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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Crisi, in un anno chiusi 3 mila negozi «Prendete pure le chiavi dei locali»

28 Gennaio 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/28/sparano--180x140.jpg?v=20130128100648

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Mille commercianti protestano contro il calo dell'attività Dati allarmanti del settore: nel 2011 aprirono 2.400 ditte BARI - Più di mille commercianti, decine di sindaci e tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e di strada del settore. Centro bloccato in occasione della manifestazione promossa da Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Rete Imprese Italia nell’ambito della giornata di mobilitazione per denunciare all’opinione pubblica e alle istituzioni lo stato di pericolo in cui versano le aziende del territorio. I numeri parlano chiaro e descrivono uno scenario davvero preoccupante. L’anno scorso in provincia di Bari hanno aperto 2.161 attività, ma ne sono state chiuse 2.958 con un saldo negativo di meno 797 negozi. Il dato è allarmante se confrontato con il 2011 quando ad aprire furono 2.429 attività e a chiudere 2.933 con un saldo di meno 504: per la provincia di Bari si è registrato un aumento di attività chiuse pari al 42 per cento. Per quanto riguarda invece la città di Bari, nel 2012 i nuovi negozi sono stati 510, quelli chiusi 705 con un saldo negativo di 195. Nel 2011 le nuove attività sono state 553, le chiuse 663, con un saldo negativo di 110. Confrontando i due anni i negozi che hanno abbassato definitivamente le saracinesche sono raddoppiati dal 2011 al 2012. «È un panorama davvero preoccupante - spiega Benny Campobasso, presidente provinciale di Confesercenti - in tutta Italia e Bari non fa sicuramente eccezione. Noi presenteremo una proposta ai futuri politici, affinchè si prendano carico di questa problematica. I dati sono allarmanti e non si può più restare a guardare». La città di Bari si sta quindi preparando ad accogliere le delegazioni di negozianti che arriveranno anche dalla provincia: in totale ci saranno più di dieci autobus. Sarà chiusa al traffico parte di corso Cavour dove saranno allestiti, all’altezza della Camera di Commercio, gazebo e maxi schermo. Alle 11 e 30 i commercianti consegneranno, simbolicamente, le chiavi delle loro attività. «Le adesioni - prosegue Christian Bergamasco, presidente dell’associazione I negozi del Borgo Murattiano - sono state oltre le aspettative. Arriveranno pullman dalla provincia con negozianti e sindaci». E proprio sulla presenza del sindaco Michele Emiliano c’è chi ha acceso una nuova polemica. Chiedendo al primo cittadino di non partecipare, «perchè non è stato fatto nulla per il commercio a Bari», scrivono Mario Ferorelli e Vanni Marzulli, presidente e vicepresidente della circoscrizione Murat. «Siamo stati noi ad invitarli - prosegue Bergamasco - a chiedere a tutti i sindaci della provincia di partecipare: saranno loro che riceveranno le nostre chiavi e quindi non è sbagliato che vengano». Nel pomeriggio di lunedì, dalle 18 alle 19 i negozianti della città e della provincia spegneranno per un’ora le insegne, in occasione di questa mobilitazione. Intanto, in città hanno cominciato a girare i camper che hanno distribuito ai commercianti le chiavi simboliche da consegnare domani e centinaia di volantini. La situazione a Bari, per quanto riguarda il commercio, è davvero problematica: dal centro alle periferie sono centinaia le attività che hanno abbassato le saracinesche. I fitti di alcuni locali sono troppo alti e le entrate non riescono quindi a coprire la spesa. Anche le stesse svendite di fine stagione non stanno riuscendo a risollevare il settore. E ci sono intere vie che si stanno svuotando: basti pensare alla situazione di via Manzoni dove il 60 per cento dei negozi ormai non esiste più. Ci sono solo vetrine spente e saracinesche abbassate, soprattutto negli ultimi isolati, verso corso Italia. Questo non fa che provocare anche un aumento della insicurezza nei tratti di strada al buio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

28 GENNAIO 2013

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