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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS SAVOIA Canna fumaria ostruita da un nido Morte tre persone: una è di 15 anni

3 Marzo 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/02/canna--180x140.jpg?v=20130302193209

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La tragedia a Margherita di Savoia. Le vittime sono un uomo, la figlia e una zia. Vivevano a Milano MARGHERITA DI SAVOIA - Tre persone sono morte, pare per esalazioni da monossido di carbonio, in un'abitazione a Margherita di Savoia. Le vittime sono i fratelli Sabino (e la figlia 15enne Giulia) e Teresa Giannino (rispettivamente di 51 e 53 anni). Secondo i primi accertamenti, il monossido si sarebbe sprigionato per l'ostruzione della canna fumaria causata dalla presenza di un nido di uccelli. LE VITTIME - L'uomo, la figlia (che aveva 15 anni) e la zia di quest'ultima (sorella del padre) vivevano a Milano ma erano tornati in questi giorni a Margherita di Savoia, loro paese d'origine. A dare l'allarme sarebbero stati alcuni parenti, che non riuscivano a mettersi in contatto con i loro famigliari. La tragedia potrebbe dunque risalire alla notte scorsa, anche se i corpi sono stati scoperti solo oggi pomeriggio. Il pm della Procura di Foggia Enrico Infante, magistrato di turno, ha disposto l'autopsia sui corpi delle vittime, che sono stati trasferiti all'obitorio dell'ospedale di Foggia. Sul luogo della tragedia stanno eseguendo accertamenti i carabinieri con i militari della Sezione Investigativa scientifica dell'Arma.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA NAPOLITANO RIFIUTA IL SECONDO MANDATO: "ORA SENSO DI RESPONSABILITÀ DAI PARTITI"

2 Marzo 2013, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130302_napolitano.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Andare a votare non mi interessa», «l'importante è dare un governo all'Italia». Prima di lasciare la Germania e rientrare a Roma, il presidente Giorgio Napolitano lascia intendere come, Costituzione alla mano, intende muoversi nella complicata crisi che si è aperta dopo le elezioni. «Non ho poteri di scioglimento e dubito che il prossimo presidente possa pensare solo allo scioglimento», specifica il capo dello Stato che, tra l'altro, torna a smentire l'ipotesi un secondo mandato, riproposta da boatos riportati sui quotidiani. «L'ho già detto tante volte. Non credo che sarebbe onesto dire 'state tranquilli, io posso fare il Capo dello Stato fino a 95 anni. La carta d'identità conta», spiega Napolitano che si troverà dunque a chiudere il suo settennato dovendo gestire una situazione a dir poco complessa. Oggi un nuovo attacco 'alla Grillò da parte del leader M5S a Pier Luigi Bersani. «In questi giorni è in atto il mercato delle vacche», è «il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita». Dal Pd si ribatte che non è in atto alcuna «trattativa nè calcoli sottobanco come scrive Corriereit. Il Pd gioca a viso aperto. Lo spiega bene Bersani». Il segretario del Pd oggi in un'intervista a Repubblica ha appunto ribadito di volere 'stanare' Grillo in Parlamento con un programma di cambiamento. Una strada che convince Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze oggi ha rotto il silenzio anche per smentire ricostruzioni dei giornali che lo danno a caccia di un ruolo. «A forza di stare zitto, mi attribuiscono di tutto». Intanto, Silvio Berlusconi lancia nel caos dopo 25 febbraio una nuova offerta: se non si riuscirà a dare un governo stabile al Paese, meglio fare una nuova legge elettorale e poi subito al voto. IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO «Al mio rientro dalla Germania, ho potuto prendere meglio visione delle prese di posizione apparse sulla stampa italiana in ordine alle prospettive post elettorali. Sono state affacciate - sia da analisti e commentatori sia da esponenti politici - le ipotesi più disparate circa le soluzioni da perseguire. Nel ribadire attenzione e rispetto per ogni libero dibattito e, soprattutto, nel riservarmi ogni autonoma valutazione nella fase delle previste consultazioni formali con le forze politiche rappresentate in Parlamento, mi permetto di raccomandare a qualsiasi soggetto politico misura, realismo, senso di responsabilità anche in questi giorni dedicati a riflessioni preparatorie. Abbiamo tutti il dovere di salvaguardare l'interesse generale e l'immagine internazionale del Paese, evitando premature categoriche determinazioni di parte».

FONTE LEGGO.IT

02 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA LIVORNO BEPPE GRILLO INCAPPUCCIATO: "MAI FIDUCIA A PD E PDL. SISTEMA VICINO AL CROLLO

2 Marzo 2013, 15:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130302_grillo_incappucciato.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LIVORNO - Beppe Grillo si è rifugiato nella sua casa di Marina di Bibbona per sfuggire agli appostamenti dei giornalisti, ma anche qui è stato raggiunto. In perfetto stile da provocatore il leader 5 Stelle si è presentato agli obbiettivi coperto fino alla testa da un piumino e con degli occhiali che lo fanno somigliare a una mosca. Che sia o meno Beppe Grillo, la notizia del giorno è un altra, e verrebbe proprio da un'intervista al comico genovese. SOSTEGNO A PD E PDL, MA CON CONDIZIONI Secondo quanto riporta l'Agi, Grillo si sarebbe dichiarato disposto a sostenere con il Movimento 5 Stelle un governo formato da Pd e Pdl. Come avrebbe detto in un'intervista al settimanale tedesco Focus, la condizione affinché ciò accada è che tra i primi provvedimenti per il nuovo governo ci sia una riforma elettorale e l'impegno a tagliare i costi della politica.”Se Bersani e Berlusconi proponessero l’immediata modifica della legge elettorale, la cancellazione dei rimborsi elettorali e la durata massima di due legislature per ogni parlamentare, sosterremmo ovviamente subito un governo del genere”, ma ha poi aggiunto “non lo faranno mai, stanno solo bluffando per guadagnare tempo”. LEGGE PER LEGGE "Per quanto mi riguarda, lo ripeto per l'ultima volta, il M5S non darà la fiducia a nessun governo (tanto meno a un governo Pd - Pdl), ma voterà legge per legge in accordo con il suo programma". Lo puntualizza Beppe Grillo nel suo blog, con un post scriptum aggiunto all'intervento di ieri. IL CHIARIMENTO SUL SUO BLOG La precisazione di Beppe Grillo, messa nera su bianco in calce all'intervento di ieri dal titolo 'Il mercato delle vacche del Pd', arriva dopo un'intervista al settimanale tedesco Focus in cui il leader del Movimento 5 Stelle sembrava aprire a un governo Pd-Pdl per fare alcune riforme. Nessuna apertura, ribadisce invece Grillo: «Il M5S non darà la fiducia a nessun governo». PARLA ANCHE IL GIORNALISTA DI 'FOCUS' «Mi sembrano tutti impazziti qui in Italia: la mia intervista per Focus non è ancora uscita e già viene citato Beppe Grillo con cose che non ha detto. Questa tecnica mi ricorda un pò quel gioco da bambini, in tedesco si chiama 'stille post', giocare a passaparola». Lo scrive la giornalista tedesca Petra Reski, citata sul blog di Grillo in un post dal titolo 'Balle quotidiane'. «Sul sito di Focus è stato pubblicato un riassunto della mia intervista, e questo riassunto viene non tradotto, ma distorto» come un sì al governissimo. «Ma è una falsità! Sul sito di Focus non è scritto questo», sottolinea Reski. «È scritto: 'Grillo non vuole fare una coalizione nè con Pier Luigi Bersani, nè con Silvio Berlusconi: 'Se Pd e Pdl dicessero legge elettorale subito, via i finanziamenti retroattivi, massimo due legislature e vanno fuori tutti quelli che hanno più di due legislature, così noi appoggiamo qualsiasi governò. Questo diceva Grillo a Focus, e aggiungeva: 'Ma non lo faranno mai. Loro bluffano per guadagnare tempò». «Per essere sicura di non averti citato in maniera sbagliata ho controllato di nuovo la trascrizione originale dell'intervista e sul sito di Focus si legge esattamente questo - sottolinea la giornalista a Grillo - Insomma. Follia pura. Normalmente, alla fine del gioco di passaparola, si ride. Ma non mi viene da ridere di fronte ad un uso così scorretto della mia intervista». L'ITALIA RINEGOZI IL DEBITO In sei mesi i partiti «non potranno più pagare le pensioni, nè gli stipendi pubblici» e «se gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti»: è quanto ha detto Beppe Grillo al settimanale tedesco Focus. Per Grillo l'Italia non ha più chance e deve rinegoziare il suo debito. Per Grillo il sistema politico del Paese crollerà quest'anno: «Ai vecchi partiti dò ancora sei mesi e poi è finita», ha detto Grillo, secondo l'anticipazione diffusa dal settimanale tedesco. Stando al leader fondatore del Movimento 5 Stelle «siamo schiacciati, non dall'euro, ma dai nostri debiti. Se gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti. Non ci sono alternative». Se non cambiano le condizioni l'Italia deve lasciare l'euro e tornare alla lira, ha chiosato Grillo secondo quanto scrive Focus.

FONTE LEGGO.IT

02 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VERONA Falso dentista pizzicato mentre opera: utilizzava medicinali e anestetici scaduti

2 Marzo 2013, 13:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130301_dentist8.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il blitz nell'ambulatorio annesso a uno studio associato di veri odontoiatri. Sequestrate agende con tutti i compensi in nero VERONA - Da anni esercitava indisturbato a Verona la professione di odontoiatra senza aver mai conseguito nè laurea nè specializzazione. Le fiamme gialle lo hanno colto sul fatto mentre operava in un ambulatorio odontoiatrico del centro senza alcuna autorizzazione sanitaria. Il fantomatico specialista assicurava ai pazienti tutte le prestazioni che rientrano normalmente nel campo odontoiatrico con la compiacenza di un medico che, da diverso tempo, gli concedeva in uso l'ambulatorio all'interno di uno studio associato. Al momento dell'irruzione dei finanzieri, il falso odontoiatra era intento a curare un paziente, mentre nella sala d'attesa altre persone aspettavano il loro turno. Nel corso della perquisizione gli investigatori hanno ritrovato medicinali e anestetici scaduti, strumenti dentistici non sterilizzati e liquidi per lo sviluppo radiografico, identificabili quali rifiuti speciali pericolosi, non smaltiti secondo le procedure previste dalla legge. Il falso dentista è stato denunciato alla procura per l'esercizio abusivo della professione e il laboratorio - con tutte le attrezzature sanitarie - è stato sottoposto a sequestro, così come le agende sulle quali il falso dentista annotava i vari appuntamenti e i relativi compensi. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire il giro d'affari, il periodo effettivo in cui ha esercitato abusivamente le prestazioni odontoiatriche e l'ammontare del reddito e delle imposte che ha sottratto allo Stato.

FONTE IL GAZZETTINO

02 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA, SI UCCIDE PER DEBITI. LE BANCHE SBAGLIARONO: "IN CREDITO DI 500MILA EURO"

2 Marzo 2013, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130302_suicidio-crisi.jpg

 

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PADOVA - Si è ucciso nel 2011 perché convinto di avere insostenibili debiti con le banche. Solo a due anni di distanza la Confedercontribuenti Veneto ha finito di analizzare i conti correnti dell'imprenditore dell'Alta Padovana e ha stabilito che in realtà erano le banche ad avere debiti nei contronti dell'uomo. La verifica è partita su rischiesta dell'imprenditore. «Con grande stupore e amarezza - ha spiegato Alfredo Belluco, presidente di Confedercontribuenti Veneto, al Gazzettino - i familiari hanno appreso che, secondo due dettagliatissime perizie econometrico-matematiche eseguite dal nostro staff, non erano le banche creditrici rispettivamente di 54mila e 40mila euro, ma l'imprenditore stesso». E il credito vantato da una delle due banche ammonterebbe, secondo quanto riferito dall'associazione, «a ben 270.627 euro, dei quali 99mila circa di usura e 172mila di anatocismo bancario (il calcolo degli interessi sugli interessi, ndr). 407.060,98 euro il credito per il secondo istituto di credito, di cui 271 mila circa di anatocismo e 136 mila di usura». «Il povero imprenditore già dal 2002-2003, senza saperlo - prosegue Belluco - si era messo in pareggio con i propri debiti, e soltanto per effetto di interessi gonfiati, doppi interessi e composti, conditi con commissioni e spese non pattuite, né autorizzate e ingiustificate, le banche lo tenevano sotto il "giogo" dello strozzinaggio, superando di gran lunga il tasso di interesse "soglia" oltre il quale si commette l'odioso illecito di usura, soglia che oggi è circa il 18%». La vicenda sarà ora affrontata in sede civile al tribunale di Padova. «La famiglia dell'imprenditore ha chiesto un ristoro complessivo di 3 milioni e 768.676 euro. La nostra associazione ha salvato numerosi imprenditori. Le banche vanno combattute sul loro terreno e se arrivano lettere o telefonate insistenti, bisogna rispondere che "il saldo negativo non è né certo, né liquido, né esigibile". A quel punto interveniamo noi ed esaminiamo il rapporto di conto corrente, che al 90% è illecito».

FONTE LEGGO.IT

02 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Notte: paura nel sorano per il terremoto e nel cassinate per il forte vento

2 Marzo 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/512950_vigili%20fuoco%20notte.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Tanto spavento, ieri sera (venerdì 1 marzo) poco dopo le 22.30, tra la popolazione del Sorano a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 avvertita alle ore 22:47:40 e localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico Monti Ernici-Simbruini con epicentro tra i comuni di Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Castelliri, Fontechiari, Isola del Liri, Pescosolido, Posta Fibreno, Sora e Balsorano. La scossa è stata avvertita da pochi e non si sono registrati danni a persone o cose ma la paura tra la popolazione è stata tanta visto che l’area del Sorano, in questa settimana, è stata interessata da diverse scosse di terremoto (un’altra scossa è stata rilevata, sempre ieri sera, alle ore 23.09 ma di magnitudo 1.4 quindi di lieve entità). Diverse le chiamate al Vigili del Fuoco che hanno dovuto rassicurare la popolazione. E mentre nel Sorano è ritornato l’incubo del terremoto, nella zona del Cassinate un forte vento ha caratterizzato la tarda serata di ieri e tutta la notte con alberature cadute sulle strade e Vigili del Fuoco che sono intervenuti in diverse aree del sud della provincia di Frosinone. Diversi i danni causati dal vento.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

02 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS Un rogo ordinato dal clan dei casalesi

2 Marzo 2013, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6624832.1362215962!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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A distanza di due anni risolto il giallo: era la minaccia al proprietario per 29 case in costruzione in via Mastacchi «Non ho idea di chi possa essere stato, sono in corso le indagini, spero che la polizia trovi presto i responsabili». Era la mattina del 20 luglio 2011 e Federica Angiolini guardava ciò che restava dell’omonima agenzia immobiliare lungo il viale Carducci all’interno della quale, poco prima, si era propagato un incendio che aveva distrutto buona parte dei locali e che i vigili del fuoco avevano subito catalogato come «doloso». A distanza di quasi due anni da quel rogo, la Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli in collaborazione con i colleghi di Firenze ha scoperto che quell’incendio sarebbe stata la ritorsione del clan dei Casalesi nei confronti del marito della donna, l’imprenditore Davide Ciucci che in quel periodo stava costruendo ventinove appartamenti lungo il viale Mastacchi. La ricostruzione degli interessi della Camorra a Livorno sono spiegati nella parte centrale dell’ordinanza che giovedì ha portato all’arresto di tredici persone, in particolare in Versilia, sospettate di essere fiancheggiatori delle famiglie Iovine, Rossi e Schiavone, e accusati a vario titolo di estorsione e associazione per delinquere di stampo mafioso. L’estorsione che riguarda l’imprenditore livornese – scrivono gli inquirenti – «riguarda l’accaparramento di un importante appalto con conseguenti inserimenti di altri soggetti e di altri ancora che reclamavano dal Ciucci il pagamento di vecchi debiti». È grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali che gli investigatori sarebbero riusciti a ricostruire rapporti e dinamiche dell’affare. Secondo la polizia giudiziaria, infatti, Ciucci, titolare della “Società Toscana Costruzioni” «si contendeva con la ditta “Bortone costruzioni sas” i lavori edili, ma a causa dei cattivi rapporti tra le due aziende non si sarebbe trovato un accordo». È in questo contesto che si sarebbe inserito il clan dei casalesi «che eseguì una azione intimidatoria nei confronti del Ciucci» per fargli mollare l’appalto e pagare un vecchio debito di 10mila euro. Oltre a dare fuoco all’agenzia immobiliare della moglie, i presunti estorsori: “Ciccio Gullit”, al secolo Franco Galante, Francesco Martino, Giovanni Sglavo, Nicola Garzillo e i fratelli Bortone, parte dei quali arrestati nei giorni scorsi, avrebbero minacciato più volte l’imprenditore livornese e la sua famiglia.

FONTE IL TIRRENO

02 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Incendio in casa, muore disabile

2 Marzo 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/1/1/16efcbb86226345c4880d17f40fba19c.jpg

 

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Salva la moglie. Forse rogo a causa di una cicca di sigaretta - PALERMO, Un disabile di 65 anni e' morto per un incendio che si e' verificato nell'appartamento dove abitava con la moglie - che si e' salvata - in piazza Molini, a Trabia, nel Palermitano. Il rogo e' avvenuto intorno alle 23.30, forse a causa di una cicca di sigaretta

FONTE ANSA

02 MARZO 2013

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PUGLIA CALABRIA BARI NEWS FOGGIA Gli abusivi tornano alla Maddalena Lite con gli automobilisti: qui si paga

2 Marzo 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/02/percheggio--180x140.JPG?v=20130302105255

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’Ataf attende di gestire l’area. Resta ferma l’ordinanza per il passaggio dell’area alla municipalizzata FOGGIA - Nell’area della Maddalena, a pochi passo dal teatro Giordano in pieno centro, non è cambiato nulla. I parcheggiatori abusivi della cooperativa che l’amministrazione comunale sosteneva di aver mandato via, continuano a farsi pagare dagli automobilisti che parcheggiano nello spiazzo. «Siamo autorizzati. Noi gestiamo quest’area da trent’anni. Non ci ha multato nessuno. Qui è tutto in regola» spiegava ieri uno di loro ad un automobilista che si rifiutava di pagare 1 euro e 50 centesimi avendo saputo che l’area era libera. E quando lo stesso automobilista ha fermato un’auto della Polizia municipale nei pressi del teatro Giordano informando l’agente di quanto accaduto, si è sentito rispondere che doveva rivolgersi al 113. Solo dopo aver sollecitato il comando dei vigili urbani, sul posto è arrivata una pattuglia che ha sostato nell’area inducendo i parcheggiatori ad andarsene. A distanza di un mese, ovvero da quando il Corriere del Mezzogiorno ha rivelato la vicenda dell’area di proprietà comunale gestita per 12 anni abusivamente da una cooperativa, l’amministrazione non è riuscito a ripristinare un minimo di legalità in quello spiazzo. Le auto continuano a parcheggiare, ma continuano anche a pagare un balzello non previsto e non regolamentato da alcuna convenzione o contratto tra la cooperativa e l’ente. L’unica cosa che è cambiata è che l’ufficio traffico ha pensato bene di eliminare quei cartelli stradali sistemati dal Comune nel 2010 che pubblicizzavano il parcheggio abusivo. L’Ataf due settimane fa ha richiesto in gestione quell’area (come del resto aveva fatto nel 2012), ma neppure la società comunale di trasporto l’ha spuntata. Il parcheggio è rimasto in mano agli abusivi. In quel luogo sostano oltre un centinaio di auto. In media ogni posto auto nel centro cittadino, con una tariffa di 1 euro all’ora, rende 800 euro all’anno, quel parcheggio incassa 100mila euro con una stima al ribasso. Considerando anche la circostanza che attualmente in quell’area la tariffa «abusiva» è di 1 euro e 50 centesimi. Eppure sarebbe pronta da una settimana un’ordinanza, predisposta dal dirigente dell’assessorato all’Annona, con la quale si affida in via provvisoria il parcheggio all’Ataf nelle more di inserire definitivamente la Maddalena nel nuovo regolamento della sosta tariffata. Regolamento che da oltre tre mesi deve essere discusso e approvato dal Consiglio comunale. Non si sa se sarà mai discusso, visto che i consiglieri di maggioranza in questi giorni sono indaffarati con le beghe post elettorali per poltrone, azzeramenti in giunta e corsa agli assessorati. Nel frattempo la società di trasporto non può rinnovare i pass ai residenti né per la prima né per la seconda auto; e i foggiani non possono ancora beneficiare della riduzione del costo di alcuni abbonamenti previsti dal nuovo regolamento sui parcheggi.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Si masturba in autobus davanti ad alcune studentesse: denunciato 30enne trevigiano

1 Marzo 2013, 12:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130301_autobus.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VENEZIA - Un operaio trentenne, residente nel Trevigiano, è stato denunciato dai carabinieri di San Donà di Piave (Venezia) per atti osceni. L'uomo, nel corso dell'ultimo mese, in almeno due occasioni era salito a bordo dell'autobus che la mattina trasporta gli studenti lungo la tratta Treviso-San Donà di Piave e, dopo essersi seduto negli ultimi posti in fondo, aveva iniziato a masturbarsi alla presenza delle giovani studenti sedute sui sedili vicini. Raccolte le segnalazioni delle ragazze, tra cui anche una minorenne, si è appurato che l'uomo saliva a bordo dell'autobus a Treviso ed era solito scendere a Fossalta di Piave. Lo scorso mercoledì mattina è stato deciso di fare scattare la trappola. A bordo della corsa di linea, l'azienda di trasporto sandonatese Atvo aveva fatto salire un controllore che non indossava la consueta uniforme, il quale, una volta avuta la certezza che l'uomo fosse seduto tra i passeggeri, ha contattato la centrale operativa dei carabinieri di San Donà, che ha inviato una pattuglia per fermarlo appena sceso alla fermata di Fossalta di Piave. Una volta identificato, dopo essere stato accompagnato negli uffici, è stato denunciato per atti osceni.

FONTE IL GAZZETTINO

01 MARZO 2013

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