PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE «Tagliare le consulenze per pagare gli stipendi»
INSERITO DA ANGELA CECERE
In due mesi incarichi esterni per 53mila euro Giunta sotto accusa. Rotundi:«Troppi sprechi» LECCE - Il Comune di Lecce non ha i soldi per pagare gli stipendi ai 290 dipendenti della sua partecipata Lupiae Servizi, dall’altro ieri sul piede di guerra, ma negli ultimi due anni ha concesso sessanta consulenze esterne, di cui 21 a carico del bilancio municipale per un importo complessivo di 324167 euro. Tanto risulta dal sito internet istituzionale. Venerdì scorso, l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, assediato dagli operai della Lupiae che hanno occupato l’aula consiliare, ha annunciato una stagione di lacrime e sangue per tutti a Palazzo Carafa, anche per coloro i quali la cinghia non l’hanno ancora tirata, sia che appartengano alla sfera politica, sia all’apparato burocratico. Un giro di vite «necessario», ha detto il responsabile dei conti municipali, che prenderà corpo quanto prima nell’ambito di quell’equa distribuzione dei sacrifici tanto propugnata ma, evidentemente, non ancora messa in atto. Eppure, senza fare un grosso sforzo di memoria, basta volgere lo sguardo alle scorse settimane per accorgersi che, dall’inizio dell’anno ad oggi, il Comune ha già concesso cinque incarichi esterni per un totale di 53550 euro. Tra l’altro, proprio una delle ultime consulenze, quella economicamente più robusta di 45360 euro lordi, è stata accordata per mansioni di «collaborazione in materia penale» all’avvocata Tiziana Lucia Bello, malgrado l’ente possegga un proprio ufficio legale composto da cinque professioniste: Maria Luisa De Salvo, Laura Astuto, Elisabetta Ciulla, Anna De Giorgi ed Eugenia Novembre. Non solo. Di recente, il Comune ha anche dato l’input per la formazione di una short list di avvocati esterni con specifica e comprovata competenza in materia urbanistica, da cui poter attingere in caso di necessità. Ovviamente, con retribuzioni a carico delle casse municipali. E se l’amministrazione annuncia sforbiciate sulle voci di spesa, le opposizioni consiliari rumoreggiano. «Non esiste al mondo che in una città come Lecce, con poco più di 90mila abitanti, il Comune abbia 20 dirigenti», tuona il consigliere del Pd, Antonio Rotundo, il quale, all’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Paolo Perrone, rimprovera il fatto di non essere credibile. «Dicono di voler fare tagli - attacca Rotundo - e poi non evitano gli sprechi, ma così mancando di credibilità. Hanno scaricato sulla Lupiae Servizi tutto il peso del risanamento della società. Un fardello che grava sui dipendenti. Da anni andiamo ripetendo che il consiglio di amministrazione della partecipata, lottizzato dai partiti, va abolito. Questo non lo riescono a fare, ecco perché non sono credibili. Potrebbero azzerare le consulenze e mettere in vendita le auto blu, come ha fatto a Firenze il sindaco Matteo Renzi. Non si giustifica in alcun modo - conclude Antonio Rotundo, dando eco al comune sentire del gruppo consiliare del Pd - il ricorso a professionisti esterni, quando in Comune ci sono fior di professionalità».
FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
11 MARZO
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INSERITO DA ANGELA CECERE
INSERITO DA MICHELA MARTINI Il record era nell’aria e i dati presentati dal comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli hanno confermato le previsioni:nel 2012 sono state fatte ben 140.914 multe. Un dato che polverizza il precedente record: nel 2011, infatti, le multe erano state 131.017. In pratica più di un a multa ad abitante, se escludiamo i bambini fino a 14 anni che non possono guidare veicoli.