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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS ARPINO Anziano scompare: trovato morto, questa notte, nel suo terreno

8 Marzo 2013, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/518536_arpino.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Arpino – Era scomparso da mercoledì e da ieri sera erano partite le ricerche fin quando non è stato ritrovato, morto, nel suo terreno situato in via Aia ad Arpino. Si tratta di un 85enne arpinate. Ieri sera, alle 22, sono partite le ricerche da parte di Carabinieri, Vigili del Fuoco del distaccamento di Sora e Protezione Civile ed è stato ritrovato poco prima della mezzanotte. Sulle cause del decesso vige il massimo riserbo ma non si escludono le cause naturali. (segue)

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

08 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA L'appello: salviamo la locomotiva Mascali

8 Marzo 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/08/MASCALI--140x180.JPG?v=20130308103811

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La littorina dovrebbe essere esposta in piazza Lincoln: Il sindacato: «Mezzo a rischio intemperie e graffitari» CATANIA - «Corre la locomotiva, sibila il vapore e sembra quasi cosa viva», cantava nel 1972 Francesco Guccini raccontando di una motrice che finì «la sua corsa deviata lungo una linea morta». Oggi le parole di quella canzone sono certamente collegabili alla situazione della locomotiva Mascali. A lanciare un appello per evitare che un pezzo di storia delle ferrovie Siciliane emetta «l'ultimo suo grido» è il sindacato Cobas di Catania. La preoccupazione di Francesco Guardo portavoce provinciale del comitato autonomo di lavoratori è che il locomotore, pezzo rarissimo, possa fare la stessa fine della carrozza reale, quella usata da Vittorio Emanuele II, distrutta perché lasciata fuori alle intemperie. La locomotiva dovrebbe essere donata dalla dirigenza della Circumetnea a titolo gratuito per essere esposta nella nuova piazza Abramo Lincoln. La piazza al centro di mille polemiche è caratterizzata in questi giorni dalle ultime fasi della ristrutturazione offerta da un imprenditore privato. La locomotiva Mascali: le foto LOCOMOTIVA DELLA DISCORDIA - Un progetto che non piace ai residenti perché pensano che il volto storico del piazzale sarà stravolto e che ora riceve anche un parere negativo dal Cobas per quella che è diventata la locomotiva della discordia. «Proprio ieri i vertici dirigenziali etnei della Fce su nostra sollecitazione hanno specificato che la donazione sarà temporanea e che la locomotiva tornerà nel deposito di Bronte dopo 4-5 mesi, ma la paura di combattere contro ruggine e graffitari resta alta», spiega Guardo. Da qui, il paragone con la carrozza del re. «Bisogna tutelare e garantire i nostri beni – continua Francesco Guardo - La carrozza reale, è stata lasciata in un deposito esterno, non protetta ed essendo fatta di legno fuori e velluto dentro, dopo qualche mese è stata distrutta. Il bagno interno che aveva lo stemma reale è stato asportato, probabilmente da un collezionista che ha agito indisturbato: una situazione che ci fa rabbrividire al solo pensiero perché per la locomotiva Mascali potrebbe succedere la stessa cosa». Tra le 13 locomotive a vapore di cui fu dotata inizialmente la Ferrovia Circumetnea, inaugurata nel 1895, questo locomotore è l’unico ancora funzionante. Un altro pezzo, non più funzionante e privo di parti fondamentali come la caldaia è collocato all’ingresso della stazione di Catania Borgo. Di questi splendidi esemplari, che operarono fino ai primi anni ’60 dello scorso secolo, ne restano quindi solo due. DEPOSITI - L’unica ancora potenzialmente funzionante, è stata finora custodita presso i depositi della Ferrovia Circumetnea a Bronte e ora è l’oggetto dei dissidi tra Fce e Cobas. Dal sindacato fanno sapere di non essere contrari all’esposizione della locomotiva, ma non in questi termini. Collocarla in piazza Lincoln significherebbe inevitabilmente lasciarla all’aperto, con il rischio che subisca gli effetti degli agenti atmosferici che col passare del tempo si renderebbero marcatamente visibili. «Tali conseguenze si possono accettare per mezzi di trasporto in disuso ma comunque non unici o rari, proprio come nel caso della Mascali», specifica Guardo. Da qui la richiesta, da parte dei Cobas Catania, di una rigorosa conservazione che ne garantisca durata nel tempo in un ambiente protetto e fruibile, quale potrebbe essere una sala di un museo dedicata all’antico locomotore. «Forse – conclude Guardo – i dirigenti non sanno dare e non conoscono il valore inestimabile dei beni di proprietà della FCE. Invece di portare a termine l'unica grande opera del sud, ovvero la metropolitana, inseguono progetti di demolizione sia delle risorse umane che materiali. Per questo siamo pronti anche a fare uno scudo umano davanti la locomotiva per evitare in tutti i modi che la portino via dal deposito».

Fonte Italpress

08 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Furto in un’abitazione: i ladri portano via un cane maltese

8 Marzo 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI LIVORNO. I ladri entrano in azione in piena notte in centro e portano via una refurtiva "originale". Intorno alle ore 4.30 di oggi (giovedì) i carabinieri sono stati allertati da un uomo (probabilmente un vicino di casa) che ha segnalato un furto in un'abitazione al piano terra in via Ricasoli. Nell'appartamento vive una ragazza lituana di 21 anni, anche se dalle prime ricostruzioni non è chiaro se la proprietaria fosse presente o meno al momento in cui è arrivata la chiamata alle forze dell'ordine.

Ancora da chiarire anche la dinamica del furto. Quando i carabinieri sono arrivati in via Ricasoli, infatti, hanno trovato la porta dell'abitazione socchiusa e senza alcun segno di effrazione. Particolare anche il "bottino" che si sarebbero portati via i malviventi. La ragazza sarebbe infatti stata derubata di 20 euro e soprattutto del suo cane, un maltese di piccola taglia. Le forze dell'ordine stanno procedendo agli accertamenti del caso.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

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TOSCANA NEWS «Macché fisioterapia, andate a far ginnastica!». L’Asl corregge 160 prescrizioni mediche

8 Marzo 2013, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI «La riabilitazione non vi spetta, andate a far ginnastica». E’ in sintesi la risposta che ha dato l’Asl 6 a 160 pazienti (su 200) che già avevano una prescrizione medica per fare fisioterapia e che invece sono stati chiamati per ulteriori controlli e reindirizzati ad un percorso diverso.

Si tratta di un’altra puntata della telenovela riabilitazione, lievitata dopo la decisione di metà dicembre dell’azienda sanitaria di interrompere il rapporto con gli studi medici convenzionati, facendo saltare gli oltre 800 appuntamenti già fissati da questi per il 2013.

Come avevamo scritto, da viale Alfieri si è iniziato a chiamare tutti i nominativi dei livornesi che avevano già fissato un appuntamento con i centri convenzionati e che - col taglio delle convenzioni - avrebbero dovuto eseguire le terapie riabilitative presso la struttura pubblica.

Finora sono stati chiamati a una visita di verifica duecento livornesi che avevano già l’appuntamento per iniziare la terapia nei centri ex convenzionati. E il risultato è sorprendente: di questi solo il 20 per cento, cioé in 40, hanno avuto l’ok per essere curati in fisioterapia come richiesto dal loro medico di base o dallo specialista pubblico. In oltre la metà dei casi invece, cioé per più di 100 persone su 200, i pazienti sono stati indirizzati verso i percorsi di attività fisica adattata, gli Afa. «Il bisogno infatti, in queste situazioni, non risultava di tipo riabilitativo ma piuttosto quello di assumere uno stile di vita attivo in modo continuato», spiega l’Asl. C’è poi un 15% di casi in cui il paziente o non si presentato alla visita o si è presentato ma non è proprio stato ritenuto bisognoso di riabilitazione.

Ma se i dati sono sorprendenti, ancora di più lo è ciò che essi significano e cioé che l’equipe messa in piedi dall’Asl con un medico fisiatra, un fisioterapisa e un infermiere ha bocciato l’80% delle prescrizioni richieste da medici di base e dagli specialisti ritenendole inappropriate.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

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PUGLIA CALABRIA NEWS TRANI Panettiere suicida per i troppi debiti

8 Marzo 2013, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/08/panettiere--180x140.JPG?v=20130308100334

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Aveva 59 anni e 4 figli. Trovato senza vita con una busta sulla testa. Il commerciante stava andando al lavoro TRANI - I clienti andavano diminuendo, gli incassi anche e i debiti diventavano sempre più ingenti. Troppo per , un panettiere barlettano di 59 anni, che ieri mattina ha deciso di farla finita. Per uccidersi ha scelto la zona umida sulla costa tra Barletta e Trani, dove si è lasciato soffocare con una busta della spesa. Carabinieri e operatori del 118 lo hanno trovato disteso nella parte posteriore del suo furgone, con il sacchetto di plastica legato al collo con nastro adesivo da imballaggio. Aveva ancora in una mano il rotolo, quando hanno aperto il furgone e lo hanno trovato ormai privo di vita. Sarà l’autopsia, già disposta dal pm di turno Fabio Buquicchio, a fugare ogni dubbio. Ma l’uomo si sarebbe suicidato perché stanco di non arrivare alla fine del mese o di arrivarci con grandi difficoltà, con bollette e tasse da pagare. Sua moglie e i suoi quattro figli lo sapevano bene. In particolare, la moglie lo aveva più volte trovato disperato e già a lei aveva detto di volersi uccidere. Ieri, mattina l’uomo dopo essere uscito di casa per recarsi al lavoro, nella panetteria di via Canosa, ha fatto perdere le sue tracce. Inutili i tentativi della donna e dei figli di mettersi in contatto con lui attraverso il cellulare. Così, hanno pensato al peggio. Per questo hanno avvertito i carabinieri che hanno avviato subito le ricerche, individuando la posizione esatta dell’uomo grazie al telefonino che aveva con sé. Il ritrovamento del cadavere, nel furgone con lo sportello posteriore semiaperto, è avvenuto intorno all’ora di pranzo. Per le indagini sono subentrati gli uomini del commissariato di polizia di Trani. La posizione molto composta dell’uomo, ritrovato a pancia in giù disteso nella cella adibita al trasporto di alimenti, ha fatto nascere dubbi anche sul fatto che si trattasse effettivamente di suicidio. Ma per il medico legale Biagio Solarino dell’istituto di medicina legale di Bari non ci sarebbero molti dubbi, considerata la posizione del cadavere, i segni riscontrati e l’assenza di aria nella busta. Il magistrato oggi gli conferirà comunque l’incarico per l’esame autoptico. Agli agenti della polizia che l’hanno ascoltata, la moglie ha confermato la disperazione del marito e le difficoltà di riuscire ad andare avanti e dare anche lavoro ad alcuni degli stessi figli impiegati nel panificio. Dopo i sacrifici di una vita, l’uomo non avrebbe visto più altra soluzione che uccidersi. Una condizione che, purtroppo, accomuna sempre più persone e che nemmeno a Trani è nuova. Esattamente un anno fa un imbianchino di 44 anni, che non aveva mai avuto un’occupazione fissa, si era gettato dal terrazzo di casa mentre la moglie e i figli piccoli dormivano.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ACCOLTELLATA (E UCCISA) MENTRE VA A SCUOLA GRAN BRETAGNA SOTTO-CHOC

8 Marzo 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Marzo/new/newAccoltellata_E_Uccisa_Mentre_Va_A_Scuola_Gran_Bretagna_Sottochoc.jpg

 

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E' stato arrestato un 22enne. Su Twitter aveva detto di temere un uomo che sull'autobus aveva una condotta strana. Adesso ci sono le foto su Facebook, dei suoi sorrisi e del suo mondo di adolescente. Insieme con le prime tracce di disagi e paure, trovate sparpagliate tra bacheche e account di social network. Sembra ormai un tristissimo rituale, ore dopo la morte di un altro giovanissimo in tempi violenti. Questa volta il dolore entra in una scuola di Birmingham. Quella frequentata da Christina Edkins, 16 anni. LA TRAGEDIA - È morta, accoltellata, questa mattina su un autobus all'ora di punta. Un 22enne è stato arrestato. L'avrebbe uccisa scagliandosi contro di lei tra la folla. La tragedia è avvenuta poco dopo le 7.30. Christina era appena salita sul numero 9 che la portava a scuola tutte le mattine. Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe accaduto molto velocemente. La studentessa si è accasciata al suolo dopo aver subito il colpo e i passeggeri del bus, sconvolti dalla scena a cui avevano assistito, hanno tentato di soccorrerla. Ma è stato tutto inutile: i paramedici, una volta arrivati sul posto, hanno constatato la morte della ragazza. Immediata la caccia all'uomo. Quasi subito era stato fermato un ragazzo, poi rilasciato. A fare la differenza poi le immagini registrate da una telecamera a circuito chiuso: l'identikit dell'aggressore ricavato dal filmato ha portato all'arresto di un 22enne che si aggirava con fare sospetto nei pressi di un supermercato. Christina Edkins accoltellata e uccisa su un autobus LE INDAGINI - Al momento la polizia non ha elementi per stabilire se ci fosse un legame tra Christina e il suo aggressore. Lo scorso 8 febbraio però, Christina aveva affidato ad un tweet una sua piccola angoscia: «C'è un uomo che mi preoccupa sull'autobus, si siede e si alza in continuazione, va su e giù per le scale, continua a spostarsi di posto». Di nuovo, il 23 febbraio, scriveva su twitter quanto odiasse gli autobus e non vedesse l'ora di prendere la patente. Uno dei traguardi immancabile a quell'età, poi tutta la vita davanti. Stroncata da una folle violenza quella di Cristina. «Una ragazza intelligente e popolare», dicono i suoi insegnanti. La famiglia si chiude nel suo dolore, mentre i compagni di scuola la ricordano come «un bellissimo angelo» e una pagina su Facebook alla sua memoria.

FONTE IL CORRIERE DELLA SERA

08 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS Spacciatori speronano auto della polizia: arrestati

8 Marzo 2013, 09:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

LIVORNO. Fermati dalla polizia per un controllo due napoletani, a bordo di una Ford Kuga, hanno cercato di fuggire urtando contro l’auto degli agenti danneggiando uno sportello. Uno dei due agenti ha rischiato di essere investito. I due, Alessandro Arduini, 41 anni e Alessio Buonocore, 32 anni, entrambi napoletani e residenti a Piombino, sono stati bloccati e arrestati per detenzione ai fini di spaccio di 100 grammi di eroina e resistenza a pubblico ufficiale. La polizia ha contestato a Arduini anche il danneggiamento aggravato la guida con patente sospesa.

Il controllo delle pattuglie in borghese della Squadra Mobile di Livorno è avvenuto mercoledì sera intorno alle 20 vicino nella zona Maroccone. Appena sceso dall’auto Buonocore ha cercato di disfarsi di un involucro contenente droga (100 grammi) subito recuperato dalla polizia. La perquisizione nella sua abitazione consentiva di sequestrare un panetto di hashish di 27,45 grammi e una bilancina di precisione e una lama di coltello per suddividere la droga. Negativa invece la perquisizione nell’abitazione di Arduino e nella yogurteria di proprietà della moglie.

Stamani il tribunale di Livorno ha convalidato l’arresto dei due disponendo la misura degli arresti domiciliari. Con l’eroina sequestrata, ancora da suddividere in dosi per lo smercio, sarebbero state ricavate 400 dosi per il consumo con un guadagno di 12mila euro.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

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TOSCANA NEWS Lite e cazzotti in pieno centro

8 Marzo 2013, 08:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI LIVORNO -Rissa in piazza Guerrazzi nella mattina di oggi (giovedì). Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, intorno alle 10 sono venuti alle mani un albanese di 53 anni e un filippino di 46. La colluttazione sarebbe cominciata per futili motivi: uno dei due avrebbe urtato l'altro mentre camminava. Dopo uno scambio verbale, i due sono passati alle mani. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri, che hanno diviso i due uomini, evitando che la "scazzottata" potesse degenerare. Presente anche la Misericordia, che ha garantito ai due le cure del caso. L'albanese e il filippino si sono riservati la possibilità di sporgere denuncia.

08 marzo 2013
fonte IL TIRRENO

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA ANCHE LA CARRÀ VOTA GRILLO: "CREDO NELLA SUA RIVOLUZIONE"

7 Marzo 2013, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130307_raffaella-carra.jpg.jpg

 

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ROMA - Raffaella Carrà torna sul piccolo schermo con una nuova trasmissione targata Rai dal titolo "The voice of Italy" e nell'intervista rilasciata al "Fatto Quotidiano" ha parole anche per Beppe Grillo e il suo movimento: “Credo nella sua rivoluzione e spero che la porti avanti. Il Paese soffre e non lo merita”. Inoltre, Raffaella ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “... A Mediaset andai molto più tardi, dopo che Craxi, gelandomi, aveva definito in tv il mio contratto “una vergogna nazionale” e quando mi illusi di poter fare grande tv europea. La prima volta rifiutai. Volevo la diretta. Le cose finte non le ho fatte e non le farò mai. Sono nata libera e anarchica. E faccio quello che mi pare”.

FONTE LEGGO.IT

07 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SIENA ROSSI SUICIDA, NUOVE OMBRE SU MPS. PAGINA FACEBOOK LISTATA A LUTTO

7 Marzo 2013, 13:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130307_mps-rossi-due.jpg

 

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SIENA - Alla fine ha lasciato solo il biglietto indirizzato alla moglie Antonella con scritto 'ho fatto una cavolatà. Ma nell'ufficio di David Rossi, il capoarea comunicazione di Mps suicidatosi ieri sera, gli inquirenti avrebbero trovato vari biglietti accartocciati sui quali, secondo quanto si apprende, Rossi avrebbe cercato di scrivere una lettera alla moglie, senza riuscirci. Di due o tre biglietti parla oggi anche La Nazione in cronaca di Siena. AUTOPSIA SUL CORPO Sarà fatta l'autopsia nel pomeriggio di oggi sul corpo di David Rossi, il capo area di comunicazione di Monte dei Paschi, suicidatosi ieri sera. Lo ha confermato il pm Nicola Marini che, poche ora fa aveva invece detto che ci sarebbe stata solo «un'ispezione esterna». Marini ha affidato l'incarico per l'autopsia al professore Mario Gabbrielli. MPS: TERRIBILE TRAGEDIA «La morta di David Rossi è una terribile tragedia». È quanto si legge sul profilo di Facebook di Monte dei Paschi di Siena, listato a lutto, dopo il suicidio avvenuto ieri sera del responsabile dell'area comunicazione. «Questo tragico evento - continua la banca impone prima di tutto il rispetto per la persona, per il lutto della sua famiglia e di tutti noi e richiede di trovare la forza e il coraggio di andare avanti e continuare nel nostro impegno». Sul profilo di Facebook, cambiato questa mattina, la banca si dice poi «attonita dal dolore» e tutti si stringono «in un fortissimo abbraccio alla moglie Antonella, alla figlia di quest'ultima Carolina e a tutti i famigliari di David in questo difficilissimo momento». IL SUICIDIO IERI SERA David Rossi, capo dell'area comunicazione di Mps, si è tolto la vita ieri sera, poco dopo le 21, gettandosi nel vuoto dal suo ufficio della sede di Rocca Salimbeni e finendo in un cortile interno. Nel suo ufficio, afferma il Corriere della Sera, sarebbe stato trovato un biglietto accartocciato, con su scritto «Ho fatto una cavolata». Rossi, che non era indagato, una decina di giorni fa era stato perquisito nell'ambito dell'inchiesta sul Monte dei Paschi. Gli uomini del Nucleo valutario della Guardia di finanza, il 19 febbraio, si erano presentati nel suo ufficio e nella sua abitazione. Nello stesso giorno erano stati perquisiti nuovamente anche l'ex presidente e l'ex dg di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Rossi non è stato indagato, ma certo le perquisizioni, fecero notare allora alcune fonti dopo la 'visita' delle Fiamme gialle, si fanno «a sorpresa» quando si cercano «prove, documenti o riscontri». Considerato uomo vicino all'ex presidente Mussari, Rossi, che aveva 51 anni, era rimasto al suo posto anche con la nuova dirigenza. Il sodalizio con Mussari era cominciato dal 2001, quando l'ex presidente di Mps e Abi era a capo della Fondazione, azionista di riferimento con il 34,9% del capitale della banca, e Rossi era il responsabile della comunicazione dell'ente. Niente lasciava immaginare il drammatico epilogo, ai colleghi che lo avevano contattato anche negli ultimi giorni per le ultime notizie sull'istituto di credito aveva risposto con la stessa cordialità e professionalità di sempre. Rossi, sposato, aveva due figli ed era molto conosciuto in città. Al suo impegno di dirigente della banca, univa anche quello di vicepresidente del Centro internazionale di arte e cultura di Palazzo Te e di membro del consiglio di amministrazione di Vernice per i progetti culturali. SANTANCHE': SONO SCONVOLTA. «Quando le persone perbene finiscono nel tritacarne della magistratura succedono queste disgrazie. Sono sconvolta. Spero che se esista una giustizia qualcuno ne deve rispondere». Così Daniela Santanchè, depuato del Pdl commenta la morte, questa sera, di David Rossi, responsabile dell'area comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena. SUICIDI ECCELLENTI. Il suicidio di David Rossi, capo dell'area comunicazione della Banca Monte dei Paschi - che non era indagato, ma che di recente aveva subito la perquisizione della casa e dell'ufficio ed era cosi' marginalmente entrato nell'inchiesta sulla banca senese - richiama alla memoria quelli di molti amministratori indagati nelle inchieste di Tangentopoli degli anni Novanta. Tra tutti, uno dei suicidi ''eccellenti'' dell'epoca di ''Mani Pulite'', che coinvolse non un politico ma il presidente dell'Eni Gabriele Cagliari. Quest'ultimo, 67 anni, designato alla presidenza dell'ente petrolifero italiano il 3 novembre 1989, venne ritrovato il 20 luglio 1993 nel carcere di San Vittore con la testa infilata in un sacchetto di plastica. Era recluso a Milano dal 9 marzo precedente, dopo l'arresto su ordine di custodia cautelare emesso dai giudici del pool milanese. Dopo aver ammesso l'esistenza di un sistema di fondi neri, Cagliari si dimise dalla presidenza dell'Eni. Fu raggiunto da un nuovo ordine di custodia per la vicenda Eni-Sai e dopo quattro mesi di carcere si uccise. Il 27 ottobre 1997, un anno prima di morire, Bruna Di Lucca, vedova di Cagliari, mise a disposizione dell'Eni 13 miliardi che il marito aveva depositato presso una fiduciaria ticinese e che provenivano da quei fondi neri. Oltre alla vicenda di Gabriele Cagliari, fece rumore il suicidio del deputato socialista Sergio Moroni, che si tolse la vita subito dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia, nel giugno e nell'agosto di quell' anno, il primo in relazione alle indagini sulla concessione regionale per la discarica di Pontirolo (Bergamo) e sulle attivita' delle Ferrovie Nord Milano, la seconda nell'ambito di un'inchiesta sugli appalti dell'Ospedale di Lecco. In entrambi c'era l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Prima di suicidarsi Moroni scrisse una lettera al presidente della Camera Giorgio Napolitano nella quale diceva di non avere mai pattuito tangenti e di ''non avere mai personalmente approfittato di una lira''.

FONTE LEGGO.IT

07 MARZO 2013

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