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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS BARI «Bridgestone scappa dai giudici» Calo lo spettro del caso amianto

12 Marzo 2013, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/12/brid--180x140.JPG?v=20130312100203

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO  DA ANGELA CECERE

Multinazionale non in crisi, teme processi ambientali Ipotesi si fa largo fra i lavoratori. Oggi tutti in Regione BARI - Un nuovo spettro si è affacciato nelle ultime ore nei reparti della Bridgestone di Bari, la fabbrica di pneumatici nipponica il cui board europeo ha di recente annunciato la chiusura choc entro i primi sei mesi del 2014. Comportamento definito, ieri, dal sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti «scorretto anche verso il Governo italiano». Dopo la visita a Bari del presidente nazionale dell’Osservatorio sull’amianto Ezio Bonanni, si va diffondendo una nuova idea fra gli operai. E cioè che, a seguito della vicenda Ilva con l’entrata in scena della magistratura, la Bridgestone abbia deciso di abbandonare lo stabilimento in tutta fretta per evitare di incorrere in eventuali vertenze di carattere giudiziario. Come è noto, nella fabbrica si lavora la gomma e in più esistono due filoni d’inchiesta sull’amianto: per uno è già stata chiesta l’archiviazione, con tanto di proteste dell’Osservatorio sull’amianto che invece rivendica i risarcimenti per gli operai scomparsi. L’altro, invece, aperto di recente non si sa quali sviluppi potrebbe riservare. Un «effetto Ilva» insomma, cui ha fatto cenno anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano. Così, mentre si prepara la manifestazione di giovedì prossimo a Roma - al ministero dello Sviluppo economico dove si discuteranno le sorti dello stabilimento barese - nuove nubi si addensano sulle spalle già provate degli operai. Di certo saranno più di 300 i lavoratori presenti all’appuntamento romano. Gli operai della fabbrica si sono riuniti ieri in assemblea, intorno alle ore 12, ed hanno deciso di presidiare il ministero con un vasto e civile presidio. Da Bari partiranno 5 pullman (ciascuno da 54 posti) alle sei del mattino. Molti altri raggiungeranno Roma con le proprie auto. L’aspettativa è quella che si riesca a cancellare dalla testa della dirigenza la parola «irrevocabile» associata alla chiusura dello stabilimento. In attesa dell’incontro, lavoratori e sindacati ieri hanno preparato una bozza di risposta all’azienda, che contiene dati precisi e che diventerà - stamattina - la base di un documento congiunto nel corso del Consiglio regionale convocato a sostegno degli operai. Tre i punti che si contestano alla multinazionale, spiega Giuseppe Altamura, della Filctem Cgil: «La produzione non è di bassa gamma; i problemi legati alla logistica appaiono strumentali: la fabbrica è lì da 50 anni e vicini ci sono interporto, aeroporto e autostrada; e i costi energetici sono contenuti, a differenza di quanto afferma l’azienda». Eccolo, allora, il documento: «Lo stabilimento nasce nel 1962 con il nome di Brema, poi Firestone, oggi Bridgestone Italia. Sono occupate 950 persone e il suo indotto è stimabile in altre 500. Nel corso del 2012 l’azienda non ha rinnovato il contratto a 120 interinali. I bilanci degli ultimi anni sono in attivo». In particolare, nel 2011 lo stabilimento barese ha chiuso con un utile di un milione e 400mila euro. E ancora: «Le produzioni realizzate a Bari comprendono pneumatici di misure che vanno dai 13 ai 18 pollici e dai 16 ai 18 pollici, pertanto si può parlare di pneumatici di alta gamma». Si fabbricano 800 coperture al giorno del tipo Run Flat (antiforatura) per Bmw; e duemila coperture al giorno da 17/18 pollici. Il 50% della produzione è fatto da coperture di primo equipaggiamento (le gomme montate sulle auto nuove pronte alla vendita) per Fiat, Skoda, Opel, Bmw e altri. «Lo stabilimento di Bari è tra i due in Europa, e tra i cinque al mondo, ad aver ottenuto la certificazione per la produzione degli pneumatici Bmw (sinonimo di alta qualità); inoltre, si produce la linea ultra high performance, il top del prodotto in assoluto». Negli ultimi anni, a livello europeo, «lo stabilimento si è piazzato spesso al primo posto per la qualità della produzione, scendendo al secondo solo in alcuni periodi; nel 2012 ha ottenuto anche il riconoscimento Zero Reclami». Per quanto riguarda l’energia, «la fabbrica è dotata di una centrale di cogenerazione a gas» che consente l’abbattimento del 25% del consumo complessivo e che, con un minimo investimento, può essere potenziata ancora. «Il vero punto di forza - si legge ancora nel documento - è il background di capacità e conoscenza tecnologica dei lavoratori: hanno raggiunto obiettivi che altri nel mondo non hanno centrato e lo hanno fatto in tempi inferiori alle aspettative della stessa multinazionale. Molte soluzioni a carattere tecnico, apportate sia sulle macchine che sui processi di produzione, sono stati letteralmente inventati a Bari e poi esportati nel mondo». Sul piano delle soluzioni future in caso di chiusura si moltiplicano le voci di un possibile interessamento di una multinazionale coreana. Se la Bridgestone, infatti, lasciasse la fabbrica cosa ne farebbe del sito industriale di proprietà? Per la multinazionale sarebbe più logico cederlo o affittarlo, piuttosto che accollarsi in seguito opere di bonifica. Due sono allora le possibilità che il mercato offre: un’ipotesi potrebbe riguardare la Hankook, settima al mondo per volume di fatturato nel campo degli pneumatici; l’altra la Kumho che opera sul mercato dal 1960. Per il momento, comunque, si tratta solo di ipotesi perchè in realtà si sta cercando ancora di salvare lo stabilimento Bridgestone.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS Uomo ha 82 figli in 9 anni

11 Marzo 2013, 14:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’olandese Ed Houben racconta di avere perso la verginità a 34 anni, ma poi si è decisamente dato da fare per recuperare. Infatti, oggi l’uomo è il padre biologico di ben 82 figli. Houben si è infatti trovato un “hobby” piuttosto insolito. L’uomo infatti, ha deciso di aiutare le coppie che hanno difficoltà a concepire un bambino, ma il suo “lavoro” è un po’ diverso da quello dei classici donatori di sperma: infatti la sua attività prevede di fare sesso realmente con la donna. Il motivo per cui si rivolgono a lui è tipicamente economico: una banca del seme chiede, in Germania, tra i 3.000 e i 4.000 euro per inseminare la futura madre. Houben chiede molto meno. La richiesta non manca, tanto che se all’inizio era lui ad andare dalle “clienti”, ora sono le aspiranti madri ad andare da lui dato che non avrebbe altrimenti tempo di incontrarle tutte. Houben però rischia grosso, secondo alcuni legali: gli accordi che lo esonerano da ogni responsabilità verso le madri ed i figli sarebbero “carta straccia” in molti dei paesi dove ha “operato”, e corre il rischio di dover mantenere economicamente i figli qualora la madre cambiasse idea. Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/11/12/uomo-ha-82-figli-in-9-anni/#ixzz2NEqRueJm

11 MARZO 2013

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SEZIONE VARIE NEWS Il padre più anziano del mondo diventa testimonial per la PETA

11 Marzo 2013, 14:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://static.delmondo.info/wp-content/uploads/2012/12/Ramajit-Raghav_thumb1_thumb.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ramajit Raghav è diventato ad ottobre il padre più anziano del mondo, a 96 anni, con la nascita del suo secondogenito Ranjeet. L’uomo aveva già avuto un figlio a 92 anni, Bikramjeet, che oggi ha 4 anni. L’uomo, che vive in un villaggio nel Sonipat, in India, aveva dichiarato che la “tenuta” della sua virilità era dovuta alla sua dieta vegetariana, basata principalmente su grano noci, burro e latte. L’associazione animalista PETA ha deciso di sfruttare la notizia per lanciare una campagna per promuovere le diete vegetariane. Lo slogan sarà all’incirca “I vegetariani sono ancora in gamba a 96 anni” e i poster raffigureranno Ramajit con il suo ultimo nato. La campagna dovrebbe iniziare a circolare verso la fine dell’anno. Read more: http://notizie.delmondo.info/2012/12/07/il-padre-pi-anziano-del-mondo-diventa-testimonial-per-la-peta/#ixzz2NEnkwXob

11 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA RUBY, NUOVA VISITA FISCALE PER BERLUSCONI. I PM DI NAPOLI: "GIUDIZIO IMMEDIATO"

11 Marzo 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_berlusconi-uveite.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO -Nuova visita fiscale per Silvio Berlusconi. I giudici del tribunale di Milano, dove si sta celebrando il processo Ruby, hanno disposto la visita nei confronti di Berlusconi che ha chiesto il rinvio dell'udienza per legittimo impedimento per motivi di salute. Respinto la richiesta di impedimento dei due legali impegnati in una riunione del Pdl. NAPOLI, I PM: "GIUDIZIO IMMEDIATO" La Procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. Analoga richiesta è stata formulata per il sen. Sergio De Gregorio e l'ex direttore dell'Avanti, Valter Lavitola. Il reato ipotizzato è di corruzione. GALLIANI: «DOVEBBE USCIRE DOMANI» «Ho sentito Silvio Berlusconi ieri al telefono, un paio di volte, anche dopo i risultati del campionato. Purtroppo è al San Raffaele: uscirà forse domani, anzi domani probabilmente»: lo ha detto Adriano Galliani, ad del Milan, intervistato da Sky prima di imbarcarsi da Milano per Barcellona insieme con la squadra rossonera. «NECESSARIO ACCERTARE LE CONDIZIONI ATTUALI» I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano nel disporre la visita fiscale nei confronti di Silvio Berlusconi, che stando alla sua difesa è ancora ricoverato non solo per uveite ma anche per delle complicazioni, hanno ritenuto «necessario accertare quali siano le attuali condizioni di salute dell'imputato». Inoltre hanno rilevato che i difensori dell'ex premier non si sono opposti alla richiesta del pm Antonio Sangermano. Quindi sono stati nominati il prof. Marco Grandi dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università degli Studi di Milano e due specialisti, Cesare Fiorentini e Stefano Gambaro. Nel rigettare invece il legittimo impedimento avanzato da Niccolò Ghedini e Piero Longo in quanto impegnati nella riunione del Pdl in corso a Milano, tra i motivi addotti c'è il fatto che la difesa non ha specificato il perchè non si è potuta avvalere di sostituti processuali, che l'impegno è di «natura squisitamente politica» e che, oltre al fatto che la «presente udienza è stata indicata da parecchio tempo», c'è «l'esigenza della celere trattazione del processo» arrivato alle fasi finali con la requisitoria interrotta a metà. L'udienza a questo punto è sospesa in attesa degli esiti della visita fiscale disposta per il cavaliere. I TRE CERTIFICATI MEDICI Hanno depositato tre nuovi certificati medici i legali di Silvio Berlusconi per chiedere nel processo Ruby il legittimo impedimento per l'ex premier per motivi di salute. Tra questi c'è anche un certificato firmato da uno specialista che evidenzia complicazioni cardiologiche per il leader Pdl ricoverato da venerdì scorso al S.Raffaele per una uveite. Gli avvocati Ghedini e Longo, inoltre, hanno presentato un impedimento perchè devono partecipare alla riunione a Milano col segretario Pdl, Angelino Alfano. Davanti ai giudici della quarta sezione penale di Milano, all'inizio dell'udienza ha preso la parola l'avvocato Piero Longo per illustrare le tre nuove certificazioni mediche depositate per chiedere il legittimo impedimento. Tra queste c'è un certificato, come ha chiarito Longo, firmato da uno specialista in cardiologia che evidenzia complicazioni. Il legale «per ragioni di privacy» non ha letto il contenuto della certificazione e ha spiegato che gli altri due certificati sono firmati invece uno dal primario di Oculistica del San Raffaele, Francesco Bandello, e l'altro dal medico curante di Berlusconi, Alberto Zangrillo. Tutte e tre le certificazioni, secondo la difesa, testimoniano la «persistente inabilità» dell'ex premier a presenziare all'udienza. Il legittimo impedimento per motivi di salute era stato accolto venerdì scorso nel processo sul caso Ruby, mentre invece sabato nel caso Mediaset, dopo la visita fiscale, non era stato riconosciuto come assoluto e il processo era andato avanti. I difensori di Berlusconi, inoltre, hanno presentato un loro legittimo impedimento «di carattere politico» perchè hanno spiegato che devono partecipare alle ore 11 alla riunione con Angelino Alfano dei nuovi parlamentari del Pdl. L'oggetto della riunione, hanno chiarito i difensori, è «l'esame del voto, l'esame della situazione politica, la questione delle commissioni parlamentari e varie ed eventuali». L'avvocato Ghedini ha letto in aula l'sms da lui ricevuto ieri sera da parte di Alfano per convocare la riunione. Secondo il pm Antonio Sangermano l'impedimento dei difensori «non è ostativo perchè la riunione è stata fissata dopo la calendarizzazione dell'udienza». La procura dunque si è opposta sia all'impedimento per i difensori che a quello dell'ex premier. CURE CONTINUANO Continuano le cure per Silvio Berlusconi, ricoverato da venerdì all'ospedale San Raffaele di Milano, per una uveite. Sotto monitoraggio è la pressione sanguigna, che continua a restare alta. Se le condizioni dovessero rimanere queste, è probabile che trascorra un'altra notte in ospedale. Lo si apprende da fonti ospedaliere.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA ISTAT, VOTO '2' ALLA POLITICA: ITALIA IN CRISI. GIÙ IL POTERE D'ACQUISTO, BOOM DI DEBITI

11 Marzo 2013, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_bersani-grillo.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il peggior dato da marzo 2012 si riferisce alla politica, con la fiducia dei cittadini verso i partiti ai minimi storici: la media, in un'ipotetica pagella su una scala da 0 a 10, si ferma al 2,3. Voti bassi anche per la fiducia verso il Parlamento (3,6), le amministrazioni locali (4) e la giustizia (4,4).Lo rileva il rapporto Bes Istat-Cnel. Il rapporto fa notare come si tratti di una sfiducia verso le istituzioni più vicine alla politica, che attraversa tutti i segmenti della popolazione, le zone del Paese e le diverse classi sociali. Fanno eccezione i vigili del fuoco, che hanno il voto più alto (8,1) e le forze dell'ordine, con un giudizio più che sufficiente (6,5). Quindi, riassumendo, dopo i partiti i giudizi più negativi toccano il Parlamento, seguono le amministrazioni locali, con il governo delle Regioni, delle Province e dei Comuni. La sfiducia verso le istituzioni locali fa registrare un minimo nelle regioni del Sud, in particolare in Sicilia (voto 3). Ampiamente sotto la sufficienza anche il livello di fiducia nella giustizia, anche a causa, fa notare il Bes, della lunghezza dei procedimenti civili, che nel 2008 richiedevano in media 1.108 giorni per giungere a una sentenza. Nel confronto temporale, rispetto al 2011, si rileva una diminuzione della fiducia riposta dai cittadini nei partiti politici (da 2,6 a 2,3) e nel sistema giudiziario (da 4,6 a 4,4), mentre è in leggero aumento, pur mantenendosi su livelli bassi, la fiducia nel Parlamento (da 3,4 a 3,6). Nel 2012 il 67% della popolazione di 14 anni e più partecipa alla vita civile e politica, ovvero parla o si informa di politica almeno una volta a settimana o partecipa on line almeno una volta negli ultimi tre mesi. Il dato è stabile rispetto al 2011, ma, guardando nel dettaglio i diversi aspetti, si scopre come sia diminuita la quota di chi parla di politica (dal 42,5% al 40,1%) e di chi si informa di politica (63,5% al 61,5%), mentre è aumentata la partecipazione attraverso il web (dal 12% al 17,4%). CALA IL POTERE D'ACQUISTO In Italia il potere d'acquisto, cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, durante la crisi è crollato, scendendo del 5% tra il 2007 e il 2011. È quanto rileva il primo rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) messo appunto da Istat e Cnel. Il rapporto fa notare come la contrazione del potere d'acquisto si sia riflessa solo in parte sulla spesa per consumi finali delle famiglie, calata in termini reali dell'1,1%. Ecco che i cittadini hanno cercato di mantenere il proprio standard di vita attingendo ai risparmi accumulati o risparmiando meno. Infatti la propensione a mettere da parte le risorse è scesa dal 15,5% del 2007 al 12% del 2011, fino all'11,5% del secondo trimestre 2012, accelerando il calo iniziato nel 2006. Inoltre in Italia la crisi ha aggravato le disuguaglianze: nel 2011 il 20% più ricco della popolazione ha ricevuto un reddito di 5,6 volte superiore a quello del quinto più povero. Si tratta di un valore superiore alla media europea. Infatti, spiega il rapporto, dal 2004 la concentrazione della ricchezza è tornata a salire, pur restando inferiore a quella degli anni '90, e la quota di ricchezza totale posseduta dal 10% più benestante è aumentata nel 2010 al 45,9% (era al 44,3% nel 2008). 6,7 MILIONI IN DIFFICOLTÀ In Italia, tra il 2010 e il 2011, l'indicatore della 'grave deprivazione' sale dal 6,9% all'11,1%, ciò significa che 6,7 milioni di persone sono in difficoltà economiche, con un rialzo di 2,5 milioni in un anno. Si tratta di individui in famiglie con 4 o più sintomi di disagio in un set di 9. Lo rileva il rapporto Bes Istat-Cnel. Il rapporto spiega come la grave deprivazione materiale sia una misura associata agli indicatori di povertà monetaria, ma non a essi totalmente sovrapponibile. Secondo la metodologia Eurostat si presenta, appunto, quando si manifestano quattro o più sintomi di disagio economico su un elenco di nove. Nel 2011, dopo la sostanziale stabilità che aveva caratterizzato gli anni precedenti, l'indicatore è aumentato in modo «sensibile» (+4,2 punti percentuali). In particolare è cresciuta la quota di individui in famiglie che dichiarano di non poter sostenere spese impreviste (dal 33,3% al 38,5%), di non potersi permettere una settimana di ferie all'anno lontano da casa (dal 39,8% al 46,6%), un pasto adeguato ogni due giorni se lo volessero (dal 6,7% al 12,3%) e che riferiscono di non poter riscaldare adeguatamente l'abitazione (dall'11,2% al 17,9%). Il rapporto Bes indica anche come il rischio di povertà, stimato a partire dal reddito netto disponibile, risulti più elevato della media dell'Ue e abbia raggiunto nel 2010 il 19,6%. BOOM DI DEBITI Nei primi 9 mesi del 2012 la quota delle famiglie indebitate, sostanzialmente stabile tra il 2008 e il 2011, ha segnato un balzo, passando dal 2,3% al 6,5%. Lo rileva il rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) di Istat e Cnel, spiegando che il più frequente ricorso al debito, generato in molti casi da mere esigenze di spesa, riguarda importi mediamente più bassi. BES, MISURA DEL BENESSERE Dodici campi, dalla salute al lavoro, dall'ambiente alle relazioni sociali e 134 'termometrì per misurare il benessere equo e sostenibile (Bes), con l'obiettivo di monitorare lo stato di salute del Paese con indicatori che vadano «al di là del Pil». Un tema che negli ultimi anni ha registrato un vivace dibattito a livello internazionale e che ora vede l'Italia schierata in prima linea. È questo il lavoro portato avanti dal Cnel e dall'Istat sin dal dicembre del 2010 e oggi arriva a compimento con la presentazione del primo rapporto Bes davanti al capo dello Stato Giorgio Napolitano, al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini; con la partecipazione del Presidente del Cnel Antonio Marzano e del Presidente dell'Istat Enrico Giovannini. Il Cnel, organo a cui partecipano rappresentanti di associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e del terzo settore, e l'Istat, dove operano esperti della misurazione dei fenomeni economici e sociali, hanno unito le proprie forze per giungere ad un insieme condiviso di indicatori utili a definire lo stato e il progresso del Paese. È stato così costituito un comitato insieme all'associazionismo femminile, ecologista, dei consumatori, a cui si è affiancata una commissione scientifica. A riguardo Istat e Cnel fanno anche notare come la consultazione con i cittadini sia stata ampia. L'impegno è quello di arrivare a una sorta di 'costituzione statisticà, cioè un riferimento costante e condiviso dalla società italiana in grado di segnare la direzione del progresso. Uno strumento quindi utile anche per la messa a punto delle politiche necessarie al Paese. In particolare, si punta a sintetizzare gli indicatori in modo da elaborarne uno per ciascun dominio, quindi in tutto circa 12, anche per meglio capire miglioramenti e peggioramenti. Infatti, il Bes sarà aggiornato annualmente.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CINA, CARCASSE DI 1200 MAIALI NEL FIUME: UCCISI DA UN VIRUS LETALE

11 Marzo 2013, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130310_maiali-morti-sospette-cina.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SHANGHAI - Un virus suino è stato riscontrato nell'acqua del fiume HangPu, a Shanghai, dove ieri sono stati recuperate circa 1.220 (altre fonti parlano di oltre 2.000) carcasse di maiali. Lo riferiscono le autorità di Shanghai. Test di laboratorio hanno riscontrato tracce di circovirus porcino in uno dei campioni d'acqua prelevati nel fiume che attraversa la capitale economica cinese. È questo virus che avrebbe ucciso i maiali gettati nel fiume HangPu, lo stesso corso d'acqua che è anche la fonte per l'acqua potabile di Shanghai. Secondo fonti della commissione municipale di agricoltura, il virus non si diffonde agli uomini. Tutti gli altri campioni di acqua testati non hanno, secondo quanto scrive la Xinhua, evidenziato risultati positivi per virus. Le autorità stanno ancora indagando da dove possano essere arrivate le carcasse dei maiali. Si sta indagando anche nelle province vicine, soprattutto Jiangsu e Zhejiang, da dove, secondo alcuni giornali locali, verrebbero i maiali. La notizia, riportata ieri dalla Bbc, aveva messo in allarme la popolazione della metropoli cinese e spinto le autorità ad aprire un'inchiesta per scoprire se gli animali erano stati gettati nel fiume o erano morti per un'epidemia. Nel frattempo sono state prese misure per monitorare la qualità dell'acqua del fiume, fonte di acqua potabile per gli abitanti di Shanghai.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, RAPINA UNA FARMACIA CON UN CACCIAVITE: ARRESTATO GRAZIE ALLA RICETTA

11 Marzo 2013, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130311_farmacia.jpg.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Aveva rapinato nel pomeriggio di ieri una farmacia di via Casilina. Dopo aver chiesto un medicinale, con tanto di ricetta medica, l'uomo aveva minacciato la farmacista con un oggetto appuntito, apparso in un primo momento alla vittima un taglierino, e si era impossessato di una banconota da 100 euro presente nella cassa. Subito dopo era fuggito a piedi, dileguandosi. Immediato l'intervento degli agenti del Commissariato Torpignattara, che dopo essersi accertati che nessuno fosse rimasto ferito nel corso della rapina, hanno appreso le descrizioni dell'uomo e recuperato la ricetta da lui presentata. Proprio nell'esaminare la ricetta, i poliziotti si sono accorti che la stessa era intestata alla madre di una persona e loro ben nota, trattandosi di un uomo abitante in zona, che annovera precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, violazione della legge sulle armi e di quella sugli stupefacenti. Immediate sono scattate le ricerche presso la sua abitazione. La madre, però, confermando di aver consegnato la ricetta nel pomeriggio al proprio figlio per comprare un medicinale, non ha potuto far altro che riferire ai poliziotti di non sapere dove fosse al momento il proprio figlio, che non era più rientrato a casa. Gli agenti, però, non hanno desistito e due pattuglie, una del Commissariato «Torpignattara» e l'altra del Commissariato «Porta Maggiore», si sono appostate in luoghi strategici, da dove era possibile controllare contemporaneamente alcune vie adiacenti l'abitazione dell'uomo. Alla fine il loro lavoro ha dato i suoi frutti. Dopo le quattro di notte, infatti, S.C., 48enne di origini calabresi, è stato avvistato mentre cercava di far rientro in casa, con ancora indosso gli abiti descritti dai testimoni nel corso della rapina. A nulla è valso l'estremo tentativo di fuggire nelle vie limitrofe. Bloccato, è stato condotto negli uffici del Commissariato dove, al termine degli accertamenti, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Dovrà rispondere di rapina aggravata. Lui stesso, nel corso della sua permanenza negli uffici della Polizia, di fronte alle precise contestazioni degli agenti, ha ammesso spontaneamente di aver commesso il reato, consegnando l'oggetto con il quale aveva minacciato la farmacista, che si è rivelato essere un cacciavite.

FONTE LEGGO.IT

11 MARZO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Meteo: piogge, grandinate e neve sui rilievi. Da giovedì arriva il freddo

11 Marzo 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/521017_PROTEZIONE%20CIVILE%20FROSINONE.jpg

 

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Frosinone – I forti temporali di ieri sera, domenica 10 marzo, sono stati solo l’inizio di una serie di nuvolosità estesa e frequente che caratterizzerà questa settimana in provincia di Frosinone. La Protezione Civile di Frosinone conferma, infatti, il maltempo di questo inizio settimana con molta pioggia ed intervalli asciutti temporanei. Le piogge saranno abbondanti (in particolare nella giornata di mercoledì 13 marzo) e sono previste anche grandinate e neve sui rilievi appenninici ma in sensibile discesa fino a quote collinari (700-800metri) nella seconda parte di giovedì 14 marzo. Da venerdì, sempre secondo i dati della Protezione Civile, ci sarà qualche cambiamento con molte nubi al mattino e presenza di cumulonembi ed aperture in ordine sparso sulla provincia nel resto della giornata ma saranno sempre presenti rovesci di pioggia in pianura associati a locali grandinate ed intervalli asciutti ed anche neve o fiocchi misti a bassa quota fino a sfiorare i 300 metri nella prima parte del giorno. I temporali saranno isolati e, in alcune aree della provincia, proseguiranno le grandinate ma in attenuazione con il trascorrere delle ore fino a pause asciutte. Da giovedì 14 marzo le temperature si abbasseranno notevolmente con il sopraggiungere di masse d'aria polare. Il freddo durerà almeno fino a lunedì 18 marzo quando si avrà un nuovo rialzo termico per correnti di libeccio ed un probabile peggioramento delle condizioni meteorologiche.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 MARZO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Massacrato di botte in strada: è gravissimo

11 Marzo 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Misterioso episodio di violenza nella notte in via Garibaldi. Indagini in corso Massacrato di botte per strada e ridotto in fin di vita. Un episodio di violenza che s'è verificato all'1 all'inizio di in via Garibaldi, vicino piazza della Repubblica. Tutto è iniziato quando dalle finestre alcuni residenti hanno assistito a un'aggressione. Un uomo picchiava un altro in una spirale di botte così cruenta che alla fine la vittima s'è accasciata sul marciapiede. Quando i soccorritori della Svs, inviati dal 118, sono arrivati sul posto, l'uomo non era cosciente. Mentre l'aggressione era sparito. Ora la vittima - non aveva con sé documenti - è gravissima in ospedale. Dell'altro invece non ci sono tracce. Polizia e carabinieri gli stanno dando la caccia. E stanno lavorando per far luce sui fatto e capire i motivi dell'aggressione e cosa si cela dietro tanta violenza.

FONTE IL TIRRENO

11 MARZO 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Forconi, parte la protesta: 90 sedie (vuote) all’ingresso dell’A19

11 Marzo 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Ferro: “I deputati litigano per le poltrone. Vengano ad occupare queste e gli spieghiamo quali sono i veri problemi della gente” CATANIA - Novanta sedie messe all'ingresso del casello di San Gregorio dell'A19, l'autostrada Catania-Messina, «in attesa dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana» che «ascoltino i problemi reali della gente e la loro disperazione». È l'iniziativa dei Forconi che, per il momento, hanno rinunciato al blocco dei Tir che nel gennaio del 2012 mise l'economia dell'isola in ginocchio. 90 SEDIE - «Stiamo rispettando - spiega il leader del movimento - l'accordo con prefetture e questure, non creando problemi al traffico. Ma la sospensione della protesta è a “scadenza”. Chi è contrario allo sciopero non può ignorare all'infinito chi non guadagna e non ha cosa portare a casa. La nostra economia muore - aggiunge Ferro - e i deputati litigano per le sedie, eccole qua... Sono 90, una ciascuno per i deputati regionali,vengano a occupare queste e comincino a occuparsi dei problemi veri della gente».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 MARZO 2013

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