Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia, sono stati chiamati da alcuni passanti i quali hanno segnalato una lite all’interno di una struttura alberghiera. I poliziotti, giunti sul posto, sono saliti in una delle camere dalla quale, poco prima, avevano udito delle forti urla e, nel corridoio, hanno trovato una donna riversa al suolo e in forte stato di agitazione, la quale ha raccontato di essere stata minacciata di morte da un uomo, probabilmente armato, che si era chiuso in camera. Gli agenti hanno raggiunto e bloccato l’uomo trovandolo in possesso di una pistola replica Ruger priva di tappo rosso, una pistola a salve con 25 cartucce e 3 coltelli con le lame lunghe 8, 18 e 20 cm. Un 52enne napoletano con precedenti, è stato denunciato per minaccia aggravata e porto di armi e oggetti atti ad offendere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Gli operatori turistici avevano annunciato il pienone in città per Pasqua, ma il fiume umano di turisti che si riversa oggi nelle strade è forse persino superiore alle aspettative. Folla ovunque, dai musei agli imbarchi per le isole, da ristoranti e pizzerie fino ai musei che sono aperti proponendo vari appuntamenti di rilievo.Via le mascherine all'aperto, assembramenti ovunque in un clima di festa. "Ciao ciao Covid", dice ai cronisti una turista straniera provando a canticchiare la hit della Rappresentante di Lista. Dopo due anni di pandemia si rivedono gli affollamenti del 2019, quando Napoli fece segnare un boom di presenze. Lunghe file alle partenze di traghetti e aliscafi, con Procida che - grazie alla vetrina di Capitale della cultura - contende a Ischia e Capri le attenzioni del turismo di massa. Presenze elevate anche al Museo archeologico nazionale, il Mann, che accanto alle proprie collezioni del passato ospita le foto di scena del film "E' stata la mano di Dio", di Paolo Sorrentino, e al museo Pan, per la mostra su Andy Warhol. Molta curiosità anche per Spellbound, l'esposizione multimediale che spazia dall'immaginario di Salvador Dalì a quello di Alfred Hitchcock partendo dal lavoro che il maestro del surrealismo realizzò per il film "Io ti salverò", in originale Spellbound.
INSERITO DA MIKI PAPPAACODA NAPOLI - I finanzieri del Nucleo Pef di Napoli hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di un funzionario giudiziario e di un assistente giudiziario. Nell'indagine sono ipotizzati i reati di corruzione, peculato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa. LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE La solidarietà Napoli. "Mio marito viene offeso in vita ed ora anche dopo la morte. Bruciato un manifesto dove c'era scritto 'Giustizia per Maurizio', evidentemente questa parola dà fastidio a qualcuno e fa paura." E' l'indignazione di Tania Sorrentino, vedova di Maurizio Cerrato, l'ex custode del parco archeologico di Pompei ucciso un anno fa a Torre Annunziata dopo una lite per un parcheggio. "Sono andato personalmente dove hanno bruciato il manifesto peer manifestare la mia solidarietà alla famiglia. E' chiaro che hanno voluto bruciare proprio quello che chiede giustizia per Cerrato visto che ce ne sono tanti altri che non sono stati minimamente toccati. In questo brodo criminale in cui viviamo per la "cultura" criminale è fondamentale lanciare anche dei messaggi simbolici contro le vittime che non hanno diritto neanche di chiedere giustizia con un manifesto" dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli membro della commissione regionale anticamorra.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torre del Greco. Uno sguardo di troppo, forse sarebbe stato questo a scatenare il litigio che ha portato alla morte del 19enne Giovanni Guarino, raggiunto da 7 coltellate, una fatale al cuore, la sera della Domenica delle Palme, a Torre del Greco. Ferito gravemente il suo amico Nunzio, coetaneo, finito anche lui a terra nel sangue e ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Maresca. A sferrare i colpi due quindicenni di Torre Annunziata, fermati quasi immediatamente, del caso si occupa la procura per i minorenni di Napoli. Per gli inquirenti, indaga la polizia, potrebbero essere vicini ad ambienti criminali, sulla vicenda c'è grande riserbo. Una serata al luna park si è trasformata in un attimo in tragedia. Sgomenta la comunità oplontina. Giovanni aveva trascorso la mattinata vendendo fragole, nel negozio di frutta e verdura dello zio materno, aiutava la famiglia. “Un bravo ragazzo, educato” così è ricordata la vittima, figlio di noti commercianti del territorio. Don Giosuè Lombardo, parroco della Basilica di Santa Croce di Torre del Greco conosceva benissimo Giovanni Guarino, ha incontrato i genitori, anche quelli dei due carnefici “una cosa doverosa” ha precisato il religioso. Giovanni lo ha descritto come “Un ragazzo mite, buono”. Il parroco, sconvolto dall'accaduto, ha aggiunto: “In questo momento ci sono sono sgomento e dolore, che si aggiungono ai drammi che viviamo quotidianamente. Sembra che la vita non abbia più valore. C'è un modo violento di rapportarsi con gli altri”. Sul fatto che per l'omicidio siano stati fermati due ragazzi giovanissimi Don Giosuè ha aggiunto: “Un ragazzo che esce di casa armato si commenta da solo. E' una cosa fuori da ogni logica, bisogna essere abbrutiti dentro”. Anche il primo cittadino di Torre del Greco Giovanni Palomba ha espresso tutto il suo rammarico per quanto accaduto, un fatto “agghiacciante e inaccettabile”. La fascia tricolore ha incontrato nella serata di ieri i genitori del 19enne ucciso, che tutti ricordano come un ragazzo buono, studiava per diventare cuoco, insieme al suo amico ferito non ha mai avuto alcun problema. Tantissimi i messaggi sui social di vicinanza ai familiari del 19enne, una vita strappata in un soffio. Un gesto che in un solo colpo, come ricordano proprio gli abitanti di Torre Del Greco, ha rovinato tre famiglie, quella della povera vittima ma anche quelle dei suoi aggressori, dei ragazzini di soli 15 anni.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, ''La situazione organizzativa per i trapianti di cuore nell'ospedale Monaldi è in totale stallo da mesi perché la struttura può effettuare trapianti soltanto in presenza di un'autorizzazione regionale che è scaduta da un anno''. E' la denuncia di Dafne Palmieri, presidente del Comitato Genitori bimbi trapiantati dell'ospedale Monaldi di Napoli, che sottolinea l'importanza dell'autorizzazione regionale ''perché chiarisce i requisiti logistici e l'organizzazione necessari affinchè i trapianti possano essere eseguiti in sicurezza''. Ma a mancare non è solo l'autorizzazione regionale - a quanto riferito dai rappresentanti del Comitato - ma anche un tavolo tecnico regionale e la definizione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali che ''sarebbero obbligatori''. ''In pratica - afferma Palmieri - manca tutto ciò che è di competenza della Regione Campania. Lo scorso 9 febbraio abbiamo inviato una mail all'Azienda Dei Colli per chiedere spiegazioni e ci è stato risposto che l'Azienda aveva inviato tutte le richieste alla Regione, ma ormai sono trascorsi due mesi'. I genitori dei bambini trapiantati hanno scritto al Centro trapianti regionale per avere notizie in merito allo stato di avanzamento della procedura. ''Da parte del Centro non abbiamo avuto risposta'' racconta Palmieri. Un ulteriore passaggio è stato fatto con l'interrogazione presentata in Consiglio regionale da Pasquale Di Fenza. ''Abbiamo sperato di avere risposte e invece alle domande rivolte sullo stato di avanzamento dei provvedimenti che la Regione dovrebbe prendere, è stato risposto con ciò che ha fatto l'Azienda ospedaliera: tutto il necessario in attesa dei provvedimenti degli enti preposti, ma l'ente è proprio la Regione". Visto lo stallo, il Comitato Genitori ha deciso di chiedere l'intervento dell'Istituto Superiore di Sanità. ''Già nel 2016 il CNT fu costretto ad intervenire perché la Regione non svolgeva le funzioni di sua competenza in materia di trapianti - conclude Palmieri - e chiederemo anche alla Corte ei Conti di sapere che fine hanno fatto i fondi che la Regione ha liquidato all'Azienda Dei Colli 5 anni fa per la costruzione del reparto per il quale sembra che solo ora stiano iniziando i lavori".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stata emessa ieri, dal GIP del Tribunale di Napoli Dott. Giovanni De Angelis, la sentenza di condanna nei confronti del gruppo Orlando coinvolto nell’inchiesta sul traffico di droga tra Roma e Marano. Secondo la Procura farebbero parte di un gruppo che, guidato da Antonio Gala, secondo i magistrati, avrebbe stretto negli anni un’alleanza con gli Orlando, in particolare con Armando Lubrano e Celestino De Fenza. Un accordo per la droga svelato anche grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Teodoro Giannuzzi. La droga, a Roma, arrivava grazie ai canali messi in piedi da Gala. Attraverso una serie di intercettazioni relative agli indagati i magistrati sono venuti a conoscenza anche dell’esistenza di un canale boliviano attraverso cui arrivava la cocaina. Le condanne Gala Antonio condannato a 18 anni rispetto ai 20 chiesto dal Pm; 11 anni e 4 mesi per Giacomo Gala (richiesta 16 anni); dieci anni a Paolo Gala rispetto ai 16 anni richiesti dal Pm; Giannuzzi Teodoro condannato a 4 anni, 5 mesi 10 giorni 10 (richiesta pm anni 6 mesi 8); Moccia Ciro condannato a 9 anni, 4 mesi (richiesta pm anni 12); Lleshaj Shkelqim condannato a 8 anni, 3 mesi 3 e 26 giorni (richiesta pm anni 9) Il collegio difensivo composto, tra gli altri, dagli avvocati Luigi Senese, Dario Carmine Procentese, Luigi Poziello Il legame col gruppo Gala All’interno del clan Orlando c’era un altro gruppo che, secondo i magistrati, fa riferimento ai Gala. In particolare nell’ordinanza di parla di Antonio Gala, nipote di Giuseppe Gala, detto “peppe show man”,” fin dagli anni ’90 elemento di primo piano del clan Nuvoletta prima e dei Polverino poi; egli, unitamente ai fratelli Giovanni e Ciro, costituiva un’autonoma struttura criminale, inclusa nelle predette organizzazioni”. Il pentito Massimo Tipaldi ha parlato così dei Gala: “Il gruppo Gala è una delle strutture operative dei Nuvoletta-Polverino. Con i Gala ci occupavamo in particolare del traffico di sostanze stupefacenti o portare in occasione delle festività natalizie dei panettoni ai negozianti di Marano e dintorni. Questi oltre a consegnarvi il prezzo del panettone ci davano un’altra somma di denaro che noi chiedevamo per conto dei maranesi e per le esigenze anche dei detenuti. Ad esempio se il panettone costava 50.000 ogni negoziante doveva consegnarci la somma di 100.000 lire. I panettoni venivano consegnati a Gala”. ANTONIO MANGIONE INTERNAPOLI
INSERITO DA ANGELA CECERE Oltre 3 quintali di sacchetti prodotti e stoccati nei locali di una ditta partenopea priva delle previste autorizzazioni, destinati alle attività commerciali dell’intera provincia napoletana. Napoli. Sono 320 i chili di shoppers sequestrati dai carabinieri forestali della stazione di Napoli, al termine di un’operazione da parte della commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Ecomafie). Oltre 3 quintali di sacchetti prodotti e stoccati nei locali di una ditta partenopea priva delle previste autorizzazioni, destinati alle attività commerciali dell’intera provincia napoletana. Durante l'operazione il presidente Stefano Vignaroli della commissione ecomafie ha effettuato un sopralluogo, in considerazione dei protocolli d'intesa con il comune di Napoli, l'arma dei carabinieri, la polizia municipale e assobioplastiche. Il titolare della società, è stato denunciato per commercio e produzione illecita di prodotti plastici senza titoli abilitativi e per violazioni alla normativa ambientale che regola le immissioni in atmosfera e lo scarico di acque reflue. Per l’imprenditore anche una sanzione di 5mila euro. L’area di produzione e i macchinari industriali in essa utilizzati sono stati posti sotto sequestro. Quello della produzione illecita di sacchetti monouso da asporto è un fenomeno preoccupante e non va sottovalutato. Il primo a dover vigilare sulle caratteristiche dei sacchetti posti in vendita è proprio il commerciante ma anche il consumatore finale può fare la sua parte. Impressa su ogni shopper deve esserci la dicitura “biodegradabile e compostabile”. Evidenti devono essere anche i richiami alla normativa che ne regola la produzione e ne determina la qualità e la regolarità: lo standard UNI EN 13432 del 2002. Controlli di questa tipologia continueranno anche nei prossimi giorni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. A Saviano nell’ambito dei controlli disposti dal gruppo carabinieri forestale di Napoli volti alla sicurezza ambientale, i carabinieri della stazione forestale di Marigliano insieme a quelli della locale stazione carabinieri hanno controllato il cosiddetto “Ex Macello” di Saviano. All’interno dell’area di circa 2mila metri quadrati di proprietà comunale, sono stati rinvenuti in stato di totale abbandono una moltitudine di rifiuti. Terreno misto a guaina bituminosa, giostre per bambini rotte, rifiuti di legno e plastica, cartelli stradali rotti, rifiuti solidi urbani, pneumatici fuori uso, sedili rotti di automobili, addobbi di carnevale, 3 grossi sacchi con all’interno documenti scolastici e vecchie riviste, taniche piene di liquidi e 2 scooter della polizia municipale impolverati. I rifiuti erano in alcune stanze ma anche all’aperto e proprio per quest’ultimo aspetto gli agenti atmosferici ponevano a serio rischio l'ambiente visto anche la presenza del vicino terreno coltivato. Riscontrando l’ipotesi di reato di gestione illecita e abbandono di rifiuti, i carabinieri hanno sequestrato l’intera area che è stata affidata in custodia allo stesso comune di Saviano.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini per la segnalazione di due donne con ferite d’arma da taglio. I poliziotti hanno accertato che, poco prima, le due avevano avuto un lite per futili motivi nei pressi del mercato di Sant’Antonio Abate ferendosi a vicenda. Due dominicane, di 27 e 22 anni, sono state denunciate per lesioni aggravate, inoltre, la 22enne è stata altresì denunciata per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. OTTOPAGINE