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napoli news

NAPOLI NEWS Movida violenta: arrestati a Napoli due 18enni per tentato omicidio Svolta nelle indagini relative ad una violenta aggressione avveunta in un locale di Coroglio

17 Dicembre 2022, 11:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carabinieri: chi sono e che cosa fanno - CM Junior

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I fatti risalgono ad un gravissimo episodio avvenuto il 2 ottobre scorso Napoli. I carabinieri della compagnia di Bagnoli, nelle prime ore odierne, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Napoli, su richiesta della locale procura della repubblica, nei confronti di due 18enni, gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato in concorso. Tutto è partito lo scorso 2 ottobre. Ecco cosa è successo L’attività investigativa condotta dai carabinieri della compagnia di Bagnoli e coordinata dalla procura partenopea, ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati in ordine a quanto accaduto lo scorso 2 ottobre, allorquando presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo era giunto un 18enne in compagnia di una 19enne. Il ragazzo presentava ferite da punta e taglio al torace. L'attività investigativa e la svolta che ha portato oggi ai due arresti Dalle indagini effettuate l’evento sarebbe da ricondurre ad un’aggressione avvenuta poco prima all’interno di un noto locale della movida di Coroglio dove la vittima avrebbe tentato di proteggere la propria fidanzata aggredita. La 19enne, infatti, era intervenuta in difesa di una sua amica importunata da uno degli aggressori. La tragedia sfiorata solo per un soffio I due minorenni, al culmine della lite, avrebbero accoltellato più volte il giovane e si sarebbero impossessati degli occhiali da vista e della collana d’oro della vittima, prima di dileguarsi. Il tutto sarebbe avvenuto grazie alla collaborazione dei destinatari della misura, i quali avrebbero tenuto ferma la vittima mentre i due minorenni lo attingevano con due fendenti. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Aggredirono tifoso dell'Ajax, misure cautelari per tre ultras del Napoli Nella notte in azione la Digos. Aggressori individuati grazie a un video della zona

16 Dicembre 2022, 11:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Aggredirono tifoso dell'Ajax, misure cautelari per tre ultras del Napoli -  Ottopagine.it Napoli

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La notte scorsa il personale della Digos della Questura di Napoli ha dato esecuzione,su ordine della Procura, a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora emessa nei confronti di tre tifosi ultras aderenti ai gruppi “Rione Sanità”, “Mastiffs” e “Masseria”, sedenti nella Curva A dello Stadio Diego Armando Maradona, ritenuti gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere nonché, in concorso, di porto di armi e lesioni aggravate, fatti accaduti lo scorso 11 ottobre ai danni di un cittadino di nazionalità olandese, presente in questo capoluogo per assistere all’incontro calcistico Napoli- Ajax. L’attività investigativa svolta dalla DIGOS ha permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e la successiva individuazione degli indagati, avvenuta attraverso l’analisi dei fotogrammi ricavati dalle telecamere di videosorveglianza presenti in prossimità del luogo dell’aggressione nonché mediante lo sviluppo di altre attività tecniche. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. Contestualmente all’applicazione della misura, personale della DIGOS ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, locale ed informatica emesso dalla locale Procura nei confronti di ulteriori nove soggetti, tutti appartenenti al gruppo ultras sedente in curva A denominato “Masseria”, indagati, in concorso con i destinatari delle misure, dell’aggressione del tifoso olandese. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Natale sicuro": maxi sequestro di botti illegali nel Napoletano Il blitz della Finanza: dieci tonnellate di fuochi d'artificio illegali e sette persone denunciate

14 Dicembre 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Natale sicuro": maxi sequestro di botti illegali nel Napoletano Il blitz della Finanza: dieci tonnellate di fuochi d'artificio illegali e sette persone denunciate

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Dieci tonnellate di fuochi d'artificio illegali e sette persone denunciate: mega sequestro della Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione "Natale Sicuro"., Le "fiamme gialle" hanno sequestrano complessivamente un milione e 600mila "botti" illegali tra Napoli e la provincia, precisamente a Pozzuoli e a Palma Campania, per complessive 10 tonnellate di materiale pirotecnico. Oltre 6 tonnellate sono state trovate dai finanzieri di Pozzuoli mentre venivano controllati i mezzi di trasporto e i locali di una ditta priva di autorizzazioni per la detenzione del materiale esplodente. Una persona è stata denunciata. Individuati anche tre lavoratori in nero. Il blitz anche in due negozi di Gianturco In due negozi della zona industriale di Gianturco, a Napoli, i "baschi verdi" del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno invece sequestrato oltre 1.500.000 di fuochi artificiali di categoria F1 e F2, per circa 1.300 kg di materiale esplodente. Le aree di stoccaggio erano prive delle certificazioni antincendio dei Vigili del Fuoco e i "botti" erano custodito con merce altamente infiammabile. Tre le persone denunciate. Sequestro di fuochi proibiti nel quartiere Pendino Nel quartiere Pendino di Napoli, militari del secondo Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli hanno sequestrato 1.202 pezzi di fuochi illegali lasciati in strada dal venditore che appena ha visto arrivare una pattuglia del 117 si è dileguato. A Nola e a Palma Campania è stata scoperta un'intera area di stoccaggio abusiva: sequestrati circa 1.200 kg di materiale esplodente, per oltre 7mila pezzi. Due persone sono state denunciate. I botti illegali nascosti in un box a Frattamaggiore A Frattamaggiore è stato trovato un box dove erano stipati 850 kg di cartoni con materiale artigianale esplodente, altamente pericoloso. I fuochi d'artificio, analizzati insieme con gli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri, sono stati sequestrati. Una persona è stata denunciata.

OTTO PAGINE

 

 

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NAPOLI NEWS "C'è una bomba sul treno", ma era lo scherzo di un dipendente Eav: ha confessato Il presidente De Gregorio: circolazione bloccata il 6 dicembre per una mente bacata

13 Dicembre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS "C'è una bomba sul treno", ma era lo scherzo di un dipendente Eav: ha confessato Il presidente De Gregorio: circolazione bloccata il 6 dicembre per una mente bacata

INSERITO DA ANGELA CECERE La telefonata anonima del 6 dicembre che annunciava una bomba su un treno a porta Nolana era di un dipendente di Eav Napoli.  "La telefonata anonima del 6 dicembre che annunciava una bomba su un treno a porta Nolana era di un dipendente di Eav". Lo rende noto lo stesso Ente autonomo Volturno. "Un dipendente della vesuviana ha confessato - si legge in una nota - è stato lui il responsabile del blocco della circolazione per alcune ore la mattina del 6 dicembre telefonando in modo anonimo e annunciando una bomba su un treno a porta nolana. Ha chiesto formalmente scusa nero su bianco". "Possibile che sia stato un nostro dipendente a telefonare per annunciare la bomba? Purtroppo sì, una bomba inventata dalla sua mente bacata - dice il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio -. Cosa fare di fronte a questo gesto folle? Chi lo ha commesso tuttavia non è folle e dovrà rispondere delle sue azioni. Sulla vesuviana abbiamo già tanti problemi che i lavoratori cercano faticosamente di fronteggiare ogni giorno. Uno scherzo del genere (ha senso chiamarlo così?) è da irresponsabili".

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NAPOLI NEWS Caivano: tentata estorsione sui cantieri: 3 misure cautelari L'intervento delle forze dell'ordine

13 Dicembre 2022, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Caivano: tentata estorsione sui cantieri: 3 misure cautelari L'intervento delle forze dell'ordine

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Per delega del Procuratore Distrettuale f.f. si comunica che, nell’ambito di un’indagine coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna e della Stazione di Acerra hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di T. Rosario, 58enne, C. Vincenzo, 57enne, entrambi di Acerra, e V. Massimiliano, 36enne di Caivano. I tre indagati sono stati raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ad un tentativo di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, posto in essere ai danni di una impresa edile impegnata in lavori di ristrutturazione di un immobile sito nel comune di Acerra. Difatti, rivolgendosi ad uno degli operai presenti sul cantiere, avevano proferito frasi minacciose con il fine di costringere il titolare della società a versare una imprecisata somma di denaro a titolo estorsivo.
Le vittime si sono immediatamente rivolte ai carabinieri che, mediante una attività investigativa condotta anche attraverso una puntuale analisi del sistema di videosorveglianza del comune, ha permesso la ricostruzione di un solido quadro indiziario che è stato avvalorato dal G.I.P. Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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NAPOLI NEWS Obesità infantile, scoperta a Napoli la molecola che puà evitarla In Campania la percentuale più alta d'Italia: i lavori dei ricercatori del Ceinge

11 Dicembre 2022, 11:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

obesita infantile scoperta a napoli la molecola che pua evitarla

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Nel rapporto COSI (Childhood Obesity Surveillance Initiative), redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Italia è seconda in Europa per obesità infantile con una tendenza geografica che vede nelle Regioni meridionali i livelli più elevati di eccesso ponderale. Tra queste, la Campania che continua a mostrare la più alta prevalenza di sovrappeso e obesità in età pediatrica (44.2%). E non è tutto: oltre il 70% dei bambini obesi rischia di rimanere tale anche in età adulta, con una aspettativa di vita che va dai 5 ai 20 anni in meno rispetto ai soggetti normopeso. Numerose evidenze scientifiche suggeriscono l’importanza di una dieta sana, ricca di fibre vegetali, in grado di indurre, attraverso una regolazione di composizione e funzioni del microbioma intestinale, un effetto protettivo nei riguardi dello sviluppo di obesità. Ma un gruppo di ricercatori napoletani è andato oltre: ha aggiunto ad una dieta sana l’acido butirrico e ha scoperto che questa molecola ha il “potere” di facilitare la perdita di peso, ridurre il senso di fame e migliorare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Il trial clinico Si tratta di un risultato raggiunto grazie ad un trial clinico volto a valutare gli effetti della somministrazione orale di acido butirrico in pazienti pediatrici affetti da obesità, disegnato da Roberto Berni Canani (Direttore del Laboratorio di Immunonutrizione del CEINGE Biotecnologie Avanzate Franco Salvatore di Napoli e del Centro di Allergologia Pediatrica del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali - Università degli Studi di Napoli Federico II), insieme a Serena Coppola, dottoranda di ricerca della Federico II. Lo studio, unicodel genere realizzato in ambito pediatrico, è stato denominato “BAPO” (Butyrate Against Pediatric Obesity). Il trattamento Bambini e adolescenti con diagnosi di obesità hanno ricevuto, oltre al trattamento standard, che comprendeva modifiche delle abitudini alimentari e dello stile di vita, una supplementazione orale di acido butirrico per 6 mesi. Al termine del periodo di studio, nei bambini trattati con acido butirrico è stato osservato un maggiore decremento ponderale associato ad un miglioramento del metabolismo degli zuccheri e dei grassi, degli indici di infiammazione e una riduzione della grelina, il principale ormone che regola il senso della fame. Il gruppo del professor Berni Canani è da tempo impegnato in studi sul microbioma intestinale come possibile bersaglio di intervento per la prevenzione ed il trattamento delle principali patologie del bambino, in collaborazione con altri ricercatori della Task Force per gli Studi sul Microbioma dell’Ateneo Federiciano, diretta dal Professor Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria. "Ma le abitudini sane sono la priorità" «I risultati ottenuti in questo studio da una parte confermano l’importanza di sane abitudini alimentari con adeguato consumo di fibre vegetali e scarso apporto di cibi ultraprocessati, come strategia essenziale per la prevenzione ed il trattamento dell’obesità in età pediatrica - spiega Roberto Berni Canani -, dall’altra forniscono una nuova strategia per la prevenzione ed il trattamento dell’obesità basata sulla supplementazione con acido butirrico, un composto naturale prodotto dalla flora batterica intestinale umana che può rappresentare una spiraglio di luce contro il fenomeno in costante aumento di sovrappeso e obesità nei bambini». Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA Network Open, organo ufficiale dell'American Medical Association. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Assolta a Napoli la guardia della Lipu condannata per falso Assoluzione in Corte di Appello dopo 4 anni "fatto non sussiste"

9 Dicembre 2022, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS  Assolta a Napoli la guardia della Lipu condannata per falso Assoluzione in Corte di Appello dopo 4 anni "fatto non sussiste"

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Assoluzione piena nel secondo grado di giudizio, con la formula "il fatto non sussiste", per la guardia della LIPU, Davide Zeccolella, condannata per il reato di falso ideologico in relazione alla falsificazione della firma di un cacciatore apposta al termine di un accertamento di natura venatoria. Firma che il cacciatore ha disconosciuto come propria. Per questa vicenda Zoccolella è stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) il 14 settembre 2018, dal giudice monocratico della sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli. Lo stesso giudice decise di assolvere altre due guardie Lipu che erano state rinviate a giudizio. Zeccolella venne condannato anche a pagare 1500 euro di spese legali e a risarcire i danni alla parte civile da liquidarsi in sede civile. La Corte di Appello di Napoli, però, lo scorso 22 novembre, a distanza di oltre quattro anni, lo ha invece ritenuto innocente.

ANSA

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NAPOLI NEWS Poggioreale, trovati cellulari e droga in carcere. "Servono pene più severe" I controlli della penitenziaria, la denuncia del sindacato

7 Dicembre 2022, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Poggioreale, trovati cellulari e droga in carcere. "Servono pene più severe" I controlli della penitenziaria, la denuncia del sindacato

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Quattro telefoni cellulari, perfettamente funzionanti, e della sostanza stupefacente sono stati sequestrati oggi nel Reparto Firenze della Casa circondariale Poggioreale di Napoli dal personale di Polizia Penitenziaria. A dare la notizia è Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe: “Gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno trovato a Poggioreale, in due celle, due telefoni cellulari, perfettamente funzionanti. Droga e cellulari in cella, fatti gravi si intervenga La segreteria regionale Sappe della Campania rivolge un plauso al Personale di Polizia ma denuncia ancora una volta i gravissimi rinvenimenti di telefoni cellulari che avvengono ogni giorno in tutti gli istituti penitenziari della Campania". Capece: servono pene più severe Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, denuncia che “nonostante la previsione di reato prevista dal art. 391 ter del Codice penale per l'ingresso e detenzione illecita di telefonini nelle carceri, con pene severe che vanno da 1 a 4 anni, il fenomeno non sembra ancora attenuarsi. Vanno adottate soluzioni drastiche, come la schermatura delle Sezioni detentive e degli spazi nei quali sono presenti detenuti all’uso dei telefoni cellulari e degli smartphone, nonché tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo”. Per questo, il leader del primo Sindacato della Polizia auspica un intervento dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Patenti, carte d'identità e soldi: smantellata la centrale del falso Il gruppo criminale operativo tra Napoli, Caserta e Benevento. Arrestati un medico e un maresciallo

6 Dicembre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Patenti, carte d'identità e soldi: smantellata la centrale del falso Il gruppo criminale operativo tra Napoli, Caserta e Benevento. Arrestati un medico e un maresciallo

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Sgominato dai carabinieri di Napoli e del comando Antifalsificazione monetaria un gruppo criminale specializzato in patenti, carte d'identità e banconote contraffatte. Il sodalizio - con base operativa tra Napoli, Giugliano, Villarica, Benevento e Teverola - aveva ramificazioni anche in Veneto, Emilia Romagna e Toscana, compresi contatti all'estero di Spagna e Francia. Le accuse contestate agli indagati Sette le persone destinatarie di misure cautelari, altre 8 quelle denunciate. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di patenti di guida e certificati medici abilitanti alla guida di veicoli a motore; concorso nella produzione di banconote contraffatte del valore di 50 euro (la cui diffusione è documentata in Italia, Spagna e Francia); detenzione di programmi, dati informatici e strumenti destinati alla contraffazione e all'alterazione di monete, valori di bollo e carta filigranata; fabbricazione di carte d'identità valide per l'espatrio. La centrale del falso Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, lo scorso 21 novembre 2021 hanno portato all'individuazione di un centro di falsificazione - con tanto di stamperia clandestina - nel comune di Villaricca. All'interno gli investigatori hanno trovato macchinari tipografici e serigrafici e tutti gli strumenti necessari per la contraffazione, tra cui anche marche da bollo e timbri. Anche un medico e un maresciallo tra gli arrestati Tra le persone finite nel mirino degli investigatori anche professionisti e militari: un medico in servizio all'Asl Napoli 1 Centro e un maresciallo dell'Aeronautica figurano tra i 7 arresti disposti dal gip su riuchiesta della procura partenopea I sequestri Nell'ambito dell'operazione i carabinieri hanno sequestrato 49 patenti di guida, 6 patenti nautiche, 3 certificati di vaccinazione Covid, 8 fogli rosa, 3 permessi provvisori di guida e un certificato di abilitazione alla guida di veicoli a motore, tutti fasulli.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Blitz anticamorra della Polizia contro il clan Mazzarrella Oltre venti misure cautelari in esecuzione a Napoli

5 Dicembre 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS  Blitz anticamorra della Polizia contro il clan Mazzarrella Oltre venti misure cautelari in esecuzione a Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione di armi: sono i reati che la Polizia di Stato e la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli contestano a oltre venti persone ritenute legate al clan Mazzarella. Nei confronti degli indagati il gip di Napoli ha emesso delle misure cautelari che la Polizia di Stato sta notificando ai destinatari nei quartieri Forcella e Maddalena della città nell'ambito di una vasta operazione anticamorra. C'è anche Antonietta Virenti, 64 anni, la madre del boss Michele Mazzarella (figlio del capoclan Vincenzo), tra i destinatari degli oltre venti arresti in carcere che la Polizia di Stato sta notificando nell'ambito di una vasta operazione anticamorra nei quartieri partenopei di Forcella e della Maddalena. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile (coordinata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini), il clan imponeva il "pizzo" anche agli ambulanti del noto mercato della zona, chiamato appunto "della Maddalena", costretti a pagare oppure ad acquistare la merce del clan. E chi non pagava veniva picchiato, anche pubblicamente, come è accaduto a un commerciante schiaffeggiato mentre era al lavoro. Altro elemento di spicco del clan Mazzarella è Massimo Ferraiuolo: anche nei suoi confronti è stato emesso e notificato un arresto in carcere.

ANSA

 

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