Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Lo scorso 29 dicembre, Roberto era imbottigliato nel traffico della tangenziale di Napoli, a causa di un incontro calcistico, nel tentativo di raggiungere quanto prima l’ospedale più vicino poiché Valeria, sua moglie, era in pieno travaglio. Riccardo rischiava di nascere in macchina. Per fortuna una pattuglia della polizia Stradale di Fuorigrotta stava transitando proprio di là; così Roberto ha attirato l’attenzione degli agenti che, dopo essersi affiancati al veicolo, lo hanno immediatamente scortato fino in ospedale dove, dopo pochi minuti, Valeria ha dato alla luce il suo secondo genito. Sabato gli operatori sono passati dalla famiglia per un saluto ed hanno conosciuto anche Eleonora.
INSERITO DA ANGELA CECERE Duro colpo alla criminalità Napoli. I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia, nei confronti di sei persone ritenute dagli inquirenti gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione armata finalizzata alla gestione di una consistente piazza di spaccio ubicata a Boscoreale, in via Settetermini, nella zona del cosiddetto “Piano Napoli”, di tentato omicidio, di violenza privata e detenzione e porto illegali di armi. I reati sono aggravati dal cosiddetto metodo mafioso, in quanto gli indagati avrebbero acquisito il controllo della piazza di spaccio ricorrendo all’uso di armi ed alle cosiddette “stese”. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE La vicenda vede come protagonista un 36enne clochard nord africano... Napoli. “Ormai era diventata una spiacevole abitudine, ma questa volta ha esagerato”. E’ ora di cena e la centrale operativa dei carabinieri riceve una richiesta di aiuto. I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli intervengono rapidamente in piazza Museo 9. Ecco cosa è successo: Lì c’è un locale di proprietà della parrocchia Santa Maria di Costantinopoli. Quel posto viene dato in comodato d’uso a chi solitamente lo chiede e, in questa circostanza, ad utilizzarlo è un 42enne napoletano. L’uomo, che fa parte di un gruppo musicale, utilizza quel locale per esercitarsi ma ultimamente c’era una persona a cui doveva dar conto. Si tratta di un 36enne clochard nord africano che bivacca da quelle parti. L’uomo, ogni qual volta vedeva il musicista arrivare, chiedeva denaro. La richiesta si trasformava velocemente in minacciava e, a volte, il 36enne si faceva dare le chiavi del portone di ingresso. Per la restituzione il 42enne era costretto a dare un’offerta a “piacere”. Ieri sera l’ultimo episodio al quale la vittima non ha voluto più sottostare. Il clochard era quanto mai violento e, anche questa volta, aveva strappato le chiavi del portone dalle mani del musicista. Da qui la richiesta di aiuto al 112 con la gazzella dell’Arma che arriva sul posto. Il 36enne oppone immediatamente resistenza al controllo dei Carabinieri che con non poche difficoltà lo bloccano. Dopo qualche minuto vengono ritrovate anche le chiavi del locale: erano state nascoste nel bivacco di fortuna poco distante ricavato dall’arrestato. Le chiavi sono state restituite alla vittima mentre l’arrestato è in attesa di giudizio e dovrà rispondere di tentata estorsione e resistenza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'episodio delittuoso si inquadra nella allarmante fibrillazione in corso tra il clan Contini e il gruppo criminale della Sanità... Napoli. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, nei confronti di un uomo, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato duplice omicidio aggravato dal metodo mafioso, commesso in data 11.12.2023 nei pressi delle case nuove di Napoli, in danno di due giovani, un uomo e una donna. Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito delle indagini condotte dalla squadra mobile, diretta e coordinata dalla procura distrettuale di Napoli, in relazione all’episodio avvenuto nella notte dell’11 dicembre scorso quando l’indagato, a bordo di scooter, avrebbe affiancato l’auto su cui viaggiavano le due vittime, esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco e colpendoli entrambi. All’indagato è stata altresì riconosciuta l’aggravante di cui all’art. 416 bis 1 c.p. in quanto l’episodio delittuoso si inquadra nella allarmante fibrillazione in corso tra il clan Contini e il gruppo criminale della Sanità a cui rispettivamente sarebbero legati l’autore dell’agguato e la vittima. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi 20 gennaio 2024, la giornata più fredda dell'inverno, fino ad ora.
Comincia una fase decisamente fredda con l’irruzione di aria gelida verso tutto il Paese, questa volta anche al Sud.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che, questa volta, l’aria polare dilagherà anche verso le regioni meridionali, regalando paesaggi innevati fino a 300-500 metri.
La neve cadrà abbondante in giornata con momenti di bufera a causa del vento fortissimo che spazzerà tutto il Centro-Sud: in dettaglio sono previste nevicate tra Abruzzo, Molise, zone interne del Lazio fino al mattino, poi per buona parte della giornata tra Basilicata, Campania interna e Calabria; locali accumuli a quote collinari sono attesi anche in Puglia e Sicilia.
La giornata del 20 gennaio sarà dunque archiviata per il freddo distribuito ovunque da nord a sud: le temperature crolleranno di 10-15 gradi ovunque e le massime anomale, fino a 20-26 gradi negli ultimi giorni al Centro-Sud, saranno un lontanissimo ricordo. In tutto questo contesto di bufere e tormente, il tempo invece sarà sereno e limpido al nord con attenuazione dei venti e con una giornata dunque soleggiata seppur molto fredda.
Di contro, sul resto d'Italia, c'è da prestare attenzione alla viabilità, alle mareggiate sulle coste esposte e alla riduzione della visibilità durante le probabili bufere di neve e vento: un sabato 20 gennaio di forte maltempo al centrosud. Domenica sarà tutto finito: il passaggio dell’aria gelida sarà velocissimo; resteranno al mattino diffuse minime sottozero di parecchi gradi al centronord, qualche nevicata in collina, residua, sulle estreme regioni meridionali e un vento forte al Sud in rapida attenuazione.
Dopo l’arrivo del freddo e del vento, appena la ventilazione si attenuerà, la massa d’aria fredda si depositerà in pianura: ecco che anche lunedì si temono gelate intense su tutto il Paese, anche in pianura da Nord a Sud.
Infine, un'anticipazione sulla prossima settimana: arriverà il caldo anomalo con temperature di dieci gradi oltre la media, specie lungo le coste, in montagna e al Centro-Sud.
NEL DETTAGLIO
Sabato 20. Al nord: tutto sole e gran freddo. Al centro: ultime bufere di neve su Abruzzo e Molise, sole e freddo altrove. Al sud: maltempo con bufere di neve in collina, freddo.
Domenica 21. Al nord: soleggiato e freddo. Al centro: bel tempo, ma freddo. Al sud: sole, venti freddi e clima invernale.
Lunedì 22. Al nord: soleggiato e freddo; nubi in aumento. Al centro: bel tempo, ma freddo; nubi in aumento. Al sud: sole ma clima invernale. Tendenza: torna l’anticiclone nordafricano, temperature in sensibile aumento. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE L'indagine Napoli. Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale procura della repubblica nei confronti del cinquantenne. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di avere commesso tre rapine, di cui una in concorso con altro complice in corso di identificazione, e una tentata rapina a mano armata tra il mese di aprile e luglio 2023 in danno di quattro corrieri addetti alle consegne, dipendenti di diverse società, mentre svolgevano attività lavorativa a Napoli. A seguito delle tre rapine consumate avvalendosi dell’uso di un’arma, il malvivente si impossessava di somme di denaro in contante nella disponibilità delle vittime per poi darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce a bordo di motoveicolo a lui in uso. Il provvedimento cautelare eseguito in data odierna si fonda sulle denunce delle vittime e conseguenti attività investigative condotte dai carabinieri coordinati dalla Procura di Napoli consistite nell’acquisizione ed analisi di sistemi di videosorveglianza e del sistema targhe e transiti. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre del Greco (Napoli), 10 gennaio 2024 – Arrestato lozio orco, un uomo di 36 anni che violentava il nipote di 11 annie faceva anche dei filmati. Un orrore compiuto in un contesto familiare scoperto a Torre del Greco dove, stamattina, i carabinieri hanno arrestato eportato in carcereil 36enne in esecuzione di un'ordinanza del gip del Tribunale di Torre Annunziata.
Le indagini
Le indagini, condotte dai militari della stazione di Torre del Greco Capoluogo e coordinate dalla procura di Torre Annunziata, hanno raccolto le prove control’autore di atti sessualicommessi ai danni del nipote di soli 11 anni. Le denunce presentate dallamadre del minore, a partire dal mese di maggio 2022, hanno permesso di accertare che l'indagato, approfittando del rapporto parentale che lo legava alla vittima, avrebbeindotto il ragazzinoa subire atti sessuali e anche afarsi dei videoche lo ritraevano senza vestiti, come si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso.
I messaggi scoperti dai genitori
Dalle indagini è emerso anche che l'indagato avrebbe fatto apprezzamenti anche nei confronti diun amico della vittimadi pari età e avrebbe invitato il nipotino a non dire nulla ai genitori, i quali sono riusciti a scoprire quello che stava accadendo ai danni del proprio figlio, spacciandosi per il minore erispondendo ad alcuni messaggiche lo zio aveva inviato e che li avevano fatti insospettire. Il 36enne è stato portato alla casa circondariale Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria.
DI ANGELA CECERE Arrestato Antonio Quartuccio: dovrà scontare 9 anni di cella per omicidio. L’ex sicario del clan Gargiulo condannato in via definitiva dopo trent’anni
INSERITO DA ANGELA CECERE L’attività investigativa effettuata ha permesso di ricostruire l’evento omicidiario di Sesso e di accertare che qualche minuto prima era stato posto in essere anche il tentato omicidio del fratello Luigi... Napoli. La polizia ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia a carico di un uomo per i reati di omicidio e tentato omicidio, aggravati anche dalle modalità mafiose previste dall’art. 416 bis 1 c.p. per aver favorito il clan Elia operante nel quartiere Santa Lucia. La misura precautelare compendia gli esiti delle indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli e dal commissariato San Ferdinando in relazione all’omicidio di Pasquale Sesso avvenuto la sera del 5 luglio scorso in via Solitaria a Pizzofalcone quando l’indagato avrebbe esploso dal balcone della propria abitazione numerosi colpi d’arma da fuoco provocando alla vittima uno “shock emorragico a seguito di ferita d’arma da fuoco che ha determinato, tra le altre, lesione all’arteria femorale destra ed un proiettile in zona polmonare”. L’attività investigativa effettuata ha permesso di ricostruire l’evento omicidiario di Sesso e di accertare che qualche minuto prima era stato posto in essere anche il tentato omicidio del fratello Luigi. Le risultanze delle attività svolte hanno permesso di ricondurre gli eventi delittuosi ad una conflittualità tra le famiglie degli Elia, a cui l’indagato è contiguo, e dei Sesso che attualmente sono in forte ascesa nelle dinamiche criminali del Pallonetto di Santa Lucia in considerazione del vuoto di potere creatosi negli ultimi anni proprio per gli arresti degli esponenti di spicco dei clan avversi. Al provvedimento in questione ha fatto seguito ordinanza cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Salerno in data 10 gennaio 2014 L’ordinanza emessa è una misura cautelare ed il destinatario di essa è persona sottoposta alle indagini e, quindi, presunta innocente fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Sono in corso le attività di accertamento avviate dal Servizio Ispettivo Amministrativo dell’Ospedale Cardarelli su mandato della Direzione Generale dell’Azienda, per verificare quanto riportato in diversi servizi giornalistici circa la presenza di effigi di Mussolini in una stanza del reparto di chirurgia 3 del Padiglione A dell’ospedale. Dalle prime risultanze dell’indagine, è stato accertato che i locali oggetto delle riprese sono quelli di una stanza in uso da alcuni medici, collocata all’interno del reparto posto al primo piano del padiglione A, uno dei 21 edifici dell’Ospedale. Nel corso dell’indagine odierna non è stato rinvenuto il materiale oggetto dell’ispezione che, a quanto riferito dalla direzione del reparto, era stato rimosso già nella giornata di ieri. Il Servizio Ispettivo dell’azienda sta procedendo ad acquisire elementi probatori e dichiarazioni del personale del reparto per accertare chi avesse collocato gli oggetti all’interno della stanza, se la stanza fosse destinata al solo personale o anche ai pazienti, da quanto tempo il materiale era presente nella stanza. La relazione del Servizio Ispettivo sarà ultimata nei prossimi giorni e verrà inoltrata dalla Direzione all’Ufficio Provvedimenti Disciplinari e all’ufficio legale aziendale per valutare violazioni alle norme e al codice di Comportamento dei Dipendenti Pubblici.