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napoli news

NAPOLI NEWS Rapine a mano armate ai danni dei corrieri: svolta nelle indagini a Napoli Un primo arresto dei carabinieri, si cerca un'altro complice

19 Gennaio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Rapine a mano armate ai danni dei corrieri: svolta nelle indagini a Napoli Un primo arresto dei carabinieri, si cerca un'altro complice

INSERITO DA ANGELA CECERE L'indagine Napoli. Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale procura della repubblica nei confronti del cinquantenne. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di avere commesso tre rapine, di cui una in concorso con altro complice in corso di identificazione, e una tentata rapina a mano armata tra il mese di aprile e luglio 2023 in danno di quattro corrieri addetti alle consegne, dipendenti di diverse società, mentre svolgevano attività lavorativa a Napoli. A seguito delle tre rapine consumate avvalendosi dell’uso di un’arma, il malvivente si impossessava di somme di denaro in contante nella disponibilità delle vittime per poi darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce a bordo di motoveicolo a lui in uso. Il provvedimento cautelare eseguito in data odierna si fonda sulle denunce delle vittime e conseguenti attività investigative condotte dai carabinieri coordinati dalla Procura di Napoli consistite nell’acquisizione ed analisi di sistemi di videosorveglianza e del sistema targhe e transiti. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocenti fino a sentenza definitiva.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Torre del Greco, arrestato lo zio orco: filmava le violenze sul nipote di 11 anni La madre del minore ha sporto denuncia dopo aver scoperto alcuni messaggi dello zio di 36 anni

18 Gennaio 2024, 11:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Violenza sui minori (Foto d'archivio)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre del Greco (Napoli), 10 gennaio 2024 – Arrestato lo zio orco, un uomo di 36 anni che violentava il nipote di 11 anni e faceva anche dei filmati. Un orrore compiuto in un contesto familiare scoperto a Torre del Greco dove, stamattina, i carabinieri hanno arrestato e portato in carcere il 36enne in esecuzione di un'ordinanza del gip del Tribunale di Torre Annunziata.

 

Le indagini

Le indagini, condotte dai militari della stazione di Torre del Greco Capoluogo e coordinate dalla procura di Torre Annunziata, hanno raccolto le prove contro l’autore di atti sessuali commessi ai danni del nipote di soli 11 anni. Le denunce presentate dalla madre del minore, a partire dal mese di maggio 2022, hanno permesso di accertare che l'indagato, approfittando del rapporto parentale che lo legava alla vittima, avrebbe indotto il ragazzino a subire atti sessuali e anche a farsi dei video che lo ritraevano senza vestiti, come si legge in una nota a firma del procuratore Nunzio Fragliasso. 

I messaggi scoperti dai genitori

Dalle indagini è emerso anche che l'indagato avrebbe fatto apprezzamenti anche nei confronti di un amico della vittima di pari età e avrebbe invitato il nipotino a non dire nulla ai genitori, i quali sono riusciti a scoprire quello che stava accadendo ai danni del proprio figlio, spacciandosi per il minore e rispondendo ad alcuni messaggi che lo zio aveva inviato e che li avevano fatti insospettire. Il 36enne è stato portato alla casa circondariale Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

FONTE IL QUOTIDIANO NAZIONALE

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NAPOLI NEWS Faida degli anni Ottanta a Torre del Greco: in carcere il killer-pentito

18 Gennaio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Faida degli anni Ottanta a Torre del Greco: in carcere il killer-pentito

DI ANGELA CECERE Arrestato Antonio Quartuccio: dovrà scontare 9 anni di cella per omicidio. L’ex sicario del clan Gargiulo condannato in via definitiva dopo trent’anni

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NAPOLI NEWS Omicidio Pasquale Sesso e fratello scampato alla morte: svolta nelle indagini Provvedimento della Dda a carico del presunto autore dell'efferato delito

18 Gennaio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Omicidio Pasquale Sesso e fratello scampato alla morte: svolta nelle indagini Provvedimento della Dda a carico del presunto autore dell'efferato delito

INSERITO DA ANGELA CECERE L’attività investigativa effettuata ha permesso di ricostruire l’evento omicidiario di Sesso e di accertare che qualche minuto prima era stato posto in essere anche il tentato omicidio del fratello Luigi... Napoli. La polizia ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia a carico di un uomo per i reati di omicidio e tentato omicidio, aggravati anche dalle modalità mafiose previste dall’art. 416 bis 1 c.p. per aver favorito il clan Elia operante nel quartiere Santa Lucia. La misura precautelare compendia gli esiti delle indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli e dal commissariato San Ferdinando in relazione all’omicidio di Pasquale Sesso avvenuto la sera del 5 luglio scorso in via Solitaria a Pizzofalcone quando l’indagato avrebbe esploso dal balcone della propria abitazione numerosi colpi d’arma da fuoco provocando alla vittima uno “shock emorragico a seguito di ferita d’arma da fuoco che ha determinato, tra le altre, lesione all’arteria femorale destra ed un proiettile in zona polmonare”. L’attività investigativa effettuata ha permesso di ricostruire l’evento omicidiario di Sesso e di accertare che qualche minuto prima era stato posto in essere anche il tentato omicidio del fratello Luigi. Le risultanze delle attività svolte hanno permesso di ricondurre gli eventi delittuosi ad una  conflittualità tra le famiglie degli Elia, a cui l’indagato è contiguo, e dei Sesso che attualmente sono in forte ascesa nelle dinamiche criminali del Pallonetto di Santa Lucia in considerazione del vuoto di potere creatosi negli ultimi anni proprio per gli arresti degli esponenti di spicco dei clan avversi. Al provvedimento in questione ha fatto seguito ordinanza cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Salerno in data 10 gennaio 2014 L’ordinanza emessa è una misura cautelare ed il destinatario di essa è persona sottoposta alle indagini e, quindi, presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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NAPOLI NEWS Cardarelli, rimosso il busto di Mussolini, ma gli ispettori continuano indagine Accertato che i locali erano in uso ai medici del primo piano

17 Gennaio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Cardarelli, rimosso il busto di Mussolini, ma gli ispettori continuano indagine Accertato che i locali erano in uso ai medici del primo piano

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Sono in corso le attività di accertamento avviate dal Servizio Ispettivo Amministrativo dell’Ospedale Cardarelli su mandato della Direzione Generale dell’Azienda, per verificare quanto riportato in diversi servizi giornalistici circa la presenza di effigi di Mussolini in una stanza del reparto di chirurgia 3 del Padiglione A dell’ospedale. Dalle prime risultanze dell’indagine, è stato accertato che i locali oggetto delle riprese sono quelli di una stanza in uso da alcuni medici, collocata all’interno del reparto posto al primo piano del padiglione A, uno dei 21 edifici dell’Ospedale. Nel corso dell’indagine odierna non è stato rinvenuto il materiale oggetto dell’ispezione che, a quanto riferito dalla direzione del reparto, era stato rimosso già nella giornata di ieri. Il Servizio Ispettivo dell’azienda sta procedendo ad acquisire elementi probatori e dichiarazioni del personale del reparto per accertare chi avesse collocato gli oggetti all’interno della stanza, se la stanza fosse destinata al solo personale o anche ai pazienti, da quanto tempo il materiale era presente nella stanza. La relazione del Servizio Ispettivo sarà ultimata nei prossimi giorni e verrà inoltrata dalla Direzione all’Ufficio Provvedimenti Disciplinari e all’ufficio legale aziendale per valutare violazioni alle norme e al codice di Comportamento dei Dipendenti Pubblici.  

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NAPOLI NEWS Napoli, omicidio Maimone: rinviato a giudizio Francesco Pio Valda Processo fissato per il prossimo 27 febbraio

16 Gennaio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli, omicidio Maimone: rinviato a giudizio Francesco Pio Valda Processo fissato per il prossimo 27 febbraio

INSERITO DA ANGELA CECERE Il 23enne è accusato di essere l'esecutore materiale dell'assassinio del giovane pizzaiolo Napoli. Omicidio agli chalet: a giudizio Francesco Pio Valda. È stata fissata per il 27 febbraio dinanzi alla prima sezione della Corte d'Assise di Napoli il processo per il presunto assassino di Francesco Pio Maimone, i,l giovane aspirante pizzaiolo ucciso durante uno scontro tra bande di giovani appartenenti a clan rivali: lui, però, era totalmente estraneo a quelle dinamiche e fu colpito al petto da un proiettile esploso - secondo l'accusa - da Francesco Pio Valda, 23enne accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio avvenuto sul lungomare di Napoli la notte tra il 19 e il 20 marzo scorso. Stamattina, il gup Chiara Bardi, ha accolto la richiesta avanzata dalla pm dell'Antimafia Antonella Fratello, che insieme agli altri colleghi Claudio Orazio Onorati e Simona Rossi aveva coordinato le indagini. A processo insieme a Valda ci sono altre sei persone tra amici e familiari, ritenute complici del 23enne nella fuga e nella sparizione sia della pistola utilizzata che delle scarpe sporche. Alla base dello scontro tra bande, al quale la vittima era totalmente estranea, ci sarebbe proprio un pestone ricevuto da Valda e che aveva sporcato un paio di scarpe griffate. Un episodio che - nel corso delle indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli e coordinate dalla Dda partenopea - avrebbe portato alla violenta reazione e alla sparatoria tra la folla degli chalet di Chiaia, con una raffica di proiettili esplosi ad altezza d'uomo. A farne le spese fu Francesco Pio Maimone, giovane aspirante pizzaiolo che nulla aveva a che vedere con quella vicenda e con quelle persone. Si sono costituite parti civili la famiglia Maimone (avvocato Sergio Pisani), il Comune di Napoli (avvocato Marco Buzzo) e la Fondazione Polis (avvocati Celeste Giliberti e Gianmario Siani). Nel corso dell'udienza, è stata rigettata la richiesta di abbreviato avanzata dai legali di Valda e di Alessandra Clemente, la giovane donna accusata di aver passato l'arma al 23enne: secondo i difensori di quest'ultima, una perizia sui filmati la scagionerebbe dalle accuse. 

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NAPOLI NEWS Napoli, 19enne accoltellato a Corso Ponticelli Indagano i carabinieri

15 Gennaio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli, 19enne accoltellato a Corso Ponticelli Indagano i carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Ieri in tarda serata un 19enne incensurato è stato accolto dai medici del pronto soccorso dell'ospedale evangelico napoletano Villa Betania perché ferito verosimilmente con un arma da taglio. Sul posto i carabinieri della stazione di Poggioreale. Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, il giovane sarebbe stato colpito alla spalla e alla schiena dopo un diverbio con uno sconosciuto. L'episodio, riporta una nota dell'Arma, sarebbe accaduto in corso Ponticelli. Indagini in corso per chiarire dinamica.

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NAPOLI NEWS Napoli: sgomberati gli abusivi e restituita la casa occupata ad una donna Borrelli: "Bisogna sempre denunciare gli abusi, chi non lo fa ha qualcosa da nascondere"

11 Gennaio 2024, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

napoli sgomberati gli abusivi e restituita la casa occupata ad una donna

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sgomberati gli abusivi e restituita la casa alla signora Altamura a via Stadera dopo l’intervento di Borrelli: "Se si vuole, i risultati arrivano. Bisogna sempre denunciare gli abusi, chi non lo fa ha qualcosa da nascondere" Napoli. La 75enne con un figlio disabile, è finalmente riuscita a rientrare nella sua abitazione di via Stadera. La sua casa, lo scorso settembre, era stata occupata abusivamente da un gruppo di cittadini colombiani i quali, dopo essersi procurati le chiavi dell’appartamento da una conoscente della donna, si sono introdotti in casa sua per poi chiudere la porta di ingresso con lucchetto e catenaccio. Della vicenda se ne è occupato il deputato dell’alleanza Verdi-sinistra Francesco Emilio Borrelli che, dopo aver accolto la richiesta d’aiuto della signora Altamura, ha denunciato pubblicamente la situazione richiedendo l’intervento delle Autorità per far sgomberare gli occupanti abusivi. “Stamattina sono andati via gli abusivi ma hanno lasciato tutto a soqquadro ed hanno portato via alcuni oggetti personali della signora come il televisore ed il materasso.”- commenta Borrelli- “In ogni caso questa storia dimostra, dopo aver fatto liberare altre 4-5 alloggi occupati abusivamente rubati ai legittimi assegnatari, che se si vuole i risultati si possono ottenere. Si ottengono soprattutto se chi subisce degli abusi va a denunciare, come ha fatto questa donna dopo essersi vista sottrarre la casa di sua proprietà. La denuncia formale, oltre che a richiedere ufficialmente l’impegno delle Istituzioni, è una forma di garanzia sulla serietà e l’integrità morale di chi ha subito il torto. Bisogna sempre denunciare.”di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Napoli, sequestrati 75mila giocattoli cinesi contraffatti e pericolosi Non si ferma l'attività di contrasto della guardia di finanza al mercato del falso

10 Gennaio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli, sequestrati 75mila giocattoli cinesi contraffatti e pericolosi Non si ferma l'attività di contrasto della guardia di finanza al mercato del falso

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un altro sequestro di prodotti contraffatti e potenzialmente pericolosi, questa volta per i bambini. La guardia di finanza del comando provinciale di Napoli ha apposto i sigilli a circa 75mila giocattoli non idonei: una cittadina cinese è stata denunciata con l'accusa di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. In particolare, i baschi verdi hanno individuato, in un parcheggio, un container utilizzato come stoccaggio di prodotti illeciti, destinati alla successiva vendita presso un esercizio commerciale ubicato nella zona industriale di Napoli, gestito dalla donna. Il deposito custodiva 74.850 articoli contraffatti e potenzialmente pericolosi che replicavano famosi personaggi dei più noti marchi internazionali e delle serie cult animate. La merce era pronta per essere confezionata e inserita nei circuiti di vendita in occasione della festa dell’Epifania da poco andata in archivio, nonché nei negozi specializzati, in vista del periodo dei saldi, da poco iniziato.  Il quantitativo sequestrato, qualora immesso in commercio, avrebbe fruttato un illecito guadagno di oltre 350mila euro. La cittadina cinese, già con analoghi precedenti penali, è stata denunciata alla procura

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NAPOLI NEWS Ridotto in fin di vita dopo una brutale aggressione: svolta nelle indagini Prima gli apprezzamanti alla sua fidanzata e poi calci, pugni e minacce con forbici

10 Gennaio 2024, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ridotto in fin di vita dopo una brutale aggressione svolta nelle indagini

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Individuati gli autori del grave gesto che poteva costare la vita ad un 25enne Napoli. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto la misura carceraria nei confronti di un 22enne ed un analogo provvedimento che ha disposto la misura del collocamento in comunità per un 17enne per i reati di lesioni gravissime e minacce aggravate in concorso. L'indagine Il provvedimento cautelare è frutto delle indagini condotte dalla squadra mobile e dal commissariato San Giuseppe Vesuviano in relazione ad una brutale aggressione ai danni di un 25enne consumatasi, per futili motivi, la sera del 5 ottobre all'interno del treno della circumvesuviana che collega la città di Napoli con la zona vesuviana ed, in particolare, nel tratto compreso tra i comuni di Terzigno ed Ottaviano. I fatti accertati dagli inquirenti Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero dapprima rivolto apprezzamenti offensivi nei confronti della fidanzata della vittima e successivamente, viste le proteste del giovane, lo avrebbero colpito violentemente con calci e pugni, minacciandolo anche con delle forbici. Il giovane era giunto in pericolo di vita all'ospedale del Mare A causa dell’aggressione la persona offesa ha riportato delle lesioni gravissime al capo ed all’addome ed è stato trasportato all’ospedale del Mare in codice rosso poiché ritenuto in imminente pericolo di vita. La vittima è stata quindi sottoposta ad un delicato intervento chirurgico d’urgenza che ha comportato tra l’altro l’asportazione della milza. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Avverso l’ordinanza sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari delle misure sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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