Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Cesare Rosaroll, hanno udito delle urla provenire da via Albanese ed hanno notato un uomo disteso sopra una donna mentre con una mano la stava strangolando e con l’altra la toccava nelle parti intime. I poliziotti hanno bloccato l’uomo e, dopo averlo identificato per un 28enne della Guinea, lo hanno arrestato per violenza sessuale e lesioni personali; infine, la donna è stata affidata alle cure dei sanitari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I carabinieri di Napoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip partenopeo, su richiesta della Dda napoletana, nei confronti di 16 persone accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, esercizio abusivo di attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e false fatturazioni per operazioni inesistenti, aggravati dalla finalità di agevolare il clan Contini. In particolare, dalle indagini sarebbe emerso il controllo "in modo monopolistico", dicono gli investigatori "del settore del gioco d’azzardo" da parte del clan nel quartiere Vasto – Arenaccia. Sono state inoltre accertate estorsioni ai danni di debitori per ottenere la restituzione di somme prestate a tassi usurai; nonchè il ricorso a società "cartiere" che, destinate a giustificare operazioni inesistenti con l’emissione di fatture false, avrebbero ricevuto e “ripulito” il denaro di provenienza illecita, tra cui proprio quello originato dalle bische clandestine. Sono stati anche ricostruiti episodi di fittizia intestazione di beni, funzionali all’attività di riciclaggio ed all’elusione dei controlli antifrode. Il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo di quote societarie per oltre 3 milioni di euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Spari in strada nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. I carabinieri della compagnia di Bagnoli, ieri sera dopo le 19, sono intervenuti in via delle Legioni, strada centrale del quartiere: poco prima ignoti a bordo di uno scooter avevano esploso diversi colpi d'arma da fuoco per poi fuggire. E' probabile che il tutto sia avvenuto alla presenza di persone. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Bagnoli sono impegnati nelle indagini. Al momento non si esclude nulla, rinvenuti e sequestrati sul manto stradale 12 bossoli calibro 9.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un uomo si è recato presso l’ufficio denunce della questura e ha raccontato che, dopo aver urtato accidentalmente in via Cardinale Guglielmo Sanfelice un veicolo parcheggiato dietro la sua autovettura durante le manovre di immissione nella corsia di marcia, si era offerto di risarcire eventuali danni ma il proprietario dell’altro veicolo aveva inveito contro di lui colpendo con un calcio la sua autovettura e a quel punto, si era allontanato. L’operatore dell’ufficio denunce, con il supporto di una volante, ha accompagnato l’uomo dov’era parcheggiata l’auto, ma hanno trovato il proprietario dell’altro veicolo che, insieme ad un’altra persona, ha insultato e minacciato l’automobilista, pertanto gli agenti hanno tentato di riportare alla calma i due che si sono rifiutati più volte di fornire le loro generalità fino a quando sono stati bloccati ed identificati. Due napoletani di 25 e 28 anni sono stati denunciati per rifiuto d'indicazioni sulla propria identità personale, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
INSERITO DA ANGELA CECERE In manette, un 40enne ritenuto elemento apicale del “clan 167” di Arzano Napoli. Hanno atteso un passo falso, sin dall’otto marzo, quando si sottrasse ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia partenopea. Seguendo amici e parenti e monitorando il web lo hanno trovato in una palazzina nel cuore di Giugliano in Campania. In manette, un 40enne ritenuto elemento apicale del “clan 167” di Arzano L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di estorsione aggravata dalle finalità mafiose, commessa insieme ad altri 3 sodali lo scorso marzo in un bar di Arzano. Quando i carabinieri del nucleo investigativo hanno scoperto quale fosse l’abitazione dove si nascondeva hanno interrotto la circolazione e circondato lo stabile. Paralizzato il centro storico di Giugliano, monitorato anche dall’alto con un drone, hanno bussato alla sua porta. L'uomo dormiva e non ha opposto resistenza. E’ ora in carcere.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Volevano rubare il denaro contenuto nella cassa automatica di un distributore automatico e per questo hanno fatto esplodere un ordigno. E' accaduto verso le 5.30 tra Barra e Ponticelli, alla periferia di Napoli. E' all'alba che i carabinieri della compagnia di Poggioreale sono intervenuti in un distributore di carburanti a via Della Villa Romana per la segnalazione di un forte boato. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che ignoti abbiano fatto esplodere un ordigno artigianale per aprire la cassa. Indagini sono in corso. Sul posto anche i carabinieri artificieri, la sezione rilievi del comando provinciale di Napoli e i militari della stazione Ponticelli
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Femminicidi, in mille alla fiaccolata per Giulia «Rafforzare la rete dei centri contro la violenza» Mentre il Governo varava la nuova stretta sui reati di violenza sulle donne a Napoli è sceso in piazza il popolo delle donne e degli uomini (pochi in verità) di Napoli e Campania per dire basta alla mattanza delle donne. Al grido di "Il maschio violento non è malato, è solo figlio del patriarcato" ieri in piazza del Plebiscito i manifestanti si sono riuniti per dire no alla violenza in memoria di Giulia Tramontano e di tutte le vittime di femminicidio. Presenti molte associazioni, istituzioni, sindacati e familiari di donne morte per mano di uomini violenti come Adriana, mamma di Stefania Formicola, uccisa dal marito nel 2018. Ad organizzare l'iniziativa la Consulta regionale per la condizione della donna presieduta dalòla giornalista Ilaria Perrelli: "Siamo qui per confermare e testimoniare la forza dell’azione delle donne ma anche perché riteniamo che la repressione da sola non basti, c’è bisogno di affrontare il problema dal punto di vista culturale". Il Comune di Napoli è pronto a indire una giornata di lutto cittadino e nel frattempo si lavora per mettere a sistema la rete di centri antiviolenza del territorio "Che sono tanti e lavorano bene ma hanno bisogno di continuità - sottolinea l'assessore Emanuele Ferrante - Per circa due anni le attività si sono svolte a singhiozzo, poi siamo intervenuti e stiamo lavorando per mettere in sinergia tutti i punti di ascolto e intervento. Ma è necessario che il Governo metta a bilancio risorse più cospicue e si faccia una programmazione a lungo termine, perché da soli i comuni non possono farcela" «Tutte le volte che una donna prova a sottrarsi alle relazioni di potere viene ammazzata e il modo in cui viene studiata la modalità della sua soppressione dipende semplicemente dalla fantasia patriarcale del soppressore di turno - prosegue la Ferrante - Ai nostri Cav abbiamo due accessi al giorno, ma la situazione è molto più drammatica". Tra i partecipanti don Tonino Palmese ed Enrico Tedesco, presidente e segretario generale della Fondazione Polis, Patrizia Palumbo, presidente dell’associazione Dream Team di Scampia, i segretari generali di Uil Giovanni Sgambati, della Cisl Doriana Buonavita e della Cgil Cinzia Massa. Nel cerchio rosso con la moglie Anna Maria Carloni anche l'ex sindaco Antonio Bassolino che sottolinea: "Il problema non è delle donne, ma degli uomini. E' necessario che siano innanzitutto gli uomini a mettere in discussione il loro modo di relazionarsi con le donne".
INSERITO DA ANGELA CECERE La seegnalazione Napoli. "Il grave episodio che si è registrato ieri sera, intorno alle 18:30, nei tratti non pedonalizzati tra via Luca Giordano e via Scarlatti rappresenta purtroppo l'ennesima conferma non solo dell'indisciplina di alcuni automobilisti ma anche delle gravi carenze nella necessaria vigilanza urbana, che sovente comportano la paralisi del traffico nel quartiere collinare del Vomero - afferma Gennaro Capodanno, presidente del comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero -. La presenza di un'autovettura in sosta in seconda fila ha comportato l'impossibilità per un autobus della linea 181 di poter proseguire, paralizzando il traffico in zona. Da qui è scaturito il grave episodio, riportato dalle cronache odierne, con la rottura di uno dei finestrini laterali dell'autobus." Un episodio gravissimo avvenuto alla presenza di tantissime persone che in quel momento si trovavano in strada ma anche sull'autobus danneggiato. La situazione è tornata alla normalità solo dopo che finalmente sul posto sono arrivati gli agenti della polizia di stato. "Purtroppo - puntualizza Capodanno - il quartiere Vomero paga la carenza di vigilanza urbana, specialmente in alcune strade, tra i quali sicuramente i tratti non pedonalizzati di via Scarlatti e di via Luca Giordano dove ogni giorno gli autobus delle linee dell’Anm rischiano di rimanere bloccati e comunque trovano notevoli difficoltà nel transito per la presenza costante di autoveicoli fermi in seconda fila che riducono la carreggiata a un budello. A testimonianza il dato che pure stamattina, nel tratto di via Scarlatti tra via Luca Giordano e via Mattia Preti, dove ieri si è verificato il grave episodio, c'era una lunga fila di autoveicoli parcheggiati in seconda fila, in aperto dispregio alle norme del codice della strada, peraltro bloccando i veicoli regolarmente parcheggiati. In verità - sottolinea Capodanno - i vigili urbani che si vedono in servizio per strada in questo periodo appaiono decisamente insufficienti. Laddove lo shopping al Vomero, adesso che sono arrivate le belle giornate, richiama tantissime persone, molte delle quali raggiungono il quartiere con le proprie autovetture. Non trovando posto nelle strisce blu, gli autoveicoli vengono sovente lasciati in seconda fila, anche a ragione della mancanza di aree pubbliche per il parcheggio, andando ancor più a congestionare la già caotica situazione. A questo punto le strade da percorrere per migliorare in immediato la viabilità nell'ambito dell'area collinare sono due – propone Capodanno -. Da un lato il potenziamento, però con una migliore organizzazione del servizio, dell’organico della locale sezione dei caschi bianchi, con la presenza costante di vigili urbani segnatamente in tutti i punti nevralgici della viabilità, peraltro ben noti, dall'altro la revisione dell’attuale dispositivo di traffico, dal momento che quello vigente si è rivelato nel tempo del tutto insufficiente a risolvere i problemi di congestione, aggravati dalla mancanza di parcheggi pubblici e dalle tariffe orarie, salite alle stelle, applicate dai pochi parcheggi privati presenti al Vomero." Al riguardo Capodanno sollecita il sindaco Manfredi e gli assessori alla mobilità e alla polizia municipale, Cosenza e De Iesu, a intervenire in tempi rapidi per la soluzione dei non più procrastinabili problemi di viabilità e traffico, ma anche del conseguente inquinamento atmosferico, presenti nell'area collinare della città.
INSERITO DA ANGELA CECERE Immagini girate durante le operazioni. Tra i video anche quelli della sontuosa villa di una delle persone raggiunte dal provvedimento... Napoli. I carabinieri del nucleo Investigativo di Napoli e di Castello di Cisterna ed i finanziari del gruppo di Giugliano in Campania hanno eseguito, con il contributo delle rispettive componenti aeree, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta dei magistrati della locale direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 19 persone (di cui 3 già detenute), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio (tutti aggravati dalle finalità di agevolazione del clan). Le indagini hanno consentito di: documentare, a Villaricca, la perdurante operatività di un clan, storicamente rientrante (con quello Nuvoletta di Marano di Napoli e dei Casalesi) nel cartello camorristico denominato Nuova famiglia, collegato all’ala corleonese dell’associazione di tipo mafiosa denominata Cosa Nostra e militarmente contrapposto a quello denominato nuova camorra organizzata (capeggiata dal defunto Raffaele Cutolo), ricostruire la struttura del clan, stabilmente articolato in due distinti gruppi, l’uno facente capo alla famiglia Ferrara e l’altro a quella Cacciapuoti, identificandone vertici - tutti raggiunti dal provvedimento restrittivo - e parte degli affiliati (l’organico del clan, per come è emerso delle indagini, si attesta su 50 unità, alle quali in caso di detenzione spetterebbe “stipendio” e copertura delle spese legali), individuare in quella la frangia a vocazione spiccatamente imprenditoriale (in particolare, nel settore dell’edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari), confermare lo stabile interesse della criminalità organizzata verso il settore degli idorcarburi, accertare che il clan - che comunque trae parte delle proprie risorse dal traffico di stupefacenti - ha inteso preservare il territorio da attività ed attenzioni attraverso l’imposizione di un divieto di spaccio a Villaricca, acclarare 9 ipotesi estorsive, in prevalenza a danno di imprenditori operanti nel settore dell’edilizia, di titolari di palestre e di sale giochi (in quest’ultimo caso, il titolare era tenuto a corrispondere € 70 per ciascun apparato presente in sala), tenuti a versare somme per importi variabili (all’incirca da 1.500 a 5.000 euro al mese) e destinate ad alimentare la cassa comune, riscontrare il coinvolgimento dei vertici del clan nella latitanza di Eduardo Contini, capo dell’omonimo clan che, unitamente a quelli denominati Licciardi e Mallardo, rientra nel cartello camorristico denominato Alleanza di Secondigliano e si contrappone a quello dei Mazzarella, acquisire elementi in ordine al tentato omicidio commesso da esponente del gruppo Mauriello, articolazione legata ai Ferrara, in danno di esponente dei Cacciapuoti. Contestualmente sarà data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso in via d’urgenza, avente ad oggetto società operanti nel settore immobiliare, edile, degli idrocarburi, della caffetteria e della ristorazione nonché della vendita di generi alimentari, emesso nei confronti degli esponenti di vertice della frangia Ferrara, perché costituite reimpiegando gli ingenti proventi delle attività del sodalizio mafioso. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, come tali, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pomigliano d'Arco. "A Pomigliano c’è un chiaro ed evidente problema di sicurezza e controllo del territorio. Martedì sera, con l’esplosione di un ordigno intorno alle 19.30, che ha distrutto un’auto e danneggiato una palazzina, si è sfiorata la strage - afferma Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e componente del Gruppo Misto - Poche settimane fa ho incontrato il Comandante provinciale dei carabinieri e prima di lui il Prefetto di Napoli. A loro ho descritto la situazione che si vive nella mia città e la percezione di insicurezza che è sempre più diffusa tra i cittadini, chiedendo controlli maggiori delle forze dell’ordine e l’incremento del personale nella caserma dell’Arma". "Questo ennesimo vile episodio di criminalità rafforza ancor di più quanto già affermato: Pomigliano ha un serio problema di sicurezza, i miei concittadini hanno paura, serve rafforzare il presidio del territorio soprattutto nei fine settimana, quando migliaia di giovani si riversano in città. Al contempo occorre potenziare la videosorveglianza in città, per la quale a livello nazionale sono stanziati fondi dedicati. Ne parlerò in un prossimo incontro col sindaco neoeletto" conclude Valeria Ciarambino. OTTOPAGINE