Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torre Annunziata. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata stanno dando esecuzione a una misura cautelare personale, emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, incentrata sul rione popolare "Poverelli" di Torre Annunziata.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sono ritenute legate al clan scissionista degli "Amato-Pagano" le quattro persone arrestate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli nel corso di un blitz scattato a Mugnano, nell'hinterland a nord del capoluogo partenopeo. A finire in manette sono stati il 52enne Raffaele Maisto, il 46enne Raffaele Marrone, il 37enne Giacomo Vallefuoco e la 62enne Antonietta Sarnataro. Sequestrati, in un calzaturificio nella disponibilità di Maisto 5 chili di cocaina, 2 chili e 100 grammi di hashish, 1 pistola Beretta calibro 22 e 1 pistola Glock calibro 9x19 con matricole abrase. La Glock era stata modificata con selettore di tiro a raffica e provvista di silenziatore. Sequestrati anche 1.260 proiettili di vario calibro tra i quali anche per l'Ak 47 e la somma contante di 143.570 euro. Sequestrate anche una parrucca e una maschera, che potrebbero essere state utilizzate per commettere reati come la rapina. In casa di Marrone, invece, i Carabinieri hanno trovato 4.495 euro e 100 grammi di hashish. Per Vallefuoco una perquisizione grazie alla quale è stato possibile rinvenire e sequestrare 10 chili di hashish, 8 chili di marijuana, 110 grammi di cocaina e un fucile calibro 12 con matricola abrasa. A casa della donna, infine, i militari hanno trovato 675 grammi di hashish. Durante le diverse perquisizioni, effettuate anche insieme ai comandi Arma del gruppo di Castello di Cisterna, sono state denunciate anche due persone: un 61enne trovato in possesso di 8.100 euro in contanti e un 31enne che invece di soldi in contanti ne aveva 5mila. Più di 13mila euro ritenuti provento illecito. Gli arrestati sono in carcere in attesa di giudizio mentre sul denaro e sulle armi sono in corso accertamenti. Per quanto riguarda le pistole e il fucile, queste saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o in altri delitti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Hanno partorito a distanza di quarantotto ore madre e figlia al Cardarelli di Napoli, ed è gioia doppia in corsia per una famiglia che diventa più numerosa. Mamma Mara, biologa già madre, ha dato alla luce Futura, 3 chili e 800 grammi, dopo 48 ore per la super mamma, c’è stata la gioia doppia di diventare anche nonna. Paola, la sua primogenita avuta a 15 anni, ha messo infatti al mondo Giovanni, 3 chili e 400 grammi. Le neo-mamme sono state sistemate nella stessa stanza e stanno trascorrendo queste ore di post parto in piena sintonia e sinergia. Una storia, quella delle super mamme che ha fatto il giro del web scatenando migliaia di like, auguri e commenti. Le due donne, come spiega Il Mattino, abitano a Melito, nella stessa palazzina di famiglia: durante la gravidanza Mara e Paola si sono date sostegno reciproco, l’una infondendo forza all’altra. Fondamentale è stato anche l’aiuto di Lucia, mamma della biologa, che, dopo la nascita dei bambini, è diventata nonna e bisnonna contemporaneamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'organizzazione transnazionale era attiva su darknet Napoli. Una persona in carcere, cinque ai domiciliari e per altre due è scattato divieto di dimora nella provincia di Napoli. Si è conclusa così un'articolata indagine dei carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria, avviata nel 2018, su un traffico transnazionale di banconote false. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno consentito di accertare l'operatività di un'associazione per delinquere strutturata per la gestione di una rete distributiva, con terminali in Italia (province di Gorizia, Firenze, Catania, Salerno) e all'estero (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Indonesia, Irlanda, Lettonia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Ucraina). Le indagini hanno complessivamente consentito di delineare le dinamiche distributive della valuta falsa, attraverso un vendor attivo sui marketplace dal 2012, il quale, ricorrendo a complessi processi di 'anonimizzazione' telematica, gestiva i pagamenti in criptovalute e le conseguenti forniture effettuate da spedizionieri che inviavano plichi e pacchi postali - celando la valuta falsa all'interno di materiale vario. Sono stati sequestrati 41 plichi postali all'atto della consegna in Italia e diversi paesi esteri; banconote false di vario taglio, per complessivi 120mila euro, nonché numerosi device utilizzati per le transazioni operate nel darknet e per i trasferimenti di criptovaluta. Dall'avvio delle indagini sono state arrestate in flagranza 31 soggetti che avevano perfezionato l'acquisto delle banconote false sul dark-web, localizzati in Italia e all'estero. Ad Arzano chiusa una stamperia clandestina digitale Ad Arzano (Napoli) è stata poi chiusa una stamperia clandestina digitale per la produzione di banconote false, i cui produttori sono stati già arrestati il 1 dicembre 2021, in esecuzione della misura cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord nell'ambito della medesima operazione. Al momento sono oltre 50 gli indagati.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Beni per circa tre milioni di euro sono stati sequstrati dalla Dia di Napoli al esponente di vertice di un clan di camorra di Poggiomarino, in provincia di Napoli, Antonio Giugliano, detto "o' savariello", e ai suoi familiari. Il sequestro - disposto dal Tribunale di Napoli - riguarda ingenti disponibilità patrimoniali e finanziarie ritenute frutto delle illecite attività svolte: si tratta di 14 unità immobiliari (terreni ed appartamenti) a Striano, Terzigno e Poggiomarino, nel Napoletano, quote sociali e beni aziendali di due imprese del settore della somministrazione di alimenti e bevande, rapporti finanziari, polizze vita e una quindicina di orologi di rilevante valore, tra Rolex, Paul Picot, Vacheron Constantin e Franck Muller. Giugliano ha numerosi precedenti penali e di polizia tra i quali associazione di tipo mafioso, estorsione, sequestro di persona, lesioni personali, rapina e detenzione di armi da fuoco. Il suo ruolo nel contesto delle organizzazioni criminali della provincia di Napoli è stato evidenziato da numerose attività di indagine fin dai primi anni '90. Dopo una lunga detenzione è stato scarcerato nel 2021.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Scontri tra napoletani e romanisti sulla A1. Identificate 150 persone. Arrestato ultras napoletano. E il deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli chiede: “Pene esemplari ma serve incontro tra Governo e Lega Calcio per affrontare la questione. Il calcio è passione e non sangue e arena. Si è pensato ai rave party mentre le priorità erano altre.” 150 tifosi identificati Sono centocinquanta le persone già identificate per gli scontri tra sull’Autostrada del Sole all’altezza dell’area di servizio di Badia del Pino, provincia di Arezzo, tra le due tifoserie di Napoli e Roma. Autostrada trasformata in un'arena Le identificazioni da parte della Digos di Arezzo sono arrivate grazie all’incrocio delle immagini registrate sull’autostrada trasformata in un’arena. Almeno una ottantina sarebbero ultrà azzurri, ma servirà ancora tempo per verificare se si siano resi responsabili di violenze. Grazie al contributo della Polizia Scientifica è stato possibile incrociare i fotogrammi degli scontri con quelli registrati all’arrivo dei tifosi dell’una e dell’altra parte a Milano e a Genova, le città meta delle trasferte di campionato di domenica. Gli indumenti indossati dai teppisti, la comparazione antropometrica ma anche la presenza di qualche particolare (ad esempio un tatuaggio) potrebbero contribuire a inchiodare alle proprie responsabilità i violenti. Si verificano le chat La ricostruzione dei fatti sta avvenendo grazie all’intercettazioni di diverse chat in cui si fa riferimento agli scontri. Sui social, diversi protagonisti della vicenda si sarebbero vantati delle rispettive imprese. Arrestato ultras napoletano Intanto è arrivato il primo arresto per un ultras napoletano. Si chiama Antonio M. e ha 35 anni. Ha precedenti di polizia ed è aderente ad un gruppo ultras ". “Occorre identificare tutti i protagonisti degli scontri ed infliggere loro pene severissime. Chiediamo un vertice tra il Ministro dell’Interno e la Lega Calcio affinché si decida un piano strategico. Certe violenze non dovranno mai più essere tollerate. Il mondo del calcio deve prendere tutt’altra piega. Sport è passione ed aggregazione, non sangue e arena. Fino ad oggi la maggioranza ha realizzato un decreto urgente sui rave party. I fatti stanno dimostrando che non era di certo quella l'emergenza di cui occuparsi come priorità tra le diverse derive criminali e delinquenziali che vive il paese.”- ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Si è allontanato dall'ospedale del Mare, a Napoli, dove era ricoverato e nella notte, camice da paziente addosso, ha incendiato rifiuti nel pieno centro di Napoli. Sono state diverse segnalazioni dei cittadini a determinare l'intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli. Nel tratto di strada tra Piazza Amedeo e via Chiaia i residenti avevano segnalato un uomo con un camice da paziente ospedaliero che incendiava rifiuti. I militari hanno accertato che era tutto vero ed hanno scoperto che a mettere in atto il tutto era stato un 57enne dei Quartieri Spagnoli già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato denunciato per danneggiamento a seguito di incendio e resistenza a pubblico ufficiale. Danneggiata dalle fiamme la tenda di un bar in piazza Amedeo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tangenziale di Napoli informa che, per consentire attività di ispezione delle opere d'arte, sarà chiusa la stazione di Corso Malta, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità: -nelle due notti di lunedì 9 e martedì 10 gennaio, con orario 23:00-6:00: sarà chiusa l'entrata della stazione di Corso Malta, verso Pozzuoli. In alternativa, si consiglia di entrare a Capodichino Aeroporto; -dalle 23:00 di mercoledì 11 alle 6:00 di giovedì 12 gennaio: sarà chiusa l'entrata della stazione di Corso Malta, in entrambe le direzioni - verso Pozzuoli e Capodichino/autostrade. In alternativa, si consiglia di entrare a Capodichino Aeroporto. Sarà contestualmente chiuso anche lo svincolo esterno di uscita della stazione di Corso Malta, verso "Centro Direzionale". In alternativa, si potrà percorrere il ramo esterno di uscita verso "SS162 Dir"; -dalle 23:00 di giovedì 12 alle 6:00 di venerdì 13 gennaio; -dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 14 gennaio sarà chiusa l'uscita della stazione di Corso Malta, per chi proviene da Pozzuoli. In alternativa, si consiglia di utilizzare l'uscita di Doganella. Inoltre informa che, per consentire attività di adeguamento e miglioramento del viadotto "Sant'Antonio", sarà chiusa la stazione di Vomero, in uscita per chi proviene da Pozzuoli, nei seguenti giorni e orari: -nelle quattro notti di lunedì 9, martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio, con orario 23:00-6:00; -dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 14 gennaio; -dalle 00:00 alle 6:00 di lunedì 16 gennaio. In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Camaldoli. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI - Scoppia un incendio in un box, forse a causa di una stufa, e muoiono 5 cani. E' accaduto ad Afragola, in provincia di Napoli. Sono stati i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Casoria ad intervenire, poco dopo la mezzanotte, in via Salicelle per un incendio in un box dell'edificio isolato 19. Le fiamme, domate dai vigili del fuoco, hanno provocato la morte di 5 cani American Bully. L'incendio - da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare - pare sia stato dovuto da una stufa lì presente. Le carcasse degli animali morti sono state rimosse da una ditta specializzata. Sul posto, oltre ai carabinieri della compagnia di Casoria anche personale dell'Asl Veterinaria Napoli 2 Nord. Nessun danno agli altri edifici confinanti. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA San Giorgio a Cremano. Una neonata rischia di soffocare ma, grazie all'intervento tempestivo della Polizia Municipale, viene portata in ospedale e salvata dai medici. La storia a lieto fine a San Giorgio a Cremano, in provincia di NAPOLI. Nell'ambito di un controllo del territorio, un uomo si è avvicinato di corsa agli agenti in servizio in via Alighiero Noschese chiedendo aiuto in quanto la figlia piccola stava per soffocare per un boccone di cibo andatole di traverso. I due agenti, Fabio Aversa e Antonio Esposito, si sono recati in via San Martino dove nel frattempo la mamma aveva caricato in auto la bimba che stava diventando cianotica e da lì hanno scortato la vettura dei genitori fino all'ospedale Annunziata a NAPOLI. Una corsa a sirene spiegate fino al presidio ospedaliero dove la piccola è stata immediatamente soccorsa dai medici e salvata. Dopo qualche ora gli agenti hanno contattato il padre della piccola per verificare le sue condizioni di salute e finalmente hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. "Complimenti a Fabio Aversa e Antonio Esposito per essere intervenuti tempestivamente, comprendendo la criticità della situazione e mostrando nello stesso tempo sensibilità e sostegno nei confronti dei genitori, presi dal panico e dal timore" scrive sulla pagina facebook il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno "Un riconoscimento condiviso anche con la famiglia che non ha esitato a ringraziarli anche sui social per aver contribuito a salvare la loro bambina". OTTOPAGINE