Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Hanno rubato un gommone di oltre 5 metri e hanno anche provato a nasconderlo ma è stato ritrovato dai carabinieri. L'imbarcazione, ormai quasi sgonfia, è stata individuata dai militari in un terreno in Via Napoli, a Castellammare di Stabia; il motore da 40 cavalli era ancora installato A finire nei guai un 26enne del posto già noto alle forze dell'ordine: i carabinieri lo hanno denunciato per ricettazione. Il gommone è tornato in mare, nelle mani del legittimo proprietario. Nel corso dei controlli i militari stabiesi, supportati da quelli del Reggimento Campania, hanno notificato anche 11 contravvenzioni al codice della strada e segnalato diversi giovani per l'utilizzo di droga. 68 le persone identificate, 51 i veicoli passati al setaccio.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Un servizio a largo raggio nel quartiere di Scampia, a Napoli, per i carabinieri della locale stazione che hanno effettuato una serie di perquisizioni nei lotti di edilizia popolare. A finire in manette per detenzione di droga a fini di spaccio il 33enne e un 21enne incensurato. I carabinieri hanno fermato i 2 all'interno della Vela gialla e li hanno perquisiti. Rinvenute e sequestrate 83 dosi di eroina, 54 dosi di cobret, 9 dosi di cocaina e 30 dosi di crack. Più di 100 grammi di droga suddivisa in diverse specialità e pronta per la vendita a seconda del cliente di turno. Sequestrata anche la somma contante di 387 euro ritenuta provento del reato. Gli arrestati sono ora in carcere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Melito di Napoli. Si tinge i capelli e si sottopone a trattamenti estetici per sfuggire alla cattura. Carabinieri arrestano 43enne, irreperibile da novembre Dovrà scontare circa 6 anni, 3 mesi e 28 giorni di reclusione Franca D’Urzo, 43enne Giugliano irreperibile dallo scorso novembre. Destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Roma, la donna si sarebbe data alla macchia per non finire dietro le sbarre. I Carabinieri della sezione operativa di Giugliano in Campania l’hanno rintracciata a Melito, dopo 3 mesi di indagini che non hanno trascurato il monitoraggio dei social. La donna è stata individuata in un’abitazione popolare del complesso COPEC di Melito. Probabilmente per sfuggire al riconoscimento, si sarebbe sottoposta a trattamenti estetici del viso e alla tintura dei capelli. La 43enne è stata tradotta al carcere di Pozzuoli. Risponderà di truffa in concorso, ricettazione e sostituzione di persona.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Kit del pusher in un ballatoio condominiale. E' quanto hanno sequestrato i carabinieri a Casoria (Napoli): trovati droga, coltelli e un proiettile. Durante una perquisizione in una palazzina in via Padre Ludovico Ariosto, i militari hanno rinvenuto 50 grammi di hashish, suddivisi in 37 dosi. Poi 5 bilancini di precisione, 1 proiettile cal. 38 GFL, 5 coltelli con tracce di stupefacente sulle lame. E ancora materiale per il confezionamento delle dosi, 2 quaderni dove era riportata la contabilità dello spaccio. Ed ancora, due tessere sanitarie e una targa di un motorino. E' finito tutto sotto sequestro. Continuano le indagini dei carabinieri per risalire al "proprietario" del kit.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un "nucleo" di una quindicina di persone gestiva l'associazione fraudolenta operativa in tutta Italia, smantellata stamane dalla Guardia di Finanza di Varese coordinata dalla procura di Napoli, con 65 indagati e sequestri per 52 milioni di euro, ma il vertice era in Campania. Secondo gli inquirenti si tratta di Giuseppe Oliva, 50 anni di Aversa (Caserta) .É lui, conosciuto come "Pippo", secondo le Fiamme Gialle, ad aver organizzato e promosso il sodalizio criminale "a dirigere l'intero processo di formazione e successiva creazione di crediti fittizi", si legge nelle carte giudiziarie, "di società risultate cartiere" .A preparare la documentazione falsa necessaria per le fatture fittizie, era il suo braccio destro, Antonio Lombardi, 69 anni di Orta di Atella (Caserta), oltre ad essere il legale rappresentate di una delle società usate nel raggiro, la 'Winner srl'. Insieme con lui, negli uffici della 'Credimatto', ai documenti falsi lavorava anche Federica Campopiano, 22enne di Napoli, la quale predisponeva anche "false domande di finanziamento in favore di soggetti terzi", scrivono i pm partenopei, e gestiva il denaro "destinato ai consulenti e professionisti coinvolti nel sistema delittuoso", oltre a gestire i rapporti tra consulenti e Oliva. Ad aiutarla era anche Francesco Lombardi, alias "Ciccio", 34 enne di Napoli, che a sua volta preparava documenti fasulli e dava "consigli tecnici e soluzioni operative strumentali al perfezionamento delle condotte fraudolente" .Il blitz partito all'alba di oggi Beni per 52 milioni di euro, tra 640 conti correnti, 62 appartamenti e 25 auto sono stati posti sotto sequestro preventivo in una operazione condotta dalla Gdf di Varese in esecuzione di un decreto disposto dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura. Le persone indagate sono 65. L'indagine ha permesso di scoprire una associazione per delinquere che operava attraverso l'emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di numerosi prestanome, società cartiere, con il concorso di numerosi professionisti compiacenti, finalizzato alla creazione di fittizi crediti Iva, quantificati in circa 52 milioni di euro, utilizzati per poi effettuare indebite compensazioni tributarie, sottraendo all'Erario le imposte dovute. Ecco i particolari del decreto di sequestro Il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Napoli ha interessato 39 persone fisiche e 30 società. Gli indagati di numerosi reati tributari, da quante emerso, erano in grado di falsificare documenti di qualsiasi genere: dichiarazioni fiscali, fatture, timbri e sigilli di Stato, brevetti, perizie giurate, asseverazioni, il tutto per creare la documentazione necessaria a far apparire, fittiziamente, la veridicità degli ingenti crediti Iva commercializzati e così alimentare il mercato fraudolento. Uno dei metodi utilizzati per frodare il fisco, secondo l'accusa, era la predisposizione di brevetti inesistenti e di false asseverazioni giurate relative ad acquisti di "beni ammortizzabili" per diversi milioni di euro formalmente sostenute per l'acquisto di falsi brevetti dal momento che, da un lato, costituiscono il prodotto dell'ingegno di persone fisiche e giuridiche risultate soggettivamente e oggettivamente prive di adeguate competenze tecniche e professionali e, dall'altro, risultano oggetto di plurime cessioni a più società e di diverse valutazioni dì stima da parte del medesimo professionista. I principali componeneti dell'associazione si avvalevano di professionisti compiacenti, commercialisti, revisori contabili, ragionieri, consulenti del lavoro ed ingegneri. La creazione di falsi crediti Iva avveniva anche attraverso fittizie cessioni a persone giuridiche appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea, dunque operazioni economiche non soggette all'imposta sul valore aggiunto e con la predisposizione di operazioni passive fittizie e di operazioni attive in regime di non imponibilità. Nel complesso è stata accertata nell'indagine della procura di Napoli, evasione all'Iva per oltre 40 milioni di euro e all'imposte sui redditi e all'Irap, a seguito della constatazione di oltre 42 milioni di ricavi non dichiarati e costi indebitamente dedotti
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI - Un carabiniere è stato investito da un 18enne in sella ad uno scooter ad un posto di blocco in corso Arnaldo Lucci, a Napoli. Al giovane era stato intimato l'alt per alcune manovre azzardate compiute nel traffico. Il diciottenne non ha rallentato ma ha colpito in pieno il militare. L'impatto è stato tale che il centauro (senza casco) ha compiuto un volo di diversi metri. Il carabiniere è stato trasportato all'ospedale Pellegrini, il giovane all'ospedale del Mare. Entrambi sono in gravi condizioni. LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECRE Napoli. Un errore umano. L'Ente autonomo Volturno, holding che gestisce il trasporto pubblico locale in house alla Regione Campania, fornisce questa spiegazione per quanto accaduto ieri al treno 1195 della Circumvesuviana partito in orario da Napoli-Porta Nolana alle ore 19.30 e diretto a Sorrento, sviato nell'entrare nella stazione di Pozzano con marcia a vista, alle 20.45 circa. A uscire fuori dai binari, la parte anteriore del primo elemento del convoglio su uno scambio. "Da una prima ricostruzione dei fatti, emerge (con ragionevole certezza) che lo svio e' stato causato da un errore umano da parte dell'equipaggio del convoglio", si legge in una nota. Paura e disagi per i passeggeri, e in molti hanno deciso di proseguire fino alla stazione a piedi, anche se Eav aveva disposto che un altro treno gli raccogliesse e portasse a destinazione. L'equipaggio, secondo Eav, "non avrebbe rispettato i regolamenti vigenti in materia ferroviaria impegnando in modo improprio uno scambio. Una commissione d'inchiesta accertera' la precisa dinamica dei fatti". L'autorita' giudiziaria al momento ha disposto il sequestro del treno e del binario, e quindi la circolazione ferroviaria resta ancora sospesa nel tratto tra Castellammare e Vico. Attivo il servizio sostitutivo bus. Treno deragliato nel Napoletano, Procura apre un'inchiesta Intanto la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta. Il magistrato incaricato del fascicolo ha disposto il sequestro del binario sul quale si trovava il convoglio fuoriuscito dalla traiettoria. Non è escluso che già nelle prossime ore possa essere dato incarico ad un tecnico per l'effettuazione dei necessari rilievi. Intanto permangono disagi per gli utenti: poco fa l'Ente Autonomo Volturno ha fatto sapere che il treni delle 10 da Sorrento per Napoli è soppresso nella tratta da Sorrento a Vico Equense. Resta invece interdetta la circolazione tra le stazioni di Castellammare di Stabia e Vico Equense, dove è stato istituito un servizio bus.
INSERITO DA ANGELA CECERE Grumo Nevano. Lui la costringe ad andare in caserma per togliere la denuncia. Lei racconta ai carabinieri di essere stata picchiata e rapinata. 33enne arrestato Napoli. Il divieto di avvicinamento alla ex emesso dal Tribunale di Napoli Nord non ha impedito ad un 33enne di Sant’Antimo di picchiare e violentare la donna. È settembre quando una 32enne di Aversa decide di denunciare il fidanzato violento ai Carabinieri di Grumo Nevano. Per ben due volte. La sua sofferenza non resta inascoltata e il Tribunale aversano emette un divieto di avvicinamento a carico del suo ormai ex. L’uomo non si arrende e la sua gelosia e possessività terrorizzano a tal punto la donna che decide di raggiungere nuovamente la caserma per ritirare la denuncia. Non è sola, con lei il suo ex. I militari capiscono che qualcosa non va e il giorno dopo convocano la donna in caserma. La 32enne si presenta ancora una volta “scortata”, col volto tumefatto. I carabinieri hanno conferma di quanto sospettavano e, non appena le si presenta la possibilità di poter parlare liberamente, la donna esplode in un pianto liberatorio e racconta dell’agghiacciante nottata trascorsa. La sera prima, il suo ex avrebbe aspettato che finisse di lavorare per poi prelevarla. L’avrebbe portata in una casa a Mondragone dove le avrebbe sottratto il cellulare. Il 33enne l’avrebbe poi picchiata. Dopo aver ascoltato le parole della donna, i militari hanno arrestato il 33enne, ora ristretto nel carcere di Poggioreale. L’uomo risponderà di violazione del divieto di avvicinamento, atti persecutori e rapina. 2, i giorni di prognosi per le lesioni riportate dalla donna.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sarà il test del Dna a rivelare se la ragazza sud americana individuata di recente dallo studio legale Ferrandino è Angela Celentano, la bimba scomparsa nel 1996, sul Monte Faito, nel Napoletano, mentre era in gita con la famiglia. Ad annunciarlo, attraverso una nota, è l'avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia Celentano. "Nei giorni scorsi - si legge nel comunicato - finalmente un collaboratore del mio studio, in un paese nordeuropeo, ha incontrato la ragazza sud americana che sospettiamo possa essere Angela Celentano, la bambina scomparsa nel 1996 sul Monte Faito, a Vico Equense (Napoli) e ha proceduto al prelievo del materiale genetico e a spedirlo al mio studio di Napoli". "Non appena ne sarò in possesso - fa sapere ancora l'avvocato - provvederò ad inviarlo ad uno dei laboratori di mia fiducia specializzati nella individuazione di profili DNA. Conto entro una decina di poter procedere al confronto del profilo genetico della ragazza sud americana con il profilo dei signori Celentano".
INSERITO DA MORENA MOTTA Napoli. "La famiglia sporgerà denuncia. Da mesi i residenti segnalano che la chiusura di via Morisani, inaccessibile da tre anni, rende molte abitazioni irraggiungibili. Anche le ambulanze che arrivano dall'Ospedale San Gennaro sono costrette a fermarsi davanti al muro di via Morisani. Ha perso la vita un 67enne colto da malore in casa, l'ambulanza bloccata dal muro ha ritardato l'arrivo dei sanitari che, hanno fatto più di quanto toccasse loro. Con l'aiuto dei parenti del paziente e dei residenti, scesi dall'ambulanza, hanno raggiunto a piedi il soggetto colpito da malore che purtroppo non ce l'ha fatta. Temiamo che via Morisani, a Capodimonte, rischi la stessa sorte toccata a Salita Scudillo, mai più riaperta dopo anni e anni di attese e promesse". Si è perso tempo, il paziente poteva essere salvato E' la denuncia di Carlo Restaino, consigliere di Europa Verde alla III Municipalità che ha incontrato la famiglia del paziente deceduto. "Inevitabile chiedersi 'Se si fosse arrivati in tempo il paziente sarebbe stato salvato? Non lo sapremo mai. Inconvenienti del genere sconcertano e non dovrebbero verificarsi. La strada è chiusa da tre anni, come è possibile che i mezzi di soccorso come le ambulanze non abbiano le mappe aggiornate? E' un'operazione necessaria quella di rendere attuali gli itinerari e i percorsi. Abbiamo deciso di inviare una nota al Comune per verificare se la chiusura è stata comunicata all'Asl, visto che le ambulanze continuano a passare di lì. E' inaccettabile, peraltro, che per ripristinare la percorribilità delle strade debbano passare anni, si intervenga al più presto", ha commentato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi - Sinistra. OTTOPAGINE