Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'indagine Torre del Greco. La nuova frontiera del delivery investe anche il traffico di droga. Ne sono testimoni i carabinieri della sezione operativa di Torre del Greco che appena poche ore fa hanno stretto le manette ai polsi di uno studente di 18 anni.Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto ben 720 grammi di hashish e una pianta di cannabis di oltre mezzo chilo. Dai primi accertamenti svolti, lo stupefacente, destinato verosimilmente allo spaccio, sarebbe stato ordinato attraverso un applicazione di messaggistica istantanea. La consegna dell’ordine direttamente a domicilio. Il giovane è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio ed è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. Continuano le indagini per ricostruire la “filiera” di vendita.
INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione scattata all'alba Napoli. E' il primo lancio di un'operazione scattata all'alba e attualmente in corso. Prosegue ininterrottamente e su più fronti, la lotta alla criminalità a Napoli. In campo polizia, carabinieri e guardia di finanza. Le aree interessate oggi sono quelle del centro di Napoli, in particolare dei Quartieri “San Lorenzo-Vicaria” dove, dalle prime ore del mattino, circa 300 operatori delle diverse forze dell’ordine sono impegnati nell’esecuzione di numerose perquisizioni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. In nove mesi, 71 armi da fuoco sequestrate nel Napoletano. E' uno dei numeri del vilancio di operazioni mirate dei carabinieri per contrastare il traffico illecito di armi nel territorio effettuate da gennaio scorso. Oltre a fucili e pistole, sono state sequestrate 98 armi da taglio, con un picco di 19 sequestri registrato nel mese di agosto. Confiscate anche 45 altre armi improprie che rappresentavano un potenziale pericolo per la pubblica incolumita' come tirapugni, mazze e nunchaku. La maggior parte dei sequestri, durante i servizi ad Alto impatto effettuati dai carabinieri durante la movida ed erano detenute anche da minorenni. (Rinvenimenti e sequestri anche nei servizi straordinari di controlli del territorio eseguiti di iniziativa o disposti dalla Prefettura, tra cui quelli nei Quartieri spagnoli partenopei, a Caivano e a Torre Annunziata. Gli ultimi sono quelli effettuati ieri e questa notte nei quartieri della periferia occidentale dove i militari dell'Arma hanno setacciato le strade e le aree comuni dei quartieri di Napoli di Bagnoli, Fuorigrotta e del rione Traiano immediatamente dopo gli arresti nel clan Sorianiello. Nelle tasche di un 24enne trovato un coltello a serramanico mentre nel rione Traiano, nella piazza di spaccio della cosiddetta 99, rinvenuta una pistola revolver calibro 38 con matricola abrasa. Inoltre, durante le operazioni di questi nove mesi, sono state arrestate 79 persone per porto e detenzione illegale di armi, tra cui 7 minori. Altre 121 persone sono state denunciate a piede libero per lo stesso reato e di questi sono 11 i minori. Nel corso di quest'anno, si sono registrate 175 aggressioni con armi da fuoco e 50 aggressioni con armi da taglio. Manfredi: 'Prima liti con schiaffo, ora coltellate' "Va fatta una stretta sulla vendita e sull'uso delle armi. E' una questione anche culturale, serve un lavoro che va portato avanti con grande intensità". Così il sindaco di NAPOLI, Gaetano Manfredi, ha commentato gli ultimi episodi con minori protagonisti nell'area metropolitana di NAPOLI. Manfredi ha ricordato che "c'è un piano concordato su cui stiamo intervenendo rispetto a questo fenomeno che è endemico: banali liti che prima si risolvevano con qualche schiaffo adesso diventano oggetto di qualche coltellata con rischi significati".
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli I carabinieri della stazione di Monteruscello hanno arrestato per produzione e detenzione di droga un incensurato di 49 anni. Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 3 piante di marijuana per un peso complessivo di circa 9 chili e 12 grammi della stessa sostanza, già pronti per lo smercio. L’arresto è stato convalidato e il 49enne è stato sottoposto ai domiciliari
INSERITO DA ANGELA CECERE Un massiccio dispiegamento di operatori e mezzi Caivano. È in corso, dalle prime luci dell’alba, un ulteriore servizio ad “alto impatto” della polizia di stato, dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza all’interno del “Parco Verde” di Caivano e nelle località limitrofe. Un servizio strutturato e continuativo quello messo in campo stamane Coinvolti contemporaneamente oltre 400 operatori delle diverse forze dell’ordine, inclusi i reparti specializzati come la polizia scientifica, le unità cinofile antidroga della polizia di stato, il nucleo cinofili antidroga e per la ricerca di armi dei carabinieri, le unità cinofile antidroga e antiterrorismo della guardia di finanza, i reparti del gruppo di Castello di Cisterna, le Sio del reggimento Campania, le Api del gruppo di Napoli, il gruppo di Frattamaggiore nonché i reparti Atpi del gruppo pronto impiego di Napoli, di Giugliano in Campania e di Torre Annunziata della Guardia di Finanza. Controlli anche dall'alto L’intera attività sarà, inoltre, controllata dall’alto da un elicottero del reparto volo della polizia di stato e da un elicottero della sezione aerea della guardia di finanza, tutto a testimonianza della presenza dello Stato sul territorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Monti Lattari, Spinola Forma il nome della località. Tra la vegetazione e pendii impervi del promontorio che separa la sorrentina da quella amalfitana, i carabinieri della Stazione di Gragnano hanno individuato l’ennesima piantagione. Una florida coltivazione di cannabis indica, distribuita su due ampi terrazzamenti. 280 le piante censite, tutte oltre i 2 metri di altezza. Avrebbero garantito decine di chili di marijuana per il mercato degli stupefacenti. L’area è stata bonificata, le piante distrutte in loco. Continuano le indagini per individuare chi gestisse quel terreno.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello Napoli. Con l’efferato omicidio di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista dell’Orchestra Scarlatti jr. Che tanto ha indignato l’Italia e il mondo intero, si sono riaperte antiche ferite che la città non è mai riuscita a rimarginare del tutto. Torna di scena anche il famosissimo monito del grande Eduardo De Filippo, quando circa 40 anni fa, rivolgendosi a dei giovani attori diceva: “fuitvenne”. Questa espressione del drammaturgo napoletano non solo ha fatto il giro del mondo, ma è stata reinterpretata in tutte le salse rendendo di fatto generica un’affermazione che Eduardo aveva voluto dare a dei giovanissimi artisti che gli chiedevano sul loro futuro. Con il barbaro assassinio del giovane musicista si torna a parlare di futuro di una città bella e maledetta allo stesso tempo, assediata dalla criminalità e presa d’assalto dal turismo di massa. Sembra una assurdità, ma non lo è: nonostante il clima di incertezza, di insicurezza e degrado, Napoli è e resta tra le mete preferite di milioni di visitatori. Sulla questione del monito di Eduardo è intervenuto l’Arcivescovo metropolita di Napoli Mons. Domenico Battaglia che nell’omelia funebre ha sottolineato con forza le mancanze di politica e istituzioni sul risanamento morale ed economico della città. "Sono pienamente d’accordo con l’arcivescovo Battaglia - esordisce Gianni Lepre, consigliere del ministro della Cultura Sangiuliano - le colpe sono tante ed equamente divise tra istituzioni, politica, società, famiglia e tutti noi spettatori di una città allo sbando preda della delinquenza troppo spesso minorile”. Il noto economista che tra l’altro è il presidente del club delle eccellenze del made in Italy ha poi continuato: “Anch’io sono un ex scugnizzo, ma quando questa parola però descriveva i tanti ragazzini napoletani che si inventavano la vita ogni giorno per sopravvivere ed aiutare la propria famiglia a sbarcare il lunario. Io non sono scappato, sono rimasto nella mia città e con sacrifici enormi e grandi privazioni ho imboccato la mia strada e l’ho portata avanti con coraggio e positività".Lepre che tra l’altro è presidente della commissione reti e distretti produttivi di Odcec Napoli ha poi sottolineato: "Per questo sono pienamente in accordo anche con il presidente dell’Unione Industriali di Napoli Costanzo Iannotti Pecci quando esorta i giovani a restare a Napoli per costruire uno sviluppo fatto di lavoro e regole condivise. Oggi la città ha bisogno dei suoi figli, ha bisogno di positività per continuare nell’impresa di attrarre il turismo mondiale. La sicurezza è ovviamente la prima regola che le istituzioni debbono concepire, poi ci sono i servizi e le ricettività”. Lepre ha poi concluso: “Il mio appello ai giovani resta quello di restare nella nostra terra rimboccarci le maniche e camminare tutti insieme ognuno nelle proprio specificità per rendere Napoli la vera e unica capitale del Mediterraneo". Foto inviata da Gianni Lepre.
INSERITO DA ANGELA CECERE Acerra. Si è costituito ad Acerra il comitato unitario “No quarta linea inceneritore, per la difesa ambientale” con l’obiettivo di testimoniare in tutte le sedi politiche, istituzionali e sociali, la contrarietà alla realizzazione della quarta linea dell’inceneritore e più in generale, la necessità di tutelare la salute e l’ambiente del territorio di Acerra. "Da troppi anni la nostra Città sta subendo il carico ambientale di un disastroso piano rifiuti regionale incentrato esclusivamente sull’incenerimento e che sta dimostrando tutto il suo fallimento - dichiarano gli attivisti - Allarmanti sono ormai i dati relativi agli sforamenti da polveri sottili aumentati negli ultimi anni. Il nostro territorio è inoltre stato oggetto di illeciti sversamenti di rifiuti per i quali la Magistratura ha emesso sentenze passate in giudicato per disastro ambientale aggravato e subisce insieme ai comuni limitrofi, il costante fenomeno criminoso dei roghi tossici". Da 25 anni insediamenti industriali ad alto impatto ambientale "A peggiorare questa situazione, ci sono le tante richieste di insediamento di aziende di trattamento di rifiuti speciali e pericolosi e il fatto che ad Acerra, per oltre 25 anni, ha avuto sede un’azienda chimica e che vi è la presenza di insediamenti industriali ad alto impatto ambientale. È l’insieme di tutti questi fattori che sta determinando un aumento progressivo delle patologie neoplastiche in particolar modo tra i cittadini più giovani. C’è la necessità di rimuovere le cause di tale allarmante fenomeno invece di insistere con l’aumento di insediamenti pericolosi o potenzialmente pericolosi". "Con gli ultimi atti approvati in Regione Campania per la costruzione della quarta linea e la riduzione nel prossimo triennio del 10% della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti presso l'impianto di Acerra, si potrebbero aprire scenari ancora peggiori di quelli esistenti, facendo dimenticare che Acerra è una città prevalentemente e tradizionalmente agricola, trasformandola in centro strategico dello smaltimento dei rifiuti della Campania. Il comitato, costituito da cittadini accomunati solo dall’interesse di salvaguardare il territorio e la salute pubblica, ha deciso di intraprendere una battaglia, certamente nè semplice e nè facile, il cui primo obiettivo è scongiurare, con atti amministrativi, la costruzione di un’ennesima linea d'incenerimento. Restiamo uniti, lottando per un futuro migliore per questo territorio e per i nostri figli" concludono gli attivisti del neo comitato
INSERITO DA ANGELA CECERE Melito di Napoli. La tecnica è quasi sempre la stessa. Parliamo della truffa del finto corriere ea cadere nel tentativo di trappola è una donna di 83 anni. Siamo a Melito di NAPOLIe la vittima viene contattata da una sedicente nipote: ''Nonna sta arrivando un pacco per me, è urgente! Per piacere paga tu il corriere!''. La donna acconsente, deve consegnare 1.300 euro, ma in quei minuti di attesa che arriva il corriere un dubbio la assale e fortunatamente contatta il 112. Pochi istanti ei carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Marano di NAPOLIraggiunge l'abitazione dell'anziana. I militari non indossano l'uniforme e si appostano in attesa che arrivi qualcuno. Passano pochi secondi e si avvicina all'ingresso dell'abitazione un uomo con una scatola tra le mani: è il truffatore, un 25enne di Afragola già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici. I Carabinieri assistono al tentativo di scambio e intervengono. Il 25enne viene bloccato e arrestato, nella scatola solo alcune cialde di caffè. Dovrà rispondere di tentata truffa aggravata ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria.