Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un massiccio dispiegamento di operatori e mezzi Caivano. È in corso, dalle prime luci dell’alba, un ulteriore servizio ad “alto impatto” della polizia di stato, dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza all’interno del “Parco Verde” di Caivano e nelle località limitrofe. Un servizio strutturato e continuativo quello messo in campo stamane Coinvolti contemporaneamente oltre 400 operatori delle diverse forze dell’ordine, inclusi i reparti specializzati come la polizia scientifica, le unità cinofile antidroga della polizia di stato, il nucleo cinofili antidroga e per la ricerca di armi dei carabinieri, le unità cinofile antidroga e antiterrorismo della guardia di finanza, i reparti del gruppo di Castello di Cisterna, le Sio del reggimento Campania, le Api del gruppo di Napoli, il gruppo di Frattamaggiore nonché i reparti Atpi del gruppo pronto impiego di Napoli, di Giugliano in Campania e di Torre Annunziata della Guardia di Finanza. Controlli anche dall'alto L’intera attività sarà, inoltre, controllata dall’alto da un elicottero del reparto volo della polizia di stato e da un elicottero della sezione aerea della guardia di finanza, tutto a testimonianza della presenza dello Stato sul territorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Monti Lattari, Spinola Forma il nome della località. Tra la vegetazione e pendii impervi del promontorio che separa la sorrentina da quella amalfitana, i carabinieri della Stazione di Gragnano hanno individuato l’ennesima piantagione. Una florida coltivazione di cannabis indica, distribuita su due ampi terrazzamenti. 280 le piante censite, tutte oltre i 2 metri di altezza. Avrebbero garantito decine di chili di marijuana per il mercato degli stupefacenti. L’area è stata bonificata, le piante distrutte in loco. Continuano le indagini per individuare chi gestisse quel terreno.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello Napoli. Con l’efferato omicidio di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista dell’Orchestra Scarlatti jr. Che tanto ha indignato l’Italia e il mondo intero, si sono riaperte antiche ferite che la città non è mai riuscita a rimarginare del tutto. Torna di scena anche il famosissimo monito del grande Eduardo De Filippo, quando circa 40 anni fa, rivolgendosi a dei giovani attori diceva: “fuitvenne”. Questa espressione del drammaturgo napoletano non solo ha fatto il giro del mondo, ma è stata reinterpretata in tutte le salse rendendo di fatto generica un’affermazione che Eduardo aveva voluto dare a dei giovanissimi artisti che gli chiedevano sul loro futuro. Con il barbaro assassinio del giovane musicista si torna a parlare di futuro di una città bella e maledetta allo stesso tempo, assediata dalla criminalità e presa d’assalto dal turismo di massa. Sembra una assurdità, ma non lo è: nonostante il clima di incertezza, di insicurezza e degrado, Napoli è e resta tra le mete preferite di milioni di visitatori. Sulla questione del monito di Eduardo è intervenuto l’Arcivescovo metropolita di Napoli Mons. Domenico Battaglia che nell’omelia funebre ha sottolineato con forza le mancanze di politica e istituzioni sul risanamento morale ed economico della città. "Sono pienamente d’accordo con l’arcivescovo Battaglia - esordisce Gianni Lepre, consigliere del ministro della Cultura Sangiuliano - le colpe sono tante ed equamente divise tra istituzioni, politica, società, famiglia e tutti noi spettatori di una città allo sbando preda della delinquenza troppo spesso minorile”. Il noto economista che tra l’altro è il presidente del club delle eccellenze del made in Italy ha poi continuato: “Anch’io sono un ex scugnizzo, ma quando questa parola però descriveva i tanti ragazzini napoletani che si inventavano la vita ogni giorno per sopravvivere ed aiutare la propria famiglia a sbarcare il lunario. Io non sono scappato, sono rimasto nella mia città e con sacrifici enormi e grandi privazioni ho imboccato la mia strada e l’ho portata avanti con coraggio e positività".Lepre che tra l’altro è presidente della commissione reti e distretti produttivi di Odcec Napoli ha poi sottolineato: "Per questo sono pienamente in accordo anche con il presidente dell’Unione Industriali di Napoli Costanzo Iannotti Pecci quando esorta i giovani a restare a Napoli per costruire uno sviluppo fatto di lavoro e regole condivise. Oggi la città ha bisogno dei suoi figli, ha bisogno di positività per continuare nell’impresa di attrarre il turismo mondiale. La sicurezza è ovviamente la prima regola che le istituzioni debbono concepire, poi ci sono i servizi e le ricettività”. Lepre ha poi concluso: “Il mio appello ai giovani resta quello di restare nella nostra terra rimboccarci le maniche e camminare tutti insieme ognuno nelle proprio specificità per rendere Napoli la vera e unica capitale del Mediterraneo". Foto inviata da Gianni Lepre.
INSERITO DA ANGELA CECERE Acerra. Si è costituito ad Acerra il comitato unitario “No quarta linea inceneritore, per la difesa ambientale” con l’obiettivo di testimoniare in tutte le sedi politiche, istituzionali e sociali, la contrarietà alla realizzazione della quarta linea dell’inceneritore e più in generale, la necessità di tutelare la salute e l’ambiente del territorio di Acerra. "Da troppi anni la nostra Città sta subendo il carico ambientale di un disastroso piano rifiuti regionale incentrato esclusivamente sull’incenerimento e che sta dimostrando tutto il suo fallimento - dichiarano gli attivisti - Allarmanti sono ormai i dati relativi agli sforamenti da polveri sottili aumentati negli ultimi anni. Il nostro territorio è inoltre stato oggetto di illeciti sversamenti di rifiuti per i quali la Magistratura ha emesso sentenze passate in giudicato per disastro ambientale aggravato e subisce insieme ai comuni limitrofi, il costante fenomeno criminoso dei roghi tossici". Da 25 anni insediamenti industriali ad alto impatto ambientale "A peggiorare questa situazione, ci sono le tante richieste di insediamento di aziende di trattamento di rifiuti speciali e pericolosi e il fatto che ad Acerra, per oltre 25 anni, ha avuto sede un’azienda chimica e che vi è la presenza di insediamenti industriali ad alto impatto ambientale. È l’insieme di tutti questi fattori che sta determinando un aumento progressivo delle patologie neoplastiche in particolar modo tra i cittadini più giovani. C’è la necessità di rimuovere le cause di tale allarmante fenomeno invece di insistere con l’aumento di insediamenti pericolosi o potenzialmente pericolosi". "Con gli ultimi atti approvati in Regione Campania per la costruzione della quarta linea e la riduzione nel prossimo triennio del 10% della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti presso l'impianto di Acerra, si potrebbero aprire scenari ancora peggiori di quelli esistenti, facendo dimenticare che Acerra è una città prevalentemente e tradizionalmente agricola, trasformandola in centro strategico dello smaltimento dei rifiuti della Campania. Il comitato, costituito da cittadini accomunati solo dall’interesse di salvaguardare il territorio e la salute pubblica, ha deciso di intraprendere una battaglia, certamente nè semplice e nè facile, il cui primo obiettivo è scongiurare, con atti amministrativi, la costruzione di un’ennesima linea d'incenerimento. Restiamo uniti, lottando per un futuro migliore per questo territorio e per i nostri figli" concludono gli attivisti del neo comitato
INSERITO DA ANGELA CECERE Melito di Napoli. La tecnica è quasi sempre la stessa. Parliamo della truffa del finto corriere ea cadere nel tentativo di trappola è una donna di 83 anni. Siamo a Melito di NAPOLIe la vittima viene contattata da una sedicente nipote: ''Nonna sta arrivando un pacco per me, è urgente! Per piacere paga tu il corriere!''. La donna acconsente, deve consegnare 1.300 euro, ma in quei minuti di attesa che arriva il corriere un dubbio la assale e fortunatamente contatta il 112. Pochi istanti ei carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Marano di NAPOLIraggiunge l'abitazione dell'anziana. I militari non indossano l'uniforme e si appostano in attesa che arrivi qualcuno. Passano pochi secondi e si avvicina all'ingresso dell'abitazione un uomo con una scatola tra le mani: è il truffatore, un 25enne di Afragola già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici. I Carabinieri assistono al tentativo di scambio e intervengono. Il 25enne viene bloccato e arrestato, nella scatola solo alcune cialde di caffè. Dovrà rispondere di tentata truffa aggravata ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Napoli. Turismo, sicurezza e servizi rappresentano realmente una sorta di triplice alleanza per Napoli, per il suo tessuto produttivo per un popolo che attende da troppo tempo quel salto di qualità verso uno sviluppo lineare e coerente del territorio e delle sue enormi potenzialità. Ad inficiare tutto questo, però, come un cancro subdolo e silente, la criminalità fuori controllo che in città è padrona della notte all’ombra del Vesuvio. L’omicidio del giovane musicista, o i vari accoltellamenti che hanno costellato le notti di fine agosto, sono un chiaro segnale che il decollo economico della città dipende dalla sua sicurezza, come anche dal colmare quel gap enorme fatto di degrado istituzionale e menefreghismo generalizzato. L’edilizia residenziale è stata quasi completamente asservita al business turistico, tanto da ‘turistificare' gran parte del centro storico e delle aree limitrofe. Migliaia di appartamenti divenuti B&B, affittacamere, case vacanza, e per ultimo la trasformazione di buona parte degli storici ‘bassi’ in depositi di valige, trolley e tutto ciò che il turista non vuole trasportare durante le visite. Ma non solo, la città si è ‘fooddificata’, altro termine che nasce proprio a Napoli con l’immenso offerta enogastronomica che ha lentamente sostituito quella culturale, artistica e paesaggistica. Il grande business degli Spritz, un enorme condimento che se da una parte attrae, dall’altra spaventa e non poco. “L’economia napoletana è attualmente schiacciata dai fatti di cronaca con un clamore nazionale e a volte internazionale” - esordisce Gianni Lepre, economista e consigliere del ministro della cultura Sangiuliano. “Questo non depone bene per l’industria turistica che Napoli sta costruendo a fatica, evidenzia una carenza enorme di sicurezza notturna come diurna cosa che rappresenta un degrado istituzionale dal colmare e a cui porre un rimedio fermo e condiviso”. Il noto economista che tra l’altro è presidente della Commissione Economia della Cultura dell’Ordine nazionale dei Dottori Commercialisti, ha poi proseguito: “I numeri del turismo sono buoni, ma vanno ovviamente incrementati, considerando che non esiste solo la formula low cost per cui Napoli è famosa, ma è prioritario incentivare anche quel turismo particolare di chi in città arriva dal mare, magari trasformando gli attuali divieti in potenzialità e riuscendo ad accogliere anche quella fetta di turismo top cost costretto a godersi la città dal largo non potendo entrare in porto”. “Ma ovviamente le criticità sono tante - ha continuato Lepre che ricopre localmente anche l’incarico di presidente della commissione reti e distretti produttivi di Odcec Napoli - tra cui l’incapacità per le nostre imprese del settore di fare rete. Da sempre l’unione fa la forza, ma in città questo concetto pare non essere percepito nel modo giusto. L’industria turistica, dopotutto è una filiera alla quale contribuiscono svariate componenti pubbliche e private, ma ognuno continua a coltivare il proprio orticello come se quello degli altri non esistesse”. Lepre ha poi concluso: “Sicurezza e certezza dei servizi sono una priorità per lo sviluppo economico del nostro territorio, ma questa è competenza esclusiva di politica e istituzioni che condividendo analisi e strategie devono porre fine a questa spirale di violenza e di degrado che attanagliano Napoli e il suo hinterland”. Foto Napoli notturno Gianni Lepre.
INSERITO DA ANGELA CECERE La segnalazione Napoli. "Neppure le pesanti sanzioni previste dalla legge 210/ 2008, che ha convertito, con modificazioni, il decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale, introducendo la pena detentiva per coloro che, colti in flagrante, lasciano rifiuti ingombranti per strada, impedisce di continuare a sversare illecitamente i cosiddetti ingombranti". E’ l’ennesima segnalazione di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da tempo impegnato sul fronte del corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani. "Anche in questi primi giorni di settembre per le strade della municipalità collinare che comprende i quartieri del Vomero e dell'Arenella – puntualizza Capodanno -, sono emerse situazioni davvero inaccettabili. Diverse strade sono apparse in pessime condizioni, anche per l'assenza del necessario spazzamento, con tantissime foglie morte non rimosse. Per quanto riguarda l'abbandono degli ingombranti nell'isola pedonale di via Scarlatti è stata abbandonata una sdraio che sta lì da due giorni senza che si provveda a rimuoverla. Occorre incentivare la vigilanza – sottolinea Capodanno -, attraverso il potenziamento dei cosiddetti “vigili ecologici” e anche utilizzando le numerose postazioni del sistema di videosorveglianza per individuare e sanzionare gli incivili che continuano a sversare rifiuti in strada a tutte le ore del giorno. Così come occorre condurre una campagna capillare, anche coinvolgendo le istituzioni scolastiche, per far conoscere ai napoletani non solo le modalità per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti solidi urbani, compresi quelli nocivi e quelli ingombranti, attraverso la differenziata, ma anche le sanzioni previste nei confronti degli inadempienti, che, proprio in base al decreto citato, possono comportare, per l’abbandono in strada di rifiuti ingombranti, la condanna alla reclusione, con la possibilità di arresto, se colti in flagrante."
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri sono intervenuti al corso Giuseppe Garibaldi a Grumo Nevano per un incidente stradale avvenuto ieri sera verso le 22. Poco prima e per cause in corso di accertamento era avvenuto un sinistro tra una Citroen C1 e un Piaggio Beverly. Ad avere la peggio il centauro 23enne del posto trasferito in codice rosso ma non in pericolo di vita nell’ospedale del Mare di Napoli. L’autista dell’auto, un 36enne, sta bene. I carabinieri hanno sequestrato i due veicoli NAPOLI TODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE L'inchiesta della Dda Napoli. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della stazione di Afragola hanno arrestato in flagranza una persona e dato esecuzione ad un decreto di fermo emesso dalla procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia a carico di una seconda, in quanto gravemente indiziate del reato di estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. In particolare, l’attività di indagine scaturiva dalla denuncia presentata ai carabinieri da un imprenditore di Afragola. I provvedimenti eseguiti sono misure pre-cautelari, disposte in sede di indagini preliminari, che saranno trasmessi al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanze cautelari, avverso le quali sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari dei suddetti provvedimenti sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE La denuncia Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero, torna ancora una volta a segnalare le condizioni disastrose del traffico nell'area collinare del capoluogo partenopeo, con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, condizioni che sono ulteriormente peggiorate stamattina, quando è stato chiusa al traffico la corsia di via San Gennaro ad Antignano, che da piazza degli Artisti porta a via Merlini. "L'impossibilità per gli autoveicoli di transitare nel tratto di via San Gennaro ad Antignano che da piazza degli Artisti conduce in via Merliani - afferma Capodanno- , ha costituito la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso già pieno. Allo stato per raggiungere via Merliani e dunque la parte alta del quartiere collinare, da piazza Medaglie d'Oro gli automobilisti, invece d'imboccare via Tino di Camaino, devono immettersi sul percorso obbligato: via Mario Fiore, piazza Fanzago, via D'Annibale con conseguenze immaginabili sul già asfittico traffico che si registra in quell'area, dove tra l'altro è presente il polo pediatrico Santobono con il relativo pronto soccorso. Il tutto motivato dal transennamento, anche con la chiusura delle attività commerciali retrostanti, di un tratto di carreggiata di via San Gennaro ad Antignano - puntualizza Capodanno -. Un transennamento che, al momento, non è stato chiarito da cosa sia stato determinato, mancando sui luoghi ogni indicazione al riguardo. Ad aggravare una situazione già caotica - sottolinea Capodanno - contribuiscono anche i lavori appena iniziati per il rifacimento del manto stradale in vi Merliani. Lavori che per arrecare minori disagi, andavano, a mio avviso, programmati ed eseguiti nel periodo di pausa estiva e non certo adesso quando la maggior parte delle persone sono rientrate e le attività commerciali sono riprese, peraltro con le avverse condizioni climatiche di questi giorni. Anche in questa circostanza - aggiunge Capodanno -, ma questa constatazione purtroppo non rappresenta una novità per l'area collinare, non vi era alcuna vigilanza per tentare di sbrogliare l'intricata matassa, che è andata ancor più aggrovigliandosi con il passare del tempo. Ci auguriamo che tale situazione non sia destinata a ripetersi anche nei prossimi giorni e che si ponga rimedio liberando, in tempi rapidi, la corsia di via San Gennaro ad Antignano, attualmente chiusa. Sui problemi del traffico al Vomero, aggravati dal permanere della chiusura della funicolare di Chiaia che in questi giorni "festeggia", si fa per dire, gli undici mesi di fermo senza che siano ancora iniziati i lavori di revisione ventennale, Capodanno richiama ancora una volta l'attenzione dell'amministrazione comunale affinché intervenga in tempi rapidi prima che la situazione possa ulteriormente peggiorare con la ripresa, a breve, delle attività scolastiche.