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NAPOLI NEWS Tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso: due arresti Minacciato il titolare di un esercizio commerciale a Pomigliano d’Arco

6 Febbraio 2024, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso: due arresti Minacciato il titolare di un esercizio commerciale a Pomigliano d’Arco

INSERITO DA ANGELA CECERE L'indagine Pomigliano d'Arco. La compagnia carabinieri di Castello di Cisterna ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di due persone, ritenute gravemente indiziate del reato di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.  In particolare, gli indagati avrebbero pesantemente minacciato il titolare di un esercizio commerciale a Pomigliano d’Arco per ottenere il pagamento di somme di denaro al fine di consentire alla persona offesa di continuare a svolgere la propria attività lavorativa. La vittima provvedeva a sporgere denuncia, non cedendo alle pretese estorsive. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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NAPOLI NEWS Terrore a Napoli, colpisce 73enne con un martello: arrestato 26enne in manette per tentato omicidio

5 Febbraio 2024, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Terrore a Napoli, colpisce 73enne con un martello: arrestato 26enne in manette per tentato omicidio

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato per lesioni personali un 26enne di origini marocchine, irregolare sul territorio italiano. Il giovane, dopo aver consumato un rapporto sessuale con un 73enne napoletano, avrebbe ricevuto in cambio una banconota da 20 euro. Ritenendola falsa, il 26enne avrebbe aggredito la vittima con un martello. Colpito ripetutamente, l’anziano è stato portato al Cto ed è ancora in osservazione. 30 i giorni di prognosi. L’arrestato è stato portato in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.

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NAPOLI NEWS Tragedia sul lavoro: morto l'operaio caduto in un cantiere navale Il 62enne è deceduto all'ospedale del Mare

4 Febbraio 2024, 07:39am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stata aperta un'inchiesta sulla morte di Esteban Jan Willi Jordi Van Oostenryck, 62enne operaio spagnolo, deceduto ieri all'ospedale del mare di Napoli. A darne notizia è il quotidiano Il Mattino. L'incidente sul lavoro sarebbe avvenuto nella giornata di lunedì 29 gennaio presso il cantiere navale Arcadia, a Torre Annunziata, dove l'operaio stava lavorando al rimessaggio di uno yacht. Per cause ancora da accertare, il 62enne avrebbe perso l'equilibrio, cadendo da un'altezza superiore ai cinque metri. Subito soccorso, l'operaio è stato prima stabilizzato presso il pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, poi trasferito d'urgenza all'ospedale del mare di NAPOLI, dove è morto nella nottata di ieri per le gravi ferite riportate nella caduta. Sul caso indagano i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata, coordinati dalla Procura oplontina. Già disposto il sequestro dell'area all'interno del capannone dove si sarebbe verificato l'incidente sul lavoro, sono in corso accertamenti sulla sicurezza. La salma resta a disposizione della magistratura in attesa dell'autopsia. FONTE NAPOLITODAY

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NAPOLI NEWS Napoli, lotta alla criminalità: blitz nel quartiere Mercato: 200 uomini in campo Numerose perquisizioni dalle prime luci dell'alba

3 Febbraio 2024, 10:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Puntano il laser contro il pilota di un elicottero dei Carabinieri,  denunciati - FORZEARMATE.EU - InfoDifesa e Forze di Polizia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I dettagli dell'operazione Napoli. Continuano i servizi ad “alto impatto” da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Stamane, circa 200 operatori delle diverse forze dell’ordine hanno eseguito numerose perquisizioni nel quartiere “Mercato”, ed in particolare nell’area delle “Case Nuove”. L’attività ha consentito di identificare diversi soggetti, alcuni dei quali denunciati e due sottoposti agli arresti domiciliari poiché destinatari di un provvedimento cautelare. Nel corso del servizio gli operatori hanno sequestrato una pistola calibro 9 con matricola abrasa e relativo munizionamento, numerose cartucce di vario calibro, un giubbotto antiproiettile, diverse quantità di sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina e marijuana, alcuni veicoli e carte di circolazione; sanzionanando, altresì, alcune persone per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale ed altre invece per violazione delle norme del codice della strada. Sono in corso controlli di polizia amministrativa ad attività commerciali e pubblici esercizi. L’attività congiunta ha visto la partecipazione del personale della squadra mobile di Napoli, dei commissatiati Vicaria-Mercato, Vasto-Arenaccia, Decumani e Poggioreale, del reparto prevenzione crimine Campania della polizia di stato, delle Uopi, del reparto mobile, delle unità cinofile, della polizia stradale, della polizia scientifica, dei carabinieri del nucleo radiomobile e motociclisti di Napoli, del reggimento Campania, delle aliquote di primo intervento del comando gruppo carabinieri di Napoli, del nucleo investigativo del comando provinciale, delle unità cinofile, e delle compagnie Stella, Vomero, Poggioreale e Napoli centro e inoltre la guardia di finanza con la componente Atpi del gruppo pronto impiego Napoli e le unità cinofile, il gruppo di Torre Annunziata, il gruppo di Giugliano in Campania e il 1^ e 2^ nucleo operativo di Napoli. L’attività in questione ha visto inoltre la partecipazione di personale dei vigili del fuoco e della polizia metropolitana, ed è stata vigilata dall’alto da un elicottero dei carabinieri del nucleo elicotteri. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Racket e usura a Napoli, firmata intesa in Prefettura per aiutare le vittime Un accordo che mette a sistema le istituzioni e le associazioni

2 Febbraio 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Racket e usura a Napoli, firmata intesa in Prefettura per aiutare le vittime Un accordo che mette a sistema le istituzioni e le associazioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel Comune di Napoli, in particolare, per usura nel 2022 ci sono state 12 denunce e nel 2023 dieci Napoli. Un accordo per prevenire e contrastare racket e usura è stato firmato nella Prefettura di Napoli tra il prefetto Michele di Bari, il direttore regionale di Intesa San Paolo e presidente Abi regione Campania, Giuseppe Nargi, alla presenza del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolò. "Questo protocollo ha una ambizione: creare i presupposti per prevenire e combattere attività che partono da una idea di soppressione della dignità dell'uomo, come accade nei fenomeni estorsivi e dell'usura" ha detto il prefetto. "Non è la soluzione a tutto, ma l'inizio di un percorso in cui dobbiamo aiutare chi è in difficoltà a emergere, a creare condizioni di legalità". Nascerà tra l'altro un Osservatorio sul fenomeno che curerà iniziative d'informazione sull'utilizzo dei Fondi di prevenzione e la proposta di misure di contrasto ai reati di usura e racket. Un accordo che mette a sistema le istituzioni e, successivamente, le associazioni a sostegno delle vittime. Ma le "denunce sono in diminuzione" ha sottolineato il commissario Nicolò "Nell'ultimo ddl in materia di sicurezza vi è un'integrazione alla legge 108/96 con l'inserimento di un tutor" ha spiegato "Speriamo che la previsione di questa nuova figura, al di là di quello che può essere un incremento delle denunce, possa essere un sostegno per l'imprenditore nel momento in cui deve reinserirsi nell'economia legale". Per Nargi "dovremmo spenderci un po' tutti e meglio sui temi dell'educazione finanziaria ad esempio nelle scuole, cominciando ad abituare i nostri giovani a un percorso consapevole dell'utilizzo del denaro. Troppo spesso vediamo che il livello di cultura finanziaria delle famiglie, e qualche volta delle imprese, non ci consente di andare a cogliere i segnali che possono provocare una deriva imposta da fatti violenti e di sopraffazione". Al tavolo anche l'assessore regionale alla Sicurezza Mario Morcone, Luigi Ferrucci presidente nazionale della Federazione Antiracket Italiana, suor Marisa Pitrella direttrice Caritas diocesana, Santi Giuffrè commissario regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Nella provincia di Napoli, nel 2022, registriamo 791 denunce per estorsione e nel 2023 ne abbiamo 814, quindi c'è stato un incremento del 3% circa. Per usura invece abbiamo nel 2022 appena 30 denunce e nel 2023 ne abbiamo 21: meno 30%.  Nel Comune di Napoli, in particolare, per usura nel 2022 ci sono state 12 denunce e nel 2023 dieci". Sono dati diffusi dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso della firma di un accordo in Prefettura per prevenire e contrastare racket e usura. "Credo che questi numeri - ha affermato - siano indicativi di un'azione che va celermente posta in essere, proprio per favorire una attività, che va accompagnata". I nuovi strumenti posti a disposizione di vittime di racket e usura, secondo il prefetto, potrebbero essere quelli del 'facilitatore' o tutor o anche una attività meno burocratica rispetto al passato in cui vi è una semplificazione dei procedimenti amministrativi, un accompagnamento sotto il profilo della sicurezza per chi denuncia. "E' evidente - ha aggiunto il prefetto - che anche le associazioni di categoria devono e possono aiutarci in un percorso in cui l'accompagnamento alle varie fasi di questa proficua attività, debba trovare ristoro e contezza anche nelle persone che spesso, quando devono fare una denuncia, possono avere motivi di titubanza su cui noi non possiamo indugiare più di tanto"

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NAPOLI NEWS Riqualificazione "Taverna del ferro", via ai lavori di rigenerazione urbana Nuove case ad altissima efficienza energetica, cambia volto l'edilizia residenziale pubblica

1 Febbraio 2024, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Riqualificazione "Taverna del ferro", via ai lavori di rigenerazione urbana Nuove case ad altissima efficienza energetica, cambia volto l'edilizia residenziale pubblica

INSERTO DA ANGELA CECERE Napoli. Nuove case ad altissima efficienza energetica per la rigenerazione urbana di Taverna del Ferro, uno degli insediamenti storici dell’edilizia residenziale pubblica di Napoli: è questo il progetto all’avanguardia del Comune, partito il 29 gennaio con la ri-consegna dei garage, la prima area che sarà interessata dalla demolizione e su cui sorgeranno le prime nuove residenze. Gli abitanti erano stati invitati dal comune alla ri-consegna volontaria dei posti auto per consentire il rispetto del cronoprogramma dei lavori. Da ieri, sono, dunque, iniziate le operazioni di ripresa in possesso dei posti auto e della consegna del cantiere alla ditta incaricata dei lavori, grazie anche alla collaborazione dei residenti. In questi giorni l’area di cantiere verrà interamente recintata ed inizierà la fase di demolizione. Nella stessa giornata, il Comune ha distribuito una brochure con le informazioni di progetto ad ogni famiglia di Taverna del Ferro, informandola dei canali comunicativi diretti che l’amministrazione ha predisposto per tenere aggiornata la popolazione, come la pagina dedicata sul sito del Comune e il canale whatsapp con tutti gli aggiornamenti sul progetto.

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NAPOLI NEWS Violenta rissa tra ragazzi alla metro di Napoli: accoltellato 15enne Il gruppo di giovani si sarebbe affrontato all'interno di un vagone

30 Gennaio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Violenta rissa tra ragazzi alla metro di Napoli: accoltellato 15enne Il gruppo di giovani si sarebbe affrontato all'interno di un vagone

INSERITO DA ANGELA CECERE Il 17enne con l’arma è stato bloccato dalla guardia giurata e poi denunciato dai carabinieri Napoli. Un ragazzo di 15 anni è stato accoltellato nel corso di una violenta rissa tra giovanissimi scoppiata all'interno di un vagone della linea 1 della metropolitana di Napoli. La lite, nata sul treno, è proseguita nella stazione di Scampia. Qui sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, che hanno ricostruito i fatti con la collaborazione della guardia giurata particolari in servizio nello scalo. Il gruppo di giovani si sarebbe affrontato all'interno di un vagone della metro e poi in stazione e, durante la colluttazione, uno dei ragazzi avrebbe estratto dai pantaloni una pistola a salve senza tappo rosso. Un altro minore appena 15enne sarebbe stato colpito da due coltellate, al braccio destro e alla schiena, in circostanze ancora da chiarire. Il 17enne con l’arma è stato bloccato dalla guardia giurata e poi denunciato dai carabinieri. Il ferito è stato portato all'ospedale Cto dove gli sono state suturate le ferite, 10 i giorni di prognosi prescritti. Sono in corso indagini dei Carabinieri per chiarire la dinamica dell'accaduto

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NAPOLI NEWS Clan Di Lauro "si ritiene proprietario" del suo bar, vittima paga le cambiali Carabinieri di Casoria e Ros arrestano 5 persone

29 Gennaio 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Clan Di Lauro "si ritiene proprietario" del suo bar, vittima paga le cambiali Carabinieri di Casoria e Ros arrestano 5 persone

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli: Il clan Di Lauro “si ritiene proprietario” del suo bar, la vittima paga le cambiali. Per non essere più tormentato paga 100mila euro in contanti. Carabinieri di Casoria e Ros arrestano 5 persone Napoli. Nell'ambito di indagine diretta e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli i carabinieri del Ros di Napoli e della compagnia di Casoria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli, nei confronti di cinque indagati (di cui tre già detenuti per altra causa), gravemente indiziati del delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dalla tenenza dei carabinieri di Arzano nel mese di novembre 2023, hanno trovato la loro genesi nella denuncia sporta da un commerciante di Arzano che ha dichiarato di essere vittima, dall’ottobre 2020, di estorsione da parte di tre soggetti a lui noti appartenenti al clan Di Lauro di Secondigliano. In particolare, l’imprenditore, dopo aver rifiutato di cedere ai Di Lauro il suo bar, era stato costretto dagli stessi a pagare 70.000 euro in rate mensili da 1.000 euro ciascuna, garantite da altrettante cambiali che la vittima ha dovuto sottoscrivere e consegnare ai rei. Ogni qualvolta la vittima pagava una rata si vedeva restituita una cambiale che quindi fungeva da garanzia per il pagamento stesso. Tali corresponsioni si sono protratte fino al mese di luglio 2022 allorquando l’uomo ha deciso di cedere l’attività, pensando che potesse cessare l’imposizione. Ma ciò non avveniva. Infatti, nel mese di gennaio 2023, quando lo stesso ha aperto un altro bar in un'altra zona di Arzano, i suoi estorsori sono tornati alla carica, chiedendogli nuovamente la quota estorsiva e minacciandolo di morte al suo rifiuto. Quanto denunciato e compendiato presso la tenenza carabinieri di Arzano risulta, tuttavia, solo una parte della storia. In effetti, la vittima, sentita dal pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia partenopea, ha successivamente affermato che il clan Di Lauro gli aveva imposto di pagare delle somme a titolo di estorsione già a partire dal 2018 in quanto tale famiglia camorristica si riteneva proprietaria della sua attività. Effettivamente, per quanto riscontrato questa volta dai militari del Ros di Napoli, la vittima, intorno ai primi giorni di gennaio del 2019, aveva corrisposto ai Di Lauro 100.000 euro in contanti per far cessare ogni loro pretesa, seppur priva di titolo, sul suo esercizio commerciale. A sostegno e prova ulteriore dei fatti anche alcune dichiarazioni di un collaboratore di giustizia elemento apicale del clan Amato - Pagano), riscontrate dai militari del Ros. Gli arrestati, coinvolti nei due differenti episodi estorsivi, sono ritenuti intranei al clan di Lauro di Secondigliano. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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NAPOLI NEWS Coltelli in tasca durante la movida del sabato sera: la scoperta L'intervento dei carabinieri nel centro storico

28 Gennaio 2024, 10:34am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Ancora armi, ancora lame nelle mani di giovanissimi. Nel sabato notte di controlli, i carabinieri della compagnia di Napoli Centro ne hanno denunciati tre di cui due sono lontani dalla maggiore età. Hanno 24, 16 e 15 anni e tre differenti storie, accomunate dall’idea di difendersi attaccando. Il più grande è uno studente universitario ed era in via Mezzocannone insieme ad altri amici. Tra le mani una birra, agganciato alla cintura un coltello a serramanico. Tra i vicoli dei “baretti” di Chiaia il 16enne, armato di un pugnale senza manico. In tasca solo una lama appuntita. Un giovane di buona famiglia, armato per affrontare con maggiore “serenità” la movida cittadina. Il più piccolo dei tre, appena 15enne, era in largo Berlinguer. Addosso un coltellino svizzero e tra le labbra una sigaretta. Sono stati denunciati, i minori riaffidati alle rispettive famiglie. In manette un uomo di origini nord-africane. Era in piazza Bellini e i militari, supportati da quelli del nucleo radiomobile di Napoli, gli hanno trovato addosso 45 grammi di droga divisi in dosi. C’era hashish, cocaina, marijuana ed ecstasy. È stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio ed è ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio. Nella notte, i militari hanno denunciato un 30enne, sorpreso in sella ad uno scooter nonostante non avesse mai conseguito la patente. Per un 59enne una denuncia per evasione. Sottoposto ai domiciliari, è stato controllato in strada senza alcuna autorizzazione. E ancora un 42enne dello Sri Lanka: irregolare sul territorio italiano, è stato denunciato. Non è mancata la droga: sei i giovani segnalati alla Prefettura per uso di stupefacenti. Durante il servizio sono state notificate 13 contravvenzioni al codice della strada, tre i rider sorpresi a circolare nella Galleria Umberto I. Due i parcheggiatori abusivi sanzionati. NAPOLI TODAY

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NAPOLI NEWS Picchia la moglie e i figli gli impediscono di entrare in casa: arrestato Lui si arrampica sul terrazzino e minaccia di morte tutti

25 Gennaio 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Picchia la moglie e i figli gli impediscono di entrare in casa: arrestato Lui si arrampica sul terrazzino e minaccia di morte tutti

INSERITO DA ANELA CECERE Oltre 20 anni di violenze. Carabinieri arrestano un 56enne. Napoli. La notte dei carabinieri di Qualiano è iniziata intorno all’una, quando al 112 una voce ha raccontato di un uomo sul balcone di un’abitazione. Urlava e tentava di aprire gli infissi, qualcun altro faceva di tutto per impedirglielo. Quando i militari sono arrivati all’indirizzo segnalato, l’uomo era ancora lì. Evidentemente ubriaco, minacciava la moglie e i figli all’interno. Ne aveva anche per i carabinieri. Gridava che avrebbe sgozzato la moglie e buttato i pezzi in una valigia.
Ai militari suggeriva che sarebbe stato meglio arrestarlo o li avrebbe picchiati e bruciato tutto.
Il 56enne è finito effettivamente in manette e dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e minaccia a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe rientrato a casa da solo intorno alle 16. La moglie, avrebbe detto ai figli, era nel garage, riversa a terra priva di sensi. Senza perdere un attimo, i due figli hanno raggiunto la donna e, temendo che le sue condizioni fossero imputabili al padre, l’hanno portata in ospedale. Dimessa dopo qualche ora senza alcuna prognosi, la donna è salita nell’auto del marito arrivato al pronto soccorso dopo qualche minuto. I figli, invece, sarebbero tornati indietro in un’altra macchina. Lungo la strada, però, i due hanno visto l’auto dei genitori ferma con le portiere aperte. La madre era a terra e il padre la prendeva a schiaffi. Soccorsa ancora una volta, la vittima è tornata a casa con i due ragazzi. L’uomo si è allontanato da solo. Poi il rientro. Il 56enne ha provato ad entrare in casa, accompagnando il suo rientro con minacce di morte e insulti. I figli hanno bloccato la porta d’ingresso ma l’uomo non si è arreso. Si è arrampicato fino al balcone e ha provato a entrare dalla finestra della cucina. Bloccata anche quella, il 56enne è rimasto sul terrazzino fino all’arrivo dei carabinieri. Dalla denuncia sarebbero emersi decenni di violenze, oltre 20 anni di matrimonio e vessazioni mai denunciate. Il 56enne è stato portato in carcere, in attesa di giudizio.

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