Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oltre 40 richieste di intervento ai vigili del fuoco: in azione personale da tutti i distaccamenti Monza, 19 luglio 2024 – Ondata di maltempo nel pomeriggio in Brianza. Sono oltre 40 le richieste di intervento per soccorso urgente ricevute alla sala operativa del Comando di Monza e Brianza legate alla forte ondata di maltempo che si è abbattuta nel tardo pomeriggio sulla provincia. Le zone più colpite sono i comuni di Meda, Lentate sul Seveso, Lazzate, Ceriano Laghetto Cesano Maderno e Seveso. Interventi anche nel comune di Lesmo. Principalmente si tratta di alberi caduti al suolo, lamiere e tegole pericolanti e tetti scoperchiati. A Ceriano è caduta una parte di tetto dal sesto piano su una macchina in un cortile e a Misinto una pianta è caduta in strada nella via per Birago. Al momento sono impegnati quasi tutti i distaccamenti Permanenti e Volontari del Comando di Monza e Brianza. IL GIORNO
INSERITO DA MORENA MOTTAAsfalti Brianza ha protocollato la comunicazione di cessazione di attività. L’azienda di Concorezzo che produce bitume che per anni è stata al centro delle battaglie del Comitato di Sant’Albino di Monza e del gruppo civico La Rondine di Concorezzo chiude.
L’annuncio sulla pagina Facebook del gruppo La Rondine. “È finita: Asfalti Brianza cessa l’attività – si legge sul gruppo social -. Si chiude dunque una battaglia durata cinque anni, in difesa della salute di migliaia di cittadini. Ora occorrerà fare in modo che lo stabilimento non possa più nuocere e che vengano approntati tutti i necessari interventi di ripulitura dell'area. Continueremo a vigilare”.
Francesco Facciuto, capogruppo de La Rondine di Concorezzo, contattato dalla redazione di MonzaToday riferisce inoltre che la decorrenza è iniziata il 12 luglio 2024. Anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio accoglie con immensa gioia la notizia. "Per noi questa non è una soddisfazione, ma una grandissima soddisfazione - ha dichiarato il primo cittadino -. Una vicenda che ci ha visti coinvolti fin dall'inizio del mio primo mandato. Una situzione molto complessa con il Comune di Concorezzo che è stato motore e parte attiva di questa battaglia che ha visto il coinvolgimento attivo di molti attori. Ringrazio il prefetto Patrizia Palmisani che aveva istituto un tavolo di lavoro proprio sulla vicenda Asfalta Brianza anche con il coinvolgimento della provincia, della polizia locale, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, di Arpa, di Brianzacque e dell'Ats". Fondamentale anche il ruolo dei Comitati e dei cittadini. "Tutti hanno fatto la loro parte - ha ribadito Capitanio -. Come amministrazione ci siamo sempre posti in modalità di dialogo e di confronto costruttivo con tutte le aziende presenti sul nostro territorio. C'è grande attenzione allo sviluppo dell'economia. ma c'è altrettanta rigidità nel rispetto dei principi base: tutela dei lavoratori, tutela dell'ambinete e tutela della salute dei cittadini".
Asfalti Brianza ha protocollato la comunicazione di cessazione di attività. L’azienda di Concorezzo che produce bitume che per anni è stata al centro delle battaglie del Comitato di Sant’Albino di Monza e del gruppo civico La Rondine di Concorezzo chiude.
L’annuncio sulla pagina Facebook del gruppo La Rondine. “È finita: Asfalti Brianza cessa l’attività – si legge sul gruppo social -. Si chiude dunque una battaglia durata cinque anni, in difesa della salute di migliaia di cittadini. Ora occorrerà fare in modo che lo stabilimento non possa più nuocere e che vengano approntati tutti i necessari interventi di ripulitura dell'area. Continueremo a vigilare”.
Francesco Facciuto, capogruppo de La Rondine di Concorezzo, contattato dalla redazione di MonzaToday riferisce inoltre che la decorrenza è iniziata il 12 luglio 2024. Anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio accoglie con immensa gioia la notizia. "Per noi questa non è una soddisfazione, ma una grandissima soddisfazione - ha dichiarato il primo cittadino -. Una vicenda che ci ha visti coinvolti fin dall'inizio del mio primo mandato. Una situzione molto complessa con il Comune di Concorezzo che è stato motore e parte attiva di questa battaglia che ha visto il coinvolgimento attivo di molti attori. Ringrazio il prefetto Patrizia Palmisani che aveva istituto un tavolo di lavoro proprio sulla vicenda Asfalta Brianza anche con il coinvolgimento della provincia, della polizia locale, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, di Arpa, di Brianzacque e dell'Ats". Fondamentale anche il ruolo dei Comitati e dei cittadini. "Tutti hanno fatto la loro parte - ha ribadito Capitanio -. Come amministrazione ci siamo sempre posti in modalità di dialogo e di confronto costruttivo con tutte le aziende presenti sul nostro territorio. C'è grande attenzione allo sviluppo dell'economia. ma c'è altrettanta rigidità nel rispetto dei principi base: tutela dei lavoratori, tutela dell'ambinete e tutela della salute dei cittadini".
Una battaglia iniziata 10 anni fa quando il Comitato di quartiere di Sant’Albino aveva denunciato la presenza di quei miasmi, anche notturni, che rendevano la vita impossibile. Cittadini obbligati a dormire con le finestre chiuse, oltre a chi era finito anche al pronto soccorso per problemi di infiammazione agli occhi e alla gola. “Non si tratta solo di miasmi – avevano spiegato i componenti del Comitato di quartiere di Sant’Albino -. Qui si tratta di dispersione nell’aria di particelle cancerogene”. In pochi mesi erano state raccolte oltre 800 segnalazioni di cittadini residenti tra i comuni di Monza, Agrate Brianza, Brugherio e Concorezzo che denunciavano quegli odori acri che provenivano dall’azienda situata in zona Malcantone. I cittadini non si sono mai arresi: lettere ai sindaci dei comuni coinvolti (in primis Concorezzo), lettere in Provincia, lettere al prefetto con la richiesta di chiudere l’azienda. "Un'azienda così pericolosa non può essere vicino alle abitazioni", avevano più volte ripetuto durante le manifestazioni.
Un’annosa vicenda che era finita anche in Tribunale. Il processo, iniziato nel 2019, aveva portato alla sospensione delle attività dell’azienda che produceva bitume, anche dopo aver coinvolto le autorità sanitarie competenti in materia che avevano svolto le necessarie verifiche, fino alla sospensione dell’AUA – Autorizzazione Unica Ambientale, sospensione valida tuttora. Anche il comune di Monza – unitamente ai comuni di Concorezzo, Agrate Brianza e Brugherio e a Legambiente - si era costituito parte civile
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella giornata di ieri sono terminati i lavori di completamento dell'ultimo tratto di asfalto della pista dell'Autodromo Nazionale di Monza. Nonostante le condizioni meteo a tratti avverse, a 64 giorni dal weekend del Gran Premio d'Italia, la pista dell'Autodromo è pronta così come sono in fase avanzata gli altri lavori di ammodernamento dell'impianto. A sottolinearlo in queste ore è il Presidente dell'Autodromo Giuseppe Redaelli che ha voluto precisare: “Il confronto e il supporto della politica locale, regionale e nazionale sono sempre stati un vanto e un orgoglio per l’Autodromo Nazionale Monza. In questi mesi di cantiere, per iniziare a portare l’impianto a livelli che possano raggiungere gli standard qualitativi richiesti, abbiamo sentito molto forte il supporto delle istituzioni. Questo ha consentito di raggiungere, nonostante un periodo poco fortunato con condizioni climatiche avverse, l’obiettivo di completare il manto del tracciato monzese nel rispetto delle normative richieste dalla Federazione Internazionale dell’Automobile FIA. Nella giornata di ieri è stato completato l’ultimo tratto di pista, a 64 giorni dal primo semaforo verde del weekend del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2024". E sugli altri lavori in corso ha aggiunto: "Anche gli altri lavori di ammodernamento dell’impianto sono in fase avanzata e stanno seguendo il cronoprogramma previsto. Siamo certi che la collaborazione con le istituzioni sarà continua e proseguirà nella realizzazione delle importanti opere che saranno necessarie nei prossimi anni per garantire all’Autodromo Nazionale Monza la permanenza nel calendario di Formula 1 con un impianto rinnovato e proiettato verso il futuro”. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alle spalle e all’origine del parapiglia potrebbero esserci degli screzi passati. Anche perché altrimenti sarebbe difficile pensare di finire alle mani così, all’improvviso.
La lite tra vicini di casa finisce... In ospedale
Una lite tra vicini di casa a Brugherioè terminata con un viaggio in ospedale per uno dei coinvolti e con l’intervento dei Carabinieri della Stazione locale, che hanno avuto il compito di riportare la calma tra le parti in causa. L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio, 22 giugno 2024, in via Sant’Albino, ai confini tra Brugherio e Monza.
L'intervento del 118 e dei Carabinieri
Erano le 16.30 quando è partita la chiamata al 112, con l’intervento sul posto di un’ambulanza della Croce Bianca di Cernusco sul Naviglio e dei militari. Alla fine ad avere bisogno delle cure del 118 è stato uno dei litiganti, un 44enne, trasportato in codice verde al Pronto soccorso del Policlinico di Monza. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cantine e strade allagate, tetti scoperchiati, automobilisti in difficoltà e alberi pericolanti. I vigili del fuoco nella giornata di ieri venerdì 21 giugno sono stati ancora una volta impegnati a causa degli effetti del maltempo. Sono stati effettuati oltre 20 interventi dì soccorso tecnico urgente su tutta la provincia di Monza e Brianza, legati alla forte ondata di maltempo che si abbattuta in serata. Il vento forte ha provocato la caduta di numerosi alberi. Le squadre del comando di Monza e Brianza sono state impegnate fin oltre le 23 in tutta la provincia, al momento la situazione risulta essere sotto controllo. Seguiranno aggiornamenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lacrime di commozione alla festa a sorpresa per la maestraEmanuela SacchidiCesano Maderno, che va in pensione dopo 42 anni di insegnamento alla scuola Negri, di cui 25 anche da referente di plesso.
In pensione la maestra Emanuela
La colonna della scuola primaria di Cascina Gaeta è stata festeggiata da alunni e colleghe, di ieri e di oggi, sotto il tendone dell’oratorio che ha ospitato la consegna del tocco agli alunni di quinta, bambine e bambini pronti a spiccare il volo e affrontare il futuro con fiducia e determinazione anche grazie agli insegnamenti ricevuti nei cinque anni di scuola.
Non sarà un addio
La maestra Emanuela esce quindi dalla sua seconda casa e seconda famiglia ma promette che non sarà un addio: “Tornerò come volontaria” ha assicurato ai bambini in lacrime. Una dolcissima lettera, allegri canti e un abbraccio forte forte sono stati i gesti con cui alunni e colleghe hanno voluto salutarla e ringraziarla. Per l’occasione, è arrivato anche l’ex presideGiordano Cassetta: "Mai visto una festa così importante e sentita. Ma avete ragione a festeggiare così la maestra Emanuela. Sono stato preside qui per 27 anni, dal 1986, e posso testimoniare che è stata un esempio per tutti, bambini e colleghi”, ha detto.
Prima alunna e poi maestra
A festeggiare la neo pensionata anche l'assessora all'IstruzioneRosanna Arnaboldi, la vicario del Secondo istituto comprensivo,Maria Cristina Fumagalli, e il parroco donFabio Viscardi.A Cascina Gaeta praticamente da sempre, della scuola di via Monte Zebio di cui si è presa cura la maestra Emanuela è stata anche alunna e negli anni ha fatto da collegamento tra scuola e territorio. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La gomma del "bolide" utilizzato per il trasporto organi si è squarciata improvvisamente durante una missione. Grazie all'aiuto di alcuni "angeli" la Polizia Locale di Meda è riuscita a portare a termine il servizio, consegnando il rene a organo. Imprevisto durante il trasporto organi L'imprevisto è successo ieri, mercoledì 15 maggio 2024, intorno alle 15.30. Due operatori della Polizia Locale erano impegnati in un servizio di trasporto organi nell'ambito del progetto "Meda per la vita", avviato a dicembre 2023 in collaborazione con Areu. Gli agenti sono stati chiamati all'aeroporto di Linate per ritirare dei tessuti e un rene provenienti da Bari, con destinazione rispettivamente il Policlinico di Milano e l'ospedale di Ancona. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Forse un investimento lungo la provinciale, con un pirata della strada che dopo averlo travolto non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Ma per far luce sulle circostanze della morte di Corrado Semeraro, il cameriere brianzolo di 55 anni il cui cadavere è stato rinvenuto lo scorso 27 aprile, a Sovico, sul ciglio della strada, tra l'erba che alcuni addetti stavano disboscando, bisognerà attendere l'autopsia e ulteriori accertamenti tecnici disposti dalla procura. Una drammatica scoperta che ha riacceso i riflettori sul giallo della scomparsa dell'uomo di cui si erano perse le tracce lo scorso 12 marzo. E da quel giorno erano iniziate le ricerche e gli appelli dei familiari sui social per invitarlo a tornare a casa e capire se stesse bene. Le indagini, dopo il riconoscimento del cadavere presso l'Istituto di Medicina Legale di Milano effettuato dalla famiglia, proseguono per far luce sulla morte dell'uomo che l'ultima volta era stato avvistato ad Albiate, dove aveva parcheggiato la sua Citroen C3 grigia per poi allontarsi a piedi in direzione di Triuggio. Una telecamera comunale lo aveva ripreso scendere dal veicolo e poi mentre si allontanava a piedi. La macchina dei soccorsi attivata per le ricerche aveva scandagliato la zona boschiva vicino al Lambro con l’unità cinofila e la squadra fluviale con gommone da rafting aveva perlustrato il corso e le rive del fiume mentre a terra sono stati battuti sentieri e anfratti. Era stato al lavoro anche il nucleo Sapr ( Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) dei vigili del fuoco che aveva monitorato dall'alto la zona interessata con droni. Il corpo senza vita di Corrado Semeraro è stato avvistato da due giardinieri al lavoro due settimane fa, un sabato mattina, sulla provinciale che porta a Carate Brianza, non lontano da casa. Il cadavere con tutta probabilità era tra il verde da tempo, ancora non è stato possibile stabilire da quanto ma le condizioni ne hanno reso complicata l'identificazione. Ora le indagini proseguono e per capire se a troncare la vita del cameriere 55enne sia stato un investimento e ci sia un pirata della strada occorrerà attendere gli accertamenti tecnici disposti dal magistrato che vaglieranno la struttura ossea per verificare se siano presenti fratture compatibili con un urto o impatto violento che non sia riconducibile a una eventuale caduta accidentale. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un fatturato che ha superato i 250 milioni di euro, cento anni di storia, 138 nuove assunzioni, 10 stabilimenti e i progetti futuri, con l’ipotesi dell’apertura di nuove filiali in Europa. Sono i numeri dell’anno del centenario di Beta, azienda di Sovico leader in Europa nella produzione di utensili e attrezzature da lavoro per gli specialisti della meccanica, della manutenzione industriale e dell'autoriparazione.
Nel 2023 la multinazionale ha portato a termine 138 nuove assunzioni, di cui 100 in Italia e con un’età media di 36 anni.
Un fatturato da oltre 250 milioni
“Continuiamo a puntare su una crescita basata su tre direttrici – ha spiegato Roberto Ciceri, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Beta – lo sviluppo del capitale umano, gli investimenti industriali e le acquisizioni di realtà in linea con la visione di lungo termine del Gruppo. Il mercato europeo resta per noi molto importante: il 20% del nostro fatturato è generato nel Vecchio Continente, tramite filiali in Polonia, Francia, Spagna, Regno Unito & Irlanda, Ungheria, Benelux, Romania e Slovenia. Il piano di sviluppo prevede in futuro l’apertura di nuove filiali in altri Paesi oggi presidiati da importatori indipendenti”. Oltre il 3% del fatturato di Beta è investito in Ricerca & Sviluppo, con un’incidenza delle innovazioni di prodotto pari al 10%. “Riteniamo che gli investimenti in R&S siano una grande opportunità per crescere - prosegue Ciceri - e distinguerci per l’eccellenza dei nostri prodotti. Il Dipartimento Tecnico e di R&S, il laboratorio Qualità e il Dyna Lab, con le loro 34 persone, sono la testimonianza concreta dell’impegno a garanzia della qualità tecnologica dei prodotti. Da oltre cinquant’anni, inoltre, affianchiamo il mondo del Motorsport con partnership di sviluppo preziose ed efficaci per la creazione di prodotti che vengono così testati e utilizzati in contesti estremi che richiedono reattività e prestazioni assolute” -conclude Ciceri. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Omicidio questa mattina, domenica 21 aprile, a Esino Lario, paese sui monti Lariani in provincia di Lecco. Erano circa le 9.30 del mattino, riferiscono i colleghi di QuiComo, quando in via Verdi, in centro paese, sarebbe scoppiata una lite tra vicini: da qui la morte dell'assessore Pierluigi Beghetto, 53 anni, originario di Usmate Velate ma molto stimato e Esino Lario (dov'era assessore dal 2020) anche per via del suo impegno nelle opere di volontariato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Lecco e il 118 ha inviato l'elisoccorso decollato da Sondrio ma purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Lascia la moglie e due figli. Era un apicoltore appassionato. L'aggressore Sono in corso i primi accertamenti per cercare i ricostruire la dinamica dell'accaduto: i carabinieri stanno seguendo una pista precisa e avrebbero già individuato il presunto aggressore, un uomo residente a Esino Lario già noto per le sue difficoltà economiche e per qualche problema psicologico. Viene descritto anche come una persona molto violenta. Beghetto - che risiedeva in Brianza a Usmate con la moglie e due figli - avrebbe aiutato il suo stesso aggressore impiegandolo anche saltuariamente nella sua azienda. Beghetto, infatti, era apicoltore e titolare di "Ape Montana".