Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Evade dagli arresti domiciliari per andare dal parrucchiere a sistemarsi l’acconciatura. Venerdì i Carabinieri del Comando di Lissone hanno fatto scattare le manette nei confronti di un lissonese, originario del Marocco, di 38 anni. I militari dell’Arma, coordinati dal luogotenente Roberto Coco, hanno infatti pizzicato l’uomo mentre si trovava a Desio a bordo di un’automobile insieme a un amico italiano. Il 38enne, beccato fuori casa, si sarebbe giustificato dicendo che si stava recando dal parrucchiere. Per lui, ovviamente, si sono riaperte perciò le porte della casa circondariale di Monza. Il 38enne era stato arrestato nel 2016 a seguito di un episodio relativo a un accoltellamento tra stranieri. L’uomo, che si trovava ai domiciliari in città, ora si trova recluso nel carcere del capoluogo brianzolo. IL GIORNALE DI MONZA
Un minorenne e un 37enne trasportati al San Gerardo.
Doppia intossicazione a Monza, nella notte appena trascorsa, tra sabato 14 e domenica 15 settembre. Incidente stradale a Busnago.
Doppia intossicazione a Monza
Il primo episodio è avvenuto in corso Milano, a Monza, intorno alle 2.20. Un diciassettenne è stato soccorso dall’ambulanza e trasportato all’ospedale San Gerardo. Si sospetta un’intossicazione da sostanze pericolose.
Soccorsi in via Vittorio Emanuele
Due ore più tardi, questa volta, i soccorritori sono intervenuti in via Vittorio Emanuele, sempre a Monza. Un uomo di 37 anni è stato portato all’ospedale San Gerardo da un’ambulanza della Croce Bianca di Biassono. Anche in questo caso per una sospatta intossicazione da sostanze pericolose. E’ successo intorno alle 4.30.
Incidente stradale a Busnago
E’ invece stato trasportato all’ospedale San Raffaele di Milano il 58enne che poco dopo l’una è caduto dalla sua moto in via Del Lavoro a Busnago. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Monza e due ambulanze. L’uomo è arrivato al San Raffaele in codice giallo.
Dalla piccola frazione diMalvaglio, Robecchetto con Induno, al confinefra Milanese e provincia di Novara, alla ribalta nazionale in un lampo. E’ la storia di un diverbio a distanza tanto emblematico che è divenuto virale: la compagna di una ragazza pugliese (ma residente già da tempo in Brianza) che vuol trasferirsi vicino a lei, rende pubblici su Facebook le note vocali di una signora che si rifiuta di affittare casa:“Perché sono razzista al 100% e salviniana”. Ma poi, raggiunta telefonicamente daGiusepe Cruciani, la donna ritratta tutto aLa Zanzara:“Ho sbroccato, che devo fare, spaparmi?”.
La notizia ripresa dal noto sito Dagospia.com di Roberto D’Agostino
“Non affitto ai meridionali”, ma poi ritratta
Una storia d’ordinaria follia (mediatica) rimbalzata un po’ ovunque.Laura Ortolaniha raccontato a Settegiorni.itche la sua compagna,Deborah Prencipe, originaria diFoggiama residente inBrianzaormai da diversi anni, avrebbe voluto una casa nella bella campagna dell’Altomilanese a due passi dalla sua fidanzata. Poi però a qualcosa è andato storto.
Laura e Deborah pubblicano gli audio mandati dallasignora Patriziadi Malvaglio, dove si può sentire:
“Guardi, per me i meridionali sono meridionali anche nel 4000; i meridionali, i neri e i rom sono tutti uguali.Sono una razzista al cento per cento. Da quando è piccola è qui? Non mi interessa… ma quello che riguarda è scritto sulla carta d’identità. Non è che è svizzera, è meridionale. Io sono razzista”. Poi in un altro audio la signora Patrizia tira in ballo anche la sua “fede politica” e il suo apprezzamento al leader del Carroccio, Matteo Salvini: “Dica anche che la signora è Salviniana e cheil suo capitano è Salvini, lo scriva pure. Sono felicissima di essere leghista. Lo dica e lo scriva pure. Lo pubblichi pure”.
Chiede scusa in radio: “Mi devo sparare?”
Contattata telefonicamente durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”, condotta da Giuseppe Cruciani con David Parenzo, la signora Patrizia di Malvaglio ha raccontato la sua versione, sfogandosi e chiedendo scusa.
Grazie al servizio è possibile prenotare in 43 uffici della provincia di Monza Brianza il proprio accesso agli sportelli, scegliendo l’orario più adatto alle proprie esigenze.
In Brianza arriva l’App per prenotare il proprio turno in Posta. In questo modo sarà possibile ridurre i tempi di attesa in 43 uffici della provincia di Monza e Brianza.
In Brianza arriva l’App per prenotare il proprio turno in Posta
Poste Italiane offre un nuovo servizio: attraverso l’App sarà possibile programmare al meglio la propria giornata e ridurre i tempi di attesa negli uffici postali.
Grazie all’App Ufficio Postaleè infatti possibile prenotare in 43 uffici della provincia di Monza Brianza il proprio accesso agli sportelli, scegliendo l’orario più adatto alle proprie esigenze.
L’operazione è semplice: dopo aver installato l’applicazione, è sufficiente individuare sulla mappa l’ufficio postale di riferimento e cliccare su “prenota ticket”; sullo schermo dello smartphone o tablet apparirà un ticket virtuale, che indicherà il servizio prenotato, la data e l’ora dell’appuntamento scelti.
L’applicazione, disponibile gratuitamente su Play Store di Google e AppStore di Apple, è disponibile anche per chi non è in possesso dei prodotti finanziari di Poste Italiane, come il conto corrente BancoPosta o la Carta Postepay.
Con l’App ufficio postale è possibile anche individuare gli uffici postali più vicini grazie alla mappa interattiva, verificarne gli orari di apertura e la disponibilità del WiFi gratuito, pagare bollettini, inviare posta raccomandata, lettere e telegrammi, monitorare lo stato di una spedizione tracciata (per esempio pacchi, raccomandate, corrispondenza assicurata, ecc.), cercare gli ATM Postamat più vicini per il prelievo automatico di contante e chiedere supporto a “PT UPPY”, l’assistente virtuale che informa sulla documentazione necessaria da portare in ufficio postale per l’attivazione di un servizio o l’acquisto di un prodotto.
Consultando il sito www.poste.it è possibile verificare in quali uffici postali è attivo il servizio.
Concorezzo, pubblicati i corsi promossi dall’assessorato alla Cultura del Comune. Tanti gli argomenti che verranno trattati nei prossimi mesi, i primi di mandato per il nuovo assessore alla CulturaGabriele Borgonovo.
Un programma ricchissimo
L’inizio dei corsi è ormai alle porte e ce n’è davvero per tutti i gusti e le età.
“La nuova stagione di corsi è pensata per soddisfare le esigenze più diverse – si legge in una nota diramata dagli organizzatori – Promossi dall’Assessorato alla Cultura con le proposte dell’Università del tempo libero pomeridiana, i corsi serali, i laboratori e la nuova sessione “SerenEtà” per il benessere mente-corpo over 65 sono consultabili sul sito del Comune. I corsi arricchiscono l’offerta i corsi di lingue, il panorama delle attività sportive, i corsi di informatica e la stagione teatrale realizzati in collaborazione con le associazioni del territorio”.
Il programma completo è consultabile e scaricabile dal sito internet del Comune di Concorezzo e/o sulla pagina facebook della Biblioteca comunale di Concorezzo.
A Vimercate il trasporto pubblico a chiamata raddoppia. Dal 9 settembre due mezzi a disposizione per i cittadini.
A Vimercate il trasporto pubblico a chiamata raddoppia
Dal 9 settembre riparte il servizio di trasporto pubblico a chiamata con percorsi e orari variabili, adattabili alle richieste spazio-temporali di mobilità degli utenti. Dopo l’interruzione estiva il servizio, gestito dall’autoservizi Zani già titolare della concessione del trasporto pubblico locale, ripartirà con la collaudata formula precedente ma con importanti novità.
I mezzi disponibili per i cittadini saranno due,che effettuerannoil servizio dal lunedì al venerdì nei seguenti orari. Il primo mezzo dalle ore 7 alle ore 9 e dalle ore 12 alle ore 19 il secondo mezzo dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.In questo modo si estende l’orario di due ore e mezza rispetto al precedente e al tempo stesso raddoppiano i posti a disposizione che passano da 6 a 12; ricordiamo che il servizio sarà effettuato da pulmini a 6 posti.
Stesso metodo di prenotazione
Rimane confermata la metodologia di prenotazione del servizio che sarà possibile esclusivamente attraverso l’utilizzo dellaapp “shotl”.
Sarà possibile prenotare la chiamata e, una volta presa in carico, il sistema prevederà l’invio della conferma di accettazione della prenotazione e circa 15 minuti prima della richiesta avviserà l’utente con l’indicazione dell’orario e del luogo.
Il pulmino sarà attivo solo sul territorio di Vimercate e nelle sue frazioni sia per la fermata di salita che di discesa: sarà possibile scendere/salire solo nelle fermate autorizzate del trasporto pubblico locale ed extraurbano (l’elenco delle fermate è disponibile sul sito comunale nella sezione dedicata al trasporto pubblico a chiamata).
Questo significa, fa sapere l’Amministrazione comunale, che il cittadino una volta effettuata la prenotazione e indicato il luogo dal quale partire sarà avvisato sul ritrovo corrispondente alla fermata più vicina.
Da sottolineare che entro fine mese saranno autorizzate ed attivate nuove fermate in città, tra cui anche una fermata nel quartiere di cascina del Brunosempre nel territorio di Vimercate, questo per venire incontro alle esigenze emerse dai cittadini dopo la chiusura della strada della Santa.
Non è più attivo il servizio di prenotazione telefonica
Non sarà invece più attivo il servizio tramite prenotazione telefonica, perché il funzionamento del servizio è garantito proprio dal software gestito dall’app (che tra l’altro garantisce all’utente utili informazioni di ritorno sullo stesso servizio richiesto) e inoltre tale opzione ha una incidenza economica non trascurabile, attualmente non sostenibile.
Il giovane, residente a Seregno, è stato dichiarato deceduto dai medici del nosocomio monzese, dove era giunto in condizioni disperate.
Ieri il grave schianto in moto
Il dramma si è consumato ieri, martedì 3 settembre, intorno alle 17.30 a Montevecchia nella cosiddetta zona delle Quattro Strade.
Stando alla ricostruzione dei fatti il ragazzo stava percorrendo via Belvedere in discesa a bordo del suo scooter quando ha impattato contro un furgone che viaggiava in salita e che si stava accingendo a svoltare a sinistra.
Subito è parsa chiara la gravità e la drammaticità della situazione.
I passanti hanno messo in moto la macchina dei soccorsi. La strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia e sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco. Il ragazzo è stato trasportato al San Gerardo in condizioni disperate. Oggi purtroppo il decesso.
L'incidente è accaduto lunedì. Un bimbo di 3 anni, che si trovava con la nonna presso l'ipermercato "Il Gigante" di Villasanta, pare abbia aperto una bottiglia di candeggina rovesciandosi addosso il contenuto. Per la paura che potesse averne ingerito una parte, è stato avvertito il 118 che ha tasportato in codice giallo il bimbo all'ospedale San Gerardo di Monza, per presunta intossicazione da candeggina. Per fortuna non risulta abbia ingoiato il liquido e quindi non è in pericolo di vita.
Evade dai domiciliari per raggiungere la mamma: arrestato
Sono scattate le manette per il 29enne residente a Muggiò, ma originario di Sesto San Giovanni, che nei giorni scorsi era «evaso» dagli arresti domiciliari. Il muggiorese, che era domiciliato in città nell’appartamento del padre, era letteralmente scappato di casa per raggiungere la madre che abita invece a Sesto, nell’hinterland milanese. I Carabinieri di Muggiò, dopo non aver trovato per l’ennesima volta il giovane a casa, hanno deciso quindi di allertare il Tribunale di Sorveglianza e di concentrare le ricerche sull’abitazione della madre.
Qui, quasi a colpo sicuro, i militari dell’Arma hanno trovato il 29enne, con precedenti per alcune vicende legate al commercio di stupefacenti. Il muggiorese, senza opporre resistenza ai Carabinieri e senza dare troppe spiegazioni, ha seguito «con la coda tra le gambe» i militari che lo hanno accompagnato alla casa circondariale di Monza. I genitori, da tempo, hanno intrapreso vite differenti e il giovane erano stati disposti gli arresti domiciliari nell’abitazione paterna.
Senago (Milano), Gli indagati per l’omicidio dell’albanese murato 6 anni fa sotto un residence a Senago mettono in dubbio le parole del pentito. Astrit Lamaj è scomparso improvvisamente a 42 anni da Genova nel gennaio 2013 e il suo corpo è stato ritrovato lo scorso gennaio dentro un antico pozzo artesiano in un residence in ristrutturazione in via XXIV Maggio a Senago sulla base delle dichiarazioni del collaboratore di Carmelo Arlotta, pregiudicato siciliano trapiantato da anni a Muggiò. Sul brutale assassinio è ancora aperta l’inchiesta dei carabinieri, coordinati dal pm Rosario Ferracane, che ha portato a 8 indagati a vario titolo per omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere, di cui 4 arrestati. Recentemente la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio al Tribunale del Riesame di Milano l’ordinanza che aveva confermato i gravi indizi di colpevolezza per Giuseppe Cammarata, già ristretto al carcere duro per mafia, ritenendo che «nessuno degli elementi indiziari appare idoneo a corroborare il narrato di Carmelo Arlotta sotto il profilo dell’individuazione della chiamata in correità effettuata nei confronti di Giuseppe Cammarata». E ha ottenuto un confronto con il pentito, dopo essersi sottoposto a due interrogatori, un altro indagato, Francesco Serio, di Muggiò, cugino di Carmelo Arlotta e del fratello Angelo, anche lui residente a Muggiò. «Sono convinta che il pentito non dica la verità», sostiene l’avvocata Roberta Minotti, difensore di Francesco Serio. Le indagini proseguono con gli accertamenti nel box di via Montegrappa a Muggiò dove, secondo il racconto di Carmelo Arlotta, l’albanese è stato attirato con la scusa di una compravendita di droga, stordito con un colpo contundente e poi strangolato con un filo di nylon. E nell’appartamento in via XXV Aprile in uso a Francesco Serio, dove il cadavere di Astrit Lamaj sarebbe stato nascosto in attesa di trasportarlo nel residence a Senago. Secondo Carmelo Arlotta, fu Carmela Sciacchitano, 63 anni, siciliana residente a Genova, la mandante dell’assassinio di Astrit Lamaj, colpevole di avere interrotto la relazione sentimentale durata un anno con la donna e di essersene andato prelevando dalla casa della ex gioielli per 100mila euro. Il movente dell’omicidio sarebbe quindi la vendetta, ordita ed eseguita secondo i codici criminali del Sud a lei ben noti. Carmelina, così la chiamavano gli amici, avrebbe prima chiesto l’autorizzazione dei reggenti mafiosi di Riesi, il suo paese d’origine in provincia di Caltanissetta, a reclutare i sicari siciliani per l’esecuzione. Poi la donna avrebbe chiesto di commettere l’omicidio prima a Carmelo Arlotta, che si sarebbe rifiutato, poi a Giuseppe Cammarata, che comunque avrebbe chiamato a collaborare lo stesso Arlotta, il fratello Angelo Arlotta e il cugino Francesco Serio. Anche se il pentito ha tentato in tutti i modi di lasciare fuori da questa brutta storia i parenti.