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MONZA E PROVINCIA NEWS Chiude Asfalti Brianza: fine di un "incubo" per migliaia di monzesi e brianzoli

18 Luglio 2024, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Chiude Asfalti Brianza: fine di un "incubo" per migliaia di monzesi e brianzoli

INSERITO DA MORENA MOTTAAsfalti Brianza ha protocollato la comunicazione di cessazione di attività. L’azienda di Concorezzo che produce bitume che per anni è stata al centro delle battaglie del Comitato di Sant’Albino di Monza e del gruppo civico La Rondine di Concorezzo chiude. 

L’annuncio sulla pagina Facebook del gruppo La Rondine. “È finita: Asfalti Brianza cessa l’attività – si legge sul gruppo social -. Si chiude dunque una battaglia durata cinque anni, in difesa della salute di migliaia di cittadini. Ora occorrerà fare in modo che lo stabilimento non possa più nuocere e che vengano approntati tutti i necessari interventi di ripulitura dell'area.  Continueremo a vigilare”.

Francesco Facciuto, capogruppo de La Rondine di Concorezzo, contattato dalla redazione di MonzaToday riferisce inoltre che la decorrenza è iniziata il 12 luglio 2024. Anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio accoglie con immensa gioia la notizia. "Per noi questa non è una soddisfazione, ma una grandissima soddisfazione - ha dichiarato il primo cittadino -. Una vicenda che ci ha visti coinvolti fin dall'inizio del mio primo mandato. Una situzione molto complessa con il Comune di Concorezzo che è stato motore e parte attiva di questa battaglia che ha visto il coinvolgimento attivo di molti attori. Ringrazio il prefetto Patrizia Palmisani che  aveva istituto un tavolo di lavoro proprio sulla vicenda Asfalta Brianza anche con il coinvolgimento della provincia, della polizia locale, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, di Arpa, di Brianzacque e dell'Ats". Fondamentale anche il ruolo dei Comitati e dei cittadini. "Tutti hanno fatto la loro parte - ha ribadito Capitanio -. Come amministrazione ci siamo sempre posti in modalità di dialogo e di confronto costruttivo con tutte le aziende presenti sul nostro territorio. C'è grande attenzione allo sviluppo dell'economia. ma c'è altrettanta rigidità nel rispetto dei principi base: tutela dei lavoratori, tutela dell'ambinete e tutela della salute dei cittadini". 

Asfalti Brianza ha protocollato la comunicazione di cessazione di attività. L’azienda di Concorezzo che produce bitume che per anni è stata al centro delle battaglie del Comitato di Sant’Albino di Monza e del gruppo civico La Rondine di Concorezzo chiude. 

L’annuncio sulla pagina Facebook del gruppo La Rondine. “È finita: Asfalti Brianza cessa l’attività – si legge sul gruppo social -. Si chiude dunque una battaglia durata cinque anni, in difesa della salute di migliaia di cittadini. Ora occorrerà fare in modo che lo stabilimento non possa più nuocere e che vengano approntati tutti i necessari interventi di ripulitura dell'area.  Continueremo a vigilare”.

Francesco Facciuto, capogruppo de La Rondine di Concorezzo, contattato dalla redazione di MonzaToday riferisce inoltre che la decorrenza è iniziata il 12 luglio 2024. Anche il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio accoglie con immensa gioia la notizia. "Per noi questa non è una soddisfazione, ma una grandissima soddisfazione - ha dichiarato il primo cittadino -. Una vicenda che ci ha visti coinvolti fin dall'inizio del mio primo mandato. Una situzione molto complessa con il Comune di Concorezzo che è stato motore e parte attiva di questa battaglia che ha visto il coinvolgimento attivo di molti attori. Ringrazio il prefetto Patrizia Palmisani che  aveva istituto un tavolo di lavoro proprio sulla vicenda Asfalta Brianza anche con il coinvolgimento della provincia, della polizia locale, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, di Arpa, di Brianzacque e dell'Ats". Fondamentale anche il ruolo dei Comitati e dei cittadini. "Tutti hanno fatto la loro parte - ha ribadito Capitanio -. Come amministrazione ci siamo sempre posti in modalità di dialogo e di confronto costruttivo con tutte le aziende presenti sul nostro territorio. C'è grande attenzione allo sviluppo dell'economia. ma c'è altrettanta rigidità nel rispetto dei principi base: tutela dei lavoratori, tutela dell'ambinete e tutela della salute dei cittadini". 

Una battaglia iniziata 10 anni fa quando il Comitato di quartiere di Sant’Albino aveva denunciato la presenza di quei miasmi, anche notturni, che rendevano la vita impossibile. Cittadini obbligati a dormire con le finestre chiuse, oltre a chi era finito anche al pronto soccorso per problemi di infiammazione agli occhi e alla gola. “Non si tratta solo di miasmi – avevano spiegato i componenti del Comitato di quartiere di Sant’Albino -. Qui si tratta di dispersione nell’aria di particelle cancerogene”. In pochi mesi erano state raccolte oltre 800 segnalazioni di cittadini residenti tra i comuni di Monza, Agrate Brianza, Brugherio e Concorezzo che denunciavano quegli odori acri che provenivano dall’azienda situata in zona Malcantone. I cittadini non si sono mai arresi: lettere ai sindaci dei comuni coinvolti (in primis Concorezzo), lettere in Provincia, lettere al prefetto con la richiesta di chiudere l’azienda. "Un'azienda così pericolosa non può essere vicino alle abitazioni", avevano più volte ripetuto durante le manifestazioni. 

Un’annosa vicenda che era finita anche in Tribunale. Il processo, iniziato nel 2019, aveva portato alla sospensione delle attività dell’azienda che produceva bitume, anche dopo aver coinvolto le autorità sanitarie competenti in materia che avevano svolto le necessarie verifiche, fino alla sospensione dell’AUA – Autorizzazione Unica Ambientale, sospensione valida tuttora. Anche il comune di Monza – unitamente ai comuni di Concorezzo, Agrate Brianza e Brugherio e a Legambiente - si era costituito parte civile

FONTE di Barb. Ap. www.monzatoday.it

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