Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Quando è arrivata in treno alla stazione di Monza si è persa. Non si ricordava più dove doveva andare, né il nome della nipote che doveva incontrare. Era disorientata la 90enne di Saronno che è arrivata in treno a Monza per incontrare la nipote.
L’anziana, giunta in stazione, era in evidente stato confusionale. Sul posto è accorsa una pattuglia della polizia locale per aiutare e tranquillizzare la donna. Dalle informazioni fornite dal comando di via Marsala l’anziana non ricordava più l’indirizzo e il telefono della nipote. Ma neppure altre informazioni sulla giovane. L’anziana signora è stata condotta in comando dove è stata tranquillizzata. Nel frattempo gli agenti hanno iniziato le ricerche e sono riusciti a risalire alla nipote. La donna è stata contattata e dopo poco ha potuto abbracciare la nonna accompagnata direttamente dalla nipote da una pattuglia della locale monzese.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una nottata di fuoco e di interventi per aggressioni e incidenti stradali. Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 aprile sono stati diverse le emergenze che hanno tenuto impegnato il personale sanitario dell'Azienda Regionale Emergenza e Urgenza. Prima il fuoco: intorno alle 22 infatti a Concorezzo, all'altezza dell'incrocio del Malcantone, lungo la provinciale Milano-Imbersago, è divampato un rogo che ha interessato un capannone adibito a magazzino, co una colonna di fumo visibile a distanza. Qui sono intervenute diverse squadre di pompieri per estinguere le fiamme e alcuni mezzi del 11 con nove persone soccorse, per inalazione di fumo. Ma il rogo di Concorezzo, l'ennesimo a un capannone della città, non è stata l'unica emergenza del sabato sera dei soccorsi a Monza e Brianza. Poco prima della mezzanotte due ambulanze e un'automedica allertate in codice rosso sono invece intervenute lungo la Valassina, all'altezza di Lissone, per un sinistro che ha coinvolto due vetture e cinque giovanissimi, con a bordo anche una bambina di due anni. Un solo trasferimento in ospedale, in codice giallo. A Vedano al Lambro per un 69enne l'emergenza invece è stata l'alcol: dopo aver alzato un po' il gomito, l'uomo avrebbe accusato alcuni sintomi di malessere ed è statao soccorso da una ambulanza e trasferito in ospedale. Poco prima un'altra ambulanza, per lo stesso motivo, era stata allertata anche a Seregno, in piazza Giuseppe Parini. A Lissone invece, nel cuore della nottata, due ambulanze, a poco distanza l'una dall'altra, tra le due e le quattro del mattino, sono intervenute per soccorrere due uomini di 22 e 43 anni in seguito a quella che è stata segnalata come una aggressione. Entrambi sono stati trasferiti in ospedale in codice verde. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Intervento di soccorso in codice rosso ieri, martedì 2 aprile, intorno all'ora di pranzo a Limbiate. Gli operatori del 118 e i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Giotto intorno alle 12.40 a seguito di un incidente stradale. Finisce con l'auto contro il guardrail, soccorso un 63enne Ad avere necessità di cure mediche sul posto è stato un uomo di 63 anni che, secondo una prima ricostruzione e per motivi ancora da chiarire con esattezza, avrebbe perso il controllo dell'auto finendo contro il guardrail all'altezza del civico 2 di via Giotto. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: sul posto, come detto, l'ambulanza e l'automedica oltre ai Vigili del fuoco del distaccamento di Desio. Le condizioni del 63enne, inizialmente apparse preoccupanti, dopo le cure sul posto sono state fortunatamente valutate meno critiche e l'uomo è stato trasportato in ospedale a Garbagnate Milanese in codice giallo. Presenti sul luogo dell'incidente anche gli agenti della Polizia locale per i rilievi del caso finalizzati a ricostruire la dinamica del sinistro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una notte difficile per i soccorritori del 118 e le forze dell'ordine quella appena trascorsa da venerdì 22 a sabato 23 marzo. Tre incidenti gravissimi in cui le ambulanze sono partite in codice rosso. Il primo alle 23 a Cesano Maderno. Qui in via Garibaldi all'altezza del civico 52 c'è stato un incidente dove è rimasta coinvolta anche una macchinetta elettrica. Il ferito, un uomo di cui non è stata resa nota l'età, è stato trasportato dalla Croce Rossa in codice rosso, in condizioni critiche, all'ospedale San Gerardo a Monza. Nel sinistro non sembrano essere rimasti coinvolti altri veicoli. Alle 23.39 auto ribaltata a Bernareggio in via Colombo. Codice rosso anche in questo caso e l'elisoccorso è decollato da Como Villa Guardia. Ferito un uomo di 54 anni che è stato portato con l'elicottero al Manzoni di Lecco. Non sarebbe in pericolo di vita. Alle 4.07 di questa mattina a Bellusco terribile scontro contro un ostacolo di un'auto che trasportava tre giovanissimi di 18 e 19 anni. Sirene in codice rosso: sul posto tre ambulanze e l'elisoccorso decollato da Como. I tre feriti sono stati portati all'ospedale San Gerardo e a Vimercate. Sul posto anche i carabinieri di Monza e i vigili del fuoco. L'aggressione è invece avvenuta ad Agrate Brianza a mezzanotte e mezza: sul posto anche i carabinieri e i soccorritori della Croce Rossa. Ci sarebbe un ferito lieve. Infine a Muggiò un uomo di 39 anni è stato portato in ospedale per aver bevuto troppo (intossicazione etilica). L'ambulanza lo ha trasportato alle 4.30 del mattino al San Gerardo. A Monza invece a mezzanotte e mezza incidente con la macchinetta elettrica in via Masaniello. Feriti, ma non gravi, una ragazza di 16 anni e un giovane di 28 anni. Articolo in aggiornamento. FONTE MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Ci sono delle cose che non passano mai di moda, anche se la moda cambia.
Si pensi, per esempio, a quella singolare lavorazione tessile che è uno dei simboli della storia e delle tradizioni brianzole, ovvero il pizzo a tombolo, un particolare e raffinatissimo tessuto fatto a mano e diffuso fin dal XIV secolo, realizzato per arricchire i corredi nuziali e garantire alle donzelle matrimoni vantaggiosi. Depositaria di questa antica arte è la Scuola di Merletto di Carate Brianza, una vera e propria istituzione del territorio alla quale, ancora oggi, decine di donne decidono di rivolgersi per imparare a far echeggiare il suono melodioso dei fuselli sotto la guida esperta della "maestra" Caterina Casuscelli. Che ha fondato la scuola oltre 30 anni fa.
Tessuti leggeri e preziosissimi
La storia delle merlettaie è espressione della vita in comune nelle vecchie cascine. E non finisce mai di affascinare. Leggeri e preziosissimi, in assoluto, sono appunto i merletti di Caterina Casuscelli. Cresciuta in una vecchia casa rurale, dove viveva sua suocera, ancora giovanissima la caratese ha potuto ammirare una donna intenta a far danzare i fuselli sul tombolo per tessere quello che ancora oggi è uno dei tessuti più pregiati. Il merletto, per inciso, frutto di un’arte che si perde nella notte dei tempi.
Una rivelazione che, dopo il diploma all’Istituto d’arte di Cantù, istituzione di grande prestigio, nel 1984 ha portato Caterina a fondare la scuola per merlettaie, insignita di diversi riconoscimenti e punto di riferimento per tutto il territorio brianzolo. Dove le dame del pizzo sono protagoniste assolute anche in tutti gli eventi storici. Come la Rievocazione storica monzese organizzata a giugno dalla signora di Monza Ghi Meregalli. "La nostra è una presenza fissa all’interno della rievocazione storica - ha spiegato - Ed è per noi motivo di grande orgoglio renderci conto di come il nostro lavoro riesca a incuriosire così tante persone e a spingere ancora tante donne a frequentare la nostra scuola. Certo, al giorno d’oggi il tempo è prezioso e non è sempre facile avvicinarsi a un’arte che richiede estrema precisione e pazienza. Eppure la suggestione resta”.
pizzo-tombolo
Patrimonio dell'Unesco Una tradizione gelosamente custodita quella dell’arte del merletto, i cui segreti in passato le donne non erano facilmente disposte a svelare. Non a caso il pizzo a tombolo è stato addirittura inserito nel Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Dai centrini alle borse, dai quadri ai gioielli, all’abbigliamento, la lavorazione del merletto si presta a ornare gli oggetti più pregiati e la richiesta da parte di privati facoltosi e di grandi industrie della moda è sempre in crescita. “Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalla modernità - ha rilevato ancora la maestra - Le regole per il pizzo sono le stesse da secoli e la foggia è sempre frutto della tradizione. A Monza per esempio i colori concessi sono il bianco, che deve essere candidissimo, e il beige. Negli altri territori è invece possibile impreziosire i ricami con altre nuances”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Fred, un cucciolo di appena 7 mesi, è già morto. Altri sono rimasti intossicati. È allarme nel quartiere San Fruttuoso per una serie di intossicazioni di cani le cui cause resrtano da chiarire. A denunciarlo oggi, 16 marzo, è il Comitato San Fruttuoso. Gli episodi stanno accadendo al Montagnone e nelle aiuole di via Po. Fred è morto, e gli altri avvelenati "Fred, un maltese di 7 mesi, è purtroppo morto e il veterinario ha diagnosticato l’ingestione di una sostanza tossica. Altri cani nelle ultime settimane sono stati male. I cittadini sono preoccupati e si chiedono quale possa essere la causa: sostanze diserbanti, topicidi oppure qualcuno che dissemina bocconi avvelenati?" denuncia lo storico comitato, attivo nel quartiere da oltre 25 anni. Ora l'obiettivo dei cittadini è chiarire al più presto le cause degli avvelenamenti e porvi fine quanto prima. Al momento pare scartata l'ipotesi su un possibile riutilizzo del il glifosato sui marciapiedi, il diserbante che l’Unione europea nel 2023 ha autorizzato per altri dieci anni nonostante sia tossico, potenzialmente cancerogeno e letale per gli animali di piccola e media taglia. "Sapevamo che il comune di Monza ne aveva sospeso l’uso e, in ogni caso, per legge non potrebbe essere diffuso in parchi e giardini - fa sapere il Comitato San Fruttuoso in una nota stampa - Allo stesso modo, sarebbe vietato l’uso di sostanze topicide sparse, essendo consentite solo le 'trappole' con aperture piccole e inaccessibili ai cani, ben segnalate con cartelli. Cresce dunque il sospetto che siamo di fronte a bocconi avvelenati oppure a sostanze tossiche messe in giro da qualche 'nemico' degli animali. "Chiediamo che gli uffici comunali ci confermino che glifosato e topicidi non vengono più utilizzati - chiarisce Andrea Seggioli, portavoce del Comitato San Fruttuoso - Facciamo anche appello alle Gev, le guardie ecologiche, perché intensifichino i pattugliamenti nel nostro quartiere". MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA "Ciao Giacomo, non avremmo mai immaginato di dover dare questa notizia, scrivere un pensiero in questo momento è davvero difficile, trovare le parole giuste lo è ancora di più. Un giovane all’inizio della sua carriera anche come amministratore, d’altronde era nel tuo Dna, sei un figlio d’arte. Oggi il nostro pensiero corre anche al tuo papà ed alla tua mamma colonna portante della dirigenza Anaci di Monza. Ci stringiamo a loro in un grande abbraccio. La tua vita stroncata presto, troppo presto. Ti vogliamo ricordare con noi come nella gita in montagna sugli sci, in go-kart e negli aperitivi a cui non mancavi mai!Ciao Giacomo buon viaggio ci mancherai". Questo il messaggio pubblicato nella serata di mercoledì 13 marzo sulla pagina Facebook dell'Asssociazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari di Monza e Brianza. Ci sono sgomento e dolore non solo tra anici e familiari, ma anche tra i tanti colleghi di Giacomo Lissoni il giovane di 23 anni di Nova Milanese che ieri, mercoledì 13 marzo, è morto tragicamente in un incidente stradale avvenuto a Biassono. Uno schianto terribile in via Parco, Giacomo viene subito trasferito in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate. Una giovane vita carica di sogni e di traguardi da raggiungere spezzata sulle strade della Brianza. Una tragedia che ha scosso i tantissimi professionisti di Anaci che lo conoscevano. Perché conseguito il diploma al Mosè Bianchi di Monza Giacomo aveva iniziato a intraprendere la professione. Tanti i ricordi e anche le dimostrazioni di affetto nei confronti di Giuseppe e Debora, i genitori di Giacomo: “Non ci sono parole” sono i commenti che si susseguono sulla pagina Facebook di Anaci dove vengono postate alcune foto di iniziative promosse dall’associazione alle quali aveva partecipato anche il giovane. C’è chi ricorda di averlo sentito pochi giorni fa e di essersi accordato per vedersi a breve in ufficio; e chi si affida alla fede per cercare di trovare una risposta e la forza di fronte a questa tragedia. Al momento non è ancora stata fissata la data del funerale. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ogni anno Education Advisers, società di consulenza nel settore education, raccoglie i risultati accademici delle scuole internazionali di tutto il mondo e li utilizza per produrre classifiche riconosciute a livello globale, così da aiutare le famiglie nella scelta e nell’iscrizione dei propri figli. International School of Monza, scuola privata internazionale che ha sede in via Solferino e fa parte del Gruppo InspiredEducation, presente in 25 Paesi con oltre 110 istituti per studenti dai 6 mesi ai 18 anni di età, quest’anno è stata classificata “Top 3 IB School” in Italia, all’interno della lista delleTop 100 Global IB Schools (qui la classifica) pari merito con il prestigioso St. George British International di Roma. La scuola internazionale di Monza si posiziona così, tra le tre migliori scuole che in Italia offrono il curriculum di studi IB che porta al conseguimento dell’International Baccalaureate Diploma. I criteri di selezione si basano sul punteggio ottenuto dai diplomati (in questo caso per l’anno scolastico 2022-2023) e sui valori di comprensione, inclusione e rispetto interculturale garantiti nell’offerta formativa di ogni scuola e che sono alla base della filosofia del curriculum di studi IB. La sede di International School of Monza dal 2015 è un moderno campus situato a pochi passi dal centro cittadino, che accoglie i bambini a partire dai 2 anni e mezzo e li accompagna attraverso un percorso scolastico completo fino al conseguimento dell’IB Diploma. La migliore formazione, infatti, comincia presto e mette le radici fin dai primi anni dell’infanzia: la Early Years School del campus monzese applica l’approccio pedagogico di fama mondiale impiegato nei nidi e nelle scuole d’infanzia di Reggio Emilia. Il metodo d’insegnamento transdisciplinare e basato sull’indagine pone grande enfasi sull’esplorazione dei molteplici linguaggi verbali, espressivi e simbolici dei bambini; per questo le sezioni Early Years, dedicate ai più piccoli (dai 2 anni e mezzo ai 6 anni), sono state concepite come spazi didattici polifunzionali, con l’obiettivo di favorire la socializzazione, il benessere degli studenti e l’attività in piccoli gruppi. Dai 6 agli 11 anni gli studenti di IS Monza seguono il PYP, PrimaryYerasProgramme, un programma ricco e stimolante che crea solide basi di conoscenza e avanzate capacità di comprensione, nel rispetto dello sviluppo sociale, emotivo, intellettuale e fisico dei bambini. Successivamente, si affronta l’MYP, Middle Years Programme, che pone l’accento sulla interdisciplinarietà degli argomenti, favorendo una visione complessiva della conoscenza che va oltre le singole materie. L’IB Diploma, infine, è dedicato agli studenti più grandi, dai 16 ai 18 anni, ed è un impegnativo programma di studio pre-universitario che garantisce una preparazione di altissimo livello e apre le porte delle più prestigiose università del mondo. MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Furti a bordo di grosse auto e ricettazione: tre arrestati. Dovranno rispondere di furto aggravato e ricettazione.
Furti a bordo di potenti auto con targhe false: tre in carcere
Mercoledì 6 marzo iCarabinieridella Compagnia diDesiohanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio a carico di tre persone di nazionalità italiana, gravemente indiziate dei reati di furto aggravato e ricettazione. Il provvedimento si basa sugli elementi acquisiti nell’ambito di indagini dirette
dapprima dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza e successivamente da quella di Busto Arsizio, alla quale il fascicolo è stato trasmesso per competenza territoriale e che ha richiesto l’emissione della misura.
Furti a bordo di grosse auto e ricettazione: tre arrestati. Dovranno rispondere di furto aggravato e ricettazione.
Furti a bordo di potenti auto con targhe false: tre in carcere
Mercoledì 6 marzo iCarabinieridella Compagnia diDesiohanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio a carico di tre persone di nazionalità italiana, gravemente indiziate dei reati di furto aggravato e ricettazione. Il provvedimento si basa sugli elementi acquisiti nell’ambito di indagini dirette
dapprima dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza e successivamente da quella di Busto Arsizio, alla quale il fascicolo è stato trasmesso per competenza territoriale e che ha richiesto l’emissione della misura.
Rubati gli incassi delle slot e furti a concessionarie d'auto
Undici gli episodi finiti sotto la lente degli investigatori che si sono verificati nelle province di Monza e Brianza, Milano e Varese. Secondo le accuse, ritenute valida dal Giudice cautelare, il gruppo operava ai danni di incaricati alla manutenzione e al prelievo degli incassi delle slot machine dislocate in esercizi pubblici, di concessionarie di autovetture e di privati cittadini. Per mettere a segno i colpi risultano essere state utilizzate autovetture sportive di grossa cilindrata, rubate direttamente presso le rivendite: in particolare, dopo aver posizionato alcuni automezzi (risultati a loro volta provento di furto) in modo da ostruire le vie di accesso alla concessionaria, forzando il portone di ingresso, gli autori asportavano le potenti autovetture, su cui apponevano poi targhe clonate così che risultava difficile l’individuazione da parte delle Forze dell’ordine e in vista di altri colpi da mettere a segno.
Rintracciati nella zona ovest di Milano
Gli indagati sono stati rintracciati presso un insediamento che si trova nella zona nord ovest di Milano, e sono stati poi
tradotti presso la Casa circondariale di riferimento a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.
I tre sono da considerarsi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Drammatico incidente lungo la A4 Torino-Venezia. Un uomo di 60 anni, originario della provincia di Monza e Brianza, è stato travolto da un mezzo pesante. L’incidente è accaduto nella notte di sabato 2 marzo. Erano circa le 3.30 quando sono stati allertati i soccorsi. L’incidente è avvenuto al km 181 dell’autostrada, in direzione Venezia. Sono stati immediatamente allertati i soccorsi. Dall’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) sono state inviate l’ambulanza e l’automedica in codice rosso. Purtroppo i soccorsi sono stati vani: il 60enne è morto. Al momento gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell’accaduto. Da quanto riferiscono i colleghi dell’Eco di Bergamo il 60enne avrebbe parcheggiato la sua auto in una piazzola di sosta lungo la A4 e l’autista del tir se lo sarebbe trovato davanti improvvisamente non riuscendo a fare nulla per evitarlo. Notizia in aggiornamento. FONTE MONZATODAY