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monza e provincia news

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MONZA E PROVINCIA NEWS Arcore, un terzo della popolazione entro luglio senza medico di base

15 Giugno 2022, 10:12am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Arcore, un terzo della popolazione entro luglio senza medico di base

INSERITO DA MORENA MOTTA Entro i primi di luglio circa 5mila arcoresi, salvo sorprese dell’ultimo minuto,  saranno senza il proprio attuale medico di base.  E la situazione, potenzialmente, potrebbe peggiorare entro fine anno con un totale di cinque medici che lasceranno per diversi motivi il territorio entro dicembre 2022.

Ma andiamo con ordine. Il problema della mancanza di medici ad Arcore è iniziato a inizio 2022 con il pensionamento della dott.ssa Maria Gabriella Villa. Nelle prossime settimane, altri  due medici di base appenderanno lo stetoscopio al muro e lasceranno Arcore. Un addio dovuto, anche in questo caso, al naturale corso delle carriere. I due camici bianchi in questione hanno, infatti, raggiunto il pensionamento. A dare l’addio ai propri assistiti saranno Alberto Penati e Mario Acquati. Due medici di peso per il territorio.

A tutto questo si somma un altro addio, questa volta non per il pensionamento ma per motivazioni personali. Stefano Campari, medico di base in servizio ad Arcore dal 2019, il 25 giugno si trasferirà in un altro comune del vimercatese.

Non solo. A fine dicembre, secondo indiscrezioni, un altro medico di base potrebbe lasciare la città facendo arrivare a quota cinque il numero dei posti vuoti negli ambulatori di Arcore.

Circa un terzo della popolazione arcorese dovrà quindi, fare i conti con la mancanza di un medico di riferimento definitivo. Questo perché non sono in previsione, a stretto giro, gli arrivi dei nuovi medici che sostituiranno in tutto e per tutto i colleghi in pensione.

La risposta di ATS

“Al momento non ci sono medici disponibili ad assorbire assistiti– hanno fatto sapere da ATS Monza e Brianza-, ma stiamo lavorando a 360 gradi per garantire la continuità assistenziale (coinvolgimento polo formativo per incarichi ai medici corsisti, continuità assistenziale diurna, richiesta a medici disponibili ad incarichi) oltre che ovviamente la pubblicazione nel bando degli ambiti carenti”.

L’intervento del Sindaco Bono

Ad attivarsi per la risoluzione del problema anche il primo cittadino Maurizio Bono. “Sono stato contattato dai medici del territorio allarmati per la situazione che si sta venendo a creare ad Arcore– ha spiegato il sindaco Maurizio Bono-. Ho quindi immediatamente contattato ATS e ora sono in attesa che mi diano risposta circa un incontro da fare per la gestione di questa grave questione“.

La situazione in Brianza

Una panoramica sulla situazione  dell’assistenza in Brianza riferita al personale è arrivata da Regione Lombardia in seguito a un’interpellanza del consigliere leghista Andrea Monti sul tema delle ipotesi di chiusure di alcuni reparti ospedalieri a Carate e a Desio. Ipotesi poi smentite dalla Giunta regionale.

“Il tema della carenza di personale investe tutto il territorio nazionale e Regione Lombardia è impegnata, come già riferito in occasione di precedenti interrogazioni, a trovare soluzioni concrete per garantire una efficace gestione del SSR. Alla base di questa situazione non vi è quindi una limitazione di investimento finanziario in tema di personale, né da parte della Regione, né della ASST Brianza. Anzi, al riguardo si evidenzia il trend positivo del numero dei dipendenti delle ATS, ASST, AREU e IRCCS pubblici di Regione Lombardia, che da 100.957 del 2019 è aumentato a 104.021 nel 2021“.

FONTE www.mbnews.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS A fuoco delle baracche, bloccata la linea ferroviaria

14 Giugno 2022, 15:09pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A fuoco delle baracche, bloccata la linea ferroviaria

INSERITO DA MORENA MOTTA Squadre dei Vigili del Fuoco in azione lungo la linea ferroviaria Milano - Chiasso: collegamenti per Lecco interrotti per un'ora La linea ferroviaria Milano - Chiasso è stata interrotta a causa dell'incendio divampato in alcune baracche che costeggiano i binari nel territorio comunale di Monza 

L'incendio blocca la linea ferroviaria

L'allarme è scattato nella sala operativa dei Vigili del Fuoco di Monza intorno alle 13.30 quando è giunta la richiesta di intervento a casa dell'incendio divampato in alcune baracche. I pompieri hanno così raggiunto una zona disabitata nelle vicinanze di via Tolstoj a Monza e appurata la vicinanza della linea ferroviaria Milano-Chiasso, per consentire alle squadre in posto di lavorare in sicurezza, è stato chiuso il traffico ferroviario in direzione Lecco per circa un'ora.

Sul posto sono state invia l'autopompa della sede centrale e l'autobotte del distaccamento di Carate Brianza. Non si segnalano feriti, mentre sono ancora in fase di accertamento le cause delle fiamme

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Infortunio sul lavoro, operaio precipita da un ponteggio Un uomo di 37 anni è precipitato da un ponteggio a Nova Milanese

13 Giugno 2022, 14:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Infortunio sul lavoro, operaio precipita da un ponteggio

INSERITO DA MORENA MOTTA Infortunio sul lavoro a Nova Milanese dove un operaio di 37 anni è precipitato da un ponteggio. Immediati i soccorsi Altro infortunio sul lavoro L'infortunio sul lavoro si è verificato pochi istanti prima delle 13.30 in via Rossini, a poca distanza dal centro sportivo comunale. In base alle prime informazioni, un uomo di 37 anni stava lavorando su un ponteggio quando è caduto al suolo. L'allarme è scattato in codice rosso e sul posto, oltre alla Polizia Locale di Nova Milanese e ai Vigili del Fuoco di Monza, sono sopraggiunte un'ambulanza e un'automedica. Le condizioni del 37enne sono apparse serie, ma con il passare dei minuti, fortunatamente, i parametri vitali si sono leggermente stabilizzati e l'intervento declassato da rosso a giallo. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

12 Giugno 2022, 07:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano Una capillare rete di corruzione di medici e infermieri in servizio in ospedali pubblici e primarie strutture sanitarie private in regime di convenzione. Traffico di farmaci e medici corrotti E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano, con il coordinamento di Eurojust tra Italia e Albania, sul traffico di farmaci e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che hanno portato gli investigatori ad effettuare perquisizioni presso uffici situati nella città di Monza. Perquisizioni anche a Monza Secondo quanto riferito, attraverso una capillare penetrazione nel sistema sanitario lombardo, l'organizzazione era in grado di ottenere il rilascio, da parte di medici corrotti, di false certificazioni attestanti la necessità, in capo a cittadini albanesi, di urgenti cure sanitarie in Italia e, così, consentendo l'ingresso dello straniero sul territorio nazionale. Prestazioni sanitarie e farmaci L'organizzazione, inoltre, tramite la corruzione sistematica di dipendenti pubblici, otteneva il rilascio di tessere sanitarie intestate a soggetti stranieri, che non avrebbero avuto diritto alle stesse, per usufruire delle prestazioni sanitarie e ottenere i farmaci in regime di esenzione. Tra i farmaci ottenuti, anche in piena emergenza pandemica, anche il Clexane o Enoxaparina, anticoagulante utilizzato nel trattamento medico dei pazienti Covid, che era di difficile reperimento allora. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

11 Giugno 2022, 07:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano Una capillare rete di corruzione di medici e infermieri in servizio in ospedali pubblici e primarie strutture sanitarie private in regime di convenzione. Traffico di farmaci e medici corrotti E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano, con il coordinamento di Eurojust tra Italia e Albania, sul traffico di farmaci e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che hanno portato gli investigatori ad effettuare perquisizioni presso uffici situati nella città di Monza. Perquisizioni anche a Monza Secondo quanto riferito, attraverso una capillare penetrazione nel sistema sanitario lombardo, l'organizzazione era in grado di ottenere il rilascio, da parte di medici corrotti, di false certificazioni attestanti la necessità, in capo a cittadini albanesi, di urgenti cure sanitarie in Italia e, così, consentendo l'ingresso dello straniero sul territorio nazionale. Prestazioni sanitarie e farmaci L'organizzazione, inoltre, tramite la corruzione sistematica di dipendenti pubblici, otteneva il rilascio di tessere sanitarie intestate a soggetti stranieri, che non avrebbero avuto diritto alle stesse, per usufruire delle prestazioni sanitarie e ottenere i farmaci in regime di esenzione. Tra i farmaci ottenuti, anche in piena emergenza pandemica, anche il Clexane o Enoxaparina, anticoagulante utilizzato nel trattamento medico dei pazienti Covid, che era di difficile reperimento allora. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS A VEDUGGIO Con il permesso di soggiorno falso, prende patente e auto: denunciato

9 Giugno 2022, 07:58am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Con il permesso di soggiorno falso, prende patente e auto: denunciato

INSERITO DA MORENA MOTTA Nei guai un marocchino 29enne, irregolare in Italia dal 2014, pizzicato dai Carabinieri di Besana Irregolare sul territorio dello Stato italiano dal 2014, falsificando il permesso di soggiorno è riuscito a prendere la patente e ad acquistare un'automobile. Non però a ingannare i Carabinieri di Besana in Brianza che l'hanno denunciato per falsità ideologica e materiale. Sotto sequestro, inoltre, patente e veicolo. 

Irregolare dal 2014

A finire nei guai un 29enne di origine marocchina - già noto alle forze dell'ordine per reati inerenti gli stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale -, fermato ieri sera, mercoledì 8 giugno, in via della Repubblica a Veduggio con Colzano dai militari della stazione di Besana.  L'uomo, come detto, è irregolare dal 2014, data di scadenza del suo permesso di soggiorno. Eppure girava indisturbato a bordo di un'auto a lui intestata: una Volkswagen nera.

Movimenti che avevano insospettito i Carabinieri: ben consapevoli della sua situazione di irregolarità, hanno  effettuato degli accertamenti sul conto del 29enne per verificare come avesse potuto acquistare quell’autovettura.

Permesso falsificato

Accertamenti che hanno permesso di ricostruire quanto accaduto. Grazie alla falsificazione del permesso di soggiorno, il 29enne era riuscito a richiedere e ottenere l’intestazione a suo nome della Volkswagen, presentando un documento rilasciato dalla questura di Milano con su scritta una data di rilascio risalente al 2019 in luogo di quella originale risalente al 2012 e, verosimilmente, con lo stesso documento, ottenuto il rilascio di una patente nel 2022. In tal modo, con il mezzo e la patente, riusciva a muoversi liberamente e, in un paio di occasioni, nonostante fosse incappato nei controlli su strada delle forze dell’ordine, era sempre passato inosservato.

 

Denunciato, patente e auto sequestrate

I carabinieri di Besana  hanno quindi atteso che transitasse nel territorio di competenza per fermarlo. Ieri sera, giovedì, attorno alle 23,30, in via della Repubblica  a Veduggio con Colzano, lo hanno notato arrivare in direzione dello svincolo per la Ss36 Milano-Lecco. Lì lo hanno fermato e accompagnato in caserma per le procedure di identificazione. Il marocchino è stato denunciato in stato di libertà per falsità ideologica e materiale. Sequestrate la patente e l’autovettura. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS CONCOREZZO Lancia un sacchetto di rifiuti dall’auto. Multato dalla Polizia locale

7 Giugno 2022, 14:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Lancia un sacchetto di rifiuti dall’auto. Multato dalla Polizia locale

INSERITO DA MORENA MOTTA  Il sindaco Capitanio "Un atto del genere è da condannare come un atto di inciviltà nei confronti dell’ambiente e della città". A bordo dell’auto ha rallentato e, una volta abbassato il finestrino, ha lanciato sul ciglio della strada un sacchetto di rifiuti. Lancia un sacchetto di rifiuti dall’auto. Multato dalla Polizia locale E’ accaduto i giorni scorsi a Concorezzo, in via IV Novembre, sulla strada che conduce alla Cascina Baragiola, verso Agrate. Protagonista dell’episodio un concorezzese che, invece di seguire le corrette norme del conferimento della raccolta differenziata, ha gettato un sacchetto di indifferenziato fuori dal finestrino. Rintracciato, l’uomo è stato multato dalla Polizia Locale. "Atto di inciviltà" “Un atto del genere è da condannare come un atto di inciviltà nei confronti dell’ambiente e della città- ha commentato il sindaco Mauro Capitanio. Lanciare i rifiuti dal finestrino rappresenta un fenomeno fortunatamente non comune a Concorezzo. Un fenomeno che però, in quei pochi casi in cui accade, porta degrado e inquinamento. I controlli da parte del Comune saranno sempre più mirati e le multe saranno immediate in casi di questo genere”. L'ambiente, un tema caro “Il tema dell’ambiente è un tema che ci vede impegnati su diversi fronti da tempo - ha precisato l’assessore all’Ambiente Silvia Pilati-. Oltre al plogging, che continua a riceve adesioni da parte dei cittadini, e al servizio dei percettori di reddito di cittadinanza nel progetto Concorezzo Pulita, questa settimana prenderà il via una nuova iniziativa. Sabato 11 giugno, infatti, si terranno tre incontri di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nell’ambito del progetto “Incontri in Corte”. Tutte iniziative che come fine ultimo hanno quello di rendere più bella e pulita la nostra Concorezzo e di sensibilizzare verso un rispetto concreto dell’ambiente”.

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MONZA E PROVINCIA NEWS OPERAI AL LAVORO A LISSONE Pista ciclabile: dopo lo stop a causa degli approvvigionamenti, ripresi i lavori

6 Giugno 2022, 14:24pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Pista ciclabile: dopo lo stop a causa degli approvvigionamenti, ripresi i lavori

INSERITO DA MORENA MOTTA Riaperto il cantiere nel tratto tra via Di Vittorio e viale dei Platani verso il rione Bareggia Ripresi i lavori per la nuova pista ciclabile di Lissone in direzione del rione Bareggia. Pista ciclabile, riprendono i lavori Dopo lo stop dei mesi scorsi, dovuto alla difficoltà negli approvvigionamenti delle aziende incaricate a causa del prezzo delle materie prime cresciuto dopo lo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia, sono ripresi in questi giorni i lavori lungo la ciclopedonale di viale Martiri della libertà. Gli operai, infatti, sono tornati a lavorare nel cantiere nel tratto tra via Di Vittorio e viale dei Platani all'altezza dell'istituto superiore Europa Unita-Enriques. Come comunicato settimane fa dall'Amministrazione, lo stop era dovuto sostanzialmente alla crescita esponenziale del prezzo del gas necessario per la produzione in loco dell'asfalto a caldo per i tappetini. La pista sarà completata Già completato da mesi il tratto compreso tra via Vecellio e via San Francesco d'Assisi. Il restante tracciato è stato sostanzialmente realizzato mentre all'appello mancano solo per l'appunto i tappetini e la segnaletica. Le aziende incaricate ci hanno informato che, a seguito dell’aumento dei costi del gas necessario per la realizzazione dell’asfalto dei tappetini, ci sono serie difficoltà di approvvigionamento. Purtroppo per l’asfaltatura bisognerà attendere, mentre nel frattempo si procede con il completamento del tracciato. Avevano spiegato dall'Amministrazione lo scorso febbraio. Ora, una volta completati tappetini nel lotto verso Bareggia, il cantiere si sposterà nel tracciato sud nel tratto di viale Repubblica compreso tra via Paisiello e via Cattaneo. Nel frattempo si resta in attesa dell'avvio dei lavori per la realizzazione del tracciato all'altezza degli stabilimenti industriali della Vefer, qui gli uffici avevano incontrato sia l'azienda che i commercianti della zona per trovare soluzioni e proporre migliorie al progetto iniziale. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS MONZA Fu accusato di abusi sulle figlie. Il papà giudicato innocente ma ha «perso» cinque anni

5 Giugno 2022, 07:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Fu accusato di abusi sulle figlie. Il papà giudicato innocente ma ha «perso» cinque anni

INSERITO DA MORENA MOTTA La ex moglie lo aveva denunciato: sia il Tribunale di Monza che quello di Milano hanno dato ragione a lui. La ex moglie lo aveva denunciato, ma sia il Tribunale di Monza che quello di Milano hanno dato ragione a lui: non aveva mai abusato delle figlie, ma comunque anche dopo che il fascicolo è stato archiviato nessuno gli restituirà i cinque anni di tempo perso. La denuncia dell’ex moglie Un legame durato 14 anni e dal quale sono nate due gemelline. Sette anni di fidanzamento, altrettanti di matrimonio. Poi qualcosa nella coppia si è spezzato. E’ arrivata la separazione (consensuale) e le pratiche del divorzio. E per il padre, monzese di 50 anni, è stato l’inizio di un difficile iter giudiziario, fatto di accuse di abusi sulle figlie - che poi sarebbero state archiviate - ma anche di incontri negati. Con ripetuti appelli da parte del legale che lo assiste - l’avvocata Roberta Colombo di Milano - ai Servizi sociali del Comune. Un rapporto, quello tra i due ex coniugi, caratterizzato da un’altissima conflittualità - come aveva sottolineato il pm monzese Carlo Cinque nella richiesta di archiviazione delle accuse mosse nei confronti dell’uomo - nel quale, a pagare un prezzo altissimo sono anche e soprattutto le bambine. La vicenda aveva preso il via nel 2015 con la separazione che era avvenuta in via del tutto consensuale. Solo che poi, come emerge dalle carte della Procura, la ex moglie «non rispettava quanto stabilito dal Giudice, impedendo al padre di passare del tempo con le bambine in diverse occasioni». Di qui il ricorso presentato dell’uomo, nel 2017, al Tribunale Civile di Monza per chiedere la modifica delle condizioni di divorzio. Ricorso cui ha fatto seguito, nemmeno un mese dopo, la querela della ex moglie relativa a «presunti abusi sessuali commessi dall’uomo ai danni delle figlie di cui la donna aveva ricevuto confidenze direttamente dalle minori». L’iter giudiziario Dopo avere sentito le minori, l’autorità giudiziaria di Monza aveva avanzato una prima richiesta di archiviazione «ritenendo non sussistente né le condotte maltrattanti, né le condotte di abusi sessuali ascrivibili al padre». Richiesta che in un primo tempo non era stata accolta dal gip che aveva chiesto un supplemento investigativo. Dalle indagini - e in particolare dalle registrazioni di telefonate - è emerso come «l’atteggiamento fortemente scontroso e ingiurioso delle piccole, che all’epoca avevano sei anni, poco si confaceva alla loro età anagrafica dato l’utilizzo di termini, ragionamenti e atteggiamenti utilizzati dagli adulti». Di fronte al contenuto della consulenza tecnica, il gip di Monza aveva accolto la seconda richiesta di archiviazione avanzata dal pm. Nel frattempo la ex moglie del 50enne aveva presentato querela anche a Milano. Anche in quel caso il pm Monia Di Marco aveva chiesto l’archiviazione, condividendo le osservazioni che avevano portato il gip monzese a pronunciarsi al favore dell’archiviazione. «La forte conflittualità tra i genitori, con i conseguenti enormi stress emotivi a cui le minori sono sottoposte, creano non poche ombre circa la veridicità dei racconti da loro forniti», si legge nella documentazione della Procura di Milano. Anche in questo caso, il gip ha disposto l’archiviazione del procedimento. Non vede le figlie da 5 anni Il 50enne è rappresentato dall’avvocata Roberta Colombo che da anni chiede ai Servizi Sociali di Monza che creino le condizioni adeguate per far sì che possa incontrare le figlie. In diverse occasioni - ha spiegato l’avvocata - ha scritto, tanto ai servizi sociali, quanto al sindaco e agli assessori, senza mai ricevere una risposta. «Premesso il fatto che in diverse occasioni, messe a verbale, la stessa ex moglie aveva affermato di non credere davvero alle parole delle figlie e di non aver mai pensato sul serio che lui avesse potuto abusare di loro, rimane il fatto che il mio cliente non vede le sue figlie ormai da anni - ha spiegato l’avvocata Colombo - Nel tempo si sono susseguite cinque diverse assistenti sociali e non c’è stato alcun percorso di sostegno alla genitorialità. Gli incontri sono stati calendarizzati dopo quasi tre anni di affido delle bambine all’ente, con un primo incontro previsto il 23 marzo di quest’anno che è andato a vuoto». Un fatto, quello dell’incontro andato a vuoto, sul quale l’avvocata Colombo, ha voluto precisare come in quell’occasione «le minori siano giunte presso lo spazio neutro senza preparazione alcuna, senza l’educatrice domiciliare, senza l’assistente sociale di riferimento. Non sono scese nemmeno dall’auto condotta dalla madre, rifiutandosi di incontrare il padre». La replica del Comune Da parte sua il Comune fa sapere come «il Settore Servizi Sociali confermi di avere attivato lo spazio neutro richiesto, quale luogo di incontro tra il padre e le due figlie, non appena concordato con entrambi i genitori. Ciò nel rispetto dei tempi evolutivi delle minori, come da indicazioni degli specialisti che collaborano con gli operatori dei Servizi Sociali». Lo spazio neutro, fanno sapere ancora dagli uffici del Comune, è stato attivato secondo un calendario ben preciso. L’8 marzo di quest’anno è avvenuto un incontro tra gli operatori, i minori e la madre per la comunicazione dell’avvio dello spazio neutro. A ciò è seguito, il giorno seguente, un primo incontro del padre con l’operatore dello spazio neutro. Il 23 marzo, così come spiegato dall’avvocata Colombo, si è tenuto il primo incontro congiunto di entrambe le minori con il padre in spazio neutro che però «non è avvenuto perché le minori si sono rifiutate di scendere dall'auto». «A seguire sono stati calendarizzati, per i mesi di maggio e giugno, incontri a cadenza quindicinale dedicati alla singola minore con il padre. Ad oggi gli incontri non risultano effettuati perché le bambine si sono rifiutate di vedere il padre». E concludono «Il Comune smentisce di non avere attivato quanto necessario per favorire gli incontri tra padre e figlie e auspica vivamente di superare l’evidente situazione di empasse nel solo interesse e benessere delle bambine e con la piena collaborazione di. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS AGRATE BRIANZA Dito tranciato, nuovo infortunio alla Stmicroelectronics Secondo grave incidente in pochi giorni nello stabilimento della multinazionale.

22 Maggio 2022, 07:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Dito tranciato, nuovo infortunio alla Stmicroelectronics

INSERITO DA MORENA MOTTA Il macchinario su cui stava facendo manutenzione gli ha agganciato un dito e glielo ha tranciato di netto. Un uomo di 56 anni Un altro grave incidente si è registrato ieri, venerdì 20 maggio, nello stabilimento Stmicroelectronics di Agrate Brianza. Coinvolto un uomo di 56 anni. L'incidente di alcuni giorni fa Si tratta del secondo grave infortunio nel giro di pochi giorni. Giovedì della scorsa settimana un giovane elettricista di una ditta esterna, che stava lavorando all’interno del cantiere per la realizzazione del reparto "R3", era stato colpito da una potente scarica elettrica e poi investito al volto da una fiammata. Ricoverato in codice rosso, è ancora in gravi condizioni. La dinamica del nuovo infortunio L’infortunio di ieri, venerdì, ha invece colpito un dipendente interno della multinazionale. E’ accaduto poco dopo le 13.30. Secondo quanto è stato ricostruito, il 56enne stava lavorando alla manutenzione di un macchinario quando, forse a causa di una sua distrazione, le cinghie dentate gli hanno agganciato il dito di una mano, tranciandolo di netto. A dare l’allarme sono stati i colleghi. Nel giro di pochi minuti sul posto si sono portate un ambulanza in codice giallo e una pattuglia della Polizia locale. L’uomo è stato trasferito al San Gerardo dove è stato ricoverato. Nel frattempo gli agenti della Locale hanno ricostruito la dinamica. PRIMAMONZA

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