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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

12 Giugno 2022, 07:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano Una capillare rete di corruzione di medici e infermieri in servizio in ospedali pubblici e primarie strutture sanitarie private in regime di convenzione. Traffico di farmaci e medici corrotti E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano, con il coordinamento di Eurojust tra Italia e Albania, sul traffico di farmaci e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che hanno portato gli investigatori ad effettuare perquisizioni presso uffici situati nella città di Monza. Perquisizioni anche a Monza Secondo quanto riferito, attraverso una capillare penetrazione nel sistema sanitario lombardo, l'organizzazione era in grado di ottenere il rilascio, da parte di medici corrotti, di false certificazioni attestanti la necessità, in capo a cittadini albanesi, di urgenti cure sanitarie in Italia e, così, consentendo l'ingresso dello straniero sul territorio nazionale. Prestazioni sanitarie e farmaci L'organizzazione, inoltre, tramite la corruzione sistematica di dipendenti pubblici, otteneva il rilascio di tessere sanitarie intestate a soggetti stranieri, che non avrebbero avuto diritto alle stesse, per usufruire delle prestazioni sanitarie e ottenere i farmaci in regime di esenzione. Tra i farmaci ottenuti, anche in piena emergenza pandemica, anche il Clexane o Enoxaparina, anticoagulante utilizzato nel trattamento medico dei pazienti Covid, che era di difficile reperimento allora. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

11 Giugno 2022, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Traffico di farmaci e medici corrotti: perquisizioni anche a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano Una capillare rete di corruzione di medici e infermieri in servizio in ospedali pubblici e primarie strutture sanitarie private in regime di convenzione. Traffico di farmaci e medici corrotti E’ quanto svelato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bergamo e dai carabinieri del Nas di Milano, con il coordinamento di Eurojust tra Italia e Albania, sul traffico di farmaci e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che hanno portato gli investigatori ad effettuare perquisizioni presso uffici situati nella città di Monza. Perquisizioni anche a Monza Secondo quanto riferito, attraverso una capillare penetrazione nel sistema sanitario lombardo, l'organizzazione era in grado di ottenere il rilascio, da parte di medici corrotti, di false certificazioni attestanti la necessità, in capo a cittadini albanesi, di urgenti cure sanitarie in Italia e, così, consentendo l'ingresso dello straniero sul territorio nazionale. Prestazioni sanitarie e farmaci L'organizzazione, inoltre, tramite la corruzione sistematica di dipendenti pubblici, otteneva il rilascio di tessere sanitarie intestate a soggetti stranieri, che non avrebbero avuto diritto alle stesse, per usufruire delle prestazioni sanitarie e ottenere i farmaci in regime di esenzione. Tra i farmaci ottenuti, anche in piena emergenza pandemica, anche il Clexane o Enoxaparina, anticoagulante utilizzato nel trattamento medico dei pazienti Covid, che era di difficile reperimento allora. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS A VEDUGGIO Con il permesso di soggiorno falso, prende patente e auto: denunciato

9 Giugno 2022, 07:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Con il permesso di soggiorno falso, prende patente e auto: denunciato

INSERITO DA MORENA MOTTA Nei guai un marocchino 29enne, irregolare in Italia dal 2014, pizzicato dai Carabinieri di Besana Irregolare sul territorio dello Stato italiano dal 2014, falsificando il permesso di soggiorno è riuscito a prendere la patente e ad acquistare un'automobile. Non però a ingannare i Carabinieri di Besana in Brianza che l'hanno denunciato per falsità ideologica e materiale. Sotto sequestro, inoltre, patente e veicolo. 

Irregolare dal 2014

A finire nei guai un 29enne di origine marocchina - già noto alle forze dell'ordine per reati inerenti gli stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale -, fermato ieri sera, mercoledì 8 giugno, in via della Repubblica a Veduggio con Colzano dai militari della stazione di Besana.  L'uomo, come detto, è irregolare dal 2014, data di scadenza del suo permesso di soggiorno. Eppure girava indisturbato a bordo di un'auto a lui intestata: una Volkswagen nera.

Movimenti che avevano insospettito i Carabinieri: ben consapevoli della sua situazione di irregolarità, hanno  effettuato degli accertamenti sul conto del 29enne per verificare come avesse potuto acquistare quell’autovettura.

Permesso falsificato

Accertamenti che hanno permesso di ricostruire quanto accaduto. Grazie alla falsificazione del permesso di soggiorno, il 29enne era riuscito a richiedere e ottenere l’intestazione a suo nome della Volkswagen, presentando un documento rilasciato dalla questura di Milano con su scritta una data di rilascio risalente al 2019 in luogo di quella originale risalente al 2012 e, verosimilmente, con lo stesso documento, ottenuto il rilascio di una patente nel 2022. In tal modo, con il mezzo e la patente, riusciva a muoversi liberamente e, in un paio di occasioni, nonostante fosse incappato nei controlli su strada delle forze dell’ordine, era sempre passato inosservato.

 

Denunciato, patente e auto sequestrate

I carabinieri di Besana  hanno quindi atteso che transitasse nel territorio di competenza per fermarlo. Ieri sera, giovedì, attorno alle 23,30, in via della Repubblica  a Veduggio con Colzano, lo hanno notato arrivare in direzione dello svincolo per la Ss36 Milano-Lecco. Lì lo hanno fermato e accompagnato in caserma per le procedure di identificazione. Il marocchino è stato denunciato in stato di libertà per falsità ideologica e materiale. Sequestrate la patente e l’autovettura. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS CONCOREZZO Lancia un sacchetto di rifiuti dall’auto. Multato dalla Polizia locale

7 Giugno 2022, 14:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lancia un sacchetto di rifiuti dall’auto. Multato dalla Polizia locale

INSERITO DA MORENA MOTTA  Il sindaco Capitanio "Un atto del genere è da condannare come un atto di inciviltà nei confronti dell’ambiente e della città". A bordo dell’auto ha rallentato e, una volta abbassato il finestrino, ha lanciato sul ciglio della strada un sacchetto di rifiuti. Lancia un sacchetto di rifiuti dall’auto. Multato dalla Polizia locale E’ accaduto i giorni scorsi a Concorezzo, in via IV Novembre, sulla strada che conduce alla Cascina Baragiola, verso Agrate. Protagonista dell’episodio un concorezzese che, invece di seguire le corrette norme del conferimento della raccolta differenziata, ha gettato un sacchetto di indifferenziato fuori dal finestrino. Rintracciato, l’uomo è stato multato dalla Polizia Locale. "Atto di inciviltà" “Un atto del genere è da condannare come un atto di inciviltà nei confronti dell’ambiente e della città- ha commentato il sindaco Mauro Capitanio. Lanciare i rifiuti dal finestrino rappresenta un fenomeno fortunatamente non comune a Concorezzo. Un fenomeno che però, in quei pochi casi in cui accade, porta degrado e inquinamento. I controlli da parte del Comune saranno sempre più mirati e le multe saranno immediate in casi di questo genere”. L'ambiente, un tema caro “Il tema dell’ambiente è un tema che ci vede impegnati su diversi fronti da tempo - ha precisato l’assessore all’Ambiente Silvia Pilati-. Oltre al plogging, che continua a riceve adesioni da parte dei cittadini, e al servizio dei percettori di reddito di cittadinanza nel progetto Concorezzo Pulita, questa settimana prenderà il via una nuova iniziativa. Sabato 11 giugno, infatti, si terranno tre incontri di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nell’ambito del progetto “Incontri in Corte”. Tutte iniziative che come fine ultimo hanno quello di rendere più bella e pulita la nostra Concorezzo e di sensibilizzare verso un rispetto concreto dell’ambiente”.

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MONZA E PROVINCIA NEWS OPERAI AL LAVORO A LISSONE Pista ciclabile: dopo lo stop a causa degli approvvigionamenti, ripresi i lavori

6 Giugno 2022, 14:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pista ciclabile: dopo lo stop a causa degli approvvigionamenti, ripresi i lavori

INSERITO DA MORENA MOTTA Riaperto il cantiere nel tratto tra via Di Vittorio e viale dei Platani verso il rione Bareggia Ripresi i lavori per la nuova pista ciclabile di Lissone in direzione del rione Bareggia. Pista ciclabile, riprendono i lavori Dopo lo stop dei mesi scorsi, dovuto alla difficoltà negli approvvigionamenti delle aziende incaricate a causa del prezzo delle materie prime cresciuto dopo lo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia, sono ripresi in questi giorni i lavori lungo la ciclopedonale di viale Martiri della libertà. Gli operai, infatti, sono tornati a lavorare nel cantiere nel tratto tra via Di Vittorio e viale dei Platani all'altezza dell'istituto superiore Europa Unita-Enriques. Come comunicato settimane fa dall'Amministrazione, lo stop era dovuto sostanzialmente alla crescita esponenziale del prezzo del gas necessario per la produzione in loco dell'asfalto a caldo per i tappetini. La pista sarà completata Già completato da mesi il tratto compreso tra via Vecellio e via San Francesco d'Assisi. Il restante tracciato è stato sostanzialmente realizzato mentre all'appello mancano solo per l'appunto i tappetini e la segnaletica. Le aziende incaricate ci hanno informato che, a seguito dell’aumento dei costi del gas necessario per la realizzazione dell’asfalto dei tappetini, ci sono serie difficoltà di approvvigionamento. Purtroppo per l’asfaltatura bisognerà attendere, mentre nel frattempo si procede con il completamento del tracciato. Avevano spiegato dall'Amministrazione lo scorso febbraio. Ora, una volta completati tappetini nel lotto verso Bareggia, il cantiere si sposterà nel tracciato sud nel tratto di viale Repubblica compreso tra via Paisiello e via Cattaneo. Nel frattempo si resta in attesa dell'avvio dei lavori per la realizzazione del tracciato all'altezza degli stabilimenti industriali della Vefer, qui gli uffici avevano incontrato sia l'azienda che i commercianti della zona per trovare soluzioni e proporre migliorie al progetto iniziale. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS MONZA Fu accusato di abusi sulle figlie. Il papà giudicato innocente ma ha «perso» cinque anni

5 Giugno 2022, 07:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fu accusato di abusi sulle figlie. Il papà giudicato innocente ma ha «perso» cinque anni

INSERITO DA MORENA MOTTA La ex moglie lo aveva denunciato: sia il Tribunale di Monza che quello di Milano hanno dato ragione a lui. La ex moglie lo aveva denunciato, ma sia il Tribunale di Monza che quello di Milano hanno dato ragione a lui: non aveva mai abusato delle figlie, ma comunque anche dopo che il fascicolo è stato archiviato nessuno gli restituirà i cinque anni di tempo perso. La denuncia dell’ex moglie Un legame durato 14 anni e dal quale sono nate due gemelline. Sette anni di fidanzamento, altrettanti di matrimonio. Poi qualcosa nella coppia si è spezzato. E’ arrivata la separazione (consensuale) e le pratiche del divorzio. E per il padre, monzese di 50 anni, è stato l’inizio di un difficile iter giudiziario, fatto di accuse di abusi sulle figlie - che poi sarebbero state archiviate - ma anche di incontri negati. Con ripetuti appelli da parte del legale che lo assiste - l’avvocata Roberta Colombo di Milano - ai Servizi sociali del Comune. Un rapporto, quello tra i due ex coniugi, caratterizzato da un’altissima conflittualità - come aveva sottolineato il pm monzese Carlo Cinque nella richiesta di archiviazione delle accuse mosse nei confronti dell’uomo - nel quale, a pagare un prezzo altissimo sono anche e soprattutto le bambine. La vicenda aveva preso il via nel 2015 con la separazione che era avvenuta in via del tutto consensuale. Solo che poi, come emerge dalle carte della Procura, la ex moglie «non rispettava quanto stabilito dal Giudice, impedendo al padre di passare del tempo con le bambine in diverse occasioni». Di qui il ricorso presentato dell’uomo, nel 2017, al Tribunale Civile di Monza per chiedere la modifica delle condizioni di divorzio. Ricorso cui ha fatto seguito, nemmeno un mese dopo, la querela della ex moglie relativa a «presunti abusi sessuali commessi dall’uomo ai danni delle figlie di cui la donna aveva ricevuto confidenze direttamente dalle minori». L’iter giudiziario Dopo avere sentito le minori, l’autorità giudiziaria di Monza aveva avanzato una prima richiesta di archiviazione «ritenendo non sussistente né le condotte maltrattanti, né le condotte di abusi sessuali ascrivibili al padre». Richiesta che in un primo tempo non era stata accolta dal gip che aveva chiesto un supplemento investigativo. Dalle indagini - e in particolare dalle registrazioni di telefonate - è emerso come «l’atteggiamento fortemente scontroso e ingiurioso delle piccole, che all’epoca avevano sei anni, poco si confaceva alla loro età anagrafica dato l’utilizzo di termini, ragionamenti e atteggiamenti utilizzati dagli adulti». Di fronte al contenuto della consulenza tecnica, il gip di Monza aveva accolto la seconda richiesta di archiviazione avanzata dal pm. Nel frattempo la ex moglie del 50enne aveva presentato querela anche a Milano. Anche in quel caso il pm Monia Di Marco aveva chiesto l’archiviazione, condividendo le osservazioni che avevano portato il gip monzese a pronunciarsi al favore dell’archiviazione. «La forte conflittualità tra i genitori, con i conseguenti enormi stress emotivi a cui le minori sono sottoposte, creano non poche ombre circa la veridicità dei racconti da loro forniti», si legge nella documentazione della Procura di Milano. Anche in questo caso, il gip ha disposto l’archiviazione del procedimento. Non vede le figlie da 5 anni Il 50enne è rappresentato dall’avvocata Roberta Colombo che da anni chiede ai Servizi Sociali di Monza che creino le condizioni adeguate per far sì che possa incontrare le figlie. In diverse occasioni - ha spiegato l’avvocata - ha scritto, tanto ai servizi sociali, quanto al sindaco e agli assessori, senza mai ricevere una risposta. «Premesso il fatto che in diverse occasioni, messe a verbale, la stessa ex moglie aveva affermato di non credere davvero alle parole delle figlie e di non aver mai pensato sul serio che lui avesse potuto abusare di loro, rimane il fatto che il mio cliente non vede le sue figlie ormai da anni - ha spiegato l’avvocata Colombo - Nel tempo si sono susseguite cinque diverse assistenti sociali e non c’è stato alcun percorso di sostegno alla genitorialità. Gli incontri sono stati calendarizzati dopo quasi tre anni di affido delle bambine all’ente, con un primo incontro previsto il 23 marzo di quest’anno che è andato a vuoto». Un fatto, quello dell’incontro andato a vuoto, sul quale l’avvocata Colombo, ha voluto precisare come in quell’occasione «le minori siano giunte presso lo spazio neutro senza preparazione alcuna, senza l’educatrice domiciliare, senza l’assistente sociale di riferimento. Non sono scese nemmeno dall’auto condotta dalla madre, rifiutandosi di incontrare il padre». La replica del Comune Da parte sua il Comune fa sapere come «il Settore Servizi Sociali confermi di avere attivato lo spazio neutro richiesto, quale luogo di incontro tra il padre e le due figlie, non appena concordato con entrambi i genitori. Ciò nel rispetto dei tempi evolutivi delle minori, come da indicazioni degli specialisti che collaborano con gli operatori dei Servizi Sociali». Lo spazio neutro, fanno sapere ancora dagli uffici del Comune, è stato attivato secondo un calendario ben preciso. L’8 marzo di quest’anno è avvenuto un incontro tra gli operatori, i minori e la madre per la comunicazione dell’avvio dello spazio neutro. A ciò è seguito, il giorno seguente, un primo incontro del padre con l’operatore dello spazio neutro. Il 23 marzo, così come spiegato dall’avvocata Colombo, si è tenuto il primo incontro congiunto di entrambe le minori con il padre in spazio neutro che però «non è avvenuto perché le minori si sono rifiutate di scendere dall'auto». «A seguire sono stati calendarizzati, per i mesi di maggio e giugno, incontri a cadenza quindicinale dedicati alla singola minore con il padre. Ad oggi gli incontri non risultano effettuati perché le bambine si sono rifiutate di vedere il padre». E concludono «Il Comune smentisce di non avere attivato quanto necessario per favorire gli incontri tra padre e figlie e auspica vivamente di superare l’evidente situazione di empasse nel solo interesse e benessere delle bambine e con la piena collaborazione di. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS AGRATE BRIANZA Dito tranciato, nuovo infortunio alla Stmicroelectronics Secondo grave incidente in pochi giorni nello stabilimento della multinazionale.

22 Maggio 2022, 07:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dito tranciato, nuovo infortunio alla Stmicroelectronics

INSERITO DA MORENA MOTTA Il macchinario su cui stava facendo manutenzione gli ha agganciato un dito e glielo ha tranciato di netto. Un uomo di 56 anni Un altro grave incidente si è registrato ieri, venerdì 20 maggio, nello stabilimento Stmicroelectronics di Agrate Brianza. Coinvolto un uomo di 56 anni. L'incidente di alcuni giorni fa Si tratta del secondo grave infortunio nel giro di pochi giorni. Giovedì della scorsa settimana un giovane elettricista di una ditta esterna, che stava lavorando all’interno del cantiere per la realizzazione del reparto "R3", era stato colpito da una potente scarica elettrica e poi investito al volto da una fiammata. Ricoverato in codice rosso, è ancora in gravi condizioni. La dinamica del nuovo infortunio L’infortunio di ieri, venerdì, ha invece colpito un dipendente interno della multinazionale. E’ accaduto poco dopo le 13.30. Secondo quanto è stato ricostruito, il 56enne stava lavorando alla manutenzione di un macchinario quando, forse a causa di una sua distrazione, le cinghie dentate gli hanno agganciato il dito di una mano, tranciandolo di netto. A dare l’allarme sono stati i colleghi. Nel giro di pochi minuti sul posto si sono portate un ambulanza in codice giallo e una pattuglia della Polizia locale. L’uomo è stato trasferito al San Gerardo dove è stato ricoverato. Nel frattempo gli agenti della Locale hanno ricostruito la dinamica. PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS A Monza torna la cena in bianco: ecco la data Svelata la data dell'evento che richiama migliaia di persone

19 Maggio 2022, 08:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Pochi giorni fa l'annuncio. Adesso l'ufficializzazione anche della data. Si terrà il 12 giugno la Cena in Bianco a Monza. La sera delle elezioni amministrative un angolo suggestivo della città di Teodolinda (ad oggi ancora top secret) ospiterà l'evento che da anni richiama tantissime persone da Monza e dalla Brianza. C'è grande attesa per l'annuncio della location di questo particolare banchetto dove i commensali, non solo sono vestiti tutti di bianco, ma si portano da casa anche tutto l'occorrente per apparecchiare la tavola. Ad organizzare l'evento Lorenza Sala già promotrice delle passate edizioni che hanno sempre riscosso un grandissimo successo: l'anno scorso in piazza Duomo, ma negli anni precedenti (tranne nel 2020 causa emergenza sanitaria) in piazza Trento e Trieste, ai Boschetti Reali, nell'Avancorte della Villa Reale, in Arengario e lungo il Lambro. Le regole Poche e semplici le regole: dress code total white così come bianche dovranno essere le stoviglie, le tovaglie e gli arredi che i commensali portaranno per allestire la maxi tavolata che animerà per una sera uno dei luoghi simbolo della città nel segno della convivialità. "Partecipare non costa nulla, ma prevede il rispetto di poche e semplici regole. Si cenerà tutti insieme per vivere l’emozione di una sera all’insegna delle cinque «E»: etica, estetica, ecologia, educazione ed eleganza" spiegano gli organizzatori. Le modalità di iscrizione per la settima edizione della Cena in Bianco a Monza saranno comunicate successivamente sulla pagina Facebook dell'evento. MONZA TODAY

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MONZA E PROVINCIA NEWS LISSONE MTB Successo per Lanzi alla Conquistadores Cup e per Zampedri alla Lessinia Legend

18 Maggio 2022, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Successo per Lanzi alla Conquistadores Cup e per Zampedri alla Lessinia Legend

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel fine settimana si è tenuta anche la 12° D’Annunzio Bike, suggestiva Granfondo sulle rive del lago di Garda Domenica 15 maggio si è corsa la 12° D’Annunzio Bike, suggestiva Granfondo sulle rive del lago di Garda lunga 39 Km e con 1517 m di dislivello, organizzata dalla ASD Gardoneinbike. I risultati della Lissone Mtb nelle gare del weekend Partenza alle ore 9.30 dalla magnifica piazza del Vittoriale degli Italiani nel Comune di Gardone Riviera (BS) ed arrivo nella frazione di San Michele. Gara inserita nel circuito Brixia Adventure MTB. Tre i portacolori della Lissone Mtb in griglia di partenza: nella categoria Élite Sport Farina Mattia conquista il 3° gradino del podio (18° assoluto), dopo di lui Madaschi Marco nella categoria Master 3 ottiene la 7° posizione (42° assoluto) e Nava Mario nella categoria Master 6 ottiene la 8° posizione (116° assoluto). Nel Comune di Cossano Belbo invece si è corsa la Gran Fondo Pedalanghe. Due i percorsi di gara la Gran Fondo Pedalanghe MTB su un percorso di 45 km con 1800 m di dislivello e la Medio Fondo Pedalanghe MTB su un percorso di 23 Km con 900 m dislivello entrambi articolati tra boschi, lunghe salite e altrettante lunghe e tecniche discese; single track, percorsi di downhill studiati dal Bike Park Alta Langa. Tracciati al 94 % fuoristrada. Gli atleti si sono ritrovati dalle ore 7,30 in Piazza Giovanni Balbo e la partenza è stata intorno alle 10:00. Sul percorso più duro, quello della granfondo, nella categoria Master 3, Rovera Luca ottiene la medaglia d’argento (29° posizione assoluta) e Graziotto Andrea nella categoria Élite Sport la 16° posizione (122° assoluta). Sul percorso più corto della mediofondo vittoria di Zappa Nicolò nella categoria Junior (14° assoluto). Successo per Lanzi alla Conquistadores Cup All’Isola d’Elba, nel comune di Porto Azzurro (LI) si è tenuta la 7° Conquistadores Cup, gara immersa in un contesto naturalistico unico, all’interno del Parco Nazionale dell’arcipelago toscano. Gara inserita all’interno del circuito regionale MTB Toscana Tour e circuito nazionale Rampitek e organizzata dalla ASD Longone Bike. Unico percorso con lunghezza di 36,6 km e dislivello complessivo di 1282 metri. Partenza dal lungomare e continui saliscendi all’interno dei sentieri dell’isola. Nella categoria Master 3, Redaelli Giorgio ottiene la medaglia di bronzo (35° posizione assoluta), nella categoria Master 6, Solagna Maurizio Tarquinio ottiene un ottimo 4° posto (80° assoluto). Vittoria nella categoria Master 7 di Lanzi Giuseppe (87° assoluto). E per Zampedri alla Lessinia Legend Sabato 14 maggio infine si è corsa la Lessinia Legend, manifestazione organizzata dalla ASD XC Verona con partenza dal Centro Sportivo Borgo della Vittoria del Comune di San Martino Buon Albergo (VR). Due percorsi in programma, quello Extreme di 89 km e 2700 m di dislivello con partenza alle ore 8.00 e quello Classic di 40 km e 1250 m di dislivello con partenza alle ore 9.00. Due gli atleti della Lissone MTB al via, Zampedri Andrea vince nella categoria Master 1 (15° assoluto) e Santoro Francesco 14° nella categoria Master 6 (137° assoluto). PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS GUARDIA DI FINANZA Corruzione e turbativa l'asta: cinque persone ai domiciliari tra cui quattro dipendenti pubblici Sequestrate tre aziende e i profitti illeciti conseguiti.

17 Maggio 2022, 07:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Corruzione e turbativa l'asta: cinque persone ai domiciliari tra cui quattro dipendenti pubblici

INSERITO DA MORENA MOTTA Su delega della Procura della Repubblica i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza stanno dando esecuzione ad ordinanze, disposte dal Gip presso il Tribunale del capoluogo, di applicazione di misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di cinque persone (di cui quattro residenti a Carate Brianza, Biassono, Bovisio Masciago e Verano Brianza e una in provincia di Milano) gravemente indiziate, a vario titolo, di corruzione, turbativa d'asta e falso. Corruzione e turbativa l'asta: 5 persone agli arresti domiciliari tra cui quattro dipendenti pubblici Contestualmente sono in corso di esecuzione due provvedimenti, emessi d'urgenza dalla Procura di Monza, di sequestro impeditivo di tre aziende illecitamente aggiudicatarie di appalti e affidamenti di servizi, nonché di sequestro preventivo di denari e beni nella disponibilità dell'imprenditore per un importo di oltre 260mila euro, corrispondente all'illecito vantaggio economico conseguito. Le indagini Le indagini, delegate ai Finanzieri della Compagnia di Seregno, si sono concentrate su una serie di condotte finalizzate all'illecita aggiudicazione di appalti ad evidenza pubblica e affidamenti diretti che sarebbero state poste in essere, tra il 2019 e il 2021, da un imprenditore residente a Verano Brianza, amministratore (di diritto o di fatto) di tre società operanti nel settore dei servizi di pulizia e manutenzione delle aree verdi, utilizzate "a giro" per partecipare a gare pubbliche in diversi comuni prevalentemente brianzoli con l'obiettivo di aggirare formalmente il principio di rotazione degli affidamenti, anche grazie ad uno stabile asservimento di pubblici ufficiali infedeli. Più in particolare le indagini hanno ricostruito l'assegnazione alle società dell'imprenditore di appalti per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro indetti da parte di una azienda a partecipazione pubblica monzese e di quattro Enti pubblici locali, di cui tre del territorio di Monza e Brianza e uno della provincia di Milano. Dall'imprenditore somme di denaro, buoni benzina e altre utilità Sulla base degli elementi raccolti, i pubblici ufficiali indagati avrebbero ricevuto in corrispettivo dall'imprenditore somme di denaro anche in più tranche (variabili da i 1000 euro e i 12mila euro, a volte anche occultate nei cesti natalizia), buoni benzina e/o altre utilità. Alcune procedure di gara sarebbero state turbate per avvantaggiare le aziende - ora affidate ad un amministratore giudiziario nominato dall'Autorità Giudiziaria - dell'imprenditore indagato, comunicando in anticipo le condizioni tecniche contenute nel capitolato, i tempi di apertura e di chiusura dei procedimenti di affidamento, i nominativi dei concorrenti da avvicinare al fine di stabilire i ribassi da offrire. In un caso, i pubblici ufficiali coinvolti, ricorrendo ad una perizia suppletiva per una variante "fittizia" e falsificando lo stato di avanzamento dei lavori già ultimati avrebbero attestato, a cantiere chiuso, l'avvenuta esecuzione di ulteriori opere, procurando così al corruttore un ulteriore profitto illecito. In due occasioni, la condotta d'istigazione alla corruzione dell'imprenditore ha trovato l'opposizione dei pubblici ufficiali che hanno restituito le somme indebitamente consegnate. Complessivamente sono 12 le persone sottoposte ad indagini. Sulla base del principio di presunzione di innocenza, fanno sapere dalla Guardia di Finanza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. PRIMAMONZA

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