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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS L’ultimo dono del piccolo Gioele: i genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi

12 Maggio 2021, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’ultimo dono del piccolo Gioele: i genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo la morte del piccolo si aggrava la posizione dell'uomo accusato di essere alla guida del mezzo che lo ha investito. Come riportano i nostri colleghi di PrimaMerate.it, nel momento più tragico della loro esistenza i genitori del piccolo Gioele, il bimbo travolto giovedì scorso a Merate e morto oggi, giovedì 11 maggio 2021 in ospedale a Bergamo, hanno compiuto il più generoso dei gesti e hanno acconsentito all’espianto degli organi. Il bimbo di sette anni rivivrà nelle tante persone che grazie a questo grande dono potranno ricominciare a guardare al futuro. 

L’ultimo dono del piccolo Gioele: i genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi

Un futuro che per Gioiele invece si è spezzato nel tragico istante in cui un’auto l’ha travolto mentre si trovava sul marciapiede di via degli Alpini a Merate. Anche mamma Jenny e la sorella maggiore di 12 anni erano con lui. Anche loro sono state colpite, ma ad avere la peggio è stato il cucciolo di famiglia le cui condizioni erano apparse immediatamente disperate.

I medici non si erano arresi: Gioele era stato caricato sulla eliambulanza e trasportato a Bergamo dove era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgici. Per cinque giorni le comunità di Cernusco Lombardone, dove la famiglia abita, e Merate dove è accaduto l’incidente hanno sperato, hanno pregato che il piccolo potesse riprendersi. Ma il miracolo non è avvenuto e questa mattina il piccolo guerriero ha deposto le armi e come detto mamma Jenny e papà Massimiliano, nel dirgli addio, hanno acconsentito a donare gli organi.

Si aggrava la posizione dell’investitore

Dopo la morte del piccolo si aggrava la posizione dell’uomo accusato di essere alla guida del mezzo che lo ha investito. Il 37enne di origini pakistane residente a Carnate inizialmente aveva raccontato alle forze dell’ordine che a causare l’incidente era stato un pirata della strada che si era dato alla fuga. Ma ai Carabinieri e agli agenti della Polizia Locale di Merate era bastato poco per smontare  la sua ricostruzione tanto che l’uomo era stato denunciato a piede libero per lesioni. Accusa che ora potrebbe tramutarsi in quella di omicidio stradale o omicidio colposo.

PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Oggi la protesta dei centri commerciali: saracinesche abbassate “perché vogliamo riaprire”

11 Maggio 2021, 07:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Oggi la protesta dei centri commerciali: saracinesche abbassate “perché vogliamo riaprire”

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi, martedì 11 maggio alle 11, buona parte di tutti i punti vendita dei centri commerciali d’Italia manifesteranno contro le chiusure nel fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti.

La protesta dei centri commerciali: saracinesche abbassate “perché vogliamo riaprire”

Oggi alle 11 circa 30mila negozi e supermercati d’Italia manifesteranno contro le chiusure nel fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. L’iniziativa è promossa dalle associazioni del commercio, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione, che chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e pre-festivi.

Le associazioni del commercio vogliono dare voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate presenti su tutto il territorio nazionale, che vivono da oltre un anno in un clima di forte incertezza, aggravato dalle stringenti misure con cui il Governo impedisce a migliaia di attività commerciali di lavorare nel week-end, ovvero nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato.

FONTE https://primamonza.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tenta di truffare una 92enne, finto tecnico dell’acqua scoperto e denunciato

10 Maggio 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Si era finto un tecnico dell'acqua ma gli era andata male: era fuggito dalla casa dell'anziana a mani vuote Aveva tentato di truffare una 92enne: finto tecnico dell’acqua è stato scoperto dai Carabinieri, denunciato e sottoposto all’obbligo di dimora. Tenta di truffare una 92enne

Era il 23 settembre quando un 50enne di origini napoletane, casa a Mariano Comense (Como), disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, aveva tentato di truffare un’anziana besanese, 92 anni. Aveva bussato alla sua porta, qualificandosi come tecnico della locale azienda idrica.

La presenza della badante della nonnina, una 38enne peruviana, non l’aveva fermato. Il finto tecnico, con la scusa di effettuare dei controlli alle tubazioni, era riuscito a introdursi nell’abitazione e, dopo aver tentato di farsi consegnare denaro e monili in oro, aveva raggiunto la camera da letto e aveva rovistato nei cassetti e negli armadi. Gli era andata male perché non aveva trovato nulla di quello che cercava. Si era così allontanato a piedi, dileguandosi per le vie limitrofe. 

Identificato e denunciato

Le due donne avevano lanciato l’allarme, contattando i Carabinieri. I militari della stazione di Besana, subito al lavoro, avevano fermato nella vicina Renate, in via Camisasca, un uomo che corrispondeva alle descrizioni fornite dalla vittima. Successivamente, grazie all’individuazione fotografica, il malvivente era stato riconosciuto e denunciato per tentata truffa aggravata con proposta di applicazione di una misura cautelare coercitiva che venerdì è stata emessa dall’autorità giudiziaria di Monza nella forma dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, Mariano Comense.

Il provvedimento è stata eseguito venerdì stesso con la notifica all’interessato da parte dei Carabinieri di Besana.

FONTE PRIMA MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Alunno a lezione prima dell’esito del tampone, che poi risulta positivo. Bufera a scuola

6 Maggio 2021, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Alunno a lezione prima dell’esito del tampone, che poi risulta positivo. Bufera a scuola

INSERITO DA MORENA MOTTA Manda il figlio a scuola prima di ricevere l’esito del tampone, che poi risulta positivo: classe in quarantena per la seconda volta di fila e genitori imbufaliti: «E’ stato un attentato alla salute degli altri, si merita una denuncia».

Alunno a lezione prima dell’esito del tampone, che poi è positivo

Bufera alla scuola primaria Diaz di Meda, a seguito della scoperta di un caso di positività di un alunno di una classe che era appena rientrata dalla quarantena. «Il 28 aprile i bambini sono tornati in classe dopo 14 giorni di isolamento domiciliare dovuti a un altro caso di positività – spiega una mamma degli alunni coinvolti – Peccato che qualcuno abbia mandato il figlio a scuola senza aspettare l’esito del tampone, che poi è risultato positivo». E quando alle 14.04, nel gruppo WhatsApp dei genitori della classe, ha mandato un messaggio dicendo che il bambino era positivo al Covid, allegando l’esito del tampone, si è scatenato l’inferno e i toni si sono scaldati parecchio.

“E’ una mancanza di senso civico, così non se usciamo più”

«Abbiamo detto alla signora di avvisare subito la scuola, perché bisognava attivare le procedure del caso – si sfoga la mamma – I bambini erano appena rientrati dopo 14 giorni di quarantena e dopo neanche un giorno di lezione sono stati rimandati a casa. E questo per la mancanza di senso civico e di rispetto di qualcuno. Già stiamo attraversando un periodo difficile, così non ne usciamo più. Se la mamma nutriva dei dubbi poteva chiedere, anche se era stato spiegato più volte che ovviamente il bambino non va rimandato a scuola prima dell’esito del tampone».

FONTE primamonza.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Nova Milanese: è ricoverato all’ospedale di Desio l’uomo armato che si è barricato in casa per 9 ore, il film della lunga giornata

5 Maggio 2021, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Nova Milanese: è ricoverato all’ospedale di Desio l’uomo armato che si è barricato in casa per 9 ore, il film della lunga giornata

INSERITO DA MORENA MOTTA È ricoverato all'ospedale di Desio il 52enne che per 9 lunghe ore, martedì 4 aprile, si è barricato in casa della compagna, a Nova Milanese, con una pistola in pugno, una Browning calibro 7,65 che risulterebbe essere oggetto di furto e illegalmente detenuta. Durante l’estenuante fase di mediazione, fanno sapere i carabinieri, ha esploso 5 colpi, alcuni dei quali alla porta d’ingresso della sua abitazione, oltre la quale c’erano i militari, senza fortunatamente colpire nessuno.

Tutto ha avuto inizio alle 10 del mattino. Dopo un momento di escandescenza, per cause ancora da accertare, l’uomo si è barricato in casa con la compagna. Ne è seguito di lì a breve l’intervento dei carabinieri della stazione dell’Arma di Nova Milanese che, con grande sangue freddo, notando l’uomo sul balcone, con la Browning in pugno, sono riusciti a far uscire la donna da casa e hanno chiesto rinforzi. Ne è seguita una azione coordinata da parte dei reparti dell’Arma, con l’intervento congiunto dei militari della Compagnia di Desio, personale specializzato delle SOS (Squadre Operative di Supporto) e il negoziatore del Comando Provinciale Carabinieri di Monza.

È stato proprio il negoziatore, figura recentemente introdotta al Comando provinciale, a intessere una conversazione «attiva e costante» - fanno sapere dall’Arma - con il 52enne. Solo alle 19 l’uomo, sollecitato dal negoziatore, si è convinto a gettare la pistola da una finestra e ad aprire la porta di casa, permettendo ai militari e al personale sanitario della Croce Verde di Lissone di entrare. A quel punto, trascorso qualche minuto, è stato caricato su un'ambulanza e trasportato da personale sanitario scortato dai carabinieri all’ospedale di Desio.

Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Monza, per gli aspetti penalmente rilevanti dell’accaduto.

FONTE www.ilcittadinomb.it di Roberto Magnani

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MONZA E PROVINCIA NEWS IL FUNERALE A LISSONE Muore dopo l’incidente in bici, oggi l’ultimo saluto

4 Maggio 2021, 08:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Muore dopo l’incidente in bici, oggi l’ultimo saluto

INSERITO DA MORENA MOTTA L'80enne Claudio Di Palma è morto lo scorso lunedì a seguito di un tragico sinistro in via De Amicis a Santa Margherita Dopo l’incidente in bicicletta, avvenuto l’altro venerdì a Lissone, si terrà oggi – martedì 4 maggio – l’ultimo saluto a Claudio Di Palma l’80enne che ha lottato per tre giorni come un leone. Dopo l’incidente, la tragedia Un uomo buono, altruista e sempre disponibile a dare una mano. Questi i tratti del lissonese che, due settimane fa, era rimasto coinvolto in un drammatico incidente stradale in via De Amicis nel quartiere Santa Margherita. Sei stato forte e hai lottato fino alla fine e io non smetterò mai di ringraziare Dio per avermi donato un papà come te. Una persona speciale buona, altruista sempre disponibile ad aiutare tutti anche chi non lo meritava. Questo il ricordo dell’adorata figlia Valeria che insieme al fratello Fabio hanno sperato e pregato fino all’ultimo. L’incidente Due venerdì fa il pensionato era stato involontariamente urtato e colpito da un furgoncino in manovra mentre percorreva via De Amicis in sella alla sua bicicletta in direzione di via Mattei. 

Al volante del mezzo, che usciva in retromarcia da un parcheggio senza notare l’anziano che arrivava dalla sua destra, un artigiano 58enne residente a Bovisio Masciago. Sul posto era arrivata una squadra della Croce Verde, insieme ai sanitari sopraggiunti con l’automedica. I soccorsi e poi la corsa in ospedale, dove il lissonese morirà tre giorni dopo a seguito di una emorragia cerebrale.

Il 58enne, come confermato dal comandante della Polizia locale Matteo Caimi, dovrà rispondere di omicidio colposo.

Oggi il funerale

Venerdì è stata effettuata l’autopsia sul corpo dell’80enne e oggi, martedì, verrà celebrato l’ultimo saluto. Il funerale infatti si terrà questo pomeriggio alle 15.30 nella Prepositurale dei Santi Pietro e Paolo. Alle 15 verrà recitato un rosario.PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monzese cacciato dalla moglie vive in auto da una settimana, ma non ha soldi per mangiare: aiutato dai Carabinieri

3 Maggio 2021, 14:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monzese cacciato dalla moglie vive in auto da una settimana, ma non ha soldi per mangiare: aiutato dai Carabinieri

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un normale controllo delle Forze dell'ordine si è trasformato in un atto di umanità ed altruismo. Vive in auto da una settimana dopo essere stato cacciato dalla moglie: senza mangiare da una settimana e senza poter fare carburante all’auto, aiutato dai Carabinieri. 

Il controllo dei Carabinieri

Sembrava un normale controllo di polizia quello che poi si è trasformato in un vero e proprio atto di umanità ed altruismo.

Come riportano i nostri colleghi di PrimaCremona.it, erano circa le 02 di notte quando la pattuglia dei Carabinieri di Castelverde hanno proceduto al controllo di un’auto che si trovava nel parcheggio del cimitero della frazione di Marzalengo, in provincia di Cremona. All’interno dell’autovettura è stato identificato un 59enne residente a Monza, coniugato ed incensurato.

Allontanato di casa dalla moglie

L’uomo ha riferito che da circa una settimana la moglie lo aveva allontanato dalla loro abitazione e che da allora viveva in macchina senza poter provvedere alle sue condizioni primarie, inoltre non aveva con se denaro né per mangiare né per fare rifornimento all’auto. Assicuratisi della veridicità del racconto del 59enne, i Carabinieri si sono immediatamente presi cura dell’uomo provvedendo a rifocillarlo con cibi e bevande calde, inoltre gli hanno donato del denaro al fine di fargli fare carburante alla propria auto.

FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS DESIO Cascina va a fuoco, pompieri al lavoro per quattro ore

2 Maggio 2021, 09:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cascina va a fuoco, pompieri al lavoro per quattro ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'incendio è divampato alle 23 di venerdì. Fortunatamente non è stato registrato alcun ferito Per spegnere le fiamme divampate all’interno di una cascina i Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per quattro ore. E’ successo a Desio. 

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Incendio in cascina

L’incendio è divampato alle 23 di venerdì 30 aprile 2021 in via per Desio, a Desio. Ad andare a fuoco una cascina disabitata. Le fiamme hanno divorato i muri; fortunatamente non è stato registrato alcun ferito.

Quattro ore di lavoro

Diverse squadre dei Vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza hanno raggiunto la cascina avvolta dalle fiamme. In via per Desio sono giunte le autopompe di Seregno e Bovisio Masciago, l’autoscala di Desio e le autobotti di Carate Brianza e Lazzate. Sul posto anche le forze dell’ordine. Come premesso, i pompieri hanno dovuto lavorare per quattro ore per spegnere l’incendio.

FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS La Brianza migliora: ad aprile un terzo in meno di ricoverati e oltre 37mila vaccinazioni fatte

30 Aprile 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS La Brianza migliora: ad aprile un terzo in meno di ricoverati e oltre 37mila vaccinazioni fatte

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua il calo dei ricoveri covid in Brianza e nell’ultimo mese la pressione sulle strutture ospedaliere di Vimercate, Desio e Carate si è ridotta di un oltre un terzo rispetto al picco raggiunto nel periodo di Pasqua. Mentre prosegue al ritmo previsto la campagna di vaccinazione di massa nei quattro centri allestiti da Asst Brianza sul territorio e dall’avvio lo scorso 12 aprile sono state somministrate oltre 37.000 dosi.

In particolare il principale hub brianzolo, aperto dal 16 aprile negli spazi della discoteca Polaris di Carate con 10 linee vaccinali operative contemporaneamente, raggiunge ogni giorno una media di 1.500 somministrazioni. L’aggiornamento del 29 aprile indica quasi 19.000 iniezioni fatte al centro Polaris dall’avvio della vaccinazione di massa, a cui si aggiungono quelle svolte all’ospedale di Vimercate dove sono operative 6 linee e quelle ai palazzetti dello sport di Limbiate e Besana che hanno complessivamente 7 linee vaccinali.

Per quanto riguarda l’andamento dei malati covid che richiedono cure negli ospedali, la situazione è in costante miglioramento da tre settimane. L’aggiornamento del 29 aprile nelle tre strutture di Asst Brianza indica 204 ricoverati complessivamente, di cui 12 in terapia intensiva, quando due settimane fa invece i letti occupati da positivi al virus erano 289 (dato del 12 aprile) di cui 16 in terapia intensiva. Nel dattaglio di giovedì, a Vimercate  i ricoverati sono 117, di cui 33 con il casco “Cpap” e 7 in terapia intensiva; a Desio 65 ricoverati covid, di cui 11 con “Cpap” e 5 intensivi; a Carate (dove non c’è il reparto di terapia intensiva) 22 casi, nessuno con assistenza respiratoria.

FONTE www.mbnews.it di Martino Agostoni

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MONZA E PROVINCIA NEWS Ornago, il sindaco Siccardi: «Da due mesi minacciato e ricevo foto macabre, ho sporto denuncia»

28 Aprile 2021, 08:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Ornago, il sindaco Siccardi: «Da due mesi minacciato e ricevo foto macabre, ho sporto denuncia»

INSERITO DA MORENA MOTTA Mail anonime e lettere con minacce e foto che lo ritraggono insanguinato. Sono quelle ricevute nelle ultime settimane dal sindaco di Ornago, Daniel Siccardi. A renderlo noto è stato il primo cittadino stesso con un post pubblicato sulle proprie pagine social nella serata di martedì, 28 aprile: «Questa sera ho provveduto ad effettuare una denuncia nei confronti di ignoti a seguito di minacce scritte che alludono ad una fine tragica e molte fotografie che mi ritraggono in uno stato “sanguinoso” - si legge - che non solo mi sono arrivate sulla mail istituzionale ma persino nella mia cassetta delle lettere e sulla soglia del comune».

Siccardi ha poi spiegato che la vicenda non è recente: «Questa situazione si sta protraendo da quasi due mesi e quindi ho deciso di dire stop e denunciare - ha chiuso il post -. Spero che questi episodi vadano a sparire, e sinceramente lo dico, non tanto nei miei confronti, ma per preservare e proteggere le persone a me care, soprattutto la mia famiglia».

Nei commenti al post i cittadini ornaghesi hanno subito voluto dimostrare la propria solidarietà al sindaco.

FONTE www.ilcittadinomb.it di Marco Testa

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