Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Lo schianto è avvenuto poco dopo le 5 di questa mattina lunedì 16 gennaio Drammatico incidente lungo l'autostrada A4: coinvolti 4 mezzi mezzi pesanti, morto un uomo di 49 anni. Sono ancora poche le informazioni sull'incidente avvenuto poco dopo le 5 di questa mattina, lunedì 16 gennaio, lungo l'autostrada Venezia-Torino. Lo schianto si è verificato nel tratto tra Trezzo e Cavenago. Coinvolti 4 tir: uno si è ribaltato facendo finire il carico sulla carreggiata. Quattro le persone rimaste ferite. Purtroppo per un uomo di 49 anni non c'è stato nulla da fare, e i soccorritori non hanno potuto far altro se non constatare il decesso dell'uomo. Dalle prime informazioni fornite dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) gli altri feriti sono tre uomini di 28, 34 e 45 anni. Sono stati immediatamente allertati i soccorsi in codice giallo. Sul posto ambulanze, automedica ed elisoccorso. Necessario anche l'intervento dei vigili del fuoco e della polstrada. Sul posto anche gli addetti del soccorso stradale Aliverti di Agrate per la rimozione dei mezzi Naturalmente a causa del drammatico incidente il traffico è in tilt. Si registrano code di 8 km, e di 3 in corrispondenza dell'uscita di Seriate in direzione Milano. Nel frattempo è stato chiuso il tratto tra Seriate e Cavenago. Chiuse le entrate in entrambe le direzioni a Trezzo e Capriate. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Notte di paura a Monza dove una Porsche ha prima abbattuto la segnaletica, poi è finita contro una abitazione dove dentro c'erano una donna e quattro bambini Di preciso non si sa ancora a quanto andassero, ma di certo la velocità era sostenutissima: solo così si può spiegare prima l'uscita di strada, poi l'abbattimento dei cartelli della segnaletica stradale e, infine, lo spostamento di una casa prefabbricata dove dentro c'erano quattro bambini L'incidente a Monza e la casa "spostata" Il sinistro è avvenuto giovedì sera intorno alle 23.15 a Monza, lungo via della Novella, nel quartiere San Fruttuoso. Protagonista una Porsche con targa svizzera a bordo della quale c'erano almeno due uomini. Il bolide proveniva da via Lincoln di Cinisello, poi arrivato alla rotonda dello svincolo della Tangenziale Nord ci è "salito sopra", abbattendo la segnaletica stradale. Ma il conducente non si è fermato, ha proseguito per San Fruttuoso dove ha abbattuto altri segnali stradali fino a quando la sua folle corsa si è conclusa in via Cascina Novella dove ha abbattuto una recinzione ed è finita contro una casa prefabbricata, spostandaola. L'allarme Nella casetta in quel momento si trovavano una donna di 28 anni, tre bambini di 2, 3 e 4 anni e un neonato di 2 mesi. L'urto è stato violento, provocando danni e paura. L'allarme è scattato subito e sul posto sono sopraggiunti gli agenti della Polizia Locale di Monza oltre a due ambulanze: fortunatamente, spavento a parte, le condizioni della donna e dei bambini non erano gravi tanto da essere portati al San Gerardo solo per accertamenti.
Nel frattempo la Polizia Locale ha trovato la Porsche, ma non i suoi occupanti che sono fuggiti a gambe levate dopo l'urto piedi. All'interno del veicolo gli agenti hanno trovato diversi arnesi da scasso.
INSERITO DA MORENA MOTTA Fumo nero visibile da distanza e momenti di paura. A prendere fuoco è stata un'officina meccanica
Una giornata di fuoco in Brianza quella di martedì 10 gennaio. Un incendio di grandi dimensioni ha devastato un'officina meccanica in via Canova aLissone. La nuvola di denso fumo nero si è alzata in cielo nelle prime ore del pomeriggio quando è scattato l'allarme. Per spegnere le fiamme i pompieri sono stati impegnati fino a notte.
Nella serata di martedì il rogo è stato domato e intorno alle 21 l'incendio era ormai sotto controllo con in atto le operazioni di minuto spegnimento e messa in sicurezza dell'area. Sul posto subito dopo il divampare delle fiamme sono accorse le squadre dei pompieri con le autopompe di Desio, Monza, Seregno e Lissone; le autobotti dal distaccamento di Carate Brianza e Bovisio Masciago e una in supporto dal comando di Milano; l'autoscala e il modulo di supporto della centrale di Monza. Richiesto anche il carro schiuma al comando di Milano e al distaccamento di Lazzate. Sul posto per le valutazioni del caso il funzionario dei vigili del fuoco del comando di Monza e i carabinieri di Lissone. Due le persone rimaste coinvolte nell'incendio: due uomini di 46 e di 47 anni. Nella serata di martedì poi in posto sono rimaste una autopompa, una autobotte e una autoscala. MONZATODAY
"L'intervento tempestivo e il lavoro delle squadre dei pompieri ha consentito di contenere le conseguenze delle fiamme alla sola attività commerciale e attualmente non risultano siano stati coinvolti altri edifici" spiegano dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Monza e Brianza. Il sindaco di Lissone, Laura Borella, oltre a ringraziare i vigili del fuoco per il prezioso lavoro ha annunciato che Arpa installerà un campionato ad alto volume per il monitoraggio dell’aria, al fine di garantire la sicurezza di tutti i cittadini.
Passata la paura, resta a conta dei danni. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un tragico ritrovamento lo scorso 5 gennaio a Lentate sul Seveso. In un campo, non distante dal torrente Seveso nei pressi di via Tintoretto, è stata trovata un'auto, una Hyundai, con all'interno la salma carbonizzata di un uomo. Sono pochissime le informazioni trapelate e le indagini sono affidate ai carabinieri di Seregno. L'uomo è stato identificato: si chiama Paolo Giussani, nato a Mariano Comense, classe '72 residente a Lentate sul Seveso, incensurato. Secondo alcune indiscrezioni l'uomo era divorziato e prima era residente con la moglie e la famiglia nel Comasco a Appiano Gentile, solo da qualche mese era tornato a vivere con i genitori a Lentate. Attualmente non si esclude nessuna ipotesi e si attendono le ricostruzioni ufficiali delle forze dell'ordine. Nel momento del ritrovamento erano presenti, oltre ai carabinieri di Seregno, i vigili del fuoco. È stata disposta l'autopsia. MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Monza rende omaggio a papa Benedetto XVI con una messa solenne in memoria del pontefice scomparso. Sabato, in Duomo, è in programma una celebrazione dedicata a papa Ratzinger. La messa inizierà alle 10. La morte di Benedetto XVI e i funerali "Signore ti amo", sono state queste le ultime parole del Papa emerito Benedetto XVI prima di morire all'età di 95 anni. A sentire la frase, sussurrata con un filo di voce, è stato un infermiere che lo accudiva. "Benedetto XVI - racconta commosso il suo segretario, il vescovo Georg Ganswein - con un filo di voce, ma in modo ben distinguibile, ha detto, in italiano: 'Signore ti amo!' Io in quel momento non c'ero, ma l'infermiere me l'ha raccontato poco dopo. Sono state le sue ultime parole comprensibili, perché successivamente non è stato più in grado di esprimersi". Fino a mercoledì il feretro di Benedetto XVI sarà esposto nella basilica di San Pietro per l'omaggio dei fedeli, poi giovedì i funerali celebrati da Papa Francesco e la tumulazione nelle Grotte Vaticane. Nel corso del Te Deum celebrato nella Basilica di San Pietro Papa Francesco ha dedicato parole di rimpianto a Benedetto XVI: "Così nobile, così gentile. E sentiamo nel cuore tanta gratitudine: gratitudine a Dio per averlo donato alla Chiesa e al mondo; gratitudine a lui, per tutto il bene che ha compiuto, e soprattutto per la sua testimonianza di fede e di preghiera, specialmente in questi ultimi anni di vita ritirata”. Quelli di Benedetto XVI saranno funerali "solenni ma sobri", così li ha definiti il portavoce vaticano Matteo Bruni sottolineando che il Papa emerito aveva espresso la volontà che si celebrassero nella semplicità. MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Nuovi indagati e ulteriori accuse nell’atto di conclusioni delle indagini formulato dalla Procura di Monza, nei confronti di Francesco Tallarita. L'avviso di fine indagini L’imprenditore 50enne di Verano è finito al centro di un’indagine per corruzione e turbativa d’asta sui lavori di manutenzione per enti pubblici in Brianza. Tallarita ha trascorso cinque mesi agli arresti domiciliari, per poi tornare a piede libero nel mese di ottobre: di recente è stato raggiunto dall’avviso di fine indagini che riguarda in tutto 14 persone e tre società. Alcuni degli indagati, secondo quanto emerso nei mesi scorsi, già pensano a patteggiare la pena, o a chiedere altri riti alternativi al processo. Si aggiunge il reato di istigazione alla corruzione avvenuta al comune di Monza dove, nel dicembre 2019, Tallarita avrebbe offerto a un pubblico ufficiale responsabile della gestione del verde pubblico, «la somma non dovuta di mille euro, occultata all’interno di una confezione regalo contenente bottiglie di vino», non accettata dal funzionario e «prontamente restituita». Nel mese di maggio erano stati 5 in tutto gli indagati raggiunti da misura restrittiva con accuse di corruzione, turbativa d’asta, e falso (tutti agli arresti domiciliari). Oltre al veranese Tallarita, anche Francesco Bonasera, residente a Bovisio Masciago, in servizio all'ufficio tecnico di Desio; Angela Galbiati, cittadina biassonese, funzionaria dell'ufficio Lavori pubblici del comune di Pessano con Bornago, il caratese Giovanni Mancini, capo del Settore gestione territorio presso l'Amministrazione di Biassono, e Stefano Buccino, architetto milanese, dipendente presso la Provincia di Monza e Brianza. Al termine delle indagini, si contano in tutto 14 persone coinvolte. L'indagine per corruzione e turbativa d’asta Uno «spaccato criminale allarmante e inquietante» secondo gli inquirenti, quello emerso dall’inchiesta su Tallarita, incensurato, il quale, secondo il pm Carlo Cinque e gli investigatori della Guardia Finanza, avrebbe creato una rete di contatti grazie alla quale riusciva ad accaparrarsi molti appalti di piccola o media rilevanza (totale stimato due milioni e mezzo di euro, per un profitto illecito di circa 260mila euro: l’equivalente della somma che gli era stata sequestrata in primavera) attraverso tre società a lui riferibili, utilizzate a turno per aggirare il principio di rotazione di affidamenti. Tecnici e funzionari «stabilmente asserviti» agli interessi del privato. Fatti contestati avvenuti nei comuni di Biassono, Desio, o presso gli uffici della Provincia di Monza, di Brianzacque. L’indagine nasce alla fine del 2019, a seguito della denuncia di sindaca e vicesindaca di Macherio, dopo un presunto tentativo di corruzione da parte di Tallarita a un pubblico ufficiale di quel comune, che aveva restituito la busta con 2000 euro inserita in una confezione regalo con due bottiglie di vino. Un altro tentativo di corruzione sarebbe andato a vuoto nel comune di Lentate sul Seveso, e uno ulteriore a Monza. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prima lo scontro tra due automobili, poi una delle due si è cappottata facendo scattare l'allarme in codice rosso: notte agitata a Monza Lo scontro tra le due automobili L'incidente si è verificato venerdì notte, a Monza, lungo via Marconi, in prossimità dello svincolo di accesso all'Autostrada A4 e Tangenziale. Le due automobili viaggiavano in direzione di Sesto San Giovanni quando si sono toccate. Un impatto evidentemente violento dal momento che un delle due si è cappottata mentre l'altra finiva la sua corsa contro la parete di cemento
L'allarme è scattato in codice rosso e sul posto sono sopraggiunte due ambulanze, i Vigili del Fuoco di Monza e le pattuglie della Polizia Stradale di Arcore e di Milano
I soccorsi
Tre le persone coinvolte nell'incidente: una donna di 59 anni e due uomini, uno di 33 e uno di 64 anni. I medici hanno prestato loro le prime cure direttamente sul posto e fortunatamente le loro condizioni sono migliorate tanto che l'intervento declassato da rosso a giallo e verde in un caso: i tre feriti sono stati portati agli ospedali San Raffaele e di Vimercate
INSERITO DA MORENA MOTTA Serviranno per "rimuovere le barriere fisiche, cognitive e sensoriali". Trecentoquarantamila euro del Pnrr saranno destinati al piano elaborato dal Comune che vuole rendere i Musei Civici di Monza più accessibili. Fondi dal Pnrr per i Musei Civici Un elaborato che si è aggiudicato il 16esimo posto nella graduatoria dei 130 progetti finanziati per il centro nord, risultando 25esimo nella classifica nazionale. Il legame col Peba Si tratta di un progetto che, come fanno sapere dal Comune, rientra in una più vasta serie di interventi collegati alla realizzazione del Peba - il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche - poiché prevede di favorire la piena accessibilità degli spazi espositivi di via Teodolinda. Obiettivo accessibilità Tra gli obiettivi vi è quello di assicurare la fruizione del patrimonio museale alla più larga parte di pubblico, anche in autonomia, ma anche quello di adeguare il percorso e l’offerta agli standard di qualità definiti dalle linee guida ministeriali. Potenziamento del sito Tra le azioni previste vi è dunque l’abbattimento delle barriere esistenti. Ciò sarà accompagnato dall’implementazione del sito dei Musei per assicurarne piena accessibilità e dalla creazione di un percorso per la visita in autonomia e in sicurezza per gli utenti con disabilità visive, prevedendo segnaletica tattile-plantare su pavimentazione e sussidi permanenti, tra cui riproduzioni 3D delle opere per l’esplorazione tattile, planimetrie e didascalie accessibili. L'esperienza virtuale Sarà inoltre realizzata una postazione dedicata all’esperienza virtuale multisensoriale con materiali specifici per i disabili cognitivi (segnaletica con pittogrammi, guida museo in linguaggio easy to read). Una visita in autonomia Il Comune ha anche messo in preventivo l’acquisizione di sussidi per agevolare la visita al museo da parte degli anziani e delle famiglie, come carrozzine, passeggini e bastoni elettronici per non vedenti capaci di leggere i tag installati nel percorso tattilo-plantare e collegati allo smartphone attraverso bluetooth. Le visite guidate Saranno organizzate visite guidate per gruppi con esigenze specifiche (visitatori affetti da Alzheimer; con interpretariato Lis; con esplorazione tattile su opere museo) con l’ausilio di materiali cartacei. "Fruizione culturale più inclusiva" "Con l'aggiudicazione dei fondi Pnrr Monza ottiene un risultato inedito per una fruizione culturale più inclusiva - ha fatto sapere l’assessora alla Cultura Arianna Bettin - Si tratta di un primo passo importante, che si inserisce in una cornice più ampia di dialogo con le realtà del sociale. Dialogo che si è dimostrato fecondo e andrà approfondito, non solo per raccogliere gli stimoli e le opportunità dai livelli di governance superiori, ma più in generale per adottare politiche culturali nuove e creative". Le associazioni Le Associazioni che hanno collaborato alla redazione del progetto sono: Unione Ciechi sezione di Monza e Brianza, la Cooperativa La Meridiana, l’associazione Peba onlus, l’abilità - Un Museo per tutti. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Babbo Natale all'infanzia Gianna Beretta Molla. Ha portato i doni ai bimbi accompagnato dal Gruppo folcloristico Firlinfeu "La Primavera" Babbo Natale all'infanzia Gianna Beretta Molla Babbo Natale, doni e melodie natalizie hanno allietato l'ultimo giorno di scuola dei bambini dell'infanzia Gianna Beretta Molla di Sovico. Con grande emozione i bimbi ma anche le insegnanti e tutto il personale scolastico hanno accolto Santa Claus accompagnato per l'occasione dal Gruppo folcloristico Firlinfeu "La Primavera" che ha proposto alcune nenie natalizie. Babbo Natale ha incontrato tutti i bambini della scuola lasciando a ciascuno un dono e diffondendo nell'aria tanta magia natalizia.
INSERITO DA MORENA MOTTA Dagli affari loschi della criminalità organizzata a luoghi di condivisione al servizio della comunità. Anche Monza sta per far rinascere due aree confiscate alla mafia. La giunta comunale ha approvato la manifestazione di interesse per acquisire due aree in via Marelli segnalate dall’Agenzia nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANSBC) per una possibile destinazione pubblica e sociale. I terreni tra loro confinanti e comprensivi di un deposito, per una superficie complessiva di 2.826 mq, si trovano in via A. Marelli e - in base alle verifiche tecniche effettuate “risultano idonei ad essere utilizzati per scopi istituzionali e sociali ovvero economici con reimpiego dei proventi per finalità sociali”. Il valore stimato dei terreni ammonta a circa 258.000 euro. Ora le delibera sarà sottoposta al consiglio comunale per l’acquisizione definitiva delle aree al patrimonio dell’Ente. “Questo provvedimento si qualifica per il suo valore simbolico di grande rilievo – spiega il vicesindaco Egidio Longoni con delega al Patrimonio – Cercheremo di individuare una destinazione d’uso utile per funzioni sociali all’interno della città”. Si tratta della prima volta, per il comune di Monza, in cui viene iscritto a patrimonio un bene proveniente dalla confisca alla criminalità organizzata. MONZATODAY