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MONZA E PROVINCIA NEWS Sicurezza a Monza, task force in Prefettura: più pattuglie Ci saranno due presidi in strada dell'esercito durante la serata: una in stazione e l'altra in centro storico

12 Ottobre 2024, 09:06am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Sicurezza a Monza, task force in Prefettura: più pattuglie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una situazione attenzionata e non minimizzata. Davanti a una nuova sollecitazione della minoranza, il sindaco Paolo Pilotto ha assicurato il massimo impegno sulla sicurezza. «C’è stata una riunione di due ore con Prefetto e Forze dell’ordine, assieme ai massimi esperti, tutta dedicata a Monza», ha detto lunedì sera in Consiglio comunale pungolato da Stefano Galbiati (Noi con Allevi). Il risultato è l’aumento della presenza anche dell’esercito a Monza, che consentirà di assicurare tutti i giorni la presenza, nella fascia oraria dalle 19 all’1 di notte, di una pattuglia nell’area della stazione ferroviaria e di un’altra pattuglia nel centro storico. Sicurezza, attenzione alta La Prefettura ha infatti aumentato il presidio sulla città, dopo le continue segnalazioni e dopo che Galbiati è tornato a chiedere un Consiglio comunale aperto sulla sicurezza: «Sindaco è fuori luogo se lei dichiara che non ha paura ad uscire di casa la sera e che non c’è un allarme sicurezza. Così lei sbugiarda le richieste di aiuto e le paure dei cittadini, non solo le mie - l’affondo di Galbiati- Ribadisco la necessità e la disponibilità di noi consiglieri di affrontare il tema della sicurezza: è un diritto di ogni cittadino a prescindere di quello che vota». Pilotto ha rassicurato il massimo impegno: «Sappiamo che ci sono assembramenti che creano preoccupazione e che serve un continuo monitoraggio delle piazze o la situazione scappa di mano. Nessuno lo nega. Ma non raccontiamo solo una parte di città, perché ci sono piazze con centinaia di persone la sera in cui non succede nulla - ha detto - Siamo in collegamento con le autorità e abbiamo dedicato alla situazione monzese una riunione con Prefetto e Forze dell’ordine e oltre venti specialisti per ragionare di questa questione - ha rimarcato Pilotto - I controlli sono molto aumentati, ci stiamo lavorando e non sottovalutiamo niente». L'incontro in Prefettura L’incontro in Prefettura, coordinato dal Prefetto Palmisani, ha registrato la partecipazione del Procuratore della Repubblica Claudio Gittardi, del Sindaco di Monza Paolo Pilotto e dell’assessore Ambrogio Moccia, del Questore Salvatore Barilaro, dei Comandanti provinciali dei Carabinieri Rosario Di Gangi e della Guardia di Finanza Gerardo Marinelli, del Referente della Polfer Nunzio Trabace, del Responsabile dell’Operazione Strade Sicure Massimiliano Ferraresi, nonché dei Direttori dell’Ispettorato territoriale del Lavoro Carlo Colopi e dell’ATS Brianza Michele Brait. Dall’esame dei dati in possesso della Procura e delle Forze di polizia, è stato rilevato che i numeri degli episodi di reato denunciati a Monza nel corso del primo semestre dell’anno 2024 sono in linea con quelli degli anni precedenti, presentati e analizzati in Prefettura lo scorso mese di luglio. "Nel prendere atto con favore dell’efficacia del modello di controllo del territorio del capoluogo varato in Prefettura all’inizio dell’anno in corso che vede quotidianamente impegnati gli operatori delle tre Forze di polizia, del contingente di militari dell’Operazione Strade Sicure e della Polizia Locale durante l’incontro è stata rilevata l’opportunità di aumentare ulteriormente l’attenzione su alcuni contesti cittadini in cui si registrano con maggiore frequenza episodi di degrado e, in taluni casi, di illegalità, di cui i rappresentanti dell’Amministrazione cittadina hanno evidenziato la capacità di ingenerare preoccupazione nella cittadinanza", ha spiegato la Prefettura. Le zone attenzionate In particolare le zone messe sotto la lente sono quelle circostanti la stazione ferroviaria (ricompresa tra corso Milano, i giardini di via Arosio e piazza Castello) e le aree più sensibili del centro cittadino (tra cui l’area racchiusa tra largo Mazzini e via Italia, la rete di piazze del centro storico e la zona della movida tra le vie che costeggiano il fiume Lambro e via Bergamo e le aree limitrofe). Nella prospettiva di assicurare un rafforzamento della vigilanza in tali aree, anche in vista dell’aumento delle ore di buio che accompagna la stagione invernale, il Prefetto Palmisani ha disposto una rimodulazione del sistema di controllo del territorio del capoluogo. "In particolare, sarà varata una riorganizzazione dei servizi curati dai militari di Strade Sicure, parallelamente, saranno pianificati ulteriori servizi straordinari di controllo del territorio a cura delle Forze di polizia, anche adottando il modello delle pattuglie interforze, allo scopo di potenziare la prevenzione generale, il contrasto ai reati sulla pubblica via (sia predatori, sia contro la persona, sia in materia di stupefacenti), nonché il monitoraggio delle condotte, talvolta moleste, poste in essere nelle zone di maggiore aggregazione del centro", ha assicurato Palmisani. Sempre durante l'incontro, è emersa anche la volontà di rafforzare, coinvolgendo anche ispettoridell’Ats e dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, la vigilanza anche sul rispetto da parte degli esercizi pubblici delle disposizioni in materia di somministrazione di bevande alcoliche, di igiene, di salute e sicurezza sul lavoro, di emissioni sonore e di modalità di utilizzo degli spazi a loro disposizione. «Una risposta in chiave esclusivamente securitari non sarebbe sufficiente a superare definitivamente le criticità rilevate. I fenomeni che generano insicurezza in alcuni contesti cittadini, infatti, solo talvolta assumono rilievo penale. Il contrasto al degrado, allora, richiede lo sforzo di tutte le Istituzioni, in quanto passa certamente per il rafforzamento dei servizi di controllo, ma anche per la cura attenta degli arredi urbani, per il ripristino delle aree ammalorate e per la prosecuzione del percorso di miglioramento costante della videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica», ha chiosato il Prefetto. FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Lotta al degrado A Monza 12 sanzioni per abbandono di rifiuti nel mese di agosto

24 Settembre 2024, 08:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA È proseguita anche durante il mese d’agosto a Monza contro l’abbandono dei rifiuti in città, con un totale di 35 controlli svolti dagli agenti del nucleo di polizia ambientale, con l'ausilio delle telecamere ma anche attraverso servizi in borghese e ispezione dei rifiuti. 12 i trasgressori identificati. Abbandono di rifiuti: le sanzioni Per 10 dei trasgressori individuati - principalmente in via Paisiello, Cantalupo, nuova Rotatoria Bettola, Fucini e Sant'Alessandro - si è proceduto con sanzioni amministrative sulla base di regolamenti e dell'ordinanza comunale sulla raccolta differenziata. Le violazioni amministrative relative al regolamento di Polizia Urbana prevedono il pagamento di una sanzione di 100 €, mentre sono state assegnate sanzioni sia da 50 sia da 150 € sulla base dell’ordinanza comunale a seconda della singola violazione accertata. È invece scattato un procedimento di natura penale per due privati cittadini, uno residente a Milano e l'altro a Sesto S. Giovanni. L’articolo 255 del d.lgs. n.152/06, modificato nel 2023 nell’ottica di inasprimento delle pene per i reati ambientali, prevede infatti la fattispecie penale non solo per abbandoni effettuati da imprese ma anche per quelli effettuati da privati, prevedendo un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro che – in caso di abbandono di rifiuti pericolosi – può aumentare fino al doppio del valore. Il primo dei due cittadini è responsabile dell’abbandono di rifiuti ingombranti, provenienti dalla sua abitazione, in via Offelera, mentre il secondo è stato individuato durante un servizio effettuato in borghese nella nuova rotatoria in via Edison, località Bettola, mentre lasciava a terra contenitori di olio esausto. In quest’ultima località, a confine con Cinisello Balsamo, diversi sono stati i servizi in borghese a tutte le ore del giorno, serali e notturne, che hanno permesso di individuare altri quattro trasgressori tra quelli sanzionati.

L'accordo con Cinisello

“La lotta al fenomeno dell'abbandono di rifiuti – osserva l’Assessore alla Polizia Locale Ambrogio Moccia - va affrontata tenendo sempre in considerazione quali sono le aree maggiormente vulnerabili e soggette a questo tipo di gesti d’inciviltà. È proprio in tal senso che le amministrazioni comunali di Monza e Cinisello Balsamo hanno siglato un accordo che vede l'impegno delle polizie locali nelle aree di confine tra i due Comuni, con servizi di controllo congiunti e un costante coordinamento tra i due comandi”.

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PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Frigo vuoto e i bambini hanno fame, benefattori li riempiono L'opera buona grazie all'impegno dell'Armadio dei Poveri di Monza. "Abbiamo sempre più richeste"

15 Settembre 2024, 08:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Frigo vuoto e i bambini hanno fame, benefattori li riempiono

INSERITO DI MIKI PAPPACODA 14Avevano i frigoriferi vuoti e bisogno di prodotti alimentari, soprattutto per i loro bambini. Alcune famiglie bisognose sono tornate a sorridere grazie all'opera buona di alcuni benefattori che hanno assistito l'Armadio di Poveri di Monza. Allarme per i frigo vuoti Frutta, verdura, un po’ di carne e tanti prodotti che si possono conservare. Ma, soprattutto, i generi necessari per i bimbi che stanno per ricominciare la scuola e che i genitori sono impossibilitati ad acquistare loro. Dopo l’appello lanciato dall’Armadio dei Poveri di Monza - realtà cittadina da Roberta Campani che si occupa di assistere chi è in difficoltà senza lasciare indietro nessuno - due generosissimi benefattori non hanno esitato a farsi avanti e a fare la spesa per le tre famiglie rimaste letteralmente col frigo vuoto. 14Avevano i frigoriferi vuoti e bisogno di prodotti alimentari, soprattutto per i loro bambini. Alcune famiglie bisognose sono tornate a sorridere grazie all'opera buona di alcuni benefattori che hanno assistito l'Armadio di Poveri di Monza. Allarme per i frigo vuoti Frutta, verdura, un po’ di carne e tanti prodotti che si possono conservare. Ma, soprattutto, i generi necessari per i bimbi che stanno per ricominciare la scuola e che i genitori sono impossibilitati ad acquistare loro. Dopo l’appello lanciato dall’Armadio dei Poveri di Monza - realtà cittadina da Roberta Campani che si occupa di assistere chi è in difficoltà senza lasciare indietro nessuno - due generosissimi benefattori non hanno esitato a farsi avanti e a fare la spesa per le tre famiglie rimaste letteralmente col frigo vuoto. «Purtroppo ci troviamo di fronte a un’emergenza continua - ha spiegato Roberta Campani il cui telefono, per tutta estate, non ha mai smesso di squillare - Oltre alla raccolta degli abiti, una volta al mese c’è la spesa solidale, in occasione della quale i donatori possono portare generi alimentari non deperibili». Nel caso delle tre famiglie in difficoltà, l’appello era stato lanciato subito dopo il riavvio delle attività dopo il breve stop di agosto (durante il quale Campani ha comunque lavorato per aiutare chi la interpellava).Tante le richieste di aiuto «Alla nostra riapertura ci hanno contattato tre famiglie con bambini in gravi difficoltà - hanno scritto sui social - Questi sono i loro frigoriferi noi non riusciamo ad arrivare a tutto. Per favore chi ci può aiutare fa un’opera di bene. Grazie mille». Un appello cui hanno risposto due monzesi che venerdì hanno portato decine e decine di sacchetti dell’Esselunga colmi di cibo. E che hanno fatto la gioia dei destinatari che hanno voluto esprimere tutta la loro gratitudine. «Un ringraziamento grandissimo all'associazione Armadio dei poveri e a Roberta Campani che oggi, grazie ai cittadini di Monza, ha consegnato questa spesa alla mia famiglia e ci ha risollevato da una difficoltà estrema, vi siamo infinitamente riconoscenti, ancora non ci crediamo. Siete delle persone meravigliose. Un abbraccio dalla nostra famiglia», si legge sulla pagina dell’Armadio dei Poveri. Le sfide però non sono finite. «Adesso, alla vigilia della prima campanella, ciò che serve è il materiale scolastico - ha evidenziato Campani - Quaderni, pennarelli, matite e altro ancora. Noi facciamo del nostro meglio, ma spesso non riusciamo a soddisfare tutte le richieste, anche perché il materiale necessario è molto vario e non sempre abbiamo tutto». Per chi volesse dare il proprio contributo, l’Armadio dei Poveri (che si sostiene da solo, pagando affitto e utenze di tasca propria) è sempre a disposizione. «Non chiediamo Isee o altre certificazioni. Noi ascoltiamo e aiutiamo chiunque bussi alla nostra porta». PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tragico incidente a Monza: era di Bellusco il 58enne che ha perso la vita

10 Settembre 2024, 10:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Tragico incidente a Monza: era di Bellusco il 58enne che ha perso la vita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La vittima del terribile incidente avvenuto lo scorso giovedì 5 settembre a Monza era Giancarlo Biffi. Originario di Bellusco, Biffi era una figura molto conosciuta in paese. Il 58enne era infatti noto nell’ambito dell’associazionismo per essere una delle colonne dell’Inter Club cittadino del quale ha ricoperto nel corso degli anni ‘90 anche la carica di vicepresidente.

Tragico incidente a Monza: era di Bellusco il 58enne che ha perso la vita

Fratello di Marco Biffi, ex consigliere comunale e anche lui impegnato all’interno del sodalizio nerazzurro del quale è stato anche presidente, Giancarlo era inoltre sposato con la moglie Rossana ed aveva un figlio, Giovanni. La notizia della tragedia si è sparsa in paese nel corso della settimana e immediatamente si è attivato il tam tam che ha portato in molti a ricordarlo con affetto, anche per via del suo carattere solare ed espansivo. 

«Giancarlo era una persona buona a cui piaceva stare in compagnia - racconta il fratello Marco - Aveva quella capacità straordinaria di saper anche sdrammatizzare i momenti difficili con una battuta che faceva scoppiare tutti in una fragorosa risata. Lui era così, interista fino al midollo. E in tanti ci hanno chiamato ricordando tanti aneddoti delle partite e delle trasferte che hanno fatto con lui nel corso degli anni, spendendo ognuno delle bellissime parole».

I dubbi sull'incidente

Il 57enne lavorava come geometra per un’azienda di Villasanta ed è proprio verso il suo posto di lavoro che stava rientrando giovedì quando purtroppo si è verificato questo terribile incidente. 

«Da quello che abbiamo potuto ricostruire, Giancarlo stava andando a far benzina ed è rimasto coinvolto in questo sinistro - prosegue il fratello Marco - Ancora le dinamiche non sono molto chiare, ma quello che è successo lascia però molte perplessità e punti interrogativi e infatti vorremmo cercare di vederci più chiaro. Se qualcuno avesse visto qualcosa non esiti a contattare noi o le Forze dell’Ordine per aiutarci a fare chiarezza. Per me, mia cognata e mio nipote sarebbe molto importante».«Attendiamo gli esiti dell’autopsia e delle indagini che speriamo possano aiutare a chiarire la vicenda - conclude Biffi - Dopodiché verrà stabilita la data del funerale, che molto probabilmente sarà verso la fine della settimana».

Come spiegato dallo stesso fratello, nella giornata di oggi, martedì, è stato disposto l’indagine autoptico: FONTE PRIMA MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Storia curiosa Le transenne non fermano i devoti della Madonna dell’Aiuto

8 Settembre 2024, 15:08pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Le transenne non fermano  i devoti della Madonna dell’Aiuto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 7Nemmeno i lavori in corso fermano i fedeli della Madonna dell'Aiuto che si sono dati appuntamento domenica 8 settembre 2024. Del resto, come recita la targa, «Nell’anno 1729 Sua Santità Benedetto XIII ha concesso in perpetuo 200 giorni di indulgenza a chi reciterà le litanie della Beata Vergine dell’Aiuto davanti alla di lei immagine». La storia della Madonna dell'aiuto Recita così la targa posta sotto l'altarolo con l’immagine di Maria e Gesù in via Anita Garibaldi, in un muro posto poco più in là del tribunale di Monza. Sarà anche per questo o forse per la volontà di preservare la tradizione, ma alcuni residenti e devoti, capitanati da Josetta Grosso (che tra le altre cose è la presidente del Cav, il centro aiuto alla vita), non si faranno fermare nemmeno davanti alle transenne dei lavori sul Tribunale cittadino, che quest’anno un po’ allontanano (ma non ostacolano) il momento di devozione. L’appuntamento per chi si vorrà unire alle celebrazioni è per domenica 8 settembre alle 12 con la recita dell’Angelus e alle 20.30 con la recita del Santo Rosario. La storia di questa edicola fra le tante dedicate in città alla Madonna, certamente fra le più illustri, si lega alla lunga tradizione che le voleva poste proprio al centro del borgo, punto di riferimento per tutti i fedeli in cerca di sostegno fisico e spirituale. E rappresentanti appunto la Vergine nell’atto di tenere in braccio e presentare il Figlio, a sottolineare che l’intercessione presso Dio avviene mediante anche il piccolo Gesù. Cosa rappresenta l'edicola L’immagine in sé, tipica nella storia dell’arte occidentale, altri non è che una riproposizione dell’affresco trecentesco che è visibile ancora oggi appena si oltrepassa la soglia del Duomo - straordinariamente attorniato da decine ex voto e illuminata a giorno dalle fiamme dei ceri - alla quale molti monzesi sono tutt’ora assai devoti. Il viso dolcissimo, la raffinata articolazione dei panneggi dell’abito blu cielo e della sopravveste aranciata, l’aureola d’oro riccamente decorata da punzonature, nel dipinto murale nei pressi del tribunale Maria è ugualmente assisa in trono e stringe il Bambinello coperto solo di un fazzoletto bianco. Di scuola luinesca, cronologicamente ascrivibile alla prima metà del Cinquecento, l’immagine è posta entro una cornice decorativa di terracotta e riquadrata da una quinta architettonica composta da lesene cui si addossa un baldacchino in legno. Conosciuta anche con il titolo di «Madonna di San Gerardino», dal nome del quartiere che la ospita, nel corso dei secoli è stata più volte ridipinta, e nel 1934, a seguito dei lavori di risistemazione del tribunale, ha rischiato pure di essere abbattuta per lasciare spazio alle auto. Dal restauro ai fiori perenni Sulla mensola sottostante, nemmeno a dirlo, i fiori non mancano mai. Segno anche in questo caso che la devozione dei fedeli non è mai scemata. Negli anni Novanta, i ragazzi del 1944 ne hanno permesso il restauro, accollandosene le spese, e da allora è una delle due uniche edicole monzesi in cui viene ancora celebrata annualmente la devozione su impulso del compianto don Guido Pirrotta (l’altra è quella della Balossa, che si celebra a giugno). Non è un caso dunque che a questa, e alle altre edicole sparse lungo le vie del centro storico (fra le altre per esempio quella dedicata all’annunciazione in Spalto Piodo, o quella conosciuta come «Madonna del Borghetto» in via Volta, o ancora l’arcinota «Madonna della Balossa» all’incrocio tra le vie Artigianelli e Gramsci) vi abbiano lavorato alcuni tra i migliori artisti della città. Quali lo stesso Emilio Parma, la pittrice Pina Sacconaghi, cui si deve il rifacimento della «Madonna dell’Arengario», Fiorentino Vilasco e il pittore Corno, autore alla fine del XIX secolo della «Madonna del Rosario» in via della Taccona. PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tragedia Resta incastrato nel nastro trasportatore: muore a 22 anni Il terribile incidente sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, mercoledì, a Monza

22 Agosto 2024, 10:08am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Resta incastrato nel nastro trasportatore: muore a 22 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sul lavoro a Monza. Un operaio 22enne è morto dopo essere rimasto incastrato nel nastro trasportatore per compattazione rifiuti. Operaio muore a 22 anni Il terribile incidente si è verificato intorno alle 16 di oggi, mercoledì 21 agosto 2024, all'interno della ditta Corioni, vicina al confine con Cinisello. Vani purtroppo i soccorsi Sul posto si sono precipitati i mezzi del 118 in codice rosso, ma purtroppo per l'operaio non c'era niente da fare. Il decesso è stato constatato sul posto. In azienda sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Ubriaca aggredisce gli agenti di Polizia locale e i poliziotti della Questura

21 Agosto 2024, 10:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Ubriaca aggredisce gli agenti di Polizia locale e i poliziotti della Questura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna completamente ubriaca e fuori controllo ieri pomeriggio (lunedì 19 agosto) ha aggredito gli agenti di Polizia locale e i poliziotti della Questura davanti alla stazione di Monza.

Ubriaca aggredisce la Polizia locale

Prima si è scagliata contro la Polizia locale, intervenuta in un bar gestito da cinesi di corso Milano per sedare un accenno di rissa, e poi ha preso a calci due volanti della Questura, intervenute a supporto dei vigili, mostrando una forza fisica che ha sorpreso anche i poliziotti. Ha 27 anni, è incensurata e lavora come insegnante di sostegno a supporto dei bambini con disabilità nelle scuole, la donna brianzola arrestata per resistenza e danneggiamenti il 19 agosto. 

Arrestata per resistenza e danneggiamenti

I primi a intervenire sono stati gli agenti della Polizia locale, giunti per riportare l'ordine in un bar dove era scoppiato un litigio violento tra più persone, al quale la donna non aveva preso parte. Senza motivo ha aggredito due vigili, tanto che è stato necessario l’intervento degli equipaggi della Questura. Chiusa e ammanettata in una prima "volante", ha preso a calci l’abitacolo, sfondando la portiera e il finestrino a quella, e a una seconda auto di servizio, provocando danni per migliaia di euro. Per cercare, con grande fatica, di calmarla, i poliziotti hanno usato lo spray urticante. Nei confronti della donna, insegnante di sostegno nelle scuole, il Tribunale ha disposto la misura dell’obbligo di firma. FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Effettuate le analisi nella cava dei veleni Al centro di un'operazione che aveva scoperto tonnellate di rifiuti illeciti sotterrati nel terreno, i risultati per la cava Molinara arriveranno entro l'autunno.

18 Agosto 2024, 19:23pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Effettuate le analisi nella cava dei veleni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cava di via Molinara a Desio, effettuati i prelievi dalla falda acquifera che erano stati rinviati da tempo per verificare lo stato di inquinamento. Gli esiti sono attesi per l’autunno.

Finalmente eseguiti i prelievi nella cava Molinara

Le analisi effettuate nella cava Molinara saranno importanti per capire il livello di inquinamento del terreno dopo lo sversamento dei rifiuti scoperti in seguito all’operazione che aveva portato nel 2009 a intercettare un grosso traffico, con tonnellate di rifiuti illeciti sotterrati. Le operazioni per bonificare la cava della ‘ndrangheta, come era stata ribattezza, però, fino a oggi non si sono ancora concretizzate, né sono noti gli effettivi valori dell’inquinamento. 

Sotterrate tonnellate di rifiuti, accertamenti rinviati per anni

Superati i problemi che hanno costretto a rimandare il posizionamento del piezometro (che non riguarda la falda da cui pesca l’acquedotto), finalmente nei prossimi mesi si potrà avere il quadro della situazione. Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente e vicesindaco, Andrea Villa,  "il Comune si è sostituito al privato per avviare le procedure di verifica di un’eventuale contaminazione del sito. Con determinazione numero 649 del 4 agosto 2021 (con l’Amministrazione di Centrosinistra, sindaco Roberto Corti e assessore Stefano Guidotti) si è proceduto ad approvare il progetto e ad affidare il servizio di posa dei piezometri a un’impresa specializzata nel settore".

"Diversi gli inconvenienti"

I lavori di posa dei piezometri per l'analisi sono iniziati il 6 settembre 2021. Nel frattempo è cambiata l’Amministrazione.

"Per procedere abbiamo dovuto risolvere degli inconvenienti - ha ricordato Villa - Tre dei quattro punti di indagine previsti nel Piano di caratterizzazione sono stati riposizionati perché interferivano con il gasdotto, non considerato in fase di redazione del Piano e gli altri due punti erano stati collocati su due cumuli di rifiuti non asportabili. Si sono perciò presi accordi con i privati confinanti per poter posizionare due dei quattro piezometri sulle loro proprietà".

"Aspettiamo l'esito delle analisi"

In più, "rispetto al progetto originario si è dovuti scendere a -58 metri per captare l’acqua, anziché a -47 metri come previsto dal Piano di caratterizzazione, a causa dell’abbassamento della falda acquifera, dovuta alla siccità nell’estate 2022. Successivamente, i prelievi previsti per l’estate 2023 non sono stati eseguiti a causa del maltempo; sono stati rinviati all’estate 2024 ed ora sono stati eseguiti correttamente".

Tra l’altro, il Comune aveva anche dovuto prevedere dei fondi in più a bilancio, 158mila euro che dovevano servire per procedere anche con la campagna di monitoraggio con il supporto di Arpa Lombardia. "Ora aspettiamo l’esito delle analisi", ha concluso il vicesindaco.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza «I giardini del Nei sono terra di nessuno»

11 Agosto 2024, 13:20pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

«I giardini del Nei sono terra di nessuno»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un cancello, già esistente, che di norma andrebbe chiuso la sera ma che invece resta sempre aperto. Basterebbe questa semplice accortezza per alzare non di poco la sicurezza dei giardini attorno al Nei, in via Enrico da Monza. Ne sono convinti residenti, commercianti e pure la Consulta Centro San Gerardo, che da tempo ha in corso un tavolo di sicurezza col Comune. Quei giardini sono stati teatro, lo scorso 20 giugno, dell’accoltellamento di un 25enne ecuadoriano da parte di tre latinos, arrestati poi il 23 luglio dalla Squadra Mobile. Il 25enne s’è salvato grazie all’intervento di un suo amico. «I giardini del Nei sono terra di nessuno» «I giardini del Nei sono già dotati di recinzione e cancello -osserva Riccardo Zakian, vice coordinatore della Consulta Centro San Gerardo nonché commerciante in via Bergamo, quindi doppiamente interessato al tema- perché comprendono una pista di pattinaggio, giochi, attrezzature per il calisthenics: basterebbe che questo cancello fosse chiuso alla sera, come dovrebbe essere di norma e come succede in tanti altri giardini in città». L’apertura e chiusura dei giardini è di competenza di un subappaltatore del servizio global service del verde: «Controlleremo e solleciteremo, se del caso, che i giardini del Nei vengano chiusi regolarmente» ci ha detto l’assessore Giada Turato, responsabile del Verde. Che col collega Marco Lamperti lo scorso mercoledì s’è confrontata con Zakian sulla situazione: «Lamperti ci ha confermato -racconta il vicecoordinatore- che stanno cercando fondi per ampliare le recinzioni dei giardini. Il Comune si dice disponibile, conosce la situazione, che non è esplosa adesso col caso dell’ecuadoriano ma sussiste da anni. Noi non vogliamo essere polemici ma serve più decisione. La chiusura regolare dei giardini la sera sarebbe già un bel deterrente». Zakian descrive la zona attorno al Nei come una “terra di nessuno”, a differenza della vicina via Bergamo: «In via Bergamo ci siamo dati un codice di condotta, qualche esercente ha una vigilanza privata, da un anno e mezzo non succedono episodi eclatanti, a parte qualche multa per consumo di alcolici da asporto in contenitori di vetro». Ma attorno al Nei «succede di tutto: anche gruppi di 50-60 ragazzi che bivaccano la notte, magari con musica, anche fino alle 5. Quando va bene chiacchierano, ma facilmente il chiacchiericcio si trasforma in urla e poi magari in litigi. Poi ci sono spacciatori, che arrivano da fuori. E anche compagnie che arrivano da Bresso o Nova Milanese col solo intento di fare rissa. Magari spunta il coltello e derubano i coetanei. Se lo fanno è perché sono sicuri dell’impunità. Ma c’è sempre il rischio che qualcuno (i derubati, i residenti) reagisca, e allora poi può succedere il peggio». «Telecamere ci sono, le forze dell’ordine passano anche, ma le vie di fuga sono numerose e non possiamo pretendere una pattuglia fissa in permanenza. Ma l’impunità non deve sussistere. Al mattino della domenica i giardini attorno al Nei sono pieni di bottiglie vuote, le famiglie coi bambini devono fare lo slalom tra i mucchi di spazzatura. Non è ammissibile». PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Cesano Maderno E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita

4 Agosto 2024, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita di Cesano Maderno. Aveva 86 anni. I funerali domani, lunedì 5 agosto, nella chiesa di Santo Stefano. E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita Moglie di Girolamo Dassisti, cittadino benemerito dal 2004, nel 2021 era stata insignita dello stesso riconoscimento. Un attestato per i tanti anni di generoso servizio nella parrocchia di Santo Stefano, come catechista ed educatrice all'oratorio Don Bosco. Impegno con cui ha saputo rendere vivo e tangibile il messaggio cristiano. Così nella motivazione della civica benemerenza assegnata dall'Amministrazione comunale: "Il suo lungo volontariato ha avuto un risvolto sociale importante, contribuendo a far crescere una comunità coesa, solidale, capace di autentica vicinanza e amore per il prossimo". Domani le esequie in Santo Stefano Le esequie saranno celebrate alle 15 di domani, lunedì 5 agosto, nella parrocchiale di Santo Stefano. La famiglia ha chiesto a chi è intenzionato a partecipare alla funzione di non inviare fiori ma devolvere offerte all'oratorio Don Bosco di Cesano Maderno per cui si era tanto spesa.

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