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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS Tragico incidente a Monza: era di Bellusco il 58enne che ha perso la vita

10 Settembre 2024, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tragico incidente a Monza: era di Bellusco il 58enne che ha perso la vita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La vittima del terribile incidente avvenuto lo scorso giovedì 5 settembre a Monza era Giancarlo Biffi. Originario di Bellusco, Biffi era una figura molto conosciuta in paese. Il 58enne era infatti noto nell’ambito dell’associazionismo per essere una delle colonne dell’Inter Club cittadino del quale ha ricoperto nel corso degli anni ‘90 anche la carica di vicepresidente.

Tragico incidente a Monza: era di Bellusco il 58enne che ha perso la vita

Fratello di Marco Biffi, ex consigliere comunale e anche lui impegnato all’interno del sodalizio nerazzurro del quale è stato anche presidente, Giancarlo era inoltre sposato con la moglie Rossana ed aveva un figlio, Giovanni. La notizia della tragedia si è sparsa in paese nel corso della settimana e immediatamente si è attivato il tam tam che ha portato in molti a ricordarlo con affetto, anche per via del suo carattere solare ed espansivo. 

«Giancarlo era una persona buona a cui piaceva stare in compagnia - racconta il fratello Marco - Aveva quella capacità straordinaria di saper anche sdrammatizzare i momenti difficili con una battuta che faceva scoppiare tutti in una fragorosa risata. Lui era così, interista fino al midollo. E in tanti ci hanno chiamato ricordando tanti aneddoti delle partite e delle trasferte che hanno fatto con lui nel corso degli anni, spendendo ognuno delle bellissime parole».

I dubbi sull'incidente

Il 57enne lavorava come geometra per un’azienda di Villasanta ed è proprio verso il suo posto di lavoro che stava rientrando giovedì quando purtroppo si è verificato questo terribile incidente. 

«Da quello che abbiamo potuto ricostruire, Giancarlo stava andando a far benzina ed è rimasto coinvolto in questo sinistro - prosegue il fratello Marco - Ancora le dinamiche non sono molto chiare, ma quello che è successo lascia però molte perplessità e punti interrogativi e infatti vorremmo cercare di vederci più chiaro. Se qualcuno avesse visto qualcosa non esiti a contattare noi o le Forze dell’Ordine per aiutarci a fare chiarezza. Per me, mia cognata e mio nipote sarebbe molto importante».«Attendiamo gli esiti dell’autopsia e delle indagini che speriamo possano aiutare a chiarire la vicenda - conclude Biffi - Dopodiché verrà stabilita la data del funerale, che molto probabilmente sarà verso la fine della settimana».

Come spiegato dallo stesso fratello, nella giornata di oggi, martedì, è stato disposto l’indagine autoptico: FONTE PRIMA MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Storia curiosa Le transenne non fermano i devoti della Madonna dell’Aiuto

8 Settembre 2024, 15:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Le transenne non fermano  i devoti della Madonna dell’Aiuto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 7Nemmeno i lavori in corso fermano i fedeli della Madonna dell'Aiuto che si sono dati appuntamento domenica 8 settembre 2024. Del resto, come recita la targa, «Nell’anno 1729 Sua Santità Benedetto XIII ha concesso in perpetuo 200 giorni di indulgenza a chi reciterà le litanie della Beata Vergine dell’Aiuto davanti alla di lei immagine». La storia della Madonna dell'aiuto Recita così la targa posta sotto l'altarolo con l’immagine di Maria e Gesù in via Anita Garibaldi, in un muro posto poco più in là del tribunale di Monza. Sarà anche per questo o forse per la volontà di preservare la tradizione, ma alcuni residenti e devoti, capitanati da Josetta Grosso (che tra le altre cose è la presidente del Cav, il centro aiuto alla vita), non si faranno fermare nemmeno davanti alle transenne dei lavori sul Tribunale cittadino, che quest’anno un po’ allontanano (ma non ostacolano) il momento di devozione. L’appuntamento per chi si vorrà unire alle celebrazioni è per domenica 8 settembre alle 12 con la recita dell’Angelus e alle 20.30 con la recita del Santo Rosario. La storia di questa edicola fra le tante dedicate in città alla Madonna, certamente fra le più illustri, si lega alla lunga tradizione che le voleva poste proprio al centro del borgo, punto di riferimento per tutti i fedeli in cerca di sostegno fisico e spirituale. E rappresentanti appunto la Vergine nell’atto di tenere in braccio e presentare il Figlio, a sottolineare che l’intercessione presso Dio avviene mediante anche il piccolo Gesù. Cosa rappresenta l'edicola L’immagine in sé, tipica nella storia dell’arte occidentale, altri non è che una riproposizione dell’affresco trecentesco che è visibile ancora oggi appena si oltrepassa la soglia del Duomo - straordinariamente attorniato da decine ex voto e illuminata a giorno dalle fiamme dei ceri - alla quale molti monzesi sono tutt’ora assai devoti. Il viso dolcissimo, la raffinata articolazione dei panneggi dell’abito blu cielo e della sopravveste aranciata, l’aureola d’oro riccamente decorata da punzonature, nel dipinto murale nei pressi del tribunale Maria è ugualmente assisa in trono e stringe il Bambinello coperto solo di un fazzoletto bianco. Di scuola luinesca, cronologicamente ascrivibile alla prima metà del Cinquecento, l’immagine è posta entro una cornice decorativa di terracotta e riquadrata da una quinta architettonica composta da lesene cui si addossa un baldacchino in legno. Conosciuta anche con il titolo di «Madonna di San Gerardino», dal nome del quartiere che la ospita, nel corso dei secoli è stata più volte ridipinta, e nel 1934, a seguito dei lavori di risistemazione del tribunale, ha rischiato pure di essere abbattuta per lasciare spazio alle auto. Dal restauro ai fiori perenni Sulla mensola sottostante, nemmeno a dirlo, i fiori non mancano mai. Segno anche in questo caso che la devozione dei fedeli non è mai scemata. Negli anni Novanta, i ragazzi del 1944 ne hanno permesso il restauro, accollandosene le spese, e da allora è una delle due uniche edicole monzesi in cui viene ancora celebrata annualmente la devozione su impulso del compianto don Guido Pirrotta (l’altra è quella della Balossa, che si celebra a giugno). Non è un caso dunque che a questa, e alle altre edicole sparse lungo le vie del centro storico (fra le altre per esempio quella dedicata all’annunciazione in Spalto Piodo, o quella conosciuta come «Madonna del Borghetto» in via Volta, o ancora l’arcinota «Madonna della Balossa» all’incrocio tra le vie Artigianelli e Gramsci) vi abbiano lavorato alcuni tra i migliori artisti della città. Quali lo stesso Emilio Parma, la pittrice Pina Sacconaghi, cui si deve il rifacimento della «Madonna dell’Arengario», Fiorentino Vilasco e il pittore Corno, autore alla fine del XIX secolo della «Madonna del Rosario» in via della Taccona. PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Tragedia Resta incastrato nel nastro trasportatore: muore a 22 anni Il terribile incidente sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, mercoledì, a Monza

22 Agosto 2024, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Resta incastrato nel nastro trasportatore: muore a 22 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia sul lavoro a Monza. Un operaio 22enne è morto dopo essere rimasto incastrato nel nastro trasportatore per compattazione rifiuti. Operaio muore a 22 anni Il terribile incidente si è verificato intorno alle 16 di oggi, mercoledì 21 agosto 2024, all'interno della ditta Corioni, vicina al confine con Cinisello. Vani purtroppo i soccorsi Sul posto si sono precipitati i mezzi del 118 in codice rosso, ma purtroppo per l'operaio non c'era niente da fare. Il decesso è stato constatato sul posto. In azienda sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Ubriaca aggredisce gli agenti di Polizia locale e i poliziotti della Questura

21 Agosto 2024, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ubriaca aggredisce gli agenti di Polizia locale e i poliziotti della Questura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna completamente ubriaca e fuori controllo ieri pomeriggio (lunedì 19 agosto) ha aggredito gli agenti di Polizia locale e i poliziotti della Questura davanti alla stazione di Monza.

Ubriaca aggredisce la Polizia locale

Prima si è scagliata contro la Polizia locale, intervenuta in un bar gestito da cinesi di corso Milano per sedare un accenno di rissa, e poi ha preso a calci due volanti della Questura, intervenute a supporto dei vigili, mostrando una forza fisica che ha sorpreso anche i poliziotti. Ha 27 anni, è incensurata e lavora come insegnante di sostegno a supporto dei bambini con disabilità nelle scuole, la donna brianzola arrestata per resistenza e danneggiamenti il 19 agosto. 

Arrestata per resistenza e danneggiamenti

I primi a intervenire sono stati gli agenti della Polizia locale, giunti per riportare l'ordine in un bar dove era scoppiato un litigio violento tra più persone, al quale la donna non aveva preso parte. Senza motivo ha aggredito due vigili, tanto che è stato necessario l’intervento degli equipaggi della Questura. Chiusa e ammanettata in una prima "volante", ha preso a calci l’abitacolo, sfondando la portiera e il finestrino a quella, e a una seconda auto di servizio, provocando danni per migliaia di euro. Per cercare, con grande fatica, di calmarla, i poliziotti hanno usato lo spray urticante. Nei confronti della donna, insegnante di sostegno nelle scuole, il Tribunale ha disposto la misura dell’obbligo di firma. FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Effettuate le analisi nella cava dei veleni Al centro di un'operazione che aveva scoperto tonnellate di rifiuti illeciti sotterrati nel terreno, i risultati per la cava Molinara arriveranno entro l'autunno.

18 Agosto 2024, 19:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Effettuate le analisi nella cava dei veleni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cava di via Molinara a Desio, effettuati i prelievi dalla falda acquifera che erano stati rinviati da tempo per verificare lo stato di inquinamento. Gli esiti sono attesi per l’autunno.

Finalmente eseguiti i prelievi nella cava Molinara

Le analisi effettuate nella cava Molinara saranno importanti per capire il livello di inquinamento del terreno dopo lo sversamento dei rifiuti scoperti in seguito all’operazione che aveva portato nel 2009 a intercettare un grosso traffico, con tonnellate di rifiuti illeciti sotterrati. Le operazioni per bonificare la cava della ‘ndrangheta, come era stata ribattezza, però, fino a oggi non si sono ancora concretizzate, né sono noti gli effettivi valori dell’inquinamento. 

Sotterrate tonnellate di rifiuti, accertamenti rinviati per anni

Superati i problemi che hanno costretto a rimandare il posizionamento del piezometro (che non riguarda la falda da cui pesca l’acquedotto), finalmente nei prossimi mesi si potrà avere il quadro della situazione. Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente e vicesindaco, Andrea Villa,  "il Comune si è sostituito al privato per avviare le procedure di verifica di un’eventuale contaminazione del sito. Con determinazione numero 649 del 4 agosto 2021 (con l’Amministrazione di Centrosinistra, sindaco Roberto Corti e assessore Stefano Guidotti) si è proceduto ad approvare il progetto e ad affidare il servizio di posa dei piezometri a un’impresa specializzata nel settore".

"Diversi gli inconvenienti"

I lavori di posa dei piezometri per l'analisi sono iniziati il 6 settembre 2021. Nel frattempo è cambiata l’Amministrazione.

"Per procedere abbiamo dovuto risolvere degli inconvenienti - ha ricordato Villa - Tre dei quattro punti di indagine previsti nel Piano di caratterizzazione sono stati riposizionati perché interferivano con il gasdotto, non considerato in fase di redazione del Piano e gli altri due punti erano stati collocati su due cumuli di rifiuti non asportabili. Si sono perciò presi accordi con i privati confinanti per poter posizionare due dei quattro piezometri sulle loro proprietà".

"Aspettiamo l'esito delle analisi"

In più, "rispetto al progetto originario si è dovuti scendere a -58 metri per captare l’acqua, anziché a -47 metri come previsto dal Piano di caratterizzazione, a causa dell’abbassamento della falda acquifera, dovuta alla siccità nell’estate 2022. Successivamente, i prelievi previsti per l’estate 2023 non sono stati eseguiti a causa del maltempo; sono stati rinviati all’estate 2024 ed ora sono stati eseguiti correttamente".

Tra l’altro, il Comune aveva anche dovuto prevedere dei fondi in più a bilancio, 158mila euro che dovevano servire per procedere anche con la campagna di monitoraggio con il supporto di Arpa Lombardia. "Ora aspettiamo l’esito delle analisi", ha concluso il vicesindaco.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza «I giardini del Nei sono terra di nessuno»

11 Agosto 2024, 13:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

«I giardini del Nei sono terra di nessuno»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un cancello, già esistente, che di norma andrebbe chiuso la sera ma che invece resta sempre aperto. Basterebbe questa semplice accortezza per alzare non di poco la sicurezza dei giardini attorno al Nei, in via Enrico da Monza. Ne sono convinti residenti, commercianti e pure la Consulta Centro San Gerardo, che da tempo ha in corso un tavolo di sicurezza col Comune. Quei giardini sono stati teatro, lo scorso 20 giugno, dell’accoltellamento di un 25enne ecuadoriano da parte di tre latinos, arrestati poi il 23 luglio dalla Squadra Mobile. Il 25enne s’è salvato grazie all’intervento di un suo amico. «I giardini del Nei sono terra di nessuno» «I giardini del Nei sono già dotati di recinzione e cancello -osserva Riccardo Zakian, vice coordinatore della Consulta Centro San Gerardo nonché commerciante in via Bergamo, quindi doppiamente interessato al tema- perché comprendono una pista di pattinaggio, giochi, attrezzature per il calisthenics: basterebbe che questo cancello fosse chiuso alla sera, come dovrebbe essere di norma e come succede in tanti altri giardini in città». L’apertura e chiusura dei giardini è di competenza di un subappaltatore del servizio global service del verde: «Controlleremo e solleciteremo, se del caso, che i giardini del Nei vengano chiusi regolarmente» ci ha detto l’assessore Giada Turato, responsabile del Verde. Che col collega Marco Lamperti lo scorso mercoledì s’è confrontata con Zakian sulla situazione: «Lamperti ci ha confermato -racconta il vicecoordinatore- che stanno cercando fondi per ampliare le recinzioni dei giardini. Il Comune si dice disponibile, conosce la situazione, che non è esplosa adesso col caso dell’ecuadoriano ma sussiste da anni. Noi non vogliamo essere polemici ma serve più decisione. La chiusura regolare dei giardini la sera sarebbe già un bel deterrente». Zakian descrive la zona attorno al Nei come una “terra di nessuno”, a differenza della vicina via Bergamo: «In via Bergamo ci siamo dati un codice di condotta, qualche esercente ha una vigilanza privata, da un anno e mezzo non succedono episodi eclatanti, a parte qualche multa per consumo di alcolici da asporto in contenitori di vetro». Ma attorno al Nei «succede di tutto: anche gruppi di 50-60 ragazzi che bivaccano la notte, magari con musica, anche fino alle 5. Quando va bene chiacchierano, ma facilmente il chiacchiericcio si trasforma in urla e poi magari in litigi. Poi ci sono spacciatori, che arrivano da fuori. E anche compagnie che arrivano da Bresso o Nova Milanese col solo intento di fare rissa. Magari spunta il coltello e derubano i coetanei. Se lo fanno è perché sono sicuri dell’impunità. Ma c’è sempre il rischio che qualcuno (i derubati, i residenti) reagisca, e allora poi può succedere il peggio». «Telecamere ci sono, le forze dell’ordine passano anche, ma le vie di fuga sono numerose e non possiamo pretendere una pattuglia fissa in permanenza. Ma l’impunità non deve sussistere. Al mattino della domenica i giardini attorno al Nei sono pieni di bottiglie vuote, le famiglie coi bambini devono fare lo slalom tra i mucchi di spazzatura. Non è ammissibile». PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Cesano Maderno E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita

4 Agosto 2024, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita di Cesano Maderno. Aveva 86 anni. I funerali domani, lunedì 5 agosto, nella chiesa di Santo Stefano. E' morta Lucia Fiorella, cittadina benemerita Moglie di Girolamo Dassisti, cittadino benemerito dal 2004, nel 2021 era stata insignita dello stesso riconoscimento. Un attestato per i tanti anni di generoso servizio nella parrocchia di Santo Stefano, come catechista ed educatrice all'oratorio Don Bosco. Impegno con cui ha saputo rendere vivo e tangibile il messaggio cristiano. Così nella motivazione della civica benemerenza assegnata dall'Amministrazione comunale: "Il suo lungo volontariato ha avuto un risvolto sociale importante, contribuendo a far crescere una comunità coesa, solidale, capace di autentica vicinanza e amore per il prossimo". Domani le esequie in Santo Stefano Le esequie saranno celebrate alle 15 di domani, lunedì 5 agosto, nella parrocchiale di Santo Stefano. La famiglia ha chiesto a chi è intenzionato a partecipare alla funzione di non inviare fiori ma devolvere offerte all'oratorio Don Bosco di Cesano Maderno per cui si era tanto spesa.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Attenzione Un caso sospetto di Dengue ad Agrate Il sindaco ha firmato un'ordinanza per avviare una disinfestazione straordinaria nel raggio di 200 metri dall'abitazione della persona interessata.

28 Luglio 2024, 13:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un caso sospetto di Dengue ad Agrate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un caso sospetto di Dengue nel Comune di Agrate e in particolare nella frazione di Omate. Il caso a Omate Nella giornata di oggi, sabato 27 luglio, il Dipartimento di Igiene Pubblica e Prevenzione Sanitaria dell’ATS Brianza ha segnalato al sindaco di Agrate Simone Sironi un caso sospetto di Dengue riscontrato su una persona residente in via Filzi ad Omate. Disinfestazione straordinaria nel raggio di 200 metri dall'abitazione "A scopo precauzionale - si legge in una nota - il Comune su indicazione del Servizio Igiene Pubblica dell’ATS ha programmato l’esecuzione da parte di operatori specializzati di un intervento straordinario di disinfestazione nel raggio di 200 metri dall’abitazione della persona a cui è stata diagnosticata la sospetta malattia. Saranno pertanto eseguiti trattamenti adulticidi nelle aree pubbliche con un prodotto a base di piretroidi per abbattere le zanzare adulte presenti, da ripetere per tre giorni consecutivi . Contestualmente durante queste giornate saranno eseguiti trattamenti antilarvali nei tombini, nelle caditoie stradali e anche nelle proprietà private mediante interventi porta a porta”. Un caso sospetto di Dengue nel Comune di Agrate e in particolare nella frazione di Omate. Il caso a Omate Nella giornata di oggi, sabato 27 luglio, il Dipartimento di Igiene Pubblica e Prevenzione Sanitaria dell’ATS Brianza ha segnalato al sindaco di Agrate Simone Sironi un caso sospetto di Dengue riscontrato su una persona residente in via Filzi ad Omate. Disinfestazione straordinaria nel raggio di 200 metri dall'abitazione "A scopo precauzionale - si legge in una nota - il Comune su indicazione del Servizio Igiene Pubblica dell’ATS ha programmato l’esecuzione da parte di operatori specializzati di un intervento straordinario di disinfestazione nel raggio di 200 metri dall’abitazione della persona a cui è stata diagnosticata la sospetta malattia. Saranno pertanto eseguiti trattamenti adulticidi nelle aree pubbliche con un prodotto a base di piretroidi per abbattere le zanzare adulte presenti, da ripetere per tre giorni consecutivi . Contestualmente durante queste giornate saranno eseguiti trattamenti antilarvali nei tombini, nelle caditoie stradali e anche nelle proprietà private mediante interventi porta a porta”. Gli interventi previsti nei prossimi giorni Gli interventi su aree pubbliche si svolgeranno: lunedì 29 luglio dalle 22 sino fine intervento orientativamente intorno alle 2 di martedì 30 luglio; martedì 30 luglio dalle 22 sino fine intervento orientativamente intorno alle 2 del 31 luglio; mercoledì 31 luglio dalle 22 sino fine intervento orientativamente intorno alle 2 dell'1 agosto. Le precauzioni Sono previste alcune precauzioni da adottare prima, durante e dopo il trattamento adulticida, elencate nell'ordinanza firmata dal sindaco Sironi. In particolare prima del trattamento adulticida nei giorni e orari sopraindicati: raccogliere la verdura e la frutta degli orti pronta al consumo o proteggere le piante con teli di plastica in modo che non sia direttamente investita dal prodotto insetticida. Durante il trattamento adulticida sia in area privata che pubblica, nei giorni ed orari sopraindicati: restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianto di ricambio d'aria; tenere al chiuso eventuali animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili (ciotole/abbeveratoi); è fortemente sconsigliato uscire di casa a piedi durante i trattamenti. Precauzioni da adottare dopo il trattamento adulticida: in seguito al trattamento si raccomanda di procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia con acqua e sapone di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno e che siano stati esposti al trattamento; in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone. Cos'è la Dengue e quali sono i sintomi La Dengue è una malattia virale molto diffusa in alcuni Paesi tropicali, che si trasmette attraverso la puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes (come le “zanzare tigre”) e nella forma classica si manifesta con febbre elevata, cefalea, dolori articolari e muscolari ed emorragie più o meno gravi. L'intervento principale per la prevenzione di questa malattia è la massima riduzione possibile della popolazione/densità di tali insetti, rafforzando la lotta preventiva e agendo principalmente tramite la rimozione dei focolai larvali e adeguati trattamenti larvicidi e adulticidi. PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Limbiate, trovato il cadavere di un uomo nel Villoresi Sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco e i carabinieri

25 Luglio 2024, 13:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ivigili del fuoco di Monza con i sommozzatori sono accorsi poco fa a Limbiate dove, nel canale Villoresi, è stato estratto il cadavere di uomo. L'emergenza è scattata poco dopo le 10 di oggi, 25 luglio, in via Giovine Italia, lungo la ciclabile che affianca il canale. Areu ha inviato un’ambulanza e l’auto medica ma per l'uomo, la cui identità al momento non è ancora stata resa nota, non c'è stato nulla da fare. Quando i sommozzatori lo hanno tirato fuori dall'acqua era infatti già morto. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della Compagnia di Monza e quelli della Compagnia di Sesto San Giovanni, tuttora al lavoro per cercare di chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto. In particolare modo si cercherà di capire se si sia trattato di un malore, di un incidente o di una morte violenta. Nelle prossime ore quindi si potranno avere maggiori dettagli. Articolo in aggiornamento MONZATODAY

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MONZA E PROVINCIA NEWS La foto di classe finisce sulla facciata di scuola

21 Luglio 2024, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La foto di classe finisce sulla facciata di scuola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una foto di classe davvero originale e inedita. Una scuola multiculturale e accogliente come la primaria «Masih» non poteva non avere un murales altrettanto originale all’insegna dell’integrazione. Foto di classe originale Un «regalo» che lo street artist monzese Joe Palla, al secolo Umberto Voci, ha deciso di fare ai piccoli alunni della scuola di via Luca della Robbia. A settembre, quando torneranno sui banchi, infatti, troveranno una sorpresa: il bianco del muro dell’edificio scolastico avrà lasciato il posto a una coloratissima «Foto di classe», come recita il titolo dell’opera d’arte davvero unica che Joe Palla ha pensato per la scuola monzese.I Una foto di classe davvero originale e inedita. Una scuola multiculturale e accogliente come la primaria «Masih» non poteva non avere un murales altrettanto originale all’insegna dell’integrazione. Foto di classe originale Un «regalo» che lo street artist monzese Joe Palla, al secolo Umberto Voci, ha deciso di fare ai piccoli alunni della scuola di via Luca della Robbia. A settembre, quando torneranno sui banchi, infatti, troveranno una sorpresa: il bianco del muro dell’edificio scolastico avrà lasciato il posto a una coloratissima «Foto di classe», come recita il titolo dell’opera d’arte davvero unica che Joe Palla ha pensato per la scuola monzese. L’artista non è nuovo a queste creazioni e a volte decide di regalare personalmente le sue opere alla città dove è nato e cresciuto. «Questa volta l’ho fatto con la Masih, il budget non c’era, ma le insegnanti ci tenevano moltissimo e il progetto mi piaceva, così ho detto: “Bella, facciamolo”. Sono riuscito a recuperare anche il trabattello per arrivare ai sei metri di altezza, l’ho barattato con due giorni di lavoro portando a zero il budget. E devo ringraziare anche il negozio “Brico & Decor” di via Rota 31 che ha contribuito con i materiali visto il fine dell’opera d’arte», ha spiegato l’artista che proprio in questi giorni ha iniziato a dipingere il gigantesco murale. l messaggio dell'opera Si tratta di una bellissima e originale foto di classe, in cui in posa ci sono coloratissimi animali che vengono da tutto il mondo che - ovviamente - vogliono divertire i bambini e al tempo stesso rappresentare l’unicità di ognuno di loro. «Ho trasposto l’integrazione etnica e culturale su richiesta dalla scuola, pensando agli animali dal mondo per rappresentarla - ha spiegato Joe Palla - Ho pensato che in questa classe al posto dei bambini potevo mettere animali colorati e ci ho azzeccato perché i piccoli che passano stanno apprezzando tantissimo e anche gli adulti». Non può mancare - come in ogni Joe Palla che si rispetti - la cornice dell’opera, segno distintivo dell’artista. «Qui ho voluto mandare un messaggio di pace indicato dal leone e la zebra che sono uno a fianco all’altro, spensierati e non si mangiano e poi ho voluto mostrare nella cornice un segno di fratellanza e aiuto indicato dalle mani giunte assieme». Un messaggio - anche questo - in una scuola dove la percentuale di stranieri è altissima e a volte sono gli italiani a non voler iscrivere i loro figli per timore. Chissà che quei sessanta metri quadri colorati non possano dare un po’ di coraggio, perché - come ha svelato lo street artist - «secondo me è il più grosso e più bel murale che ho mai realizzato a Monza». PRIMA MONZA

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