CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena.Divieti di sosta, stop al ravvedimento operoso
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Da sabato 8 aprile, in caso di sosta extra time sulle strisce blu non sarà più possibile ricorrere al ravvedimento operoso introdotto dal Comune di Modena nell’ottobre del 2015, che consentiva di evitare la multa con il pagamento di una cifra a titolo di rimborso, ma si tornerà alla sanzione ai sensi del Codice della strada. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli con una comunicazione al Consiglio comunale nella seduta di giovedì 6 aprile ha annunciato l’interruzione del sistema di ravvedimento operoso facendo riferimento agli effetti di una sentenza della Corte di Cassazione dell’agosto 2016 che chiarisce come “la sosta del veicolo con ticket esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale, trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di una evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico”. Muzzarelli ha precisato che “l’autorevolezza della Cassazione, supremo giudice nell’interpretazione della legge, la comunicazione del Ministero degli internialle varie Prefetture, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Dipartimento di Pubblica sicurezza di tener conto di quanto espresso nella sentenza, e il significativo silenzio del Ministero dei Trasporti, impongono una riconsiderazione delle scelte legittimamente effettuate in passato. Anche a seguito del parere dell’avvocatura civica – ha aggiunto – l’Amministrazione è costretta ora a recepire immediatamente il pronunciamento della Corte di Cassazione, attraverso la revoca del sistema di recupero civilistico e il ripristino della sussistenza di una violazione amministrativa da sanzionare ai sensi del Codice della strada”.
LA GAZZETTA DI MODENA
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Era arrivato da Bologna, dove abita, per razziare qualche abitazione di Carpi. Case signorili, dove sapeva che avrebbe trovato un bottino di qualità, tale da garantirgli una trasferta redditizia. Ma dietro di sé, in almeno un caso, ha lasciato tracce interessanti, che ha permesso ai carabinieri della Compagnia di Carpi di risalire alla sua identità e a denunciarlo per furto. Nella rete dei militari è finito un uomo di 60 anni, specialista in azioni del genere. Ad inchiodarlo sono state le impronte digitali che aveva sparso un po’ in tutta la casa assaltata e in cui aveva fatto giornata. La vittima, una donna venezuelana di 47 anni, aveva infatti scoperto il furto rientrando nella sua abitazione. Aveva chiamato i carabinieri e con loro aveva annotato la sparizione di un prezioso diamante, montanto su un monile, da 10 carati. Un bottino dal valore di migliaia di euro, sparito nel raid avvenuto il 4 novembre dello scorso anno.La pattuglia dei militari, riscontrando l’anomalia del furto rispetto a quelli che avvengono nelle abitazioni dell’intera provincia modenese, aveva avvisato la squadra Scientifica con il chiaro intento di verificare se il ladro avesse fatto qualche passo falso. Una modalità, quella delle verifiche scientifiche, che da qualche mese la Compagnia di Carpi ha introdotto con costanza, ogni qualvolta vi sia la sensazione che i banditi abbiano commesso un errore. L’Arma, quindi, non interviene più soltanto sulle auto abbandonate dai banditi o sui luoghi d’interesse pubblico svaligiati o rapinati, ma ha ampliato il proprio raggio di competenza, anche per dimostrare ai cittadini la chiara volontà di non lasciare nulla al caso. E in effetti nell’ultimo periodo sono diverse le indagini chiuse grazie a tecniche scientifiche, capaci di individuare i ladri, già inseriti nel database.Era avvenuto tra Concordia e Mirandola e ora anche il furto a casa della donna venezuelana ha un responsabile. Che non è stato possibile arrestare, essendo svaniti i termini della flagranza di reato, ma quantomeno denunciare, affinché resti sotto osservazione ogni volta venga intercettato dalle forze dell’ordine. Il brillante non è però stato recuperato, probabilmente ricettato sul mercato nero subito dopo il furto di novembre.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA Aperte saranno aperte – a parte qualche eccezione – ma bisognerà vedere con quale personale. Perché la questione delle scuole dell’infanzia e degli asili nido modenesi continua a far discutere, e soprattutto a fare arrabbiare le educatrici della Fondazione Cresci@mo, ancora sul piede di guerra per una serie di problemi mai risolti.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODAIl Papa non si è mai negato ai suoi fedeli, continuando a stringere mani e accarezzando i bambini durante tutti gli spostamenti per e dal Duomo, dove si è tenuta la santa messa. Papa Francesco si è anche fermato a parlare con alcune persone in piazzale Re Astolfo.



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROLO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - FERARRA, 1 APR - Guidava ubriaco con un tasso di alcol di 2.55 nel sangue e scappando alla Polizia, che lo ha inseguito in tutta la città, ha poi tentato di investire un agente colpendolo alle gambe: un prete di 43 anni di origini congolesi è stato così arrestato e oggi sarà processato per direttissima. E successo a Ferrara la notte scorsa, quando attorno all'1.10 era stata vista in città un'auto sfrecciare a tutta velocità, una Volkswagen Lupo che poi, intercettata, cercava disperatamente di scappare dalle auto della Polizia lanciate all'inseguimento. Quanto sono riusciti a fermare l' uomo gli agenti sono scesi dalle vetture per controllarlo ma il prete è ripartito investendo un poliziotto, colpito alle gambe.

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Dai 50 ai 60 euro per vedere il Papa da una posizione privilegiata che si affaccia sul palco di piazza Martiri. Non si placa la frenesia per l’arrivo del pontefice domenica e gli immobili di piazza Martiri sono letteralmente presi d’assalto da chi vuole conquistare la posizione migliore. Questo mentre, ieri mattina, sul sagrato del Duomo è stata montata la copertura del palco, sono state portate via le 12 panchine ai lati della piazza, dove verranno collocate le sedie. Sempre qui verranno sigillati i tombini. Tutto sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine che ieri hanno ripercorso uno degli itinerari che potrebbe percorrere il Papa. «Ho avuto notizia certa della possibilità di accedere all’interno di diversi locali che affacciano più o meno direttamente su piazza Martiri – racconta una persona che preferisce rimanere anonima – Con una spesa di 50-60 euro l’ora, binocolo alla mano a seconda della distanza dal sagrato della Cattedrale, sarà possibile godersi lo spettacolo. La cosa non mi sorprende, anche se parlare di soldi in occasione di un evento di questa portata non è per nulla in sintonia con la persona del Pontefice».