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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ravenna, infortunio nei campi, muore 82enne

11 Aprile 2017, 08:34am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

trattore infortunio agricoltore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Ancora un infortunio mortale nei campi del ravennate. Dopo quello di ieri a Voltana, dove ha perso la vita un agricoltore di 58 anni, questa mattina, poco dopo le 9, in via Prada a Pezzolo di Russi, ? morto un uomo di 82 anni. Secondo quanto riportato dalla nota sintetica del 118, l’uomo ? fionito sotto un trattore, per cause ancora da chiarire. Secondo una prima ricostruzione l’anziano, che stava lavorando in un campo, si stava immettendo in via Prada da una carraia, quando – nell’affrontare una curva – il mezzo ? finito nel fossato travolgendo l’agricoltore. Sul posto, si legge, sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e con un elicottero da Ravenna, i Vigili del Fuoco e i Vigili Urbani. Solo ieri, si diceva, un altro contadino, Marco Bacchilega, era stato schiacciato dal trattore su cui stava lavorando – in un vigneto di sua propriet? – e che si ? ribaltato all’improvviso..

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vasco: prove generali con il fan club a Modena park

10 Aprile 2017, 13:47pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vasco: prove generali con il fan club a Modena park

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA L’ufficialità arriverà nelle prossime settimane, ma pare ormai certo che il concerto del 1 luglio avrà una sua prova generale, un paio di sere prima. Il 29 giugno per la precisione. Quella sera infatti, il maxi palco ospiterà una sorta di anteprima dal vivo, di quanto - in versione extended - sarà proposto ai 200mila del Modena... Modena Park show. Della cosa sono al corrente un po’ tutte le persone coinvolte nel servizio organizzativo, ai quali è stato chiesto di tenersi a disposizione non solo per il primo luglio ma anche per la sera del 29. Quando anche loro, di fatto, proveranno la macchina dell’accoglienza e della gestione del pubblico.

Per questo evento nell’evento, ovvero la prova aperta al pubblico, che è un appuntamento fisso ogni volta che Vasco Rossi prepara il tour, non ci saranno biglietti in vendita. L’ingresso, come consuetudine, dovrebbe essere esclusivamente riservato ai soci del fan club “Il Blasco” che potranno entrare secondo le modalità che saranno comunicate a tempo debito dall’organizzazione.
La prova generale è necessaria per testare strumenti, livelli di amplificazione, luci e tutto quanto servirà per far funzionare al meglio il concerto-evento dell’anno.

Vasco, a questo proposito, è noto per essere meticoloso e maniacale nella cura dei dettagli. Tutto deve funzionare a puntino. Figuriamoci se non lo dovrà essere la sera del primo luglio. Ecco quindi la necessità della prova.

Una prova che inizialmente doveva essere fatta prima del 29 giugno. Il che avrebbe significato allargare il periodo dell’istituzione della “zona rossa” con limitazioni di accesso nell’area attorno al parco Ferrari. L’amministrazione comunale ha quindi chiesto all’organizzazione di far svolgere la prova il più possibile a ridosso della data di sabato per ridurre i disagi alla città. E così la scelta è caduta sul 29 giugno. Quanti saranno gli spettatori? Difficile dirlo. Dipenderà dalle modalità di ingresso decise dall’organizzazione. Sempre che, per esigenze organizzative, non venga deciso di non far entrare il pubblico.
Certo è che gli iscritti sono decine di migliaia, e il loro numero è cresciuto in modo notevole, quando è partita la prevendita per il concerto del 1 luglio, che dava un diritto di prelazione agli iscritti del club. Dunque si vedrà. Intanto tra le decine di migliaia di fans di Vasco Rossi che non sono riusciti ad ottenere il biglietto per il 1 luglio c’è grande trepidazione. Era stata annunciata entro il mese di marzo la possibilità di una imminente messa in prevendita di altri 20-30 mila biglietti. Una possibilità che rimane tuttora viva, ma gli organizzatori hanno deciso di attendere ulteriormente in modo da avere la certezza del numero esatto di biglietti che sarà possibile mettere sul mercato senza creare problemi di gestione.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Ha chiuso anche l’hotel Raffaello

8 Aprile 2017, 09:11am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Ha chiuso anche l’hotel Raffaello

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. L’hotel Raffaello ha chiuso. Lo storico albergo lungo la tangenziale, a pochi passi da via Giardini e gli uffici della Motorizzazione, ha serrato i battenti a inizio mese. Anche l’ultima società che l’aveva preso in gestione ha gettato la spugna, dopo due precedenti gestioni provvisorie. Il telefono squilla a vuoto, senza risposta anche i tentativi di contatto tramite i siti specializzati dell’hotellerie, italiani o stranieri. Una fine mesta, salvo che non spunti un compratore che rilevi tutta l’attività, di cui si sente molto parlare ma di cui nessuno ha visto nemmeno l’ombra.
Il guaio è che dal 2012 il Raffaello, che all’origine era nato con lo stesso nome del cinema lì a fianco, versava in cattive acque. La stessa occupazione delle camere era stata limitata ad alla minore capienza.
Dopo il fallimento della proprietà, la “Soglia Hotel Group srl” aveva cercato di barcamenarsi tra amministratori e curatori nominati dai tribunali. La sede del gruppo è rimasta a Verona, dove tre curatori nominati dai giudici della città scaligera hanno fatto quel che potevano sino ai giorni scorsi.
La sede stessa dell’Hotel Raffaello a Modena è stata messa in vendita per ripianare i debiti. Ma l’asta per la vendita è andata deserta, più volte. Le oltre cento camere e gli oltre 200 posti-letto, con annessa sala convegni e salette per le riunioni- satellite - una rarità tutte insieme in città - paiono non interessare nessuno. Per lo meno sino a oggi e a Modena.
E i dipendenti? Gli ultimi dodici rimasti, per gestire poco più di metà delle stanze, avevano ricevuto la proposta di trasferirsi in una struttura alberghiera di Affi, a due passi tra Verona e lago di Garda.
Nessuno per varie ragioni, a cominciare da chi aveva famiglia, poteva permettersi il lusso di ricominciare da capo. Di qui la richiesta della cassa integrazione, nella nuova versione detta Naspi, sempre più ridotta con il passare dei mesi sino a diventare simbolica alla scadenza del secondo anno.
Quanto al padre padrone del gruppo, Gerardo Soglia, eletto a Salerno nelle liste del PdL anche grazie ai buoni uffici del suo collega politico Cosentino, è passato quasi indenne da una vicenda giudiziaria all’altra.
Come ebbe a ricordare a suo tempo Franco Zavatti, responsabile della Cgil per le questioni legate alla legalità e alle infiltrazioni malavitose nell’economia locale, il deputato Soglia era solo uno dei 120 parlamentari condannati o indagati per gravi reati.
Soglia dal canto suo, dall’alto di una sorta di holding che spaziava dal Pescara Calcio, all’energia e alle costruzioni, aveva creato quasi da zero la Hotel Group a cui modestamente aveva dato il suo nome.
Con questa società aveva acquisito quello che restava dell’arcipelago turistico di Tanzi, fallito a Parma con quello che ne è seguito, acquisendo la Parmatour (ex Parmalat) per 40 milioni e a cui aveva aggiunto quello che restava della Cit, la Mitica Compagnia Italiana Turismo che era una perla nel settore delle agenzie di viaggio, già collegata alla rete delle biglietterie delle Ferrovie dello Stato. In pochi anni Soglia, che aveva promesso di rilanciare tutti e mette in cassa integrazione i dipendenti di una società che già barcollava da tempo sull’orlo del fallimento, viene estromesso e rimane proprietario solo del 7,5% della proprietà.
Per Modena comunque è una perdita che si aggiunge a quella di Fini (un’altra struttura che doveva essere lussuosa e con più di 100 posti letto) e dell’hotel Idea, ex Motel Agip, di fianco all’autostrada.
«Al di là delle vicende del singolo caso - commenta Amedeo Faenza, presidente del settore alberghiero della Confcommercio - resta il problema dell’attrattività di Modena dal punto di vista turistico. Se non si lavora tutti insieme per promuovere la città i ricavi resteranno risicati e il tasso di occupazione delle camere molto basso. Di qui la debolezza delle strutture più fragili finanziariamente».

 

Il risultato? Sui 30 alberghi modenesi, tra città e immediato circondario, con 2000 posti letto circa, il rilancio passa per una riorganizzazione che deve puntare ad aumentare il numero delle presenze.
Vedremo se scenderà in campo qualcuno per Fini, ex Idea o ex Raffaello.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena.Divieti di sosta, stop al ravvedimento operoso

7 Aprile 2017, 09:13am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena.Divieti di sosta, stop al ravvedimento operoso

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  MODENA. Da sabato 8 aprile, in caso di sosta extra time sulle strisce blu non sarà più possibile ricorrere al ravvedimento operoso introdotto dal Comune di Modena nell’ottobre del 2015, che consentiva di evitare la multa con il pagamento di una cifra a titolo di rimborso, ma si tornerà alla sanzione ai sensi del Codice della strada. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli con una comunicazione al Consiglio comunale nella seduta di giovedì 6 aprile ha annunciato l’interruzione del sistema di ravvedimento operoso facendo riferimento agli effetti di  una sentenza della Corte di Cassazione dell’agosto 2016 che chiarisce come “la sosta del veicolo con ticket esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale, trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di una evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico”. Muzzarelli ha precisato che “l’autorevolezza della Cassazione, supremo giudice nell’interpretazione della legge, la comunicazione del Ministero degli internialle varie Prefetture, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Dipartimento di Pubblica sicurezza di tener conto di quanto espresso nella sentenza, e il significativo silenzio del Ministero dei Trasporti, impongono una riconsiderazione delle scelte legittimamente effettuate in passato. Anche a seguito del parere dell’avvocatura civica – ha aggiunto – l’Amministrazione è costretta ora a recepire immediatamente il pronunciamento della Corte di Cassazione, attraverso la revoca del sistema di recupero civilistico e il ripristino della sussistenza di una violazione amministrativa da sanzionare ai sensi del Codice della strada”.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ruba prezioso diamante a Carpi: incastrato dalle impronte

7 Aprile 2017, 09:08am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Era arrivato da Bologna, dove abita, per razziare qualche abitazione di Carpi. Case signorili, dove sapeva che avrebbe trovato un bottino di qualità, tale da garantirgli una trasferta redditizia. Ma dietro di sé, in almeno un caso, ha lasciato tracce interessanti, che ha permesso ai carabinieri della Compagnia di Carpi di risalire alla sua identità e a denunciarlo per furto. Nella rete dei militari è finito un uomo di 60 anni, specialista in azioni del genere. Ad inchiodarlo sono state le impronte digitali che aveva sparso un po’ in tutta la casa assaltata e in cui aveva fatto giornata. La vittima, una donna venezuelana di 47 anni, aveva infatti scoperto il furto rientrando nella sua abitazione. Aveva chiamato i carabinieri e con loro aveva annotato la sparizione di un prezioso diamante, montanto su un monile, da 10 carati. Un bottino dal valore di migliaia di euro, sparito nel raid avvenuto il 4 novembre dello scorso anno.La pattuglia dei militari, riscontrando l’anomalia del furto rispetto a quelli che avvengono nelle abitazioni dell’intera provincia modenese, aveva avvisato la squadra Scientifica con il chiaro intento di verificare se il ladro avesse fatto qualche passo falso. Una modalità, quella delle verifiche scientifiche, che da qualche mese la Compagnia di Carpi ha introdotto con costanza, ogni qualvolta vi sia la sensazione che i banditi abbiano commesso un errore. L’Arma, quindi, non interviene più soltanto sulle auto abbandonate dai banditi o sui luoghi d’interesse pubblico svaligiati o rapinati, ma ha ampliato il proprio raggio di competenza, anche per dimostrare ai cittadini la chiara volontà di non lasciare nulla al caso. E in effetti nell’ultimo periodo sono diverse le indagini chiuse grazie a tecniche scientifiche, capaci di individuare i ladri, già inseriti nel database.Era avvenuto tra Concordia e Mirandola e ora anche il furto a casa della donna venezuelana ha un responsabile. Che non è stato possibile arrestare, essendo svaniti i termini della flagranza di reato, ma quantomeno denunciare, affinché resti sotto osservazione ogni volta venga intercettato dalle forze dell’ordine. Il brillante non è però stato recuperato, probabilmente ricettato sul mercato nero subito dopo il furto di novembre.

di Francesco Dondi LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nidi d’estate a Modena: i bimbi ci sono, le tate no

6 Aprile 2017, 09:35am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nidi d’estate a Modena: i bimbi ci sono, le tate no

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA Aperte saranno aperte – a parte qualche eccezione – ma bisognerà vedere con quale personale. Perché la questione delle scuole dell’infanzia e degli asili nido modenesi continua a far discutere, e soprattutto a fare arrabbiare le educatrici della Fondazione Cresci@mo, ancora sul piede di guerra per una serie di problemi mai risolti.
QUALE PERSONALE? Il tema è quello dell’apertura sperimentale degli istituti comunali e ‘fondati’ per le prime due settimane di luglio, ovvero da lunedì 3 a venerdì 14. Una scelta sulla quale il Comune ha puntato molto, andando così incontro alle mutate necessità di molte famiglie modenesi e seguendo l’esempio di altre città in cui il servizio ha riscosso un notevole successo. In effetti, anche a Modena la risposta dei genitori è stata importante: gran parte delle scuole d’infanzia e dei nidi hanno raggiunto il numero di iscrizioni necessarie per tenere aperto il servizio estivo, mentre in qualche caso c’è stato un eccesso di richiesta, con la creazione di una lista d’attesa, e solo in pochi casi le domande sono state insufficienti e le scuole resteranno chiuse. Una scelta comprensibile da parte dei genitori: il servizio costa meno di un centro estivo e dà continuità al percorso del bambino, che anche a luglio frequenterà la stessa scuola, anche se non necessariamente con le stesse ‘tate’.
Perché il problema è proprio quello del personale: se da una parte nelle scuole comunali non ci sono stati problemi, le cose sono andate diversamente negli istituti della Fondazione Cresci@mo, nata nel 2012 da un’idea dell’allora assessore Querzè per scongiurare l’esternalizzazione del servizio e poi diventata sempre più importante, arrivando così a gestire 10 scuole d’infanzia. Il personale assunto dalla Fondazione, riunito in assemblea, ha infatti deciso di dire ‘no’ alla richiesta di lavorare volontariamente anche le prime due settimane di luglio, per le quali è previsto un incentivo di circa 25 euro al giorno (anche per le dipendenti del Comune): alla base del rifiuto c’è l’insoddisfazione delle educatrici per le differenze contrattuali rispetto alle colleghe, che vanno dallo stipendio più basso ad un maggior numero di ore ‘frontali’ da coprire in un anno e di ore di formazione. E dal momento che le scuole devono restare aperte ma i volontari mancano, sarà necessariamente il personale supplente, fornito da un’agenzia interinale, a coprire i posti mancanti per garantire il servizio nelle scuole della Fondazione. E visto che i bambini che usufruiranno del servizio sono mediamente una trentina per scuola, servono tre educatrici per istituto. Resta da capire anche quale sarà l’attività da svolgere, che per l’amministrazione deve essere in continuità con quella dell’anno in corso, ma di fatto si tratterà di centri estivi, a maggior ragione se il personale sarà fornito dall’agenzia interinale. Al centro, comunque, resta il tema delle differenze contrattuali: «Se l’amministrazione crede veramente nel servizio scolastico – spiega Paola Santi, segretaria del sindacato Csa – deve applicare il contratto dei dipendenti comunali anche al personale della Fondazione, perché non è possibile che ci siano differenze, come non è possibile che le trattative si svolgano sempre su due tavoli separati. E chi dice che il contratto non si può applicare al personale della Fondazione – chiude la sindacalista – dice una bugia».

di Luca Gardinale LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bufera sul menù ‘vegano’ a scuola, l’Unione in retromarcia: "Sospeso"

5 Aprile 2017, 13:11pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bufera sul menù ‘vegano’ a scuola, l’Unione in retromarcia: "Sospeso"

INSERITO DA MORENA MOTTA Vignola (Modena) - Arriva il dietrofront dell’Unione sul pasto settimanale senza proteine animali – che in tanti hanno semplificato in «vegano» – nelle mense scolastiche delle Terre di Castelli. Una decisione, quella di sospendere sul nascere l’introduzione del nuovo menù, che verrà ratificata formalmente dagli 8 sindaci domani pomeriggio in una riunione di giunta, su proposta del presidente Emilia Muratori. Che ieri è voluta intervenire sulla faccenda dopo la bufera scatenata nei giorni scorsi da un gruppo di genitori contrari al pasto ‘vegano’ settimanale. Una tempesta che dopo la prima pubblicazione sul Carlino si è autoalimentata con centinaia di commenti sulle pagine locali dei social, dove è diventata un autentico caso mediatico.

 

«Congeleremo la somministrazione di questo menù – ha spiegato ieri la stessa Muratori – con una delibera di giunta, in attesa di ribadirlo anche con un atto consiliare. Non si può fingere che il problema non ci sia: leproteste ci dicono chiaramente che in questo percorso l’Unione ha sbagliato in un passaggio fondamentale, ovvero nel confronto coi genitori. Che non c’è stato. Quindi per ora tiriamo il freno, con l’intento di incontrare i comitati per le mense (dove ci sono anche rappresentanti dei genitori e dei docenti, ndr) prima di prendere altre decisioni sul tema. Questo non vuol dire che l’introduzione del nuovo menù fosse sbagliata, ma che non siamo stati capaci di comunicare le ragioni della nostra scelta. Anche perché sono stati mesi, questi, molto particolari per l’ente dal punto di vista politico, vedi il commissariamento vignolese».

Sull stessa linea il mea culpa ‘al plurale’ dell’ex sindaco Mauro Smeraldi, presidente d’Unione fino a poche settimane fa e all’epoca della delibera di consiglio che lo scorso novembre creò il nuovo menù, con 25 voti e favore su 28 (astenuti solo i savignanesi civici Linari e Caroli, contraria la spilambertese Mercati del Pd). «Dobbiamo tutti ammettere – ha detto Smeraldi – che è stato un errore non confrontarsi subito coi genitori: nessuno di noi ci ha pensato».

«È stata un decisione esclusivamente politica – ha poi confermato la dirigente del welfare locale Romana Rapini –, come tecnici il nostro compito era quello di garantire la qualità dei cibi e di sottoporre la novità agli esperti nutrizionisti dell’Ausl, che hanno validato la bontà dell’iniziativa dal punto di vista scientifico. E queste cose sono state fatte».

Delusi dalle retromarcia, invece, i Cinque stelle, autori della proposta che dopo varie commissioni ha portato al nuovo menù.

«La nostra idea – ha spiegato il capogruppo Filippo Gianaroli – si basava sulla coerenza: il Ministero della Salute dice chiaramente che le mense scolastiche devono educare alla sana alimentazione e che riducendo i consumi di proteine animali alla lunga si limitano una serie di patologie. Quindi era un discorso nutrizionale e salutistico, buttarla ora sull’ideologico è profondamente sbagliato. Ci fu anche chi protestò quando venne proibito il fumo nei locali: il principio era lo stesso. Ll’intento era di educare alla salute, non di imporre un messaggio idelogico. Ma fare retromarcia ora per qualche protesta, come fa il Pd, è da qualunquisti e demogoghi. Al Pd manca il coraggio di difendere le proprie decisioni e la lungimiranza. Se sai che una scelta è giusta e l’hai votata allora devi portarla avanti».

«Se il menù – ha aggiunto la consigliera M5s Anderlini –, che noi mai abbiamo definito ‘vegano’, ha ricevuto l’ok del’Ausl, che si basa su nozioni scientifiche verificate, non capisco dove sia il problema. La dieta mediterranea stessa prevede maggiori quantità di cibi senza proteine animali, quindi per noi era un dovere dirigersi verso un’alimentazione che tutti sappiamo essere più sana».

FONTE IL RESTO DEL CARLINO - di Valerio Gagliardelli

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cadavere nel trolley, una storia di disagio

4 Aprile 2017, 10:03am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Si tratterebbe di una morte maturata nel disagio, ma probabilmente anche nella sopraffazione quella della ragazza il cui cadavere è stato trovato in una valigia al porto di Rimini da due giovani che stavano rimettendo in acqua una barca. Ora che l’identità della giovane è certa, si tratta di una 27enne cittadina della Federazione russa, si può cominciare a indagare per ricostruire quanto le era accaduto. La straniera in Italia aveva ottenuto un regolare permesso di soggiorno a marzo, il suo corpo è stato trovato in un trolley gettato in acqua e poi riaffiorato al porto canale. Secondo i poliziotti della squadra mobile nella morte della donna potrebbero essere coinvolti sia degli italiani sia dei russi. Al momento il fascicolo aperto in Procura è per morte come conseguenza di maltrattamento e distruzione con dispersione di cadavere. La ragazza, residente a Rimini, sarebbe al centro di una vicenda di disagio. Risultano infatti diversi ricoveri, fino a qualche mese fa, in ospedale per anoressia. Il suo corpo, molto esile e denutrito tanto che sarebbe morta di fame, quando è stato trovato era nudo e ripiegato come uno straccio nel trolley blu.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Il Papa in mezzo alla gente

3 Aprile 2017, 09:45am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODAIl Papa non si è mai negato ai suoi fedeli, continuando a stringere mani e accarezzando i bambini durante tutti gli spostamenti per e dal Duomo, dove si è tenuta la santa messa. Papa Francesco si è anche fermato a parlare con alcune persone in piazzale Re Astolfo.

Una visita pastorale, con numerosi fuori programma, in piazza Martiri il papa è sceso dalla papamobile per incontrare i fedeli, probabilmente mettendo a dura prova la freddezza del servizio d’ordine. Lo aveva fatto anche appena atterrato con l’elicottero nel campo da rugby della Dorando Pietri quando aveva modificato il cerimoniale e, sempre a bordo della sua auto bianca, ha percorso l’anello della pista d’atletica. Un pontefice, un sacerdote, che cerca il contatto con gente, che ha sempre un’attenzione particolare per i malati e i disabili, che ringrazia i volontari che lavorano per la riuscita di questi eventi.

 

FONTE TRC TELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arriva il Papa, ecco la guida per gli 80mila a Carpi

2 Aprile 2017, 08:13am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arriva il Papa, ecco la guida per gli 80mila a Carpi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROLO  Ottantamila persone attese, di cui 3.600 disabili. Trecento accrediti stampa tra giornalisti e fotografi, cinquecento sacerdoti e un numero non indicato, ma massiccio, di forze dell’ordine. Sono i numeri della visita di Papa Francesco a Carpi, dove domenica mattina celebrerà la messa in piazza Martiri. Quello di Carpi è il momento più importante di un’intera giornata che vedrà Bergoglio andare anche a Mirandola, la città natale di Pico, per un ideale abbraccio a tutta la zona e le popolazioni colpite dal terremoto 2012.Per l’arrivo del Pontefice è stata allestita una macchina organizzativa massiccia, di gran lunga superiore a quella messa in campo nel 1988 per Papa Giovanni Paolo II. Allora non si doveva fare i conti con un rischio terrorismo come quello attuale e con la dilagante diffusione di apparecchi tecnologici. Forze dell’ordine, Comune di Carpi e, naturalmente, le diocesi stanno concentrando tutte le forze nell’organizzazione di un evento di portata mondiale come la visita del Santo Padre.

 

Il programma. Il Papa partirà in elicottero dall’eliporto vaticano alle 8,15 per atterrare alle 9,45 al campo di rugby nella pista di atletica “Dorando Pietri” di Carpi. Alle 10.30 Francesco presiederà la Messa in Piazza Martiri, poi reciterà l’Angelus e benedirà le prime pietre di tre nuovi edifici della Diocesi di Carpi: la parrocchia di Sant’Agata a Carpi, la Casa di esercizi spirituali di Sant’Antonio a Novi e la “Cittadella della carità” di nuovo a Carpi. Alle 13 il pranzo al seminario vescovile con i vescovi dell'Emilia Romagna, i sacerdoti anziani residenti nella Casa del clero e i seminaristi. Alle 15 incontrerà i sacerdoti diocesani, i religiosi, le religiose e i seminaristi nella cappella del seminario. Terminato l’incontro il Papa lascerà il seminario e sosterà brevemente nella cattedrale, prima di trasferirsi in auto a Mirandola dove alle 16.30 visiterà il Duomo. Dopo il discorso alle popolazioni terremotate, il Papa sosterà in preghiera e renderà un omaggio floreale al monumento alle vittime del terremoto vicino alla parrocchia di San Giacomo Roncole di Mirandola. Alle 17.30, congedo e decollo dal campo sportivo accanto alla parrocchia.

La viabilità. La città più interessata dalla visita resta però quella di Carpi. Il Comune ha consigliato ai residenti di lasciare l’auto in garage e di spostarsi a piedi e in bicicletta. Dalle 18 di domani fino a mezzanotte di domenica 2 aprile, è previsto il divieto di sosta da via Nuova Ponente, all’altezza del campo da rugby dove atterrerà il Papa domenica mattina, fino a tutto il centro storico.

I parcheggi. Tanti fedeli sono però attesi dal resto dell’Emilia, in particolare dalla nostra provincia e da Rolo in particlare. Per chi arriva con mezzi propri da sud, dall’autostrada e da nord sono consigliati i seguenti parcheggi (opportunamente segnalati): parcheggio P3 nell’area piscine; parcheggio P4 nel cinema multisala e area Diennea; parcheggio P5 a Borgogioioso. Per chi invece arriva da Est è disponibile anche il parcheggio nella Coop di Via Sigonio. I parcheggi pullman sono alla stazione delle autocorriere e in viale Peruzzi. L’arrivo dei bus è consigliabile prima delle 8 e dalle 9 viale Peruzzi sarà chiuso all’accesso.

I maxi-schermo. Gli organizzatori prevedono l’arrivo di molta gente nei parcheggi. Visto i controlli di sicurezza previsti e i pochi spazzi a disposizione in piazza Martiri, saranno installati dei maxi-schermi in piazza Garibaldi e in piazzale re Astolfo. Altri due maxischermo saranno allestiti a Mirandola in via Pico e in piazza Costituente.

Il pomeriggio a Mirandola. Nella città di Pico è prevista l’ultima tappa della visita di Bergoglio. Il Papa arriverà in auto da Carpi, percorrerà via Luosi e quinvia don Minzoni, sede della canonica. Francesco vorrebbe visitare l’interno del Duomo e i vigili del fuoco hanno costruito una pedana di legno per facilitare l’accesso. In piazza della Conciliazione ci sarà una piccola folla ad attenderlo: non più di 1.500 persone. Poi, dopo la tappa a San Giacomo Roncole e la preghiera nel monumento alle vittime del maggio 2012, intorno alle 17.30 la partenza verso Roma. (g.b.)

LA GAZZETTA DI REGGIO

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