CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Colpisce con una forbiciata l’ex moglie Lite per l’affidamento dei figli in una sartoria di corso Canalgrande: la donna ferita a una gamba
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Al culmine di un litigio,, accecato dall’ira ha afferrato un paio di forbici e sferrato un colpo contro la sua ex consorte, ferendola alla gamba, fortunatamente non in modo grave. Poi, resosi conto di quello che ha fatto, è andato nel negozio vicino, una tabaccheria e, in lacrime, ha chiesto al tabaccaio di chiamare i soccorsi e la polizia dicendo: «Ho perso la testa, ho fatto un errore, sono disperato».
Attimi di paura ieri pomeriggio verso le 17 nel centralissimo corso Canalgrande, all'interno della sartoria Lucia, una attività al civico 15 gestita da una cittadina cinese. La donna ha ricevuto la visita dell'ex marito connazionale e tra i due, come pare accada da qualche tempo, è iniziata subito una accesa discussione. I due infatti sono separati ed hanno una figlia. In base a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine pare che la questione dell’acceso diverbio fosse incentrata proprio sull'affidamento della loro figlia, al centro pertanto di una sorta di contesa .
Ma ieri pomeriggio la situazione è ben presto degenerata e solo per un caso la vicenda non si è trasformata in una tragedia. Le urla si sono fatte sempre più alte fino a quando l’uomo, in preda all’ira, si è scagliato contro l’ex moglie. Ha trovato sul tavolo di lavoro un paio di forbici, le ha impugnate e ha sferrato un colpo: la donna è rimasta ferita ad una gamba , perdendo sangue e accasciandosi a terra.
L’ex marito a questo punto si è reso conto di quello che aveva fatto e ha cercato di
correre ai ripari andando a chieder aiuto. È uscito dalla sartoria e si è precipitato nella tabaccheria vicina, chiedendo al negoziante di chiamare sia il 118 che la polizia, dicendo di aver fatto un grave errore e che aveva perso la testa. L’uomo è stato portato in questura.
LA GAZZETTA DI MODENA
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DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Sulla bretella della tangenziale Nord via 12 luglio 1944 – che collega Carpi alle frazioni di Fossoli e San Marino sorgerà un enorme distributore carburanti a marchio Coop o Enercoop. Il maxi cantiere è incastonato tra vigneti e coltivazioni, in un’area che fino a due mesi fa ospitava soltanto qualche casa diroccata e un paio di nuove abitazioni che affacciano sulla tangenziale. Il costo complessivo è di 2 milioni di euro, e il permesso a costruire emesso dal Comune porta la data di giugno dello scorso anno. Proprietaria e committente dell’opera, a quanto si evince dal cantiere, è la Carburanti 3.0 srl di Coop Alleanza 3.0 (la delibera di giunta conferiva l’incarico a Energy srl che di fatto è controllata dalla cooperativa); a realizzare il lavoro è la Cedem scarl, consorzio edile elettromeccanico con sede a Modena. L’opera era dunque stata prevista da tempo dall’Amministrazione ma gli altri distributori di carburanti e le associazioni di categoria sono stati colti di sorpresa. Non è la prima volta che succede, secondo Franco Giberti, Presidente Provinciale Faib, sigla che rappresenta il numero maggiore degli operatori delle stazioni di erogazione del territorio modenese. Impianti di insegne della Grande distribuzione organizzata sono sorti a Vignola, Sassuolo e Pavullo, e lo si è appreso quasi sempre a giochi fatti, in alcuni casi è stato possibile alzare il livello di attenzione, chiedere chiarimenti sulle norme urbanistiche, ma più spesso sono i soci che segnalano l’avvio dei cantieri. “Si continua ad aprire senza tener conto degli impatti su un mercato sempre più selvaggio che danneggia gli esercenti storici di quei bacini” è la posizione netta di Giberti. Senza contare le conseguenze sull’ambiente circostante.


di dott. Michele Pappacoda È veramente sconfortante non riuscire a capire quanto dovremo pagare per la raccolta dei rifiuti (tariffa puntuale).








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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il bilancio è di tre autovetture bruciate, distrutte. Ieri alle 17.40, in via Giliberti a Santa Croce, i piumini di alcuni pioppi sono andati a fuoco, generando un incendio divampato nel parcheggio che serve i condomini e devastando una Volvo XC 60, appena acquistata, una Golf e una Citron C3. «Non è la prima volta che accade una cosa del genere - spiegano i residenti - ma questo episodio è molto grave». 
DI BARBARA PAPPACODA MODENA. Un giovane di origine africane, probabilmente accoltellato a un braccio, è stato ritrovato ieri sera verso le 21,30 in
IINSERITO DA BARBARA PAPPACODA La terra è tornata a tremare dopo tre eventi ravvicinati di qualche giorno fa con epicentro a Finale. Alle 18.48, invece, il sisma è stato registrato a 4 chilometri da Mirabello, ad una profondità di 7 chilometri e con magnitudo 3.1. Alle 21.15 un'altra scossa si è verificata a Sant'Agostino, sempre nel Ferrarese, con magnitudo 3.2. Al momento non si registrano danni, ma va annotato lo spavento per tanti cittadini, piuttosto sensibili al tema e che hanno riversato il proprio sconcerto sui social network. 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Perizia medico legale nei confronti di Matteo Cagnoni, il dermatologo 51enne in carcere da sette mesi con l’accusa di aver ucciso a bastonate – lo scorso settembre – la moglie 39enne Giulia Ballestri nella sua villa di famiglia da tempo disabitata, di Ravenna. E’ quanto ha deciso il tribunale della Libertà di Bologna, nei giorni scorsi: la perizia è mirata a verificare la compatibilità della custodia in carcere dell’uomo. L’esame, che dovrebbe essere avviato a breve prenderà in considerazione lo stato di salute del medico, in particolare la possibilità che possa compiere gesti estremi in cella. La perizia, una volta depositata, verrà discussa davanti ai giudici: sino ad ora i magistrati hanno sempre respinto ogni richiesta di scarcerazione compresa l’ipotesi di arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Lo scorso 27 marzo, il Gip di Ravenna aveva respinto l’istanza dei difensori di Cagnoni che avevano ipotizzato l’eventualità di un’incompatibilità tra il dermatologo e il carcere allegando una consulenza medico-psicologica. La procura ravennate, chiuse le indagini, aveva disposto il giudizio immediato per il dermatologo. Movente dell’omicidio, secondo l’accusa, la separazione in corso e il fatto che la donna da mesi avesse un nuovo uomo.