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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prima l’auto contro il cancello di casa poi il pestaggio al compaesano: denunciato

24 Febbraio 2017, 11:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prima l’auto contro il cancello di casa poi il pestaggio al compaesano: denunciato

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Misterioso raptus di violenza l’altro pomeriggio a Boretto, comune della bassa reggiana, che negli ultimi giorni sta salendo alla ribalta delle cronache per una serie di rapporti burrascosi tra alcuni residenti. Solo qualche giorno fa, infatti, una donna è stata denunciata per gravi minace, ai danni di un vicino, culminate anche con l’esplosione di alcuni colpi di pistola in aria. L’altro pomeriggio un’aggressione che inquieta maggiormente. Se infatti le minacce della donna potrebbero essere maturate, ma non le giustificano, da cattivi rapporti tra vicini, l’ultima aggressione non pare aver alcuna spiegazione se non un raptus di follia maturato per cause al vaglio dei carabinieri di Boretto. Nelle more che le indagini chiariscano questi aspetti i militari di Boretto con l’accusa di lesioni personali, minacce e violazione di domicilio hanno denunciato alla Procura reggiana un pensionato 63enne del paese. Secondo quanto ricostruito l’altro pomeriggio l’uomo, alla guida della sua utilitaria, urtava lievemente contro il cancello carraio di un’abitazione privata. Il proprietario che si trovava in giardino intento a potare si avvicinava nell’erronea convinzione si trattasse di una manovra errata per poi ricondurre invece a una chiara volontà del conducente che sceso dall’auto, prendeva a calci il cancello e dopo averlo scavalcato, urlando ti ammazzo, entrava nel cortile raggiungeva il proprietario colpendolo con una serie di pugni per poi fuggire. Con volto sanguinante e dolorante, l’uomo soccorso dalla moglie veniva portato in ospedale dove veniva medicato e dimesso con una prognosi di 8 giorni per un trauma cranico e contusioni varie. Quindi la segnalazione del grave episodio ai carabinieri della stazione di Boretto che, raccolta la denuncia, avviavano gli accertamenti che portavano a identificare l’aggressore noto anche alla stessa vittima perché risultato essere un compaesano, un pensionato abitante a Boretto. Incredibilmente oscuri i motivi dell’aggressione: la stessa vittima ha sottolineato di non sapere i motivi per cui l’uomo l’avesse con lui.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia docenti a scuola, studente denunciato

23 Febbraio 2017, 11:39am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è presentato a scuola, nonostante fosse stato sospeso a causa del suo comportamento, ed è entrato in classe con la forza. Ma non per seguire la lezione, ma per interromperla con insulti e minacce all’intero corpo docente. In un caso è arrivato persino a insinuare che un professore, se non gli avesse alzato la media nella sua materia, avrebbe potuto avere conseguenze a casa. Un atteggiamento che prima ha preoccupato, anche per il futuro del ragazzo, insegnanti e dirigenti che hanno cercato di risolvere la situazione, ma che poi, con il ripetersi degli episodi, ha finito anche con intimorirli e quindi sono stati chiamati i carabinieri. Lo studente della scuola dell’Appennino reggiano è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e minacce a pubblico ufficiale (tali sono i docenti durante le lezioni, perchè svolgono un pubblico servizio). Ma aldilà della parte giudiziaria della vicenda sarà necessario anche che il ragazzo venga seguito da esperti per aiutarlo a superare questa situazione.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi, il Bar Best distrutto da un incendio

22 Febbraio 2017, 10:49am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi, il Bar Best distrutto da un incendio
Incendio in un bar di Novi di ModenaCompletamente distrutto un bar di Novi di Modena, andato a fuoco quando era già chiuso. Quattro squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per domare l'incendio. Ecco le immagini amatoriali che ci sono state inviate da un lettore che è stato tra i primi a dare l'allarme. Leggi l'articolo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOVI. Il bar di via Alessandro Volta, il Bar Best,  ha improvvisamente preso fuoco. Si tratta di una struttura prefabbricata in legno, aperta dopo le scosse di terremoto del 2012. A dare l'allarme sono stati i vicini dell'esercizio commerciale che hanno semntito il rumore di un'esplosione.

 

 

 

Sul posto quattro squadre dei vigili del fuoco (due da Carpi, una da Mirandola e la quarta da Modena). Non ci sono feriti a causa del rogo ma i danni sono ingenti, poichè del locale non è rimasto nulla, se non lo scheletro. Da una prima ricostruzione dell'accaduto, l'incendio sembrerebbe essere partito da una bombola di gas ma le indagini sono ancora in corso.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Atti osceni nella ciclabile davanti a bimba, arrestato

20 Febbraio 2017, 01:38am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

carabinieri parco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Seduto su una panchina, mezzo nudo e con indosso un perizoma si stava masturbando alla presenza di una bimba. Aveva riviste con immagini di donne nude e il suo smartphone era collegato su una chat erotica. Così è stato trovato dai carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza che ha accolto impugnando un cutter e minacciandoli senza riuscire a compiere ulteriori intenti grazie alla prontezza operativa dei militari che sono riusciti a bloccarlo mettendogli le manette ai polsi. Con le accuse di atti osceni aggravati poiché compiuti in presenza di minori e resistenza a pubblico ufficiale i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza hanno arrestato un 53enne abitante a Sant’Ilario d’Enza, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. L’origine dei fatti nel primo pomeriggio di ieri quando un cittadino, visibilmente agitato, si presentava alla caserma di via Podgora segnalando la presenza di un uomo mezzo nudo e con i genitali fuori seduto su una panchina della pista pedonale/ciclabile di Via Brunetto Ferrari in una zona molto frequentata anche da bambini per la presenza nei pressi di alcuni edifici scolastici ed un parco pubblico. I militari si precipitavano sul posto notando un uomo masturbarsi alla presenza di un signore che teneva in braccio la figlioletta coprendole gli occhi con la mano. L’esibizionista alla vista dei carabinieri si alzava e pressoché nudo impugnava un cutter con lama di 9 cm puntandolo minacciosamente ai carabinieri che lo affrontavano riuscendo a disarmarlo e dopo averlo coperto lo conducevano in caserma traendolo in arresto in ordine ai citati riferimenti normativi violati. La ricognizione sullo stato dei luoghi eseguita dai carabinieri faceva emergere non solo l’intenzionalità della deplorevole condotta ma anche la sua premeditazione: l’uomo aveva raggiunto la panchina con diversi giornali con foto di donne nude, il cellulare era aperto su chat erotiche alle quali partecipava in modo attivo, il tutto indossando un perizoma femminile di colore rosso. L’uomo, noto agli operanti anche per problemi di alcolismo, veniva ristretto a disposizione della Procura reggiana.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Dirigente senza laurea, Regione contro Pm contabili

18 Febbraio 2017, 10:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

regionesede

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finisce alla Corte Costituzionale il caso della nomina di Alberto Allegretti, ex dirigente della Cisl di Modena, a capo di gabinetto del presidente dell’Assemblea legislativa fino al gennaio 2015. L’incarico era arrivato con Matteo Richetti ed era stato confermato anche dopo l’avvicendamento con Palma Costi. Si tratta di una battaglia tra la Corte dei Conti e la Regione Emilia Romagna. Secondo la Procura contabile Allegretti non poteva ricoprire quell’incarico e altri che si erano aggiunti nel tempo perché non era laureato e ha citato in giudizio gli ex presidenti dell’assemblea legislativa Richetti e Costi chiedendo un risarcimento di 450mila euro. Secondo la Regione invece esiste un’autonomia da parte del consiglio regionale in materia. Il caso è stato segnalato oggi dal Procuratore regionale Carlo Alberto Manfredi Selvaggi nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Insegue e uccide il suo cane con un fucile

17 Febbraio 2017, 10:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Ha sparato a sangue freddo al proprio cane con l’aiuto di un collega. Lo inseguito mentre l’animale spaventato scappava, fucile in mano, all’interno dell’impianto idrovoro del Consorzio della Bonifica Burana dove lavora. Gli ha sparato, lo ha infilato in una sacco e lo ha gettato via. L’episodio ha sconvolto tuttas Bondeno (Ferrara).

A colpire la comunità e i dipendenti stessi del consorzio è la brutalità dell’accaduto, compiuto il 2 gennaio nell’area degli alloggi di servizio dove abitano alcuni lavoratori del Burana.

“Una spietata esecuzione, una uccisione degna del più grave incrudelimento umano” ha commentato la Lega per la difesa del cane che annuncia l’intenzione di costituirsi parte civile al processo.

La bestiola stava passeggiando davanti agli alloggi di servizio dove risiedono numerosi lavoratori del consorzio. A scoprire la macabra esecuzione è stata la moglie di un addetto, attratta dal guaito del cane. Ai suoi occhi una scena brutale: due colleghi del marito erano impegnati a inseguire in cane, uno dei due imbracciava il fucile.

In seguito la signora e altri testimoni hanno visto i due individui caricare su un mezzo una sagoma avvolta in un sacco. Grazie alle testimonianze, i carabinieri di Bondeno hanno individuato i due aguzzini, entrambi ferraresi, che sono stati denunciati per il reato di uccisione di animali in concorso. Si tratta di un 58enne, proprietario dell’animale e del fucile, detenuto legalmente, e dell’amico 47enne.

Accantonata l’ipotesi della legittima difesa, perché il cane non era aggressivo e non ha mai attaccato il suo padrone, gli inquirenti hanno pensato a un insano divertimento di ‘tiro al bersaglio’. O, più verosimilmente, a una soppressione ‘fai da te’ per sbarazzarsi di un animale che non serviva più.

L’uccisione, avvenuta all’interno dell’impianto idrovoro mentre i due autori non erano in servizio, ha lasciato attoniti anche i dirigenti del Consorzio della Bonifica Burana, con sede a Modena, che hanno deciso di prendere provvedimenti.

“Esprimiamo tutto lo sdegno per l’inammissibilità del grave fatto compiuto – commentano dal direttivo – e confermiamo la massima disponibilità e stima nei confronti delle forze dell’ordine che stanno svolgendo le indagini di competenza. Prendiamo le distanze da quanto accaduto e abbiamo già attivato quanto previsto dal contratto di lavoro per i propri dipendenti in ordine all’applicazione dei provvedimenti disciplinari. E’ una situazione delicata che non ci aspettavamo di dover affrontare, in quanto consorzio basato sullo spirito di tutela dell’ambiente, del territorio e delle creature che lo abitano”.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Principio d’incendio senza danni a “Romagna Soccorso”

16 Febbraio 2017, 10:18am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Principio d’incendio senza danni a “Romagna Soccorso”

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Nessuna interruzione del servizio. Le chiamate sono state deviate alla sede 118 Emilia Est Un principio di incendio è avvenuto nel pomeriggio in un vano tecnico esterno alla Centrale
operativa ‘Romagna Soccorso’ di Ravenna. L’avaria dell’impianto non ha provocato interruzioni del servizio: le chiamate al 118 e lo smistamento dei mezzi sono infatti proceduti regolarmente. I tecnici dell’Ausl e i Vigili del fuoco sono al lavoro verificare il danno. Come da procedura d’emergenza, tutte le chiamate al 118 sono state temporaneamente deviate alla Centrale ‘118 Emilia Est’. Non si è registrata nessuna variazione rispetto alla sede di partenza dei mezzi di soccorso sul territorio romagnolo, tutti operativi secondo le consuete modalità.

TRCTELEMODENA 

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Parma, cade dal tetto: muore 71enne

15 Febbraio 2017, 10:58am

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carabinieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Un operaio di 71 anni, Luigi Lepiani, ha perso la vita in un incidente sul lavoro a Castellaro di Sala Baganza, paese della provincia di Parma. L’uomo era sul tetto di un magazzino per effettuare un
sopralluogo quando la struttura ha ceduto ed è precipitato da un’altezza di circa sei metri. L’operaio è stato immediatamente soccorso dai colleghi e poi trasportato dal 118 al Maggiore di Parma. Qui però è spirato attorno alle 13 dopo essere stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Ora indagano sulla tragedia i Carabinieri e la Medicina del Lavoro. La tragedia di oggi segue di 24 ore un incidente del tutto analogo avvenuto ieri mattina in un capannone di Parma. Qui a perdere la vita, sempre per il cedimento del tetto che stava ispezionando, era stato Antonio Ilariuzzi, artigiano lattoniere di 51 anni.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidente a Sassuolo, muore centauro reggiano

14 Febbraio 2017, 12:13pm

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ambulanza notte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Un centauro 42enne, Alessandro Ansaloni, di Toano (Reggio Emilia) è morto la scorsa notte, intorno alle 2, in un incidente stradale avvenuto sulla Pedemontana all’altezza di Sassuolo. Stando ai rilievi della polizia di Stato, ma soprattutto a quanto riferito da almeno un testimone, il 42enne, italiano, ha perso il controllo del suo scooter di grossa cilindrata, sbandando e finendo contro uno spartitraffico. Inutili i soccorsi. Non si esclude l’ipotesi di un malore. Ed è morto all’ospedale di Baggiovara, ad un mese e mezzo dall’incidente, avvenuto il 22 dicembre a Fossalta di Modena sulla via Emilia Est, Andrea Pettazzoni. Il modenese da tempo residente a Cervia (Ravenna), quel giorno era tornato a Modena a trovare i genitori. L’impatto mentre era in sella al suo scooter di grossa cilindrata: il mezzo si era scontrato con una Mercedes condotta da un 34enne modenese che si stava immettendo su via Emilia Est dopo essere uscito dal parcheggio di un ristorante lì accanto. Erano intervenuti polizia municipale e 118. Le condizioni del giovane erano apparse da subito gravissime, prima del coma dal quale non si è più ripreso. Tanto spavento, danni alle vetture, ma per fortuna nessuna grave conseguenza per chi era a bordo delle due vetture che, questa mattina poco le 8.30, si sono scontrate su viale Autodromo a Modena. Una Audi e una Ford sono venute a collisione e una delle vetture si è ribaltata. A bordo una donna di 39 anni con il figlio di 6 anni. Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Modena e i vigili del fuoco per estrarre i feriti lievi dall’auto. Le loro condizioni non destano preoccupazione.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prostituzione, nigeriane sfruttate: due arresti

13 Febbraio 2017, 11:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prostituzione, nigeriane sfruttate: due arresti
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con il miraggio di un lavoro prima, e con le minacce poi costringevano ragazze, anche minorenni, a prostituirsi: la Polizia ha arrestato due nigeriane di 28 e 33 anni, legate a un’organizzazione criminale che reclutava ragazze in Nigeria per poi sfruttarle in Italia. L’operazione è stata compiuta dalla Squadra Mobile di Ferrara. Le donne sono state arrestate in esecuzione di misure cautelari proposte dalla Dda di Bologna e accusate di concorso in prostituzione minorile e favoreggiamento e sfruttamento aggravati. L’organizzazione accompagnava le ragazze fino a una località oggetto di approfondimenti e le imbarcava per l’Italia promettendo una sistemazione lavorativa, con cui avrebbero ripagato il costo del viaggio. Qui scoprivano che il lavoro non esisteva e che per saldare il debito avrebbero dovuto vendersi in strada. Il contratto veniva sancito con un rito vudù, con cui le giovani si impegnavano a restituire l’equivalente di 30mila euro. E siccome nel 2017 anche i rituali satanici non spaventano più come un tempo gli aguzzini facevano leva anche su eventuali ritorsioni alle quali sarebbero stati esposti i familiari in Nigeria. L’organizzazione si serviva, infine, di alcune donne per il controllo su strada delle ragazze. A Ferrara, nella casa dove una di loro era stata sistemata, vivevano anche la seconda sfruttatrice arrestata e altre due ragazze, una ancora minorenne, che a loro volta si prostituivano. L’attività investigativa è stata avviata nel maggio scorso, quando una delle ragazze schiavizzate ha deciso di affrancarsi dalla vita di strada e di raccontare tutto alla Polizia. Grazie alla sua collaborazione gli investigatori hanno ricostruito l’odissea delle ragazze soggiogate dall’organizzazione.

TRCTELEMODENA

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