CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prete ubriaco investe agente, arrestato Dopo inseguimento per le vie di Ferrara. Oggi la direttissima
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - FERARRA, 1 APR - Guidava ubriaco con un tasso di alcol di 2.55 nel sangue e scappando alla Polizia, che lo ha inseguito in tutta la città, ha poi tentato di investire un agente colpendolo alle gambe: un prete di 43 anni di origini congolesi è stato così arrestato e oggi sarà processato per direttissima. E successo a Ferrara la notte scorsa, quando attorno all'1.10 era stata vista in città un'auto sfrecciare a tutta velocità, una Volkswagen Lupo che poi, intercettata, cercava disperatamente di scappare dalle auto della Polizia lanciate all'inseguimento. Quanto sono riusciti a fermare l' uomo gli agenti sono scesi dalle vetture per controllarlo ma il prete è ripartito investendo un poliziotto, colpito alle gambe.
Il parroco non ha nemmeno cercato di giustificarsi, considerato il suo stato di ebbrezza. Gli sono stati contestati i reati di lesioni al poliziotto, resistenza, danneggiamento aggravato ed, ovviamente, la guida in stato di ebbrezza. Con relativi sequestro patente e confisca dell'auto.
ANSA
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Dai 50 ai 60 euro per vedere il Papa da una posizione privilegiata che si affaccia sul palco di piazza Martiri. Non si placa la frenesia per l’arrivo del pontefice domenica e gli immobili di piazza Martiri sono letteralmente presi d’assalto da chi vuole conquistare la posizione migliore. Questo mentre, ieri mattina, sul sagrato del Duomo è stata montata la copertura del palco, sono state portate via le 12 panchine ai lati della piazza, dove verranno collocate le sedie. Sempre qui verranno sigillati i tombini. Tutto sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine che ieri hanno ripercorso uno degli itinerari che potrebbe percorrere il Papa. «Ho avuto notizia certa della possibilità di accedere all’interno di diversi locali che affacciano più o meno direttamente su piazza Martiri – racconta una persona che preferisce rimanere anonima – Con una spesa di 50-60 euro l’ora, binocolo alla mano a seconda della distanza dal sagrato della Cattedrale, sarà possibile godersi lo spettacolo. La cosa non mi sorprende, anche se parlare di soldi in occasione di un evento di questa portata non è per nulla in sintonia con la persona del Pontefice».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quattro donne, una cittadina francese e tre italiane sono state individuate dalla Polizia di Carpi nell’ambito di controlli specifici in vista dell’arrivo del papa. Le donne avevano numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed erano in trasferta per probabili attività di borseggio. Questa la conclusione di una vicenda iniziata all’alba, che all’inizio ha fatto credere che si trattasse di foreign fighter. Tutto è iniziato dopo la registrazione di una 31enne serba con passaporto francese in un hotel di Soliera. L’operazione è partita quando due agenti di Carpi hanno ricevuto la segnalazione dell’allerta scaturita dai sistemi informatici, in riferimento al check in di una persona alloggiata in un albergo del posto presumibilmente legata ad organizzazioni terroristiche. Gli agenti dunque dopo essersi appostati per qualche ora davanti alla struttura alberghiera segnalata sono entrati nelle stanze per identificare la donna, che era in compagnia di altre tre persone. Tutte donne, una di 12 anni, sua figlia, una di 17 e una di 27. Le sospettate sono poi state accompagnate al commissariato di via Carlo Marx per ulteriori accertamenti, e interrogate per diverse ore non hanno saputo giustificare la loro presenza sul territorio nazionale. Grazie ad ulteriori accertamenti e a controlli incrociati sulle banche dati si è arrivati poco dopo a scoprire che la 31enne serba era stata schedata qualche mese fa dalla direzione centrale della polizia di prevenzione di Roma, che oltre a definirla apolide, la descrive come probabile appartenente ad organizzazioni con fini terroristici, la cui identità poteva essere celata con l’utilizzo di documenti falsi. A suo carico inoltre diversi precedenti, ma sopratutto diversi alias forniti nelle varie identificazioni nel nord Italia. Dopo diversi controlli per due di loro è scattato il provvedimento del Questore del rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio.


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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri di Savignano (Cesena) hanno arrestato un 44enne albanese per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, violenza sessuale aggravata e lesioni personali nei confronti della moglie 43enne. L’uomo nato in Albania è residente a Savignano. La moglie è andata dai militari di Savignano per presentare denuncia nei confronti del marito. Ulteriori indagini hanno fatto emergere una situazione di violenze domestiche continue e reiterate nel tempo, con botte, insulti e violenze, atti di costrizione sessuale e il tutto aggravato dal fatto che avvenivano alla presenza dei tre figli minori della coppia. Di qui l’arresto e il Pubblico Ministero di turno della Procura di Forlì ha disposto il trasferimento in carcere a Forlì e il Gip ha convalidato l’arresto applicando la custodia cautelare in carcere. Lo riferisce l’Ansa.