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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CARPI Tessile: dopo le vacanze arriveranno licenziamenti

6 Luglio 2015, 10:08am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI - A settembre i sindacati attendono un’ulteriore ondata di licenziamenti, che segue le migliaia di interruzioni di rapporti di lavoro registrate dall’inizio nella crisi. I timori sono soprattutto nelle piccole medie imprese che compongono il settore del tessile abbigliamento, tuttora orgoglio del made in Italy, ma messo a dura prova. A denunciare la preoccupante tendenza è Roberto Giardiello, responsabile Cisl per il distretto di Carpi, che chiede a gran voce l’istituzione di un tavolo permanente al quale siedano tutti i soggetti in grado di porre un freno a questa emorragia di posti di lavoro. In primis, l’invito è rivolto ai politici locali, affinchè si possa creare un confronto costante e adottare così soluzioni efficaci per tutelare i lavoratori che stanno vivendo un periodo di fortissima e drammatica emergenza sociale. Al Centro per l’Impiego i disoccupati sono 5336, di cui 2421 maschi e 2915 femmine. «Il punto è che con la fine della cassa integrazione in deroga, a partire da settembre, molti lavoratori di aziende artigiane non avranno ammortizzatori – spiega Giardiello - e permangono le stesse difficoltà degli anni scorsi. Ma ora il contesto si è aggravato rispetto al passato. Molte aziende con le quali siamo in contatto, riferiscono del grave problema della concorrenza sleale, specialmente da parte di aziende cinesi di Prato. Questa è una piaga che non si è ancora riusciti a risolvere, malgrado da anni la si denunci e il tessile abbigliamento si trova a pagare lo scotto di una concorrenza che non rispetta le regole, che non realizza i prodotti come prescrivono le norme e poi li propone sul mercato con un prezzo talmente irrisorio da decretare gravi difficoltà per chi, come le aziende di casa nostra, osserva le regole. Esiste, inoltre, un’altra seria difficoltà: è diventato molto complicato l’accesso al credito e i clienti pagano con una tempistica sempre più lunga. Il Comune si sta dando da fare per quel che può e con le risorse che ha, ma è l'idea di fare da soli che non funziona. – prosegue il responsabile Cisl - Ci vuole un “patto di comunità” che metta assieme tutti i soggetti economici, politici, istituzionali e sociali del territorio per condividere percorsi e strategie comuni e sperimentare progetti condivisi per cercare di sostenere una ancora timidissima ripresa che si vede solo parzialmente nei numeri dell'economia mentre i dati dell'occupazione restano gravemente negativi».

Prosegue Giardiello: «Di aziende che ci hanno comunicato ulteriori tagli del personale ce ne sono già. Il Jobs Act qualcosa ha mosso, ma le ditte assumono se c’è il lavoro, al di là delle agevolazioni che vengono concesse

dal Governo. Inoltre, ad aggravare la situazione del tessile abbigliamento c’è la situazione geopolitica di paesi quali l’Ucraina. Il mercato russo e dei paesi vicini rappresenta un forte sbocco per le ditte che esportano e le limitazioni imposte non rappresentano certo un vantaggio».

SERENA ARBIZZI LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA Gli affari della Coop Concordia e i casalesi: sei arresti a Napoli. Indagato l'ex senatore Pd Diana

4 Luglio 2015, 08:40am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA. La Coop Concordia e Gomorra, scattano sei arresti. Per ordine della procura di Napoli in carcere tra gli altri l'ex presidente della Cpl ConcordiaRoberto Casari (portato in cella a Trento) e l'ex responsabile commerciale della società Pino Cinquanta, accusati di concorso esterno in associazione camorristica per aver intrecciato relazioni pericolose con esponenti del clan dei Casalesi durante i lavori per la metanizzazione effettuati in sette comuni della provincia di Caserta.

 

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In cella anche gli imprenditori Antonio Piccolo e Claudio Schiavone, considerati i referenti locali della cosca malavitosa. La misura degli arresti domiciliari è stata disposta invece nei confronti dell'ex responsabile di esercizio di Cpl Pasquale Matano e l'ex responsabile di cantiere Giulio Lancia. In questa indagine è indagato per concorso esterno in associazione camorristica, senza che sia stata chiesta nei suoi confronti la misura cautelare, l'ex parlamentare del Pd Lorenzo Diana, già componente della commissione Antimafia. Gli indagati sono in tutto 14. L'inchiesta è coordinata dai pm Cesare Sirignano,Catello Maresca, Maurizio Giordano e Francesco Curcio con il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

 

 

La sede della Cpl Concordia
La sede della Cpl Concordia

 

I magistrati hanno allegato agli atti le dichiarazioni di collaboratori di giustizia come gli ex boss Antonio Iovine e Nicola Panaro. Casari era stato già coinvolto nei mesi scorsi nell'indagine dei pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto sulle presunte tangenti pagate dalla Concordia, fascicolo poi trasmesso per competenza da Napoli a Modena. Tutti gli indagati potranno replicare alle accuse nei successivi passaggi del procedimento. Nei mesi scorsi, quando erano uscite le prime indiscrezioni sui presunti contatti con ambienti malavitosi, la Concordia (un vero colosso dell'energia) aveva rivendicato di aver agito sempre con correttezza, dicendosi pronta a tutelare in tutte le sedi l'onorabilità dell'azienda e dei suoi circa 1500 dipendenti.

 

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Questa mattina intanto l'ex senatoreLorenzo Diana, attuale presidente del Caan, è stato raggiunto da un divieto di dimora in Campania e dalla misura interdittiva dall'esercizio di pubblici uffici o servizi nell'ambito di una diversa indagine, dove non figurano coinvolgimenti dei clan, nella quale è accusato di abuso di ufficio in concorso con il sostituto procuratore della Federcalcio Manolo Iengo, a sua volta destinatario ci un divieto di dimora in Campania. Al centro di questa autonoma indagine, un certificato ritenuto falso chiesto da Diana a Iengo per attestare che il figlio dell'ex parlamentare aveva svolto il ruolo di dirigente sportivo presso una società calcistica di serie D, la Frattese. Secondo l'accusa, il documento serviva a Diana junior (che non è indagato) per partecipare ai corsi da dirigente organizzati dalla FIGC.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nell’area ex Consorzio Agrario di Modena oltre a Esselunga anche 175 alloggi

3 Luglio 2015, 14:27pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nell’area ex Consorzio Agrario di Modena oltre a Esselunga anche 175 alloggi
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nell’area ex Consorzio Agrario di Modena oltre a Esselunga anche 175 alloggi

INSERITO DA ANGELA CECERE Svolta nella vicenda dell'area ex Consorzio Agrario di Modena, bloccata per anni a seguito della querelle tra Coop Estense e Esselunga. Entro fine mese la presentazione del piano particolareggiato per la risistemazione dell'area. Nel 2017 ci sarà il nuovo comparto che prevede la realizzazione di 175 alloggi. Nel progetto del gruppo di Caprotti anche negozi, uffici e pista ciclabile. Coop e Comune in attesa

MODENA. Poco meno di otto campi da calcio sui quali sorgerà un nuovo centro commerciale, ma anche 130 nuovi appartamenti da un centinaio di metri quadrati l'uno. Tutto scritto nero su bianco nel nuovo progetto di Esselunga per l'area dell'ex Consorzio agrario.

Nel 2017, dopo molti anni di battaglie contro Coop Estense anch'essa proprietaria in zona, Esselunga potrà infatti aprire il suo nuovo punto commerciale nell'area oggi degradata dell’ex Consorzio tra le vie Canaletto Sud e Manfredo Fanti. Ma nella zona non ci sarà appunto solo un nuovo supermarket dell'azienda lombarda di proprietà di Bernardo Caprotti, perché il piano particolareggiato in via di realizzazione prevede anche 130 nuovi alloggi per l'area di Esselunga, mentre sulla sua piccola area di pertinenza Coop Estense ne potrà costruire 26 e il Comune, nel suo spazio oggi adibito a parcheggio, potrà aggiungerne altri 19.Le nuove case di Esselunga - alle quali si aggiungeranno alcune decine di uffici e negozi, spazi verdi e una nuova pista ciclabile che arriverà fino alla stazione Fs - saranno vicine al condomio RNord dove è presente una Coop. Il piano particolareggiato lo sta redigendo la società di Modena “Ingegneri Riuniti” con il suo presidente Giuseppe Iadarola.

I NUMERI

Il comparto di proprietà di Esselunga è ampio 45mila dei 60mila metri quadrati totali - in tutto per l'appunto oltre dieci campi di calcio - dove un tempo sorgeva il Consorzio. Si tratta del 75% del terreno, mentre il Comune è proprietario del 7-8% dell'area e il resto è di Coop Estense che però non potrà realizzare un market nei suoi 9mila metri quadrati (un campo e mezzo di calcio circa).

I TEMPI

«La nostra società - spiega Iadarola - è stata incaricata da Esselunga di redigere il piano particolareggiato della parte di proprietà della azienda lombarda, perché dopo che l'assessore Giacobazzi un paio di anni fa ha deciso che tutti e tre i proprietari, compreso Comune e Coop, possono presentare il proprio piano. Il Comune funge da garante e dà le prescrizioni. Per il 2017 penso avremo il nuovo centro commerciale di Esselunga perché una volta ottenuti tutti i permessi non sarà complicato costruire questo stabile. Per ora noi abbiamo informato il Comune dell'arrivo, per fine mese, del piano particolareggiato, poi servirà il loro ok che spero possa giungere per settembre. Dopodiché ci saranno quattro mesi per eventuali modifiche e a fine anno, inizio 2016, potremo richiedere il permesso di costruire»

Finora non se ne conoscevano i contenuti, oggi Iadarola spiega che «il progetto prevede un centro commerciale di medie dimensioni, fino a 1500 metri quadrati, anche se la Regione ha già deciso che anche l'alimentare medio potrà arrivare a 2500 metri quadrati ora vedremo se il Comune recepirà nel Piano regolatore questa norma (nel caso si ingrandirà notevolmente il centro commerciale di Esselunga, ndr). Presentiamo poi, sul lato più vicino al condominio R-Nord, un'area residenziale da 130 appartamenti di circa 100 metri quadrati l'uno: la norma oggi è scesa a 75 metri, ma forse il piano seguirà il vecchio regolamento, ancora non so. Progetteremo alcune palazzine da 5-6 piani l'uno e inoltre ci sarà spazio per alcune decine di zone da adibire a uffici e negozi il tutto immerso in aree verdi. A dividere il lato con il market da quello residenziale e terziario ci sarà una pista ciclabile che partirà dalla zona dell'ex mercato bestiame, attraverserà l'area Esselunga e si congiungerà su via Fanti fino alla stazione. Pensiamo anche a una nuova rotatoria in via Fanti».

LA RIQUALIFICAZIONE

«In questo modo - conclude il presidente di Ingegneri Riuniti - il nostro committente, e noi, contribuisce a riqualificare una zona che ne ha bisogno da anni, come si vede passando in zona. La pista ciclabile favorirà il traffico leggero, mentre ci saranno anche altre novità per la viabilità: si arriverà da nord in centro storico in un attimo, transitando dalla piazza tonda dell'ex Mercato bestiame poi per la zona Esselunga, attraverso la stazione e poi percorrendo la nuova via pedonale a fianco dell'ex manifattura tabacchi».

LA STORIA

La vicenda della riqualificazione del “prato” tra Canaletto Sud e Fanti, oggi degradato e utilizzato da persone equivoche, prosegue ormai da quindici anni e contrappone due "poteri" forti dell'industria alimentare come Coop Estense ed Esselunga. Non si contano, nel corso del tempo, le polemiche con i contendenti che reciprocamente si sono accusati di non permettere il libero mercato. In particolare Caprotti di Esselunga, dopo che Coop strapagò un piccolo appezzamento di terreno che per anni ha bloccato tutto, ha accusato più volte l'azienda modenese e il Comune che a suo dire la sosteneva. Coop Estense ha sempre detto di occuparsi della propria attività e si ricordano anche le “minacce” dell'ex assessore all'urbanistica Sitta che pochi anni fa disse che avrebbe cambiato la destinazione d'uso dell'area se non si fosse arrivati a un accordo. Nel “capolavoro” è poi riuscito, un paio di anni fa, l'assessore Gabriele Giacobazzi, anche se finora non si era compreso che in realtà l'area fosse qualcosa di misto che il commerciale, il residenziale e il terziario. Ancora non si sa che farà a fianco Coop Estense, mentre per il Comune si apre il non semplice compito della mediazione. Ma la domanda è una: si prevede di vendere in tempi medi oltre cento nuovi appartamenti? di Stefano Luppi

GAZZETTINO DI MODENA

03.07.2015. 15.27

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incendiata di notte l’auto del Comune di Bastiglia

30 Giugno 2015, 10:09am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

BASTIGLIA. Era l’unica auto rimasta in dotazione al Comune dopo che tutto il parco era stato distrutto durante l’alluvione. Ma da ieri notte i dipendenti municipali non potranno più contare, per i loro spostamenti di servizio, neppure sulla Fiat Palio. La vettura, intorno alle 2, è infatti stata incendiata ed è andata completamente distrutta. A nulla è servito il celere intervento dei vigili del fuoco di Carpi, che non hanno potuto fare altro che circoscrivere le fiamme, evitando che potessero propagarsi alla Casa comunale e al museo, allestito a pochi passi. Sull’accaduto hanno aperto le indagini i carabinieri di Bomporto, che insieme alla stessa amministrazione comunale e ai referenti degli uffici più sensibili, stanno analizzando eventuali cause di ritorsione. Perché di messaggio minatorio si tratta, è ormai evidente, soprattutto se si parte da un episodio sospetto avvenuto neppure una decina di giorni fa.

 

A fuoco l'auto del Comune di BastigliaLe immagini dell'incendio ai danni di un'automobile di proprietà del Comune di Bastiglia e i primi interventi per arginare le fiamme. (Video di Marco Napoli. Montaggio di Luigi Esposito). Qui l'articolo

 

 

In quell’occasione - e sempre di notte - qualcuno aveva distrutto i vetri della Fiat Palio. Poteva sembrare un gesto a sé stante, dalle connotazioni più varie. Ma dopo l’incendio di domenica la pista del balordo si è sgonfiata, facendo invece salire le quotazioni della vendetta per un presunto torto subìto.

 

 

 

«È vero che siamo nel bel mezzo delle liquidazioni per l’alluvione - ammette il sindaco Francesca Silvestri - ma l’iter, nonostante qualche difficoltà sta andando avanti e non ci sono situazioni particolari che ci abbiano messo in allerta. Lo stesso discorso vale per i casi seguiti dai Servizi Sociali. Non riesco a darmi una spiegazione di tale accanimento, ma stiamo collaborando con i carabinieri e la polizia municipale per cercare di fonire il nostro contributo. Sono sconcertata perché dopo tanto lavoro questo è il risultato».

Un aiuto potrebbe anche arrivare dalle riprese delle telecamere a circuito chiuso. Proprio sopra il posteggio della Fiat ce n’era una che ruota a 360 gradi. Potrebbe aver ripreso non tanto il piromane mentre appicca le fiamme, ma si spera abbia carpito almeno i movimenti precedenti, necessari a scoprire quanti siano gli autori materiali del gesto e magari ad ottenere qualche indizio utile per identificarli. La telecamera, a causa del calore, si è sciolta e ora l’unica speranza è che sia riuscita a mantenere in memoria gli attimi antecedenti al rogo doloso. L’analisi continuerà anche oggi visto che sono diversi i sistemi di registrazione - pubblici e privati - che offrono una panoramica della piazza.

È invece già stato scartato il collegamento con un altro incendio doloso che aveva lasciato perplessi, quello che portò alla distruzione di un’auto di proprietà del titolare di una coop di facchinaggio e delle due vetture posteggiate accanto. Dai primi riscontri non sembrano esserci particolari contatti tra i due episodi.

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scacco alla ‘banda dei pallets’ dopo i furti a Carpi: quattro in manette

29 Giugno 2015, 13:29pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scacco alla ‘banda dei pallets’ dopo i furti a Carpi: quattro in manette

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La polizia è riuscita a risalire all’identità dei ladri partendo dal frammento di un fanale. Il gruppo noleggiava i mezzi per compiere i colpi, negli ultimi mesi aveva accumulato in bottino di oltre 700 bancali.

Smantellata dal commissariato di polizia di Carpi la ‘banda dei pallets’, specializzata nei furti di bancali. Solo a Carpi negli ultimi mesi ne avevano rubati più di 700, per un valore che va da 7.000 ai 15.000 euro, considerando che i bancali vengono venduti da un minimo di 10 euro ciascuno, se usato, a un massimo di 20-25 euro, se nuovo.

Nella rete della polizia sono finiti due componenti della banda, un 20enne e un 24enne, ma gli uomini del commissariato hanno individuato l’intero gruppo criminale, composto da almeno quattro persone, tutte italiane, due provenienti della provincia di Taranto gli altri due della provincia di Trapani e Agrigento, legati da vincoli di parentela e tutti residenti o domiciliati a Reggio Emilia.

Le indagini sono partite il 30 marzo scorso in seguito a un furto di oltre 500 pallets avvenuto all’interno di una ditta di Gargallo di Carpi.

L’ultimo fine settimana del mese di marzo, un gruppo composto da almeno tre-quattro persone, dopo aver forzato di notte il cancello di ingresso della ditta carpigiana, hanno portato via gran parte del materiale custodito nel magazzino esterno.

Una pattuglia della Volante aveva poi recuperato sul posto un frammento di un fanale posteriore di un autocarro, perso dai malviventi durante il carico della refurtiva.

Una complessa attività d’indagine svolta anche dalla Scientifica ha permesso di accertare come il frammento appartenesse ad un autocarro ‘Iveco’ cassonato”, che proprio la sera prima del furto era stato controllato, nei pressi del casello autostradale A/22 del Brennero di Carpi, da una pattuglia della polizia.

Le indagini hanno permesso di individuare l’intera banda dedita a questi furti, banda con base operativa in provincia di Reggio Emilia, da dove partivano per i loro raid notturni nelle aziende delle province limitrofe, con l’identificazione di quattro componenti (due dei quali denunciati), e i veicoli utilizzati che venivano presi in affitto, per brevi periodi per poi essere restituiti in modo da non destare sospetti.

A compiere i furti era quasi sempre tutta la banda che, per ogni colpo, si muoveva in almeno 4 persone utilizzando 1 o 2 veicoli furgonati. I colpi venivano messi a segno in ditte impegnate nel trasporto merci che necessitano di elevati quantitativi di pallets, quasi sempre accatastati in aree esterne che, seppur recintate, risultavano meno protette.

Spesso i titolari, pur notando la forzatura dei cancelli, non si avvedevano immediatamente degli ammanchi.

I bancali venivano poi venduti a persone di fiducia della banda, tanto che le indagini sono ancora in corso e seguono proprio questo filone.

Più volte è emersa la spregiudicatezza dei componenti della banda che, nonostante le denunce a piede libero che hanno comportato la convocazione in Commissariato ed i controlli presso le loro abitazioni, si riattivavano subito per proseguire nei loro intenti, perpetrando ulteriori furti.

Nei giorni scorsi, l’intera banda è finita in manette in provincia di Reggio Emilia per l’ennesimo furto di bancali, i quattro sono stati sorpresi in flagranza di reato.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO

29/06/2015 14:29

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sisma, Carpi chiede indietro i soldi ai terremotati con le case dichiarate agibili

28 Giugno 2015, 09:08am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sisma, Carpi chiede indietro i soldi ai terremotati con le case dichiarate agibili

INSERITO DA ELSA COPPA Nel 2012 era stato costretto a trascorrere cinque mesi in una tendopoli a causa del terremoto. Oggi, tre anni dopo, la Regione Emilia Romagna gli chiede di restituire parte del contributo pubblico che gli venne assegnato perché sfollato. La vicenda di Maurizio Farinelli, pensionato di 62 anni residente a Carpi, Comune del cratere terremotato, inizia a maggio del 2012, quando le scosse che devastarono l’Emilia danneggiarono anche la sua abitazione. Per qualche mese fu costretto a trasferirsi in una tenda blu di quelle montate nelle periferie delle città più colpite dal sisma, e come tutti coloro che avevano perso, anche temporaneamente, la propria casa per colpa del terremoto, ricevette d’ufficio un contributo di autonoma sistemazione, o Cas. Concesso agli sfollati dalla Regione fino al ripristino della loro abitazione, e recentemente ridimensionato dall’ordinanza numero 20 emanata dal governatore democratico dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Farinelli, ex autotrasportatore con una pensione d’invalidità, in quella tenda ci rimase fino all’autunno dello stesso anno, anche se il suo palazzo era stato dichiarato agibile già dal 20 giugno. “L’appartamento era molto malandato – racconta in una lettera inviata alla Gazzetta di Modena – con crepe sui muri e tutte le piastrelle del bagno cadute. Ho dovuto chiamare un muratore e pagarlo, come dimostrano le fatture, e sono potuto rientrare a casa solo a fine ottobre”. Qualche giorno fa, però, Farinelli ha ricevuto dal Comune di Carpi una lettera. “Siamo a chiedere di restituire la somma di euro 266,66 entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della presente, in caso contrario si procederà al recupero coattivo dell’importo sopra indicato”. Il denaro che il pensionato deve restituire all’amministrazione della sua città, firmataria della lettera, non è un debito accumulato nei confronti del fisco italiano, ma una parte del contributo di autonoma sistemazione che gli venne assegnato, “senza chiederlo”, precisa, quand’era sfollato, cioè 419 euro. In questi giorni, infatti, la Regione Emilia Romagna ha dato mandato ai Comuni del cratere terremotato di verificare i beneficiari dei contributi di autonoma sistemazione, e in caso di irregolarità, i soldi vanno restituiti. Per quanto riguarda Farinelli, spiega Daniela Depietri, assessore alla Casa del Comune di Carpi, “aveva diritto al versamento fino alla dichiarazione di agibilità della sua residenza, come tutti”. Cioè fino al 20 giugno, anche se poi in casa è riuscito a rientrarci solo a ottobre. “Non credo di meritarmi un trattamento così, con una lettera dai toni francamente eccessivi – scrive però il pensionato – piena di sottolineature in nero, neanche fossi un debitore abituale”. “E’ la prassi visto che parliamo di soldi pubblici – replica Depietri – i contributi vennero all’epoca erogati dalla Regione, e oggi l’ente ci chiede di recuperare le somme che potrebbero essere state assegnate ingiustamente”. Il caso di Farinelli, però, non è l’unico nella bassa terremotata. Se tutti i Comuni del cratere dovranno procedere alle verifiche, tra gli sfollati destinatari delle missive c’è anche chi, ad esempio, non è potuto rientrare in casa a causa della burocrazia. Come Chiara Ferriani, di Crevalcore, in provincia di Bologna, che su Facebook spiega gli inghippi della macchina – ricostruzione. “Ho ricevuto una lettera simile anch’io – racconta – nel mio caso è stata certificata la fine dei lavori alla nostra casa solo perché erano stati ultimati tutti gli interventi ritenuti rimborsabili attraverso i contributi stanziati per la ricostruzione. Peccato che all’agibilità dell’edificio mancassero altre opere che abbiamo dovuto realizzare a nostre spese”. “A inagibilità revocata non si ha più diritto al contributo e sono stati erogati più fondi vanno restituiti – ribadisce Depietri – E’ la Regione che ci impone di fare questo lavoro, parliamo di soldi pubblici, per cui i controlli vengono svolti con un certo rigore. E d’altronde se il Comune non riscuotesse, la Regione chiederebbe all’amministrazione di rimborsare quel denaro. Al di là del singolo caso, comunque, il principio è corretto: durante l’emergenza terremoto ci si basava sulle autodichiarazioni dei cittadini, per cui se qualcuno sosteneva di non poter rientrare in casa gli veniva assegnato il Cas. Poi, però, si è scoperto che nell’elenco c’era finito anche qualcuno che non ne aveva diritto”. Sul caso, tuttavia, c’è già chi punta il dito contro la struttura commissariale guidata dal governatore Bonaccini. “La ricostruzione è bloccata da una macchina burocratica eccessivamente lenta e non c’era il tempo di verificare caso per caso l’assegnazione dei contributi agli sfollati prima di mandare quelle lettere? – attacca Fabio Rainieri, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna – prima di gridare all’irregolarità si sarebbe dovuto valutare, ad esempio, quando effettivamente il terremotato è rientrato in casa”. “L’impegno della Regione è far sì che la ricostruzione proceda con tempi certi, nel rispetto delle regole, dell’equità e della legalità. All’interno di questo percorso, sono previste verifiche e controlli compresi quelli sui contributi concessi per l’autonoma sistemazione (Cas) – spiega anche Palma Costi, assessore alla Ricostruzione della Regione Emilia Romagna – sulla base di ciò che è scaturito dai controlli, è evidente che chi ha ricevuto il contributo senza averne i requisiti è naturale che lo restituisca, perché non aveva titolo a riceverlo. Ricordando che il primo Cas del 2012 veniva riconosciuto a tutti coloro che avevano lasciato le proprie abitazioni sino all’effettuazione delle verifiche di agibilità (che interrompevano il beneficio se l’immobile veniva dichiarato agibile), attualmente il Cas è riconosciuto nei casi in cui siano in corso i lavori di ripristino di un immobile e decade dal giorno dopo la fine degli stessi, dichiarata dal tecnico progettista. Se il contributo è riscosso oltre queste date, le somme erogate oltre il termine devono essere recuperate”. IL FATTO QOTIDIANO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, cardiologia resta aperta

27 Giugno 2015, 10:44am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non c’è stata alcuna chiusura dei 12 posti letto ordinari di cardiologia nell’Area Medica del Santa Maria Bianca

ospedalemirandola

“In ospedale a Mirandola la Cardiologia è pienamente operativa e non ci sarà alcuna “chiusura estiva”. E’ una nota ufficiale dell’Usl a smorzare polemiche e discussioni che parlavano di una chiusura del reparto. “Non c’è stata infatti alcuna chiusura dei 12 posti letto ordinari di cardiologia nell’Area Medica del Santa Maria Bianca che continuerà a garantire i ricoveri e l’attività ambulatoriale. L’unica variazione riguarda lo spostamento, solo temporaneo, delle funzioni di “monitoraggio semintensivo” che per parte del periodo estivo saranno accentrate al Ramazzini di Carpi”.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arriva il nuovo ponte sul Panaro

26 Giugno 2015, 15:48pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arriva il nuovo ponte sul Panaro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finalmente i comuni di Bomporto e Ravarino saranno collegati da un nuovo ponte sul Panaro. Per il vecchio, datato primi del ‘900 e da tempo agonizzante per le ferite inferte dal terremoto, la fine è scritta: sarà demolito, ma non prima di aver visto nascere e crescere, proprio accanto a lui, il suo successore. Il nuovo ponte sul Panaro, infatti, verrà assemblato in un terreno laterale e solo una volta pronto verrà posizionato a fianco dell’altro. Estate 2017 è la data prospettata dal dirigente lavori pubblici, molto cauto sul buon esito della gara d’appalto. A spingere invece sull’acceleratore è il sindaco di Bomporto, per il quale si tratta di una infrastruttura strategica.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Esodo estivo, tutti pronti

25 Giugno 2015, 09:47am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Esodo estivo, tutti pronti

Dal controllo del traffico alla gestione delle emergenze, dal coordinamento dei mezzi di soccorso agli interventi in caso di maltempo.

 

Dal controllo del traffico alla gestione delle emergenze, dal coordinamento dei mezzi di soccorso agli interventi in caso di maltempo, che prevedono chiusure dei caselli o modifiche alla circolazione. Tutto quello che riguarda il cosiddetto Terzo tronco autostradale di Bologna viene gestito dal Coa, il Centro Operativo Autostradale dell’Emilia Romagna, che ha sede a Casalecchio ne che abbiamo visitato con le nostre telecamere. Qui operano in sinergia gli agenti della Polizia Stradale e gli operatori di Autostrade per l’Italia che nella sala operativa controllano, con monitor e webcam, tutti i giorni 24 ore su 24, l’A1 da Sasso Marconi a Parma, l’A14 da Bologna a Cattolica e l’A13 da Bologna a Padova. Senza dimenticare, naturalmente, la tangenziale che circonda la nostra città e che presenta complessità di gestione per via, in particolare, del tratto che corre ai lati della A14. In questa parte di autostrada è in azione la cosiddetta “corsia dinamica” che attivano gli operatori di Autostrade quando passano, in media, 300 veicoli ogni 5 minuti. Ogni giorno le pattuglie della Stradale, che partono dalla stazione vicino al Coa a Casalecchio, vengono coordinate dal Coa. Li impegno degli operatori, in questa stagione, si intensifica per via dell’esodo estivo: prima di partire i viaggiatori possono ricevere informazioni chiamando il numero verde 840042121. Quando ci sono tante auto in movimento, è bene tenere alta la guardia anche nelle aree di servizio e sosta prese di mira di truffatori e ladri.

 TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tenta due rapine e viene arrestato

25 Giugno 2015, 09:44am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La polizia ha arrestato la scorsa notte un 28enne originario di Cesena ma residente a Modena responsabile di due tentate rapine ai danni di passanti.

Volante della polizia

La polizia ha arrestato la scorsa notte un 28enne originario di Cesena ma residente a Modena responsabile di due tentate rapine ai danni di passanti. Il primo caso al Parco Pertini a Modena dove la vittima ha resistito alla richiesta di denaro e il malvivente è scappato. Il giovane si è spostato poi in rua Pioppa dove ha minacciato con un coltello un giovane fermo con amici al distributore di sigarette. Anche questo colpo è andato a vuoto, e il malvivente è stato fermato poco dopo dalla polizia in via Gallucci grazie alle descrizioni.

EMANUELA ZANASSI TRCTELEMODENA

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