Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incendiata di notte l’auto del Comune di Bastiglia

30 Giugno 2015, 10:09am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

BASTIGLIA. Era l’unica auto rimasta in dotazione al Comune dopo che tutto il parco era stato distrutto durante l’alluvione. Ma da ieri notte i dipendenti municipali non potranno più contare, per i loro spostamenti di servizio, neppure sulla Fiat Palio. La vettura, intorno alle 2, è infatti stata incendiata ed è andata completamente distrutta. A nulla è servito il celere intervento dei vigili del fuoco di Carpi, che non hanno potuto fare altro che circoscrivere le fiamme, evitando che potessero propagarsi alla Casa comunale e al museo, allestito a pochi passi. Sull’accaduto hanno aperto le indagini i carabinieri di Bomporto, che insieme alla stessa amministrazione comunale e ai referenti degli uffici più sensibili, stanno analizzando eventuali cause di ritorsione. Perché di messaggio minatorio si tratta, è ormai evidente, soprattutto se si parte da un episodio sospetto avvenuto neppure una decina di giorni fa.

 

A fuoco l'auto del Comune di BastigliaLe immagini dell'incendio ai danni di un'automobile di proprietà del Comune di Bastiglia e i primi interventi per arginare le fiamme. (Video di Marco Napoli. Montaggio di Luigi Esposito). Qui l'articolo

 

 

In quell’occasione - e sempre di notte - qualcuno aveva distrutto i vetri della Fiat Palio. Poteva sembrare un gesto a sé stante, dalle connotazioni più varie. Ma dopo l’incendio di domenica la pista del balordo si è sgonfiata, facendo invece salire le quotazioni della vendetta per un presunto torto subìto.

 

 

 

«È vero che siamo nel bel mezzo delle liquidazioni per l’alluvione - ammette il sindaco Francesca Silvestri - ma l’iter, nonostante qualche difficoltà sta andando avanti e non ci sono situazioni particolari che ci abbiano messo in allerta. Lo stesso discorso vale per i casi seguiti dai Servizi Sociali. Non riesco a darmi una spiegazione di tale accanimento, ma stiamo collaborando con i carabinieri e la polizia municipale per cercare di fonire il nostro contributo. Sono sconcertata perché dopo tanto lavoro questo è il risultato».

Un aiuto potrebbe anche arrivare dalle riprese delle telecamere a circuito chiuso. Proprio sopra il posteggio della Fiat ce n’era una che ruota a 360 gradi. Potrebbe aver ripreso non tanto il piromane mentre appicca le fiamme, ma si spera abbia carpito almeno i movimenti precedenti, necessari a scoprire quanti siano gli autori materiali del gesto e magari ad ottenere qualche indizio utile per identificarli. La telecamera, a causa del calore, si è sciolta e ora l’unica speranza è che sia riuscita a mantenere in memoria gli attimi antecedenti al rogo doloso. L’analisi continuerà anche oggi visto che sono diversi i sistemi di registrazione - pubblici e privati - che offrono una panoramica della piazza.

È invece già stato scartato il collegamento con un altro incendio doloso che aveva lasciato perplessi, quello che portò alla distruzione di un’auto di proprietà del titolare di una coop di facchinaggio e delle due vetture posteggiate accanto. Dai primi riscontri non sembrano esserci particolari contatti tra i due episodi.

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scacco alla ‘banda dei pallets’ dopo i furti a Carpi: quattro in manette

29 Giugno 2015, 13:29pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scacco alla ‘banda dei pallets’ dopo i furti a Carpi: quattro in manette

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La polizia è riuscita a risalire all’identità dei ladri partendo dal frammento di un fanale. Il gruppo noleggiava i mezzi per compiere i colpi, negli ultimi mesi aveva accumulato in bottino di oltre 700 bancali.

Smantellata dal commissariato di polizia di Carpi la ‘banda dei pallets’, specializzata nei furti di bancali. Solo a Carpi negli ultimi mesi ne avevano rubati più di 700, per un valore che va da 7.000 ai 15.000 euro, considerando che i bancali vengono venduti da un minimo di 10 euro ciascuno, se usato, a un massimo di 20-25 euro, se nuovo.

Nella rete della polizia sono finiti due componenti della banda, un 20enne e un 24enne, ma gli uomini del commissariato hanno individuato l’intero gruppo criminale, composto da almeno quattro persone, tutte italiane, due provenienti della provincia di Taranto gli altri due della provincia di Trapani e Agrigento, legati da vincoli di parentela e tutti residenti o domiciliati a Reggio Emilia.

Le indagini sono partite il 30 marzo scorso in seguito a un furto di oltre 500 pallets avvenuto all’interno di una ditta di Gargallo di Carpi.

L’ultimo fine settimana del mese di marzo, un gruppo composto da almeno tre-quattro persone, dopo aver forzato di notte il cancello di ingresso della ditta carpigiana, hanno portato via gran parte del materiale custodito nel magazzino esterno.

Una pattuglia della Volante aveva poi recuperato sul posto un frammento di un fanale posteriore di un autocarro, perso dai malviventi durante il carico della refurtiva.

Una complessa attività d’indagine svolta anche dalla Scientifica ha permesso di accertare come il frammento appartenesse ad un autocarro ‘Iveco’ cassonato”, che proprio la sera prima del furto era stato controllato, nei pressi del casello autostradale A/22 del Brennero di Carpi, da una pattuglia della polizia.

Le indagini hanno permesso di individuare l’intera banda dedita a questi furti, banda con base operativa in provincia di Reggio Emilia, da dove partivano per i loro raid notturni nelle aziende delle province limitrofe, con l’identificazione di quattro componenti (due dei quali denunciati), e i veicoli utilizzati che venivano presi in affitto, per brevi periodi per poi essere restituiti in modo da non destare sospetti.

A compiere i furti era quasi sempre tutta la banda che, per ogni colpo, si muoveva in almeno 4 persone utilizzando 1 o 2 veicoli furgonati. I colpi venivano messi a segno in ditte impegnate nel trasporto merci che necessitano di elevati quantitativi di pallets, quasi sempre accatastati in aree esterne che, seppur recintate, risultavano meno protette.

Spesso i titolari, pur notando la forzatura dei cancelli, non si avvedevano immediatamente degli ammanchi.

I bancali venivano poi venduti a persone di fiducia della banda, tanto che le indagini sono ancora in corso e seguono proprio questo filone.

Più volte è emersa la spregiudicatezza dei componenti della banda che, nonostante le denunce a piede libero che hanno comportato la convocazione in Commissariato ed i controlli presso le loro abitazioni, si riattivavano subito per proseguire nei loro intenti, perpetrando ulteriori furti.

Nei giorni scorsi, l’intera banda è finita in manette in provincia di Reggio Emilia per l’ennesimo furto di bancali, i quattro sono stati sorpresi in flagranza di reato.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO

29/06/2015 14:29

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sisma, Carpi chiede indietro i soldi ai terremotati con le case dichiarate agibili

28 Giugno 2015, 09:08am

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sisma, Carpi chiede indietro i soldi ai terremotati con le case dichiarate agibili

INSERITO DA ELSA COPPA Nel 2012 era stato costretto a trascorrere cinque mesi in una tendopoli a causa del terremoto. Oggi, tre anni dopo, la Regione Emilia Romagna gli chiede di restituire parte del contributo pubblico che gli venne assegnato perché sfollato. La vicenda di Maurizio Farinelli, pensionato di 62 anni residente a Carpi, Comune del cratere terremotato, inizia a maggio del 2012, quando le scosse che devastarono l’Emilia danneggiarono anche la sua abitazione. Per qualche mese fu costretto a trasferirsi in una tenda blu di quelle montate nelle periferie delle città più colpite dal sisma, e come tutti coloro che avevano perso, anche temporaneamente, la propria casa per colpa del terremoto, ricevette d’ufficio un contributo di autonoma sistemazione, o Cas. Concesso agli sfollati dalla Regione fino al ripristino della loro abitazione, e recentemente ridimensionato dall’ordinanza numero 20 emanata dal governatore democratico dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Farinelli, ex autotrasportatore con una pensione d’invalidità, in quella tenda ci rimase fino all’autunno dello stesso anno, anche se il suo palazzo era stato dichiarato agibile già dal 20 giugno. “L’appartamento era molto malandato – racconta in una lettera inviata alla Gazzetta di Modena – con crepe sui muri e tutte le piastrelle del bagno cadute. Ho dovuto chiamare un muratore e pagarlo, come dimostrano le fatture, e sono potuto rientrare a casa solo a fine ottobre”. Qualche giorno fa, però, Farinelli ha ricevuto dal Comune di Carpi una lettera. “Siamo a chiedere di restituire la somma di euro 266,66 entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento della presente, in caso contrario si procederà al recupero coattivo dell’importo sopra indicato”. Il denaro che il pensionato deve restituire all’amministrazione della sua città, firmataria della lettera, non è un debito accumulato nei confronti del fisco italiano, ma una parte del contributo di autonoma sistemazione che gli venne assegnato, “senza chiederlo”, precisa, quand’era sfollato, cioè 419 euro. In questi giorni, infatti, la Regione Emilia Romagna ha dato mandato ai Comuni del cratere terremotato di verificare i beneficiari dei contributi di autonoma sistemazione, e in caso di irregolarità, i soldi vanno restituiti. Per quanto riguarda Farinelli, spiega Daniela Depietri, assessore alla Casa del Comune di Carpi, “aveva diritto al versamento fino alla dichiarazione di agibilità della sua residenza, come tutti”. Cioè fino al 20 giugno, anche se poi in casa è riuscito a rientrarci solo a ottobre. “Non credo di meritarmi un trattamento così, con una lettera dai toni francamente eccessivi – scrive però il pensionato – piena di sottolineature in nero, neanche fossi un debitore abituale”. “E’ la prassi visto che parliamo di soldi pubblici – replica Depietri – i contributi vennero all’epoca erogati dalla Regione, e oggi l’ente ci chiede di recuperare le somme che potrebbero essere state assegnate ingiustamente”. Il caso di Farinelli, però, non è l’unico nella bassa terremotata. Se tutti i Comuni del cratere dovranno procedere alle verifiche, tra gli sfollati destinatari delle missive c’è anche chi, ad esempio, non è potuto rientrare in casa a causa della burocrazia. Come Chiara Ferriani, di Crevalcore, in provincia di Bologna, che su Facebook spiega gli inghippi della macchina – ricostruzione. “Ho ricevuto una lettera simile anch’io – racconta – nel mio caso è stata certificata la fine dei lavori alla nostra casa solo perché erano stati ultimati tutti gli interventi ritenuti rimborsabili attraverso i contributi stanziati per la ricostruzione. Peccato che all’agibilità dell’edificio mancassero altre opere che abbiamo dovuto realizzare a nostre spese”. “A inagibilità revocata non si ha più diritto al contributo e sono stati erogati più fondi vanno restituiti – ribadisce Depietri – E’ la Regione che ci impone di fare questo lavoro, parliamo di soldi pubblici, per cui i controlli vengono svolti con un certo rigore. E d’altronde se il Comune non riscuotesse, la Regione chiederebbe all’amministrazione di rimborsare quel denaro. Al di là del singolo caso, comunque, il principio è corretto: durante l’emergenza terremoto ci si basava sulle autodichiarazioni dei cittadini, per cui se qualcuno sosteneva di non poter rientrare in casa gli veniva assegnato il Cas. Poi, però, si è scoperto che nell’elenco c’era finito anche qualcuno che non ne aveva diritto”. Sul caso, tuttavia, c’è già chi punta il dito contro la struttura commissariale guidata dal governatore Bonaccini. “La ricostruzione è bloccata da una macchina burocratica eccessivamente lenta e non c’era il tempo di verificare caso per caso l’assegnazione dei contributi agli sfollati prima di mandare quelle lettere? – attacca Fabio Rainieri, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna – prima di gridare all’irregolarità si sarebbe dovuto valutare, ad esempio, quando effettivamente il terremotato è rientrato in casa”. “L’impegno della Regione è far sì che la ricostruzione proceda con tempi certi, nel rispetto delle regole, dell’equità e della legalità. All’interno di questo percorso, sono previste verifiche e controlli compresi quelli sui contributi concessi per l’autonoma sistemazione (Cas) – spiega anche Palma Costi, assessore alla Ricostruzione della Regione Emilia Romagna – sulla base di ciò che è scaturito dai controlli, è evidente che chi ha ricevuto il contributo senza averne i requisiti è naturale che lo restituisca, perché non aveva titolo a riceverlo. Ricordando che il primo Cas del 2012 veniva riconosciuto a tutti coloro che avevano lasciato le proprie abitazioni sino all’effettuazione delle verifiche di agibilità (che interrompevano il beneficio se l’immobile veniva dichiarato agibile), attualmente il Cas è riconosciuto nei casi in cui siano in corso i lavori di ripristino di un immobile e decade dal giorno dopo la fine degli stessi, dichiarata dal tecnico progettista. Se il contributo è riscosso oltre queste date, le somme erogate oltre il termine devono essere recuperate”. IL FATTO QOTIDIANO

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, cardiologia resta aperta

27 Giugno 2015, 10:44am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non c’è stata alcuna chiusura dei 12 posti letto ordinari di cardiologia nell’Area Medica del Santa Maria Bianca

ospedalemirandola

“In ospedale a Mirandola la Cardiologia è pienamente operativa e non ci sarà alcuna “chiusura estiva”. E’ una nota ufficiale dell’Usl a smorzare polemiche e discussioni che parlavano di una chiusura del reparto. “Non c’è stata infatti alcuna chiusura dei 12 posti letto ordinari di cardiologia nell’Area Medica del Santa Maria Bianca che continuerà a garantire i ricoveri e l’attività ambulatoriale. L’unica variazione riguarda lo spostamento, solo temporaneo, delle funzioni di “monitoraggio semintensivo” che per parte del periodo estivo saranno accentrate al Ramazzini di Carpi”.

TRCTELEMODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arriva il nuovo ponte sul Panaro

26 Giugno 2015, 15:48pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Arriva il nuovo ponte sul Panaro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finalmente i comuni di Bomporto e Ravarino saranno collegati da un nuovo ponte sul Panaro. Per il vecchio, datato primi del ‘900 e da tempo agonizzante per le ferite inferte dal terremoto, la fine è scritta: sarà demolito, ma non prima di aver visto nascere e crescere, proprio accanto a lui, il suo successore. Il nuovo ponte sul Panaro, infatti, verrà assemblato in un terreno laterale e solo una volta pronto verrà posizionato a fianco dell’altro. Estate 2017 è la data prospettata dal dirigente lavori pubblici, molto cauto sul buon esito della gara d’appalto. A spingere invece sull’acceleratore è il sindaco di Bomporto, per il quale si tratta di una infrastruttura strategica.

TRCTELEMODENA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Esodo estivo, tutti pronti

25 Giugno 2015, 09:47am

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Esodo estivo, tutti pronti

Dal controllo del traffico alla gestione delle emergenze, dal coordinamento dei mezzi di soccorso agli interventi in caso di maltempo.

 

Dal controllo del traffico alla gestione delle emergenze, dal coordinamento dei mezzi di soccorso agli interventi in caso di maltempo, che prevedono chiusure dei caselli o modifiche alla circolazione. Tutto quello che riguarda il cosiddetto Terzo tronco autostradale di Bologna viene gestito dal Coa, il Centro Operativo Autostradale dell’Emilia Romagna, che ha sede a Casalecchio ne che abbiamo visitato con le nostre telecamere. Qui operano in sinergia gli agenti della Polizia Stradale e gli operatori di Autostrade per l’Italia che nella sala operativa controllano, con monitor e webcam, tutti i giorni 24 ore su 24, l’A1 da Sasso Marconi a Parma, l’A14 da Bologna a Cattolica e l’A13 da Bologna a Padova. Senza dimenticare, naturalmente, la tangenziale che circonda la nostra città e che presenta complessità di gestione per via, in particolare, del tratto che corre ai lati della A14. In questa parte di autostrada è in azione la cosiddetta “corsia dinamica” che attivano gli operatori di Autostrade quando passano, in media, 300 veicoli ogni 5 minuti. Ogni giorno le pattuglie della Stradale, che partono dalla stazione vicino al Coa a Casalecchio, vengono coordinate dal Coa. Li impegno degli operatori, in questa stagione, si intensifica per via dell’esodo estivo: prima di partire i viaggiatori possono ricevere informazioni chiamando il numero verde 840042121. Quando ci sono tante auto in movimento, è bene tenere alta la guardia anche nelle aree di servizio e sosta prese di mira di truffatori e ladri.

 TRCTELEMODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tenta due rapine e viene arrestato

25 Giugno 2015, 09:44am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La polizia ha arrestato la scorsa notte un 28enne originario di Cesena ma residente a Modena responsabile di due tentate rapine ai danni di passanti.

Volante della polizia

La polizia ha arrestato la scorsa notte un 28enne originario di Cesena ma residente a Modena responsabile di due tentate rapine ai danni di passanti. Il primo caso al Parco Pertini a Modena dove la vittima ha resistito alla richiesta di denaro e il malvivente è scappato. Il giovane si è spostato poi in rua Pioppa dove ha minacciato con un coltello un giovane fermo con amici al distributore di sigarette. Anche questo colpo è andato a vuoto, e il malvivente è stato fermato poco dopo dalla polizia in via Gallucci grazie alle descrizioni.

EMANUELA ZANASSI TRCTELEMODENA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alessia è tornata: si chiude in caserma la fuga della 16enne

23 Giugno 2015, 11:16am

Pubblicato da www.mikivettica.net

M.P. SAN FELICE. Alessia Pizzi è tornata a casa. Dopo quattro giorni è finito anche questo nuovo incubo per la famiglia della 16enne di San Felice che è alla sua terza scomparsa nel giro di pochi mesi. Ma se nelle prime due occasioni la fuga era avvenuta con il fidanzato, questa volta la ragazza è scomparsa da sola, pochi giorni dopo il rientro a casa dalla comunità cui era stata affidata. E pochi giorni dopo un colpo che era atteso, per le tante assenze, a livello scolastico.

 

LEGGI ANCHE:

 

 

Della scomparsa anche questa volta erano stati informati i carabinieri, così si erano attivati i soliti canali, compreso il tam-tam delle persone che si sono prestate ad aiutare i genitori, anche se ieri la madre ha dovuto intervenire per far riflettere sui commenti spesso gratuiti che la rete di internet purtroppo non fa mancare.

 

La ragazza, avvistata ieri pomeriggio a San Felice - anche se probabilmente è stata altrove - è stata così accompagnata in caserma, per le formalità di rito. Anche in questa occasione saranno coinvolti i Servizi sociali.

LA GAZZETTA DI MODENA 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alessia è scomparsa di nuovo La sedicenne è fuggita da casa da alcuni giorni. Continue ricerche Tags

22 Giugno 2015, 15:40pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alessia è scomparsa di nuovo La sedicenne è fuggita da casa da alcuni giorni. Continue ricerche Tags
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Alessia è scomparsa di nuovo La sedicenne è fuggita da casa da alcuni giorni. Continue ricerche Tags

INSERITO DA ANGELA CECERE SAN FELICE. Èscomparsa nuovamente Alessia Pizzi, la 16enne sanfeliciana che aveva già fatto perdere le sue tracce un paio di mesi fa, fuggendo con il suo fidanzato George. Alessia, nell’ultimo periodo, si trovava a San Felice a casa della madre e si è allontanata giovedì sera: della nuova scomparsa è stata fatta regolare denuncia alle forze dell’ordine. Per ritrovare la sedicenne sono partite nuove ricerche e chi volesse aiutare la famiglia nel ritrovare la giovane, potrebbe prestare attenzione ai casolari abbandonati nelle vicinanze di San Felice. Alessia, infatti, l’ultima volta, all’inizio del maggio scorso, è stata ritrovata in compagnia del fidanzato George proprio in un casolare diroccato. Ma questa volta il fidanzato George non è scomparso e quindi la ragazzina è fuggita da sola. Nell’aprile scorso intorno al caso della sedicenne si è creata una fortissima mobilitazione tramite i media, i social network e le forze dell’ordine: una vasta catena di solidarietà che ha portato a un lieto fine. Secondo le ricostruzioni fatte dopo la precedente scomparsa, la volta scorsa si sarebbe trattato di

una fuga senza nessun tipo di costrizione, terminata perché i due ragazzini erano affamati dopo nove giorni trascorsi poco distanti da casa, nella campagna tra Mirandola e San Felice. I due, al termine della fuga, avevano telefonato al 112 da una cabina telefonica di San Felice. (s.a.)

GAZZETTA DI MODENA

22.06.2015. 16.40

Tags

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di magnitudo 3 in Appennino

21 Giugno 2015, 10:21am

Pubblicato da www.mikivettica.net

terremoto appennino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.P. Una scossa di magnitudo 3 si è verificata questa mattina alle 9.54, con epicentro in Appennino, tra Montese, Zocca (Modena) e Castel d’Aiano e Gaggio Montano (Bologna). Il piccolo terremoto è stato avvertito dalla popolazione, ma non si segnalano danni o preoblemi. Poco prima, alle 7.11, gli strumenti dell’Ingv ne avevano registrata, nella stessa zona, una di magnitudo 2.6. In entrambi i casi le scosse erano profonde 9 chilometri.

TRCTELEMODENA

Leggi i commenti