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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Occhio alla multa. Auto, camion, bici: ecco come devono viaggiare i bambini

12 Giugno 2015, 13:06pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Occhio alla multa. Auto, camion, bici: ecco come devono viaggiare i bambini

INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA Il Comune di Modena lancia la campagna Bimbo a bordo per insegnare ai genitori come far viaggiare i figili in sicurezza. Cinture allacciate e appositi seggiolini. No a bimbi seduti in braccio ai genitori o lasciati liberi. E' pericolosissimo e si rischiano delle multe.

Lo scorso anno oltre 70 bambini sono rimasti feriti in incidenti stradali, la maggior parte di loro viaggiava sull’auto di mamma e papà e oltre una ventina aveva meno di cinque anni. “Allacciali alla vita” è lo slogan della campagna “Bimbo a Bordo” che si rivolge in particolare alle famiglie di nuovi nati e, in genere, a tutti i genitori e a coloro che trasportano bambini in auto, in moto o in bicicletta. In questi giorni 553 famiglie modenesi, a cui tra gennaio e metà maggio è nato un figlio, stanno ricevendo una lettera dell’Amministrazione firmata dal sindaco che sottolinea l’importanza di utilizzare sempre, anche per brevi tragitti, seggiolini e cinture per assicurare i bambini.

Insieme alla lettera, un opuscolo che illustra come trasportare in sicurezza i bambini e un adesivo da applicare sul vetro posteriore dell’auto per segnalare la loro presenza. In un secondo momento, i materiali della campagna informativa “Viaggiare sicuri con mamma e papà”, realizzata nell’ambito del piano comunale per la Sicurezza stradale, saranno diffusi anche attraverso i punti informativi, gli ambulatori medici, i nidi e le scuole d’infanzia della città.

E, terminata l’attività di sensibilizzazione, un’altra fase della campagna “Allacciali alla vita” sarà dedicata all'effettivo controllo del rispetto delle norme da parte dei conducenti e vedrà impegnati gli operatori della Polizia municipale. Durante i controlli sarà verificato il rispetto delle norme fissate dal Codice della Strada per proteggere i bambini trasportati. Nel 2014, nell’ambito della medesima campagna, sono state elevate 26 sanzioni a conducenti d’auto e altri adulti tenuti alla sorveglianza a bordo, che non avevano assicurato i bambini correttamente, mentre 30 conducenti sono stati sanzionati perché trasportavano bambini sul sedile anteriore. È di non tanto tempo fa il caso di una coppia di genitori che viaggiava insieme ai due figli di quattro e sei anni senza che nessuno dei familiari fosse assicurato e anzi fingendo, per evitare la sanzione, un’emergenza sanitaria smascherata dopo pochi minuti dagli agenti della Polizia Municipale.

Eppure i bambini sono i più esposti ai rischi e l’uso corretto dei sistemi di ritenuta è fondamentale non solo in caso di incidente, ma anche quando la circolazione stradale impone un improvviso cambio di velocità che può mettere a rischio la loro incolumità. Lo scorso anno, dei 72 bambini feriti in incidenti stradali (33 di età da zero a cinque anni, 15 tra sei e nove anni, 24 da dieci a tredici anni), due su tre viaggiavano in auto e di questi 57 bambini, 33 aveva un’età da 0 a 5 anni.

LE REGOLE DA SEGUIRE

Il mancato o scorretto trasporto dei bambini è sanzionato dal Codice della Strada (con ammende da 81 a 326 euro, detrazione di 5 punti dalla patente e sospensione della patente alla seconda violazione in due anni) che fornisce precise disposizioni in materia, poichè l’uso dei seggiolini è estremamente efficace per diminuire la possibilità di morte o lesioni gravi non solo sulle auto ma anche su altri veicoli.

In automobile i bambini fino a 36 chilogrammi di peso vanno trasportati sui seggiolini omologati o, quando si tratta di bimbi che pesano più di 18 chilogrammi, con gli adattatori che li sollevano consentendo di utilizzare le cinture di sicurezza. Il posto più adatto per sistemare il seggiolino e il sedile posteriore, al centro, per proteggere il bimbo da eventuali urti laterali. Bisogna invece evitare assolutamente di tenere i bambini in braccio a un adulto, ancor più rischioso se l’adulto è seduto accanto al posto di guida. Inoltre, non si possono trasportare i bimbi utilizzando un seggiolino rivolto all’indietro collocato su un sedile protetto da Airbag frontali.

In autocarro i bambini non possono essere trasportati, perché il veicolo è destinato al trasporto delle cose o delle persone addette.

In bicicletta. In bicicletta i bimbi fino a 15 chilogrammi di peso vanno trasportati su un seggiolino anteriore, mentre per i bimbi fino a 8 anni il seggiolino va collocato posteriormente fissandolo al telaio o al portapacchi della bici. In ogni caso, i bimbi, possono essere trasportati solo da un maggiorenne e usando un seggiolino omologato con bretelle o cinture di contenimento e una struttura che protegga i piedi, lo schienale e dei braccioli. È importante, infine, l’uso del casco protettivo.

I carrellini o “cammellino”, che iniziano a vedersi anche sulle nostre strade, sono autorizzati per il trasporto solo se la lunghezza del velocipede, rimorchio compreso, non supera i 3 metri e il carico trasportato i 50 chilogrammi. Il carrellino inoltre, deve essere segnalato da bandierine e deve circolare sulle piste ciclabili se sono presenti. In moto e in ciclomotore non si possono trasportare i minori di cinque anni (le sanzioni per chi contravviene vanno vai 161 ai 646 euro). I bambini trasportati non vanno fatti sedere davanti al conducente, ma dietro, in modo stabile ed equilibrato. La normativa non prescrive adattatori ma esistono dei dispositivi utili universali e adattabili a qualsiasi tipo di moto o scooter, dotati di maniglie e cinghie di fissaggio. Ovviamente il bambino dovrà indossare il casco e sono consigliate le opportune protezioni.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

INSERITO DA TITOLARE MICHELE PAPPACODA Il Comune di Modena lancia la campagna Bimbo a bordo per insegnare ai genitori come far viaggiare i figili in sicurezza. Cinture allacciate e appositi seggiolini. No a bimbi seduti in braccio ai genitori o lasciati liberi. E' pericolosissimo e si rischiano delle multe.

Lo scorso anno oltre 70 bambini sono rimasti feriti in incidenti stradali, la maggior parte di loro viaggiava sull’auto di mamma e papà e oltre una ventina aveva meno di cinque anni. “Allacciali alla vita” è lo slogan della campagna “Bimbo a Bordo” che si rivolge in particolare alle famiglie di nuovi nati e, in genere, a tutti i genitori e a coloro che trasportano bambini in auto, in moto o in bicicletta. In questi giorni 553 famiglie modenesi, a cui tra gennaio e metà maggio è nato un figlio, stanno ricevendo una lettera dell’Amministrazione firmata dal sindaco che sottolinea l’importanza di utilizzare sempre, anche per brevi tragitti, seggiolini e cinture per assicurare i bambini.

Insieme alla lettera, un opuscolo che illustra come trasportare in sicurezza i bambini e un adesivo da applicare sul vetro posteriore dell’auto per segnalare la loro presenza. In un secondo momento, i materiali della campagna informativa “Viaggiare sicuri con mamma e papà”, realizzata nell’ambito del piano comunale per la Sicurezza stradale, saranno diffusi anche attraverso i punti informativi, gli ambulatori medici, i nidi e le scuole d’infanzia della città.

E, terminata l’attività di sensibilizzazione, un’altra fase della campagna “Allacciali alla vita” sarà dedicata all'effettivo controllo del rispetto delle norme da parte dei conducenti e vedrà impegnati gli operatori della Polizia municipale. Durante i controlli sarà verificato il rispetto delle norme fissate dal Codice della Strada per proteggere i bambini trasportati. Nel 2014, nell’ambito della medesima campagna, sono state elevate 26 sanzioni a conducenti d’auto e altri adulti tenuti alla sorveglianza a bordo, che non avevano assicurato i bambini correttamente, mentre 30 conducenti sono stati sanzionati perché trasportavano bambini sul sedile anteriore. È di non tanto tempo fa il caso di una coppia di genitori che viaggiava insieme ai due figli di quattro e sei anni senza che nessuno dei familiari fosse assicurato e anzi fingendo, per evitare la sanzione, un’emergenza sanitaria smascherata dopo pochi minuti dagli agenti della Polizia Municipale.

Eppure i bambini sono i più esposti ai rischi e l’uso corretto dei sistemi di ritenuta è fondamentale non solo in caso di incidente, ma anche quando la circolazione stradale impone un improvviso cambio di velocità che può mettere a rischio la loro incolumità. Lo scorso anno, dei 72 bambini feriti in incidenti stradali (33 di età da zero a cinque anni, 15 tra sei e nove anni, 24 da dieci a tredici anni), due su tre viaggiavano in auto e di questi 57 bambini, 33 aveva un’età da 0 a 5 anni.

LE REGOLE DA SEGUIRE

Il mancato o scorretto trasporto dei bambini è sanzionato dal Codice della Strada (con ammende da 81 a 326 euro, detrazione di 5 punti dalla patente e sospensione della patente alla seconda violazione in due anni) che fornisce precise disposizioni in materia, poichè l’uso dei seggiolini è estremamente efficace per diminuire la possibilità di morte o lesioni gravi non solo sulle auto ma anche su altri veicoli.

In automobile i bambini fino a 36 chilogrammi di peso vanno trasportati sui seggiolini omologati o, quando si tratta di bimbi che pesano più di 18 chilogrammi, con gli adattatori che li sollevano consentendo di utilizzare le cinture di sicurezza. Il posto più adatto per sistemare il seggiolino e il sedile posteriore, al centro, per proteggere il bimbo da eventuali urti laterali. Bisogna invece evitare assolutamente di tenere i bambini in braccio a un adulto, ancor più rischioso se l’adulto è seduto accanto al posto di guida. Inoltre, non si possono trasportare i bimbi utilizzando un seggiolino rivolto all’indietro collocato su un sedile protetto da Airbag frontali.

In autocarro i bambini non possono essere trasportati, perché il veicolo è destinato al trasporto delle cose o delle persone addette.

In bicicletta. In bicicletta i bimbi fino a 15 chilogrammi di peso vanno trasportati su un seggiolino anteriore, mentre per i bimbi fino a 8 anni il seggiolino va collocato posteriormente fissandolo al telaio o al portapacchi della bici. In ogni caso, i bimbi, possono essere trasportati solo da un maggiorenne e usando un seggiolino omologato con bretelle o cinture di contenimento e una struttura che protegga i piedi, lo schienale e dei braccioli. È importante, infine, l’uso del casco protettivo.

I carrellini o “cammellino”, che iniziano a vedersi anche sulle nostre strade, sono autorizzati per il trasporto solo se la lunghezza del velocipede, rimorchio compreso, non supera i 3 metri e il carico trasportato i 50 chilogrammi. Il carrellino inoltre, deve essere segnalato da bandierine e deve circolare sulle piste ciclabili se sono presenti. In moto e in ciclomotore non si possono trasportare i minori di cinque anni (le sanzioni per chi contravviene vanno vai 161 ai 646 euro). I bambini trasportati non vanno fatti sedere davanti al conducente, ma dietro, in modo stabile ed equilibrato. La normativa non prescrive adattatori ma esistono dei dispositivi utili universali e adattabili a qualsiasi tipo di moto o scooter, dotati di maniglie e cinghie di fissaggio. Ovviamente il bambino dovrà indossare il casco e sono consigliate le opportune protezioni.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

12/06/2015 14:06

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS L'INCIDENTE Operaio di Finale muore schiacciato dalla propria auto

11 Giugno 2015, 07:44am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un operaio magrebino di 62 anni morto schiacciato dalla propria auto che stava spingendo a Finale. E' accaduto intorno alle 17.  Dalle prime ricostruzioni l'uomo, residente in provincia di Rovigo, dopo il lavoro avrebbe tentato di far ripartire la vettura rimasta in panne nel parcheggio della ceramica Panaria di via Camposanto.  Spingendola a piedi, l'automobile avrebbe poi preso velocità,forse anche per una lieve discesa: lui non  più  riuscito a salire a bordo ed  stato invece travolto dal mezzo finito contro un albero. Il 62enne è morto poco dopo. Sono intervenuti il 118, la Polizia municipale e i Vigili del fuoco.
LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Terremoto, la polizia a Mirandola sgombera i Map: via 9 famiglie irriducibili

10 Giugno 2015, 07:28am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA. E' stato allertato anche il reparto mobile della Polizia di Bologna in assetto antisommossa  a Mirandola, in provincia di Modena, per lo sgombero dei map, i container dove ancora vivono dei terremotati nell'area del cratere del 2012.

Lo sgombero promosso dal sindaco Maino Benatti (Pd) ha coinvolto le nove famiglie ancora presenti nell'area di via 29 maggio: sei se ne sono andate, per le altre tre si punta a concludere entro il 10 giugno. Le operazioni non hanno registrato scontri nonostante l'opposizione delle famiglie in questione ad andarsene.

Non e' un caso, infatti, che per sgomberare sia stato programmato l'aiuto di prefettura di Modena, Polizia, Carabinieri, Polizia municipale, Croce Blu di Mirandola, servizi sociali, squadra operai del Comune. In tutto, gli agenti presenti erano una cinquantina.

Le famiglie sono state fatte uscire dalle abitazioni "non avendo piu' alcun titolo di rimanere, sulla base delle ordinanze che regolamentano l'uso dei moduli", precisa il Comune in una nota. Lo smantellamento dell'area, iniziato alcuni mesi fa, si era infatti interrotto per permettere agli ultimi residenti di trovare una collocazione in proprio, avendo rifiutato quelle prospettate dal Comune.

In ogni caso, Benatti tira dritto e continuera' a smantellare i Moduli abitativi provvisori (Map) anche le prossime settimane. Nell'area di via 29 Maggio, infatti, verra'

progettata e costruita la nuova stazione delle autocorriere, funzionale al polo scolastico. Il sindaco manda intanto un ringraziamento alle Forze dell'ordine e a "tutti coloro che stanno collaborando a questo sgombero, che rappresenta- rivendica Benatti- anche un'operazione di equita'".

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tragedia in un locale di Fiorano: 59enne stroncato da malore

9 Giugno 2015, 10:35am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA FIORANO. Un 59enne la cui identità è ancora sconosciuta è deceduto alle 8.45 in un locale pubblico di piazza Cappelli a Fiorano. Appena il cliente si è accasciato, è stato chiesto subito l'intervento del 118 ma non è stato nulla da fare. Sul posto i carabinieri di Fiiorano e della compagnia di Sassuolo hanno

avvisato il magistrato di turno che ha lasciato la salma a disposizione della Medicina legale per accertamenti. Stando ai primi controlli medici, pare certo che l'uomo sia deceduto per un improvviso malore naturale. Verranno in ogni caso svolti accertamenti di conferma nei prossimi giorni.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fiorano: camion perde la sponda e trancia tetto e cappotta di un'auto

9 Giugno 2015, 10:31am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA FIORANO. Tre persone ferite, ma poteva essere una strage. Un incidente avvenuto in via Ghiarola Vecchia, all’altezza del civico 35, ha rischiato di fare numerose vittime. Perché oltre alle tre persone ferite, tra cui un bambino di tre anni, il caso ha voluto che nessun’altra vettura venisse travolta dalla Fiat Panda impazzita e senza più il tettuccio, “decapitato” dalla sponda staccatasi da un camion.

 

 

 

Sono da poco passate le 10 e la Fiat Panda, condotta dal 67enne B.G., residente a Sassuolo, si sta dirigendo verso Modena. Al suo fianco c’è una donna di 62 anni, V.L. mentre sul sedile posteriore, assicurato al seggiolino per bambini c’è il piccolo di appena tre anni. Da lontano il conducente vede arrivare un autoarticolato. L’auto si sposta leggermente verso destra, ma improvvisamente, quando ormai l’incrocio è completato, la sponda sinistra del rimorchio si sgancia. È una frazione di secondo, chi assiste alla scena parla di un incidente drammatico. Il pezzo di ferro trancia il tetto della vettura, che nell’impatto sbanda. Per oltre cento metri la Fiat è inguidabile, l’autista non riesce più a riprendere il controllo e come impazzita finisce prima contro un albero e poi cappotta.

 

Il traffico si blocca immediato per soccorrere i tre feriti mentre il camion se ne va, forse inconsapevole di quanto accaduto. I testimoni pensano di trovarsi di fronte ad una strage. L’incidente è stato talmente tanto violento che le speranze di ritrovare vivo qualcuno sono ridotte al lumicino. Ed invece la storia è di quelle a lieto fine o almeno così appare da subito: le persone nella Panda sono infatti vive. Il 67enne e la donna sono sì feriti, ma coscienti. Per precauzione vengono caricati in ambulanza e trasportati d’urgenza al pronto soccorso di Baggiovara dove sono sottoposti a numerosi accertamenti e tenuti a lungo sotto osservazione. Il bambino viene messo in salvo mentre si trova ancora assicurato al seggiolino con le cinture di sicurezza. L’ambulanza lo trasporta al Policlinico dove viene dimesso con pochi giorni di prognosi.

A quel punto diventa fondamentale il lavoro della polizia municipale di Fiorano, intervenuta sul posto con due pattuglie. Spetta agli agenti, mentre i vigili del fuoco di Sassuolo mettono in sicurezza la vettura, ricostruire la dinamica di quanto accaduto, ma soprattutto di rintracciare il camion che non si è fermato.

E mentre una pattuglia si occupa di ricostruire l’impatto con dovizia di particolari, un’altra si dedica all’ascolto dei testimoni. Perché alcuni di loro hanno assistito allo schianto e hanno visto in quale direzione si è diretto l’autotreno. I racconti sono talmente tanto dettagliati che gli agenti hanno un identikit pressoché certo da rintracciare. Così lasciano i colleghi in via Ghiarola e iniziano a perlustrare l’intero circondario fino a quando la ricerca va a buon fine. Il camion descritto viene individuato parcheggiato in una piazza di Fiorano. La polizia municipale vede che gli manca la sponda letale, identifica il conducente ed effettua una serie di accertamenti sul mezzo pesante. Si vuole controllare se tutte le normative siano rispettate, se vi siano i parametri di sicurezza - tra cui le ore di viaggio - in regola, ma soprattutto bisogna capire se ci si trova di fronte ad un’omissione di soccorso o se il conducente non si sia accorto di quanto provocato. Lui sostiene di non aver avuto sentore di perso la sponda, ma la testimonianza andrà verificata tant’è vero che la municipale ha aperto un’indagine.

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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Concordia sulla Secchia e Modena News CONCORDIA APRI UN NEGOZIO IN CENTRO IL COMUNE TI DA DEI SOLDI GRATIS

8 Giugno 2015, 09:03am

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Concordia sulla Secchia e Modena News CONCORDIA APRI UN NEGOZIO IN CENTRO IL COMUNE TI DA DEI SOLDI GRATIS

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il Comune ha emesso un bando per l'assegnazione di contributi a fondo perduto a sostegno dell'avvio di nuove attività commerciali.artigianali pubblici esercizi e servizi alla persona nel centro storico. L'amministrazione individua nel centro storico il cuore della ricostruzione spiega l'assessore agli interventi economici Dario Caprara con particolare attenzione alle proposte merceologiche non presenti e alle iniziative dei giovani. ti budget messo a disposizione e di 20mila euro e l'agevolazione consiste nella concessione di un contributo che non potrà superare il 50%della spesa ammissibile fino ad un massimo di 5mila euro. Le domande dovranno pervenire al protocollo del Comune entro il 3 luglio. in un periodo di crisi l'amministrazione vuole supportare coloro che scommettono sul futuro commerciale del centro storico perchè conclude il sindaco Luca Prandini la ricostruzione di una rete commerciale di qualità deve andare di pari passo con la ricostruzione degli edifici.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Presi a bottigliate in testa, ragazzi aggrediti e inseguiti di notte al Novi Sad

7 Giugno 2015, 08:31am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Ore 3,40 di un afoso venerdì sera modenese. Tre ragazzi, dopo aver passato la serata tra amici, si avviano verso il parco Novi Sad dove hanno auto e bici per fare rientro a casa. Ma alle loro spalle compaiono due ombre, è un attimo e l’incubo ha inizio. Una bottiglia di vetro viene frantumata contro il naso di una delle vittime ed un’altra colpisce la testa di un amico. Ecco il canovaccio di una notte di terrore, che non ha una spiegazione logica e che si presta a svariate interpretazioni tutte da verificare.

Perché i tre - racconteranno ai medici del pronto soccorso che li visitano e li curano - non hanno avuto screzi con nessuno nel corso della serata trascorsa in un locale di piazza Tien An Men e quei due aggressori non erano neppure a ballare. E allora torna alla mente quel demenziale “passatempo” che corre virale sui social in cui - senza motivo - una vittima viene colpita da un pugno dall’aggressore che poi si dilegua. Ma a Modena, almeno così raccontano le cronache, di episodi analoghi non se ne ricordano.

Ma riavvolgiamo per un attimo il nastro e ripercorriamo la serata. I tre ragazzi modenesi escono dal locale e si fermano a scambiare due chiacchiere con altri amici nel piazzale adiacente. Poco dopo si salutano e si avviano verso il Novi.

«Stavamo scherzano tra noi - racconta il giovane ferito al naso - quando ho notato un’ombra alle spalle. Era un ragazzo con la maglietta bianca, ma oltre non so dire, aveva una bottiglia in vetro, quindi non poteva essere uscito dalla discoteca perché servono da bere solo nei bicchieri di plastica. Mi ha colpito con la bottiglia, per fortuna non si è rotta perché altrimenti non saprei cosa mi sarebbe potuto accadere. Un istante dopo, ecco un’altra bottiglia lanciata, che centra alla nuca un mio amico. Siamo rimasti spiazzati e senza neppure dircelo abbiamo iniziato a scappare, dividendoci. Io mi sono diretto verso il Bamboo (il chiosco all’interno del parco Novi Sad, ndr), ma uno di loro mi ha inseguito. Fuggivo e lui si avvicinava; con lo sguardo cercavo qualcuno che mi potesse venire in aiuto fino a quando ho individuato tre ragazzi. Sono andato verso di loro, li ho implorati “per favore restate qui con me”. Avevo camicia e pantaloni sporchi di sangue, potevano anche andarsene, ma si sono fermati. Non li conosco, ma vorrei pubblicamente ringraziarli per quel piccolo, decisivo gesto».

L’aggressore capisce di rischiare grosso, stavolta è in netta inferiorità numerica ed infatti si blocca e si dilegua. Gli altri due amici, a loro volta impegnati a fuggire, se la cavano e i tre possono ritrovarsi all’interno del Bamboo: «Conosciamo il gestore, abbiamo chiesto ospitalità».

Da quel momento inizia un’altra notte, stavolta lontana dalla movida modenese, ma in una sala d’attesa del pronto soccorso. Il giovane ferito al naso viene medicato e dovrà tornare per un controllo. Intanto arriva una pattuglia della polizia, che raccoglie le testimonianze e invita le vittime a presentare denuncia.

«Penso e ripenso a quanto avvenuto - racconta uno di loro - e non riesco a trovare una spiegazione per un’aggressione così violenta. Ma la riflessione va oltre: se al posto di tre ragazzi ci fossero state tre ragazze, magari la mia morosa con le sue amiche? È un incubo che non mi abbandona. A me è andata

tutto sommato bene, ma sapere che ci sono dei balordi che ti possono aggredire senza motivo in pieno centro città non mi lascia tranquillo. È necessario fare attenzione, guardarsi bene intorno perché potrebbe finire molto, molto peggio di una ferita sul naso».

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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Concordia sulla Secchia e Modena News Casa in fiamme per un corto circuito, in salvo una donna

6 Giugno 2015, 06:01am

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Di Barbara Pappacoda È stata svegliata dalla puzza di fumo nel cuore della notte.La luce era saltata e lei è corsa al telefono a chiedere aiuto.Alle 4 del mattino al civico 1 di via Terr'e soli a Santadi è scattato l'allarme.Le fiamme già alte in cucina sono state domate dai vigili del fuoco di Carbonia.All'interno dell'appartamento c'era una donna che è riuscita a mettersi in salvo.A causare il rogo potrebbe essere stato un corto circuito.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, arrivano 200 profughi immigrati: si cercano strutture per ospitarli La prefettura lancia il bando. Arriveranno il 1 agosto, dovranno essere ospitati fino al 31 dicembre. Rimborso di 33 euro al giorno per straniero ospitato

5 Giugno 2015, 14:12pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, arrivano 200 profughi immigrati: si cercano strutture per ospitarli La prefettura lancia il bando. Arriveranno il 1 agosto, dovranno essere ospitati fino al 31 dicembre. Rimborso di 33 euro al giorno per straniero ospitato
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, arrivano 200 profughi immigrati: si cercano strutture per ospitarli La prefettura lancia il bando. Arriveranno il 1 agosto, dovranno essere ospitati fino al 31 dicembre. Rimborso di 33 euro al giorno per straniero ospitato

INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA. La Prefettura di Modena, d’intesa con il Ministero dell’Interno, ha dato avvio alle procedure per ricercare, con appositi bando, delle strutture di accoglienza per migranti, sul territorio della provincia di Modena nelle quali assicurare, sino al 31 dicembre, l’accoglienza di altre 200 persone, oltre a quelle attualmente ospitate. Il relativo avviso pubblico verrà pubblicato sulla Gazzetta Europea, sulla Gazzetta Ufficiale e su alcuni giornali a tiratura nazionale e locale.La Prefettura, inoltre, pubblicherà sul proprio sito istituzionale le modalità per partecipare alla gara. L’Accordo Quadro di accoglienza avrà durata dal 1 agosto 2015 al 31 dicembre 2015 e il prezzo posto alla base della gara è stato fissato in 33,00 euro ( iva esclusa ) al giorno e per ogni stranieri ospitato. Il servizio verrà aggiudicato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che verrà valutata da una Commissione giudicatrice, appositamente istituita. Le offerte dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 dell’ 8 luglio 2015

GAZZETTA DI MODENA

05.06.2015. 15.12

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Spaccata da Vernia Bike a Marano: trentamila euro di bottino in bici

4 Giugno 2015, 09:35am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MARANO. Furto con spaccata di una banda specializzata ieri notte a Marano. Preso di mira, questa volta, è stato il negozio di biciclette Vernia Bike, in via Zenzano 23.

I danni ammontano a svariate migliaia di euro, sia per il costo delle due ruote trafugate, sia per la devastazione del negozio e delle altre bici.

Tutto è avvenuto in pochi istanti, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. I ladri, un gruppo di 3 – 4 persone, sono letteralmente entrati nel negozio con un furgone verso le 2.15 di notte. Il boato della vetrata che andava in frantumi è stato tremendo, avvertito anche nel vicinato.

 

 

 

L’azione dei malviventi, tuttavia, è stata talmente lesta che non ha permesso a nessuno di intervenire: in meno di due minuti, hanno caricato una dozzina delle migliori biciclette del negozio, per un valore che supera i 30.000 euro.

 

Ma non è tutto: per mettere in atto il loro piano, non solo hanno devastato il negozio spaccando una vetrata con il furgone, ma hanno anche rovinato diverse altre biciclette. I danni totali, quindi, da calcolare con precisione, ammontano a decine di migliaia di euro.

Non è la prima volta che questo esercizio viene preso di mira dai ladri che stanno peraltro torturando da anni i negozi di bici. In precedenza, a Marano era capitato un paio di anni fa. In quell’occasione, i danni furono ingenti ma senz’altro minori. I ladri, infatti, entrarono forzando la porta d’ingresso, senza spaccare tutto come hanno fatto martedì notte. In ogni caso, in quattro anni di apertura, questo negozio di biciclette è già stato visitato due volte dai ladri.

Ora, sul caso di ieri notte sono in corso le indagini dei carabinieri, che hanno a disposizione anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di risalire agli autori del gesto. Per la modalità con cui si è svolto il tutto, si è trattato con tutta probabilità della solita banda di professionisti, che ha studiato il colpo nei dettagli.

Tra gli autori del furto, si nota anche dalle immagini delle telecamere una persona di colore. Le biciclette di valore si confermano una volta di più, all’indomani di tale episodio, una merce molto ricercata dai malviventi, che mirano a piazzarle su diversi canali clandestini. In zona, infatti, il negozio Vernia Bike non è stato l'unico esercizio commerciale specializzato in biciclette ad essere preso di mira. Più volte, una medesima sorte è toccata anche a negozi simili nel vicino comune di Savignano.

Marco Pederzoli LA GAZZETTA DI MODENA 

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