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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CASTELFRANCO Tragedia in stazione, uomo travolto da treno

28 Maggio 2015, 18:54pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Circolazione ferroviaria sospesa dalle 11.30 alle 13.10 di oggi sulla linea convenzionale Bologna – Piacenza, fra le stazioni di Castelfranco Emilia e Modena, per l’investimento mortale di una persona, probabilmente un suicidio, avvenuto in prossimità della stazione di Castelfranco Emilia. Il treno coinvolto è il Frecciabianca 9810 Bari - Milano, in transito nella stazione di Castelfranco Emilia dove non era prevista fermata. Lo stop è stato necessario per consentire i rilievi dell’Autorità giudiziaria. In attesa del nulla osta alla completa riattivazione della circolazione, il traffico ferroviario è ripreso alle 13.10 a senso unico alternato sul binario in direzione Bologna. Regolare il traffico sulla linea Alta Velocità Bologna – Milano.

Alle 15 stata totalmente riattivata la circolazione fra Castelfranco Emilia e Modena, sulla linea convenzionale Bologna-Piacenza. Oltre al treno direttamente coinvolto, il Frecciabianca 9810 Bari-Milano, sono stati 24 i treni interessati dallo stop, necessario per consentire

i rilievi dell'Autorit giudiziaria. Cinque Frecciabianca, un Intercity e nove Regionali hanno registrato ritardi fino a due ore e 40 minuti; inoltre, due Regionali sono stati cancellati e sette limitati nel loro percorso. Regolare il traffico sulla linea Alta Velocit Bologna-Milano.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Morta soffocata nell'incendio forse provocato da guasto nell'idromassaggio

26 Maggio 2015, 15:36pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

Tragico incidente domestico a Manzolino di Castelfranco nel corso della notte. Una donna di 42 anni Simona Boni,. le iniziali, ha perso la vita in seguito al fumo provocato dall'incendio del suo appartamento. Salvo il figlio di 11 anni.

L'allarme è scattato intorno alle 3 in una palazzina di due piani, quando i vicini di casa si sono svegliati sentendo degli strani rumori provenire dalla casa della donna. Immediatamente è stato dato l'allarme.  Gli stessi vicini hanno iniziato disperatamente a bussare alla porta della donna che viveva con il ragazzino. In un primo momento si sono sentite le urla della donna, poi il silenzio. Il figlio richiamato dalle urla dei vicini è riuscito - sebbenre intontito dal fumo respirato - ad aprire ed è stato così messo in salvo. Purtroppo per la donna non c'è stato nulla da fare. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri.

 

Dalle prime indagini, sarebbe emerso che la possibile causa dell'incendio all'origine del fumo sarebbe un guasto all'impianto dell'idromassaggio. La donna sarebbe rimasta soffocata nel disperato tentativo di domare la situazione. La vasca è stata posta sotot sequestro dalla magistratura.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Legambiente, pagella dei pendolari: Modena-Sassuolo, che disastro!

25 Maggio 2015, 16:47pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Legambiente, pagella dei pendolari: Modena-Sassuolo, che disastro!
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Legambiente, pagella dei pendolari: Modena-Sassuolo, che disastro!

INSERITO DA ANGELA CECERE RItardi, soppressioni, mancate Coincidenze e stazioni degradate. E' la fotografia scattata anche quest'anno da Legambiente Emilia-Romagna, nel dossier 2014-2015. la situazione linea per linea

RItardi, soppressioni, mancate Coincidenze e stazioni degradate. E' la fotografia scattata anche quest'anno da Legambiente Emilia-Romagna, nel dossier 2014-2015 presentato oggi dal presidente Lorenzo Frattini in conferenza stampa a Bologna.
Nel nodo bolognese, oltre alle "palesi carenze dell'incompleto Sfm", Legambiente denuncia soppressioni e ritardi soprattutto sulle linee Porrettana, Bologna-Vignola e Bologna-Portomaggiore. Su quest'ultima in particolare "siamo molto arrabbiati col comune di Bologna- attacca Frattini- per il progetto di interramento a binario unico".
Sulle linee per Padova e per Rimini, inoltre, "la precedenza data all'alta velocità" fa slittare i treni pendolari "puntualmente in ritardo". Sulle linee per Firenze e sulla Bologna-Poggio Rusco, inoltre, Legambiente denuncia "il pessimo stato delle stazioni e dell'informazione all'utenza".
Nel nodo ravennate, invece, si riscontrano "evidenti problemi di programmazione oraria" che "influiscono su ritardi, allungamento dei tempi di percorrenza e mancanza di coincidenze", come sulla Bologna-Castelbolognese-Ravenna.
Per questo, secondo Legambiente "è indispensabile tornare a parlare della riattivazione di un collegamento ferroviario diretto" tra Bologna e Ravenna, "con il ripristino della linea tra budrio e massa lombarda".
Nel modenese è "emblematica" la situazione della Modena-Sassuolo, che soffre una "costante diminuzione della qualità del servizio", tra cui "aumento dei ritardi, assenza di controlli", materiale rotabile "ormai vetusto" e "soppressione di corse sostituite da autobus". Il nodo reggiano "paga la mancanza di coincidenze" tra la bologna-milano e le linee secondarie, "con conseguenti disservizi per i pendolari".
Nel ferrarese e a Parma Legambiente lamenta la mancanza di investimenti sulla Ferrara-Suzzara e sulla pontremolese, che "potrebbero essere valide alternative alla ti-bre e alla cispadana". Infine, a Piacenza "non sono ancora risolti i problemi al materiale rotabile e alla programmazione oraria, che non permettono di eliminare gli autobus sostitutivi sulla soppressa Piacenza-Cremona".


Per testimoniare i disagi quotidiani sui treni locali, legambiente ha raccolto in un video "vita da pendolari" le voci dirette dei viaggiatori. Allo stesso tempo, l'associazione ha lanciato sui social network anche la campagna "#meritiamodipiù", invitando a condividere immagini, storie di disservizi e proposte di miglioramento delle linee. Oltre agli investimenti sul ferro, in cima alla lista delle richieste legambiente mette il sistema di tariffazione unico a livello regionale per treni e autobus, con una tessera elettronica ricaricabile e utilizzabile al consumo, accompagnata da una app per avere in tempo reale informazioni su orari, fermate e coincidenze. Legambiente propone anche la creazione di una agenzia regionale dei trasporti, che si occupi di pianificazione del traporto pubblico locale, mobilità, appalti, vigilanza sul servizio e mobility management.
Per dimostrare sostegno ai pendolari, i volontari di legambiente si sono presentati questa mattina nelle stazioni di Modena e Bologna (tra le 7.30 E le 8.30) Per donare una spilletta ai pendolari, per "ricordare l'importanza della loro scelta sostenibile".

GAZZETTA DI MODENA

25.05.2015. 17.47

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Funerali di Francesca e Rina, chiesa gremita

23 Maggio 2015, 14:02pm

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www.mikivettica.net Una cerimonia sobria, celebrata all’interno della piccola chiesa, prefabbricata dopo il terremoto, a San Michele di Solara, poche centinaia di metri dalla casa dove vivevano.

 

Una cerimonia sobria, celebrata all’interno della piccola chiesa, prefabbricata dopo il terremoto, a San Michele di Solara, poche centinaia di metri dalla casa dove vivevano. Francesca e la madre Rina, le due bare uguali coperte di fiori una di fianco all’altra come nella vita. Una comunità commossa, in silenzio intorno a una famiglia ancora sconvolta da un fatto tremendo e inspiegabile. Bomporto ha dato l’ultimo saluto a Francesca Marchi, 52 anni e alla madre Rina Tabarroni, uccise sabato e domenica scorse dal marito e genero Francesco Grieco, reo confesso nella casa dove vivevano a Gorghetto di Bomporto. In prima fila i famigliari più stretti; la sorella di Rina Vittoria, e l’altro figlio dell’anziana donna uccisa, Franco, insieme al nipote. Un commozione composta nella chiesa gremita. Anche l’omelia celebrata da don Fabiano ha ricordato con delicatezza e sobrietà le due donne. Parenti, amici, concittadini e tante colleghe di Francesca, insegnante alla scuola materna la Chiocciola di Carpi per una scomparsa dolorosa.

EMANUELA ZANASSI TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ciclabile di via Giardini, lunedì apre il cantiere

22 Maggio 2015, 13:36pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ciclabile di via Giardini, lunedì apre il cantiere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Partiranno lunedì 25 maggio i lavori per la realizzazione della ciclabile di via Giardini, con termine previsto per il mese di ottobre.

Per quasi tutta la durata dell’intervento la viabilità verrà interessata solo in modo marginale, con parziale restringimento della carreggiata stradale e occupazione dell’area relativa ai parcheggi limitatamente ai tratti interessati dai lavori.

Il cantiere sarà infatti mobile e procederà con progressione senza occupare l’intera zona soggetta a intervento, pari a un chilometro e 100 metri. Per ridurre al minimo i disagi derivanti dal cantiere, saranno impiegate nell’interventodue squadre che lavoreranno in contemporanea.

Gli interventi sugli incroci, in cui si opererà un restringimento della carreggiata stradale garantendo flussi di traffico ridotti ma costanti, saranno effettuati nei mesi estivi, di minor traffico. L’intervento stradale, che ha un costo di circa 650 mila euro, per il 60 per cento finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del “Piano di azione ambientale per uno sviluppo sostenibile”, prevede la realizzazione di un percorso distinto tra pedoni e ciclisti, con il mantenimento del marciapiede già esistente per i primi e la realizzazione di una pista su asfalto per i secondi, separata da uno spartitraffico invalicabile di 50 centimetri di larghezza dai parcheggi delle auto.

La ciclabile principale sarà realizzata sul lato sud della Giardini da viale Corassori (collegandosi con il tratto già esistente in direzione Baggiovara) fino a via della Pace, garantendo un percorso continuo, per poi continuare sul lato opposto da via Gaddi a piazzale Risorgimento.

All’incrocio di via Giardini con via Gaddi/via della Pace saranno realizzati quattro attraversamenti, per rendere il più agevole possibile a chi percorre la ciclabile protetta il passaggio da un lato all’altro di via Giardini. Nel tratto da piazzale Risorgimento a Jacopo Barozzi, via Giardini verrà ridimensionata a una sola corsia, di larghezza minima pari a 3,50 metri per senso di marcia, e verranno realizzati due attraversamenti ciclopedonali,mentre dopo l’incrocio con via Barozzi la carreggiata proseguirà con due corsie per lato.

L’intersezione con via Barozzi verrà ridisegnata e verrà installato un semaforo anche per chi dalla via svolta a destra su via Giardini. Ciò permetterà l’attraversamento in sicurezza di ciclisti e pedoni e consentirà di garantire la continuità dei percorsi ciclabili e pedonali sia su via Giardini che sul primo tratto di via Barozzi, fino a via Caula.

Anche nel lato sud, verrà realizzata una corsia ciclabile monodirezionale di circa 100 metri di lunghezza adiacente al tratto pedonale tra via Pace e la sede della Polizia stradale, già con divieto di sosta per le auto.

Il percorso sarà realizzato in modo da eliminare barriere e ostacoli al transito di pedoni e ciclisti, attraverso la realizzazione di pendenze o rampette adeguate, e vedrà la collocazione di panchine per la sosta e cestini portarifiuti per la raccolta differenziata. I

l progetto esecutivo prevede la realizzazione, in uno stralcio successivo attualmente in fase di progettazione, di un altro tratto di pista monodirezionale (un metro e mezzo, distinto dal pedonale) sul lato sud di via Giardini tra l’edicola e via Guarini e di uno sul lato nord tra via Gaddi e viale Corassori.

Nello stesso stralcio potrà essere realizzato anche il tratto ciclabile su corsia riservata di viale Barozzi, da via Giardini a via Luosi, mentre è in previsione, con futuri finanziamenti, anche lo sviluppo da via Luosi a via Emilia ovest. Sono infine previsti interventi di miglioramento della percorribilità ciclabile delle sottostrade a sud tra piazzale Risorgimento e via della Pace.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: sì, sfrecciare... Un record dopo l’altro

21 Maggio 2015, 17:13pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: sì, sfrecciare... Un record dopo l’altro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: sì, sfrecciare... Un record dopo l’altro

INSERITO DA ANGELA CECERE Piero Ferrari: «Battere la crisi facendo tesoro del passato» Mi affaccio alla finestra di casa e largo Garibaldi è lì. Con la fontana del Graziosi, la via Emilia, più in là la Ghirlandina che domina i tetti e le case di noi modenesi. Quest'anno sono cinquanta. Cinquant'anni da quando papà mi chiamò, dopo la scomparsa di nonna Adalgisa e mi disse: “Mamma voleva che tu lavorassi con me. Gliel'ho promesso e le promesse si mantengono. Da domani si inizia a lavorare a Maranello…”. C'era ancora la sede di via Trento Trieste dove adesso c'è il garage. Un voltone e si entrava. Chi passava, lo ricorderete voi modenesi non più giovani, sentiva anche qualche rombo di motore di una Gran Turismo. Tutto iniziò in via Trento Trieste. È cambiata la Ferrari. È cambiata Modena che io raggiungevo da bambino in trenino o in bicicletta. Quanti chilometri che ho fatto… Vivevo con mamma tra Settecani e Cà di Sola, a un passo da quella che è rimasta la trattoria di Zoello. Il trenino e arrivavamo alla stazione Piccola. Ma a volte con mamma prendevamo la bici e se non pedalavamo fino in città, aspettavamo il “vagone bagagliaio” dove caricare la “ciclo” e poi eccoci in città. Lasciavo la campagna e le colline (quanto sono belle le strade e i saliscendi tra Castelvetro, Puianello…) e arrivavo dove la gente già correva, passeggiava sotto i portici della "vasca", scommetteva su un futuro migliore. La nonna materna Alberta abitava in una trasversale di viale Tassoni, dietro la caserma dei carabinieri. Ancora oggi ci sono luoghi che mi sono cari di Modena che sono rimasti uguali ad allora. O è cambiato ben poco. Piazzale Sant'Agostino era ed è rimasto in bilico, sospeso tra voglia di rifacimento e palazzi che portano i segni del tempo. Largo Garibaldi, la “vasca”, viale Vittorio Veneto dove andai ad abitare dopo l'infanzia a Settecani… Con le scuole superiori venne il tempo degli amici dell'istituto Corni. Il mio compagno di banco era Franco Bellei e con lui e gli altri amici della quinta ogni anno ci rivediamo. Tutto merito di Imer Rovatti. Lui organizzò il primo raduno di classe. Non ci si vedeva da una vita, poi abbiamo pensato… facciamolo ogni anno. La nostra classe era una squadra. Siamo diventati grandi, genitori, anche nonni, ma la squadra è rimasta e con la carta d'identità che non si ferma abbiamo detto: «Meglio se ci vediamo ogni anno, anziché dieci…». “Sfrecciavamo” in bici per i viali ma in quella Modena si sentiva già lo spirito della città “Terra dei motori”. Il mio prof preferito, quello che mi ha fatto capire e sentire l'anima dei motori fu il prof. Biolcati. Esigente ma il frutto delle sue lezioni me lo ritrovo ancora oggi quando parlo con ingegneri di potenza, di cavalli… Che anni e che scuola… Si fumava in classe con i professori, disegnando insieme il futuro. Fuori uno dei nostri covi era una salumeria in via Emilia. La rossa Berkel, la Ferrari delle affettatrici, ci imbottiva i panini e poi i pomeriggi erano all'autodromo ad ammirare auto e moto. E spesso capitava che le vedevi pure correre, provare tutte insieme. Uno spettacolo nello spettacolo. Lì dove oggi c'è il parco intitolato a mio padre ricordo che iniziò a vincere la Moto Morini e lì vedevo i cadetti dell'Accademia che si esercitavano in motocicletta. O Stanguellini che provava la Formula Junior. Sotto casa, in via Veneto, a volte passava una sua Topolino con il lampeggiante che trainava una Formula Junior pronta per le prove sul circuito. Ecco, quello era il segnale. Scendevo di corsa e con gli amici "Tutti all'autodromo!". I motori, sono stati il mio amore e in fondo non poteva essere diverso. Il calcio? Posso dire di aver visto il miglior Modena, fatto in campo e in panca dai modenesi. Con mister Malagoli. I canarini che passano dalla C alla B dalla B alla A. Tre anni magici - a proposito complimenti al Sassuolo e complimenti al Carpi per la serie A - vissuti allo stadio grazie a Martino Severi che era un collaudatore della Ferrari e che un bel giorno divenne anche consigliere del club gialloblù. “Dai Piero che andiamo al Braglia! Mica esistono solo i motori e la Ferrari!”. Così mi passava a prendere e mi godetti quel Modena.

E dopo la scuola venne il tempo di lavorare a fianco di papà. Entrai in Ferrari quando la mia auto era una Mini. Rossa e bianca. Il primo motorino? Un Garelli. L'estate la passavamo a Serramazzoni e con la “Dino” sulla vecchia Giardini il mio record è Serra - ingresso della Ferrari in tredici minuti… Ma con la Mini da Modena a Maranello ho un record di appena due minuti in più. Scavezzacollo? No. Un modenese. Che ama ancora passeggiare in Canalchiaro o sotto la “vasca” e farsi via Farini fin sotto l'Accademia. Che vorrebbe un centro più pedonalizzato - che non vuol dire cuore della città morto ma semmai attirare eventi - , il recupero del parco dei viali il vero tesoro delle estati modenesi, i Giardini Pubblici. E più infrastrutture perché l'ingresso autostradale a Modena Sud è, ad esempio, ancora quello di quando… inaugurarono l'Autosole. Dalla finestra su largo Garibaldi guardo la città e penso ai giorni che porto nel cuore: l'inaugurazione del Mef, le celebrazioni per i cent'anni della nascita di papà con il monumento o quando emozionato come un bambino mi misi al volante della Mondial Spider perché, sulla pista di Fiorano, di fianco avevo papa Wojtila. Quella foto ha fatto il giro del mondo ed è impressa nel mio cuore. Dalla finestra osservo la mia Modena, ripenso ad amici di ieri come Giuseppe Panini, e all'oggi. Ai miei nipoti. Ai giovani. E a loro da modenese dico: «Non c'è posto al mondo che non mi renda orgoglioso quanto essere nato qui. Vivere qui. Siamo in una terra di eccellenza, di coraggio,
di passione. Siamo italiani e dobbiamo amare il nostro Paese. Esserne orgogliosi. Questo ieri come oggi è il segreto della gente che crede in quello che fa. Che ricorda il passato ma guarda al domani. Vi investe e quando torna a casa alza lo sguardo e fa l'occhiolino alla Ghirlandina».

di Piero Ferrari

GAZZETTA DI MODENA

21.05.2015. 18.13

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sisma, concessi 1,7 miliardi di contributi per la ricostruzione.

20 Maggio 2015, 09:15am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sisma, concessi 1,7 miliardi di contributi per la ricostruzione.

La Regione, a tre anni dal sisma che ha colpito l'Emilia, ha diffuso alcuni dati sugli interventi effettuati. Contributi concessi per la ricostruzione di abitazioni ed imprese pari ad un miliardo e 770mila euro di cui 800 milioni già liquidati.Sono 9.439 le pratiche attive lavorate presso Comuni e Regione, il 60 per cento delle quali con ordinanze o decreti concessi: questi alcuni dati della ricostruzione a tre anni dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 che ha colpito i territori dell'Emilia. In particolare, 1 miliardo e 89mila euro sono i contributi per la ricostruzione delle abitazioni di cui oltre il 50 per cento liquidati.

A favore delle imprese sono stati stanziati 682 milioni di euro di cui un terzo già liquidati. Le risorse stanziate, ha spiegato la Regione, sono rimaste in larga parte sul territorio: nella ricostruzione degli edifici produttivi, infatti, sono impegnate più di 3.300 imprese edili, il 70 per cento delle quali emiliano-romagnole. Una percentuale che sale all'80 per cento nel caso della ricostruzione di abitazioni ed esercizi commerciali.

Le multinazionali non hanno abbandonato l’Emilia-Romagna, hanno al contrarioaumentato le proprie unità produttive, che prima del terremoto erano 38 e oggi sono 42. Nessuna cassa integrazione con motivazione sisma è ancora attiva.

É stato raggiunto il 60% della ricostruzione di abitazioni e imprese. Illavoro proseguirà fino a che l’ultimo mattone sarà posato, coniugando trasparenza e legalità. La fascia di terra dove si produceva oltre il 2% del Pil nazionale sarà ricostruita più bella, più forte e più sicura di prima.

A tre anni dal terremoto del 2012, il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini e l’assessore alla Ricostruzione post sisma Palma Costi hanno presentato alla stampa dati e numeri sulla ricostruzione, tracciando un bilancio del lavoro svolto e di quanto rimane da fare.


La ricostruzione in sintesi
Raggiunto il 60% della ricostruzione di abitazioni e imprese. 1 miliardo e 770 mila euro di contributi concessi, di cui 800 milioni già liquidati (535 milioni Mude, 250 Sfinge, 182 dalle Assicurazioni, per oltre 1 miliardo di liquidità complessiva immessa nel sistema). 9.439 pratiche attive lavorate presso Comuni e Regione (7.369 Mude, 2.070 Sfinge), il 60% delle quali (6.248) con ordinanze o decreti concessi.

In particolare, 1 miliardo e 89 mila euro di contributi per la ricostruzione delle abitazioni, di cui oltre il 50% (535 milioni e 875 mila euro) liquidati; contributi approvati per il 70% dei progetti presentati (5.066 su 7.369).

682 milioni di euro per le imprese, un terzo dei quali liquidato (245 milioni);2.070 richieste accettate, più della metà delle quali (1.182) con contributi assegnati.

15.800 abitazioni ripristinate, dove sono tornati a vivere oltre 25.000 cittadini. 4.645 nuclei familiari in assistenza che percepiscono un assegno, calati del 20% rispetto a maggio 2014 e del 71% rispetto ai 16 mila in assistenza subito dopo il sisma.

536 milioni messi a disposizione dalla struttura commissariale - che si aggiungono a 407 derivanti da co-finanziamenti (assicurazioni, fondi propri, donazioni…) - per finanziare 935 interventi di ricostruzione e riparazione degli edifici pubblici e dei beni culturali danneggiati, tra i quali le chiese. Prosegue nei Comuni la pianificazione per la ricostruzione dei centri storici, con l’individuazione delle Umi (Unità minime di intervento) e la redazione di 24 Piani organici: dal bilancio regionale stanziati 11 milioni e 700 mila euro che si aggiungono a quelli destinati alle opere pubbliche e ai beni culturali.

410 Map (Modulo abitativo prefabbricato) rimasti sui 757 iniziali, che ospitano 1.288 persone, la metà rispetto al 2012, settecento in meno rispetto a un anno fa.

 

I numeri del terremoto del 2012
58 comuni interessati, di cui 4 capoluoghi. Nel cratere, formato da 33 comuni situati nella Pianura Padana emiliana compresa tra le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, si produceva il 2% del Pil italiano
45.000 persone coinvolte
19.000 famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni
16.000 famiglie hanno chiesto assistenza
14.000 edifici residenziali e 13.000 attività economiche danneggiate
1.500 edifici pubblici e strutture socio-sanitarie lesionate

“La trasparenza è la pre-condizone del lavoro che è stato e sarà fatto: tutti devono sapere come viene speso fino all’ultimo euro - ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini illustrando il sito della Regionedove sono immessi e costantemente aggiornati i dati relativi alla ricostruzione-. Lavoriamo anche per la semplificazione, che deve però andare di pari passo con la difesa della legalità”. Si continuerà a operare per lo snellimento della burocrazia, “ma senza abbassare di un centimetro l’asticella dei controlli - ha aggiunto Bonaccini -. C’è ancora tanto da fare, ma siamo determinati: non saremo tranquilli fino a che non sarà posato l’ultimo mattone. È per questo che, dopo aver ottenuto dall'Unione europea la proroga per gli interventi sui fabbricati danneggiati delle imprese agricole, ora attendiamo fiduciosi che a breve arrivino le risposte positive del Governo alle richieste che, assieme ai sindaci dei Comuni colpiti, abbiamo avanzato: dalla proroga al 2017 dello stato di emergenza alle proroghe fiscali, per arrivare all'istituzione delle cosiddettezone franche urbane con lo stanziamento ad hoc di un fondo di 50 milioni di euro. Questa fascia di terra dove si produceva oltre il 2% del Pil nazionale rinascerà più bella, più forte e più sicura di prima”.


Il presidente ha anche ricordato, tra le richieste avanzate al Governo, lo stanziamento delle risorse ancora necessarie per completare la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: “Circa 800 milioni - ha detto - che dovranno arrivare, perché non vogliamo un euro in più, ma neppure un euro in meno di quanto serve”.

 

A presentare i dati della ricostruzione di imprese, abitazioni, opere pubbliche e quelli relativi all’assistenza alla popolazione è stata l’assessore Palma Costi: “Nessuna multinazionale ha abbandonato la nostra terra, eppure quel rischio c’era. Nessuna cassa integrazione con motivazione sisma è attiva, i dati del 2014 confermano al contrario una ripresa dell’occupazione. Le risorse stanziate restano in larga parte sul territorio: l’80% delle imprese impegnate nella ricostruzione delle abitazioni sono emiliano-romagnole”.

Per quanto riguarda la semplificazione, Costi ha annunciato che ad inizio giugno si svolgerà il “Liquidation day”, dove gli esperti della struttura commissariale illustreranno nel dettaglio ai tecnici tutte le modalità per ottenere la liquidazione dei contributi.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Uccide la moglie e la suocera e poi confessa: "Un raptus. Volevo ammazzarmi anch'io"

19 Maggio 2015, 09:43am

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 INSERITO DA BARBARA PAPPACODA

Dopo un interrogatorio durato diverse ore, è crollato Francesco Grieco, 53 anni: è stato lui a uccidere la moglie di 52, Francesca Marchi, e la suoceraIrene Tabarroni, 92 anni, nella villetta dove tutti abitavano a Gorghetto di Bomporto, nel Modenese. L'uomo, assistito dal suo legale l'avvocato Enrico Aimi, avrebbe detto ai carabinieri e al magistrato di aver agito in preda a un raptus in un periodo difficile segnato anche da difficoltà lavorative. Da qualche tempo, infatti aveva perso il lavoro ed era alla ricerca di una soluzione occupazionale. "Sì sono stato io, è stato un raptus"  ha detto, dopo ore di domande sulla riscostruzione dell'accaduto, spiegando anche che il piano iniziale prevedeva il suicidio. "Invece non ce l'ho fatta ad ammazzarmi..." Ora Grieco è stato trasferito nel carcere di S. Anna a disposizione della magistratura.

 

La confessione dell'assassinoL'avvocato dell'omicida, Enrico Aimi, spiega la confessione di Grieco: "Un gesto inspiegabile. Verificheremo se al momento dei fatti era o meno capace di intendere e volere. Non c'è stata premeditazione. Un raptus al vaglio degli inquirenti" (video di Luigi Esposito) 

 

 

La madre colpita da un oggetto appuntito che le ha sfondato il cranio. La figlia, con ogni probabilità, strangolata. Entrambe uccise nel proprio letto, senza quasi poter reagire, a poche stanze l'una dall'altra. E' un duplice omicidio che ha sconvolto la piccola comunità di Gorghetto di Bomporto, nel Modenese, quello portato alla luce stamattina da una chiamata al 112. A telefonare ai carabinieri è stato proprio Francesco Grieco, genero e marito delle due vittime: Irene Tabarroni, pensionata di 92 anni, e Francesca Marchi, 52enne insegnante in una scuola elementare di Carpi.

 

 

Gorghetto di Bomporto: parla il magistratoLa dottoressa Donatella Ferretti titolare dell'indagine fornisce una prima ricostruzione dell'accaduto speigando come sarebbero morte le due donne  Irene Tabaroni di 93 anni e la figlia Francesca Marchi, insegnante di 52 anni. I corpi erano all'interno della casa dove le due vivevano, in via Padella.Indagano i carabinieri. Video di Gino Esposito

 

L'uomo, sentito per lunghe ore dagli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore di Modena Claudia Ferretti, inizialmente ha riferito di non essersi accorto di nulla nelle ore precedenti le aggressioni mortali. Alle 7.30, dopo essersi svegliato, - questo il suo racconto iniziale - ha trovato senza vita le due donne e ha dato l'allarme. Subito però i carabinieri hanno capito che il discorso non quadrava, nella casa non risultavano segni di effrazione. L'abitazione, immersa nel verde in via Padella. una villetta di campagna è risultati in perfetto ordine, una circostanza che ha reso subito poco probabile l'ipotesi della rapina degenerata.

 

 

Anche Le ricerche dell'arma del delitto non hanno  esito. I carabinieri hanno setacciato a lungo tanto gli ambienti della casa, da cui sono comunque stati sequestrati oggetti, quanto i campi e i fossati circostanti. Gli accertamenti si sono  quindi concentrati sui rapporti tra le persone della famiglia colpita dalla furia omicida. Si sono raccolte testimonianze tra i vicini di casa , alla ricerca di possibili moventi per tale brutalità. In quel comune a circa 15 chilometri a nord di Modena, colpito pesantemente dall'alluvione del Secchia del gennaio 2014, si erano magari registrati furti negli ultimi anni, ma la violenza che ha rotto la quiete e la quotidianità di questo lunedì appare come un elemento estraneo. E si è quindi arrivati alla decisione di accompagnare Francesco Grieco in procura per un lungo, lunghissimo interrogatorio concluso con la confessione.

 

Omicidi a Gorghetto: l'incredulità dei viciniTra i residenti della frazione di Gorghetto di Bomporto subito dopo la notizia del duplice omicidio. Prevale lo stupore e l'incredulità per quanto accaduto. Tutti parlano di una famiglia tranquilla senza alcun problema. Video di Gino EspositoLeggi l'articolo

 

In una comunità così contenuta, distribuita tra poche vie che si incrociano e che costeggiano i campi, tutti si conoscono e si danno una mano. "Non ci credo ancora", è la risposta più frequente fornita da chi, a Gorghetto, ha sempre vissuto e le telecamere le aveva viste arrivare solo un anno mezzo fa, nei terribili giorni dell'alluvione.

LA GAZZETTA DI MODENA

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi di Modena Muore a seguito di malore

18 Maggio 2015, 16:46pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi di Modena Muore a seguito di malore
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi di Modena Muore a seguito di malore

Scritto Barbara Pappacoda Ieri mattina una donna residente a Novi di Modena circolava sulla Prov.Modena con direzione Nord/Sud quando giunta in corrispondenza dell'incrocio con Via Serragli perdeva il controllo del veicolo terminando la sua corsa contro la banchina. Immediati soccorsi da parte del personale dell 118 e della polizia municipale che potevano solo accertarne la morte. Da esami fatti dalla medicina legale viene accertato che la donna perdeva il controllo del veicolo a seguito di un malore si presume un infarto .

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Concordia sulla Secchia e Modena News Carpi Sassolese vince 6 mila euro al mese per 20 anni grazie a "Turista per sempre"

18 Maggio 2015, 16:02pm

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Concordia sulla Secchia e Modena News Carpi Sassolese vince 6 mila euro al mese per 20 anni grazie a "Turista per sempre"
Concordia sulla Secchia e Modena News Carpi Sassolese vince 6 mila euro al mese per 20 anni grazie a "Turista per sempre"

Inserito da Barbara Pappacoda Ecco come si puo cambiare la persona di una persona ...in un attimo

Si tratta di un uomo over 50 di origini calabresi che, grazie a Gratta e Vinci, si aggiudicato la rendita massima da 6 mila euro al mese per 20 anni, pi 200 mila euro subito e il bonus finale di 100 mila euro. Il biglietto fortunato stato acquistato nel punto vendita di Mazzetti Luca, in via Circonvallazione Sud 31. Lo si legge in una nota. "Siamo davvero entusiasti per questa vincita cos generosa realizzata proprio qui nel nostro punto vendita! Sicuramente, con una rendita da 6 mila euro al mese, chi ha vinto potr realizzare tanti progetti!", ha dichiarato Luca Mazzetti, titolare del punto vendita.

la gazzetta di Modena

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