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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CARPI Tessile: dopo le vacanze arriveranno licenziamenti

6 Luglio 2015, 10:08am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI - A settembre i sindacati attendono un’ulteriore ondata di licenziamenti, che segue le migliaia di interruzioni di rapporti di lavoro registrate dall’inizio nella crisi. I timori sono soprattutto nelle piccole medie imprese che compongono il settore del tessile abbigliamento, tuttora orgoglio del made in Italy, ma messo a dura prova. A denunciare la preoccupante tendenza è Roberto Giardiello, responsabile Cisl per il distretto di Carpi, che chiede a gran voce l’istituzione di un tavolo permanente al quale siedano tutti i soggetti in grado di porre un freno a questa emorragia di posti di lavoro. In primis, l’invito è rivolto ai politici locali, affinchè si possa creare un confronto costante e adottare così soluzioni efficaci per tutelare i lavoratori che stanno vivendo un periodo di fortissima e drammatica emergenza sociale. Al Centro per l’Impiego i disoccupati sono 5336, di cui 2421 maschi e 2915 femmine. «Il punto è che con la fine della cassa integrazione in deroga, a partire da settembre, molti lavoratori di aziende artigiane non avranno ammortizzatori – spiega Giardiello - e permangono le stesse difficoltà degli anni scorsi. Ma ora il contesto si è aggravato rispetto al passato. Molte aziende con le quali siamo in contatto, riferiscono del grave problema della concorrenza sleale, specialmente da parte di aziende cinesi di Prato. Questa è una piaga che non si è ancora riusciti a risolvere, malgrado da anni la si denunci e il tessile abbigliamento si trova a pagare lo scotto di una concorrenza che non rispetta le regole, che non realizza i prodotti come prescrivono le norme e poi li propone sul mercato con un prezzo talmente irrisorio da decretare gravi difficoltà per chi, come le aziende di casa nostra, osserva le regole. Esiste, inoltre, un’altra seria difficoltà: è diventato molto complicato l’accesso al credito e i clienti pagano con una tempistica sempre più lunga. Il Comune si sta dando da fare per quel che può e con le risorse che ha, ma è l'idea di fare da soli che non funziona. – prosegue il responsabile Cisl - Ci vuole un “patto di comunità” che metta assieme tutti i soggetti economici, politici, istituzionali e sociali del territorio per condividere percorsi e strategie comuni e sperimentare progetti condivisi per cercare di sostenere una ancora timidissima ripresa che si vede solo parzialmente nei numeri dell'economia mentre i dati dell'occupazione restano gravemente negativi».

Prosegue Giardiello: «Di aziende che ci hanno comunicato ulteriori tagli del personale ce ne sono già. Il Jobs Act qualcosa ha mosso, ma le ditte assumono se c’è il lavoro, al di là delle agevolazioni che vengono concesse

dal Governo. Inoltre, ad aggravare la situazione del tessile abbigliamento c’è la situazione geopolitica di paesi quali l’Ucraina. Il mercato russo e dei paesi vicini rappresenta un forte sbocco per le ditte che esportano e le limitazioni imposte non rappresentano certo un vantaggio».

SERENA ARBIZZI LA GAZZETTA DI MODENA

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