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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tre trattori rubati nell’alveo del Panaro

14 Ottobre 2015, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  SAN CESARIO. Colpo grosso della polizia municipale, che l’altro giorno, in seguito alla segnalazione di un cittadino, ha ritrovato con una sola operazione ben tre trattori, che erano stati rubati e poi nascosti alla bene e meglio vicino all’alveo del Panaro. Complessivamente, il valore dei mezzi agricoli ritrovati supera i 150mila euro. Ad una prima verifica partendo dalle targhe dei trattori, tutti e tre i mezzi agricoli sono stati trafugati ai legittimi proprietari nella notte tra domenica e lunedì scorsi. Due, in particolare, sono stati rubati ad Anzola nell’Emilia, in provincia di Bologna, mentre il terzo si è fatto un viaggio di una quarantina di chilometri, essendo stato rubato presso l’azienda agricola di Daniele Pinotti, a San Dalmazio di Serramazzoni, per arrivare appunto fino a San Cesario, a pochi metri dall’argine del Panaro.

E proprio ieri Daniele Pinotti era la persona più felice del mondo per avere ritrovato il suo trattore - un New Holland da 100 cavalli - dopo solo così pochi giorni dal furto.

«Mi sento quasi un miracolato - ha commentato alla Gazzetta - perché di solito non si ritrovano i trattori che vengono rubati. A me è successo e sono felicissimo, anche perché questa macchina mi serve per lavorare e il furto che avevo subito mi aveva messo in grande difficoltà. Il mezzo agricolo era stato acquistato da mio padre nel 2011 e ha un valore che si aggira sui 50-60 mila euro. Mi sono accorto del furto che avevo subito solo lunedì mattina, quando mi occorreva il trattore per portare del fieno nella stalla. I ladri hanno portato via il mio New Holland nella notte tra domenica e lunedì, entrando nel cortile di casa. Non così bene è andata a un mio collega di Stella di Serramazzoni; anche lui, qualche giorno fa, ha subito il furto di un mezzo e lo deve ancora ritrovare. Ringrazio davvero di cuore i carabinieri di Pavullo, presso i quali ho presentato denuncia lunedì mattina, e la polizia municipale di San Cesario, che hanno ritrovato il mezzo».

Pinotti si è recato a San Cesario a ritirare il suo trattore ieri mattina. «Era solo molto sporco - ha commentato - ma non c’era praticamente nulla di rotto. Mancava solo un perno davanti, ma nulla più. In ogni caso, subito dopo averlo recuperato l’ho portato in officina per un controllo generalizzato».

Facile pensare che questi trattori non sarebbero rimasti ancora

per molto in mezzo alla vegetazione che circonda l'alveo del Panaro. Molto probabilmente, avrebbero alimentato i traffici di mezzi agricoli e meccanici del mercato nero e da San Cesario si attendeva soltanto il momento giusto per spostarli senza attirare troppe attenzioni. (m.ped.)

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «Radioterapia sbagliata: dal 1996 in sedia a rotelle»

14 Ottobre 2015, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  Modena. Da vent’anni, dopo la radioterapia, è su una sedia rotelle. E questa non è la cosa peggiore che è capitata a Giovanna Maria Leonardi, 63 anni, che ha visto la sua vita stravolta dopo un intervento effettuato a Modena al Policlinico.

«Ho rischiato di morire, sono arrivata a pesare 39 chili, per un anno e mezzo sono stata alimentata con un ago in vena anche dopo il mio ritorno a casa. Se non fosse stata per l’accortezza di un primario oggi non sarei qui. Ma siccome sono ancora viva, mentre invece avrei dovuto morire quindici anni fa, sono diventata un caso clinico».

La signora Leonardi riesce a trovare anche la forza per l’autoironia quando nella cucina del suo mini appartamento si guarda intorno e incrocia lo sguardo affettuoso del cane.

Il suo inferno è cominciato nel 1996 con un intervento al collo dell’utero per un brutto male. Dopo l’intervento, eseguito a Verona, le consigliarono un trattamento di radioterapia che lei, residente a Modena, preferì eseguire al Policlinico. Pelvi, addome e schiena ma sin dal primo trattamento cominciarono dolori violentissimi giorno e notte, vomito e diarrea senza tregua.

«I medici - continua la donna - mi dicevano che era normale per le prime volte - Io non riuscivo più a mandare giù niente, neppure un cucchiaino d’acqua. Da 55 chili arrivai in neanche un mese a 39 chili e ogni volta che chiedevo un chiarimento ai sanitari loro proponevano un intervento chirurgico alla pancia per vedere cosa succedeva. All’improvviso mi si aprì una fistola, giusto sullo stomaco, all’improvviso. Ricoverata d’urgenza mi trovarono con altre fistole tutto intorno all’intestino. Ricoverata in Chirurgia d’urgenza trovai il dottor Manentiche capì al volo la situazione, controllò le cartelle con le radiografie e ordinò la nutrizione parenterale. Rimasi ricoverata per un mese e mezzo, poi mi rispedirono a casa, non potevano fare più nulla.

Così cominciò, anzi continuò, la mia vita a letto. Per altri diciotto mesi continuai a nutrirmi con le flebo prima di poter riuscire a ingoiare qualche frullato, un omogeneizzato. Ma le gambe non mi tenevano più in piedi, i muscoli erano atrofizzati definitivamente.

Ma non era il peggio. Ero diventata incontinente, non potevo più uscire perché dovevo avere un bagno vicino e non ero più autosufficiente per tirarmi su e mettermi su un water. Alla schiena erano solo dolori. Così cominciai una massiccia cura di vitamina B12, l’unica in grado di fermare il vomito. Ancora oggi, con lo stomaco distrutto, le vitamine sono l’unica cosa che posso assumere per difendermi dai malori. Spendo un sacco di soldi, che non mi vengono rimborsati dall’Ausl e altrettanto devo pagare per le creme antidecubito, altrimenti sarei tutta piagata. Pare che per regola, per quelli nelle mie condizioni, la sopravvivenza sia di cinque anni. Io invece sono ancora qui, quindici anni e passa più tardi e i medici sono increduli. In questi anni ho cercato di capire che cos’era successo.

Il medico legale del tribunale ha ipotizzato un errore nell’allineamento

dei campi di radiazione, si sono sovrapposti; io ho preso radiazioni trenta volte in più del dovuto. Mi sento una sopravvissuta alla bomba atomica». La questione ora è davanti al giudice, il cammino per ottenere un possibile risarcimento è ancora lungo.

 

Saverio Cioce LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista

13 Ottobre 2015, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista

INSERITO DA MORENA MOTTA Esercitava la professione di dentista privo dei requisiti professionali e dei titoli accademici necessari. È quanto hanno scoperto i finanzieri della tenenza di Sassuolo all’esito di un’attività d’indagine, coordinata dalla procura di Modena, condotta nei confronti di uno studio dentistico, con sede in città, in cui operava abusivamente un odontotecnico che, da anni, si dedicava, senza averne i titoli, all’esercizio della professione di medico odontoiatra. L’indagine ha preso il via dopo le iniziali dichiarazioni acquisite dai pazienti presenti nella sala d’attesa di un laboratorio e studio odontoiatrico gestito da due professionisti. Nei confronti di questi ultimi era stata avviata una verifica fiscale, conclusa con l’individuazione di compensi sottratti a tassazione per oltre 60mila euro. In particolare, durante l’accesso nei locali dello studio, ai finanzieri numerosi pazienti hanno confermato di essere in cura dall’odontotecnico.

Gli sviluppi investigativi e i riscontri tecnici condotti dai militari hanno consentito di far emergere che l’attività svolta dal professionista, avvalendosi di strumentazione medica, non si limitava a quella di odontotecnico, ma si estendeva al rapporto di visita e diretto intervento sui pazienti. Secondo quanto la Finanza, l’uomo esercitava un’attività di stretta e diretta competenza del medico odontoiatra, come, ad esempio, la rilevazione di impronte dentali direttamente sui singoli clienti, la prescrizione di cure e radiografie, l’ispezione del cavo orale e l’installazione, rimozione e cura delle protesi.

È stato, quindi, accertato dai finanzieri che l’odontotecnico ha esercitato abusivamente, e con continuità nel corso degli anni, la professione di medico odontoiatra, con un’attività caratterizzata da una certa «disponibilità, esposizione e una (seppur indebita) ufficialità verso i potenziali clienti, ignari del fatto che a curarli non fosse un vero medico». Inoltre, è stata segnalata all’autorità giudiziaria anche la posizione dell’altro professionista, operante all’interno dello studio dentistico, per aver consentito e agevolato, di fatto, l’odontotecnico, fornendogli piena disponibilità delle attrezzature e degli strumenti medici necessari all’esercizio abusivo della professione medica.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Una settimana di pioggia e temperature in calo Da domani sensibile peggioramento con l'arrivo di una perturbazione che porterà anche temporali. Temperature in calo e neve sulle Alpi e Dolomiti

12 Ottobre 2015, 16:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Una settimana di pioggia e temperature in calo Da domani sensibile peggioramento con l'arrivo di una perturbazione che porterà anche temporali. Temperature in calo e neve sulle Alpi e Dolomiti
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Una settimana di pioggia e temperature in calo Da domani sensibile peggioramento con l'arrivo di una perturbazione che porterà anche temporali. Temperature in calo e neve sulle Alpi e Dolomiti

INSERITO DA ANGELA CECERE "Dopo il ciclone mediterraneo del weekend appena trascorso, l'Italia sarà nel mirino di nuove perturbazioni fin dall'inizio della settimana". A dirlo è il meteorologo di 3bmeteo.com Daniele Berlusconi, che aggiunge - "Ci aspetta una fase di stampo tipicamente autunnale con maltempo prolungato su buona parte dell'Italia, a tratti anche intenso. La colpa è di un area di bassa pressione presente sul Mediterraneo occidentale e rinvigorita con il passare de giorni da aria più fredda in discesa dalla Valle del Rodano". Martedì piogge al Centro Nord.
"Ad essere coinvolte da questa nuova ondata di piogge saranno dapprima le regioni settentrionali e la Toscana, con fenomeni già diffusi entro la giornata di martedì e che si estenderanno anche al resto del Centro" - prosegue Berlusconi- "Più colpiti Liguria, Friuli Venezia Giulia e versanti tirrenici, dove non si escludono temporali; inizialmente risparmiate invece le regioni meridionali".

Tra mercoledì e giovedì forte maltempo. Il tempo peggiorerà ulteriormente con piogge e temporali diffusi specie al Nord e versanti tirrenici, dove non si escludono locali fenomeni molto intensi o a carattere di nubifragio.

Entro giovedì le piogge si estenderanno anche alle regioni meridionali, mentre l'arrivo di aria più fredda dall'Europa centro-settentrionale farà scendere le temperature e la quota neve sulle Alpi anche intorno ai 1500

metri. Altre piogge sono attese venerdì e per il fine settimana. "Entro il weekend quindi dovremo anche fare i conti anche un clima decisamente più freddo rispetto alla temperature miti di questi giorni" - concludono da 3bmeteo.

GAZZETTA DI MODENA

12.10.2015 17.11

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, truffa all'Inps con false assunzioni: 4 arresti

10 Ottobre 2015, 12:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, truffa all'Inps con false assunzioni: 4 arresti
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, truffa all'Inps con false assunzioni: 4 arresti

INSERITO DA MORENA MOTTA CONCORDIA - Le manette sono scattate di notte a carico di sei persone accusate a vario titolo di truffa ai danni dell'Inps per un totale di 230 mila euro.

Con il provvedimento del GIP del Tribunale di Modena, Eleonora De Marco,su richiesta del PM Marco Imperato che ha coordinato l'inchiesta dei carabinieri, quattro persone sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari (C.R. del ’66, C.D. del ’94; M.C. del ‘67 e B.S. del ’64) mentre a carico di altre due è stata emessa invece la misura dell’obbligo di dimora. Come è stato realizzato il bottino? Semplice, con false assunzioni e falsi licenziamenti per una novantina di persone, il gruppo gestiva le pratiche per far figurare all'Inps di Modena dipendenti in crisi e ottenere così i sussidi statali. Al buon fine della pratica malviventi e prestanome dividevano i contributi mensilmente.

COINVOLTE MANTOVA E FERRARA. L’associazione a delinquere, approfittando dello stato di bisogno delle persone contattate, offrivano un lavoro alle dipendenze di due cooperative che facevano capo all'organizzazione. Ma era tutto falso, a parte i soldi che venivano incassati puntualmentedi a fine mese: per metà i soldi andavano al finto lavoratore e l’altra metà agli organizzatori. Il sussidio percepito indebitamente variava in base ai periodo di assunzione - da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.000 - e l’ammontare totale indebitamente percepito ai danni dell’INPS di Modena, Mantova e Ferrara è di 230.000 euro. I periodi oggetto di indagine sono variabili poiché le posizioni sono state aperte e chiuse in momenti diversi (il sussidio di disoccupazione dura circa 8 mesi) benché l’intervallo temporale esaminato inizia a luglio 2014 e termina a luglio 2015.

COOPERATIVE FASULLE, INCASSI IN CAMPANIA. Le assunzioni fittizie venivano fatte attraverso due cooperative, una di Ferrara che si occupa di lavori in muratura e pulizie, e l’altra di Mantova che opera sia nel settore delle serre agricole sia nel montaggio di prefabbricati. Nel periodo oggetto d’indagine ben 74 persone, quasi tutti italiani e residenti nelle Province di Modena e Mantova hanno fornito la propria disponibilità a truffare l’INPS, benché di fatto solo in 28 hanno effettivamente percepito i contribuiti, poiché le attività investigative condotte hanno permesso ai Carabinieri di segnalare all’INPS le irregolarità e bloccare sul nascere le altre erogazioni, che senza l’intervento dell’Arma sarebbero ammontate a qualche milione di euro.

LE COMPLICITA' DEL COMMERCIALISTA. Le indagini condotte hanno fatto emergere che i documenti per le assunzioni fittizie venivano trasmessi ad una email adoperata da un commercialista in corso di identificazione e da questa venivano poi inviati all’INPS. Dagli accertamenti presso l’INPS è poi emerso che dalla stessa casella postale pervenivano anche documentazioni di altri 30 soggetti risultati assunti e poi licenziati da una cooperativa di Bologna e pertanto destinatari di sussidio di disoccupazione. Tuttavia, i riscontri investigativi hanno permesso di accertare che in questo caso le persone in questione erano totalmente ignari dei fatti, tanto che i sussidi venivano versati su carte di credito postali riconducibili a individui compiacenti, tutti residenti in Campania e pertanto deferiti in stato di libertà per ricettazione. Sostanzialmente erano stati abusivamente adoperati i dati di persone ignare per falsificare le assunzioni e riscuotere i sussidi.

FONTE GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA A MODENA NEWS Fiom contesta Renzi a Modena: «Buffone, vergogna non scappare dagli operai»

9 Ottobre 2015, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA A MODENA NEWS Fiom contesta Renzi a Modena: «Buffone, vergogna non scappare dagli operai»
CONCORDIA SULLA SECCHIA A MODENA NEWS Fiom contesta Renzi a Modena: «Buffone, vergogna non scappare dagli operai»

INSERITO DA ANGELA CECERE Lungo presidio della Fiom davanti al Museo Ferrari di Modena per preparare un’accoglienza rumorosa all'arrivo del premier Renzi invitato da Sergio Marchionne a partecipare ad una cena con i big della finanza americana. La protesta si è infiammata quando Renzi ha scelto di entrare dall’ingresso secondario MODENA. Un concerto assordante di fischietti alternati al coro «Buffone, vieni fuori e non scappare dagli operai». Il premier Matteo Renzi, scegliendo in entrare dal retro del Museo Ferrari, non ha probabilmente ascoltato il “benvenuto” che gli voleva riservare il centinaio di aderente della Fiom che fin dalle due del pomeriggio di ieri hanno atteso l'arrivo del premier, arrivato a Modena solo dopo le 19 per cenare al Mef con gli imprenditori milionari.Ieri sera, quando i manifestanti si sono accorti che il premier non ci avrebbe “messo la faccia” hanno anche deciso di avvicinarsi ancora di più all'entrata del museo di via Paolo Ferrari. La situazione si è fatta incandescente per alcuni momenti, con le molte forze dell'ordine presenti a presidiare l'ingresso a pochi centimetri dagli iscritti Fiom che protestavano. Poi per fortuna la situazione si è risolta con l'esibizione dei cartelli con le istanze dei lavoratori. Fin dal pomeriggio i manifestanti avevano detto la loro nei manifesti esposti: «Diritti e democrazia: una azienda e una società non possono fare senza» e anche «in Usa i sindacati trattano e i lavoratori votano. In Italia no, perché?». La Fiom chiede anche più investimenti e meno job acts, la recente legge che secondo il governo sta aiutando l'assunzione in fabbriche e uffici. La manifestazione era coordinata dal responsabile modenese Fiom Cesare Pizzolla: «A Renzi volevamo dire - spiega il sindacalista - che lo scorso anno eravamo alla Menù nella Bassa e oggi siamo qui perché i problemi non sono cambiati, anzi. Il job acts è una legge sbagliata che non serve e in un paese civile non può esistere: l'impresa può sanzionare senza motivi un lavoratore. La legge dunque deve essere cancellata e occorre ritornare all'articolo 18 estendendolo anche alle forme di lavoro che prima ne erano escluse. A Elkann e Marchionne ricordiamo che in Fiat la Fiom è il primo sindacato e con noi deve fare i conti: deve riconoscere il nostro ruolo accettare il confronto. L'accordo di Fca con i sindacati americani la dice lunga, là si tratta e i lavoratori decidono». In piazza anche Stefania Ferrari della Fiom e l'ex assessore Beniamino Grandi: «Sono tanti i problemi oggi e viviamo una situazione curiosa: il premier dice che va tutto bene, ma chi conosco io invece dice il contrario. I problemi? Non troviamo posti di lavoro per i figli, tanti non arrivano a fine mese. I 50enni che perdono il lavoro non riescono a ricollocarsi. Vorrei proprio presentare a Matteo Renzi i miei conoscenti che gli direbbero qual è la realtà».

GAZZETTA DI MODENA

09.10.2015 12.42

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finisce con l'auto contro un camion a Castelvetro: muore 60enne

8 Ottobre 2015, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finisce con l'auto contro un camion a Castelvetro: muore 60enne
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finisce con l'auto contro un camion a Castelvetro: muore 60enne

INSERITO DA MORENA MOTTA CASTELVETRO (Modena) - C'è probabilmente un malore alla base della tragedia che si è verificata intorno alle 17.30 di ieri lungo la provinciale per Spilamberto ,all'altezza di Sant'Eusebio. La auto di Loris Levoni, 60 anni di Castelfranco, ha improvvisamente invaso la corsia opposta mentre dall'altra parte stava sopraggiungendo un tir; malgrado l'autotrasportatore abbia più volte suonato il clacson, la vettura ha finito la sua corsa contro la parte anteriore del mezzo pesante, andando in pezzi.
Allertati dallo stesso camionista, sul posto si sono portati i soccorsi inviati dal 118 che hanno trasferito a sirene spiegate il ferito all'ospedale di Baggiovara dove il suo corpo è arrivato senza vita. Toccherà agli agenti della polizia municipale delle Terre dei Castelli appurare quanto accaduto. Per terra, come appurato dagli stessi agenti, non ci sono segni di frenate da parte dell'auto.

FONTE MODENA ONLINE

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furti a raffica e un’auto ariete contro il bar I ladri si sono impossessati di un suv e hanno tentato di razziare le “slot machine”

7 Ottobre 2015, 16:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furti a raffica e un’auto ariete contro il bar I ladri si sono impossessati di un suv e hanno tentato di razziare le “slot machine”
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Furti a raffica e un’auto ariete contro il bar I ladri si sono impossessati di un suv e hanno tentato di razziare le “slot machine”

INSERITO DA ANGELA CECERE CARPI - Notte da Far West tra le campagne diGargallo eSanta Croce: furti a raffica, mentre i residenti depredati stavano dormendo, un bar assaltato con un suv appena rubato, usato come auto ariete.

Hanno colpito nel cuore della notte i malviventi, quasi certamente una gang di professionisti del crimine composta da diverse persone. Dapprima, si sono diretti verso alcune abitazioni di via della Rosa est e, successivamente, hanno fatto irruzione al bar di Gargallo, spaccando la vetrata e tentando di portare via le slot, cioè le macchinette per giocare. Presso due abitazioni i ladri hanno portato via automobili di valore: uno è, appunto, il suv usato per la spaccata al bar. Si tratta di un Rav 4 della Toyota, mentre la seconda auto rubata è una Mini cabrio.

I malviventi, poi, sono riusciti a introdursi all’interno di un’altra abitazione provocando danni anche in questo caso. «Mi hanno rubati l’automobile, una Mini cabrio: per attuare il colpo – racconta la proprietaria, J. F. – hanno scavalcato il cancello, hanno spinto la macchina e per portarla via hanno tagliato la siepe. Durante il raid della notte scorsa, sono stati rubati anche abiti da bambino, e attrezzi come un piccone o una mazza, necessari per attuare il proposito criminale«.

«La Polizia - continua - è rimasta qui tutta la mattina per cercare rilievi e noi siamo andati a sporgere denuncia. Devono avere studiato i nostri movimenti: hanno agito in modo sicuro, nessuno dei residenti si è accorto di nulla. Poi, quando

si sono diretti al bar di Gargallo, qualcosa è andato storto perché, dopo avere sfondato la vetrata con il suv, hanno agganciato le slot al cavo, ma si sono rovesciate». Resta l’allarme per il diffondersi di questi episodi di microcriminalità e tanta paura per quanto vissuto nel quartiere

GAZZETTA DI MODENA

07.10.2015 17.37

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pensionato di Maranello gioca due euro e ne vince ben 720mila

6 Ottobre 2015, 16:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

di Barbara Pappacoda La dea bendata ha baciato un cittadino di Maranello che si è¨ assicurato una sostanziosa rendita per i prossimi venti anni. Un pensionato ha, infatti, indovinato la combinazione vincente del gioco Win for Life classico che gli ha permesso di incassare oltre 700mila euro, che gli verranno liquidati in rate mensili..

Lo staff www.mikivettica.net porge i migliori auguri

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Evaso da Castelfranco investe carabiniere: ucciso da un colpo di pistola

6 Ottobre 2015, 16:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Evaso da Castelfranco investe carabiniere: ucciso da un colpo di pistola

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CASTELFRANCO - Era ricercato per non essere rientrato in un carcere della provincia di Modena l'uomo ucciso la notte scorsa a Gallarate dopo aver cercato di investire un carabiniere. Lo spiegano i carabinieri di Varese i quali rendono noto che è stato il collega del militare ferito a sparare per evitare che il carabiniere fosse investito nuovamente. Il proiettile ha colpito la vittima alla base del collo. L'uomo è morto all'ospedale di Gallarate. La tragedia è accaduta intorno alle 3 della notte scorsa quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gallarate ha incrociato una vettura che i carabinieri stavano cercando perché rubata al proprietario, che era stato minacciato con un coltello. Dopo un inseguimento, l'auto è stata bloccata e l'uomo alla guida ha investito un militare. Un altro carabiniere, per evitare che il collega a terra fosse travolto una seconda volta, ha esploso un colpo d'arma da fuoco con la pistola d'ordinanza che ha preso l'uomo al collo. La vittima era un pregiudicato con numerosi precedenti penali e di polizia e aveva alle spalle anche alcuni ricoveri in ospedali psichiatrici. Oltre della rapina dell'auto, secondo i Carabinieri di Varese, l'uomo avrebbe compiuto un'altra rapina nella notte ai danni di due ragazze a un distributore di benzina di Buguggiate (Varese) e una tentata truffa a un supermercato Carrefour di Gallarate. Infine avrebbe avrebbe utilizzato una delle carte

di credito rubate alle ragazze. Il bottino e il coltello sono stati trovati nell'auto. Le indagini sono coordinate dal procuratore di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana e dal pm Rosaria Stagnaro mentre i carabinieri di Varese hanno eseguito i rilievi tecnici.

Fonte Gazzetta di Carpi

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