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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA MODENA NEWS Storia di Concordia Sulla Secchia da una ricerca di Michele Pappacoda

6 Settembre 2015, 13:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA MODENA NEWS Storia di Concordia Sulla Secchia da una ricerca di Michele Pappacoda
 

 DI MICHELE PAPPACODA Storia di Concordia Sulla Secchia Modena

Questo è il paese dove vive mia sorella Barbara con il suo fidanzato Antonio e dove io sono stato in visita dal 20 dicembre 2009 al 30 Dicembre 2009 e da precisare che giorno 20 21 è 22 a Concordia Sulla Secchia c'era la neve ed il giorno 25 il fiume Secchia era in piena e i ponti erano tutti chiusi. Ponte Motta, Ponte Uccellino Ponte Pioppa e Ponte San Giovanni, l'unico ponte aperto per raggiungere Concordia Sulla Secchia era il Ponte Sozzigalli.Qui di sotto la storia di Concordia ho messo tre ore per fare questa ricerca e sono contento di aver trovato notizie di storia del paese dove vive mia sorella Barbara mi dispiace non ho trovato foto.

Esistono varie ipotesi sul nome di Concordia, forse la città prese il nome da un accordo fra le città di Parma, Reggio Emilia, ModenaMantova e Ferrara, stipulato nel 1360, che sanciva la deviazione del fiume Po; in virtù di questa alleanza, diedero al paese il nome diConcordia (accordo), situato appunto sulla Secchia. Un'altra ipotesi vede il nome da ricondursi alla Rocca di Concordia, così chiamata a ricordo della "pace e buona concordia con tuti li suoi nemici", ai tempi dei Pico.
Antichità

La provincia modenese fu occupata dal IV al II secolo a. C. da nuove popolazioni provenienti dal Nord Europa, i Celti o Galli. La loro presenza è legata al nome di alcuni luoghi e alla pratica di devozione per gli "alberi sacri". A Concordia possiamo ancora vedere l'albero di Giavarino, sul quale è posta da circa due secoli un'immagine della Madonna.

Anche i romani hanno lasciato numerose tracce della loro secolare presenza nel nostro territorio. Tra queste la Centuriazione, che è un modo per dividere terreni ad angolo retto tramite strade e canali, visibile ancora nelle nostre campagne insieme a numerosi altri reperti. La via Emilia, quella che attraversa la nostra regione e le ha dato il nome, fu voluta dal console romano Emilie Lepido nel 187 a. C., pochi anni dopo la fondazione di Mutina, l'attuale Modena.

La signoria dei Pico della Mirandola

Francesco I Pico, nominato feudatario di Mirandola nel 1311 dall'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, ottenne dallo stesso imperatore il permesso di installare sul fiume Secchia alcuni mulini natanti. Concordia fece parte della signoria dei Pico per ben 400 anni, fino al 1711.

La costruzione della prima chiesa dedicata a S.Paolo nel 1396, in località Molinella, segnò il passaggio di Concordia da borgo a comunità. L'intensa l'attività dei mulini natanti nel Secchia sostenne per secoli l'economia del paese. Una testimonianza curiosa di questo periodo è il bosco medievale di Concordia: i reperti, 82 grossi ceppi e 64 tronchi lunghi fino a 9 metri, sono venuti alla luce presso l'oasi naturalistica Val di Sole di Fossa.

Furono i frati Agostiniani di Concordia che fecero costruire un convento nel 1420 nei pressi del bastione Santa Caterina. In quella stessa zona venne costruito un ospitale per i pellegrini e gli infermi. Il convento ospitò il monaco agostiniano Martin Lutero, durante il suo viaggio verso Roma nel 1511, e venne riedificato, dove si trova attualmente, nel 1520. L'antica Rocca di Concordia fu trasformata nel 1450 in un castello con un fossato intorno, mura torri e due bastioni. Il castello venne abbattuto nel 1534. Concordia divenne contea nel 1432 e tra i suoi Conti figura il famoso umanista e filosofo Giovanni Pico della Mirandola. Tra le sue opere ricordiamo “De Homini Dignitate”.

I soldati del papa Giulio II, prima della conquista di Mirandola, distrussero Concordia nel 1510. Ci vollero dieci anni per ricostruire il paese e una nuova chiesa, ancora alla Molinella. A causa delle continue discordie fra i Pico, Concordìa, insieme a Vallalta, Fossa e altre località vicine, divenne stato a sé col diritto di battere moneta. Con diploma imperiale, Concordia nel 1597 venne elevata a marche¬sato e Mirandola città e principato.

Mirandola venne elevata al rango di ducato nel 1617 con Alessandro I Pico. Questo secolo non ha conosciuto solo il dramma della peste (1629-'30) ma anche la visita della regina Cristina di Svezia, ospite nel palazzo ducale, la grande importanza economica e notorietà dell'allevamento del baco da seta e la produzione del filo di seta alla concordiese. In questo secolo vennero realizzati il Convento dei Cappuccini, il palazzo ducale, il palazzo Corbelli (che dal 1861 è sede del municipio) e il canale navigabile Naviglio o Cavana, che collegava via acqua Concordia con Mirandola.

Periodo Estense

La guerra di successione al trono di Spagna coinvolse anche Concordia, che venne assediata e incendiata dai soldati francesi nel 1704. Lo stato dei Pico venne acquistato dal duca di Modena nel 1711 e anche Concordia passò sotto il dominio degli Estensi. Si presenta e si afferma a San Possidonio l'importante famiglia dei Taccoli, di cui rimane testimonianza l'omonimo palazzo.

La ricostruzione del paese e della quarta ed attuale chiesa fu ultimata nel 1713; inoltre vennero tolti i nove mulini natanti, ritenuti principale causa delle alluvioni del Secchia. Dopo trent'anni di inattività, quattro mulini vennero ricollocati nel fiume: Mulino di Sopra, di Mezzo, del Porto, di Sotto o delle Decime, e fatti funzionare fino alla fine dell'Ottocento, quando furono sostituiti dal mulino a vapore nel 1885. Intanto Napoleone aveva occupato l'Italia, si era diffusa ovunque la pratica delle nuove libertà civili portate dalla Rivoluzione Francese (Libertà, Uguaglianza, Fraternità), ma vennero limitate le attività della Chiesa e imposte nuove tasse. Ebbe allora inizio per la nostra comunità un lungo periodo di decadenza.

Risorgimento e Unità d'Italia

Tra i patrioti impegnati nel Risorgimento per l'unità dell'Italia, ricordiamo il carbonaro Don Giuseppe Andreoli, di San Possidonio ma cittadino concordiese, che venne arrestato e condannato a morte nel 1822. A Concordia l'adesione al nuovo Regno d'Italia avvenne nell'entusiasmo generale e fu un concordiese, Federico Crema, ad essere eletto nel 1860 deputato del parlamento italiano nel collegio di Concordia e Rolo. Il cambiamento della forma di governo non portò al popolo gli attesi miglioramenti: si diffuse allora la colorita espressione: "Sòta al duca as magnava pan e sùca, sòta a stì itaìian as magna da can". Quasi certamente di questo periodo è anche la nota filastrocca: "Li galìni ad la Concordia li gà ligà li gambi cun li curde// ròsi".

Dal Fascismo alla Liberazione

Criticare apertamente il regime richiedeva grande coraggio. Si ricorda ancora un muratore, Dante Mantovani, che nell'osteria dell'Elvira a Mulin di Mezzo così cantava: "Quand a cantavan bandiera ròsa /a magnavan di galèt cun la cresta ròsa / adèss chi canta giovinesa / a murèm da la dibulèsa". Anche a Concordia il fascismo sciolse le Associazioni di categoria e quasi tutte le cooperative, sostituite poi con le organizzazioni imposte dal regime. L'amministrazione del Comune fu affidata ad un podestà non eletto ma nominato d'autorità.

Nel 1943 inizia la Resistenza armata nella quale Concordia ricoprì un ruolo dì primo piano nella bassa modenese grazie anche al sostegno della popolazione. Particolarmente tragici gli anni '44 e '45 per la dura repressione contro la Resistenza e i partigiani operata dai tedeschi e dalle brigate nere fasciste. In quell'epoca la scuola era sede della brigata nera, che teneva prigionieri dei parti-giani; alcuni loro compagni, con l'intento di liberarli, sfer¬rarono un attacco, ma l'operazione non riuscì, anche se i fascisti ebbero parecchi caduti. La minacciata distruzione di Concordia fu evitata grazie all'intervento del parroco.

La mattina del 23 aprile 1945 arrivò a Concordia il primo soldato americano su una jeep impolverata: fu accolto dalla popolazione in festa, dai dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale e dai partigiani che sfilavano per le vie del paese: Concordia era finalmente libera. Concordia è stata decorata con medaglia di bronzo al valo¬re militare per i meriti acquisiti durante la Resistenza. Con la Liberazione ritornò la democrazia e iniziò la lenta ricostruzione morale e materiale dopo le ferite della guerra. Il 26 marzo 1946 venne eletto il nuovo consiglio comunale e il sindaco. Con la proclamazione della Repubblica e l'en¬trata in vigore della Costituzione sì completò il cammino verso un'Italia democratica.

Dalla Liberazione ad Oggi

Nel decennio 1951-'61 si registrò un massiccio esodo dalle campagne di Concordia verso zone industriali del Nord Italia, del Centro Europa e dell'America: la popolazione scese da 11.000 a 9.200 abitanti. La ridotta superficie dei poderi non consentiva un adeguato reddito per tutti i componenti della famiglia; erano finiti i grandi lavori di bonifica che assorbivano manodopera bracciantile, mancavano industrie e la crescente meccanizzazione dell'agricoltura richiedeva sempre meno addetti. L'esodo continuerà ma in misura più ridotta e la popolazione del comune si manterrà intorno ai 9.000 abitanti fino agli anni 70, per scendere agli attuali 8.300.

A partire dalla metà degli anni '50, lo sviluppo economico interessa soprattutto attività artigianali e a conduzione familiare. A fianco delle case sono cresciuti piccoli Iaboratori di maglieria e confezioni in cui sono impegnate prevalentemente le donne. SÌ insediano nuove industrie e alcune ampliano la propria attività affermandosi anche in campo nazionale: lampadari, abbigliamento, filati, metanizzazione, elettromeccanica e elettronica. Questo sviluppo ha portato molti immigrati dal Sud dell'Italia. Per favorire la meccanizzazione dell'agricoltura vengono abbattute le piantate - costituite da filari di olmi, pioppi e viti, che per secoli avevano caratterizzato il paesaggio agrario , sostituite da vigneti, frutteti e qualche pioppeto. Vengono rinnovate le stalle, costruiti nuovi caseifici e ampliata la cantina sociale. Inizia la ristrutturazione del centro storico, il commercio si sviluppa e crescono i servizi pubblici e privati

Michele Pappacoda                       mjcheva@live.it

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Buona scuola, proseguono le assunzioni

5 Settembre 2015, 08:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Buona scuola, proseguono le assunzioni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ arrivata la fase B delle immissioni in ruolo previste dal Governo e dalla sua riforma della Buona Scuola. In Emilia Romagna, su 1.115 posti disponibili sono state 809 le proposte di assunzione. Questo vuol dire che sono 306 cattedre ancora vacanti per assenza di docenti in graduatoria da assumere per quei posti. A livello provinciale, tra posto comune e sostegno, a contare più assunti è Modena, con 204 proposte. Bologna si ferma a quota 102, con 64 cattedre non ancora assegnate. Saranno coperte solo successivamente da supplenti nominati dai presidi sulle graduatorie di istituto. I dati li ha forniti ieri l’Ufficio scolastico regionale che ha fatto il punto anche sulle varie fasi dell’immissione in ruolo di quest’anno a confronto con quelle del passato anno scolastico, sottolineando che la differenza è un saldo positivo di oltre il 300%.

di Sara Ferrari TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Cade nel burrone, ferito pensionato di Modena

31 Agosto 2015, 07:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Cade nel burrone, ferito pensionato di Modena

INSERITO DA Barbara Pappacoda MODENA. Era partito alle prime luci dell’alba assieme ad una comitiva di amici per sbarcare in Garfagnana a caccia di funghi. Lui, Lido Bonzagni, 74 anni, originario di Finale , pensionato e residente in via Portofino a Modena non è quel che si dice un vero appassionato di porcini o gallinacci, ma vuoi per stare in compagnia, vuoi per tenersi in allenamento anche ieri mattina ha deciso di unirsi ai compagni di una vita per respirare il fresco dei boschi dellaGarfagnana.

Ma quella mattinata Bonzagni se la ricorderà a lungo. Perché nel percorrere un sentiero boschivo - nelle vicinanze di Sassorosso in località Medicina nel Comune di Castiglione Garfagnana - non si è accorto dello strapiombo ed è volato giù ruzzolando per una ventina di metri lanciando un urlo disperato. Erano le 11.30. Uno dei suoi amici è uscito dalla selva e ha cercato il primo locale per chiedere aiuto. Dopo un’ora è giunto al ristorante che si trova in località Sassorosso. Lì ha lanciato l’allarme. È stato allertato il Soccorso Alpino che a tempo di record è giunto nel luogo dell’incidente. Erano le 14,30. Una rapida valutazione e poi la decisione di far intervenire l’elicottero Pegaso 3 oltre ad un’ambulanza di supporto. Mentre la squadra dei soccorritori faceva spazio nel bosco tagliando alcuni alberi per fare atterrare l’elicottero, un’altra si avvicinava al ferito constatando che era cosciente e lamentava un forte dolore costale. All’anziano sono stati somministrati sul posto degli antidolorifici. Alle 15,30 Bonzagni è stato sistemato

su una barella fissata al verricello utilizzato per il recupero del pensionato. Poco prima delle 16 il cercatore di funghi era ricoverto all’ospedale Cisanello di Pisa in codice rosso per le fratture alle costole e per un presunto trauma toracico. Al momento non sarebbe in pericolo di vita.

fonte Gazzetta di Modena

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ventenne di Modena ruba 300 euro e rischia linciaggio

31 Agosto 2015, 07:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA Barbara Pappacoda MODENA Un ventenne modenese ha rischiato il linciaggio ieri pomeriggio sulla spiaggia di Riva Trigoso, in Liguria,dove era in vacanza con la famiglia.

Il ventenne si è improvvisamente trasformato in ladro sulla spiaggia libera di Riva Trigoso impossessandosi del portafogli di una vicina di ombrellone. Il giovane modenese era in vacanza al mare con i genitori, una famiglia che non aveva mai avuto problemi di questo genere.

Il giovane con una mossa decisa ha preso il portafogli con 300 euro e si è allontanato, ma il suo gesto è stato notato da una carabiniere fuori servizio che ha

avvisato i colleghi di Sestri Levante e ha inseguito il giovane insieme a decine di bagnanti. Il giovane è stato bloccato e a fatica i militari lo hanno fatto salire incolume sull'auto di servizio. Disperati i genitori che non si spiegano il gesto del figlio, ora accusato di furto aggravato.

fonte Gazzetta di Modena

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS PIVEPELAGO SASSUOLO Pensionato muore potando le piante

28 Agosto 2015, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS PIVEPELAGO SASSUOLO Pensionato muore potando le piante

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

Infortunio domestico nella tarda mattinata di oggi a Selvette frazione di Pievepelago.

carabinierigrande

Infortunio domestico nella tarda mattinata di oggi a Selvette frazione di Pievepelago. Un uomo di 76 anni, Paolo Lenzini, residente a Sassuolo è morto dopo essere caduto dall’albero che stava potando. L’uomo si è arrampicato sulla pianta andando oltre la scala che aveva utilizzato già alta 5 metri. Ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra sotto gli occhi della moglie e di due amici. Nulla ha potuto fare il personale del 118 arrivato sul posto. Sul posto anche i carabinieri.

FONTE EMANUELA ZANASSI TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bottura da Modena alla Casa Bianca Ha presentato il “Refettorio” che ha creato a Milano invitato da Michelle Obama

24 Agosto 2015, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bottura da Modena alla Casa Bianca Ha presentato il “Refettorio” che ha creato a Milano invitato da Michelle Obama
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bottura da Modena alla Casa Bianca Ha presentato il “Refettorio” che ha creato a Milano invitato da Michelle Obama

INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA. L’impegno lo aveva preso, qualche settimana fa, la stessa Michelle Obama, in occasione della sua visita a Milano. La first lady era rimasta affascinata dal progetto del Refettorio milanese di Massimo Bottura,organizzato per utilizzare le eccedenze alimentari di Expo per preparare pasti per i poveri che si rivolgono alla Caritas ambrosiana. Michelle ha così invitato alla Casa Bianca lo chef modenese per presentare le caratteristiche e la filosofia del progetto, nato da un’intuizione dello stesso Bottura e del regista Davide Rampello, con il coinvolgimento della Diocesi di Milano. «Andremo a Washington – aveva anticipato Massimo Bottura – per portare il nostro saper fare e tutto quanto significa per noi la tavola. Intorno alla tavola si sogna, si litiga ci si riappacifica. Si rende visibile l’invisibile».E tutti questi concetti sono stati approfonditamente spiegati da Bottura alla Casa Bianca, dove lo chef era presente in compagnia della sua famiglia al completo e ha postato le immagini su Instagram. Con loro ha visitato la “White House” e in particolare si è soffermato sull’orto che Michelle Obama ha voluto creare e curare di persona nel giardino presidenziale, proprio per supportare la propria campagna in favore di una sana alimentazione per la popolazione.Intanto il “Refettorio Ambrosiano” a Milano continua a lavorare a pieno ritmo e la sua funzione non si esaurirà con la fine dell’esposizione universale. LaCaritas Ambrosiana che lo gestirà , garantirà la continuità del progetto, inserendolo in una rete integrata di servizi alla persona capace di offrire un “percorso completo di accompagnamento e promozione umana”. Il Refettorio conterà in tutto 90 posti e distribuirà pasti caldi agli utenti dei centri di ascolto della Caritas, dei servizi specifici, del Rifugio per senza tetto della Stazione Centrale. La gestione sarà affidata ad una cooperativa sociale, ma si avvarrà anche al contributo dei volontari.Quanto a Massimo Bottura la sua stella continua a brillare nel panorama internazionale, soprattutto dal punto di vista mediatico. Le sue capacità, le sue idee innovative in tema di cucina e il suo entusiasmo nello spiegarle ne fanno un personaggio che incuriosisce la stampa di tutto il mondo. Ieri, tanto per fare un esempio, l’edizione domenicale del Time, celeberrimo giornale londinese, gli ha dedicato uno dei servizi di punta dal titolo scherzoso “Non fidatevi di questo chef” in cui elogia l’originalità e la diversità dei piatti proposti da Bottura

GAZZETTA DI MODENA

24.08.2015. 14.37

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, donna muore travolta da auto ai bordi della strada

22 Agosto 2015, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, donna muore travolta da auto ai bordi della strada

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA. Stava camminando ai margini della strada e un’auto l’ha investita, in circostanze da chiarire. Si è consumata così, in un attimo, la tragedia di ieri sera in via Punta, all’incrocio con via Valli, a Quarantoli paese. La vittima èAmedea Soffritti, conosciutissima 91enne, che abita nella casa di fronte, adiacente al distributore di benzina Nicolini, gestito dal figlio.

Al momento dell’incidente Amedea non aveva con sè i documenti, ma è stata presto riconosciuta.

Investita da un'Alfa. L’incidente è delle 21 passate, era già buio quando l’Alfa Romeo 156 proveniva dal centro della frazione e si dirigeva verso via via Punta, verso Mirandola. Il giovane che alla guida A..P. - anche lui di Quarantoli - non ha fatto in tempo a rendersi conto di nulla, non ha notato sul ciglio della strada l’anziana, non è chiaro se intenta ad attraversare. L’impatto è stato violentissimo e Amedea, sbalzata a terra, si è spenta pochi istanti dopo, per il trauma.

I soccorsi. Sul posto sono intervenuti due mezzi del soccorso, un’ ambulanza e l’automedica. Hanno tentato di rianimarla, ma per la anziana quarantolese non c’era pià nulla da fare. La polizia municipale dell’Area Nord ha delimitato l’area ed iniziato gli accertamenti, a partire dalla testimonianza dell’automobilista, molto scosso. È stato anche avvisato il magistrato di turno, visto che sarà aperta una inchiesta per omicidio colposo. Pochi istanti dopo il magistrato dha disposto la rimozione della salma, trasportata al Policlinico a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Impegnata nel volontariato. Amedea, molto impegnata in passato nel volontariato, la ricordano tutti alle processioni religiose. Da qualche tempo era seguita da una badante, ora in ferie. E ieri sera, come sempre, stava facendo la sua breve passeggiata.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS I ladri al Vallauri di Carpi. Smontate e rubate le grondaie di rame

22 Agosto 2015, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS I ladri al Vallauri di Carpi. Smontate e rubate le grondaie di rame

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. Ci risiamo. Ladri scatenati all’assalto del Vallauri, scuola superiore in viale Peruzzi. È la terza volta e anche questo furto sembra la fotocopia di quelli dell’anno scorso. A sparire sono stati decine e decine di metri lineari di grondaia di rame per un valore di molte migliaia di euro, a cui vanno aggiunti i danni che, secondo quanto riferiscono a scuola, sono molto ingenti. Ma c’è anche un altro problema rilevante: visto che i ladri hanno preso d’assalto anche la palestra, c’è il rischio che la struttura non sia pronta per metà settembre quando inizia l’anno scolastico.

Il sopralluogo dei tecnici. «La Provincia - spiega il prof. Vittorio Parenti, responsabile della sicurezza dell’istituto - ha già mandato i propri tecnici per un sopralluogo, ma nessuno al momento può essere certo che il ripristino di scuola e palestra avvenga entro metà settembre. Il tempo a disposizione infatti non è tanto, inoltre credo che la Provincia non abbia molti fondi cui attingere».

Il colpo è stato messo a segno nella notte tra domenica scorsa e lunedì. Quando il personale dell’istituto che forma tecnici della moda, tecnici elettronici e tecnici meccanici, è arrivato la mattina al lavoro è rimasto letteralmente a bocca aperta. I malviventi, con tanto di furgone, sono entrati tagliando la siepe di recinzione che dà sul lato della tangenziale. Nello stesso punto in cui i ladri erano entrati l’anno scorso: secondo gli inquirenti non si tratterebbe di una coincidenza. Una volta all’interno del perimetro scolastico i ladri hanno preso d’assalto le grondaie di rame che si trovavano sulla parete frontale.

Grondaie smontate. Smontandole, tra l’altro, hanno fatto notevoli danni all’impianto anti-fulmini di cui è dotato l’istituto. Singolare, bisogna dirlo, che nessuno sia passato su viale Peruzzi in quella lunga notte. Così, finito di asportare la prima parte del materiale (che non era stata rubata lo scorso anno), i malviventi, utilizzando una scala a pioli, sono saliti sul tetto della palestra dove hanno smontato lungo tutto il perimetro altre parti in rame a protezione della copertura. Insaziabili, i ladri hanno poi pensato che anche all’interno della scuola poteva esserci qualcosa di buono da rubare. Così, dopo essere saliti sul tetto dell’istituto, hanno spostato la copertura di un camino. Una specie di blocco di cemento pesantissimo (si parla di oltre 200 kg), che proteggeva la canna fumaria. I malviventi pensavano che in fondo alla conduttura avrebbero trovato l’accesso alla scuola. Così uno di loro si è calato all’interno, ma una volta sotto ha trovato la porta chiusa ed è così fallito il tentativo di entrare nell’istituto. In ogni caso, va detto, anche se fossero entrati la visita non sarebbe durata tanto visto che l’impianto d’allarme è collegato con le forze dell’ordine. Mancava invece all’esterno. Beffa infine per quanto riguarda le telecamere esterne: sono stati installate un paio di giorni dopo il furto.

La rabbia della scuola. Demoralizzati e arrabbiati gli insegnanti dell’istituto. «Il problema principale - dice il prof. Vittorio Parenti che sul tema si è consultato con i suoi colleghi - è che la nostra, come le altre scuole del polo scolastico, sono prive di una reale protezione da ladri, malintenzionati e balordi. Bisognerebbe, tra l’altro, che in questa area vi fosse un maggior controllo delle forze dell’ordine nelle ore critiche». Anche la preside, Margherita Zanasi, parlando dell’accaduto con i docenti, si è detta preoccupata per questo alto numero di attacchi da parte dei ladri al mondo della scuola. E così, mentre la Provincia, che ha la responsabilità dell’istituto, sta chiedendo preventivi per ripristinare le coperture dell’istituto,

la memoria va all’anno scorso quando, proprio in agosto, il Vallauri fu preso di mira per ben due volte, sempre la notte. Di certo si tratta della stessa ben organizzata banda. E numerosa: un colpo così non può essere portato a termine se non da un gruppo di almeno quattro persone.

di Rino Filippin LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Via Tamburini, partorisce in casa bimbo morto

20 Agosto 2015, 14:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

carpi_polizia_e_118

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una donna adagiata sul letto, in stato di choc e in un lago di sangue. Accanto a lei, ignaro di quanto stava accadendo, il figlioletto di soli 11 mesi. Poco più in là un feto, quasi completamente formato, ma già privo di vita. E’ questa la scena che si è presentata ieri sera ai soccorritori del 118, avvisati da una telefonata proveniente proprio da quella casa. E’ stato il marito della donna, medico di 37 anni, in servizio presso l’azienda Usl di Modena, ad allertare i soccorsi al rientro dal lavoro, poco dopo le 19,30. Sul posto, un palazzo di via Tamburini, è intervenuta anche una pattuglia della volante. Che ha subito interrogato l’uomo, l’unico in grado in quel momento di spiegare quanto poteva essere accaduto. Ha raccontato che né lui né la moglie si erano accorti di questa nuova gravidanza, nessun segnale che facesse pensare che la donna fosse rimasta nuovamente incinta. E che quando è rientrato a casa ha trovato la moglie, 27 anni, di corporatura nemmeno troppo robusta, già così, stesa sul letto, con tutto quel sangue attorno, in preda ad una forte emorragia. E’ tuttora ricoverata in ospedale, al Policlinico: ha perso molto sangue, ma se la caverà. Il corpicino senza vita del suo bambino, un maschietto di circa 26-28 settimane, è stato invece condotto in medicina legale, dove verrà sottoposto ad autopsia. Si tratterà di stabilire se è nato vivo o morto, ma soprattutto bisognerà capire se si è trattato di un aborto spontaneo o se la donna è stata assistita da qualcuno, se, in pratica, si è trattato di un intervento voluto, magari per nascondere una gravidanza indesiderata, e poi finito male. Le ipotesi sono diverse, come diverse le “pieghe” future di questa vicenda, dal caso che si chiude, alle accuse invece di procurato aborto o addirittura infanticidio nei confronti di moglie o marito. Le dichiarazioni sinora raccolte, come anche le prove della scientifica sono già sul tavolo del magistrato di turno.

TRCTELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Allerta meteo della protezione civile: arrivano nubifragi e freddo

18 Agosto 2015, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MODENA. Nuova allerta di Protezione Civile per temporali su tutta l'Emilia-Romagna. La fase di attenzione riguarda tutte le zone della regione ed attiva dalle 24 di oggi, per 36 ore, fino alle 12 di giovedì. I temporali tenderanno ad attenuarsi nelle 48 ore successive. Dalla tarda serata di oggi, si legge nel bollettino dell'Agenzia regionale di protezione civile, " previsto un ingresso di aria fresca di origine atlantica che interesser il nord Italia fino alla mattinata di gioved, con conseguente aumento dell'instabilità atmosferica associata a precipitazioni anche di tipo temporalesco organizzato e intenso.

Le precipitazioni interesseranno tutta la regione ma il nucleo pi attivo previsto sull'alto Adriatico e i temporali pi intensi sono previsti nelle aree centro-orientali". Sulle pianure di Bologna e Ferrara i fenomeni inizieranno gi dalla nottata di oggi.

Il maltempo persisterà nella mattinata di giovedì nella parte orientale della regione e sulla costa adriatica, mentre sar in attenuazione su tutto il resto dell'Emilia-Romagna fin dalle prime ore della giornata. "Sono previste anche forti raffiche di vento - conclude l'Agenzia regionale - associate alle celle temporalesche pi intense con presenza di grandine".

“E’ ormai imminente una nuova ondata di maltempo sull’Italia –  conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – una nuova perturbazione in arrivo da Ovest porterà primi rovesci e temporali entro martedì notte al Nord e centrali tirreniche, in estensione mercoledì a tutto il Centronord. Attenzione: saranno possibili fenomeni localmente molto intensi, anche a carattere di nubifragio, in particolare sulle zone costiere. Marginalmente coinvolto anche il Sud con temporali soprattutto su Sicilia, Campania, Lucania, Molise e medio alta Puglia. Migliora invece sulla Sardegna ma con tesi venti di Maestrale".

Arriva il freddo. Le temperature saranno inoltre in generale calo, specie al Centronord dove si perderanno anche oltre 6-8°C, e i valori termici saranno anche sotto le medie del periodo. “La seconda parte della settimana tuttavia vedrà il ritorno a condizioni più soleggiate e calde – aggiunge Ferrara - grazie all’alta pressione che tenterà una espansione verso l’Italia; nulla a che vedere comunque con l’anticiclone di Luglio. Il tempo nel prossimo weekend potrebbe così’ essere decisamente più clemente di quello appena trascorso, con sole prevalente anche se il rischio temporali non sarà del tutto scongiurato, soprattutto in montagna dove potrà ancora scapparci qualche acquazzone pomeridiano.

Meglio nel fine settimana. Farà più caldo ma si rientrerà nella norma, con massime in genere comprese tra 25°C e 30°C, qualche punta superiore sulle Isole Maggiori”. Come si concluderà Agosto? “L’alta pressione afro-mediterranea sembra rinforzarsi con maggior decisione nell’ultima settimana di Agosto, portando tempo in prevalenza stabile e soleggiato da Nord a Sud, pur con i consueti brevi temporali di calore in montagna. Tornerà anche

a fare piuttosto caldo, anche se non dovrebbe essere eccessivo e sicuramente non associato ai picchi termici raggiungi a Luglio. Tuttavia dopo il 27-28 potremmo essere raggiunti da una nuova ondata di caldo africano; una ipotesi che necessità però ancora di molte conferme”, conclude Ferrara.

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