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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidente mortale sulla via Emilia, la formiginese Simona racconta: "Viva per miracolo"

7 Agosto 2015, 12:03pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidente mortale sulla via Emilia, la formiginese Simona racconta: "Viva per miracolo"
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incidente mortale sulla via Emilia, la formiginese Simona racconta: "Viva per miracolo"

INSERITO DA MORENA MOTTA Nell'incidente tra un Tir e due auto lungo la via Emilia tra Rubiera e Reggio, costtao la vita a una donna di 85 anni e il ferimento di due persone, si è salvata la formiginese Simona Mendozzi che racconta: "Ho visto la morte in faccia. Sono riuscita a sterzare in tempo per evitare l'impatto".

MODENA. Una donna di 85 anni è morta e due persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla via Emilia tra Reggio e Rubiera. Coinvolta una giovane di Formigine, Stefania Mendozzi: racconta di aver visto la morte in faccia.

Un Tir ha tamponato un'auto, finita fuori strada dopo aver urtato una seconda vettura. La Statale è stata chiusa il tempo necessario ai soccorsi, giunti anche con due elicotteri del 118, oltre alla Polstrada, ai vigili del Fuoco e ai tecnici dell'Anas. Poi è stato istituito il senso unico alternato e il traffico è ripreso, ma ancora con rallentamenti per qualche tempo in entrambe le direzioni.

LO SCHIANTO. Sono da poco passate le 17 e i titolari del caseificio – Giulio Lugli ed Elena Ferrari, marito e moglie, titolaridi un caseificio – intuiscono subito la gravità della situazione e si proiettano fuori. Davanti ai loro occhi una scena terribile. Sono i primi testimoni dello schianto: vedono la Lancia Phedra blu violentemente tamponata dal camion Iveco che ha anche agganciato una Fiat Punto nera trascinandola per diversi metri quasi dentro al fossato che fiancheggia la strada. Nel fossato c’è invece la Lancia Phedra: dentro c’è una donna, è nella parte retrostante dell’auto che è completamente schiacciata, mentre altre due persone sono davanti.
Nella macchina solo silenzio. Per loro non possono far nulla, ma prontamente chiamano il 118 ed attivano i soccorsi. Marito e moglie riescono, invece, ad aiutare la donna che è dentro la Fiat Punto, per poi portarla nel punto-vendita affinché possa riprendersi dallo spavento.

VIVA PER MIRACOLO. «Ho visto la morte in faccia, sono viva per miracolo» sono le prime parole della 28enne Stefania Mendozzi, che vive a Formigine (Modena). Come lei stessa racconta deve la vita alla sua prontezza di riflessi: si trovava dietro alla Lancia Phedra quando ha visto la Lancia Phedra con innescata la freccia a sinistra per svoltare probabilmente dentro il piazzale del caseificio («Uno dei due uomini che ho visto nella Phedra – dice Elena Ferrari – mi sembra di conoscerlo come nostro cliente»). Ma soprattutto Stefania vede arrivare pericolosamente il camion e tenta subito di sorpassare a destra la macchina che sta cercando di svoltare. Una manovra che le salva la vita.Nel negozio l’aiutano a liberarsi dei vetri del finestrino che ha addosso, poi sarà trasportata all’ospedale Santa Maria per accertamenti (in serata sarà dimessa). In quegli attimi concitati arriva un’ambulanza che è di passaggio e l’equipaggio presta subito i primi soccorsi.


DISPERAZIONE. «Abbiamo visto anche la disperazione del camionista – aggiungono i titolari del caseificio – che continuava a dire di essersi trovato all’improvviso davanti quelle macchine e di non aver potuto far nulla per evitare l’impatto».

FONTE LA GAZZETTA DI MODENA

07/08/2015 13:03

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, multa a un bar per 10mila euro

4 Agosto 2015, 09:08am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, multa a un bar per 10mila euro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, multa a un bar per 10mila euro

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE I Carabinieri di Mirandola nel fine settimana, durante controlli agli esercizi aperti al pubblico, hanno contravvenzionato un bar applicando una multa di quasi 10.000 euro perché trovato aperto alle 4.00 di mattina, ben oltre l’orario consentito, mentre somministrava alcolici a circa una decina di persone, tra cui anche qualche pregiudicato.

Durante i controlli, i militari hanno poi fermato 3 giovanissimi nomadi a bordo di un’autovettura nel cofano della quale è stato trovato un compressore e alcuni attrezzi da lavoro risultati, a seguito di verifiche, asportati da un garage qualche giorno fa. I tre sono stati denunciati. Infine, fermato anche un 30enne nordafricano, che nello zainetto aveva due smartphone, diverse cover e accessori per telefonia mobile provento di furti commessi nei centri commerciali della città di “Pico”.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS INSULTI, BOTTE E SPUTI IN FACCIA, UN UOMO PICCHIAVA L'EX MOGLIE DA DIECI ANNI, ARRESTATO

3 Agosto 2015, 10:47am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS INSULTI, BOTTE E SPUTI IN FACCIA, UN UOMO PICCHIAVA L'EX MOGLIE DA DIECI ANNI, ARRESTATO

DI MICHELE PAPPACODA 03/08/2015 Vessazioni psicologiche, insulti, sputi in faccia e botte anche davanti ai figli minori. Maltrattamenti all'ex moglie andati avanti per oltre dieci anni finché i carabinieri di Castenuovo Monti, in provincia di Reggio Emilia, non sono stati chiamati dai figli della coppia al culmine dell'ennesimo episodio di violenza e l'uomo è stato arrestato. Sebbene separati legalmente, l’uomo, un 54enne residente in un comune dell’Appennino reggiano, non ha mai lasciato la casa continuando a usare violenza nei confronti della donna. Ieri l’ultimo episodio: tornato a casa ubriaco non ha gradito il pranzo preparatogli dalla moglie e dopo aver scaraventato a terra il cibo, ha insultato la moglie usandole violenza anche davanti a un figlio minore. L'ennesimo episodio di violenza si è concluso con l'arrivo dei carabinieri, chiamati dai figli della donna. Le forze dell'ordine hanno bloccato l’uomo che anche in presenza dei militari continuava inveire contro la donna. Dopo aver ricevuto le cure necessarie la donna ha raccontato ai militari le vessazioni, gli insulti e le violenze subite dall’ex marito il quale anche se separato continuava a vivere in casa obbligando l’ex moglie a ospitarlo e mantenerlo. La gravità delle violenze subite è dimostrata anche dalla circostanza riferita dalla donna costretta a tenere i capelli corti per impedire che il marito glieli afferrasse e strappasse come aveva fatto svariate volte nel passato. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Traffico di patenti false a Carpi: un pakistano in manette

2 Agosto 2015, 10:04am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Traffico di patenti false a Carpi: un pakistano in manette
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Traffico di patenti false a Carpi: un pakistano in manette

INSERITO DA MORENA MOTTA Falak Sher si faceva pagare fino a 4mila euro per aiutare connazionali e stranieri a superare l’esame con l’ausilio di microtelecamere. Secondo le prime indagini avrebbe incassato 200mila euro. L'indagine è nata dai controlli stradali della Polizia Stradale di Trento.

CARPI. Finito in manette per essere uno degli organizzatori di un “traffico” di patenti false. Si tratta di Falak Sher, 30 anni, pakistano residente a Carpi. Questi documenti di guida erano acquistati da stranieri che non sanno una parola d’italiano ed erano disposti a pagare tra i 1.500 a 4.000 euro per passare l'esame. Lo facevano con risposte ricevute all'auricolare, perché le domande al computer venivano lette da una microtelecamera camuffata in un bottone della camicia del candidato. A scoprire l'organizzazione, ramificata in tutta Italia, la Polizia Stradale di Trento con cui ha collaborato anche il Commissariato di Carpi. Tre gli arresti, otto le persone ai domiciliari su ordinanza della Procura di Trento. Giro d'affari stimato in 200.000 euro in due mesi.

A servirsi di questo metodo per ottenere la patente come privatisti nelle Motorizzazioni di alcune decine di città italiane, da nord a sud del Paese, erano cittadini originari di Pakistan, Egitto, India e Cina, tra i 20 e i 40 anni, che venivano contattati tramite loro connazionali. Altri, sempre connazionali, erano il terminale al di là dell'auricolare, per leggere le domande d'esame in video, a distanza, e fornire le risposte da un cellulare collegato all'auricolare del candidato. A procurare il materiale elettronico era un egiziano dalla provincia di Bergamo, e pakistani, residenti a Ravenna, Carpi e Brescia, questi ultimi i vertici dell'organizzazione, finiti in carcere con l'accusa di associazione a delinquere e falsità ideologica di certificati o in autorizzazioni amministrative. Si tratta di Zalgham Abbas, 33 anni, Yosk Ali, 27 anni, e, come detto, Falak Sher, residente a Carpi.

In un mese di intercettazioni le patenti così ottenute sono state oltre 50 ed è ancora in corso il lavoro per l'annullamento amministrativo di quelle ottenute, mentre altri candidati sono stati bloccati in flagranza.

Le misure cautelari sono state effettuate da 60 poliziotti della stradale di Trento, Bolzano, Milano, Bologna e Firenze (oltre che in città, come detto, dal commissariato di Carpi), con una serie di perquisizioni che hanno permesso di sequestrare materiale elettronico, registri su cui sono segnate cifre e date, che sono ancora oggetto di verifiche. «Oltre all'annullamento dei titoli ottenuti - hanno spiegato gli inquirenti - resta da verificare la destinazione delle ingenti cifre di denaro ricavate dagli organizzatori e spedite nei loro Paesi di origine, soprattutto in un momento storico come questo. E in ogni caso sappiamo che l'azione penale non si può fermare all'applicazione delle pene, ma deve puntare a recuperare i profitti di azioni fraudolente». «Tutto è iniziato in primavera, tra maggio e giugno - ha spiegato la stradale - quando è stato notato un anomalo flusso di stranieri residenti in altre province italiane che arrivavano a Trento per l'esame. Abbiamo iniziato l'osservazione, poi sono partite le intercettazioni».

«Il pakistano residente a Carpi e arrestato - aggiunge la dirigente del commissariato Emanuela Ori - era già noto alle forze di Polizia in quanto faceva parte di un’organizzazione che procurava illegalmente l’ingresso di cittadini pakistani».

FONTE GAZZETTA DI MODENA

02/08/2015 11:04

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS È passato un mese e i ladri fanno il bis: rubati i pannelli solari

1 Agosto 2015, 12:21pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS È passato un mese e i ladri fanno il bis: rubati i pannelli solari
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS È passato un mese e i ladri fanno il bis: rubati i pannelli solari

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuovo colpo al campo fotovoltaico comunale di Maranello. Il bottino vale oltre cinquantamila euro. Una doppia beffa.

MARANELLO. Ennesimo furto di pannelli ai danni del campo fotovoltaico comunale. A poco più di un mese dall’ultimo episodio, ignoti sono tornati a colpire dalle parti di via Virginia Woolf. È qui l’ingresso della struttura, estesa circa un ettaro, in cui il Comune ha investito (e reinvestito) parte delle sue risorse per una politica verde. Allora i danni erano stati stimati intorno ai centomila euro. Stavolta la cifra potrebbe essere più bassa, ma sarebbe nuova pioggia discesa sul bagnato di un impianto che dovrebbe funzionare grazie al sole. Da un punto di vista economico è una doppia perdita per le casse comunali: sia per il valore in sé delle attrezzature sia per il mancato guadagno giornaliero dovuto al non funzionamento. I tecnici comunali hanno scoperto il fatto martedì. Gli intrusi hanno divelto la rete di accesso, portando via con loro una fetta del patrimonio contenuto all’interno. Quanto tale porzione sia grande non è stato ancora definito con certezza nel corso dei sopralluoghi. Il perdurare delle indagini può lasciare presagire che non si tratti di cifre di poco conto. Tuttavia, è necessario attendere dati più precisi disponibili al termine delle investigazioni, portate avanti dall’Arma dei carabinieri. I sopralluoghi, invece, sono effettuati dagli stessi tecnici. A loro spetta anche il compito di verificare tutto l'impianto presente all’interno della struttura. Da tenere sotto controllo, innanzitutto, le linee elettriche per verificare se sono state sottratte anche altre parti che consentono l’illuminazione. Per il capoluogo si tratta di un’inedita ondata di furti ad hoc. Il tutto è avvenuto a circa un chilometro di distanza dal municipio e non è la prima volta. Esattamente un mese fa, il primo luglio, l’area tecnica del Comune aveva dovuto affrontare le conseguenze di un’altra intrusione. I servizi tecnici per il ripristino dell’impianto furono allora affidati a Solar Ideas, con un importo di poco inferiore ai tremila euro. Lo studio tecnico guidato dall’ingegnere Angelo Lettieri sviluppò un progetto con i lavori d’attuare per il totale ripristino. I primi passi furono una serie di procedure: dai sopralluoghi per quantificare i danni alla valutazione dei mancati introiti. “La diminuzione di produzione di energia dovuta al furto - si legge nel verbale del primo luglio, siglato dal dirigente dell'area tecnica Roberto Bolondi - comporta un mancato introito giornaliero significativo

e si ha la necessità di ripristinare al più presto l’impianto fotovoltaico”. Un mese dopo la necessità è ancora più impellente. Tecnici e carabinieri stanno acquisendo le immagini degli impianti di sicurezza, come l’ultima volta, alla ricerca dei colpevoli.

FONTE di Gabriele Farina LA GAZZETTA DI MODENA

01/08/2015 13:21

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS NONANTOLA MODENA Incidente, muore 46enne

31 Luglio 2015, 13:05pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS NONANTOLA MODENA Incidente, muore 46enne
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS NONANTOLA MODENA Incidente, muore 46enne

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE L’uomo, residente a Nonantola, è morto sul colpo ed è stato estratto dalle lamiere dell’abitacolo dai vigili del fuoco. Illeso il conducente del mezzo pesante

Incidente mortale, poco dopo le 15, sulla Strada provinciale di Argelato in direzione Funo, in provincia di Bologna. Un 46enne ha perso il controllo della sua auto, una Fiat Punto, all’altezza di un incrocio e si è schiantato contro un camion che viaggiava in senso opposto. Sul posto è intervenuta, per i rilievi, la Polizia Municipale che ha ricostruito la dinamica dell’accaduto. L’uomo, residente a Nonantola, è morto sul colpo ed è stato estratto dalle lamiere dell’abitacolo dai vigili del fuoco. Illeso il conducente del mezzo pesante, un 55enne di Caltanissetta.

TRCTELEMODENA

31/07/2015 14:05

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS SASSUOLO Tragedie in ospedale a Sassuolo: due neonati morti

30 Luglio 2015, 10:36am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS SASSUOLO Tragedie in ospedale a Sassuolo: due neonati morti
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS SASSUOLO Tragedie in ospedale a Sassuolo: due neonati morti

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE SASSUOLO. Muoiono due bambini in otto giorni al reparto di ostetricia e ginecologia. Casi diversi, sviluppi diversi, lo stesso tragico epilogo. In entrambi i casi indaga la procura e se nel primo si può ipotizzare una fatalità, nel secondo i genitori dichiarano apertamente che si tratterebbe a loro dire di un errore medico. Il primo caso risale all'inizio della scorsa settimana: parto naturale, senza nessun tipo di complicazione, l'equipe che assiste la madre non rileva niente di anomalo, il bambino sembra sano. Ma circa un'ora dopo la nascita, ancora in braccio alla madre, il piccolo smette di respirare. È un arresto cardiaco da cui non si riprende più nonostante tutti i tentativi dei sanitari.

Un'altra tragedia. Purtroppo non finisce qui. Lunedì scorso, un altro decesso. Le cose qui vanno diversamente: il piccolo Aron (questo il nome che era stato deciso) sembra sul punto di nascere regolarmente. Esce la testa, ma poi qualcosa non funziona: “distocia della spalla”, una complicanza che si verifica in pochi casi e soprattutto con neonati di certe dimensioni. Aron infatti pesa 4,85 kg. La spalla si incastra nell'osso pubico della madre e il corpo non segue la testa. Ma anche in questi casi ci sono manovre che i sanitari possono effettuare per estrarre il bambino entro i fatidici sette minuti che rappresentano un limite per evitare complicazioni: allargamento del taglio al perineo, pressioni su parti specifiche, perfino frattura della clavicola o cesareo d'urgenza.

Il racconto dei genitori. Niente pare aver funzionato. «Aron è uscito completamente solo dopo una quarantina di minuti», secondo il racconto dei genitori, già morto. Nessuna rianimazione avrebbe potuto salvarlo. Giusto Fascella, il padre, ha sporto denuncia alla polizia e ieri gli agenti sono passati a sequestrare la cartella clinica. «La mia compagna - afferma l’uomo - aveva già avuto due bambini sopra i quattro chili, abbiamo avvertito più volte che il bambino sarebbe stato grande, ma l'hanno misurato a quattro mesi e poi basta. Avremmo voluto un parto cesareo, ma siccome gli altri erano nati naturalmente, ci hanno detto che anche per Aron sarebbe stato lo stesso e di non preoccuparci. L'ultimo giorno avrebbero dovuto rifare le misurazioni, ma il travaglio era già cominciato.

Morto soffocato. Anche durante il parto, quando la spalla è rimasta bloccata, abbiamo chiesto che effettuassero subito un cesareo, ma erano sicuri di farcela. Invece il bambino è morto soffocato, è uscito dopo un'eternità, con la testa blu e il corpo completamente bianco. Crediamo che il problema delle dimensioni e del peso sia stato sottovalutato, per questo abbiamo fatto denuncia,

non doveva succedere». Un decesso nel reparto di ostetricia e ginecologia è già un fatto fuori dalla norma, due a distanza ravvicinata non era mai accaduto. Gli operatori che hanno seguito i due parti, tutto personale esperto, sono sconvolti e non riescono a spiegarsi le disgrazie accadute.

LA GAZZETTA DI MODENA

0.07.2015 ORE 11.38

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Centro Fauna di Modena: salvati duemila animali selvatici in sei mesi

29 Luglio 2015, 14:57pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Centro Fauna di Modena: salvati duemila animali selvatici in sei mesi
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Centro Fauna di Modena: salvati duemila animali selvatici in sei mesi

INSERITO DA ANGELA CECERE Duecento i rapaci in difficoltà recuperati dai volontari del Pettirosso. 264 richieste di intervento da parte delle forze dell'ordine e 54 interventi di cattura in proprietà private, scuole, asili o lungo le strade

Quasi due mila animali soccorsi, a cui si aggiungono 264 richieste di intervento da parte delle forze dell'ordine e 54 interventi di cattura di animali selvatici in proprietà private, scuole, asili o lungo le strade. Sono questi i numeri dell'attività nei primi sei mesi del 2015 dei volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena. Nella struttura di via Nonantolana 1217 a Modena sono tuttora ospitati circa 1500 animali selvatici in cura in attesa di essere liberati, tra cui 25 caprioli e un daino in allattamento. Buona parte degli interventi scaturiscono dalle segnalazioni dei cittadini, a dimostrazione della sensibilità dei modenesi nei confronti della salvaguardia degli animali selvatici. Tra i dati forniti dai responsabili del Centro, spiccano gli interventi per salvare caprioli in difficoltà che sono stati 160; salvati pure tre daini, un cinghiale, ma

soprattutto 208 uccelli rapaci. Anche nel 2014, spiega Piero Milani, responsabile del Centro, «gran parte degli animali è stata curata nella sede del Centro per poi essere liberata con una percentuale di reinserimento dell’80 per cento grazie al lavoro di oltre 30 volontari e 30 veterinari.

GAZZETTA DI MODENA

29.07.2015.2015. 15.57

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Infortunio a Castelfranco, grave 23enne

28 Luglio 2015, 08:58am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Infortunio a Castelfranco, grave 23enne
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Infortunio a Castelfranco, grave 23enne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un operaio stava eseguendo alcuni lavori di manutenzione all’impianto fotovoltaico di un’azienda quando è precipitato al suolo da 7 metri d’altezza

Grave infortunio sul lavoro questa mattina in via Torricelli, zona Villaggio Venturina, a Castelfranco Emilia. Un operaio di 23 anni, residente a Spilamberto, stava eseguendo alcuni lavori di manutenzione all’impianto fotovoltaico di un’azienda al civico 1 quando, a causa del cedimento di un pannello di copertura, è precipitato al suolo da 7 metri d’altezza. Il 23enne è stato trasferito con l’elisoccorso al Maggiore di Bologna dove ora si trova in prognosi riservata. Sul posto, insieme alla Municipale di Castelfranco Emilia, la Medicina del Lavoro di Modena.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Senza più auto 22mila famiglie a Modena

27 Luglio 2015, 13:37pm

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Senza più auto 22mila famiglie a Modena
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Senza più auto 22mila famiglie a Modena

INSERITO DA ANGELA CECERE Con le nuove disposizioni comunali blocco del traffico settimanale anche per tutti i “diesel Euro 3”. Guerzoni: «Prenderanno il bus». Fermo un mezzo su cinque, quasi il doppio di quelli fermi prima: il 19% del parco vetture modenese

Da ottobre la lotta all'aria inquinata non passerà più per i “giovedì senza auto”, ma per molti modenesi diventerà all'improvviso chiaro che li aspetterà una settimana intera senz'auto. Certo, quell'auto vietata si potrà usare il sabato e la domenica, ma non la “domenica ecologica”. L'intervento annunciato dal Comune, tramite l'assessore Giulio Guerzoni, è quello promosso dalla Regione (anche se la Regione deve ancora approvarlo) e presenta seri problemi di ordine pratico. Un mezzo su cinque verrà infatti escluso dalla circolazione per 5 giorni su 7: i nuovi divieti interessano il 19% dei veicoli contro l'11% precedente. Sono quasi raddoppiati.

Detta altrimenti, se nel 2012 erano 212.800 i mezzi obbligati a non girare per ilblocco del traffico (Euro 0, 1 e 2) ora diventeranno 22.200. E saranno i diesel i più penalizzati, perché se prima erano 4.800 in tutto oggi sono quasi triplicati e arrivano a 12.600. Il motivo è che nello spettro delle restrizioni alla circolazione il Comune di Modena include ora anche i mezzi diesel Euro 3. Parliamo di auto immatricolate fino a 8 anni fa. E queste auto potranno girare solo di notte e all'alba, altrimenti non si potranno usare, pena una multa. È vero, però, che ci saranno le deroghe - ancora da definire in dettaglio e quindi con un margine di possibile estensione - e la formula “pool car” (tre su un'auto), ma come farà chi ha solo quest'auto comperata una decina di anni fa che di punto in bianco tra soli tre mesi diventerà inutilizzabile se non per andare in gita o a messa la domenica?

«Mi rendo conto che si creeranno disagi e problemi - spiega l'assessore Guerzoni - ma stiamo seguendo le direttive regionali Pair (il Piano regionale integrato per la qualità dell'aria) che deve essere ancora concordato del tutto. Mi rendo conto di cosa accadrà e per questo conto di scrivere tra pochi giorni una lettera all'assessore regionale Paola Gazzolo per chiedere incentivi, attrezzature e soprattutto fondi. Perché per un intervento del genere serve molto denaro».

Ma da cosa nasce questa decisione del tutto inattesa?

«Dalla volontà di arrivare al 2020 con l'aria più pulita: per raggiungere questo scopo dobbiamo agire in questa direzione. Abbiamo tolto i “giovedì ecologici” perché poco efficaci ma abbiamo esteso le restrizioni spalmandole sulla settimana lavorativa e restano anche le “domeniche ecologiche”».

Ma perché l'Euro 3 diesel ora diventa vietato? Sono auto recenti, progettate con tecnologie avanzate…

«Sono recenti, ma sono inquinanti come quelli messi al bando precedentemente».

Sta dicendo che il parco auto Euro 3 è inquinante come l’Euro 2?

«I diesel sono comunque più inquinanti, soprattutto se si considera che a miglioramento tecnologico si inquina di meno. Per questo quelli vecchi vanno tolti dalla strada».

E una volta tolte dalla strada tutte queste migliaia di auto neppure vecchie, come si farà a girare?

«Consideriamo che l'area urbana dei divieti è quella delle tangenziali. Per chi arriva da fuori ci saranno i parcheggi scambiatori dove si potrà prendere il bus. Altrimenti per chi vive all'interno dell'area, ci saranno i bus. Poi c'è sempre la possibilità della pool car e saranno previste deroghe. Una deroga, già valida per un anno, riguarda i mezzi commerciali leggeri diesel».

Ci rendiamo conto del disagio? Come si fa a spostarsi da via Giardini a via Vignolese?

«Ora scriverò alla Gazzolo, come dicevo, proprio per chiedere incentivi per il metano e il gpl. Per il resto sappiamo che questa novità comporterà la necessità per tanti di cambiare auto».

Parliamo di migliaia di auto che finiranno sul mercato dell'usato perdendo quasi tutto il valore. Chi compera un diesel Euro 3 anche ben tenuto, se non lo può usare?

«Questo è uno dei problemi maggiori perché dovremo considerare la priorità ambientale dell'aria

pulita per il 2020 e questa questione finanziaria che riguarderà tante famiglie».

Insomma, come farà a spostarsi un operaio della Sacca che non ha abbastanza risparmi per comperare un'auto nuova?

"Dovrà prendere il bus".

GAZZETTA DI MODENA

27.07.2015. 14.37

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