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CONCORDIA SULLA SECCHIA A MODENA NEWS Fiom contesta Renzi a Modena: «Buffone, vergogna non scappare dagli operai»

9 Ottobre 2015, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA A MODENA NEWS Fiom contesta Renzi a Modena: «Buffone, vergogna non scappare dagli operai»
CONCORDIA SULLA SECCHIA A MODENA NEWS Fiom contesta Renzi a Modena: «Buffone, vergogna non scappare dagli operai»

INSERITO DA ANGELA CECERE Lungo presidio della Fiom davanti al Museo Ferrari di Modena per preparare un’accoglienza rumorosa all'arrivo del premier Renzi invitato da Sergio Marchionne a partecipare ad una cena con i big della finanza americana. La protesta si è infiammata quando Renzi ha scelto di entrare dall’ingresso secondario MODENA. Un concerto assordante di fischietti alternati al coro «Buffone, vieni fuori e non scappare dagli operai». Il premier Matteo Renzi, scegliendo in entrare dal retro del Museo Ferrari, non ha probabilmente ascoltato il “benvenuto” che gli voleva riservare il centinaio di aderente della Fiom che fin dalle due del pomeriggio di ieri hanno atteso l'arrivo del premier, arrivato a Modena solo dopo le 19 per cenare al Mef con gli imprenditori milionari.Ieri sera, quando i manifestanti si sono accorti che il premier non ci avrebbe “messo la faccia” hanno anche deciso di avvicinarsi ancora di più all'entrata del museo di via Paolo Ferrari. La situazione si è fatta incandescente per alcuni momenti, con le molte forze dell'ordine presenti a presidiare l'ingresso a pochi centimetri dagli iscritti Fiom che protestavano. Poi per fortuna la situazione si è risolta con l'esibizione dei cartelli con le istanze dei lavoratori. Fin dal pomeriggio i manifestanti avevano detto la loro nei manifesti esposti: «Diritti e democrazia: una azienda e una società non possono fare senza» e anche «in Usa i sindacati trattano e i lavoratori votano. In Italia no, perché?». La Fiom chiede anche più investimenti e meno job acts, la recente legge che secondo il governo sta aiutando l'assunzione in fabbriche e uffici. La manifestazione era coordinata dal responsabile modenese Fiom Cesare Pizzolla: «A Renzi volevamo dire - spiega il sindacalista - che lo scorso anno eravamo alla Menù nella Bassa e oggi siamo qui perché i problemi non sono cambiati, anzi. Il job acts è una legge sbagliata che non serve e in un paese civile non può esistere: l'impresa può sanzionare senza motivi un lavoratore. La legge dunque deve essere cancellata e occorre ritornare all'articolo 18 estendendolo anche alle forme di lavoro che prima ne erano escluse. A Elkann e Marchionne ricordiamo che in Fiat la Fiom è il primo sindacato e con noi deve fare i conti: deve riconoscere il nostro ruolo accettare il confronto. L'accordo di Fca con i sindacati americani la dice lunga, là si tratta e i lavoratori decidono». In piazza anche Stefania Ferrari della Fiom e l'ex assessore Beniamino Grandi: «Sono tanti i problemi oggi e viviamo una situazione curiosa: il premier dice che va tutto bene, ma chi conosco io invece dice il contrario. I problemi? Non troviamo posti di lavoro per i figli, tanti non arrivano a fine mese. I 50enni che perdono il lavoro non riescono a ricollocarsi. Vorrei proprio presentare a Matteo Renzi i miei conoscenti che gli direbbero qual è la realtà».

GAZZETTA DI MODENA

09.10.2015 12.42

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