CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Da anni prescriveva cure e radiografie alla bocca, ma non era un dentista
INSERITO DA MORENA MOTTA Esercitava la professione di dentista privo dei requisiti professionali e dei titoli accademici necessari. È quanto hanno scoperto i finanzieri della tenenza di Sassuolo all’esito di un’attività d’indagine, coordinata dalla procura di Modena, condotta nei confronti di uno studio dentistico, con sede in città, in cui operava abusivamente un odontotecnico che, da anni, si dedicava, senza averne i titoli, all’esercizio della professione di medico odontoiatra. L’indagine ha preso il via dopo le iniziali dichiarazioni acquisite dai pazienti presenti nella sala d’attesa di un laboratorio e studio odontoiatrico gestito da due professionisti. Nei confronti di questi ultimi era stata avviata una verifica fiscale, conclusa con l’individuazione di compensi sottratti a tassazione per oltre 60mila euro. In particolare, durante l’accesso nei locali dello studio, ai finanzieri numerosi pazienti hanno confermato di essere in cura dall’odontotecnico.
Gli sviluppi investigativi e i riscontri tecnici condotti dai militari hanno consentito di far emergere che l’attività svolta dal professionista, avvalendosi di strumentazione medica, non si limitava a quella di odontotecnico, ma si estendeva al rapporto di visita e diretto intervento sui pazienti. Secondo quanto la Finanza, l’uomo esercitava un’attività di stretta e diretta competenza del medico odontoiatra, come, ad esempio, la rilevazione di impronte dentali direttamente sui singoli clienti, la prescrizione di cure e radiografie, l’ispezione del cavo orale e l’installazione, rimozione e cura delle protesi.
È stato, quindi, accertato dai finanzieri che l’odontotecnico ha esercitato abusivamente, e con continuità nel corso degli anni, la professione di medico odontoiatra, con un’attività caratterizzata da una certa «disponibilità, esposizione e una (seppur indebita) ufficialità verso i potenziali clienti, ignari del fatto che a curarli non fosse un vero medico». Inoltre, è stata segnalata all’autorità giudiziaria anche la posizione dell’altro professionista, operante all’interno dello studio dentistico, per aver consentito e agevolato, di fatto, l’odontotecnico, fornendogli piena disponibilità delle attrezzature e degli strumenti medici necessari all’esercizio abusivo della professione medica.
FONTE IL RESTO DEL CARLINO
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