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carpi news

CARPI NEWS Carpi Via Della Libertà è indecente Un lettore segnala le pessime condizioni in cui versa via Della Libertà.

25 Dicembre 2020, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ecco le condizioni in cui versa via Della Libertà a Carpi. Una tristezza infinita con evidente segno di degrado, inciviltà e assenza delle istituzioni comunali. È evidente la mancanza concreta di volontà nel risolvere queste semplici cose… come il proliferare della delinquenza. Che bella Carpi, che città europea.


Preciso che il contenitore della plastica è vuoto! E fuori c’è anche plastica! Una vergogna!
Lettera Firmata

FONTE IL TEMPO

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CARPI NEWS Non ce l’ha fatta Filippo Fard, il medico del 118 stroncato dal Covid

23 Dicembre 2020, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Medico del 118, era in servizio a Modena da 10 anni. Alle 13 un minuto di silenzio in tutta l’Azienda USL. Nei Pronto Soccorso e nelle postazioni del servizio di emergenza territoriale della provincia, le sirene suoneranno simbolicamente per 20 secondi. L’Azienda Usl di Modena, congiuntamente all’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena comunica con profonda commozione il decesso di Filippo Fard, medico del Servizio di emergenza territoriale 118. Era stato ricoverato a causa del Covid da metà novembre, in terapia intensiva prima a Reggio Emilia e poi trasferito all’Ospedale di Baggiovara. Nato nel 1957, Filippo era di origine iraniana; era in servizio all’Azienda Usl di Modena dall’ottobre del 2010. Nel 2013 aveva ottenuto l’incarico professionale in qualità di “collaboratore nel monitoraggio dei pazienti in arresto cardio-circolatorio e nel controllo delle schede paziente compilate dalle associazioni di volontariato”. Pur lavorando nella nostra provincia, non era residente nel modenese. La Direzione Generale, unitamente a tutti i suoi dipendenti e a tutte le Aziende sanitarie modenesi, si stringe ai famigliari e a tutti gli operatori del 118 nel dolore per questa perdita. In segno di cordoglio e di vicinanza alla famiglia, le attività dei Pronto Soccorso e delle postazioni del Servizio 118 di tutta la provincia si fermeranno alle 13 di oggi, per un minuto di silenzio al termine del quale le sirene di ambulanze e automediche ferme in postazione suoneranno per 20 secondi. A questo gesto spontaneo nato dai colleghi, tutta l’Azienda USL si unirà simbolicamente estendendo in tutte le sue sedi il minuto di silenzio in ricordo di questo suo professionista. Informata della notizia anche la Regione Emilia-Romagna. “La notizia della scomparsa del dottor Fard ci lascia sgomenti – dichiara l’Assessore alla Sanità Raffaele Donini -, ancora una volta il virus ha chiesto un tributo altissimo, che getta nello sconforto i suoi familiari, l’intera comunità dei colleghi che con lui lavoravano sul fronte della gestione dell’emergenza e tutte le persone che negli anni avevano potuto apprezzarne le qualità personali e professionali. Alla sua famiglia e ai colleghi di lavoro va il mio cordoglio, anche a nome della Giunta regionale, con l’impegno che la battaglia per uscire da questa emergenza così dura continuerà senza sosta, unica risposta possibile anche in nome di tutte le persone che in questi mesi, purtroppo, non ce l’hanno fatta”. Anche Gian Carlo Muzzarelli, in qualità di Presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, nell’esprimere il proprio cordoglio ai familiari e ai colleghi, rinnova “il sentimento di profonda gratitudine e riconoscenza, a nome di tutta la comunità, nei confronti di tutto il personale sanitario, che sta pagando un prezzo altissimo nella battaglia contro il virus che purtroppo sarà ancora lunga, nonostante il vaccino in arrivo”. “Siamo profondamente commossi – dichiara il Direttore generale Antonio Brambilla a nome della direzione Ausl e di tutti i professionisti dell’Azienda sanitaria – abbiamo vissuto questi giorni con apprensione, sperando di non dover ricevere questa terribile notizia. Voglio esprimere sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti i colleghi del 118. Come direzione ci uniremo simbolicamente al minuto di silenzio, estendendolo a tutta l’Azienda: ciascuno di noi ha in mente persone care e i tanti pazienti che non ce l’hanno fatta. Ribadiamo ancora una volta con forza e determinazione il nostro impegno affinché si possa presto sconfiggere questo terribile virus”. “È arrivata la notizia che non avremmo mai voluto ricevere – è il ricordo della dottoressa Claudia Cremonini a nome del Servizio di emergenza territoriale 118 –, dopo una lunga lotta che solo uno tenace come lui poteva ingaggiare, ha dovuto cedere. Purtroppo Filippo non ce l’ha fatta. Ringrazio i colleghi rianimatori che si sono prodigati per salvarlo da questa battaglia, per cercare di restituirlo alla sua famiglia ed a noi tutti. Grazie davvero di cuore, anche a chi gli è stato vicino in queste settimane. Grazie a Filippo, al suo buon cuore, alla sua tenacia, alla sua allegria, al suo sorriso. Arrivederci Filippo, nessuno di noi ti dimenticherà e ti porteremo per sempre nel nostro cuore”. FONTE TEMPO

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CARPI NEWS Tampone rapido gratuito in farmacia anche per i disabili e i loro familiari conviventi

22 Dicembre 2020, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Tampone rapido gratuito in farmacia anche per i disabili e i loro familiari conviventi

INSERITO DA ANGELA CECERE In Emilia-Romagna anche le persone con disabilità, e i loro familiari conviventi, hanno diritto ad effettuare un tampone antigenico rapido e gratuito in farmacia: cresce così il numero degli aventi diritto a partecipare, su base volontaria, allo screening epidemiologico, da oltre due milioni di test, partito ieri in tutta la regione  In Emilia-Romagna anche le persone con disabilità, e i loro familiari conviventi, hanno diritto ad effettuare un tampone antigenico rapido e gratuito in farmacia: cresce così il numero degli aventi diritto a partecipare, su base volontaria, allo screening epidemiologico, da oltre due milioni di test, partito ieri in tutta la regione. Le persone con disabilità e i loro familiari si vanno quindi ad aggiungere a una ampia fascia di popolazione che ha diritto al test: tutti gli scolari e gli studenti da 0 a 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori (anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari), fratelli e sorelle ed altri familiari conviventi, nonché i nonni non conviventi; gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna e quelli che, benché qui assistiti, frequentano Università fuori regione. E ancora: il personale dei servizi educativi 0-3 anni e quello scolastico di ogni ordine e grado, compresi gli Enti di formazione che erogano i Percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli studenti che li frequentano. Anche per le persone disabili e i loro familiari conviventi, per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/antigenico-farmacie Il tampone verrà poi effettuato in autotest, o in alternativa dal familiare convivente accompagnatore. Per quanto riguarda invece le persone con disabilità che non riescono a indossare la mascherina, e quindi a garantire le condizioni di sicurezza in farmacia al momento del test, è importante ricordare che sono già destinatarie delle misure di controllo dell’infezione da Coronavirus erogate direttamente dalle Aziende sanitarie per le categorie più a rischio.

TEMPO NEWS

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CARPI NEWS Seviziato per ore in uno scantinato: notte di violenza a Carpi

16 Dicembre 2020, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto di repertorio

foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Lo hanno legato, gettato in uno scantinato e seviziato per ore. L’incubo in stile Arancia Meccanica si è consumato due notti fa, a Carpi, in via Martiri di Belfiore dove tre balordi hanno massacrato con botte, calci e pugni un giovane dell’Est Europa. Dopo tre ore di efferata violenza i tre aguzzini lo hanno lasciato solo e lui è riuscito a slegarsi e a fuggire terrorizzato e mezzo nudo per strada dove un passante lo ha visto e ha immediatamente chiamato i Carabinieri.

FONTE TEMPONEWS.IT

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CARPI NEWS Rotta del Panaro e piena del Secchia, ecco cosa è successo: la relazione dell’assessora Priolo

11 Dicembre 2020, 11:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ecco il livello del fiume Secchia a Concordia - SulPanaro | News

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Piogge che non si erano mai viste da 100 anni a questa parte, rinforzate dallo scioglimento repentino della neve caduta in Appennino per circa 40 centimetri dovuta a un improvviso innalzamento della temperatura. È la situazione che domenica 6 dicembre ha contribuito a produrre, con la rotta arginale, l’esondazione del Panaro e la piena del Secchia nel modenese. Una realtà, quella dei continui eventi di maltempo legati al cambiamento climatico, che per la Regione è una priorità cui dare risposte strutturali: dall’alluvione del 2014 sono stati realizzati e programmati interventi per circa 170 milioni di euro tra Secchia, Panaro e Naviglio. Risorse fondamentali per la realizzazione delle Casse di espansione e per l’innalzamento di alcuni tratti critici delle arginature del Secchia, opere che hanno permesso di evitare lo scenario peggiore nelle ore immediatamente successive agli eventi alluvionali nel modenese di domenica scorsa. “Ma non è bastato, e lo dico con amarezza, la stessa che ho visto negli occhi di chi da anni lavora su questi corsi d’acqua- spiega l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo, nella sua relazione in Aula, dove ha svolto la comunicazione su quanto successo che la Giunta aveva chiesto di poter fare in Assemblea legislativa-. Per questo abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente, competente per legge, di prevedere 115 milioni di euro nel Next generation Ue per il solo nodo idraulico modenese, per interventi pronti a partire, sugli 870 complessivi che abbiamo previsto per la messa in sicurezza del territorio in tutta l’Emilia-Romagna. Cantieri già individuati e, ripeto, pronti a partire, per una programmazione vera e strategica in grado di rispondere oggi e nel futuro a eventi che, lo sappiamo già, potranno essere sempre più frequenti e drammatici. Non bastano, infatti, i 15 milioni di euro che quest’anno ci sono arrivati dal Fondo nazionale. Non cerchiamo certo alibi, non possiamo farlo innanzitutto per rispetto alle popolazioni colpite, vogliamo assumerci le responsabilità che ci competono e soprattutto trovare soluzioni, contando sulla collaborazione del Governo, confermata anche nei giorni scorsi”. Due, quindi, gli assi dell’azione regionale: il primo riguarda le infrastrutture, con fondi adeguati e procedure più rapide per accelerare la loro realizzazione; il secondo la manutenzione, con l’obiettivo che la Giunta si è data di “raddoppiare i fondi regionali, portandoli da 50 a 100 milioni di euro”. Proseguono poi i lavori per ritornare la normalità nelle aree colpite: “Ora, dopo la chiusura della falla in meno di 24 ore ad opera di Aipo e con la ripulitura delle case che si sta ultimando a Nonantola- prosegue Priolo-, la prima domanda che ci poniamo riguarda le cause della rotta. Per questo, come già annunciato, stiamo perfezionando un provvedimento della Giunta per far nascere un’apposita Commissione tecnica speciale che in pochi giorni accerti i fatti, le cause e le responsabilità in sede tecnica. Risposte che devono arrivare rapidamente”. “Infine, voglio esprimere la mia vicinanza a tutti i cittadini di Nonantola e dei territori più colpiti dall’esondazione- chiude l’assessore- e ringraziare le donne e gli uomini che hanno lavorato al nostro fianco in questi giorni a partire dagli oltre 400 volontari della nostra regione e i 200 della Protezione civile di Piemonte, Lombardia e Veneto, oltre ai sindaci, ai tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e Protezione civile, ai Vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e tutte le istituzioni. Proprio per questo, per stare al fianco della popolazione, stiamo già attivando tutte le procedure anche per la ricognizione dei danni sul patrimonio pubblico, sulle abitazioni dei cittadini e le attività produttive”. Nella giornata di lunedì 7 dicembre, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha subito firmato la richiesta della dichiarazione di stato di emergenza nazionale. Lo stesso giorno, la Giunta regionale ha stanziato 2 milioni di euro per il rapido riavvio delle attività economiche, fondi destinati ai primi ristori economici per i pubblici esercizi, bar, ristoranti e negozi, attività che erano già state messe duramente alla prova dalle misure anti-Covid. Si tratta di rimborsi che potranno essere concessi secondo modalità che verranno rapidamente definite con i sindaci e le associazioni di categoria in sede locale, a cui potranno poi affiancarsi i rimborsi derivanti dalla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Di seguito, la scheda su quando accaduto, la gestione dell’emergenza, le risorse messe in campo I fatti A partire dalla serata del 4 dicembre si sono verificati in Appennino una serie di episodi temporaleschi, insoliti per la stagione, e precipitazioni inizialmente più intense: sui bacini del Secchia e del Panaro tra i 70 ed i 200 millimetri in 4 giorni, con punte di oltre 250 mm nelle stazioni di crinale. Le piogge erano state precedute dalla nevicata che tra la notte del 1^ dicembre e l’intera giornata del 2 dicembre aveva portato ad accumuli complessivi sull’Appennino fino a 38 centimetri. Le precipitazioni, associate a flussi d’aria calda provenienti da sudovest, sono state accompagnate da un progressivo innalzamento delle temperature che ha generato il progressivo scioglimento del manto nevoso, pressoché totale alle quote più basse, causando un’elevata saturazione iniziale dei suoli e contribuendo ad aumentare il volume delle piene che hanno superato i massimi storici di Secchia e Panaro. Sul Panaro, la seconda ondata di piena – nella sera-notte tra il 5 e 6 dicembre – ha raggiunto un valore massimo di 3,33 m con una portata dell’ordine di 900-1000 m3/s). In questa situazione, la Cassa del Panaro, utilizzata al massimo della sua potenzialità, ha invasato fino a 17 milioni di metri cubi d’acqua, con un livello raggiunto di 11.07 metri di acqua: il massimo mai conseguito. Il Secchia ha raggiunto il massimo storico di 11,07 metri a Ponte Altro e il valore al colmo raggiunto dalla Cassa di espansione, utilizzata al massimo della capacità, è stato il massimo storico di circa 9,04 metri nelle prime ore dello stesso giorno. Alle 7:30 del 6 dicembre, Aipo competente per quel reticolo, ha comunicato la rottura dell’argine del Panaro. In tutto si sono verificati fenomeni di piena che hanno interessato 21 corsi d’acqua con l’emissione, da parte l’Agenzia regionale di protezione civile, di 5 allerte meteo. La risposta La mattina del 5 dicembre è stata aperta la sala operativa territoriale dell’Agenzia per la sicurezza del territorio e la Protezione civile a Marzaglia e in serata è stato aperto anche il Centro Coordinamento Soccorsi presso la stessa Sala Operativa. Mobilitata da subito anche la colonna mobile regionale e nazionale dei vigili del fuoco con afflusso di mezzi presso le aree a valle della Cassa di espansione del Panaro e il Comando di Modena. Dopo l’esondazione del Panaro è iniziata la gestione dell’emergenza legata all’allagamento che da subito ha avuto un unico e prioritario obiettivo: ristabilire al più presto la normalità. Le prime evacuazioni in comune di Castelfranco e successivamente di Nonantola sono state svolte dai Vigili del Fuoco, con collocazione delle persone in strutture alberghiere o nelle strutture di accoglienza allestite. In considerazione dell’emergenza Covid-19, si sono concertati tutti gli interventi effettuati per l’assistenza agli sfollati con il Dipartimento d’Igiene Pubblica dell’Azienda sanitaria locale di Modena, che ha fornito elenco aggiornato dei casi positivi e dei casi quarantenati, affinché si potessero svolgere tutte le attività opportune in particolare per il collocamento in strutture alberghiere dedicate. Si è provveduto inoltre a fornire alimenti, farmaci acqua e presidi richiesti da chi ha scelto di restare ai piani alti delle proprie abitazioni. Intanto Aipo ha immediatamente attivato le operazioni di chiusura della rotta, concluse nell’arco di 24 ore grazie ad un lavoro no stop che ha visto impegnati circa 150 tra bilici e autocarri motrici per il trasporto di circa 4.500 tonnellate di massi ciclopici, oltre a 80 mezzi per il trasporto di spaccato utilizzato per la formazione delle piste di accesso alla breccia. Le opere sono proseguire con la fornitura di terra e argilla per l’impermeabilizzazione del rilevato ricostruito e la messa in quota rispetto all’argine preesistente. Il Consorzio della Bonifica Burana ha svolto un’azione fondamentale nel monitorare l’evoluzione della piena e nel mettere in campo manovre idrauliche per favorire il deflusso delle acque attraverso la rete di competenza. In particolare, ha favorito lo scarico del volume esondato tra Bagazzano e la tangenziale di Nonantola in meno di 24 ore dalla chiusura della breccia, azionando l’impianto irriguo Zanetti. E ancora, ha azionato l’impianto irriguo Torrazzuolo per convogliare parte delle acque verso il canal Torbido e si è sollevata l’ondata di piena in arrivo presso l’impianto Bondeno Palata. Di supporto all’intervento di Aipo, l’Agenzia regionale di Protezione civile ha organizzato il trasferimento di sacchi sabbia, torri faro, sacchi vuoti, mezzi con cisterna acqua e shelter dal magazzino regionale Cerpic e dai CUP del territorio, verso Modena e Bologna (per i soli sacchi di sabbia). I volontari di protezione civile hanno presidiato senza sosta il luogo dell’intervento, dalla mattina del 6 al pomeriggio del 7 dicembre. L’8 dicembre sono iniziate anche le attività di supporto a famiglie e imprese nelle zone libere dall’acqua del centro di Nonantola. Secondo una prima stima, sono 1.846 gli edifici coinvolti dagli allagamenti: 1.557 solo a Nonantola, di cui 1.383 abitazioni e negozi, 170 imprese e 4 chiese; 225 a Modena (191 abitazioni e negozi, 33 imprese); 59 a Castelfranco e 5 a Campogalliano. A fronte dell’emergenza, sull’intero territorio regionale fino ad oggi hanno operato oltre 400 volontari emiliano-romagnoli. A Modena, in particolare, è inoltre intervenuto un contingente giornaliero di 200 uomini e donne messo a disposizione dalle Colonne mobili di Piemonte (35 volontari con 17 mezzi e 12 pompe), Lombardia (85 con 30 mezzi, motopompe, carriole e pale) e Veneto (80 con 8 moduli AIB, 13 motopompe e 2 idropulitrici). In tutta l’Emilia-Romagna, i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 1.960 interventi tra il 5 e il 9 dicembre, prevalentemente nelle province di Modena e Bologna, con 1.495 uomini e circa 280 mezzi. Presente anche l’Esercito con 14 unità, 1 mini-pala, 1 pala caricatrice di media capacità e 4 pompe. Arginature e Casse d’espansione Tre i pilastri d’azione che la Regione, d’intesa con gli enti locali, ha seguito per la sua messa in sicurezza: interventi sulle arginature, sul sistema delle casse di espansione e sull’intera asta fluviale di Panaro, Secchia e Naviglio e dei loro affluenti. A sei anni dall’alluvione del 18 e 19 gennaio 2014, sfiora i 170 milioni il totale degli investimenti realizzati o programmati dal 2014 tra Secchia, Panaro e Naviglio. Ben 116 milioni fanno riferimento ad opere a cura di Aipo: una somma che per il 56% – pari a 66 milioni – è già utilizzata e spesa, cioè si riferisce ad opere completate; per 14 milioni a interventi in corso ed in via di ultimazione e per i restanti 36 milioni a lavori di cui si sta completando l’iter autorizzativo o la progettazione. Mentre 14.199.000 fanno riferimento ad opere seguite dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza del Territorio e Protezione Civile di cui 10milioni terminati, 1,5milioni in corso e 3,5milioni in fase di appalto. Sul Panaro si sono investiti 20 milioni di euro. Al rialzo e al ringrosso delle arginature sono andati 12 milioni. È in corso il primo lotto di interventi da 8,8 milioni che si concluderà in primavera, nei comuni di Modena, Bomporto, Nonantola, Ravarino e Crevalcore. È in progettazione il secondo lotto per realizzare un nuovo argine tra il Ponte di S.Ambrogio, a Modena, e la confluenza nel Tiepido. Per le arginature del Secchia sono state finanziate opere per 31,82 milioni, suddivise in due stralci funzionali: il primo riguarda il tratto di monte dal comune di Campogalliano all’attraversamento TAV in comune di Modena, il secondo il tratto di valle fino al confine con la Provincia di Mantova: entrambi ad oggi sono in corso di avanzata esecuzione e ultimazione (la conclusione del primo stralcio è prevista entro il 2020; quella del secondo entro primo semestre 2021) Pronto anche il progetto di adeguamento della Cassa di espansione, per la messa in sicurezza rispetto a piene con tempo di ritorno di 50 anni. I primi tre lotti sono in corso di valutazione nella procedura di Via Regionale partita lo scorso 7 agosto. E ancora: è stata finanziata la realizzazione di nuovi argini a Fossalta di Modena, a valle della cassa d’espansione, per 5 milioni di euro: strategici per proteggere la città, come dimostra l’emergenza di questi giorni. Lo stanziamento delle risorse è avvenuto lo scorso settembre con il nuovo pacchetto di cantieri da 40 milioni deliberato dalla Regione, che contiene altre opere molto attese tra cui l’adeguamento del Ponte dell’Uccellino, il completamento della Cassa ai Prati di San Clemente destinata a contenere le acque di piena del canale Naviglio, in concomitanza delle piene del Panaro, nonché le opere di messa in sicurezza del torrente Tiepido attraverso la creazione di un’area di laminazione per mitigare gli effetti del rigurgito del fiume Panaro quando è in piena come avvenuto in questa occasione. A quest’ultimo intervento sono stati destinati ben 19 milioni: serviranno per consolidare il nodo idraulico del Canale Naviglio e del Panaro, mettendo più possibile al riparo da eventi alluvionali i territori a nord di Modena. Tra gli altri lavori di recente finanziamento: 2 milioni 500mila euro sono stati assegnati per migliorare le difese esistenti in tratti a rischio da monte dell’abitato di Marano fino al ponte della strada provinciale n. 16 a Spilamberto; si sono programmate opere di messa in sicurezza del Tiepido e dei suoi affluenti per 13 milioni e mezzo, per mitigare gli effetti di rigurgito del fiume Panaro quando è in piena. Inoltre, Il programma di messa in sicurezza idraulica dei territori connessi ai fiumi seguito all’alluvione del 2014 comprende un’attività di prevenzione dei danni causati da mammiferi con abitudini fossorie lungo le arginature di Secchia, Panaro e del Canale Naviglio, con un piano di controllo che ha ricevuto parere favorevole da Ispra e Ministero dell’Ambiente nel 2015. Si affianca al piano di controllo della volpe, rinnovato nel 2019, e alle attività di sfalcio delle arginature, seguite dai monitoraggi a cura dei volontari de protezione civile a cui seguono gli immediati interventi di chiusura di eventuali tane segnalate.

SUL PANARO.NET

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CARPI NEWS Coronavirus, 1.453 nuovi positivi

10 Dicembre 2020, 19:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coronavirus, in Emilia Romagna: su oltre 17.500 tamponi effettuati 1.453 nuovi positivi (la percentuale scende all'8,2%), di cui 724 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Eseguiti anche 1.620 test sierologici e 2.311 tamponi rapidi. I casi attivi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). Si registrano 72 nuovi decessi di cui 7 nel modenese (3 donne – di 71, 78, 82 anni – e 4 uomini - di 58, 83, 86 e 94 anni). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), di cui 53 a Modena (-1), mentre sono 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12). I guariti sono 2.506 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 68.697. Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 25.639 (+283, di cui 188 sintomatici). Sono 16.564 le persone guarite. 25 casi e 1 decesso (un uomo ospite di una Cra a Soliera) oggi a Carpi dove i contagi registrati sono stati finora 2.335, mentre i morti sono 103. Complessivamente i guariti a Carpi sono 1.381. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia Romagna si sono registrati 139.800 casi di positività, 1.453 in più di ieri, su un totale di 17.556 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende all’8,2%, dal 10,3% di ieri.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni. Sui 724 asintomatici, 410 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. Eseguiti anche 1.620 test sierologici e 2.311 tamponi rapidi.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 301 nuovi casi, Modena (283), Rimini (182), Reggio Emilia (155), Ravenna (138), Ferrara (94), Piacenza (66), Parma (54). Poi Cesena (87), l’imolese (55) e Forlì (38).

Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.643 (-1.109), il 95,2% del totale dei casi attivi.
Si registrano 72 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne rispettivamente di 83 e 89 anni e un uomo di 70 anni); 3 in provincia di Parma (2 donne – 86 anni e 100 anni – e un uomo di 92 anni), 11 in provincia di Reggio Emilia (6 donne, di cui due di 85 anni, una di 86, una di 87 e due di 92 anni, una delle quali deceduta a Modena ma residente nella provincia di Reggio Emilia e 5 uomini di 72, 77, 80, 81 e 87 anni); 7 nel modenese (3 donne – di 71,78, 82 anni – e 4 uomini – di 58, 83, 86 e 94 anni); 20 in provincia di Bologna (12 donne, di 65,79,81,82 anni e una di 84, deceduta a Imola; le altre hanno rispettivamente 86 anni, due 89 anni, due 92 anni, una è di 96 anni e una di 97 anni; e 8 uomini: uno di 65 anni, uno di 74, 2 di 85 anni, due di 89 anni, uno dei quali deceduto a Imola, uno di 91 e uno di 94). 8 decessi sono stati nel ferrarese (7 donne rispettivamente di 87, 91, due di 92 anni, due di 93, una di 95 anni e un uomo, anch’esso di 95 anni); 10 in provincia di Ravenna (5 donne – di 77, 81,93, 95 e 100 anni – e 5 uomini di 51,61,68, 91 anni e uno 106 anni); una donna a Forlì-Cesena; 8 nel riminese: 4 donne, di cui due di 77 anni, una di 92 e una di 93; e 4 uomini di 76,86,88 e 93 anni. Si registra anche il decesso di un uomo di 79 anni deceduto fuori regione. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.386. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 18 a Parma (+3), 27 a Reggio Emilia (-4), 53 a Modena (-1), 51 a Bologna (-2), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Ferrara (invariato),14 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).
I guariti sono 2.506 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 68.697.
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia: 13.461 a Piacenza (+66 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 11.390 a Parma (+54, di cui 31 sintomatici), 19.800 a Reggio Emilia (+155, di cui 71 sintomatici).
Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 25.639 (+283, di cui 188 sintomatici). Sono 16.564 le persone guarite. 25 casi e 1 decesso (un uomo ospite di una Cra a Soliera) oggi a Carpi dove i contagi registrati sono stati finora 2.335, mentre i morti sono 103. Complessivamente i guariti a Carpi sono 1.381.
27.270 a Bologna (+301, di cui 150 sintomatici), 4.244 casi a Imola (+55, di cui 15 sintomatici), 7.015 a Ferrara (+94, di cui 26 sintomatici), 9.702 a Ravenna (+138, di cui 35 sintomatici), 4.964 a Forlì (+38, di cui 25 sintomatici), 4.552 a Cesena (+87, di cui 56 sintomatici) e 11.763 a Rimini (+182, di cui 89  sintomatici).

TEMPO

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CARPI NEWS Una falla di 70 metri nell’argine del Panaro ancora da chiudere, atteso il colmo di piena del Secchia

7 Dicembre 2020, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Una falla di 70 metri nell’argine del Panaro ancora da chiudere, atteso il colmo di piena del Secchia

INSERITO DA ANGELA CECERE Una falla di 70 metri nell’argine del Panaro ancora da chiudere, atteso il colmo di piena del Secchia. E’ la situazione su cui è calata la notte delle Bassa, mentre si sta lavorando incessantemente, a Castelfranco, per arginare l’acqua del Panaro che dilaga verso Nonantola, Ravarino forse Crevalcore. La Regione rifinisce in senso ottimistico le previsioni di durata dei lavoro: “La falla sarà chiusa entro 24 ore”, annuncia l’assessora regionale Irene Priolo la sera di domenica. Nella prima valutazione si era parlato di 48 ore, fino a martedì. Sono circa 64 le persone che al momento hanno trovato asilo nelle aree di assistenza organizzate nel modenese, dopo l’esondazione del fiume Panaro che questa mattina, alle 7, ha travolto l’argine a monte dell’abitato di Nonantola. E per garantire loro la massima sicurezza, sono state individuate 4 aree di accoglienza – Covid, non Covid, quarantenati e in attesa di tampone -, insieme alla contestuale riorganizzazione dell’assistenza sanitaria (Usca). Circa 300 persone hanno trovato invece alloggio presso parenti. Un evento, quello in corso nel modenese, dovuto a una situazione meteo definita dai tecnici più che eccezionale, che ha sommato lo scioglimento della neve in quota – 40 centimetri di manto nevoso diventato acqua in pochissime ore – a piogge a carattere torrentizio. Al momento le squadre di Aipo sono al lavoro per la chiusura della falla di 70 metri lineari aperta nell’argine del Panaro, la cui realizzazione è prevista entro le prossime 24 ore, mentre resta sorvegliata speciale la piena del fiume Secchia, il cui colmo di piena è atteso nelle prossime ore. Questo in sintesi il punto che si è appena tenuto, dopo il briefing della mattinata,  al Centro unificato provinciale di Protezione civile di Marzaglia, da remoto, sempre in contatto costante con il presidente, Stefano Bonaccini, tra l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, la direttrice dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la protezione civile, Rita Nicolini, il prefetto di Modena, Pierluigi Faloni, il direttore di Aipo, Luigi Mille, il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, tutti gli enti locali del territorio, le Forze dell’ordine, i gestori e distributori di Enel e dei servizi di acqua, gas e telefonia. “Proseguiamo con il monitoraggio costante della situazione e con la massima assistenza alla popolazione- dichiara Priolo-. Insieme al presidente Bonaccini, siamo in contatto coi territori interessati e col Dipartimento nazionale di Protezione civile e faremo tutto quanto possibile per ritornare quanto prima a uno stato di normalità, nonostante l’eccezionalità degli eventi mai registrati prima. Come anticipato questa mattina- prosegue l’assessore-, d’accordo con il presidente Bonaccini, chiederemo lo stato di emergenza nazionale in cui inseriremo anche i ristori per privati e imprese danneggiati. Ci attiveremo quindi formalmente per far sì che ci sia il riconoscimento dovuto e che nessuno resti escluso”. La situazione L’assessore Priolo insieme al sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, hanno svolto nel primo pomeriggio un sopralluogo sul luogo della rotta del Panaro cui è seguito un aggiornamento con il Dipartimento nazionale di Protezione civile. Gli interventi realizzati dalle prime ore della mattina stanno contribuendo alla gestione dell’evento, tuttavia sono in corso verifiche per capire se in tutte le sezioni sia garantito un franco di sicurezza o ci possano essere problemi di ulteriori tracimazioni. Le casse di espansione di Secchia e Panaro hanno raggiunto i livelli massimi e invasato milioni di metri cubi d’acqua. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena è in corso il colmo della piena che durerà per diverse ore con livelli intorno a 11,20 metri superiore di circa 60 cm rispetto al massimo storico raggiunto.  Allagamenti in corso si sono verificati a valle della cassa di espansione di Campogalliano e a valle della cassa di espansione del fiume Panaro con interessamento della località Fossalta e delle abitazioni a monte e valle della via Emilia da Fossalta al ponte di Sant’Ambrogio. Alcuni allagamenti si sono verificati anche nelle abitazioni limitrofe il torrente Tiepido che ha avuto livelli molto alti per le acque rigurgitate del fiume Panaro.

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CARPI NEWS Carpi rilascio certificati presso le edicole

4 Dicembre 2020, 16:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Edicola Giulia e Fabio - Edicole - Riviste - Fumetti - Manga Giapponesi -  Biglietterie - Ricariche Telefoniche - Punto Ritiro Corrieri - Pagamenti  Bollettini - Giochi - Schede Telefoniche - Confezioni

inserito da Morena Motta In seguito alla convenzione tra il Comune di Carpi ed il sindacato giornalai d'Italia per i cittadini residenti nel Comune di Carpi è possibile ottenere il rilascio di alcuni certificati direttamente nelle edicole.

 

Tipologia di certificati rilasciati

  • Certificato di Residenza
  • Certificato di Stato di Famiglia
  • Certificato Contestuale (residenza e stato di famiglia)
  • Certificato di Cittadinanza Italiana
  • Certificato di Stato Libero
  • Certificato di Esistenza in Vita
     

Costo

- 1,50 euro per ogni tipologia di certificato con rilascio di scontrino o ricevuta fiscale
- il cittadino deve portare la marca da bollo di 16,00 euro per il rilascio dei certificati in bollo.

 

I certificati (sia rilasciati allo sportello anagrafico che emessi on line) sono in bollo tranne nei casi di esenzione previsti dalla normativa vigente. Consulta la tabella con i casi di esenzione 

 

Il sistema consentirà anche la stampa di dichiarazioni sostitutive di certificazione precompilate con i dati ricavati dal database anagrafico, utilizzabili anche verso i privati ai sensi degli articoli 2 e 71 del d.p.r. 445/2000, come modificato dal d.l. 76/2020 convertito in legge 120/2020

 

Di seguito vengono indicate le edicole che hanno aderito e l'orario in cui viene erogato il servizio di rilascio certificati:
 

  • ARTIOLI KATIA - Via Ugo da Carpi, 35 - Carpi
    Orari: da martedì a sabato 9.00/12.00 e 16.00/18.00. Domenica 9.00/12.00
     
  • BACCO TABACCO E.. di Zanotti Marco - Via Chiesa Gargallo, 5 - Gargallo 
    Orari: da lunedì a venerdì 7.00/13.00 e 15.30/19.30
     
  • BERGAMINI MORENO  - Via Chiesa Cortile, 53 - Cortile
    Orari: lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio 17.00/19.00
     
  • BIGONCE ETTORE - Via Alghisi 19/E - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 05.30/12.45. Sabato 05.30/13.00. Domenica 5.30/12.45
     
  • DONDI LUCIANA s.n.c. di Stabellini Stefano & Cati  - Via Pezzana, 82/H - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 8.00/13.00 e 16.00/19.00. Sabato e domenica 8.00/13.00
     
  • EDICOLA DEI LAGHI di Cavazzoni Gloria  - Via Lago D'Idro, 7 - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 7.00/13.00 e 16.30/18.30. Sabato e domenica 7.00/12.30
     
  • EDICOLA GIULIA E FABIO di Ferretti Giulia -  Via Cuneo, 31/B - Carpi
    Orari:da lunedì a venerdì 10.00/12.00 e 17.00/19.00. Sabato 10.00/12.00. Domenica 7.30/12.00
     
  • EDICOLA GORIZIA s.a.s. di Guandalini A.& C.  - P.zza Gorizia, 9-11 - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 8.00/12.30 e 15.30/19.00. Sabato 8.00/12.30
     
  • EDICOLA RIGHI di Righi P. & Malagoli P.  -  Via A.Volta, 30/A - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 9.00/12.30 e 16.00/18.30.
     
  • GUALTIERI MASSIMO -  Corso Fanti, 83 - Carpi
    Orari: da lunedì a sabato 6.00/13.30 e 15.00/20.00. Domenica 6.00/13.30.
     
  • MANNOCCHI MARIA  Via Lanfranco, 1 - Carpi
    Orari: da lunedì a sabato ore 9.00/11.00.
     
  • MASSARI FEDERICO - Piazza Martiri - Carpi
    Orari: lunedì e mercoledì 9.00/13.00 e 16.30/18.00. Martedì  e giovedì 16.30/18.00. Venerdì 9.00/13.00
     
  • MICKEY MOUSE s.n.c. di Sonia & Rossella Ronch - Via Martinelli, 70/C-D - Fossoli 
    Orari: da lunedì a sabato 7.30/13.00. Lunedì e sabato pomeriggio 16.30/19.30. Domenica 8.30/12.30
     
  • PUNTO GIALLO di Barbieri Carlo  - Via Cavalcavia,3- Budrione 
    Orari: da lunedì a sabato 7.00/13.00 e 15.30/19.30. Domenica 7.00/13.00
     
  • SCOOBY  di Riccardi Angelo E C. Snc - Via Provinciale Motta, 65 - San Marino di Carpi
    Orari: da lunedì a sabato o6.30/13.00 e 15.00/19.30
     
  • Soc. EDI LB di Lugli G. di Lugli Gloria & C. snc  -Via dell'Industria, 4/B - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 8.00/10.00 e 13.00/18.00. Sabato 8.00/12.00
     
  • TABACCHERIA DE AMICIS di Benatti Erika  - Viale De Amicis 43/B - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 8.00/12.00 e 15.30/19.00. Sabato 8.00/12.00.
     
  • VACCARI NICOLA - Via Roosevelt, 60  - Carpi
    Orari: da lunedì a venerdì 9.00/12.30 e 16.00/19.30.
     

Per informazioni
 Ufficio Anagrafe - Tel. 059/649434 - 059/649586 - 059/649565
-  QuiCittà: URP Ufficio Informazioni e Relazioni con il Pubblico   -Tel. 059/649213

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CARPI NEWS Al via i lavori per mettere in sicurezza il cavalcaferrovia Lama

3 Dicembre 2020, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Al via i lavori per mettere in sicurezza il cavalcaferrovia Lama

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono passati 35 anni e il cavalcaferrovia di via Lama necessita di un profondo intervento di rinforzo strutturale che garantirà la corretta funzionalità e consentirà di raggiungere “un livello di sicurezza minimo pari al 60% del valore di un analogo ponte nuovo costruito nel medesimo luogo, come prescritto per opere strategiche e sopra passanti ferrovie di media importanza”.

“Non sono stati certo questi i progetti che hanno infiammato la campagna elettorale dell’anno scorso ed è proprio per questo che sono particolarmente orgoglioso di questa Amministrazione che non si sottrae ai temi della sicurezza: così come le scuole anche le manutenzioni delle infrastrutture impegnano una quota importante del bilancio del Comune di Carpi e vengono confermate come prioritarie” afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Truzzi.

Nel 1985 il traffico di auto e mezzi pesanti non era così consistente e non c’era ancora stato il terremoto, l’usura del tempo ha fatto il resto, e l’amministrazione comunale ha deciso di procedere coi lavori approvando il progetto di fattibilità tecnica ed economica Miglioramento strutturale e sismico del cavalcaferrovia di via Lama, redatto dalla AZ srl Consulting & Commercial Engineering di Padova. I lavori per una spesa prevista di 768mila euro sono stati programmati nel 2021.

L’acqua ha provocato i danni maggiori infiltrandosi attraverso i giunti e causando il deterioramento di alcuni elementi in calcestruzzo: le superfici saranno recuperate e risanate e verrà contestualmente realizzato un sistema di smaltimento delle acque. Le travi, oggi semplicemente appoggiate alle estremità su apparecchi in neoprene armato non sismici, verranno ancorate con nuovi appoggi a cerniera sferica in acciaio; saranno sostituite le barriere di sicurezza stradale e i giunti di sotto-pavimentazione.

Il rinforzo strutturale si concentrerà sui fusti delle pile dove verrà inserita una nuova armatura e il cui diametro sarà ingrossato.

Al termine dei lavori, il cavalcaferrovia risulterà idoneo al transito di mezzi da 44t. Il cantiere impatterà inevitabilmente sulla circolazione ferroviaria e veicolare: in alcune fasi sarà sufficiente l’istituzione della circolazione a senso unico alternato mas quando verranno sollevate le campate il traffico stradale verrà sospeso e le lavorazioni dovranno avvenire in assenza di circolazione ferroviaria. Un cantiere già segnato nell’agenda degli umarell che si daranno appuntamento nel grande parcheggio di via Sigonio per assistere alle fasi più spettacolari dei lavori.

FONTE TEMPONEWS.IT di Sara Gelli

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rovereto sulla Secchia, lavori per argini più sicuri

2 Dicembre 2020, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROVERETO SULLA SECCHIA – Sono in corso, da parte di AIPO, i lavori di messa in sicurezza delle arginature del Fiume Secchia, finanziati a seguito degli eventi alluvionali del mese di gennaio 2014. I lavori si stanno svolgendo per una lunghezza di circa 800 metri tra gli stanti 172 e 176. Ad oggi è stata realizzata una mantellata in calcestruzzo (successivamente ricoperta di terreno) e un diaframma armato, aventi la funzione di contenimento dei fenomeni di filtrazione e di miglioramento della stabilità del rilevato. Sono inoltre previste due difese spondali in massi, a monte e a valle del tratto , che saranno realizzate con tempistiche compatibili con le condizioni idrometriche del corso d’acqua.

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