Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un altro fitto boschetto spontaneo rischia di essere abbattuto in città. L’area, di circa 47mila metri quadrati e compresa tra le vie Alberti, Brunelleschi e Remesina interna, è già stata al centro dell’attenzione alcuni anni fa quando venne risparmiata dalla cementificazione grazie allo stop espresso dal Consiglio Comunale nel dicembre 2014. Con voto unanime, infatti, il civico consesso rispedì al mittente l’autorizzazione alla presentazione del Piano particolareggiato di iniziativa privata PP 2 – via Bernini che prevedeva la possibilità di costruire sull’area centinaia di alloggi. Una bocciatura dettata dalla volontà di autotutelarsi dopo i dissapori sorti tra i proprietari ma che permise di fatto di non sottrarre ulteriore suolo a una città già largamente cementificata.
In tanti, anche in considerazione degli altissimi indici edificatori previsti, avevano dunque tirato un sospiro di sollievo ma ora le cose potrebbero cambiare. Futuro incerto infatti per l’area rinaturalizzata a ridosso della Romana Nord dal momento che qualcuno pare averci messo gli occhi sopra avanzando una manifestazione di interesse. Cosa accadrà a questo angolo verde tanto amato dai residenti del quartiere, peraltro già denso di palazzi, per passeggiare? Cosa vi sorgerà e con quale densità edificatoria? Il progetto passerà il vaglio dell’Amministrazione? Il rischio che scompaia inghiottito dal cemento, considerati i precedenti cittadini, è tutt’altro che remoto…
FONTE E FOTO https://temponews.it di Jessica Bianchi
INSERITO DA MORENA MOTTA Sabato 5 giugno, alle ore 15.30, l'Associazione Guide e Accompagnatori turistici G.A.I.A.M. in collaborazione con Modenatur, organizza una visita guidata alla scoperta del centro storico di Carpi.
La città di Carpi è la seconda città più grande della provincia di Modena. Il toponimo risale all'VIII secolo con la fondazione, da parte del Re longobardo Astolfo, di quella che poi diverrà la Pieve di Santa Maria in Castello, detta "La Sagra". Capitale del Principato della Famiglia Pio, fu il Principe Alberto III Pio a dare al centro storico l'aspetto attuale. Durante la visita guidata saranno ripercorse le vicende storiche della città, dalla Pieve della Sagra, allo sviluppo nel corso dei secoli del Castello dei Pio, alla Piazza dei Martiri, alla Cattedrale dell'Assunta, il Corso Alberto Pio e molto altro ancora. Un'occasione per la scoperta o riscoperta di una delle più belle "Capitali Padane" del Rinascimento.
Il costo dell'evento è di 10 euro a persona, la durata prevista è di 1 ora e 30 minuti circa. Prenotazione obbligatoria. La visita verrà attivata al raggiungimento di almeno 6 iscritti. Non è possibile partecipare alla visita con temperatura corporea superiore ai 37,5 °C e/o con sintomi influenzali.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da giovedì 3 giugno l'accesso al mercato in Piazza Martiri non sarà più attraverso i varchi: l'Amministrazione comunale infatti ha deciso oggi, in base alle nuove normative anti-Covid, che non saranno più posizionate transenne per delimitare il perimetro e controllare l'ingresso delle persone. Da giovedì 3 giugno l’accesso al mercato in Piazza Martiri non sarà più attraverso i varchi: l’Amministrazione comunale infatti ha deciso oggi, in base alle nuove normative anti-Covid, che non saranno più posizionate transenne per delimitare il perimetro e controllare l’ingresso delle persone. Per qualche settimana continueranno a esser presenti gli addetti alla vigilanza, non più per misurare la temperatura corporea né contingentare gli accessi, ma per controllare il rispetto della distanza interpersonale e il corretto utilizzo dei dispositivi di prevenzione: gel disinfettante, che ogni ambulante deve mettere a disposizione della clientela, e mascherina individuale. IL TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA Torna domenica 30 maggio l’appuntamento con Sciame di Biciclette, la consueta pedalata non competitiva nell’ambito dell’iniziativa regionale Liberiamo l’aria, per rinnovare l’attenzione sui problemi legati all’inquinamento atmosferico e acustico e sulle questioni energetiche connesse alla mobilità. Il ritrovo previsto, per partecipare gratuitamente a questa iniziativa – promossa da Comune di Carpi e Ceas – Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità dell’Unione delle Terre d’Argine, in collaborazione con Fiab Modena, Asd Colli Velo Sport Carpi, Dog & Company e Dorando Service – è in programma alle 15 con partenza da Piazza Martiri (davanti al Municipio) e agli amanti della due ruote che prenderanno parte alla manifestazione verrà offerto un omaggio da Dog & Company e una merenda offerta Da Dorando Service.
Il percorso si snoderà per 15 chilometri lungo le vie di Carpi utilizzando anche la nuova rete di piste ciclabili. Il ritorno è previsto sempre in Piazza Martiri.
INSERITO DA PASQUALE GRECO E' Fabio Terzilli, 46enne agente del commissariato di polizia di Carpi, la vittima dell'incidente mortale di ieri pomeriggio in via Roosvelt a Carpi. L'uomo era in sella alla sua Yamaha quando si è scontrato con una Passat. Inutile l'intervento dei sanitari del 118 e dell'elisoccorso: Terzilli è deceduto dopo poco al Maggiore di Bologna. 'Certe notizie non vorresti mai leggerle - scrive il sindaco di Carpi Alberto Bellelli -. Ero abituato a leggere cose belle legate a te. Come pochi giorni fa, quando ti feci i complimenti per il successo di una importante operazione anticrimine. Ci dovevamo prendere un caffè in settimana, per scherzare con la stessa allegria di 20 anni fa, all'Osteria dei Poeti. Mi ricordo che con una birra si passava la serata. E anche adesso, con ruoli e responsabilità diverse, i capelli più bianchi e qualche ruga sulla fronte, quella voglia di sorridere non c'è mai passata. Chi ti ha conosciuto qui a Carpi non si dimenticherà di te. Hai sempre lasciato il segno. Ciao Fabio, un abbraccio immenso alla tua famiglia ed ai tuoi colleghi'. Terzilli lascia la moglie e due figli. A esprimere vicinanza alla famiglia anche il sindacato di polizia Sap. 'Per sempre con noi. Ci mancherai Fabio. La tua professionalità, il tuo impegno sindacale, il tuo esserci sempre - scrive Ottorino Orfelli -. Lasci un vuoto incolmabile. Ti vogliamo bene'. FONTE LAPRESSA
di Miki Pappacoda Morto Fabio Terzilli 46 anni agente del commissariato di Carpi a seguito di sinistro stradale...agente rimasto coinvolto anche tempo fa quando cercarono di fermare un delinquente.. in quel frangente rimase ferito...oggi viene pianto dalla collettività di Carpi ...a bordo della sua moto si recava a casa ....e l impatto e stato fatate ieri sera alla 18.30 su via Roosevelt a carpi. Una persona umana al di là dell uniforme ..un professionista che ci metteva l anima.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono le 4.03 del 20 maggio 2012 quando una scossa di terremoto di magnitudo 5.9 con epicentro a Finale Emilia, in provincia di Modena, devasta le vite di oltre 750.000 emiliani. L’incubo si concluderà solo il 12 giugno, dopo una seconda terribile scossa il 29 maggio (magnitudo 5.9), 186 scosse significative, di cui 34 di scala pari almeno a 4, 28 morti, 300 feriti, 17.000 sfollati, 18mila studenti fuori dalle aule e 13 miliardi di euro di danni, di cui almeno 6 alle 35.000 imprese di un territorio capace di produrre, da solo, il 2% del Pil nazionale.
Un anno, il 2012, che resterà scolpito nella mente di tutti noi, ma come procede la ricostruzione a Carpi nove anni dopo?
Nel carpigiano sono 61 le famiglie assistite che non hanno ancora fatto rientro nelle proprie case (erano 78 lo scorso anno) ma il completamento della ricostruzione post sisma in città è vicino. Tutte le pratiche sono state evase dagli uffici comunali competenti alla data del 30 settembre 2020 e ora i tecnici stanno svolgendo una funzione di controllo e rendicontazione dello stato avanzamento lavori. Nel carpigiano sono 165 i cantieri privati attivi: assegnati contributi per quasi 178 milioni di euro, di 122 sono già stati erogati.
Ma tra quanto tempo la partita si concluderà? “Stando all’ultima assegnazione rilasciata nel settembre 2020 e considerando il tempo di validità del permesso edilizio, compreso di proroghe,ipotizziamo che la ricostruzione si concluderà entro l’autunno 2024”, spiega l’assessore alla Ricostruzione del Comune di Carpi, Riccardo Righi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Neanche gli impegni presi di fronte alle istituzioni regionali e cittadine fermano la proprietà della Manifattura Riese di Carpi, nota per il marchio Navigare, nel suo disegno di chiudere l’azienda e mettere in difficoltà 82 famiglie.
Appena pochi giorni fa, lo scorso mercoledì 12 maggio, il liquidatore Maurizio Corvaja, di fronte all’assessorato regionale del Lavoro, al servizio Regionale delle Politiche Attive, ai comuni di Carpi e Rio Saliceto nonché ai sindacati Filctem/Cgil, Filcams/Cgil e Femca/Cisl, alla propria associazione datoriale (Unindustria Reggio Emilia) e alle decine di lavoratrici e lavoratori che hanno vissuto da spettatori all’incontro, aveva preso l’impegno di congelare la procedura di mobilità ovvero la procedura per i licenziamenti collettivi, in attesa di un secondo incontro previsto per il 19 maggio. Sempre in quella occasione, insieme al liquidatore della società Luchi Fiduciaria che ha acquisito l’80% delle quote, erano presenti l’avvocato Filippo Rasile ed il consulente Luca Scalabrini, entrambi in rappresentanza dell’azienda.
Di fronte a questi impegni, Filcams e Filctem Cgil avevano ritenuto corretto fermare le iniziative sindacali e i presidi perché ritenevano giusto che durante una trattativa venisse dato modo alle controparti di poter lavorare con maggiore serenità.
“Ma la risposta della proprietà – spiegano i sindacati in una nota stampa – è stata ancora una volta sconcertante e irrispettosa delle parti presenti al tavolo. In pratica mentre il liquidatore incaricato prometteva di prendere tempo, stava già preparando 82 licenziamenti puntualmente inviati venerdì 14 maggio. La mancanza di rispetto verso tutti, iniziata dalla precedente proprietà (Fondo Consilium) che ha venduto l’80% delle quote il 26 aprile senza darne comunicazione ai sindacati, proseguita dalla nuova proprietà che tre giorni dopo ha avviato la liquidazione dell’azienda, prosegue con l’apertura della procedura di licenziamento collettivo messa in atto nelle ultime ore”. Di fronte a questo comportamento, Filcams/Cgil e Filctem/Cgil proclamano 8 ore di sciopero per l’intera giornata di mercoledì 19 maggio sia dei dipendenti della sede di Carpi che dei punti vendita Navigare sul territorio nazionale, ed annunciano nuove iniziative.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un lettore segnala che vari ragazzi, assetati, inseriscono 5 centesimi alla Casa dell’acqua presso il Foro Boario di Carpi e bevono direttamente dall’ugello erogatore. La soluzione per ovviare a questo problema potrebbe essere quella di consentire l’erogazione solo mediante l’apposita chiavetta ritirabile presso lo sportello mediante pagamento della cauzione.
Spettabile Redazione vi scrivo per segnalare un problema a mio avviso molto importante di igiene pubblica. Io e la mia famiglia usufruiamo dello splendido servizio della Casa dell’acqua presso il Foro Boario di Carpi; ma abbiamo preso visione più volte della seguente scenetta: alcuni ragazzi, assetati, passano presso la casetta, inseriscono 5 centesimi e bevono direttamente dall’ugello erogatore.
Noi di prassi, già da prima del Covid, portiamo delle salviette disinfettanti per pulire l’ugello prima di prelevare l’acqua.
Dato che ho constatato che quest’azione viene fatta prevalentemente da ragazzini, credo che la soluzione per ovviare a questo problema sia molto semplice, ovvero consentire l’erogazione dell’acqua solo mediante l’apposita chiavetta ritirabile presso lo sportello mediante pagamento della cauzione.
Spero di poter essere stato di aiuto con questa mia segnalazione/proposta che potrebbe sembrare sciocca, ma non inutile, specialmente in questo periodo così delicato per le salute pubblica di tutti noi, evitando anche così possibilità di contagi da Covid.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha inaugurato in via Cadore n°1/C il nuovo spazio convegni di Estintori Cantalupo. Una sala di 100 mq e 50 sedute con cortile esterno di 100 mq per eseguire prove pratiche antincendio. “Il nostro obiettivo è offrire un appoggio agli studi di consulenza e formazione per la sicurezza sul lavoro, garantendo un servizio a 360 gradi”.
Estintori Cantalupo, operante nel settore delle manutenzioni antincendio dal 1975, ha inaugurato la propria sala convegni in via Cadore n° 1/C a fianco della sede principale. La sala è stata progettata per essere da supporto a tutti gli operatori del settore che vogliono eseguire corsi o convegni ai propri clienti, ma anche amministratori o liberi professionisti. L’intento di Estintori Cantalupo, come spiega il titolareGiovanni Cantalupo: “non è quello di fare concorrenza agli studi bensì di instaurare una proficua collaborazione affittando i locali dove saranno eseguiti i corsi”.
Come è sviluppata la vostra sala convegni e a chi l’affittate?
“La sala può essere affittata ad aziende e a privati per convegni, riunioni condominiali corsi sulla sicurezza in generale, antincendio e primo soccorso. Si sviluppa su 100 mq ed è così composta: cinquanta comode sedute con bracciolo e tavoletta, podio con microfono, bancone per tre docenti con microfoni e radiomicrofoni portatili, proiettore con schermo da tre metri. All’interno della sala è stato creato un angolo dove il docente può spiegare ai partecipanti al corso come sono fatte le attrezzature antincendio partendo dagli estintori a polvere, Co2, idrici, con fusti e valvole smontate presenti su un tavolo. Proseguendo troviamo un bancale dove sono presenti idranti soprassuolo e sottosuolo con chiavi di manovra, manichette idranti uni45 uni70, un naspo e un attacco motopompa. Invece, per chi deve eseguire dei corsi di primo soccorso, è presente un manichino per il corso di rianimazione. Tutto questo materiale è a disposizione dei docenti per formare gli allievi. Sempre all’interno della sala troviamo una zona ristoro. All’esterno si trova invece il campo prova di circa 100 mq che comprende: un simulatore di fuoco, estintori a Co2, giacche ignifughe, caschi e guanti ignifughi. La sala si trova in una zona artigianale della città, dove sono presenti molte aziende e dove c’è la possibilità di parcheggiare comodamente. La sala può essere affittata per giornate intere o parziali, con o senza il campo prova”.
Quando è nata l’idea?
“E’ nata all’inizio del 2020 per seguire le tendenze del mercato e anticiparne le esigenze. Vent’anni fa siamo stati i primi in provincia a fornire un servizio di manutenzione completo con il sistema del noleggio che comprende: estintore nuovo, due visite semestrali, revisione, collaudo e sostituzione dei pezzi di ricambio. Ogni sei mesi andiamo dal cliente per ritirare il vecchio estintore e consegnargliene uno nuovo già pronto e controllato.
Oggi la nostra squadra operativa è composta da cinque persone oltre a me: mio padre Vincenzo, che ha fondato la ditta quasi cinquant’anni fa, mia sorella Sonia e tre tecnici-manutentori. Nonostante la pandemia, guardiamo al futuro con l’obiettivo di essere sempre più un punto di riferimento nella tutela della sicurezza”.