Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

carpi news

CARPI NEWS Un anno sospeso dove anche i ricordi sono fermi al “prima”. Parlano gli studenti di Cavezzo e Concordia

29 Marzo 2021, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un anno sospeso dove anche i ricordi sono fermi al "prima". Parlano gli studenti di Cavezzo e Concordia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Un anno sospeso dove anche i ricordi sono fermi al “prima”.  Parlano gli studenti di Cavezzo e Concordia. Le loro voci le ha raccolte Francesca Monari, esperta di risorse umane di Mirandola, che ha seguito l’evento on line “I giovani si raccontano”, dialogo con ragazze e ragazzi di Cavezzo e Concordia e con l’associazione culturale Way staff di Concordia sulla Secchia.Con loro i sindaci di Cavezzo e Concordia, Lisa Luppi e Luca Prandini.

 
L’altra sera, alle 20.45, sulle pagine Facebook dei Comuni di Concordia e Cavezzo sono stati protagonisti i nostri adolescenti. La parola è stata data a loro che sono il nostro futuro più immediato.
 
 
“Dare loro questo spazio? Un atto necessario per far sentir loro la nostra presenza” – precisano all’unisono Luppi e Prandini.
 
 
Introdotti dai sindaci Luca Prandini e Lisa Luppi, hanno preso la parola gli studenti delle classi quarte e quinte del ‘Galilei’ di Mirandola: Matteo Grigoli, Jacopo Pellacani, Alice Morselli, Federica Riccò, Francesca Bertarello e Gaia Tolomelli per raccontarci delle loro preoccupazioni, idee e speranze alla luce di quanto vissuto in questo anno di pandemia e di DAD.
 
All’ incontro presenti anche Marcello Meschiari e Samuele Bellesia dell’associazione culturale Way Staff di Concordia, normalmente impegnata nell’organizzazione di eventi e feste a scopo di beneficenza. Entrambi non vedono l’ora di riprendere ad organizzare feste, se fosse per Marcello ne farebbe una a settimana!
 
A tutti, inutile dirlo, la prima cosa che manca è la socialità. Socialità intesa non solo con i coetanei ma anche con i professori. “La DAD non è la stessa cosa. Se all’inizio sembrava bello poter dormire un po’ di più, alla lunga la cosa più bella sarebbe tornare in classe come prima. In DAD si lavora molto di più e l’impegno profuso sembra venir riconosciuto di meno. Mattine più lunghe davanti al pc, seguite da pomeriggi altrettanto lunghi per studiare.” E’ questo il primo pensiero comune che emerge.
 
Laurea online per uno di loro, compleanni in lockdown per altri due. Natale e Pasqua a casa. “Più di anno ‘sospeso’, dove pare che anche i ricordi si siano fermati al prima” – dice Alice con la voce rotta dall’emozione.
 
Snervante poi per loro poter uscire pochissimo e con la paura di portare il virus a casa ai propri cari e avvicinarsi agli altri con sospetto.
 
Alcuni di loro quest’anno faranno la maturità ma si sentono disorientati perché non hanno la possibilità di condividere i loro dubbi e stemperare la tensione né con i compagni, né con i professori. “Perchè la maturità significa prima di tutto socializzazione” ribadisce Federica, mentre Francesca puntualizza che in questo momento non le sembra né una vita né una scuola “reale”. Per gli altri persino il percorso di orientamento, che è un momento delicatissimo che richiede confronti e riflessioni perché in ballo ci sono decisioni per la scelta del proprio  futuro, è risultato veramente efficace.
 
“Nonostante cerchiamo di coltivare qualche hobby, nei limiti del possibile e di non perdere la fiducia nel futuro, non ci divertiamo più” è un’altro dei pensieri condivisi.
 
Ora sperano nell’estate. Sperano di passarla come meritano alla loro età, facendo per prima cosa qualche weekend fuori con gli amici, non importa dove ma insieme.
 
Quando Luppi e Prandini chiedono ai ragazzi che cosa le istituzioni possono offrire loro per farli stare meglio, i ragazzi non hanno dubbi:  tornare a scuola in presenza e quando si potrà supportarli il più possibile nel creare eventi a loro dedicati. Bello sarebbe che ogni comune della bassa avesse la possibilità di organizzare qualcosa con continuità per permettere ai ragazzi di trovare svago e divertimento a casa propria, senza bisogno di allontanarsi troppo.
 
E le altre amministrazioni? Mi auguro che l’esigenza di questi ragazzi venga seriamente presa in considerazione. Dopo un anno ‘non vissuto’ come questo, appena ve ne sarà la possibilità, la prima cosa che noi adulti dovremmo impegnarci a fare è quella di fargli vivere dei momenti di sano e leggero divertimento e aggregazione perché se lo meritano davvero. Chiaro il messaggio?
 
Un ringraziamento sentito da parte dei ragazzi ai Sindaci ma anche ai professori. Anche per loro non è facile, i ragazzi lo capiscono. Comprensione reciproca e dialogo è ciò che serve per uscirne insieme.
 
Il vero valore per loro è il valore dello stare insieme.

Leggi i commenti

CARPI NEWS Da Carpi a Cipro, “un’isola a misura di famiglia”

23 Marzo 2021, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Da Carpi a Cipro, “un’isola a misura di famiglia”

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo aver viaggiato tra Europa e Stati Uniti, Luca Ferrarini, data scientist ed engineer 42enne di origine carpigiana, ha deciso di mettere radici nell’isola di Cipro, per la precisione nella capitale Nicosia, insieme alla moglie cipriota e alle loro due figlie.

“Ho conosciuto mia moglie in Olanda. Lei frequentava un master in legge mentre io stavo facendo un dottorato incentrato sull’elaborazione e interpretazione delle immagini mediche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale”. Nel 2010 abbiamo deciso di trasferirci in Italia, prima a Milano, per poi spostarci a Carpi nel 2013, in concomitanza con la nascita della nostra prima figlia”.

Perché avete deciso di trasferirvi a Cipro?

“Mia moglie aveva un contratto come consulente legale per un’azienda farmaceutica toscana e per un anno e mezzo circa abbiamo vissuto da pendolari tra le due regioni. Quando nel 2016 è nata la nostra seconda figlia, abbiamo deciso di provare a trovare un equilibrio a Cipro, dove lei aveva indubbiamente più opportunità di trovare un lavoro stabile inerente ai suoi studi. Ci siamo messi alla ricerca di un lavoro sull’isola e, nel giro di pochi mesi, entrambi abbiamo ricevuto offerte interessanti. Nell’estate del 2017 ci siamo quindi trasferiti”.

Cosa le piace di più della sua nuova vita a Cipro e cosa le manca invece dell’Italia?

“La vita a Cipro è, in primo luogo, molto tranquilla e sicura. I ritmi lavorativi sono più rilassati rispetto all’Italia e mi permettono di spendere molto tempo di qualità con la mia famiglia. Abbiamo il mare e le montagne a meno di un’ora di macchina e da marzo a novembre trascorriamo la maggior parte dei fine settimana in spiaggia. Il mare di Cipro è davvero stupendo, specialmente nella parte Est dell’isola, e il clima è mite e salutare. Anche qui ci sono problemi legati alla burocrazia proprio come in Italia, ma le dimensioni ridotte, sia dal punto di vista geografico che dal punto di vista della popolazione, permettono una gestione più semplice della società. Vedo la mia famiglia felice e ciò mi gratifica. Ovviamente anche in Italia vivevamo bene. Forse l’unica difficoltà era l’aspetto lavorativo, soprattutto per mia moglie.

Dell’Italia mi mancano ovviamente la mia famiglia e gli amici (ma fortunatamente la distanza è facilmente colmabile), e anche la straordinaria varietà artistica e culturale”.

Sul fronte della pandemia com’è la situazione a Cipro?

“Abbiamo superato la prima ondata con un bilancio di casi e di morti piuttosto basso se confrontato col resto del mondo e una chiusura totale di circa due mesi. Le nostre aziende ci hanno permesso sin da subito di lavorare da casa e siamo riusciti a gestire, seppur con molta fatica come tutti, le nostre figlie che erano a casa da scuola. Il Governo aveva istituito un sistema basato su sms per ricevere l’autorizzazione a uscire di casa un paio di volte al giorno: ha funzionato bene. La seconda ondata è stata diversa. I numeri sono saliti, sino ad avere anche 200/300 nuovi contagi al giorno e 4/5 decessi giornalieri. Mi rendo conto che non sono numeri paragonabili a quelli dell’Italia, ma occorre tener conto che parliamo di 1 milione di abitanti a Cipro contro i 60 dell’Italia. Siamo partiti anche qui con i vaccini, come in tutto il resto d’Europa. Siamo agli inizi ma spero che, dovendo vaccinare un numero limitato di persone, si possa raggiungere una buona copertura in tempi ragionevoli”.

Quando sarà finita la pandemia pensate di restare a Cipro o vorreste tornare in Italia? 

“La nostra vita adesso è a Cipro. Non amo mai mettere dei vincoli perché non credo di poter sapere davvero cosa accadrà in un futuro lontano ma per ora stiamo bene qui. Ritengo che Cipro sia un buon Paese in cui far crescere le nostre figlie”.

FONTE temponews.it di Chiara Sorrentino

Leggi i commenti

CARPI NEWS Vaccini anti-covid a Carpi: la squadra c’è, manca una sede adeguata

20 Marzo 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante la vicenda di Astrazeneca, questa settimana in Emilia Romagna hanno completato la vaccinazione 7mila persone in più rispetto alla settimana precedente ma di questo passo servirebbero 23 mesi per completare le vaccinazioni di tutti gli emiliano romagnoli. 

Il generale Figliuolo ha preso in mano in maniera militare il piano vaccinale ma la questione Astrazeneca non consente di decollare con le vaccinazioni di massa e servirà una campagna di rassicurazione e sensibilizzazione per recuperare fiducia e procedere a ritmi serrati prima che il virus, che continua a fare il suo mestiere, muti in una nuova variante.

Nonostante la vicenda di Astrazeneca, questa settimana in Emilia Romagna hanno completato la vaccinazione 7mila persone in più rispetto alla settimana precedente ma di questo passo servirebbero 23 mesi per completare le vaccinazioni di tutti gli emiliano romagnoli.

A Carpi, dove erano 687 a metà marzo i cittadini residenti che avevano completato la vaccinazione, si è costituita una cabina di regia e l’Ausl ha nominato coordinatore il dottor Michele Pescetelli che sarà supportato dal dottor Giovanni Della Casa. La squadra è composta da una trentina di medici a cui si aggiungono quattro medici delle Usca e quindici medici volontari. A partire da domenica 21 marzo si vaccinerà sette giorni su sette per dieci ore consecutive.

“E’ già tutto pronto per la vaccinazione di massa ma se decidiamo di essere in guerra certe cose vanno superate. Oggi per inoculare il vaccino serve un minuto ma per compilare le carte ne servono almeno dieci. Se vogliamo raddoppiare le vaccinazioni dobbiamo cambiare marcia. Rispetto ai primi giorni abbiamo già reso più snelle e veloci le procedure” ammette il dottor Giorgio Verrini, medico in pensione in servizio come volontario.

Nel Centro vaccinale i medici sono supportati da personale amministrativo ma “c’è carenza di infermieri” e Verrini lancia un appello affinché si facciano avanti.

Resta un nervo scoperto: la collocazione del Centro Vaccinale all’interno dei locali del Centro Prelievi nel piano interrato dei Poliambulatori dove non ci sono ampi spazi e l’aerazione è poca perché i soffitti sono bassi. Le sei postazioni sono tutte attive e sono operative dal lunedì al sabato dalle 12 alle 19 e mentre alla domenica si può iniziare alle 9 per terminare alle 16.

È previsto un percorso in entrata e uno diverso in uscita ma gli accompagnatori risalgono da dove sono entrati e anche tanti anziani ripassano dal percorso previsto per l’entrata quando escono perché nel percorso di uscita non ci sono gli ascensori disponibili.

Il rischio è quello della contaminazione in ambienti che non possono reggere una maggiore pressione. “Attualmente facciamo 350, al massimo 400 vaccinazioni ogni giorno, ma se dovesse aumentare il numero si dovranno trovare spazi alternativi” afferma il dott. Verrini.

“Visto che è in previsione, ad aprile, l’arrivo di un crescente numero di vaccini, oltre a poter estendere ancora l’orario di apertura del Centro Vaccinale, con le amministrazioni comunali del nostro Distretto – spiega l’Ausl – è in corso un confronto per individuare ulteriori sedi. In linea con quanto dichiarato dal Direttore generale Ausl, infatti, l’obiettivo è portare il vaccino sempre più vicino alla popolazione, per consentire di effettuare un numero sempre maggiore di dosi giornaliere”.

Sara Gelli IL TEMPO

Leggi i commenti

CARPI NEWS Rissa con la mazza da baseball al parco Pertini, quattro giovani denunciati dalla polizia

18 Marzo 2021, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Rissa con la mazza da baseball al parco Pertini, quattro giovani denunciati dalla polizia

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Stato di Carpi ha denunciato in stato di libertà quattro giovani, tutti pluripregiudicati, ritenuti responsabili del reato di rissa. I fatti risalgono alla giornata di domenica 14 marzo scorso, quando una pattuglia del Commissariato è intervenuta nei pressi del parco pubblico “Pertini”, dove era stata segnalata la presenza di un numeroso gruppo di ragazzi, alcuni intenti a picchiarsi.

Alla vista della volante i giovani hanno cercato di dileguarsi, ma gli agenti sono riusciti ad identificarne nell’immediatezza due e a sequestrare una mazza da baseball. Successive indagini hanno permesso di individuare altri due soggetti, che avevano preso parte alla colluttazione, messa in risalto dagli stessi protagonisti con una serie di video postati sui social network.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire in maniera precisa l’intera dinamica dei fatti. Già nei giorni precedenti i quattro si erano pesantemente provocati sui social, dandosi poi appuntamento per regolare le controversie rimaste in sospeso. Nei video si vedono chiaramente gli attori intenti a sferrarsi una violenta serie di pugni e calci alla presenza dei loro coetanei che incitano e fomentano i contendenti.

 

FONTE MODENA TODAY

 

Leggi i commenti

CARPI NEWS Controlli anti-Covid: cinque sanzioni Nel fine settimana le pattuglie in parchi, strade e negozi

16 Marzo 2021, 11:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI REDAZIONE In media sette pattuglie al giorno, centinaia di controlli a persone, negozi e autoveicoli, alcune sanzioni: è il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia Locale nel fine-settimana sul territori comunale di Carpi, per il rispetto delle norme anti-Covid. Nel complesso – da venerdì 12 a domenica 14 – sono state controllate 117 persone e un centinaio di mezzi; oltre ottanta controlli hanno riguardato i parchi urbani, e quasi altrettanti gli esercizi commerciali; alcune decine sono stati in materia di assembramenti stradali. I posti di controllo organizzati nei tre giorni sono stati 16. Quanto alle sanzioni, ne sono state comminate cinque (4 per per spostamenti o assembramenti, una a un esercizio commerciale). SULPANARO.NET

Leggi i commenti

CARPI NEWS Cavezzo, ambulanza prende fuoco con a bordo un paziente

14 Marzo 2021, 09:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cavezzo, ambulanza prende fuoco con a bordo un paziente

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CAVEZZO- Nella prima mattinata di sabato 13 marzo, intorno alle 7, un’ambulanza adibita a trasporti sociali ha preso improvvisamente fuoco mentre percorreva la rotatoria tra via Einaudi e via Moro. L’autista si è tempestivamente accorto di quanto stava accedendo permettendo l’arresto e l’evacuazione del mezzo di soccorso. Da quanto segnalato dalla stampa locale, autista e paziente sono fortunatamente illesi. Sulla dinamica che ha generato l’incendio a bordo, saranno fatte le opportune verifiche. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme. SULPANARO.NET

Leggi i commenti

CARPI NEWS Uscirono di casa con autocertificazione falsa. Il giudice: “Non è reato. Il Dpcm è illegittimo”

13 Marzo 2021, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La donna aveva riferito di essersi dovuta recare in ospedale a Correggio per delle analisi e che l'altra l'aveva accompagnata. Una verifica aveva però appurato che non c'era stato alcun accesso alla struttura sanitaria e per le due era scattata la denuncia. Il giudice De Luca le ha assolte entrambe dichiarando "il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato". Per il Tribunale di Reggio Emilia, un atto amministrativo non può limitare la libertà personale di movimento, è contrario alla Costituzione un obbligo generalizzato a restare nella propria abitazione Il giudice di Reggio Emilia Dario De Luca ha annullato le sanzioni comminate a due persone che erano uscite con false autocertificazioni, necessarie nel periodo del lockdown come predisposto dal Dpcm dell’8 marzo 2020. Per il giudice, in forza ai Dpcm emessi dal governo, «ciascun imputato è stato costretto a sottoscrivere un’autocerticazione incompatibile con lo stato di diritto del nostro Paese e dunque illegittima». Era il 13 marzo dell’anno scorso quando, nel pieno della prima ondata del Covid, le due imputate della provincia di Reggio erano state sorprese fuori casa dalle forze dell’ordine a cui avevano fornito un’autocertificazione non veritiera. La donna aveva riferito di essersi dovuta recare in ospedale a Correggio per delle analisi e che l’altra l’aveva accompagnata. Una verifica aveva però appurato che non c’era stato alcun accesso alla struttura sanitaria e per le due era scattata la denuncia. Il giudice De Luca le ha assolte entrambe dichiarando “il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato”. Nella motivazione si sottolinea in premessa che il Dpcm “stabilendo un divieto generale e assoluto di spostamento al di fuori della propria abitazione, con limitate e specifiche eccezioni, configura un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare”. Tuttavia, prosegue la sentenza, “nel nostro ordinamento giuridico, l’obbligo di permanenza domiciliare consiste in una sanzione penale restrittiva della libertà personale che viene irrogata dal giudice penale per alcuni reati all’esito del giudizio (o in via cautelare, in una misura di custodia cautelare disposta dal giudice, nella ricorrenza di rigidi presupposti di legge) e in ogni caso nel rispetto del diritto di difesa” IL TEMPO

Leggi i commenti

CARPI NEWS Fontanelle chiuse: a primavera se ne valuterà la riattivazione

12 Marzo 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Fontanelle chiuse: a primavera se ne valuterà la riattivazione

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono numerosi i runner carpigiani che chiedono come mai le fontanelle presenti in città non siano in funzione. Due le motivazioni addotte dal Comune di Carpi: il freddo e il Covid.

Ogni anno, infatti, con l’arrivo della stagione invernale le fontane vengono disattivate onde evitare che eventuali gelate notturne possano provocare la spaccatura dei tubi per essere poi riattivate con l’arrivo della primavera.

Nel 2020 però non hanno mai ricominciato a erogare l’acqua per ragioni igienico-sanitarie legate alla pandemia da Covid 19. Quest’anno, dopo le misure di contenimento adottate e il proseguo della campagna vaccinale verrà valutata la possibilità di farle rientrare in funzione. “La situazione è in itinere – spiegano dal Comune di Carpi – e contestualmente alla curva epidemica decideremo il da farsi per porre eventualmente fine a questo disagio. Al momento è prematuro fare qualsiasi promessa”.

FONTE TEMPONEWS.IT di Jessica Bianchi

Leggi i commenti

CARPI NEWS Zona rossa, l’appello di Daniele per i negozi che restano aperti

11 Marzo 2021, 11:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Zona rossa, l’appello di Daniele per i negozi che restano aperti

INSERITO DA MORENA MOTTA La lettera è garbata come i suoi modi. A scrivere alla redazione è Daniele Manicardi, proprietario de La Bottega del Bimbo, negozio di giocattoli in via Berengario perché purtroppo anche le attività che restano aperte in zona rossa soffrono terribilmente.

“Volevo chiedervi se tra i vari post poteste essere così gentili da avvisare la cittadinanza che oltre a farmacie e supermercati sono aperti anche tanti altri negozi, nonostante la zona rossa, tra cui appunto tutti i negozi legati al mondo dei bambini, come negozi di abbigliamento per bambini e anche per l’appunto i negozi di giocattoli come il mio e gli altri a carpi, come sono aperte pure le librerie.
Nei vari comunicati non si fa mai accenno alle nostre categorie e tutti cascano dal pero quando scoprono che siamo aperti!
Soprattutto in questo periodo in cui tante famiglie hanno i figli a casa penso sarebbe importante sapessero di questa opportunità!
Vi ringrazio per l’attenzione e vi ringrazio nel caso voleste partecipare alla sopravvivenza delle attività del centro… ma anche alla sopravvivenza dei genitori che per non impazzire devono trovare un modo per coinvolgere i figli a casa in attività quotidiane! Grazie!!”.

Fonte temponews.it

Leggi i commenti

CARPI NEWS Incidente a Migliarina: a perdere la vita un 61enne

9 Marzo 2021, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pare abbia legato una fune a un albero, volendolo sradicare, e ne sia stato violentemente colpito in testa. E’ accaduto nel tardo pomeriggio in via Roma a Migliarina dove il 61enne Massimo Magnani, imprenditore nel settore biomedicale, è rimasto ucciso. Sul posto anche l’elisoccorso proveniente da Parma. Inutile ogni tentativo di soccorrerlo. La dinamica è in corso di accertamento a cura dei militari della Stazione di Carpi, intervenuti con il personale del 118. TEMPO

Leggi i commenti