Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Francesco Ruini aveva 66 anni. La moglie: «Grande dolore» Era consulente dell’associazione carpigiana “Africa libera”
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. Aggredito da uno sciame di api in Ghana, proprio mentre insegnava il mestiere alla popolazione del paese africano. Così è morto, lunedì, Francesco Ruini, 66 anni, apicoltore noto a livello nazionale. La causa: lo shock anafilattico conseguente all’aggressione da parte di uno sciame di api in Ghana. Ruini si trovava nel paese dell’Africa Occidentale da Ferragosto, invitato come consulente tecnico dall’associazione carpigiana “Africa libera”, che si occupa di cooperazione internazionale. Come personalità di riferimento nel mondo dell’apicoltura, Ruini negli ultimi anni aveva viaggiato in Tunisia, Libia, Egitto, Palestina e Libano, sia per tenere corsi di formazione,
Una giovane incontra per caso il medico che l’aveva curata nel 2001
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Carpi (Modena), - Uno sguardo. E’ bastato solo quello per fare riaffiorare nella mente di due donne ricordi mai assopiti. E per ritrovarsi dopo quasi 19 anni. Eleonora Gemelli, 32 anni di Rovereto, nel 2001 è stata ricoverata d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Carpi. Era una ragazzina delle medie, come tante altre, in ottima salute: in pochi istanti si è ritrovata tetraplegica per un’infiammazione al midollo non accertata. Da allora è in carrozzina, riesce a muovere solo il collo, il braccio destro (ma non la mano), e qualche dita della mano sinistra; di recente ha leggermente mosso il piede sinistro. Ciò che colpisce in Eleonora, bella, piena di tatuaggi e di voglia di vivere, è il sorriso contagioso. «Giovedì scorso – racconta la giovane – ero a Carpi in centro, in un negozio di scarpe con mia madre. Ho visto questa signora e ho incrociato il suo sguardo, più di una volta. Ad un certo punto mi sono girata e le ho detto: ‘Ci siamo già viste, vero?’ Lei mi ha risposto: ‘Sì’. ‘Ospedale?’ ho aggiunto io, e lei ha annuito. In quel momento mi è venuto un brivido che è scorso su tutto il corpo. ‘Rianimazione, 2001?’, le ho chiesto. ‘Sì, mi ricordo di te; è bellissimo vedere il tuo sorriso’». «L’emozione mi ha pervaso – prosegue Eleonora – mi ha confusa. Prima che lei uscisse le ho chiesto un abbraccio; lei mi ha detto: ‘Mi fai emozionare, mi fai un regalo immenso’. Sono passati quasi 19 anni e, in un istante, è come se fosse stato ieri. Anzi, oggi. Ero così emozionata che non le ho chiesto il nome, ma non mi arrendo, la cercherò. Devo riavere un contatto con questa persona, per forza, mi è rimasta dentro». Un appello accorato. Una storia forte, intensa, che il Carlino si è preso a cuore: in pochi giorni siamo infatti riusciti a rintracciare la ‘signora’ incontrata nel negozio di scarpe e a metterla in contatto con Eleonora. Si tratta di una dottoressa che faceva parte dell’equipe di Anestesia e Rianimazione in quell’anno in cui Eleonora è stata ricoverata. La dottoressa, ora in pensione, ha detto che quell’incontro «è stato uno delle cose più emozionanti che mi siano mai accadute. Ci sono episodi che segnano la carriera di un medico: Eleonora è stato uno di quelli. Non ho mai dimenticato il suo caso, ricordo ogni particolare: noi tutte della Rianimazione ne siamo state colpite e la ricordiamo». «Trovarmela di fronte, con quel sorriso, mi ha aperto il cuore e al tempo stesso mi ha tolto le parole. Infatti sono uscita dal negozio senza chiederle il nome. Sono grata a voi del Carlino per averci messo in contatto: non vedo l’ora di vederla e stare un po’ insieme a lei». di MARIA SILVIA CABRI IL RESTO DEL CARLINO
DI REDAZIONE Modena, 24 agosto 2019 - Una donna di 36 anni diCarpi, nel Modenese, è statadeferitaall'autorità giudiziaria per i reati di resistenza eoltraggioa pubblico ufficiale edanneggiamento. I fatti risalgono ad alcuni giorni fa. Secondo quanto si apprende, infatti, la donna, in stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di bevande alcoliche,ha rifiutato di pagarela propria consumazione in un bar.
Sul posto sono dunque intervenuti alcuni agenti di polizia, che hanno fermato la 36enne chiedendole di fornirele proprie generalità. Ma a quel punto, la donna avrebbe preso a minacciare e a
colpire concalci e pugnii poliziotti.
Caricata a bordo di un'auto della polizia, la donna avrebbe poi proseguito con la propria condotta violenta,sferrando calci contri i vetri della macchinaesputando verso gli agenti. Inoltre, avrebbe danneggiato anche una porta del commissariato. La 36enne è statadenunciataa piede libero e affidata al personale medico del 118, che l'ha accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Carpi per gli accertamenti del caso.
Per il colpo in casa della religiosa è stato denunciato un ragazzo di 23 anni
DI REDAZIONE Carpi (Modena), 23 agosto 2019 – Non c'è più religione, neanche per i ladri. La polizia ha denunciato un ragazzo italiano di 23 anni perché ritenuto l'autore di un furto in uno degli appartamenti della Curia carpigiana. A subire il furto è stata una suora dell'ordine delle Orsoline che in quell'appartamento ci abita: le erano stati portati via il cellulare e alcuni effetti personali.
Le indagini svolte dagli investigatori sul telefono rubato hanno portato alla sua localizzazione e alla successiva perquisizione nell'appartamento del suo utilizzatore che è stato denunciato per ricettazione. La polizia è risalita anche all'autore del furto, denunciato a piede libero. Al termine dell'indagine, il cellulare è stato restituito alla suora.