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carpi news

CARPI NEWS Carpi, in quarantena, si presentano al Ramazzini per fare il vaccino

16 Agosto 2021, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Carpi, in quarantena, si presentano al Ramazzini per fare il vaccino

INSERITO DA MORENA MOTTA Si sono presentati al punto vaccinale del Ramazzini perché avevano prenotato l'appuntamento per il vaccino. Ma erano in quarantena, quindi non avrebbero potuto uscire di casa, pena l'essere accusati di un reato quale epidemia colposa. Per non parlare del rischio che hanno fatto correre a potenziali contatti.

L'Ausl ha scoperto la violazione del divieto di spostamento all'atto della registrazione, in seguito alla vaccinazione. Il fatto si è verificato venerdì scorso, quando "si sono presentate al Punto vaccinale di Carpi due persone con regolare prenotazione per la vaccinazione anti-covid19 - spiega l'Ausl -  Tutta la fase di accoglienza e anamnesi si è svolta secondo i percorsi previsti: le due persone sono state sottoposte a igiene delle mani e misurazione della temperatura all'ingresso, risultata nella norma. Giunti all'accettazione hanno presentato i moduli vaccinali come richiesto. Nell’anamnesi Covid correlata (contatti con positivi, tamponi e sintomatologia) non erano state indicate condizioni di irregolarità".
All'atto della registrazione dopo la vaccinazione, "gli operatori hanno però rilevato una violazione di un provvedimento di divieto di spostamento dalla propria abitazione disposto dal Dipartimento di Sanità pubblica. Hanno dunque avvisato la direzione dell'Ausl e, come previsto in questi casi, le forze dell'ordine, per gli adempimenti del caso". In questi giorni si stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per "garantire la maggior sicurezza possibile dell’intero percorso vaccinale". 

L'azienda sanitaria coglie poi "l'occasione per ricordare che non è in alcun caso consentito violare i provvedimenti disposti dalla Sanità pubblica in ordine all’emergenza covid e che non è consentito dichiarare il falso sui moduli sanitari. Non è dunque possibile accedere al punto vaccinale: né in caso di positività al covid, né in presenza di sintomi suggestivi da covid, e nemmeno se si è sottoposti a quarantena precauzionale o a isolamento. La prenotazione in tutti questi casi può essere annullata tramite i canali utilizzati per prenotare e poi riprogrammata successivamente".

FONTE https://gazzettadimodena.gelocal.it

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CARPI NEWS Carpi va in caserma per chiedere informazioni e i Carabinieri lo arrestano

14 Agosto 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Va in caserma per chiedere informazioni e i Carabinieri lo arrestano: è accaduto ieri pomeriggio, presso la caserma di Carpi, a un 26enne del posto. L’uomo, dopo una veloce verifica della sua identità, è stato arrestato poiché a suo carico vi era un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Padova in relazione a una condanna a quasi tre anni di reclusione, per i reati di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito commessi qualche tempo fa a Carpi e a Novi di Modena. L’uomo è stato dunque portato presso la casa circondariale modenese. IL TEMPO CARPI

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CARPI NEWS Malattie Rare, l’Endocrinologia di Baggiovara riconosciuta a livello europeo

12 Agosto 2021, 12:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA a Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dalla prof.ssa Manuela Simoni, entra a far parte dell’European Reference Network (ERN), network virtuale che coinvolge i centri di riferimento (Reference Centre) di tutta Europa per le malattie rare (https://endo-ern.eu/it/) con lo scopo di affrontare patologie complesse o rare che richiedono un trattamento altamente specializzato e un’elevata concentrazione di competenze e risorse. La creazione degli Endo-ERN europei ha come fine ultimo quello di migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria di alta qualità a pazienti affetti da malattie rare endocrino-metaboliche. Le malattie rare sono patologie che colpiscono una minoranza della popolazione: meno di 5 casi ogni 10.000. Per ottenere l’accreditamento è indispensabile che il centro abbia una casistica numericamente congrua tale da soddisfarei requisiti richiesti a livello europeo. “Si tratta di un riconoscimento importante – commenta il Direttore Generale Claudio Vagnini – che conferma il ruolo di primo piano della nostra Azienda sul tema delle malattie rare e mette a disposizione dei nostri pazienti una rete di conoscenze e competenze cliniche di primo livello, nel campo della diagnosi, della ricerca e della cura. Per la diagnosi e la cura delle malattie rare è decisivo avere Centri dotati di ampia casistica e della possibilità di accedere ai più avanzati protocolli di ricerca a livello nazionale e internazionale. Questo accade, anche per le patologie endocrinologiche, a Modena. Desidero quindi complimentarmi con tutto lo staff, medico e infermieristico, dell’Endocrinologia per il risultato ottenuto.” Le patologie endocrinologiche rare sono spesso complesse e croniche. È quindi importante per i pazienti e i loro familiari avere informazioni su tali malattie, sui percorsi diagnostici e terapeutici, e sapere a quali centri di riferimento rivolgersi. Gli Endo-ERN mirano a fornire assistenza a lungo termine ai pazienti e a mitigare, fino ad abolire, le disuguaglianze in termini di diagnosi e cura che caratterizzano le malattie endocrine rare. La definizione di centri di riferimento permette, in Europa, di concentrare le casistiche e quindi le competenze cliniche e di facilitare la condivisione delle conoscenze, l’assistenza sanitaria e la correlata ricerca scientifica, garantendo ai pazienti le migliori cure disponibili al momento. Il prof. Vincenzo Rochira, Professore Associato di Endocrinologia e Direttore della Scuola di Specializzazione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, non nasconde la propria soddisfazione “Grazie all’ampia casistica di pazienti con endocrinopatie rare e complesse in follow-up presso la nostra Unità Operativa e all’esperienza acquisita dal nostro staff medico nella gestione delle stesse, già da alcuni anni il nostro Centro è riconosciuto tra i presidi accreditati nell’ambito della rete Regionale e Nazionale per la prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia delle malattie rare. Questo prestigioso riconoscimento internazionale rappresenta un importante, ulteriore traguardo, che premia, in termini personali, l’impegno profuso nell’assistenza e cura a questi pazienti, e, a livello generale, pone il nostro centro tra quelli in grado di garantire, a livello europeo, i più elevati standard di gestione clinica e di ricerca. Ha inoltre una grande valenza didattica utile a formare al meglio gli endocrinologi del futuro”. “Le malattie rare sono patologie che colpiscono una minoranza della popolazione: meno di 5 casi ogni 10.000 abitanti e la concentrazione della casistica nei centri di riferimento è garanzie della miglior qualità di cure. I pazienti con ipogonadismo ipogonadotropo, tra cui quelli affetti da Sindrome di Kallman, e i pazienti con disturbi del metabolismo calcio-fosforo rappresentano il fulcro della mia attività clinica e scientifica” spiega la dott.ssa Sara De Vincentis, Dottoranda Unimore, “Poter far parte di un network globale con vaste competenze su tutte le ghiandole endocrine rappresenta una grande opportunità di crescita personale e professionale”. “Sapere che il nostro centro rientra in un network europeo a cui afferiscono team di esperti volti a migliorare lo sviluppo scientifico nel campo dell’endocrinologia e con lo specifico obiettivo di rispondere alle esigenze dei pazienti finora rimaste insoddisfatte è un privilegio – Aggiunge la dott.ssa Maria Laura Monzani, endocrinologa – “Inoltre, poter offrire ai pazienti affetti da ipopituitarismo, adenomi ipofisari o carcinoma differenziato della tiroide con quadri clinici particolarmente complessi percorsi diagnostico-terapeutici integrati e condivisi con centri Europei all’avanguardia rappresenta un importante supporto nell’attività clinica quotidiana. Tra le altre patologie accreditate rientrano quelle legate alle patologie surrenaliche (Morbo di Cushing, il Morbo di Addison e le sindromi adrenogenitali), la Sindrome di Turner e le patologie metaboliche dell’osso quali l’osteogenesi imperfetta” “L’endocrinologia della AOU di Modena – precisa il professor Vincenzo Rochira – è parte integrante insieme alla chirurgia (recentemente riconosciuta come centro formativo a livello europeo) diretta dalla Dott.ssa Micaela Piccoli e alla radiologia diretta dal Dr. Vincenzo Spina del gruppo multidisciplinare di endocrinochirurgia coordinato dalla Dott.ssa Barbara Mullineris. Tale gruppo è indispensabile per offrire le migliori opzioni terapeutiche per le malattie endocrine rare che necessitano di un approccio chirurgico.” “Questo accreditamento è un ulteriore e significativo riconoscimento dell’Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena come centro qualificato e all’avanguardia dal punto di vista clinico e di ricerca scientifica, che ne avvalora ancora di più il suo ruolo a livello Europeo.” – afferma con soddisfazione la Professoressa Manuela Simoni, Direttore della Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara – “Ottenere questo accreditamento non è stato facile. Ci siamo riusciti grazie a un buon lavoro di squadra e all’attività quotidiana di tutta l’Equipe dell’Endocrinologia che ha quotidianamente integra le competenze cliniche, scientifiche e organizzative nelle diverse sotto-specializzazioni dell’Endocrinologia. Un grazie particolare va al Professor Rochira, che ha coordinato la procedura di accreditamento, alle mie giovani collaboratrici, le Dott.sse Sara De Vincentis e Maria Laura Monzani per l’impegno profuso per raggiungere questo accreditamento e alla Direzione Sanitaria per il supporto e l’aiuto dato in fase di accreditamento.”SULPANARO.NET

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CARPI NEWS Scuola, lavori estivi per 2,8 milioni di euro

11 Agosto 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Scuola, lavori estivi per 2,8 milioni di euro

INSERITO DA MORENA MOTTA In vista dell’avvio dell’anno scolastico, sugli edifici delle scuole superiori la Provincia ha in programma lavori estivi di manutenzione e adeguamento degli spazi con un investimento di quasi due milioni e 800 mila euro.

Le priorità, individuate in accordo con le scuole, riguardano soprattutto le manutenzioni e ristrutturazioni di spazi, nuovi infissi, servizi igienici, l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento, fognari e di illuminazione, fino ai nuovi impianti antincendio e di allarme che riguardano buona parte degli istituti modenesi; altri interventi sono previsti entro l’anno, senza interferire con l’attività didattica.

A Carpi sono previsti, tra gli altri, i lavori di miglioramento dell’impianto di riscaldamento e di illuminazione al Da Vinci e al Vallauri

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

FONTE https://temponews.it

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CARPI NEWS Operaia morta a Camposanto, oggi i funerali di Laila

10 Agosto 2021, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Operaia morta a Camposanto, oggi i funerali di Laila

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si terranno martedì, oggi, alle ore 18 i funerali di Laila El Harim, l’operaia 40enne che viveva a Bastiglia col compagno, Manuele Altiero e la figlia di 5 anni e che ha perso la vita durante il turno di lavoro alla Bombonette, scatolificio di Camposanto. I funerali saranno celebrati con rito islamico, e la donna sarà seppellita al cimitero islamico di Massa Finalese. Sia Camposanto che Bastiglia hanno proclamato il lutto cittadino. Intanto proseguono gli accertamenti sull’accaduto, quando Laila è rimasta schiacciata in una fustellatrice per cartoni. Si tratta di una macchina che piega e taglia i cartoni per farne scatole da usare per confezionare i dolci, un prodotto che l’azienda esporta in mezza Europa. L’operaia, molto esperta nel settore anche se alla Bombonette lavorava da poco, aveva il compito di inserire i fogli di cartone nel macchinario. Una volta dentro i cartoni, quando la saracinesca di sicurezza si abbassava, il marchingegno partiva col piegamento dei cartoni che uscivano pronti. Per motivi ancora da chiarire, forse perché si era avvicinata a controllare che il cartone fosse inserito bene, la donna è caduta sul nastro trasportatore che l’ha trascinata al proprio interno, per poi schiacciarla, provocandole in questo modo la frattura della base cranica e delle vertebre e causandone la morte immediata. Al compagno confidava le preoccupazioni per quella macchina che ogni tanto «non andava». Il macchinario, aveva segnalato lei stessa, dava da tempo problemi, andava in blocco e a quanto pare lei aveva fatto anche fotografie che ore l’uomo consegnerà agli inquirenti, ma secondo la proprietà dell’azienda e i sindacati la fustellatrice era sicura e perfettamente funzionante. Per il momento, sono due gli indagati nell’inchiesta aperta per omicidio colposo: il legale rappresentante e il delegato alla sicurezza dell’azienda Bombonette. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sarà la magistratura a chiarire l’accaduto, oggi è il giorno del silenzio e del dolore, straziante per la il compagno che appena 15 giorni fa aveva chiesto alla madre di sua figlia si sposarlo. SULPANARO.NET

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CARPI NEWS La Chiesa di Carpi celebra la Madonna Assunta

9 Agosto 2021, 13:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS La Chiesa di Carpi celebra la Madonna Assunta

INSERITO DA MORENA MOTTA Domenica 15 agosto, si celebrerà la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, evento di fede e manifestazione pubblica di affidamento a Maria, molto sentita, da cinque secoli a questa parte, dai carpigiani. Se nel 2020, a causa della prima e acuta fase della pandemia, non si è svolta la processione - la venerata immagine dell’Assunta è stata infatti trasportata dal corteo dei sacerdoti dalla Cattedrale in Piazza Martiri, dove si è celebrata la Messa alla presenza di un numero limitato di fedeli - quest’anno si ritorna alla tradizione.

Alle ore 8, in Cattedrale, il Vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, presiederà la Santa Messa.

Seguirà, dunque, la processione (Piazza Martiri, Via Berengario, Via Trento e Trieste, Via San Francesco, Piazza Garibaldi, Piazza Martiri). Il corteo si svolgerà secondo le norme stabilite dalla Conferenza Episcopale Italiana: non si richiede la certificazione verde (green pass) ma è previsto l’obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 metri per coloro che cantano e di 1,5 metri per tutti gli altri fedeli.

Diretta televisiva su TVQUI (canale 19) e in streaming

Al termine della processione, sempre in Cattedrale, Santa Messa presieduta dal Vicario generale, monsignor Ermenegildo Manicardi.

Domenica 15 agosto, le altre Sante Messe in Cattedrale saranno celebrate alle ore 10.45, 12.00 e 18.00.

Come di consueto, in preparazione alla festa dell’Assunta, Novena con preghiera mariana dal 6 al 14 agosto, alle ore 21, in Cattedrale.

Una tradizione lunga 505 anni

Il 2021 segna i 505 anni della celebrazione in onore della Madonna Assunta a Carpi. Dopo l’inizio dei lavori di costruzione della nuova collegiata, nel 1515, Alberto III Pio commissionava allo scultore Gaspare Cibelli la statua della titolare della chiesa, che giunse da Parigi nel 1516, anno in cui fu istituita la processione per promuovere il culto mariano, ma anche per rendere tale devozione pubblica, attraverso la partecipazione della città intera. Il principe, con lettera del 29 luglio 1516, ordinava a tutti di prendere parte con il relativo gonfalone alla solenne processione il giorno dell’Assunta e di versare l’offerta prevista per la costruzione della nuova chiesa dedicata alla Vergine.

FONTE www.modenatoday.it di Annalisa Servadei

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CARPI NEWS Trovato in possesso di un pugnale, denunciato un autotrasportatore 60enne

5 Agosto 2021, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trovato in possesso di un pugnale, denunciato un autotrasportatore 60enne

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CARPI – È stato denunciato alla Procura di Modena un autotrasportatore sessantenne di Carpi, che, nella serata di mercoledì 4 agosto, durante un controllo dei Carabinieri, è stato trovato in possesso di un pugnale di circa 30 cm che l’uomo nascondeva nel portaoggetti della propria autovettura. “Non si sa mai, per strada può sempre servire”, è stata la giustificazione adotta. Ora, dovrà rispondere di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. SUL PANARO,NET

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CARPI NEWS 90 anni fa veniva ultimata la prima officina meccanica “moderna” di San Prospero

1 Agosto 2021, 08:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN PROSPERO- Era il 1931: l’impresa edile Tioli Alfonso e figlio i S. Pietro in Elda ultimava quella che, probabilmente, fu la prima officina officina meccanica del capoluogo. La costruzione, ora di proprietà Baraldi, si trova lungo la strada del Canaletto, a circa un centinaio di metri dalla sede municipale. A rivelare questa bella curiosità storica e , sui social, è Franco Barbieri: giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e appassionato cultore di storiografia localistica. “La costruzione, ora di proprietà Baraldi, si trova lungo la strada del Canaletto, a circa un centinaio di metri dalla sede municipale. Titolare dell’officina fino agli anni ’34-35 era Ferruccio Magnoni, nominato Commissario prefettizio nel 1940– racconta Barbieri su Facebook- In essa lavoravano, fra gli altri, Guido Bortoli, Antonio Barbieri, Franco Vincenzi e Palmieri De Pieris, detto “Alberino”. Magnoni era soprannominato “Amdulìna”, “scutmai” che indicava una persona dalla predisposizione quasi maniacale alla perfezione. A volte, raccontavano i suoi dipendenti, impiegava anche più di un quarto d’ora per stringere un bullone: pensava non fosse mai stretto al punto giusto e provava e riprovava fino a quando non otteneva il risultato che considerava ottimale. Nella seconda metà degli anni 30, l’officina compare nell’elenco delle attività economiche comunali come “Officina Tusini” (anni ’36-37), poi come “Officina meccanica Cremonini Gino” (anni ’37-38). Nell’area cortiliva antistante trovò spazio, dalla metà degli anni 30, un impianto di distribuzione carburanti e furono esposte diverse macchine agricole di proprietà della ditta Galli Magnoni Vincenzi. L’edificio venne a trovarsi al centro dell’abitato più frequentato negli anni 30: nel ’32, in un terreno attiguo, sorse il mulino, mentre a poche decine di metri si trovava la famosa “osteria” (la via antistante, ora Via Pace, era chiamata “Osteriola”), frequentata spesso da diversi clienti dell’officina. Nell’immediato dopoguerra, l’officina è elencata negli Annali della provincia di Modena come “Officina Riparazioni auto-motocicli Palmieri De Pieris” e divenne punto di riferimento per chiunque si trovasse a transitare lungo la Canaletto, allora una delle principali strade italiane, chiamata Statale 12 negli anni Trenta. Fra i frequentatori abituali figurava, in quel periodo, Nino Borsari (Motta sulla Secchia 1911 – Melbourne 1996), campione olimpionico d’inseguimento a squadre su pista nel 1932 a Los Angeles, cui è dedicato dal 1973 lo stadio e il velodromo di Cavezzo (ottenne l’ultimo importante risultato in ambito sportivo nel 1948 sulla pista dello stadio di Cavezzo, dove si aggiudicò una gara di velocità in coppia con il “campionissimo” Fausto Coppi). Negli anni 50 i locali dell’officina, dopo il trasferimento in altra sede della ditta Palmieri De Pieris, compaiono negli Annali della Provincia come laboratorio di falegnameria, di cui era titolare Giovanni Baraldi, uno dei quattro falegnami del comune (gli altri tre, di cui si ha notizia negli Annali della Provincia dal 1948, erano Crociano Salvioli, Raffaele Merighi e Gino Malverti), persone che meritano di essere ricordate per capacità, creatività, predisposizione al sacrificio e forte legame con quei caratteri originali dell’artigianato locale che rappresentano uno degli elementi caratterizzanti dell’identità delle nostre terre. SUL PANARO.NET

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CARPI NEWS Ciclabili a Soliera, “il percorso si concentrerà su tratte di proprietà comunale, non ci saranno espropri”

28 Luglio 2021, 10:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo Studio di fattibilità del Piano Percorsi ciclabili comunali di Soliera sta per diventare esecutivo ma dopo la dura protesta degli agricoltori subirà alcune modifiche. “Il percorso si concentrerà perlopiù su tratte di proprietà comunale e strade bianche. In questo modo, pur rinunciando a scorci e passaggi suggestivi, non dovremo farci carico di alcun esproprio. Credo che con questi correttivi - ha commentato il sindaco Roberto Solomita - gli agricoltori possano ritenersi soddisfatti”. Lo Studio di fattibilità del Piano Percorsi ciclabili comunali di Soliera sta per diventare esecutivo ma dopo la dura protesta degli agricoltori subirà alcune modifiche. “Il nostro obiettivo primario è quello di favorire al massimo la mobilità dolce, sia per lo svago che per i percorsi casa – scuola e casa – lavoro in piena sicurezza”, ha commentato il sindaco Roberto Solomita. E, pertanto, “lo spirito del progetto rimane immutato nelle sue finalità”, ha assicurato il primo cittadino. Nella giornata di giovedì l’Amministrazione Comunale incontrerà le associazioni di categoria per fare il punto e spiegare le modifiche apportate: “il percorso, che prevede la connessione o la realizzazione di nuove piste ciclopedonali, è lungo una quindicina di chilometri e si concentrerà perlopiù su tratte di proprietà comunale e strade bianche. In questo modo, pur rinunciando a scorci e passaggi suggestivi, non dovremo farci carico di alcun esproprio. Credo che con questi correttivi – conclude Roberto Solomita – gli agricoltori possano ritenersi soddisfatti. Ringrazio le associazioni di rappresentanza degli agricoltori con cui si è tenuto un confronto corretto e proficuo nonostante i tentativi reiterati di avvelenare la discussione da parte di singoli e comitati in malafede”. Una volta terminati i lavori, il cui inizio è previsto nel corso del prossimo anno, non solo le frazioni saranno pienamente connesse al Comune di Soliera, ma sarà possibile raggiungere Modena in bicicletta da Carpi, passando per Soliera! IL TEMPOCARPI

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CARPI NEWS Il futuro di Carpi? E' tutto una scommessa

16 Luglio 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

foto repertorio -

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INSERITO DA MORENA MOTTA Il futuro di Carpi? E' tutto una scommessa. Si è proprio cosi e non lo diciamo soltanto noi ma è la stessa giunta comunale Bellelli ad affermarlo col vicesindaco Stefania Gasparini che ha definito 'una scommessa' la vita commerciale del centro storico cittadino e quella del settore dell'abbigliamento. Sara Gelli del settimanale carpigiano Tempo ha lamentato la continua diminuzione delle aree verdi del territorio a fronte invece dell'avanzata di asfalto e cemento come dimostra la prossima grande operazione di edilizia immobiliare su via Due Ponti che non sarà attuata dalla Cmb, come era previsto in un primo tempo, ma dalla società Controcampo, soggetto attuatore, di cui però non si sa nulla, memmeno dove abbia la sede sociale... E lo conferma il presidente della Fondazione Corrado Faglioni critico sulla scelta di Comune e Usl di costruire il nuovo Hospice a San Possidonio. Senza ricordare l'emergenza criminalità e sicurezza del cittadino, tema dolente della realtà carpigiana, come ha ricordato il segretario del sindacato della Polizia di Stato Butelli, argomento snobbato e sottovalutato dal sindaco nel corso delle sue apparizioni televisive.

Entrando nel merito delle 'scommesse' sul nostro futuro prossimo venturo, perchè di questo si tratta, il vice sindaco Gasparini ha ammesso che “i negozi tradizionali o di vicinato hanno perso terreno a favore del food e di una tipologia di commercio più appetibile” (che sono poi la grande distribuzione e i grandi supermercati) e così il centro storico di Carpi langue, è fermo, qualcuno ha detto che si trova “in stato comatoso”, di fronte al quale la Giunta comunale del Pd pare non riuscire ad immaginare, ideare, a proporre interventi concreti come ad esempio sull'ex Mercato coperto chiuso di piazzale Ramazzini, la promessa e sbandierata riqualificazione di Corso Roma, di via Colombo, una utilizzazione della vasta area abbandonata e degradata di viale De Amicis, su piazza Martiri perennemente deserta e non 'sfruttata', così come in una serie di strade del centro storico come le vie Paolo Guaitoli (dove i negozi di un tempo hanno praticamente tutti chiuso), le vie Nova, Rovighi, Berengario, Trento Trieste, Rocca, Costa, Menotti, eccetera.

Ma si tratta di una 'scommessa' anche il rilancio del settore portante della economia locale, quello dell'abbigliamento, settore che fece la fortuna di Carpi per una trentina d'anni e la stessa Gasparini ha ammesso che il 'Progetto Carpi' commissionato lo scorso anno a quattro esperti, è rimasto al momento un 'libro nel cassetto' costato tuttavia al Comune diecimila euro. Che era stato pomposamente annunciato come strumento contenente “proposte per la ripartenza”, ma rimasto appunto un libro nel cassetto dei sogni e che pare si sia limitato a fare la fotografia della situasione esistente. Una situazione purtroppo ben conosciuta dagli imprenditori che hanno dovuto chiudere le aziende, dai dipendenti rimasti senza lavoro, dai sindacati e dalle associazioni di categoria. Sull'Hospice, infine, il presidente della Fondazione Faglioni ha sollevato serie perplessità e, pur riconfermando l'impegno finanziario dell'ente, ha osservato che la collocazione scelta per la struttura nella campagna di San Possidonio non sembra la migliore per le caratteristiche idrogeologiche del luogo in prossimità del fiume Secchia (e di queste cose lui se ne intende) ma anche per la mancata individuazione del soggetto che dovrà guidarne la gestione, l'incerta sostenibilità finanziaria dell'opera e i costi di realizzazione molto più elevati rispetto a quelli di strutture analoghe. Insomma, una bocciatuira su tutta la linea, anche se detta con toni diplomatici.

Insomma, in futuro di Carpi è davvero una 'scommessa' su tutta la linea.

FONTE
www.lapressa.it di Cesare Pradella

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