Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Poco prima delle 10 a causa di una fuga di gas è stata chiusa via dell’Industria a Carpi. Il gpl è fuoriuscito dal distributore di carburante. I vigili del fuoco hanno intercettato la perdita e messo in sicurezza l’area In via precauzionale alcune attività commerciali e produttive sono state evacuate e limitata la circolazione stradale. Al momento la situazione pare risolta e si sta procedendo alla verifica della presenza di eventuali sacche di gas. IL TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA Grande cinema su un grande schermo (50 metri quadri), dodici indi menticabili capolavori italiani e anglo-americani, da vedere o rivedere sotto le stelle: è la rassegna “Cinema in piazza”, che il Comune di Carpi promuove dal 27 agosto al 7 settembre, aumentando di quattro serate la proposta rispetto alla riuscita edizione 2020. Dodici proiezioni gratuite (prenotazione e “certificazione verde” obbligatorie) nell'impagabile cornice della Piazza dei Martiri, con il Palazzo dei Pio a fare da sfondo, e un programma che spazia fra i generi: commedie esilaranti come ''Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?'' di Scola e ''A qualcuno piace caldo'' di Billy Wilder; commedie sofisticate come ''Va canze romane'' di William Wyler, con una straordinaria Audrey Hepburn, e ''Caccia al ladro'' di Hitchcock; nella sfavillante Costa Azzurra anni '50, galeotta per la bellissima Grace Kelly; ma anche storie drammatiche come ''Il giorno della civetta'' di Damiani da Sciascia, l'intrigante ''Chinatown'' di Polanski con la coppia Dunaway-Nicholson conturbante più che mai e, a pro posito di olimpiadi, il britannico ''Momenti di gloria'' di Hudson; ci si potrà commuovere (di nuovo) con ''L'attimo fuggente'' di Weir, che consacrò Robin Williams, ridere e riflettere con ''Mediterraneo'' di Salvatores e apprezzare la comicità muta del primo Chaplin con ''Il monel lo''. Completano la programmazione, le zingarate agro-dolci di ''Amici miei'', primo e insupe rabile della trilogia, e il felliniano per eccellenza ''La dolce vita'', 61 anni ma non li dimostra.
Le proiezioni inizieranno alle 21 e si svolgeranno seguendo i protocolli di sicurezza anti Covid-19: i posti (oltre 600) sono numerati, e si dovrà indossare la mascherina e rispettare il distanziamento, oltre all'obbligo di esibire la "certificazione verde". Quest'anno la rassegna è organizzata dell’associazione carpigiana “Quelli del ‘29”, che nei prossimi giorni comunicherà il sito e le modalità per le prenotazioni. Saranno recuperati i film che venissero annullati per maltempo. A seguire, il programma completo
Venerdì 27 agosto: ''Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?'' di Ettore Scola (1968), con Nino Manfredi, Alberto Sordi e Bernard Blier
Sabato 28 agosto: ''Il giorno della civetta'' di Damiano Damiani (1968), con Franco Nero e Claudia Cardinale
Domenica 29 agosto: ''Vacanze romane'' di William Wyler (1953), con Gregory Peck e Audrey Hepburn
Lunedì 30 agosto: ''L'attimo fuggente'' di Peter Wier; (1989) con Robin Williams ed Ethan Hawke
Martedì 31 agosto: ''Momenti di gloria'' di Hugh Hudson, con Ben Cross e Nicholas Farrell
Mercoledì 1 settembre: “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder (1959), con Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon
Giovedì 2 settembre: “Amici miei” di Mario Monicelli (1975), con Adolfo Celi, Duilio Del Prete, Gastone Moschin, Philippe Noiret e Ugo Tognazzi
Venerdì 3 settembre: ''Mediterraneo'' di Gabriele Salvatores (1991), con Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Claudio Bisio e Giuseppe Cederna
Sabato 4 settembre: “La dolce vita” di Federico Fellini (1960), con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg
Domenica 5 settembre: ''Il monello'' di e con Charlie Chaplin (1921)
Lunedì 6 settembre: “Chinatown” di Roman Polanski (1974), con Jack Nicholson, Faye Dunaway e John Huston
Martedì 7 settembre: ''Caccia al ladro'' di Alfred Hitchcock, con Cary Grant e Grace Kelly
INSERITO DA MORENA MOTTA Si sono presentati al punto vaccinale del Ramazzini perché avevano prenotato l'appuntamento per il vaccino. Ma erano in quarantena, quindi non avrebbero potuto uscire di casa, pena l'essere accusati di un reato quale epidemia colposa. Per non parlare del rischio che hanno fatto correre a potenziali contatti.
L'Ausl ha scoperto la violazione del divieto di spostamento all'atto della registrazione, in seguito alla vaccinazione. Il fatto si è verificato venerdì scorso, quando "si sono presentate al Punto vaccinale di Carpi due persone con regolare prenotazione per la vaccinazione anti-covid19 - spiega l'Ausl - Tutta la fase di accoglienza e anamnesi si è svolta secondo i percorsi previsti: le due persone sono state sottoposte a igiene delle mani e misurazione della temperatura all'ingresso, risultata nella norma. Giunti all'accettazione hanno presentato i moduli vaccinali come richiesto. Nell’anamnesi Covid correlata (contatti con positivi, tamponi e sintomatologia) non erano state indicate condizioni di irregolarità".
All'atto della registrazione dopo la vaccinazione, "gli operatori hanno però rilevato una violazione di un provvedimento di divieto di spostamento dalla propria abitazione disposto dal Dipartimento di Sanità pubblica. Hanno dunque avvisato la direzione dell'Ausl e, come previsto in questi casi, le forze dell'ordine, per gli adempimenti del caso". In questi giorni si stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per "garantire la maggior sicurezza possibile dell’intero percorso vaccinale".
L'azienda sanitaria coglie poi "l'occasione per ricordare che non è in alcun caso consentito violare i provvedimenti disposti dalla Sanità pubblica in ordine all’emergenza covid e che non è consentito dichiarare il falso sui moduli sanitari. Non è dunque possibile accedere al punto vaccinale: né in caso di positività al covid, né in presenza di sintomi suggestivi da covid, e nemmeno se si è sottoposti a quarantena precauzionale o a isolamento. La prenotazione in tutti questi casi può essere annullata tramite i canali utilizzati per prenotare e poi riprogrammata successivamente".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Va in caserma per chiedere informazioni e i Carabinieri lo arrestano: è accaduto ieri pomeriggio, presso la caserma di Carpi, a un 26enne del posto. L’uomo, dopo una veloce verifica della sua identità, è stato arrestato poiché a suo carico vi era un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Padova in relazione a una condanna a quasi tre anni di reclusione, per i reati di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito commessi qualche tempo fa a Carpi e a Novi di Modena. L’uomo è stato dunque portato presso la casa circondariale modenese. IL TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA a Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dalla prof.ssa Manuela Simoni, entra a far parte dell’European Reference Network (ERN), network virtuale che coinvolge i centri di riferimento (Reference Centre) di tutta Europa per le malattie rare (https://endo-ern.eu/it/) con lo scopo di affrontare patologie complesse o rare che richiedono un trattamento altamente specializzato e un’elevata concentrazione di competenze e risorse. La creazione degli Endo-ERN europei ha come fine ultimo quello di migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria di alta qualità a pazienti affetti da malattie rare endocrino-metaboliche. Le malattie rare sono patologie che colpiscono una minoranza della popolazione: meno di 5 casi ogni 10.000. Per ottenere l’accreditamento è indispensabile che il centro abbia una casistica numericamente congrua tale da soddisfarei requisiti richiesti a livello europeo. “Si tratta di un riconoscimento importante – commenta il Direttore Generale Claudio Vagnini – che conferma il ruolo di primo piano della nostra Azienda sul tema delle malattie rare e mette a disposizione dei nostri pazienti una rete di conoscenze e competenze cliniche di primo livello, nel campo della diagnosi, della ricerca e della cura. Per la diagnosi e la cura delle malattie rare è decisivo avere Centri dotati di ampia casistica e della possibilità di accedere ai più avanzati protocolli di ricerca a livello nazionale e internazionale. Questo accade, anche per le patologie endocrinologiche, a Modena. Desidero quindi complimentarmi con tutto lo staff, medico e infermieristico, dell’Endocrinologia per il risultato ottenuto.” Le patologie endocrinologiche rare sono spesso complesse e croniche. È quindi importante per i pazienti e i loro familiari avere informazioni su tali malattie, sui percorsi diagnostici e terapeutici, e sapere a quali centri di riferimento rivolgersi. Gli Endo-ERN mirano a fornire assistenza a lungo termine ai pazienti e a mitigare, fino ad abolire, le disuguaglianze in termini di diagnosi e cura che caratterizzano le malattie endocrine rare. La definizione di centri di riferimento permette, in Europa, di concentrare le casistiche e quindi le competenze cliniche e di facilitare la condivisione delle conoscenze, l’assistenza sanitaria e la correlata ricerca scientifica, garantendo ai pazienti le migliori cure disponibili al momento. Il prof. Vincenzo Rochira, Professore Associato di Endocrinologia e Direttore della Scuola di Specializzazione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, non nasconde la propria soddisfazione “Grazie all’ampia casistica di pazienti con endocrinopatie rare e complesse in follow-up presso la nostra Unità Operativa e all’esperienza acquisita dal nostro staff medico nella gestione delle stesse, già da alcuni anni il nostro Centro è riconosciuto tra i presidi accreditati nell’ambito della rete Regionale e Nazionale per la prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia delle malattie rare. Questo prestigioso riconoscimento internazionale rappresenta un importante, ulteriore traguardo, che premia, in termini personali, l’impegno profuso nell’assistenza e cura a questi pazienti, e, a livello generale, pone il nostro centro tra quelli in grado di garantire, a livello europeo, i più elevati standard di gestione clinica e di ricerca. Ha inoltre una grande valenza didattica utile a formare al meglio gli endocrinologi del futuro”. “Le malattie rare sono patologie che colpiscono una minoranza della popolazione: meno di 5 casi ogni 10.000 abitanti e la concentrazione della casistica nei centri di riferimento è garanzie della miglior qualità di cure. I pazienti con ipogonadismo ipogonadotropo, tra cui quelli affetti da Sindrome di Kallman, e i pazienti con disturbi del metabolismo calcio-fosforo rappresentano il fulcro della mia attività clinica e scientifica” spiega la dott.ssa Sara De Vincentis, Dottoranda Unimore, “Poter far parte di un network globale con vaste competenze su tutte le ghiandole endocrine rappresenta una grande opportunità di crescita personale e professionale”. “Sapere che il nostro centro rientra in un network europeo a cui afferiscono team di esperti volti a migliorare lo sviluppo scientifico nel campo dell’endocrinologia e con lo specifico obiettivo di rispondere alle esigenze dei pazienti finora rimaste insoddisfatte è un privilegio – Aggiunge la dott.ssa Maria Laura Monzani, endocrinologa – “Inoltre, poter offrire ai pazienti affetti da ipopituitarismo, adenomi ipofisari o carcinoma differenziato della tiroide con quadri clinici particolarmente complessi percorsi diagnostico-terapeutici integrati e condivisi con centri Europei all’avanguardia rappresenta un importante supporto nell’attività clinica quotidiana. Tra le altre patologie accreditate rientrano quelle legate alle patologie surrenaliche (Morbo di Cushing, il Morbo di Addison e le sindromi adrenogenitali), la Sindrome di Turner e le patologie metaboliche dell’osso quali l’osteogenesi imperfetta” “L’endocrinologia della AOU di Modena – precisa il professor Vincenzo Rochira – è parte integrante insieme alla chirurgia (recentemente riconosciuta come centro formativo a livello europeo) diretta dalla Dott.ssa Micaela Piccoli e alla radiologia diretta dal Dr. Vincenzo Spina del gruppo multidisciplinare di endocrinochirurgia coordinato dalla Dott.ssa Barbara Mullineris. Tale gruppo è indispensabile per offrire le migliori opzioni terapeutiche per le malattie endocrine rare che necessitano di un approccio chirurgico.” “Questo accreditamento è un ulteriore e significativo riconoscimento dell’Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena come centro qualificato e all’avanguardia dal punto di vista clinico e di ricerca scientifica, che ne avvalora ancora di più il suo ruolo a livello Europeo.” – afferma con soddisfazione la Professoressa Manuela Simoni, Direttore della Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara – “Ottenere questo accreditamento non è stato facile. Ci siamo riusciti grazie a un buon lavoro di squadra e all’attività quotidiana di tutta l’Equipe dell’Endocrinologia che ha quotidianamente integra le competenze cliniche, scientifiche e organizzative nelle diverse sotto-specializzazioni dell’Endocrinologia. Un grazie particolare va al Professor Rochira, che ha coordinato la procedura di accreditamento, alle mie giovani collaboratrici, le Dott.sse Sara De Vincentis e Maria Laura Monzani per l’impegno profuso per raggiungere questo accreditamento e alla Direzione Sanitaria per il supporto e l’aiuto dato in fase di accreditamento.”SULPANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA In vista dell’avvio dell’anno scolastico, sugli edifici delle scuole superiori la Provincia ha in programma lavori estivi di manutenzione e adeguamento degli spazi con un investimento di quasi due milioni e 800 mila euro.
Le priorità, individuate in accordo con le scuole, riguardano soprattutto le manutenzioni e ristrutturazioni di spazi, nuovi infissi, servizi igienici, l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento, fognari e di illuminazione, fino ai nuovi impianti antincendio e di allarme che riguardano buona parte degli istituti modenesi; altri interventi sono previsti entro l’anno, senza interferire con l’attività didattica.
A Carpi sono previsti, tra gli altri, i lavori di miglioramento dell’impianto di riscaldamento e di illuminazione al Da Vinci e al Vallauri
La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si terranno martedì, oggi, alle ore 18 i funerali di Laila El Harim, l’operaia 40enne che viveva a Bastiglia col compagno, Manuele Altiero e la figlia di 5 anni e che ha perso la vita durante il turno di lavoro alla Bombonette, scatolificio di Camposanto. I funerali saranno celebrati con rito islamico, e la donna sarà seppellita al cimitero islamico di Massa Finalese. Sia Camposanto che Bastiglia hanno proclamato il lutto cittadino. Intanto proseguono gli accertamenti sull’accaduto, quando Laila è rimasta schiacciata in una fustellatrice per cartoni. Si tratta di una macchina che piega e taglia i cartoni per farne scatole da usare per confezionare i dolci, un prodotto che l’azienda esporta in mezza Europa. L’operaia, molto esperta nel settore anche se alla Bombonette lavorava da poco, aveva il compito di inserire i fogli di cartone nel macchinario. Una volta dentro i cartoni, quando la saracinesca di sicurezza si abbassava, il marchingegno partiva col piegamento dei cartoni che uscivano pronti. Per motivi ancora da chiarire, forse perché si era avvicinata a controllare che il cartone fosse inserito bene, la donna è caduta sul nastro trasportatore che l’ha trascinata al proprio interno, per poi schiacciarla, provocandole in questo modo la frattura della base cranica e delle vertebre e causandone la morte immediata. Al compagno confidava le preoccupazioni per quella macchina che ogni tanto «non andava». Il macchinario, aveva segnalato lei stessa, dava da tempo problemi, andava in blocco e a quanto pare lei aveva fatto anche fotografie che ore l’uomo consegnerà agli inquirenti, ma secondo la proprietà dell’azienda e i sindacati la fustellatrice era sicura e perfettamente funzionante. Per il momento, sono due gli indagati nell’inchiesta aperta per omicidio colposo: il legale rappresentante e il delegato alla sicurezza dell’azienda Bombonette. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sarà la magistratura a chiarire l’accaduto, oggi è il giorno del silenzio e del dolore, straziante per la il compagno che appena 15 giorni fa aveva chiesto alla madre di sua figlia si sposarlo. SULPANARO.NET
INSERITO DA MORENA MOTTA Domenica 15 agosto, si celebrerà la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, evento di fede e manifestazione pubblica di affidamento a Maria, molto sentita, da cinque secoli a questa parte, dai carpigiani. Se nel 2020, a causa della prima e acuta fase della pandemia, non si è svolta la processione - la venerata immagine dell’Assunta è stata infatti trasportata dal corteo dei sacerdoti dalla Cattedrale in Piazza Martiri, dove si è celebrata la Messa alla presenza di un numero limitato di fedeli - quest’anno si ritorna alla tradizione.
Alle ore 8, in Cattedrale, il Vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, presiederà la Santa Messa.
Seguirà, dunque, la processione (Piazza Martiri, Via Berengario, Via Trento e Trieste, Via San Francesco, Piazza Garibaldi, Piazza Martiri). Il corteo si svolgerà secondo le norme stabilite dalla Conferenza Episcopale Italiana: non si richiede la certificazione verde (green pass) ma è previsto l’obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 metri per coloro che cantano e di 1,5 metri per tutti gli altri fedeli.
Diretta televisiva su TVQUI (canale 19) e in streaming
Al termine della processione, sempre in Cattedrale, Santa Messa presieduta dal Vicario generale, monsignor Ermenegildo Manicardi.
Domenica 15 agosto, le altre Sante Messe in Cattedrale saranno celebrate alle ore 10.45, 12.00 e 18.00.
Come di consueto, in preparazione alla festa dell’Assunta, Novena con preghiera mariana dal 6 al 14 agosto, alle ore 21, in Cattedrale.
Una tradizione lunga 505 anni
Il 2021 segna i 505 anni della celebrazione in onore della Madonna Assunta a Carpi. Dopo l’inizio dei lavori di costruzione della nuova collegiata, nel 1515, Alberto III Pio commissionava allo scultore Gaspare Cibelli la statua della titolare della chiesa, che giunse da Parigi nel 1516, anno in cui fu istituita la processione per promuovere il culto mariano, ma anche per rendere tale devozione pubblica, attraverso la partecipazione della città intera. Il principe, con lettera del 29 luglio 1516, ordinava a tutti di prendere parte con il relativo gonfalone alla solenne processione il giorno dell’Assunta e di versare l’offerta prevista per la costruzione della nuova chiesa dedicata alla Vergine.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CARPI – È stato denunciato alla Procura di Modena un autotrasportatore sessantenne di Carpi, che, nella serata di mercoledì 4 agosto, durante un controllo dei Carabinieri, è stato trovato in possesso di un pugnale di circa 30 cm che l’uomo nascondeva nel portaoggetti della propria autovettura. “Non si sa mai, per strada può sempre servire”, è stata la giustificazione adotta. Ora, dovrà rispondere di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. SUL PANARO,NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN PROSPERO- Era il 1931: l’impresa edile Tioli Alfonso e figlio i S. Pietro in Elda ultimava quella che, probabilmente, fu la prima officina officina meccanica del capoluogo. La costruzione, ora di proprietà Baraldi, si trova lungo la strada del Canaletto, a circa un centinaio di metri dalla sede municipale. A rivelare questa bella curiosità storica e , sui social, è Franco Barbieri: giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e appassionato cultore di storiografia localistica. “La costruzione, ora di proprietà Baraldi, si trova lungo la strada del Canaletto, a circa un centinaio di metri dalla sede municipale. Titolare dell’officina fino agli anni ’34-35 era Ferruccio Magnoni, nominato Commissario prefettizio nel 1940– racconta Barbieri su Facebook- In essa lavoravano, fra gli altri, Guido Bortoli, Antonio Barbieri, Franco Vincenzi e Palmieri De Pieris, detto “Alberino”. Magnoni era soprannominato “Amdulìna”, “scutmai” che indicava una persona dalla predisposizione quasi maniacale alla perfezione. A volte, raccontavano i suoi dipendenti, impiegava anche più di un quarto d’ora per stringere un bullone: pensava non fosse mai stretto al punto giusto e provava e riprovava fino a quando non otteneva il risultato che considerava ottimale. Nella seconda metà degli anni 30, l’officina compare nell’elenco delle attività economiche comunali come “Officina Tusini” (anni ’36-37), poi come “Officina meccanica Cremonini Gino” (anni ’37-38). Nell’area cortiliva antistante trovò spazio, dalla metà degli anni 30, un impianto di distribuzione carburanti e furono esposte diverse macchine agricole di proprietà della ditta Galli Magnoni Vincenzi. L’edificio venne a trovarsi al centro dell’abitato più frequentato negli anni 30: nel ’32, in un terreno attiguo, sorse il mulino, mentre a poche decine di metri si trovava la famosa “osteria” (la via antistante, ora Via Pace, era chiamata “Osteriola”), frequentata spesso da diversi clienti dell’officina. Nell’immediato dopoguerra, l’officina è elencata negli Annali della provincia di Modena come “Officina Riparazioni auto-motocicli Palmieri De Pieris” e divenne punto di riferimento per chiunque si trovasse a transitare lungo la Canaletto, allora una delle principali strade italiane, chiamata Statale 12 negli anni Trenta. Fra i frequentatori abituali figurava, in quel periodo, Nino Borsari (Motta sulla Secchia 1911 – Melbourne 1996), campione olimpionico d’inseguimento a squadre su pista nel 1932 a Los Angeles, cui è dedicato dal 1973 lo stadio e il velodromo di Cavezzo (ottenne l’ultimo importante risultato in ambito sportivo nel 1948 sulla pista dello stadio di Cavezzo, dove si aggiudicò una gara di velocità in coppia con il “campionissimo” Fausto Coppi). Negli anni 50 i locali dell’officina, dopo il trasferimento in altra sede della ditta Palmieri De Pieris, compaiono negli Annali della Provincia come laboratorio di falegnameria, di cui era titolare Giovanni Baraldi, uno dei quattro falegnami del comune (gli altri tre, di cui si ha notizia negli Annali della Provincia dal 1948, erano Crociano Salvioli, Raffaele Merighi e Gino Malverti), persone che meritano di essere ricordate per capacità, creatività, predisposizione al sacrificio e forte legame con quei caratteri originali dell’artigianato locale che rappresentano uno degli elementi caratterizzanti dell’identità delle nostre terre. SUL PANARO.NET