CARPI NEWS La situazione sulla linea ferroviaria Modena-Carpi-Mantova è grave

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INSERITO DA MORENA MOTTA A scrivere è un pendolare dopo una settimana di disservizi quotidiani, "a cui si aggiunge la beffa di questa mattina"“La situazione sulla linea Modena-Carpi-Mantova è grave e come se non bastasse noi pendolari ci sentiamo presi in giro da Trenitalia. Questa settimana, TUTTI I GIORNI, si sono susseguiti una serie di ritardi e soppressioni di treni all’ultimo momento, senza preavvisi o senza una minima comunicazione ai viaggiatori. A ciò si aggiunge la beffa di questa mattina: mi trovavo come di consueto sul famigerato treno regionale n. 22456 che parte da Modena alle 6:30 per arrivare a Carpi alle 06.48. Come consuetudine il treno si ferma a Quattro Ville verso le 6:40, sempre per lasciar passare il Frecciargento 9301. Di nuovo un ritardo per i problemi ai passaggi a livello: arriva l’annuncio del Capotreno “siamo fermi per il passaggio di un treno (…) ripartiremo alle 6:48 ” MA COME? Alle 6:48 il treno come da orario stabilito deve essere arrivato a Carpi! Alla richiesta del motivo di questo annuncio il Capotreno risponde in modo serafico che è stato lui a decidere l’annuncio formulato in questo modo. In conclusione, anche stamattina siamo scesi a Carpi alle 07:08 circa. Il Capotreno è tenuto ad avvisare dei ritardi, non a stabilire nuovi orari a sua discrezione. La scorrettezza di Trenitalia prosegue, con la noncuranza e il quasi menefreghismo di un Capotreno come in questo caso: tanto questi signori delle ferrovie stanno già lavorando, mentre chi arriva tardi al lavoro siamo noi pendolari. Questi comportamenti non se li meritano le persone che tutti i giorni pagano regolarmente gli abbonamenti o i biglietti giornalieri per essere in orario al posto di lavoro o al luogo di studio per gli studenti”. G.G. FONTE TEMPO CARPI
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“La presenza dell’illustre collega americano presso il nostro Centro – dichiara il Professor Papi – ci rende orgogliosi e ci conferma che la fiducia che io e i miei collaboratori abbiamo riposto nelle procedure di termoablazione laser per il trattamento dei noduli della tiroide era giusta. In soli due anni abbiamo sottoposto a termoablazione laser decine di pazienti, i quali avrebbero avuto come unica alternativa l’intervento chirurgico di asportazione della tiroide. In tutti i casi abbiamo ottenuto una riduzione significativa del volume dei noduli, evitando l’operazione, l’anestesia generale, il ricovero in ospedale, la cicatrice e la necessità di assumere la terapia sostitutiva a vita”. “L’esperienza presso l’ospedale di Carpi è stata molto positiva e stimolante” ha sottolineato il dottor Paz-Fumagalli al termine della dimostrazione della nuova metodica laser. “Il Prof. Papi e la sua équipe mi hanno accolto con grande favore, mostrandomi le procedure per questa innovativa tecnica molto efficace nei pazienti affetti da noduli della tiroide. Porterò quest’esperienza con me per introdurre la termoablazione laser anche nell’ospedale in cui opero in Florida”. Soddisfazione per i livelli di eccellenza raggiunti dall’Endocrinologia è stata espressa anche dal direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Antonio Brambilla: “L’Ausl di Modena conferma di essere all’avanguardia nella ricerca e nella promozione di procedure innovative nel trattamento delle malattie della tiroide, sempre a vantaggio dei pazienti”. FONTE TEMPO CARPI