Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Amministrazione comunale informa che da lunedì 10 gennaio, l'accesso agli istituti culturali sarà consentito solo esibendo la “certificazione verde Covid-19 rafforzata”, oltre che indossando sempre una mascherina almeno chirurgica: questo in applicazione del Decreto governativo del 24 dicembre.
Ulteriore prescrizione riguarda l'accesso alle sale per conferenze, concerti e iniziative: oltre all’obbligo della certificazione verde rafforzata per accedere alla sala, la mascherina facciale dovrà essere esclusivamente del tipo FFP2, da tenere per tutta la permanenza.
Si ricorda che la certificazione “rafforzata” si ottiene in seguito a vaccinazione anti-Covid o guarigione dal virus stesso; non è richiesta ai minori di anni 12 e a chi è esentato dalla vaccinazione, previa presentazione di certificato medico; si ricorda inoltre che la mascherina non è mai obbligatoria per i bambini fino a sei anni.
Le nuove modalità resteranno in vigore sino al cessare dello stato d’emergenza, che al momento è stabilito per il 31 marzo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono disponibili sul sito del Comune, il bando integrale e il modulo di richiesta per i contributi previsti dal progetto “Social Sport”: come annunciato a metà dicembre, la Giunta infatti ha stanziato oltre 19mila euro per favorire l’attività sportiva di ragazzi con famiglie in difficoltà economica.
L’avviso pubblico, che rilancia il progetto fermato nel 2020 dalla pandemia, prevede l'assegnazione di un buono per coprire i costi d’iscrizione a corsi, attività e campionati organizzati da associazioni e società sportive, per la fascia da 6 a 18 anni compiuti o da compiere nel 2022, nonché fino a 26 anni se giovani con disabilità. Altri requisiti per far domanda sono la residenza nel Comune di Carpi e un Isee familiare fino a 18mila euro.
Il contributo potrà arrivare fino a 150 euro a ragazzo e 300 a famiglia, e viene concesso per iscrivere il ragazzo a una associazione o società sportiva dilettantistica iscritta al Registro CONI e al Registro Parallelo CIP, per la partecipazione ai campionati organizzati dalle rispettive Federazioni o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, o ai corsi e alle attività sportive organizzate dalle stesse associazioni e società.
Per la domanda, che va presentata solo via PEC, c’è tempo fino all’11 aprile; il buono sarà liquidato direttamente alla famiglia.
Per informazioni: Ufficio Sport del Comune di Carpi, telefono 059649357 o 059649048, posta elettronica ufficio.sport@comune.carpi.mo.it Bando e modulo sulla pagina iniziale del sito
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Amministrazione comunale ha deciso di annullare lo spettacolo Le befane vengono a Carpi, previsto nel pomeriggio dell’Epifania in Piazza Martiri.
“Anche se l’appuntamento avrebbe rispettato tutte le condizioni di sicurezza – spiega il Vice-Sindaco Stefania Gasparini – abbiamo preferito essere prudenti, a fronte della situazione pandemica. E’ una decisione che prendiamo a malincuore, come amministratori e come genitori, ma proprio per questo doppio ruolo sentiamo due volte la responsabilità di tutelare innanzitutto la salute dei cittadini, in particolare quella dei più piccoli. Se sarà possibile, cercheremo di recuperare l’iniziativa con un altro spettacolo di intrattenimento quando i dati dei contagi da Covid-19 lo consentiranno. »
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il capitano Alessandro Iacovelli, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Carpi dopo cinque anni di servizio lascerà la nostra città i primi giorni di gennaio per inaugurare il nuovo anno a Roma, sua città natale, presso il Comando provinciale.
È arrivato cinque anni fa e non appena ha varcato la porta della caserma di via Sigonio, è stato chiaro che qualcosa sarebbe cambiato. Il capitanoAlessandro Iacovelli, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Carpi, dopo cinque anni di servizio lascerà la nostra città i primi giorni di gennaio per inaugurare il nuovo anno a Roma, sua città natale, presso il Comando provinciale della capitale. Un ritorno a casa che lo riempie di orgoglio anche se resta un pizzico di dispiacere nel lasciare un luogo nel quale si è sentito immediatamente accolto e benvoluto.
Non ci sorprende che un ufficiale qualificato come il capitano – che si è sempre distinto per fedeltà e spirito di servizio – venga chiamato a mettere le proprie competenze al servizio di un Comando provinciale di prim’ordine come quello romano. Tenace, severo, intraprendente e appassionato, il capitano Iacovelli ha certamente lasciato un segno in città, nei suoi Carabinieri e non solo. Si è fatto apprezzare e rispettare per disponibilità, acume e senso del dovere. Siamo certi saprà rivestire il nuovo ruolo col rigore e la compostezza che lo contraddistinguono. Auguri Capitano!
INSERITO DA MORENA MOTTA Un Gruppo di lavoro intersettoriale tecnico-amministrativo che proponga un Regolamento Unico per il Centro Storico: l’ha deciso la Giunta con l’obiettivo di arrivare a una revisione dei vari strumenti normativi e regolamentari vigenti. Ne faranno parte i dirigenti di Settore e i referenti dei relativi servizi, uffici e unità di progetto, e precisamente: uffici di staff Città storica, qualità urbana e paesaggi (con ruolo di coordinamento) e Mobilità-Viabilità; servizi Patrimonio tutelato, Qualità ecologico-ambientale, Eventi e promozione economica; settori Polizia Locale e Sviluppo economico. Il lavoro del gruppo di lavoro partirà dall’esame delle numerose tematiche, attività, installazioni e interventi attualmente normate, che spaziano dall’edilizia al commercio, dallo spettacolo all’arredo urbano, dalla sicurezza alla raccolta differenziata. L’area interessata è compresa nel perimetro viario Carducci, Petrarca, De Amicis, Galilei, Fassi, Catellani, Ramazzini, Garagnani. La proposta di Regolamento Unico dovrà contenere i criteri tecnici e di procedimento amministrativo, di coordinamento qualitativo e gestionale delle diverse tipologie di intervento per la tutela e rilancio dell’abitare, del lavorare, dell’intraprendere e del relazionarsi in Centro.
“Con questo atto – afferma il Vice-Sindaco Stefania Gasparini – manteniamo l’impegno preso in Consiglio comunale di valorizzare, tutelare e riqualificare il Centro, a partire dalla rivalutazione dei regolamenti e con il presupposto che è luogo di lavoro, commercio, abitazione e socialità. E tutti questi aspetti devono essere collegati tra loro”.
Sarà uno strumento molto importante letto insieme al nuovo Piano urbanistico, “per definire strategie di sviluppo e rigenerazione nel cuore della città, che mettano al centro la qualità dello spazio pubblico, dell’abitare e del vivere”, aggiunge Riccardo Righi, assessore all’Urbanistica.
INSERITO DA MORENA MOTTA Restano gravissime le condizioni del 26enne rimasto coinvolto nell’esplosione del garage, la sera del 23 dicembre a Fossoli, in cui è morto l’amico Giovanni Bozzolo di 27 anni. Il giovane, Basilio R., è ricoverato nel reparto di rianimazione dedicato ai grandi ustionati all’ospedale Bufalini di Cesena. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservatissima.
Quella sera si trovava nella rimessa interrata di via Mar Tirreno a Carpi insieme alla vittima: i due amici stavano armeggiando su un’auto vicino a una stufetta quando un boato ha scosso il palazzo. Purtroppo per Bozzolo, insegnante al liceo Fanti di Carpi, non c’è stato nulla da fare. E’ morto carbonizzato. L’amico di un anno più giovane, invece, lotta per la vita. Anche lui è stato investito dalle fiamme sulla cui origine sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri. Una tragedia terribile l’antivigilia di Natale che ha scosso tutta la città.
Pare chiaro che l’esplosione sia stata originata da un incidente: secondo una prima ipotesi tutta da confermare i fumi della benzina persa dall’auto sul cric avrebbero fatto da detonatore, provocando l’esplosione, a contatto con la stufetta.
Per Bozzolo non c’è stato scampo mentre l’amico è stato trovato dai soccorritori in condizioni gravissime e trasportato a Cesena in elicottero. Sono stati i vicini i primi a soccorrerlo. Sentiti i lamenti, lo hanno raggiunto: aveva vistose ferite alle manie in altre parti del corpo.
Intanto a Carpi sono arrivati i familiari della vittima. Giovanni Bozzolo, originario di Tropea, era a Carpi soltanto da pochi mesi, era un supplente annuale e insegnava matematica, materia nella quale si era laureato. Non si capacita dell’accaduto nemmeno il prozio, che abita a
Cibeno, unico parente prossimo mentre tutto il resto della famiglia è in Calabria. "Ho sperato fino all’ultimo che non fosse lui" aveva detto sotto choc subito dopo la tragedia.
Visti i giorni di festa, solo oggi la Procura potrà conferire - se lo riterrà opportuno - l’incarico per l’autopsia sul corpo del 27enne che si trova in Medicina legale a Modena.
Le cause della morte appaiono infatti chiare. Meno certe, invece, quelle dell’esplosione: non è escluso che siano disposte perizie per stabilire esattamente le cause dell’innesco. I funerali di Giovanni devono dunque essere ancora fissati: la salma sarà con tutta probabilità portata in Calabria dove si svolgeranno le esequie.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE “Un pezzo unico - spiega Romano - che fa parte del tronco di un platano di quasi cento anni. Un albero dalla doppia vita poiché, estirpato per far posto al bunker della Radioterapia dell’Ospedale di Carpi ha consentito a decine e decine di malati di avere una nuova speranza di vita e, allo stesso tempo, oggi, trasformato in presepe, è il simbolo della rinascita per antonomasia”.
Da oltre quindici anni si “mette in gioco” creando dei veri e propri capolavori. Tra le sapienti mani del carpigianoRomano Cornia, infatti, nascono presepi di rara bellezza. E’ suo quello che da alcuni giorni è spuntato sul sagrato della Cattedrale. “Un pezzo unico – spiega Romano – che fa parte del tronco di un platano di quasi cento anni. Un albero dalla doppia vita poiché, estirpato per far posto al bunker della Radioterapia dell’Ospedale di Carpi ha consentito a decine e decine di malati di avere una nuova speranza di vita e, allo stesso tempo, oggi, trasformato in presepe, è il simbolo della rinascita per antonomasia”.
Il bellissimo presepe potrà essere ammirato da grandi e piccini fino all’Epifania e poi, conclude Romano “dovrà trovare una nuova casa che lo ospiti, seppur momentaneamente, poiché dopo la tromba d’aria che ha colpito Fossoli, ha perso la sua”. Membro degliAmici del presepedi Carpi, Romano non vede l’ora di poter organizzare nuovamente una grande mostra, “non appena la pandemia ce lo consentirà” per regalare così un sorriso alle famiglie desiderose di condividere i valori più autentici del Natale.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il Liceo Fanti piange la perdita di Giovanni Bozzolo, originario di Tropea, tragicamente scomparso ieri sera a causa dell’esplosione generatasi all’interno del suo garage interrato in via Mar Tirreno a Fossoli. "La notizia della sua prematura scomparsa, lontano da casa, qui, dove aveva deciso di lavorare, ci ha lasciati attoniti, stravolti, e i ragazzi sono molto scossi”, commenta la dirigente del Liceo Fanti, Alda Barbi. Il Liceo Fanti piange la perdita di Giovanni Bozzolo, originario di Tropea, tragicamente scomparso ieri sera a causa dell’esplosione generatasi all’interno del suo garage interrato in via Mar Tirreno a Fossoli. Bozzolo aveva solo 27 anni, era arrivato a Carpi a settembre, dopo aver ricevuto l’incarico di supplente annuale al Liceo Scientifico Manfredo Fanti dove insegnava Matematica e Fisica. “Considerata la sua giovane età – ha commentato la dirigente scolastica Alda Barbi – era uno studente tra gli studenti. Presente e corretto stava iniziando la sua carriera scolastica insieme a noi e lo stava facendo con impegno. La notizia della sua prematura scomparsa, lontano da casa, qui, dove aveva deciso di lavorare, ci ha lasciati attoniti, stravolti, e i ragazzi sono molto scossi”.FONTE TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA Hanno rinunciato alle ceste natalizie ricevute in regalo dall’azienda per donarle ai lavoratori della Saga Coffe in presidio da più di quaranta giorni dopo che l’azienda di Gaggio Montano ha annunciato la chiusura definitiva dello stabilimento. Il gesto di solidarietà arriva dai lavoratori della Argenta Selecta, filiale di Carpi: i panettoni e i pandori a cui hanno rinunciato sono stati portati materialmente fino al comune bolognese da Leonardo Filippi e Marco Malavasi che hanno percorso 260 chilometri in giornata, oggi, mercoledì 22 dicembre.
A Gaggio sono stati accolti festosamente, “a legarci è un filo diretto che risale ormai a più di quindici anni fa quando erano fornitori”. Non è la prima volta che l’azienda bolognese passa di mano ma sono momenti difficili per i più i 220 dipendenti che temono per il loro futuro e, ora che si sono fatti avanti nuovi acquirenti, vogliono vederci chiaro.
“Sono abbattuti – raccontano Filippi e Malavasi – ma non hanno perso il sorriso e hanno una grande forza, sentono di avere vicino tante persone e il paese di Gaggio li ha sostenuti in questi giorni di presidio permanente. Il nostro gesto di solidarietà ha fatto bene a loro, ma anche a noi. È la dimostrazione che non ci si salva da soli, a maggior ragione in questo periodo”. E di quanto sia grande questa comunità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il problema pare essere il reperimento della ditta che fisicamente eseguirà i lavori: fumata nera sul primo tentativo, fatto qualche mese fa dalla Fondazione, su una base di preventivo di circa 8 milioni. Una cifra talmente sottostimata rispetto ai prezzi di mercato che i potenziali costruttori hanno risposto con un sonante due di picche. E allora la Fondazione che fa? Rilancia e mette nel piatto 10 milioni, qualcuno abboccherà? O l’offerta lieviterà ancora? Una cosa è certa se i lavori non decolleranno quanto prima, difficilmente entro settembre il polo sarà pronto, conditio sine qua non per incassare il necessario accreditamento da parte del Ministero. Dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi le bocche sono cucite: sul futuro nuovo polo universitario che dovrebbe sorgere nell’Oltreferrovia ed essere pronto entro settembre 2022, pare essere calato il sipario. Dov’è finito il progetto definitivo ed esecutivo affidato a maggio al Gruppo Lombardini 22 di Milano? Di certo ormai non c’è che il nome del corso, l’unico peraltro, Industrial and Manufacturing Engineering, dal momento che la risposta di Unimore, interpellata per capire lo stato avanzamento lavori, non è delle più incoraggianti: “Fermo restando il parere assolutamente positivo espresso degli organi collegiali Unimore rispetto a questa nuova istituzione, si precisa che, al fine di poter richiedere l’accreditamento della sede e del corso al Ministero, è necessario che sia conclusa la realizzazione del polo didattico/amministrativo che dovrà ospitare il Corso di Laurea, ad oggi in fase di costruzione”. Polo di cui non c’è traccia, perchè a Carpi si sa gli iter funzionano al contrario: prima si sogna, poi si vedrà. Il problema pare essere il reperimento della ditta che fisicamente eseguirà i lavori: fumata nera sul primo tentativo, fatto qualche mese fa dalla Fondazione, su una base di preventivo di circa 8 milioni. Una cifra talmente sottostimata rispetto ai prezzi di mercato che i potenziali costruttori hanno risposto con un sonante due di picche. E allora la Fondazione che fa? Rilancia e mette nel piatto 10 milioni, qualcuno abboccherà? O l’offerta lieviterà ancora? Una cosa è certa se i lavori non decolleranno quanto prima, difficilmente entro settembre il polo (la cui superficie complessiva è di circa 4mila mq) sarà pronto, conditio sine qua non per incassare il necessario accreditamento da parte del Ministero. Un nullaosta imprescindibile per poter dare il via alle iscrizioni degli studenti e poter ufficialmente decollare. “E se il progetto tramonta cosa ce ne faremo di questi nuovi muri?” Si domandava a settembre la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Monica Medici. Pronta la risposta dell’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi: “la struttura che verrà realizzata è dinamica e flessibile e potrà essere convertita più volte qualora dovessimo mettere in campo soluzioni alternative ma oggi vogliamo sognare in grande”. Intanto in Fondazione i mal di pancia per quest’operazione (partita con l’acquisto da parte della fondazione bancaria dell’ex Consorzio agrario, senza peraltro incassare dal Comune l’agognato cambio di destinazione d’uso dell’area verde di oltre 260mila metri quadri di cui dispone a Santa Croce per erigervi un paio di edifici a servizio del parco che vi sta nascendo) non si contano. Qualcuno però sta sorridendo. Quel qualcuno (- ndr Controcampo srl, la società di capitali nata a Parma ma con chiare radici carpigiane) che ha comprato da Cmb quasi 14 ettari di terreno nell’Oltreferrovia a circa (pare) 33 euro al mq (pochino) e che poi ha venduto a sua volta (a quale prezzo non è dato sapere nonostante le richieste fatte alla Fondazione) circa un ettaro all’ente presieduto da Corrado Faglioni affinché vi costruisse il nuovo polo e, non dimentichiamolo, ha pure incassato il via libera per costruire 138 unità abitative, tra condomini fino a cinque piani e ville mono e bi-familiari lungo via Tre Ponti. Alloggi di fascia alta incuneati in un bel parco presentato dal Comune alla cittadinanza come il “parco urbano più grande di Carpi” coi suoi 100mila metri quadri ma che, al netto delle aree verdi di pertinenza privata, si ridurrà a 73mila, ma questa è un’altra storia… O no? Jessica Bianchi TEMPO CARPI