Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Tar dell’Emilia Romagna con una sentenza ha bocciato l’ordinanza del Comune di Carpi in materia di limiti d’orario all’apertura dei locali dove si gioca d’azzardo. I Giudici hanno fatto riferimento sia all’assenza di un aggiornato esame dei dati del gioco patologico, successivo alla pandemia, che alla riduzione dei volumi d’affari portata dalla prolungata chiusura di Videolottery e Sale Bingo.
“La sentenza, assolutamente discutibile, – dichiara Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena APS – ben rappresenta il calo di attenzione generale, negli ultimi due anni, attorno al fenomeno del gioco d’azzardo legale. Una sentenza che potrebbe mettere in discussione ordinanze simili, già da tempo attive nel modenese e nel territorio regionale, e che potrebbe persino influire negativamente sull’applicazione della normativa regionale in materia di distanziamento dei luoghi dell’azzardo da scuole ed altri luoghi sensibili”.
Non è quindi una questione soltanto carpigiana; la sentenza arriva nella città che nel 2019 ha avuto il poco gradito record di città dell’Emilia Romagna oltre i 50.000 abitanti con la maggior quota di giocato pro capite. A Carpi, dove l’azzardo ha ormai superato la spesa alimentare, erano stati giocati nel 2019 ben 158.287.694 euro, vale a dire 2.179 euro per abitante, neonati compresi. Un dato che, se associato agli elevati numeri del gioco online, mette in evidenza una emergenza a Carpi, purtroppo non considerata dal TAR. “Sono dati del 2019 – prosegue Govoni –perché non è dato conoscere quelli del 2020.
Infatti nella Finanziaria 2020 è stata inserita una norma che limita la diffusione dei dati dei principali giochi d’azzardo, suddivisi per Comune. Quali siano le motivazioni, e persino chi sia l’autore della norma, non è dato di sapere; di certo ancora una volta si è attenuata la possibilità del territorio di agire per contrastare non solo i fenomeni patologici ma anche lo sviluppo stesso del gioco d’azzardo, in continua crescita prima della pandemia. L’auspicio ora è che il Comune di Carpi ricorra contro la sentenza, ma anche che l’Amministrazione dia corso pienamente alla Delibera regionale del 2017, che ha come obiettivo la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Dopo aver mappato il territorio ora bisogna agire sul distanziamento di sale gioco e sale scommesse da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto. Infine è necessario che si torni a innalzare l’attenzione generale su di un fenomeno che non può essere affrontato solo con interventi normativi e sentenze, ma anche con una, certamente difficile, battaglia culturale”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante l’Azienda sanitaria abbia stabilito che chi entra a piedi o in bici al Drive Through deve attendere il proprio turno che scatta dopo che sono state sottoposte a test almeno tre vetture”, questa mattina una nostra concittadina è stata costretta a mettersi in fila dietro le auto in coda, sulla strada e attendere per quasi un’ora. Evidentemente la direttiva non è stata diramata con chiarezza ai vari operatori…Brutta avventura questa mattina per una nostra concittadina recatasi al Drive Through per sottoporsi a tampone molecolare. “Non ho la patente – racconta – e quindi mi sono vestita bene e sono partita alla volta di via dell’Agricoltura in sella alla mia bicicletta. Una volta arrivata, intorno alle 10,30, mi sono trovata davanti una lunghissima fila di macchine e quindi ho deciso di entrare e chiedere informazioni all’accettazione sulle modalità di accesso per chi, come me, era senza auto”. Lì, un’operatrice, “mi ha liquidata dicendomi che non lo sapeva e che quindi mi sarei dovuta mettere in fila dietro alle auto, sulla strada, e aspettare il mio turno”. Dopo quasi un’ora di attesa “al freddo e circondata da auto col motore acceso”, questa nostra concittadina è riuscita, del tutto intirizzita, a sottoporsi a tampone. Pochi giorni fa, quando alcuni furbetti a piedi si erano intrufolati tra le macchine in attesa al Drive per saltare la fila, l’Azienda sanitaria aveva precisato che “chi entra a piedi o in bici non ha accesso diretto alla postazione ma deve attendere il proprio turno che scatta dopo che sono state sottoposte a test almeno tre vetture”. Una direttiva che evidentemente non è stata diramata con chiarezza ai vari operatori… TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono iniziati oggi, lungo la tangenziale Losi, i lavori di sostituzione delle querce che si erano seccate l’estate scorsa, pochi mesi dopo la messa a dimora: l’intervento, a carico della ditta fornitrice, riguarda una dozzina di piante nel tratto fra le intersezioni con le vie Cattani e Nuova Ponente, in direzione nord. Sono iniziati oggi, lungo la tangenziale Losi, i lavori di sostituzione delle querce che si erano seccate l’estate scorsa, pochi mesi dopo la messa a dimora: l’intervento, a carico della ditta fornitrice, riguarda una dozzina di piante nel tratto fra le intersezioni con le vie Cattani e Nuova Ponente, in direzione nord. “La sostituzione non comporta alcun aggravio di spesa per l’Amministrazione comunale – sottolinea Andrea Artioli, Assessore a Patrimonio Verde e Patto per il clima – in quanto la nuova piantumazione è completamente a carico dell’azienda appaltatrice. Del resto, in un Comune dove si mettono a dimora ogni anno migliaia di nuove piante, possono succedere cose di questo genere, dovute a patologie di specie”.La piantumazione delle querce era avvenuta a febbraio, quando furono messi a dimora sessantuno alberi, in sostituzione dei quarantotto pioppi cipressini tagliati l’estate precedente. TEMPOCARPI
DI MORENA MOTTA Ieri, poco prima delle 13, in via Cavata, all'altezza della Cantina Sociale, un uomo di 84 anni, mentre camminava, è stato investito da un'automobile. Trasportato immediatamente dai sanitari del 118 al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Carpi, è giunto però privo di vita. Sul posto i rilievi della polizia locale dell’unione terre d’argine.
INSERITO DA MORENA MOTTA Stipulato oggi, 13 dicembre, un Memorandum di intesa che regola le prestazioni di sollievo a domicilio a favore di caregiver familiari di persone fragili, disabili o non autosufficienti. La Regione Emilia Romagna ha individuato i servizi di sollievo a domicilio come strategici per il sostegno ai caregiver familiari.
L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, di concerto con il Distretto Sanitario di Carpi, ha a tal fine attivato un progetto sperimentale di sollievo a domicilio coordinato operativamente da Anziani e non solo, con la collaborazione delle Agenzie per il Lavoro convenzionate (Umana e Synergie).
Il progetto, nei primi sei mesi di operatività, è intervenuto su oltre 30 familiari che si prendono cura di persone anziane non autosufficienti e/o di persone disabili, offrendo “boccate d’aria” che hanno consentito loro di iniziare a riprendere in mano un proprio spazio di vita e di relazione con beneficio sul livello di stress e sui rischi per la sua salute.
L’esperienza ha confermato che l’individuazione di personale idoneo ad avere la “capacità di fare le veci /svolgere alcune funzioni del caregiver familiare” è centrale per l’implementazione di servizi di sollievo domiciliari rivolti a chi si prende cura.
D’intesa con le organizzazioni sindacali, si è deciso di formalizzare il percorso di formazione e di riconoscimento delle competenze specifico per gli “operatori impegnati nel sollievo” integrando così le qualifiche e i percorsi formativi di base posseduti (Operatori Socio Sanitari, Educatori, Assistenti familiari).
A lavoratori/lavoratrici che – con adeguata esperienza sul campo – hanno seguito il percorso formativo, è riconosciuto uno specifico attestato di profilo professionale. Questi saranno altresì coinvolti in percorsi di formazione continua che contribuiscono all’aggiornamento professionale, in particolare sui temi del sostegno cognitivo e relazionale.
Anche in un mercato del lavoro come quello della cura a domicilio nel quale si manifestano ancora situazioni di irregolarità e sfruttamento, l’intesa vuole affermare che è possibile, impiegando appieno il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, offrire alle famiglie un servizio caratterizzato da flessibilità nelle prestazioni, adattamento all’utente e costo sostenibile.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ditta, al lavoro su viale Manzoni, ha inavvertitamente rotto un tubo della rete idrica. I tecnici di Aimag sono sul posto per tentare di chiudere la falla. L’acqua intanto ha già raggiunto via Anna Frank. Una ditta, al lavoro su viale Manzoni per la posa della fibra ottica, ha inavvertitamente rotto un tubo della rete idrica. I tecnici di Aimag sono sul posto per tentare di chiudere la falla. L’acqua intanto ha già raggiunto via Anna Frank.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una pattuglia della Polizia Locale ha soccorso una persona anziana che si era persa, accompagnandola all’ospedale e rintracciando i familiari, che sono così potuti andare a prenderla. Una pattuglia della Polizia Locale ha soccorso una persona anziana che si era persa, accompagnandola all’ospedale e rintracciando i familiari, che sono così potuti andare a prenderla. L’episodio è avvenuto l’altra sera: gli agenti sono stati allertati da qualcuno che ha notato la persona vagare al freddo, in evidente stato confusionale, e con difficoltà nel comunicare che rendevano più seria la situazione. A complicare le cose anche il fatto che era sprovvista di documenti. E’ stata fatta intervenire un’autoambulanza, e sono state informate le altre forze dell’ordine, così in pochi minuti sono stati trovati i parenti, che avevano dato l’allarme al 112: è poi risultato che il cittadino si era allontanato dall’accompagnatore mentre si trovavano insieme in un negozio. “Ancora una volta, grazie alla sensibilità e alla collaborazione di privati cittadini, – commenta Davide Golfieri, comandante della Polizia Locale – i nostri agenti sono riusciti a risolvere presto e bene una situazione che poteva avere risvolti più drammatici. Nel ringraziare ancora una volta coloro che dimostrano senso civico, ricordiamo a tutti l’importanza di avere sempre con sé un documento d’identità”.TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, 8 dicembre (9-12 e 15-18), è stata allestita la camera ardente presso il Seminario vescovile. Giovedì 9 dicembre, alle 19, in Cattedrale a Carpi, si reciterà il Rosario di suffragio. L’Eucaristia esequiale sarà presieduta da monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, venerdì 10 dicembre, alle 15, nel Duomo di Mirandola.Monsignor Claudio Caleffi si è spento nelle prime ore di martedì 7 dicembre presso la Casa del Clero del Seminario Vescovile. Nato a Mirandola nel 1931 ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1956, per le mani del Vescovo Artemio Prati. Dopo le prime esperienze come Vicario Parrocchiale a Fossa di Concordia e a Novi, nel 1966 inizia il ministero pastorale come Cappellano Militare in diverse caserme sul territorio italiano fino al 1975 quando venne destinato alla stazione elicotteri di Luni (SP) con il grado di Primo Cappellano. Nel 1986 riceve il grado di Cappellano Capo Maggiore e nel 1990 viene insignito della Croce d’Oro dopo 25 anni di servizio. Nel 1999 viene nominato Cappellano di Sua Santità e dal 2008 al 2017 resta a disposizione come sacerdote collaboratore a Luni, per poi fare rientro in Diocesi, dove ha prestato servizio nella parrocchia di Mirandola. Nel corso degli anni è rimasto sempre vivo il legame con la sua Diocesi di origine e in diverse occasioni ha ricevuto nella base di Luni, Vescovi e delegazioni di parrocchie, ultima nel dicembre 2014 la visita di monsignor Francesco Cavina. E’ stato nominato canonico della Cattedrale di Carpi, oltre che decano della Cattedrale di Sarzana. Oggi, 8 dicembre (9-12 e 15-18), è stata allestita la camera ardente presso il Seminario vescovile. Giovedì 9 dicembre, alle ore 19, in Cattedrale a Carpi, si reciterà il Rosario di suffragio. L’Eucaristia esequiale sarà presieduta da monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, venerdì 10 dicembre alle ore 15 nel Duomo di Mirandola. TEMPOCARPI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dapprima l’uomo è stato aggredito e spinto con violenza contro la porta a vetri andata in frantumi e poi è partito il colpo: “gli hanno sparato e poi, puntandogli l’arma al volto, gli hanno intimato in italiano di consegnargli la borsa, una volta presa sono fuggiti a bordo di un’auto”. Erano le 13,30 circa quando due fortissimi boati hanno spezzato l’atmosfera natalizia della Galleria del centro commerciale Borgogioioso di Carpi. Una guardia giurata che, secondo il racconto dei testimoni, doveva rifornire di contanti il bancomat, è stato assalito da “due malviventi vestiti a loro volta come guardie portavalori e col volto travisato”. Dapprima l’uomo è stato aggredito e spinto con violenza contro la porta a vetri andata in frantumi e poi è partito il colpo: “gli hanno sparato e poi, puntandogli l’arma al volto, gli hanno intimato in italiano di consegnargli la borsa, una volta presa sono fuggiti a bordo di un’auto”. Una negoziante è corsa immediatamente fuori riuscendo a dare una parte parziale della targa alle Forze dell’Ordine. “E’ stata un’esperienza terribile, in galleria siamo rimasti tutti immobili, atterriti dalla paura”, raccontano alcuni testimoni. La guardia ferita a una gamba, di 45 anni, è stata portata a Baggiovara in codice due, di media gravità: è in osservazione breve intensiva, con prognosi di 30 giorni. Sul posto Carabinieri e Polizia di Stato impegnati in questi primi momenti a ricostruire l’accaduto anche mediante le immagini del sistema di videosorveglianza. Dura la condanna del sindaco Alberto Bellelli: “Le modalità della rapina a mano armata avvenuta al Borgogioioso mi lasciano sbigottito e sgomento. Innanzitutto vanno la vicinanza e solidarietà mie e dell’Amministrazione comunale alla guardia giurata ferita, che nei prossimi giorni cercherò di andare a trovare in ospedale. Mi auguro che le forze dell’ordine catturino quanto prima i responsabili di questo violento atto e li assicurino alla giustizia. Il nostro sistema di videosorveglianza come sempre è a disposizione, auspicando che possa essere utile a individuare i criminali. Questi fatti esecrabili rendono sempre più fondata la nostra richiesta di portare il Commissariato di Polizia di Carpi a un secondo livello, per garantire servizi ancor più efficienti e tempestivi incrementando in modo significativo il personale da impiegare nel controllo del territorio”. TEMPOCARPI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La ventisettesima indagine sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione in provincia di Modena promossa da Federconsumatori sancisce l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine, un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture e alla concorrenza dei Discount, ha portato a un allineamento al basso dei prezzi nelle principali strutture. La ventisettesima indagine sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione in provincia di Modena promossa da Federconsumatori Modena sancisce l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine, un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture e alla concorrenza dei Discount, ha portato a un allineamento al basso dei prezzi nelle principali strutture. Federconsumatori Modena non ha legami con le aziende che monitora e in prima persona rileva migliaia di prezzi in decine di strutture commerciali della nostra provincia. Federconsumatori non “vende” i risultati dell’indagine e non propone, come altri fanno, bollini a pagamento per le insegne o i negozi più convenienti.I MODENESI, LA GDO E L’INFLAZIONE. Nel 2020, per il secondo anno consecutivo, l’inflazione della città di Modena era cresciuta molto più di quella nazionale, in particolare nel segmento alimentare. Il primo dato importante è quindi il confronto (ottobre 2020/ottobre 2021), del dato inflattivo sui prodotti alimentari e bevande analcoliche. A Modena si registra un -0,2%, contro un dato regionale del +0,9% e nazionale del +1,1%. Ciò nonostante il dato modenese generale di inflazione si allinea al +3% nazionale (lievemente di sotto al 3,2% regionale) a causa della notevole differenza nel capitolo Mobili, articoli e servizi per la casa che registra un +2,9% a Modena, contro l’1,4% a livello nazionale. Ma anche il settore ristorazione e alberghi ha contribuito ad azzerare, con incrementi superiori al dato nazionale, i benefici portati dal contenimento dei prezzi nel settore alimentare. Quindi possiamo promuovere, almeno per la Città di Modena, il comportamento sul fronte prezzi della GDO, segnalando il diverso comportamento di altre parti economiche, prime tra tutti gli interventi tecnici a domicilio, anche per l’effetto Ecobonus, i negozi di mobili, i ristoranti e le strutture ricettive. CHI VINCE E CHI PERDE: LE AREE DELLA PROVINCIA. La tradizionale classifica per aree territoriali contiene uno dei dati clamorosi dell’indagine 2021. Dopo anni di dominio del Distretto ceramico, nel 2020 la città di Modena era tornata in testa, nel ruolo che dovrebbe tipicamente spettare alla città capoluogo. Un “regno” durato poco, ma non per il ritorno in vetta di Sassuolo e Fiorano (area che diventa terza), ma per l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine. Un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture ed alla concorrenza dei Discount, ha portato ad un allineamento al basso dei prezzi nelle principali strutture. Carpi diventa così, stupendo tutti, la città più conveniente della provincia per la spesa alimentare. Stupore, permetteteci, che dovrebbe in modo diverso accompagnare anche i dati dell’Area Nord, per la disattenzione che si registra, a partire dalle Amministrazioni locali, per una condizione che penalizza gli 85.000 cittadini e cittadine dell’Area Nord, con prezzi elevati ed ingiustificati, a fronte di una presenza comunque significativa della GDO. Quindi promossa la GDO a Carpi, bene anche Modena e l’Area di Sassuolo e Fiorano; bocciata quella dell’Area Nord. CHI VINCE E CHI PERDE: LE INSEGNE. Per molti anni la nostra indagine ha vissuto sul dualismo tra Coop ed Esselunga e trai loro diversi formati commerciali. La notizia era sempre quella, con Conad a volte ad inserirsi trai due con il proprio Iper. La crisi strutturale del formato ipermercato, scelta radicale di Coop Estense a partire dagli anni ‘80 (Si veda ad esempio la tabella 2.2. A Bologna e Reggio Emilia i mq di Ipermercati per abitante sono 60, a Modena 107, a Ferrara 199), ha contribuito a determinare una condizione negativa per i conti aziendali, per soci e consumatori. In questo senso la revisione del modello ipermercato da parte di Coop, attualmente in corso, va seguita con attenzione. Ciò detto nella competizione a due anche quest’anno a vincere è Coop Alleanza 3.0, e a perdere è – più nettamente degli ultimi anni – è Esselunga, che perde nel confronto con Coop in tutti i segmenti misurati, ad eccezione dei dati aggregati per insegna. Un dato dove Coop paga i prezzi più elevati praticati in quattro dei suoi sette Ipermercati, tema sul quale dirò più avanti. Nelle Grandi Marche il primo Esselunga è al decimo posto nel prezzo intero e scontato, ed al terzo nel riservato ai possessori di Carta Fidaty, area questa di grande impegno per l’azienda. Nel Grandi Marche è particolarmente negativa la performance di Esselunga a Modena, in fondo alla classifica anche nei prezzi delle Private Label, a poca distanza da Sassuolo e Soliera. Unico risultato positivo è nella classifica dei Primi prezzi, dove Esselunga di Modena si pone al settimo posto, dopo cinque discount e Panorama. Coop batte Esselunga nuovamente nelle consegne a domicilio e, assai nettamente, vince in assoluto in una delle novità di questa indagine: il paniere dei prodotti sanitari. Un elemento importante, quello del contenimento dei prezzi dei prodotti resi indispensabili dalla pandemia, che deve essere considerato con attenzione. Le scelte di Esselunga sul fronte prezzi sono evidenti. Poco competitiva sui prezzi interi, impegno importante sulla promozionalità, ma senza risultati diversi dagli altri competitori. Sembra essere lontano il tempo nel quale Esselunga era la lepre irraggiungibile, dietro la quale arrancavano le altre insegne. Dopo aver azzeccato il formato commerciale preferito dai consumatori, oggi largamente imitato, l’azienda fondata da Bernardo Caprotti ha (dall’osservatorio modenese) probabilmente bisogno di un tagliando, nonostante gli importanti utili. Ad esempio, spingere in modo rilevante sugli sconti dedicati ai possessori di Carta Fedeltà funziona soltanto se non c’è un effetto trasferimento sui prezzi non scontati, cosa che probabilmente sta accadendo. Anche Coop Alleanza dovrebbe riflettere sulle eccessive differenze che si registrano trai propri Ipermercati nel paniere Grandi Marche, coi fanalini di coda Mirandola e Formigine. Si può fare certamente di più, e meglio. Più contenute invece le differenze nel paniere Private Label, dove i prodotti a marchio Coop sono certamente un elemento di successo di questa insegna, e in quello Primi prezzi. Ma il primo soggetto per quote di mercato in Italia non è né Coop né Esselunga, ma Conad. L’Ipermercato di questa insegna a Modena sale su di un podio molto stretto, con il primo posto condiviso nel paniere Grandi Marche coi due Ipercoop modenesi. Un allineamento che forse ha contribuito al sorpasso delle Terre d’Argine, con il supermercato Conad di via Pezzana a Carpi che, ad esempio, fa registrare prezzi minori dell’Iper della stessa catena. Rete Conad raramente competitiva nel paniere Grandi Marche, ma che registra discreti risultati nella propria Private Label. Se Conad “crede” nei prodotti a proprio marchio, che nella Rete considera centrali, stessa cosa non si può dire rispetto ai primi prezzi; classifica dove Conad stabilmente è agli ultimi posti per i prezzi praticati. Vince ancora Rossetto, nella classifica del negozio più conveniente, con la sua unica struttura di Fiorano. Vince però meno largamente del passato, ad una distanza non abissale dall’Ipercoop di Carpi. Ma il ridimensionamento di questo risultato è soprattutto legato alle modeste performance sugli altri indici. Rossetto ha un limitato assortimento col proprio marchio, tanto da rendere difficoltoso il rilevamento. In un mercato dove le Private Label hanno conquistato il 20% del mercato questa scelta non pare convincente, e certamente pesano le modeste dimensioni del Gruppo, che ha soltanto 25 punti vendita. Stessa cosa vale per i Primi prezzi, una categoria dove Rossetto non tenta la competizione né coi discount né coi diretti concorrenti. Rossetto, coi suoi ripetuti primi posti in classifica, non solo a Modena, ha deciso che il proprio core business è concentrato nei prodotti Grandi Marche a prezzo intero. Una posizione interessante, di un soggetto che con la sua “impertinenza” trasforma il commercio della GDO nelle aree dove si insedia. Viene da chiedersi cosa succederebbe se Rossetto si insediasse nell’Area Nord; a Mirandola, o a Finale, oppure a San Felice, dove il Supermercato più conveniente ha prezzi superiori del 15% a quelli di Rossetto di Fiorano. Ma un carrello della spesa non è fatto solo di Grandi Marche, e l’anno prossimo misureremo quel carrello in profondità; vedremo allora dove si posizionerà Rossetto. Infine il pesante arretramento di un’altra insegna con un unico supermercato in provincia. Unes ci aveva abituato ai secondi posti, dopo Rossetto; ora precipita a metà classifica, ad eccezione della propria Private Label, caratterizzata da prezzi bassi. Private Label che però, va ricordato, possono essere di qualità, e ovviamente di prezzo, assai diversi tra di loro. In ultimo le consegne a domicilio. Troppo sbrigativamente sono state catalogate come il futuro della Grande Distribuzione. In realtà la crescita attesa nel 2021 non si è registrata, e la marginalità in questo settore è cosa assai difficile da raggiungere. Inevitabile che i costi per i consumatori crescano, spingendo al ritorno al carrello fisico. Ai due modelli noti a Modena se n’è aggiunto un terzo, Everly, che abbiamo monitorato per la prima volta. I DISCOUNT. Ovviamente sono stati misurati solo nella categoria Primi Prezzi, e non sono mancate le sorprese: i tre discount più convenienti sono situati nelle aree della provincia dove i prezzi sono più elevati. Per la prima volta un negozio in Appennino vince una classifica di qualunque natura, in questo caso Eurospin di Pavullo risulta il discount più conveniente della provincia, seguito dal Lidl di Finale Emilia e dall’Eurospin di Vignola. Male il Lidl di Modena, più caro del 6,5% del gemello di Finale. I discount hanno ormai raggiunto in Italia il 20% di quota di mercato, spinti dalla crisi economica, mentre in Germania la quota ha superato il 40%. Non è quindi più possibile considerare queste strutture marginali; vanno osservate con attenzione nei loro effetti sociali ed economici, negli effetti sulla filiera produttiva alimentare, nella concorrenza con gli altri formati, nell’occupazione e nella qualità dei prodotti venduti. Questo vorremmo fare nel prossimo futuro, anche al di fuori della nostra storica indagine sui prezzi. INFINE. “Infine – conclude Marzo Govoni presidente di Federconsumatori – i ringraziamenti. Al Prof. Sandro Dima, storica colonna di questa indagine, a Pamela che ha tenuto i contatti con le insegne commerciali e coordinato i nostri straordinari collaboratori, che hanno macinato chilometri su e giù per la provincia, da Pavullo a Finale Emilia, per consentire a Federconsumatori di presentare questa ventisettesima indagine sui prezzi praticati dai supermercati, ipermercati e discount della nostra provincia. Ringraziamo anche tutti gli operatori del commercio che si sono prestati alla nostra indagine. Un lavoro, quello del commercio, spesso non compreso nella sua grande complessità. Difficile far capire la grande quantità di cose e fatti che ci sono dietro ad un prodotto sullo scaffale, e dietro al suo prezzo. C’è soprattutto lavoro, tanto lavoro, che va sempre apprezzato. Le critiche e le osservazioni contenute nella nostra indagine vanno quindi interpretate con il necessario rispetto dovuto a chi lavora; non solo verso chi dirige o ne è proprietario, ma anche per chi consegna le merci, per chi lavora in magazzino, nei reparti assistiti, nell’allestimento, alle casse, per chi si occupa di igiene, facendo le pulizie. Nessuno ce ne voglia per qualche critica impertinente o qualche consiglio non richiesto; per parte nostra interpretiamo così il nostro ruolo di Associazione, rigorosamente dalla parte dei Consumatori”.TEMPOCARPI