CARPI NEWS Esplosione in garage, l’amico di Giovanni è gravissimo
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INSERITO DA MORENA MOTTA Restano gravissime le condizioni del 26enne rimasto coinvolto nell’esplosione del garage, la sera del 23 dicembre a Fossoli, in cui è morto l’amico Giovanni Bozzolo di 27 anni. Il giovane, Basilio R., è ricoverato nel reparto di rianimazione dedicato ai grandi ustionati all’ospedale Bufalini di Cesena. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservatissima.
Quella sera si trovava nella rimessa interrata di via Mar Tirreno a Carpi insieme alla vittima: i due amici stavano armeggiando su un’auto vicino a una stufetta quando un boato ha scosso il palazzo. Purtroppo per Bozzolo, insegnante al liceo Fanti di Carpi, non c’è stato nulla da fare. E’ morto carbonizzato. L’amico di un anno più giovane, invece, lotta per la vita. Anche lui è stato investito dalle fiamme sulla cui origine sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri. Una tragedia terribile l’antivigilia di Natale che ha scosso tutta la città.
Pare chiaro che l’esplosione sia stata originata da un incidente: secondo una prima ipotesi tutta da confermare i fumi della benzina persa dall’auto sul cric avrebbero fatto da detonatore, provocando l’esplosione, a contatto con la stufetta.
Per Bozzolo non c’è stato scampo mentre l’amico è stato trovato dai soccorritori in condizioni gravissime e trasportato a Cesena in elicottero. Sono stati i vicini i primi a soccorrerlo. Sentiti i lamenti, lo hanno raggiunto: aveva vistose ferite alle manie in altre parti del corpo.
Intanto a Carpi sono arrivati i familiari della vittima. Giovanni Bozzolo, originario di Tropea, era a Carpi soltanto da pochi mesi, era un supplente annuale e insegnava matematica, materia nella quale si era laureato. Non si capacita dell’accaduto nemmeno il prozio, che abita a
Cibeno, unico parente prossimo mentre tutto il resto della famiglia è in Calabria. "Ho sperato fino all’ultimo che non fosse lui" aveva detto sotto choc subito dopo la tragedia.
Visti i giorni di festa, solo oggi la Procura potrà conferire - se lo riterrà opportuno - l’incarico per l’autopsia sul corpo del 27enne che si trova in Medicina legale a Modena.
Le cause della morte appaiono infatti chiare. Meno certe, invece, quelle dell’esplosione: non è escluso che siano disposte perizie per stabilire esattamente le cause dell’innesco. I funerali di Giovanni devono dunque essere ancora fissati: la salma sarà con tutta probabilità portata in Calabria dove si svolgeranno le esequie.
FONTE www.ilrestodelcarlino.it
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