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CAMPANIA NEWS Giuli nomina Macciardi al San Carlo, Manfredi impugna De Luca: "Sul sovrintendente non si poteva aspettare"

6 Agosto 2025, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuli nomina Macciardi al San Carlo, Manfredi impugna - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rompe gli indugi e in serata scioglie la riserva sul Teatro San Carlo di Napoli nominando Fulvio Adamo Macciardi sovrintendente della Fondazione. Lo fa, annuncia, "su proposta del Consiglio di Indirizzo" della Fondazione che, ieri, ha indicato al Ministero l'ex sovrintendente del teatro comunale di Bologna alla guida del teatro. E questo nonostante la scelta fosse stata presa da soli tre componenti su cinque del Consiglio di indirizzo, in una riunione di cui il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e presidente della Fondazione del Massimo partenopeo, disconosce la validità. Tanto da annunciare, a stretto giro, l'impugnazione del decreto di nomina. Manfredi ha infatti confermato la sua intenzione di presentare ricorso al Tar contro la nomina del sovrintendente in quanto "il Cdi non si è riunito formalmente". Si profila dunque una nuova contesa, politica e giuridica, sulla gestione di uno dei più antichi e prestigiosi teatri d'opera del mondo, dopo quella che due anni fa contrappose il dimissionato Stephane Lissner, poi reinsediato dai giudici, a Carlo Fuortes. Lo strappo si è consumato ieri, quando la riunione del Consiglio di indirizzo che aveva all'ordine del giorno l'esame dei curricula dei candidati è stata sconvocata in extremis da Manfredi, impegnato a palazzo Chigi per la Cabina di regia su Bagnoli. Un'indicazione non raccolta da tre dei cinque consiglieri, Gianfranco Nicoletti e Marilù Faraone Mennella, scelti dal Mic, e Riccardo Realfonzo, indicato dalla Regione, i quali sono andati avanti lo stesso designando alla guida del San Carlo per il prossimo quinquennio Fulvio Macciardi, 66 anni, milanese, reduce da due mandati consecutivi come sovrintendente del Teatro comunale di Bologna. Il nome di Macciardi circolava da tempo come gradito al Mic, mentre Manfredi avrebbe preferito altri candidati. Uno stallo che andava avanti da quattro mesi e che è stato superato grazie all'inedita alleanza tra i rappresentanti del ministero e quello di De Luca, scelta che ha fatto scalpore considerati i rapporti tesissimi tra il governatore e il centrodestra. Oggi il presidente della Regione, da mesi in rotta di collisione con il sindaco, commenta lapidario: "Sono quattro mesi che il teatro San Carlo è allo sbando, che altro bisognava aspettare?". Con la decisione di formalizzare la designazione del Consiglio di indirizzo nominando ufficialmente il sovrintendente, il ministro della Cultura ha quindi spezzato una lancia a favore della validità del voto del Consiglio, nonostante la contrarietà del sindaco di Napoli. In appoggio alle ragioni del sindaco oggi anche i revisori dei conti del San Carlo hanno scritto a Giuli, sostenendo che la designazione di Fulvio Macciardi non abbia alcun valore giuridico e amministrativo. Ancora prima che Giuli si esprimesse sulla validità della designazione Pd e M5s avevano già manifestato la loro contrarietà, parlando di "disprezzo delle regole" e chiedendo di rinunciare a forzature politiche sulle sorti del San Carlo. DI MARINO DEL PREITE ANSA

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CAMPANIA NEWS Uccisa dall'ex, la mamma: "Oggi avresti compiuto 15 anni, mi manchi principessa" "Vorrei abbracciarti e baciarti"

4 Agosto 2025, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

uccisa dall ex la mamma oggi avresti compiuto 15 anni mi manchi principessa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Afragola.   "Oggi avresti compiuto 15 anni figlia, e invece ne avrai 14 per sempre. Vorrei abbracciarti e baciarti. Mi manchi principessa". 

Il dolore  

Nel giorno del 15esimo compleanno della figlia Fiorenza Cossentino, mamma di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa a sassate lo scorso 26 maggio, dal suo ex, il 19enne Alessio Tucci, ricorda così la sua bambina. Un dolore che non passa, come conferma anche il legale della famiglia Carbonaro, l'avvocato Sergio Pisani.   "Fatti i funerali, è piombato il silenzio in quella casa - dice l' avvocato - oggi i genitori di Martina vivranno il suo quindicesimo compleanno senza di lei. Senza la loro piccola. Senza una mano tesa. Senza un supporto concreto. Senza l'aiuto di nessuno. Dopo ogni femminicidio c'è il dolore, ma poi resta solo l'assenza, assenza di assistenza, di parole vere. Assenza delle istituzioni, che sfilano il giorno del lutto e poi si voltano dall'altra parte. Martina meritava una vita. I suoi genitori meritano presenza, non l' abbandono". a cura di Sara Botte OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Emergenza cinghiali in Campania, Cia: agricoltura ormai in ginocchio "Servono interventi urgenti e una filiera controllata della carne"

3 Agosto 2025, 14:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

emergenza cinghiali in campania cia agricoltura ormai in ginocchio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Emergenza cinghiali in Campania. Carmine Fusco Cia: "Agricoltura in ginocchio, servono interventi urgenti e una filiera controllata della carne. La Regione attivi subito misure straordinarie" "Siamo di fronte a una delle crisi più gravi degli ultimi anni per l’agricoltura campana. I cinghiali stanno devastando ettari di coltivazioni, mettendo a rischio la sopravvivenza di centinaia di aziende. Serve un intervento deciso, immediato e strutturato da parte della Regione Campania”. È quanto afferma Carmine Fusco, Commissario regionale della Cia agricoltori italiani Campania, che denuncia con fermezza l’aggravarsi della situazione legata all’eccessiva e incontrollata presenza di cinghiali in tutta la regione. Il problema, ormai noto da anni, non si limita più alle aree interne e collinari, ma riguarda trasversalmente l’intero territorio campano, dalle zone rurali dell’Irpinia e del Sannio alle pendici del Vesuvio, fino alle zone agricole del Salernitano e del Casertano. Gli animali, attirati dalla maturazione precoce dell’uva, dalla scarsità di cibo nei boschi e dal caldo anomalo, si spingono sempre più a valle, predando campi coltivati e provocando danni incalcolabili a ortaggi, frutta, cereali e soprattutto ai vigneti. “I boschi – afferma Fusco – non rappresentano più un habitat in grado di trattenere queste specie. I cinghiali escono di notte, si muovono verso fiumi e aree coltivate, e compiono devastazioni sistematiche. In alcune zone, soprattutto nel Beneventano e nel Vallo di Diano, gli agricoltori si trovano costretti a rinunciare a intere produzioni”. La situazione è ormai fuori controllo. Secondo stime presuntive raccolte dalla Cia, nel solo comprensorio del Taburno-Camposauro sarebbero presenti oltre 10.000 esemplari, un numero insostenibile per l’equilibrio del territorio. I dati parlano chiaro: solo nella provincia di Benevento, nel 2024 e nei primi mesi del 2025, risultano abbattuti circa 5.000 capi. In autunno partirà la fase di selezione dei cinghiali in quadranti definita dagli Ambiti Territoriali di Caccia, che opereranno tramite cacciatori autorizzati nei territori assegnati. Ma secondo la CIA, questa misura non è sufficiente. “Serve con urgenza, incalza Fusco, l’attivazione della fase di controllo faunistico gestita direttamente dalla Regione Campania” Ma la Cia Campania non si limita a chiedere abbattimenti e propone anche una visione di lungo termine per trasformare il problema in una risorsa economica per il territorio: “Chiediamo alla Regione Campania di valutare seriamente l’attivazione di una filiera agroalimentare controllata della carne di cinghiale. Con la giusta regolamentazione sanitaria e la tracciabilità, si potrebbero creare nuove opportunità per le aziende di trasformazione e per l’intero comparto alimentare”, afferma Fusco. Questa ipotesi, già sperimentata in altre regioni italiane, rappresenterebbe una doppia risposta: da un lato, il contenimento della popolazione selvatica; dall’altro, un volano di sviluppo per le imprese agroalimentari locali, messe in ginocchio da un contesto economico già difficile. “Oggi i nostri agricoltori devono fare i conti con dazi internazionali penalizzanti, un euro troppo forte che limita l’export, e una fauna selvatica fuori controllo. Il comparto vitivinicolo, fiore all’occhiello della Campania, rischia seriamente di crollare sotto il peso di questi fattori”, sottolinea il Commissario Cia. Per questo motivo, la Cia Campania chiede alla Regione l’adozione immediata di un piano straordinario con abbattimenti selettivi e di controllo; l’estensione dei periodi e delle aree di intervento; la costituzione di una task force tecnica regionale per il monitoraggio della fauna selvatica; una mappatura aggiornata delle zone più colpite e a rischio agricolo; un fondo regionale per i risarcimenti agli agricoltori danneggiati; la promozione e il sostegno alla creazione di una filiera controllata della carne di cinghiale, con protocolli sanitari, incentivi alle imprese e valorizzazione del prodotto trasformato. “Non possiamo permettere che la Campania agricola venga abbandonata. I nostri produttori chiedono solo di poter lavorare e raccogliere i frutti del proprio impegno senza dover ogni notte fare i conti con la devastazione dei cinghiali. Servono atti concreti, non parole. E servono subito”, conclude Carmine Fusco. a cura di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Vesuvio, scoperta giapponese sensazionale | Hanno trovato la villa in cui è sepolto l’imperatore romano Augusto

2 Agosto 2025, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Domus Romana

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I giapponesi hanno fatto un’importantissima scoperta che riguarda il Vesuvio. Si tratta della villa dell’imperatore Augusto. Gli scavi archeologici intorno al Vesuvio rappresentano una delle testimonianze più affascinanti e preziose della storia dell’antichità. Le città di Pompei, Ercolano, Oplontis e Stabia, sepolte dall’eruzione del 79 d.C., costituiscono un patrimonio inestimabile che ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il mondo. Questi scavi hanno permesso di riportare alla luce intere aree urbane, con case, templi, terme, botteghe e perfino graffiti che raccontano la vita quotidiana degli antichi romani con un livello di dettaglio unico nella storia dell’archeologia. La cenere e il materiale piroclastico che ricoprì queste città ha avuto il paradossale effetto di conservarle per secoli, proteggendole dall’usura del tempo e dagli agenti atmosferici. Negli ultimi anni, le campagne di scavo si sono intensificate grazie a nuovi finanziamenti e tecnologie avanzate, come il telerilevamento, i droni e la scansione laser 3D, che permettono di esplorare anche aree ancora interrate senza danneggiarle. 

Scoperte recenti, come domus affrescate, corpi umani pietrificati, carri cerimoniali e strutture mai viste prima, continuano ad arricchire la nostra comprensione della vita nel I secolo. Il Parco Archeologico di Pompei, in particolare, è diventato un esempio virtuoso di tutela, valorizzazione e innovazione, unendo ricerca scientifica e fruizione pubblica.

Non solo valore storico

Oltre al valore storico e culturale, gli scavi archeologici intorno al Vesuvio hanno anche una grande importanza educativa e turistica. Le scuole italiane e straniere organizzano regolarmente visite guidate per far conoscere agli studenti la civiltà romana in modo diretto e coinvolgente. Inoltre, l’interesse internazionale verso questi siti ha generato un indotto economico rilevante per il territorio, contribuendo allo sviluppo di attività legate all’accoglienza, alla ristorazione e all’artigianato locale. Il dialogo tra passato e presente che questi scavi offrono rappresenta una risorsa straordinaria per promuovere la conoscenza, il rispetto e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. 

La villa di Augusto

Come riportato su thesun.co.uk, recenti scavi archeologici a Somma Vesuviana, alle pendici settentrionali del Vesuvio, hanno portato alla luce una lussuosa villa romana che, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere appartenuta all’imperatore Augusto. La struttura, sepolta sotto la cenere dell’eruzione del 79 d.C., misura oltre 3.600 metri quadrati e presenta caratteristiche eccezionali per l’epoca, come un’imponente area termale dotata di ben cinque grandi forni.

Secondo i ricercatori dell’Università di Tokyo, che conducono gli scavi dal 2002, la presenza di così tanti forni indica che la villa era dotata di una vasta vasca riscaldata, forse destinata a ospitare ed intrattenere importanti ospiti dell’imperatore. Il ritrovamento di carbone risalente al I secolo conferma che i forni si spensero poco dopo l’eruzione, suggellando così un luogo simbolo di lusso e potere imperiale. 

FONTE https://www.buildingcue.it/vesuvio-scoperta-giapponese-sensazionale-hanno-trovato-la-villa-in-cui-e-sepolto-limperatore-romano-augusto/49408/

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CAMPANIA NEWS Durante la messa tenta rapina e spara a salve, uomo è in fuga Momenti di paura nel Napoletano, ora malvivente è ricercato

27 Luglio 2025, 13:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Momenti di paura durante la celebrazione della Messa nella cappella delle suore domenicane di Sant'Anastasia, in provincia di Napoli. Un uomo, con il volto coperto si è introdotto nei locali e ha tentato di rapinare i fedeli esplodendo un colpo di pistola a salve a scopo intimidatorio. Si è poi dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Indagano gli agenti della Squadra Mobile unitamente agli uomini del commissariato di Ponticelli. ANSA

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CAMPANIA NEWS Yacht alla deriva nel golfo di Napoli con 12 persone a bordo soccorso dalla Capitaneria

26 Luglio 2025, 13:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La motovedetta CP 542 della Guardia Costiera stabiese diretta dal comandante Andrea Pellegrino salva dodici persone a circa 8 miglia (16 km) dalla costa di Torre Annunziata. Sotto il coordinamento del Mrsc presso la Direzione marittima di Napoli l’equipaggio della motovedetta è intervenuto dando assistenza ad uno yacht del tipo “Mangusta 80” in avaria e senza carburante. In particolare la sala operativa della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, attraverso il numero di emergenza 1530, è stata attivata poco prima delle 19:30 circa di ieri (25 luglio 2025) per prestare assistenza ad un’imbarcazione da diporto di circa 20 metri e con 12 persone a bordo a circa 8 miglia al largo del porto di Torre Annunziata, con evidenti difficoltà di navigazione e con l’impossibilità a manovrare. Il comandante dell’unità del tipo “Mangusta 80” resosi conto dell’avaria e, soprattutto, della distanza dalla costa che per effetto del moto ondoso andava pericolosamente diminuendo, ha richiesto assistenza e l’intervento della motovedetta CP 542. L’unità della Guardia Costiera, giunta in zona intorno alle ore 20:30, ha provveduto prima a sincerarsi delle buone condizioni di salute degli occupanti e, successivamente, a trasbordare quattro persone che chiedevano di poter essere trasferite sull’unità militare per sentirsi più tranquille. L’intervento, effettuato ormai in assenza di condizioni di luce si è protratto sino a poco prima della mezzanotte quando l’imbarcazione in avaria è rientrata agli ormeggi nel sorgitore stabiese ed ha provveduto a sbarcare le restanti otto persone che, nonostante la paura per essere rimasti in balia del mare, non hanno avuto bisogno di cure mediche. L’operazione compiuta si inserisce nella quotidiana attività della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia finalizzata, tra le altre cose, al soccorso e alla salvaguardia della vita umana in mare. Si ricorda che, per le emergenze in mare, bisogna sempre chiamare il numero 1530, gratuito sul tutto il territorio nazionale e attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. SORRENTOPRESS

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CAMPANIA NEWS Tentano rapina a tiktoker, reagisce e sparano contro ristorante Nel Napoletano nessun ferito. Indagini dei carabinieri

26 Luglio 2025, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva appena terminato una diretta su TikTok all'esterno di un locale di Mugnano di Napoli quando è stato avvicinato da due persone a bordo di uno scooter. Uno dei due gli ha intimato di consegnargli il borsello, lui ha reagito e i due sono scappati non prima di aver esploso due colpi di arma da fuoco, senza causare feriti, verso il ristorante. Vittima della tentata rapina Mario Cosentino, sui social noto come Mariomario e seguito da tantissimi follower. Sono stati i carabinieri della compagnia di Marano di Napoli ad intervenire in via Madonna delle Grazie 45. Il tiktoker era in compagnia della sua famiglia quando è stato avvicinato dai malviventi. Indagini in corso da parte dei carabinieri. ANSA

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CAMPANIA NEWS Cestello del montacarichi si ribalta,tre morti a Napoli Una vittima anche nel Bresciano. 'Strage continua,più sicurezza' VIDEO

26 Luglio 2025, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cadono dal montacarichi, morti tre operai a Napoli - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lavoravano su un montacarichi, a venti metri d'altezza, quando il cestello su cui si trovavano si è ribaltato e sono precipitati nel vuoto: sono morti così, stamattina, a Napoli, tre operai di una ditta che stava effettuando dei lavori di rifacimento del tetto di un edificio di sette piani. Si allunga la scia di sangue di una strage continua, che oggi conta anche un'altra vittima, nel Bresciano, e contro la quale ha tuonato il cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, secondo cui è arrivato il momento di urlare 'Basta! Perché "è inaccettabile uscire di casa per guadagnarsi il pane e non fare ritorno. Il lavoro non può diventare una condanna, un pericolo, un rischio mortale. E che nessuno - ha avvertito - le chiami più morti bianche, perché sporcano le nostre coscienze". Per i tre operai morti oggi - Vincenzo del Grosso, 54 anni, di Napoli, Ciro Pierro, 62 anni e Luigi Romano, 67, di Calvizzano e Arzano, due grossi centri della provincia - il caffè al bar vicino al cantiere era diventato un rito che ripetevano tutte le mattine, prima di cominciare il turno. E anche stamani due di loro si erano incontrati lì, scambiando qualche parola con il gestore. Che ora non riesce a credere a quello che poi è successo: "Non è possibile... Parlavamo, scherzavamo... e adesso...". In zona, nel quartiere collinare dell'Arenella, a ridosso del Vomero, il 'salotto buono' di Napoli, sono tutti sgomenti. Un commerciante - che ha sentito "il tonfo e poi le urla" provenienti dal condominio, intorno alle 9:25, e che è stato tra i primi ad accorrere - parla di una scena "straziante". Le tre vittime erano all'altezza del settimo piano, dove la cabina-cestello del montacarichi che avrebbe dovuto portarli sul tetto dell'edificio si è inclinata e i tre sono finiti nel vuoto, schiantandosi sul selciato di una chiostrina interna all'edificio. Qualcuno ha provato a soccorrerli. E' stata chiamata subito un'ambulanza, ma per loro non c'era più nulla da fare. Sul posto, con i soccorritori, la Polizia e i pm della procura di Napoli - Antonio Ricci, coordinatore della sezione "lavoro e colpe professionali" e Stella Castaldo - che hanno aperto un fascicolo sull'incidente. Nel mirino il montacarichi e in particolare la struttura sulla quale si arrampica il cestello-cabina: l'ultimo tratto di questa struttura di ferro, come si può vedere sul posto, ha ceduto e la cabina si è ribaltata facendo precipitare gli operai. Gli inquirenti valuteranno tra l'altro se la struttura era idonea a sostenere il peso del cestello - su cui c'erano i tre operai e un rotolo di bitume - e se le misure di sicurezza sono state tutte adottate. "É una tragedia per le famiglie, per Napoli. I lavoratori che entrano nei cantieri devono uscirne vivi. Ora basta", dice Gennaro Di Caprio, responsabile della Filca Cisl di Napoli, il sindacato al quale le tre vittime erano iscritte. Di Caprio è corso sul posto, insieme ai colleghi degli altri sindacati, per dare voce alla rabbia dei lavoratori. "La sicurezza non deve e non può essere considerata un optional, servono più controlli", dice Giuseppe Mele della Fillea Cgil, mentre per Giovanni Sgambati, della Uil Campania "non si stratta di incidenti, ma della infame ingordigia del profitto a discapito della sicurezza". Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, "è un giorno di dolore", ma "non possiamo e non dobbiamo rassegnarci. Al mondo dell'impresa, a tutte le istituzioni e alle organizzazioni sindacali ribadisco l'impegno concreto per fermare le morti sul lavoro. Servono più sicurezza, più controlli e più formazione. Siamo pronti a fare tutto ciò che è necessario e doveroso". Più sicurezza, più controlli, più formazione: è quello che chiedono trasversalmente tutte le forze politiche, in una giornata in cui la "strage silenziosa" non si ferma ai tre morti di Napoli. A Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, un uomo di 69 anni è morto schiacciato da un muletto. È accaduto all'interno di un cantiere. Ancora da ricostruire la dinamica dell'incidente, ma secondo i primi accertamenti l'uomo è stato travolto dal muletto che era su un camion e che avrebbe dovuto utilizzare per consegnare un carico di legna in un'abitazione privata. (di Vincenzo Sinapi) ANSA

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CAMPANIA NEWS Rissa dopo aggressione, sei denunciati nel Napoletano Coinvolti quattro minorenni

13 Luglio 2025, 07:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono sei le persone denunciate a Qualiano dai carabinieri per una rissa avvenuta lo scorso 29 giugno. Si tratta di giovanissimi, di questi quattro minorenni. L'indagine ha preso il via quando un ragazzo di 18 anni di Giugliano in Campania ha denunciato ai Carabinieri della stazione di Qualiano un'aggressione subita lo scorso 29 giugno. Un episodio, avvenuto intorno alle ore 22,30 e diventato virale sui social. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che il 18enne, che era in sella ad uno scooter con una amica, sarebbe stato ostacolato durante la guida da due individui che procedevano a zig zag su un altro scooter. Il giovane sarebbe stato minacciato ed poi insultato per il colore della pelle. Poco dopo il giovane, questa volta insieme a un amico, era in zona piazza Rosselli dove ha incrociato nuovamente gli aggressori. Dopo un tentativo iniziale di chiarimento, la situazione è sfuggita di mano: uno degli aggressori lo ha colpito con un pugno allo zigomo. A quel punto, il 18enne sarebbe stato aggredito anche da un secondo individuo con calci e schiaffi. La situazione è ancor più peggiorata quando sul posto sono sopraggiunti almeno una decina di altri ragazzi che, a turno, hanno iniziato a colpire il 18enne con pugni e caschi da moto. La vittima ha riportato un trauma facciale ed è stata trasferita al pronto soccorso dell'ospedale di Pozzuoli: per lui una prognosi di sette giorni. Anche il fratello della vittima, 15 anni, intervenuto sul posto per cercare di proteggerlo, è stato colpito e ha riportato lesioni guaribili anch'esse in sette giorni. Le indagini dei carabinieri di Qualiano, effettuate attraverso le analisi delle immagini dei sistemi di sorveglianza e dei video sul web oltre a quelle tradizionali, hanno permesso di identificare 4 ragazzi (3 hanno 17 anni mentre l'altro ne ha compiuti 19 qualche giorno fa) oltre al 18enne e al fratello 15enne. Sono in corso indagini per identificare tutti i soggetti coinvolti, alcuni dei quali sarebbero già stati riconosciuti grazie alla presenza di testimoni. ANSA

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CAMPANIA NEWS lIte tra minorenni, 16enne accoltella un ragazzo di 17 anni Nel Casertano, non è in pericolo di vita. La ragazza è stata denunciata

5 Luglio 2025, 12:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSWEITO DA MIKI PAPPACODA Un'aggressione quella subìta a Maddaloni (Caserta) da un ragazzo di 17 anni ad opera di una ragazzina di un anno più piccola: il giovane è stato accoltellato alla schiena e la ragazza denunciata dalla Polizia di Stato. Il fatto è avvenuto a Villetta Imposimato, sul posto sono arrivati i poliziotti del Commissariato di Maddaloni che hanno trovato il ragazzo ferito e la ragazzina che si accusavano a vicenda. Poi il ragazzo è stato portato all'ospedale di Caserta per essere operato per la perforazione di un polmone; il 17enne è tuttora ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. I poliziotti hanno effettuato gli accertamenti e riscontrato che la ragazza aveva accoltellato il coetaneo per un probabile motivo di gelosia; è così scattata la denuncia della 16enne all'autorità giudiziaria ANSA

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