CAMPANIA NEWS Disagi a Capodichino: bagagli in ritardo, disorganizzazione dei taxi. Musto: "Richiederò spiegazioni alle autorità competenti"

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Numerosi cittadini di ritorno dalle vacanze mi hanno segnalato disagi a Capodichino, che non possono essere sottovalutati". Queste le parole del consigliere comunale Luigi Musto, presidente della Commissione Lavoro e Politiche giovanili, sull'attuale situazione all'aeroporto di Napoli. "In particolare, - continua Musto - l'attesa eccessiva per il ritiro dei bagagli, il traffico congestionato all'esterno dello scalo, la mancanza di taxi disponibili al varco e la presenza di auto in sosta irregolare oltre ad una strana disorganizzazione delle file dei taxi che hanno determinato un serio problema di accoglienza e vivibilità". "Capodichino è il biglietto da visita della città - sottolinea Musto - Non è accettabile che chi rientra a Napoli o chi vi giunge per la prima volta si trovi in una condizione di disordine e disagio. Per questo mi attiverò con le autorità aeroportuali e non, al fine di avviare un confronto costruttivo e individuare soluzioni concrete e immediate". "Occorre garantire un servizio all'altezza della nostra città, non solo per i turisti ma anche per i cittadini napoletani. Continuerò a seguire la vicenda, affinché le criticità vengano risolte con urgenza e si restituisca dignità e funzionalità a uno snodo strategico come l'aeroporto di Capodichino", in settimana mi recherò personalmente per verificare quanto segnalatomi", ha concluso Musto. IL VESCOVADO
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Quattro volte al giorno muta la direzione del vento. Quasi come le maree. O scende dalla montagna al mare o sale da quest’ultimo fin sulla capoccia. I vecchi lo sanno. Durante queste passeggiate, c’è un tempo in cui si ferma e non lo senti nemmeno a pagarlo. Ovviamente, questo succede allorché correnti superiori come tramontana, scirocco, o maestrale sono assenti. In tutto questo, la ventilazione ha dei corridoi preferenziali, dritti o tortuosi che o li conosci e, dunque, durante le giornate afose li sfrutti per rinfrescarti, oppure cerchi di starne alla larga quando la corrente è gelida, d’inverno, e rischi d’ammalarti. da Carlo Avvisati ILGAZZETTINO VESUVIANO/image%2F1394276%2F20250811%2Fob_862638_schermata-2025-08-11-alle-15-01-33-102.png)
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