Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre del Greco. Notte di fuoco e tensione in via San Fodero, dove un vasto incendio ha interessato un fondo agricolo a ridosso delle abitazioni. Le fiamme, ben visibili nella notte, hanno generato panico tra i residenti, svegliati dal bagliore e dall’odore acre del fumo. VIDEO Il rogo, alimentato dal vento, si è esteso rapidamente, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile della Regione Campania, impegnati per diverse ore prima di riuscire a domare completamente le fiamme. Nessun ferito né evacuazioni, ma la paura è stata palpabile per tutta la durata dell’incendio. Diverse famiglie hanno osservato con ansia l’evolversi della situazione, temendo per la sicurezza delle loro case, alcune molto vicine al punto in cui l’incendio ha avuto origine. Le forze dell’ordine stanno ora indagando per chiarire le cause del rogo, mentre proseguono le verifiche sull’area interessata per accertare eventuali danni ambientali e strutturali. Alberto Dortucci METROPOLIS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Controlli a tappeto nel quartiere Soccavo e nel rione Traiano per i carabinieri della compagnia di Bagnoli impegnati nel contrasto alla criminalità e allo spaccio di droga. I militari hanno setacciato le palazzine popolari avvalendosi del contributo dei carabinieri del reggimento Campania, dei vigili del fuoco e del personale Enel. Rintracciato e arrestato un 42enne. L'uomo, su disposizione di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio esecuzioni penali di Napoli, è stato trasferito in carcere. Il 42enne deve scontare la pena di 4 anni e 5 mesi per spaccio di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di droga. Durante i rastrellamenti i carabinieri hanno denunciato 5 persone che avevano occupato un locale condominiale di via Tertulliano facendolo diventare una piazza di spaccio. Denunciato anche il titolare di un bar che - secondo l'accusa - aveva manomesso il contatore dell'energia elettrica. Sono 8 i ragazzi segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente. Tra le 25 persone identificate, 19 erano già noti alle forze dell'ordine. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era pronta ad accogliere i turisti la struttura alberghiera realizzata in assenza di permessi sequestrata oggi dagli agenti dell'Unità Operativa Tutela Edilizia della Polizia Locale di Napoli, nell'ambito di un'attività di indagine delegata dalla procura della Repubblica in vico Gelso a Loreto. L'immobile, oggetto di un radicale intervento edilizio volto alla trasformazione urbanisticamente rilevante della destinazione d'uso, da deposito/industriale a struttura alberghiera, era privo del prescritto permesso di costruire e del titolo abilitativo in materia di sicurezza delle costruzioni. L'edificio, sviluppato su cinque livelli fuori terra e un piano interrato, era originariamente destinato in parte a deposito e in parte a laboratorio per la riparazione di elettrodomestici. Al momento dell'ispezione, i locali risultavano già in avanzata fase di riconversione in camere e spazi comuni di una futura struttura ricettiva, promossa su piattaforme online dedicate e pubblicizzata attraverso un sito web proprietario in fase di allestimento. Il nome dell'hotel era riportato su rendering interni e sulle porte delle stanze, oltre che all'ingresso dell'edificio, segnalazioni documentate dal personale di Polizia Giudiziaria intervenuto. Il committente degli interventi è stato deferito all'autorità giudiziaria per violazioni in materia urbanistica ed edilizia. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inidente stradale mortale, la scorsa notte, a Gragnano. Verso le 2 un 46enne di Casola di Napoli ha perso il controllo della sua moto, una Honda Transalp, ed è andato a sbattere contro un muro. Sono stati i carabinieri ad intervenire in via Castello.
DI MIKI PAPPACODA Tornano a tremare in Campi Flegrei e torna anche la paura tra i cittadini. Dalla scorsa notte è in atto uno sciame sismico con la scossa più forte di 3.2 registrata alle 5.00. Le scosse sono iniziate poco dopo l'una e al momento ne sono dieci secondo il sito dell'Ingv.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le indagini dei carabinieri, grazie anche alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno chiarito la vicenda. Nello stesso quartiere i carabinieri della compagnia Vomero, insieme agli agenti della polizia municipale e ai motociclisti del nucleo radiomobile di Napoli, hanno condotto una vasta operazione di controllo: sono stati identificati 116 giovanissimi e controllati 41 scooter e 8 auto. Diverse le sanzioni al codice della strada tra cui 9 per guida senza casco. Sette i mezzi a 2 ruote sequestrati. Denunciato un 28enne che, perquisito, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 14 centimetri. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarebbero sei ragazzini (due ragazze e quattro ragazzi) tra i 12 e i 16 anni ad aver causato la rovinosa caduta di una donna che al momento si trova ricoverata all'ospedale "San Giovanni Bosco" di Napoli. È in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Mazda CX-30 Versione Speciale Homura. Tutto di serie, emozioni incluse. Scoprila Mazda È quanto hanno accertato i carabinieri dopo una rapida indagine. I fatti sono accaduti ieri pomeriggio in via Leopardi, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta. La donna, una 59enne, dopo aver discusso per futili motivi in un'attività commerciale con un gruppo di giovanissimi era stata violentemente spintonata con dei calci alla schiena. Caduta a terra la vittima aveva riportato un trauma cranico. È stata portata dapprima al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo e poi trasferita al 'San Giovanni Bosco'. Questa notte la svolta grazie alle indagini condotte dai militari della. compagnia Napoli Bagnoli. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Momenti di panico e scene da incubo questa mattina sull’Autostrada A1, dove un pullman di linea partito da Napoli e diretto ad Avellino ha improvvisamente preso fuoco. L’incidente è avvenuto poco prima dell’imbocco della galleria, all’altezza di Monteforte Irpino, trasformando il veicolo in un rogo infernale in pochi istanti. Fortunatamente, tutti i passeggeri a bordo sono rimasti illesi. La prontezza degli occupanti ha permesso loro di evacuare rapidamente il mezzo avvolto dalle fiamme, proseguendo a piedi sulla carreggiata autostradale, con il rischio aggiuntivo del transito veicolare ad alta velocità. Le drammatiche immagini dell’incendio sono state catturate da numerosi automobilisti di passaggio e prontamente inviate al deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha immediatamente sollevato l’allarme sulla sicurezza dei trasporti pubblici. “Una tragedia sfiorata,” ha dichiarato Borrelli con evidente preoccupazione. “Se l’incendio fosse divampato nel buio della galleria, avremmo descritto uno scenario molto diverso. Sono immagini che non dovremmo mai vedere. Chiedo che ci siano verifiche immediate per capire come sia divampato l’incendio, ma non solo: bisogna controllare il parco mezzi circolante, verificare lo stato di salute di tutti i bus che operano nella nostra regione.” Il deputato ha poi rincarato la dose, puntando il dito contro la vetustà di molti veicoli adibiti al trasporto pubblico: “Sono tanti i mezzi vetusti che necessitano di manutenzione continua. La sicurezza di tutti: cittadini, turisti e lavoratori, sia una priorità.“
Il padre biologico del piccolo Pietro, il bambino di nove mesi ricoverato in coma da una settimana a Napoli, non riesce a credere che il figlio possa essere stato ridotto in quelle gravissime condizioni per mano della ex compagna (non indagata - ndr) e non punta l'indice contro nessuno, ma - attraverso il suo avvocato, Franco Maldonato - chiede che sulla vicenda sia fatta chiarezza fino in fondo, in particolare accertando la natura delle fratture pregresse riscontrate sul corpo del piccolo.
Le condizioni di Pietro restano stabili, ma ancora gravissime.
Il bambino era stato inizialmente portato dalla madre all'ospedale di Sapri, nel Salernitano, per poi essere trasferito d'urgenza in elicottero all'ospedale Santobono di Napoli, dove si trova tuttora nel reparto di rianimazione.
Pietro ha subito due delicati interventi chirurgici al cervello per un grave edema cerebrale e presenta anche fratture pregresse al femore e alle costole.
Da alcuni mesi il piccolo viveva a Villammare, nel Comune di Vibonati, in una villetta insieme al fratellino maggiore di quattro anni, alla madre e al nuovo compagno della donna.
E sono stati entrambi a portarlo al pronto soccorso dell'ospedale di Sapri in gravissime condizioni. Giuseppe Mileo, il padre biologico di Pietro, è subito risultato estraneo alla vicenda (nella quale non risultano al momento esserci indagati), ma ora interviene tramite il suo avvocato per chiedere che emerga la verità. "E' pacifico - dichiara l'avvocato Maldonato all'ANSA - che il nostro assistito, al momento in cui gli investigatori fanno risalire l'origine delle lesioni, era in altro luogo rispetto a quelli quel giorno frequentati dal piccolo, come emerge anzitutto dalle dichiarazioni rese ai carabinieri dalla madre dei suoi bambini, che ha avvisato il padre del malessere del bambino quando si trovava già al pronto soccorso". "Il papà di Pietro - continua Maldonato - non riesce a credere che possa esserci stata una condotta maltrattante della sua ex compagna nei confronti del bambino e non intende puntare l'indice nei confronti di alcuno. Prendiamo atto, per onestà intellettuale, che in relazione all'emorragia cerebrale i sanitari del Santobono hanno ipotizzato un evento spontaneo, che escluderebbe un trauma esterno, diretto o indiretto. E questa diagnosi ben si accorderebbe con l'assenza di contusioni ed ematomi in corrispondenza della regione fronto-parietale del cranio e con la diagnosi del pediatra di fiducia della famiglia, secondo cui il piccolo sarebbe venuto al mondo con un edema cerebrale poi involuto verso una ischemia. Tuttavia, rimangono allo stato inspiegabili le fratture pregresse al femore e alle costole, per le quali sarà necessario acquisire un accertamento più approfondito medico-legale, al fine di individuarne le cause". In merito al provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Potenza - che ha sospeso temporaneamente la responsabilità genitoriale per la madre, collocando il fratellino maggiore di quattro anni in una comunità protetta - l'avv. Maldonato spiega che il suo studio chiederà una revisione del provvedimento, nel senso di consentire al piccolo di lasciare la struttura e di essere affidato al padre e ai nonni, che potranno "continuare a garantire la cura, l'affetto e l'attenzione necessari per un bimbo di 4 anni".Ansa
INSERITO DA MIKI PAPPACPDA Beni immobili, società e conti per un valore di 23.474.252,4 euro. E’ il maxi sequestro preventivo, ai fini della confisca, che i finanzieri del comando provinciale di Firenze e Napoli e dello Scico stanno eseguendo dall’alba di oggi a carico di un imprenditore napoletano, 51 anni, indagato dalla Dda di Firenze per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e associazione per delinquere. In base a quanto emerso dalle indagini delle Fiamme gialle l’uomo sarebbe proprietario, tramite società intestate a prestanome, di un complesso aVolla (Napoli) composto da un albergo, impianti sportivi e vari locali commerciali, tra cui un centro estetico e che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato acquisito anche grazie ai proventi di una frode fiscale. L’imprenditore, sempre secondo quanto ricostruito, avrebbe ripianato i debiti che avevano originato una procedura concorsuale aperta dal Tribunale di Nola nel 2019 con capitali di origine illecita, schermati anche da una società immobiliare di San Marino riconducibile allo stesso imprenditore. L’inchiesta costituisce la prosecuzione delle indagini coordinate dalla Dda di Firenze che nel gennaio scorso hanno portato ad arresti e interdizioni per 17 indagati e al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili per un valore complessivo di 30 milioni di euro. METROPOLIS