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campania news

CAMPANIA NEWS bimbo in coma, una comunità in preghiera per il piccolo Pietro Il parroco,torni tra noi sano e salvo Il sindaco,siamo distrutti

11 Giugno 2025, 15:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La comunità di Villammare, in provincia di Salerno, si è raccolta in un'intensa veglia di preghiera nella chiesa di Maria Santissima di Portosalvo, per manifestare vicinanza e speranza al piccolo Pietro, il bambino di nove mesi ricoverato in condizioni critiche all'ospedale Santobono di Napoli. Il piccolo, giunto in coma al pronto soccorso di Sapri lo scorso giovedì, lotta tra la vita e la morte a causa di gravi lesioni. A celebrare la funzione è stato don Vincenzo Contaldi, parroco della cittadina del Golfo di Policastro, che ha saputo interpretare e restituire il dolore di un'intera popolazione attraverso parole di conforto e fede. "In questo momento preghiamo - ha detto don Vincenzo Contaldi - e ci rivolgiamo al Signore perché Pietro possa ritornare tra noi sano e salvo come un qualsiasi altro bambino". A rappresentare l'intera comunità interviene il sindaco Manuel Borrelli, visibilmente scosso. "Da primo cittadino, da padre e da uomo - ha dichiarato Borrelli - in questo momento non ci sono parole. Siamo distrutti da questa vicenda. In ogni istante della giornata viviamo nell'attesa di notizie positive da Napoli sul miglioramento dello stato di salute di Pietro. Sul lato delle indagini posso dire soltanto che abbiamo fiducia nell'operato degli investigatori. La nostra comunità è molto provata". Sul lato giudiziario, ieri la prima sostanziale svolta con la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale alla madre con il relativo divieto di avvicinamento ai due figlioletti della donna. Un provvedimento adottato per consentire alle indagini di proseguire in un ambiente sicuro, lontano da pressioni.

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CAMPANIA NEWS Ragazza uccisa: legale, serve supporto psicologico per genitori 'Lo Stato non può voltarsi dall'altra parte e lasciarli soli'

2 Giugno 2025, 14:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Èdoveroso denunciare con fermezza che non è accettabile che lo Stato abbia abbandonato i genitori di Martina Carbobaro: dopo l'omicidio brutale di una figlia, non è accettabile che una madre ed un padre vengano lasciati soli senza alcun supporto psicologico immediato, senza assistenza, senza un minimo di tutela umana". Lo sottolinea l'avvocato Sergio Pisani, legale dei genitori di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall'ex. "Nessuno può pretendere razionalità o comportamenti 'coerenti' - dice ancora Pisani - da genitori che si ritrovano catapultati in un incubo, in uno stato di shock profondo e prolungato. Quando si subisce un trauma simile, la mente si frantuma, e può portare a gesti o parole che vanno letti per ciò che sono: il linguaggio della disperazione, della frattura psichica, del dolore assoluto. Lotteria Green Card degli Stati Uniti - La pre-registrazione è aperta Lotteria Green Card degli Stati Uniti - La pre-registrazione è aperta gcprogram.com Passa a ho. Mobile. Sbocciano i fiori ma anche le offerte! ho. Mobile L’eleganza italiana non sfugge ai dettagli. Velasca Lo Stato non può voltarsi dall'altra parte. Deve esserci con aiuti immediati, con psicologi, con sostegno reale. Perché se una madre impazzisce di dolore, la responsabilità è anche di chi non ha fatto nulla per aiutarla". "Chi perde un figlio in modo così crudele non può essere lasciato solo. Mai", conclude l'avvocato Pisani. ANSA

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CAMPANIA NEWS Omicidio Martina, Alessio Tucci trasferito da Poggioreale Per tutelarlo e perchè i familiari erano stati importunati

2 Giugno 2025, 14:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alessio Tucci, reo confesso dell'omicidio di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa ad Afragola, è stato trasferita dal carcere napoletano di Poggioreale in un altro penitenziario della regione. Motivi di sicurezza alla base della decisione. Accolta dunque la richiesta che era stata presentata dal suo legale, Mario Mangazzo. Oltre che ragioni di sicurezza a tutela di Tucci anche un altro episodio. "I familiari - spiega il legale all'ANSA - erano stati importunati in occasione della consegna di un borsone con indumenti al loro parente all'esterno della casa circondariale".ANSA

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CAMPANIA NEWS Una rapina è finita nel sangue nel quartiere Arenella di Napol

1 Giugno 2025, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una rapina è finita nel sangue nel quartiere Arenella di Napoli. Intorno alle 19,30 due banditi, scesi da un'auto guidata da un terzo uomo, hanno rapinato il distributore di carburante di via Domenico Fontana. Armati di coltello hanno intimato ai due benzinai presenti di consegnargli l'incasso. Forse per un rifiuto o per un tentativo di reazione, i banditi hanno colpito con diversi fendenti i due lavoratori per poi fuggire con il bottino. "Una vicenda - così il deputato Francesco Emilio Borrelli e Rino Nasti, consigliere della Municipalità V per Europa Verde - che ha lasciato sotto shock l'intero quartiere. Una rapina che si è consumata quando era ancora giorno, a pochi metri da due scuole e non distante da dove un edicolante perse la vita sempre per una rapina finita male. Le due vittime sono ben note ai residenti, stimati lavoratori e sempre disponibili con la cittadinanza. Per fortuna ora risultano fuori pericolo. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine affinché questi criminali vengano assicurati alla giustizia. Chiediamo che vadano incontro ad una pena giusta e senza sconti, perché solo un miracolo ha evitato il peggio. Soggetti pronti ad accoltellare il prossimo per poche centinaia di euro non meritano di stare a piede libero". ANSA

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CAMPANIA NEWS 'Martina morta dopo lunghi minuti di agonia' L'ordinanza del giudice che ha disposto il carcere per Tucci

1 Giugno 2025, 08:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa ad Afragola dall'ex fidanzato Alessio Tucci, di 19 anni, sarebbe morta dopo lunghi minuti di agonia in seguito ai colpi alla testa inferti con una pietra. E' quanto emerge dall'ordinanza con cui il giudice del Tribunale di Napoli Nord, Stefania Amodeo, ha confermato la custodia cautelare in carcere per Tucci. Lo riferiscono Il Mattino, il Corriere della Sera, Repubblica.Dalla consulenza preliminare del medico legale emergerebbe dunque un quadro diverso rispetto a quanto detto da Tucci che ha spiegato che Martina non respirava più quando l'ha coperta di detriti nel casolare di Afragola. Nel tratteggiare il profilo del giovane - si sottolinea nel provvedimento - emerge "una allarmante personalità", "incapace di controllare i propri impulsi". La procuratrice di Napoli Nord, Anna Maria Lucchetta aveva spiegato ieri che Tucci avrebbe agito con 'crudeltà'. 'Efferatezza', 'tranquillita', 'disinvoltura' sono alcuni dei termini utilizzati nell'ordinanza Il gip ha dunque motivato il provvedimento di custodia cautelare in carcere con "un pericolo concreto di reiterazione di reati della stessa specie". Tucci ha anche partecipato alle ricerche della ragazza subito dopo la sua scomparsa ma ha anche mentito - dice il giudice - ai genitori ed è stato abile a togliersi di dosso i vestiti sporchi di sangue. ANSA

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CAMPANIA NEWS 'Martina mi ha rifiutato e l'ho colpita alle spalle' Alessio Tucci confessa davanti al gip. "Ora in carcere ha paura"

31 Maggio 2025, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Alessio Tucci:  'Martina mi ha rifiutato e l 'ho colpita alle spalle ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha scelto di parlare, dicendo di più rispetto alla confessione che aveva già reso subito dopo il fermo. "Martina ha rifiutato un abbraccio. Era di spalle e l'ho colpita", dice davanti al gip Alessio Tucci, reo confesso femminicida. Colpita tre volte. Lei, a quel punto, non respirava più. Così ne ha nascosto il corpo in un armadio nel casolare diroccato di Afragola dove è stato poi ritrovato il corpo della 14enne. Durante l'interrogatorio nel carcere di Poggioreale, Alessio Tucci, 19 anni da compiere a luglio, accusato di omicidio pluriaggravato ed occultamento di cadavere per l'uccisione dell'ex fidanzata Martina Carbonaro, ha risposto per poco meno di un'ora alle domande della giudice Stefania Amodeo, alla presenza del suo avvocato Mario Mangazzo. Al termine dell'udienza di convalida del fermo, il gip di Napoli Nord ha disposto la permanenza in carcere per il giovane. Il 3 giugno è previsto il conferimento dell'incarico al perito della procura che eseguirà l'autopsia. Poi si potranno svolgere i funerali. Si è detto che la ragazza fosse ancora viva quando è stata chiusa nell'armadio e nel provvedimento di fermo si parla di "probabile agonia della vittima dopo il primo colpo inferto". "Non sappiamo se fosse viva, ma Tucci - dice Mangazzo - ha dichiarato che la povera Martina non respirava più, ha sentito che non respirava più. Comunque non c'è stato accanimento. Ci sono stati questi tre colpi e la ragazza poi ha perso i sensi quasi subito. Accanimento non c'è stato per il numero dei colpi inferti". "Lui - ha spiegato ancora il legale - ha cercato di abbracciarla, lei ha rifiutato quell'abbraccio e in seguito a questo comportamento, purtroppo, quando lei era di spalle l'ha colpita. Una volta e poi dopo, successivamente, ha sferrato un altro paio di colpi con questa pietra (sempre nel decreto di fermo si citano 'almeno quatto' ferite lacero contuse al capo - ndr). Ha specificato che poi a un certo punto Martina non era più in vita. Lui ha girato il corpo e l'ha coperta con questi arredi che erano nella casa abbandonata. In preda ad un raptus e perchè non accettava la fine del rapporto". Oltre a confessare, il 18enne ha specificato alcune circostanze soprattutto in merito alle modalità dell'aggressione subita da Martina. Tucci, tra i particolari che sono emersi, dopo il delitto, è tornato a casa, si è cambiato i vestiti che aveva addosso, sporchi di sangue, ed è poi uscito con gli amici. Parlando con il suo avvocato, ha riferito che dopo il fermo "non è riuscito a dormire, ha preso delle gocce. Comprensibilmente per lui non sono giorni facili, naturalmente, per questa cosa grave che ha commesso". Se ha mentito nella fase della scomparsa della ragazza è stato, afferma il legale, "per paura. E nel corso dell'interrogatorio ha fatto le sue scuse, per quello che può valere, alla famiglia di Martina ed ai suoi genitori. Non ero io, ha aggiunto". Mangazzo ha anche chiesto il trasferimento in un altro carcere, diverso da Poggioreale perchè si ritiene che non sia un posto sicuro nè per lui nè per i familiari. Oggi sono tornati sulla vicenda i genitori di Martina che hanno ricevuto la visita del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano ("grande dolore personale della presidente del Consiglio e di tutto il governo per questa vicenda") e del prefetto di Napoli, Michele di Bari. Incontrando il parlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli, la mamma della ragazza, Enza Cossentino, ha sottolineato che "sono state dette tante cattiverie, hanno scritto che ho reagito con indifferenza alla morte di mia figlia, come se non mi importasse nulla. Ma se non mi fossi mostrata forte, qui saremmo crollati tutti". Lei aveva "capito che qualcosa non andava: quando lui è tornato a casa senza di lei ed è corso subito a farsi una doccia. Ho avuto un terribile presentimento, ho pensato che l'avesse uccisa. Così è stato. Ci ha anche ingannati, partecipando alle ricerche per depistare le indagini". (di Franco Tortora) ANSA

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CAMPANIA NEWS Lunedì festa scudetto Napoli, in 200mila sul lungomare E' polemica sulla sicurezza. Lega, 120 feriti. Manfredi, falso

25 Maggio 2025, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Napoli festeggia il quarto scudetto - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dopo la conquista dello scudetto è stata una lunga notte di festa per i napoletani, che ora si ricaricano in vista di lunedì, quando sul lungomare Caracciolo sfileranno due bus scoperti con i calciatori a bordo - è la prima volta che succede in città - che esibiranno la coppa del Tricolore ai tifosi, cantando insieme i cori da stadio. La grande festa è stata illustrata oggi in Prefettura, dal sindaco Gaetano Manfredi: "Avevo un debito con la città - ha detto - e con i tifosi perché l'altra volta, due anni fa, non si potè fare. Questa volta c'è stata una perfetta sinergia, l'evento è organizzato dal Comune e dal Calcio Napoli, quindi questo è il regalo che io e Aurelio De Laurentiis faremo ai tifosi che lo aspettavano da tanto tempo". I bus con la squadra del Napoli campione d'Italia sfileranno dalle 15 sul lungomare, con i giocatori che sbarcheranno da una barca al Molo Luise per salire sui mezzi coi quali percorreranno un tratto di circa due chilometri e mezzo, che sarà transennato e presidiato da un dispositivo di sicurezza imponente, composto da un migliaio di uomini. Sono previsti almeno 200.000 tifosi a godersi la sfilata, di cui 150.000 sul lungomare e circa 50mila davanti a quattro maxischermi sistemati in alcuni luoghi strategici. In tanti vogliono esserci, tifosi e turisti, perché - come ha ripetuto Manfredi - "lo sport deve essere un grande momento di socialità, un momento popolare". I dettagli della sfilata sono stati messi a punto in più riunioni, presiedute dal prefetto Michele di Bari: la priorità è che tutti fili liscio: "Gioiamo e divertiamoci sempre in totale sicurezza, perché la salute è il bene più prezioso che ognuno di noi ha", ammonisce De Laurentiis, annunciando che il giorno dopo, martedì, la squadra sarà ricevuta a Roma dal Papa. Un doppio abbraccio per un Napoli che ieri sera è stato festeggiato in tutto il mondo, da Milano a New York. Restando a Napoli e provincia, si stima - ha detto il prefetto - che in strada si siano riversate circa un milione di persone. "E' stata una grande festa di popolo, di comunità, capace di rafforzare i rapporti amicali tra le persone. Il dispositivo di sicurezza - ha affermato di Bari - si è dispiegato in maniera perfetta. La festa non è stata affievolita da qualche rapina, gesto inconsulto che rientra nell'ordinarietà di una città che ha visto i suoi cittadini protagonisti e che al 99% ha funzionato in maniera perfetta anche grazie all'idea di installare maxi schermi in altre 53 città della Provincia. La nostra città è guardata dal mondo e sta dimostrando capacità di realizzare eventi anche internazionali, e l'assegnazione della Coppa America ne è una dimostrazione. Questa comunità ha maturità e capacità di interazione: il mondo ormai si fida di Napoli". Durante la notte di festa - oltre ai danni a qualche monumento, come la Fontana del Carciofo, che è stata già ripulita e messa in sicurezza - diverse persone sono rimaste ferite o hanno avuto malori, nessuna in modo grave. Difficile fare una stima esaustiva. Secondo l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate' le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso sono state 97, alle quali deve aggiungersi un decesso per incidente stradale: un motociclista che non si esclude stesse andando a festeggiare la squadra del cuore. La maggior parte dei feriti ha riportato traumi e ustioni per i botti, c'è un ferito da arma da taglio, un altro che è stato investito, molti malori. Negli ospedali della città, dicono al 118, ci sono stati 8 codici rossi e 44 codici gialli. "Quasi tutte le persone che abbiamo portato in ospedale - ha detto Giuseppe Galano, direttore del 118 a Napoli - avevano delle bruciature da fuochi di artificio o intossicazione per i fumogeni usati per festeggiare, niente di grave". Ma proprio sui feriti si è sviluppata una polemica sulle parole di Gian Marco Centinaio, leghista e vicepresidente del Senato, che ha postato sui social: "120 feriti, aggressioni, rapine, pistole e coltelli. Qualcosa non funziona. E per fortuna hanno vinto, altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile". Manfredi ha replicato: "Credo ci sia stata qualche difficoltà di informazione. Non mi risulta che ci siano stati tutti questi feriti. Noi dobbiamo sempre parlare dei numeri. Siamo molto orgogliosi di essere napoletani e di come ci siamo comportati". A sostegno delle parole del primo cittadino, il questore Maurizio Agricola ha riferito che nella notte ci sono state 9 rapine con 5 arresti in flagranza e dunque "la risposta c'è stata sia nella gestione dell'ordine pubblico che della sicurezza". (di Francesco Tedesco) ANSA

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CAMPANIA NEWS 'Benvenuto' quarto scudetto, a Napoli esplode la festa

24 Maggio 2025, 08:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eccolo, il numero perfetto. Il 4. Inseguito e nascosto, per scaramanzia o superstizione, ora campeggia su tutte le bandiere della Napoli in festa. Fuochi d'artificio, botti, fumogeni. Cortei a piedi tra slogan, cori, trombe e vuvuzela assordanti nelle zone chiuse al traffico e presidiate dalle forze di polizia. Clacson e lunghi caroselli d'auto e moto nelle altre parti della città. Cancellato in un sol colpo l'incredibile aplomb osservato finora nella città sospesa in attesa dell'Evento Supremo, Napoli festeggia il Napoli di Conte, in paradiso sotto la mano protettiva di Maradona, il protagonista di tanti vessilli e dei pensieri dei tifosi azzurri. E' una bolgia: il secondo scudetto in tre anni, sofferto e tiratissimo, cancella la disgraziata annata passata. Si fa festa in città, in tutti luoghi e in tutti i quartieri, ma anche negli angoli più remoti della Campania, pure lì dove i tifosi azzurri sono un'enclave rispetto ai sostenitori di squadre del Nord. 

Una gioia incontenibile che parte dallo stadio Maradona, questa sera tappezzato in ogni angolo più che mai d'azzurro, dove i 55 mila che lo hanno riempito - ma ne sarebbero voluti entrare dieci volte tanto - hanno avuto la possibilità di vivere da fortunatissimi un momento storico. Per continuare nella piazza regina di Napoli, al Plebiscito, epicentro dei festeggiamenti con migliaia di persone che hanno cominciato a radunarsi dalla mattinata davanti a uno dei tre maxischermi della città; 56, considerando anche quelli disseminati in provincia. E poi tanti altri luoghi simbolici del tifo azzurro, come Piazza Carità, piazza Vittoria, il Lungomare Caracciolo dove lunedì pomeriggio sfilerà il bus scoperto con la squadra.
In festa tutta la periferia, a Scampia, per esempio, dove il rito collettivo della partita vissuta davanti allo schermo gigante ha coinvolto tantissimi tifosi.

E poi il posto iconico, quello dedicato al dio del calcio, ai Quartieri Spagnoli. Davanti al murale di Maradona ma anche nella stretta strada di accesso è diventato impossibile camminare a piedi, tutti stipati, tutti a ringraziare anche questa volta il campione, l'uomo della Provvidenza, calcistica, il trascinatore, colui che - dicono qui - ha tolto gli schiaffi dalla faccia dei tifosi dopo anni di dominio incontrastato delle squadre del Nord. Una folla straboccante con tantissimi turisti stranieri che si sono gustati lo spettacolo dal vivo, increduli rispetto alla manifestazione d'amore di cui sono stati protagonisti.

Un successo vissuto allo stadio, nelle strade, ma anche davanti ai bar, ai centri scommesse: tutti accalcati, uniti dalla trepidazione. E poi, tra le quattro mura di casa: dalle finestre aperte per un'ora e mezza l'unica colonna sonora che ha interrotto il silenzio fiducioso della serata sono state le voci dei telecronisti. Poi, alla fine, improvvisamente, dai balconi sono spuntati in pochi secondi, con un tempismo perfetto, quasi come orchestrati da una regia d'autore, bandiere e striscioni.
Una festa di tutti. Anche di chi vive un momento di difficoltà. Come all'ospedale Cardarelli illuminato d'azzurro. Azzurro speranza, questa notte. Diventata realtà.  

l Napoli ha vinto il suo quarto scudetto: battendo 2-0 in casa il Cagliari, infatti, ha chiuso il campionato al primo posto con 82 punti, uno davanti all'Inter.

"Conte resta? Mai dire mai". Gli allenatori hanno una loro personalità che va rispettata e non bisogna mai, secondo me, obbligarli anche se esistono dei contratti di ferro. Napoli merita rispetto. E se uno vuole mettersi a disposizione "welcome". Siamo tutti pronti a seguirlo come un condottiero perché mi farebbe piacere se l'anno prossimo si cimentasse con la Champions". Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Dazn sul futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli.

"Ora ci stiamo godendo tutto, con il presidente abbiamo un rapporto ottimo. Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere lui me e io lui. Ora stiamo festeggiando insieme: siamo dei vincenti, in maniera diversa, ma lo siamo". Così Antonio Conte, su Dazn, ha risposto alla domanda se anche nella prossima stagione sarà alla guida del Napoli. Poi sullo scudetto: "ma il merito è di questi ragazzi che hanno voluto rimettersi in gioco, soprattutto chi l'aveva vinto due anni fa e l'anno scorso era arrivato decimo".

Un abbraccio tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis subito dopo il fischio finale di Napoli-Cagliari, che ha sancito lo scudetto degli azzurri. L'allenatore, visibilmente commosso, è poi passato ad abbracciare i giocatori che non aveva potuto seguire dalla panchina, perché era squalificato. ANSA

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CAMPANIA NEWS Carfagna, nome candidato Campania spetta a Fdi Ma se coalizione me lo chiedesse, farei una seria riflessione

17 Maggio 2025, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carfagna, obbiettivo è rafforzare quarta gamba centrodestra - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Penso che l'indicazione del nome del candidato governatore spetti al partito di maggioranza relativa e cioè a Fratelli d'Italia che ha avanzato un nome di tutto rispetto, Edmondo Cirielli, che conosco ormai da moltissimi anni, che apprezzo e stimo. Se il candidato dovesse essere lui lo sosterrei con convinzione e con determinazione. E' chiaro che se poi per qualunque ragione Cirielli non dovesse essere disponibile e la coalizione dovesse richiedermelo, io sono una donna di partito e sarei tenuta a fare una seria valutazione". Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi moderati, a margine dell'appuntamento 'Noi e la Campania', in relazione all'individuazione del nome del candidato del centrodestra per le prossime regionali in Campania. Carfagna, nel sottolineare che "non stiamo giocando con le figurine", rispetto ai tempi per indicare il nome ha affermato che deve essere "il più presto possibile" evidenziando altresì che "l'importante è fare le cose fatte bene e non in fretta, motivo per cui, intanto, ci siamo messi in ascolto del territorio, delle categorie perché vogliamo elaborare una proposta politica e capire, al di là di slogan e propaganda, quali sono le reali criticità con cui i cittadini fanno i conti tutti i giorni su sanità, trasporti, lavoro, sviluppo, difesa dell'ambiente, gestione dei fondi europei". ANSA

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CAMPANIA NEWS Napoli: appello per le strade rappezzate del Vomero Gennaro Capodanno: "Via Scarlatti e via Luca Giordano tra le più dequalificate"

12 Maggio 2025, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli: appello per le strade rappezzate del Vomero Gennaro Capodanno: "Via Scarlatti e via Luca Giordano tra le più dequalificate"

INSERITO DA ANGELA CECERE La segnalazione Napoli. "Al Vomero monta la polemica per lo stato disastroso nel quale versano molte strade del quartiere collinare, in particolare i tratti pedonalizzati di via Scarlatti e di via Luca Giordano, dove oramai non si contano più le buche e gli avvallamenti che  causano non poche cadute.    Tanti i transennamenti con nastri bicolori, pochi e tardivi gli interventi di manutenzione e purtroppo, quando s'interviene, il risultato è orripilante, come si evince dal dossier fotografico realizzato in questi giorni". A intervenire, ancora una volta, sull'inaccettabile situazione che si è determinata, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione, che ha fondato sul social network Facebook anche un gruppo che, parafrasando un noto detto napoletano, s’intitola: “ Buche partenopee, vedi Napoli e poi…cadi “, al link: https://www.facebook.com/groups/buchepartenopee/ che conta oltre 2.700 iscritti. "Molti ricordano ancora le polemiche per i notevoli ritardi che caratterizzano i lavori, peraltro iniziati dopo numerose sollecitazioni da parte di residenti e commercianti, solo a gennaio del 2015, per la riqualificazione di una delle più importanti arterie del Vomero, via Luca Giordano, nel tratto tra piazza degli Artisti e l'incrocio con via Scarlatti, lavori che dovevano durare 300 giorni per un impegno di spesa iniziale di 600mila euro - ricorda Capodanno. Invece i lavori furono completati dopo quasi due anni e mezzo, ad anno 2017 inoltrato, anche con una lievitazione, in corso d'opera, dei costi. In verità - prosegue Capodanno - già in corso d'opera ci furono notevoli critiche alle modalità con le quali si procedeva, dal momento, peraltro, che  i lavori venivano effettuati solo la vecchia carreggiata e non anche i marciapiedi. Critiche che riguardarono anche i materiali utilizzati e le modalità della loro messa in opera. Oggi, a distanza di poco più di sette anni, come era facile prevedere,  i tratti di strada in questione si  trovano in pessime condizioni al punto che avrebbero bisogno, in uno ai tratti pedonalizzati di via Scarlatti, realizzati nel lontano 1999, a urgenti quanto indifferibili nuovi lavori di restyling, dal momento che i rappezzi effettuati li hanno ridotti in uno stato pietoso, davvero inguardabile dequalificando le due più note strade dello shopping vomerese, frequentate anche da numerosi turisti. In particolare - puntualizza Capodanno -, le lastre di basalto che decoravano le due strade in questione sono quasi tutte lesionate a ragione del notevole traffico, anche di mezzi pesanti, che si verifica lungo questi tratti che, in verità, sono pedonalizzati solo sulla carta. Al punto che  si è deciso di eliminarle e di sostituirle con vere e proprie colate di cemento, con risultati che hanno fatto storcere il naso a più di una persona. Di fatto - sottolinea Capodanno -, allo stato, i tratti pedonalizzati sia di  via Scarlatti che via Luca Giordano, possono essere rinominati "strade rappezzate", con conseguenti disagi per i pedoni,  che si vanno ad aggiungere a quelli derivanti dalla presenza di numerosi gazebo con tavolini e sedie delle attività, sorte come funghi negli ultimi tempi, per la vendita e la somministrazione di cibi e bevande, che oramai hanno invaso buona parte delle arterie in questione. La soluzione del problema non è più dilazionabile - conclude Capodanno, indirizzando un pressante appello al riguardo sia al sindaco di Napoli Manfredi che all'assessore alle strade Cosenza -. Bisogna subito porre rimedio a questa preoccupante datata situazione, che può incidere anche sulla pubblica incolumità, non con soluzioni tampone che peraltro ripropongono, dopo poco tempo, gli stessi problemi ma con interventi definitivi e radicali “.

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