CAMPANIA NEWS Vesuvio: il giorno della verità
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Pesantemente colpito il versante di Boscotrecase, ieri notte. In cenere Ciaramelle, Frùscio e un pezzo di Tirone, quando parecchi pensavano che l’incendio fosse stato circoscritto. In azione canadair, elicotteri, esercito, protezione civile, volontari. Giornata cruciale per sconfiggere il drago Chi tra i quotidiani è uscito, oggi, lunedì 11 agosto 2025, con la notizia che il fuoco sul Vesuvio era stato circoscritto, solo perché ieri sera, quando ha cominciato a imbrunire e i canadair sono andati via, si vedeva poco fumo e quasi più niente fiamme, sul lato di Boscotrecase e Terzigno, ha toppato di brutto. Circoscritto un cavolo, il fuoco. Si vede che non conosce la Montagna vesuviana. Il Vesuvio è un fatto dei vesuviani che ne sanno ogni alito, ogni mossa, ogni scorreggia, per dirla alla francese. È un bastardo. Mentre ti porta in paradiso vedi che cambia idea e ti sbatte all’inferno.
Quattro volte al giorno muta la direzione del vento. Quasi come le maree. O scende dalla montagna al mare o sale da quest’ultimo fin sulla capoccia. I vecchi lo sanno. Durante queste passeggiate, c’è un tempo in cui si ferma e non lo senti nemmeno a pagarlo. Ovviamente, questo succede allorché correnti superiori come tramontana, scirocco, o maestrale sono assenti. In tutto questo, la ventilazione ha dei corridoi preferenziali, dritti o tortuosi che o li conosci e, dunque, durante le giornate afose li sfrutti per rinfrescarti, oppure cerchi di starne alla larga quando la corrente è gelida, d’inverno, e rischi d’ammalarti. da Carlo Avvisati ILGAZZETTINO VESUVIANO
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