Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sorpreso dai carabinieri fuori casa nonostante fosse ai domiciliari, si è giustificato dicendo, forse complice il clima pasquale, di essere una sorta di messia e di avere il controllo dell'aria dell'acqua e delle pietre, e che della limitazione della sua libertà ne avrebbe sofferto il mondo. È accaduto a Caserta, protagonista un 21enne, che alla vista dei carabinieri ha iniziato a correre all'impazzata per poi essere bloccato; alle sue scuse ovviamente i militari non hanno creduto, ma con pazienza hanno atteso che al giovane passasse il momento di scarsa lucidità. E alla fine il 21enne, che era ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia, ha ammesso di essere uscito per fare la spesa. Erano stati alcuni cittadini a segnalare ai carabinieri la presenza in strada di un giovane vestito di stracci, con ai piedi solo fasce di tela logore, che vagava con lo sguardo smarrito e apparentemente senza meta. Dopo il controllo dei militari, il 21enne è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell'Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo per il reato di evasione. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA All'indomani dello scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, deciso dal Consiglio dei Ministri, il sindaco di Caserta Carlo Marino conferma la volontà di ricorrere al Tar del Lazio contro il provvedimento, "per difendere il futuro della nostra città". Nel frattempo Marino, che da sei anni è presidente di Anci Campania, avvia le procedure per l'elezione di un nuovo vertice. In una lettera ai sindaci campani, Marino sottolinea: "L'Associazione è solida e pronta a reagire. Come previsto dall'art. 7 dello Statuto, il Direttivo regionale, in coordinamento con Anci nazionale e il presidente Gaetano Manfredi, gestirà la fase transitoria. Sarà convocato un incontro per definire la data dell'Assemblea dei Sindaci, che porterà alla nomina del nuovo presidente, garantendo continuità e rispetto delle procedure". Nella lettera Marino, esponente del Pd, ribadisce di ritenere "ingiusta e dannosa per la citta" la decisione dello scioglimento: "Questo provvedimento, oltre a ledere l'autonomia locale, colpisce direttamente i diritti e gli interessi dei cittadini". Marino, nel lasciare la guida dell'Anci campana, ringrazia "il presidente nazionale Gaetano Manfredi che in la sua saggezza, il suo acume e la sua generosità ci è stato accanto in questo viaggio straordinario. Questo momento, seppur doloroso, non ci spegne. Anzi, ne usciremo più forti e uniti, consapevoli del prestigio e dell'autorevolezza che Anci Campania ha conquistato grazie al lavoro collettivo. A Caserta e in tutta la Regione, non molliamo: la legalità, la trasparenza e la voce dei cittadini restano la nostra bussola", conclude. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sei medici e un'ostetrica dell'Azienda ospedaliera 'San Giuseppe Moscati' di Avellino sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura che sta facendo luce sulla morte di un neonato, sopraggiunta 24 ore dopo la nascita. La tragedia si è concretizzata in poche ore, a seguito dell'improvviso aggravamento delle condizioni del bambino, figlio di una coppia residente a Nola, in provincia di Napoli, che è stato intubato e ricoverato in rianimazione pediatrica. La salma è stata sequestrata e in queste ore il pm, Cecilia De Angelis, ha nominato un collegio di quattro medici per eseguire l'autopsia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarebbe stato ucciso con almeno tre colpi di arma da fuoco il 19enne Davide Carbisiero, il cui cadavere è stato trovato all'interno di un bar sala slot di Cesa, nel Casertano, alle 7 di questa mattina. Il giovane è incensurato. Sul posto l'autorità giudiziaria; presente anche un magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. I carabinieri stanno verificando se la morte possa essere legata al papà della fidanzata della vittima, che ha avuto una condanna per spaccio di stupefacenti ed è uscito da poco dal carcere. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE I controlli Napoli. La polizia ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Pozzuoli. In particolare, gli agenti del locale commissariato, con la collaborazione del reparto prevenzione crimine Campania, hanno identificato complessivamente 140 persone, di cui 20 con precedenti di polizia, controllato 72 veicoli, di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo e contestate 6 violazioni del codice della strada. Infine, nel corso del servizio, sono state controllate 15 persone sottoposte a misure restrittive o alternative alla detenzione.
INSERITO DA ANGELA CECERE La nota del circolo di Fratelli d’Italia Acerra Acerra. "La cosiddetta “oasi naturalistica” presentata in pompa magna da questa amministrazione, costruita su un ex sito di stoccaggio appartenuto alla famiglia Pellini, è già arrivata al tramonto. L’intera area è stata sottoposta a sequestro da parte - si apprende dalle agenzie di stampa - dei carabinieri. Prendiamo atto che in pochissime settimane, quella che era stata presentata come un’opera di riscatto per la città, abbia già conosciuto la parola fine. Ennesimo flop: perché quando legalità e ambientalismo diventano solo slogan, questi sono i risultati. Crediamo sia dovere morale del sindaco dire tutta la verità ai cittadini acerrani, che non possono più tollerare le effimere passerelle a cui ci ha abituato questa amministrazione". Lo dichiara, in una nota, il circolo di Fratelli d’Italia Acerra.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I cancelli li hanno aperti nel primo pomeriggio, per la verità un po' a sorpresa. Le voci che si rincorrevano negli ultimi giorni volevano l'apertura della Metro del Centro Direzionale per domani ma evidentemente il Comune di Napoli ha deciso di stringere i tempi, forse anche in risposta alle polemiche del weekend e ai tanti disagi del trasporto, tra scioperi, personale in malattia e soppressione di corse. La metropolitana guadagna da oggi il nuovo scalo, architettonicamente molto affascinante, nella cittadella degli uffici progettata Kenzo Tange negli anni '80. L'ultima corsa alle 21.16. Per il sindaco Manfredi "l'apertura della Stazione Centro Direzionale rappresenta un ulteriore fondamentale tassello per la rete di trasporti cittadina. La nuova uscita della Linea 1 consentirà a migliaia di utenti di non arrivare in zona con l'auto personale e favorirà lo sviluppo economico e sociale dell'intero Centro Direzionale, da sempre tra le priorità della nostra Amministrazione. Ringrazio tutti i soggetti che hanno permesso di terminare i lavori e poter finalmente aprire la nuova stazione: i lavoratori, l'Anm, Metropolitana che ha realizzato l'infrastruttura, l'Ansfisa che ha autorizzato l'esercizio". Una porzione di città da sempre marginalizzata, mal collegata e lasciata per anni nel degrado. Ora residenti, avvocati, professionisti che frequentano i tanti uffici presenti in zona e commercianti sperano di trovare centralità e rilanciare i loro affari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Prima di mostrarsi ai fedeli, il pontefice ha diffuso attraverso i media il testo dell’Angelus di domenica 23 marzo. Una riflessione sul valore della "pazienza" nell'articolato ed eterogeneo mondo della malattia, a partire dalla "parabola" - peraltro controversa nella sua interpretazione - "del fico sterile" del vangelo di Luca, il racconto del contadino che, contro la disposizione categorica del padrone del terreno, non volle tagliare l’albero per vedere se in futuro avrebbe portato frutti. In particolare ha scritto il Santo Padre: "In questo lungo tempo di ricovero, ho avuto modo di sperimentare la pazienza del Signore, che vedo anche riflessa nella premura instancabile dei medici e degli operatori sanitari, così come nelle attenzioni e nelle speranze dei familiari degli ammalati. Questa pazienza fiduciosa, ancorata all’amore di Dio che non viene meno, è davvero necessaria alla nostra vita, soprattutto per affrontare le situazioni più difficili e dolorose". Ed è proprio dalla "pazienza fiduciosa" di tutti - operatori sanitari, malati e loro famiglie - che il Santo Padre ci invita a iniziare quando vogliamo occuparci serenamente, ma anche seriamente, del benessere altrui. Il concetto di "pazienza" deve, infatti, essere parte integrante della natura di coloro che interagiscono per lavoro o per necessità con le afflizioni umane del corpo e della mente. Come ci ricorda Wikipedia, "la parola pazienza ha origine dal latino volgare patire (cfr. il greco pathein e pathos, dolore corporale e spirituale) ed indica la facoltà umana di rimandare la propria reazione alle avversità, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro". Ma - sempre per la stessa fonte - la pazienza è anche "una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. È la necessaria calma, costanza, assiduità, applicazione senza sosta nel fare un'opera o una qualsiasi impresa". Ed è proprio il primo significato etimologico del termine che sembra essere stato mutuato da Sua Santità per raccontare chi soffre di un disturbo o di una malattia e coloro che, a vario titolo, gli sono accanto e partecipano con lui alla gestione del rapporto, più o meno istituzionalizzato, con il sistema di presa in carico e - cosa ben più rilevante - al percorso, ora di luce e ora di buio, che il paziente (appunto) fa dentro e fuori sé stesso. È in questa accezione, infatti, che la parola "pazienza" acquista l'alto significato spirituale che gli ha attribuito Papa Francesco, in quanto "riflesso" della "pazienza" stessa di Dio, disposizione, pertanto, nient'affatto passiva e condiscendente, ma partecipativa e propulsiva, al fine di dotare i malati e i loro parenti del coraggio per affrontare con lucidità e consapevolezza la sofferenza e della forza per provare a superarla, avendo piena e meritata "fiducia" - altra parola usata dal Papa non pregrinamente, in un tempo, invece, di sfiducia, recriminazioni e intolleranze, talora anche violente, degli "utenti" del mondo della salute verso i suoi professionisti - nel pur complesso (e talora imperfetto) "sistema di cura". Ai medici e a tutti gli operatori della salute, che concorrono a "gestire" il lato oscuro della malattia, il Papa ha destinato un'altra versione della "pazienza del Signore" quello della "premura instancabile". Sono già tornato più volte in questi anni di pubblicazioni giornalistiche sul tema dell'etica in ambito sanitario. Chiunque fa questa professione non può perdere mai, e ripeto mai, la disponibilità bonaria nei confronti del paziente, la voglia e la capacità di essere al suo livello - più propriamente l'obbligo di camminargli accanto - e il desiderio "instancabile" di migliorarsi sul piano professionale, culturale e morale e (perché no) di cambiare in meglio anche l'ambiente in cui lavora e accoglie i sofferenti. In altri termini, chi opera in sanità ha il dovere di costruire alleanze con tutti gli attori in campo, più che inseguire primogeniture, egocentrismi e altezzosità. E questo dovere deve essere vissuto in tutta la sua interezza e, perfino, in tutta la sua fatica. È il Papa che ce lo ha ricordato e ciò ha un enorme significato per tutti noi, oggi più che mai: coloro che trattano a qualunque titolo i pazienti nel loro percorso di malattia non smettano mai di esercitare la "premura", ossia "la sollecitudine motivata da interessi sentiti intensamente", e la "instancabilità", che è poi la fede certa di essere nel giusto. Come il contadino della parabola che, contravvenendo perfino alle regole del buonsenso e dell'utilità, ha preferito continuare a coltivare con amore il suo albero, certo dei frutti (non solo materiali) che avrebbe raccolto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Weekend di controlli per i carabinieri del comando provinciale di Napoli: nel mirino la movida partenopea nel quartiere Vomero e nella zona dei baretti di Chiaia. I militari hanno setacciato le strade utilizzando i dispositivi per l'alcol test e hanno aumentato i controlli nei locali. Sono stati 231 i giovani identificati e 81 i veicoli controllati con 10 scooter sequestrati e 41 sanzioni al codice della strada. Tolleranza zero per i parcheggiatori abusivi con sei persone denunciate già sottoposte a Dacur. Durante le operazioni i carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno denunciato l'amministratore e il gestore di un noto locale di via Nazario Sauro. Nel locale i carabinieri hanno trovato 322 persone a fronte della capienza massima consentita di 130. I militari hanno fatto defluire la folla e non ci sono stati problemi di ordine pubblico nonostante i 192 ragazzi in più. Denunciato anche il socio di un famoso ristorante di via Crispi. I militari, insieme al personale dell'Enel, hanno riscontrato la manomissione del contatore di energia elettrica che non consentiva la corretta misurazione della fatturazione rispetto ai consumi. Controllati altri 5 esercizi commerciali della movida dove sono state applicate 12 prescrizioni. Nel quartiere Vomero i carabinieri della locale compagnia hanno segnalato 5 giovanissimi trovati in possesso di modiche quantità di droga e hanno denunciato un 44enne trovato in possesso di attrezzi utili per lo scasso. Denunciato anche un 43enne che si è rifiutato di sottoporsi all'alcol test. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Manifestazioni per sensibilizzare il governo nazionale e locale...Napoli. "Aumentano in questi giorni le preoccupazioni e gli allarmi, per residenti e commercianti, a ragione dell'intensificarsi delle azioni della delinquenza nel quartiere Vomero. L'ultimo episodio, riportato dalle cronache è avvento la notte scorsa, quando alcuni malviventi con volti celati da passamontagna, armati con sbarre di ferro, hanno sfondato la saracinesca di una paninoteca in viale Michelangelo svuotando la cassa e facendo razzia di tutto, arrecando altresì notevoli danni all'esercizio commerciale. Un episodio che alimenta insicurezza e paura, rappresentando l’ennesimo segnale del notevole interesse della malavita, organizzata e non, nei confronti dell'area collinare partenopea". A intervenire sulla vicenda è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento alle questioni che riguardano la sicurezza e l'ordine pubblico nell'ambito del territorio della municipalità 5, che comprende i territori del quartieri del Vomero e dell'Arenella, dove risiedono circa 120mila napoletani. "Fino ad oggi, purtroppo, gli organi in Città responsabili della sicurezza e dell'ordine pubblico hanno dato risposte che, allo stato, non appaiono sufficienti a fronteggiare la gravità della situazione, così come si sta manifestando, con un'escalation oramai quotidiana, testimoniata dalle pagine della cronaca nera – prosegue Capodanno – . Certo per risolvere questi problemi occorrerebbe monitorare l’intera area, impresa oltremodo ardua oltre che dispendiosa. Le telecamere, peraltro, come dimostrano le esperienze al riguardo, anche in altre metropoli nazionali ed europee, non sono sufficienti, da sole, a eliminare il grave fenomeno. E’ necessario - conclude Capodanno - un miglior coordinamento delle forze dell’ordine, anche con il ripristino di gruppi interforze. Bisogna poi dare corpo e sostanza ai comitati municipali per la sicurezza e l’ordine pubblico, nell'ambito di ciascuna delle dieci municipalità che costituiscono il tessuto cittadino. Inoltre è indispensabile che i cittadini collaborino, denunciando tutti gli episodi riconducibili ad azioni criminali ai quali sono soggetti o dei quali vengono in qualche modo a conoscenza. Al Vomero in particolare bisognerebbe ripristinare figure quali il poliziotto di quartiere e il carabiniere di prossimità che, in passato, hanno conseguito ottimi risultati. Per sensibilizzare il governo nazionale e quello locale rispetto ai gravi problemi della sicurezza al Vomero e all'Arenella - conclude Capodanno -, propongo alla municipalità collinare, alle associazioni di categoria e ai comitati di zona di organizzare una serie di manifestazioni contro la delinquenza, il racket e l’usura, a partire da un corteo da svolgersi per le strade del territorio interessato, invitando la cittadinanza tutta a partecipare, chiedendo alle autorità preposte, anche alla luce degli ultimi gravi episodi delinquenziali, interventi costanti e continui per estirpare definitivamente la malapianta della criminalità".