TOSCANA NEWS LIVORNO Perse il braccio a 17 anni, condannati due medici
INSERITO DA ANGELA CECERE
Daniel Priami nel 2006 si fratturò al braccio in una partita di calcio, poi la tragica infezione. ll giudice dispone anche un maxi risarcimento danni. Assolto il terzo indagato LIVORNO. Daniel Priami aveva 17 anni e faceva il portiere di calcio quando gli venne amputato il braccio destro a causa di un’infezioni innescata da una frattura sfociata in una necrosi. A distanza di sei anni mezzo due dei cinque medici che lo visitarono tra il 28 e il 31 ottobre del 2006 sono stati condannati dal giudice Gabriella Marinelli a sei mesi di reclusione (pena sospesa) e ad un maxi risarcimento danni complessivo di 300mila euro. Alessandro Volk, 59 anni, visitò il giovane calciatore dopo l’infortunio all’ospedale di Cecina, ricompose la frattura ma non prescrisse una cura antibiotica. Laura Cacialli, 48, invece, tre giorni più tardi nonostante il giovane avesse la febbre e il braccio nero non fece ulteriori accertamenti, come l’ecodoppler, che avrebbero potuto far emergere l’infezione e salvare il braccio dell’allora giovane portiere.
FONTE IL TIRRENO
02 FEBBRAIO 2013
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